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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Condivido l’acquaticità che ho appena letto, e insieme l’ovvia evidenza che la fantasia sia il terreno di coltura (e di cultura) dove cresce l’arte. Che però è espressione molto più profonda che non il mero esercizio creativo, giacchè questa è strettamente connessa allo spessore del soggetto che sta facendo “poiesis”. Mi “scpieco”. Una vispateresa che poiesizza intorno a un amorazzo di trent’anni prima quando non aveva ancora il mestruo, o un vispotereso che a 50 anni si crede l’incarnazione di un eroe dei fumetti, sono entrambi “spostati”, in senso letterale. Cioè disegnano una “realtà irreale” nella quale si vedono in un ruolo che “suppongono” possibile che pero è oggettivamente impossibile. Cioè hanno “spostato” il loro sè in una dimensione onirica. Ma non rappresentano niente. Non fanno una mini opera d’arte, ma un disegno infantile. Mentre un Bosch, o Dalì o persino un Toni Ligabue, pur “ignorante” e naive, o la pazza Merini, pescano in un subconscio di alta sensibilità>
>facendo una sintesi, spesso allegorica, di una realtà possibile, anche se apparentemente non immediatamente comprensibile. Rappresentano cioè una verità che appartiene a livelli che esulano dallo spettro “normale”, un po’ come fossero ultrasuoni o raggi gamma. Fenomeni che la normalità non consente di percepire. Non è proprio esaustiva la spiegazione ma spero di aver dato l’idea.
Una che spara affascinanti centurie incomprensibili per i più, non è un’artista solo perchè la capiscono in pochi e altri fingono di “sentirne” la poesia. Non di meno esistono fenomeni artistici inesistenti che giocano proprio sull’emozionabilità di una non scarsa fascia di popolazione, che si “sente” intellettualmente raffinata per puro snobismo o perchè frequenta ambiti che la “moda” giudica tali, o per puro bisogno di “distinguersi”. La “famigerata” performer Abramovìc ne è l’esempio più clamoroso.
Quindi, attenzione a non confondere la vera “poiesis” con gli “spostamenti”. È facile, oggi.
Vabbé ma il mondo non si divide in “spostati” e “spostanti”, anche perché i secondi collocano il resto dell’umanità in poche, limitate e inesistenti categorie pure dell’intelletto. Adesso, che una donna con la curiosità di rivedere una sua vecchia fiamma diventi una povera illusa un po’ scemotta lo trovo anche un tantino riduttivo.
Chissà perché questo incessante bisogno di incasellare tutti in gabbiette cosí definite, non siamo mica canarini! In gabbie magari ci stiamo pure, ma in quelle che noi stessi ci creiamo, non certo perché ci rinchiudono gli altri.
A me sembra che tu Golem debba sempre mettere gli altri all’inferno dei dannati illusi e perduti per convincerti di essere uno dei pochi che risiede in paradiso, perché ha avuto l’illuminazione.
Non hai mai pensato che molti SCELGONO deliberatamente e felicemente di non accedere al tuo paradiso ( che per loro potrebbe essere un inferno)?
Ripeto : il campo delle illusioni umane è un pochino più complesso e meno banale della donnina ingenua e sprovveduta che vive inconsapevole di ciò che accade fuori e dentro di lei. Le categorie servono a classificare l’esperibile, vero, ma diventano inservibili quando ne si abusa volendo ricondurre ogni individuo a due o tre cassettini della nostra mente.
Del resto oggi va di moda tra gli psicologi: basta che uno sia un po’ stronzo e diventa un narcisista patologico, se hai un po’ di sana e naturale malinconia diventi affetto da qualche sottocategoria depressiva… A me viene un po’ da ridere.
A proposito, e Acqua che attende le lettere dell’alfabeto M, D e altre al bar e in piscina, è una spostata pure lei?
Suzanne,
grazie per i post 8959 e 8960.
per me, è assurdo incasellare TUTTI i casi di relazioni amorose interrotte o sofferenti in una quasi unica conclusione: colpa delle “illusioni”, che magari rientrano, parzialmente, in alcuni casi limite, ma non certo nell’abituale umana normalità.
così come è altrettanto assurdo che si faccia della propria esperienza in amore, magari ultraperfetta e ultrameravigliosa, la sola in grado di considerarsi valida, al punto da essere continuamente riproposta come unico esempio da perseguire, per di più, disprezzando, sminuendo o dileggiando tutte le altre (persino in ambito di amicizia).
ognuno può valutare questo tipo di annichilente attitudine ossessiva, come quella persecutoria nei miei riguardi, come meglio crede. a mio avviso, non è nè espressione di sicurezza interiore, nè di equilibrio o serenità.
Suzy Wong. Acqua è una “spostata” ma sa di esserlo, sa da dove arriva tutta quella eccitazione e sa quanto tutta quella “poiesis” sia più ludopatia che non passione amorosa. Ma è vera, è quello che mostra di essere, sa ridere di sè stessa e non recita parti da Eleonora Duse de noantri, nè da intellettuale da circolo Pickwick della provincia Granda. A me basta questo di una persona: che si mostri per quello che è veramente, con tutte le debolezze del momento. E lei lo fa. Lo ha fatto da subito, offrendo al pubblico ludibrio laddiano tutti i suoi turbamenti, come forse feci io a suo tempo. Che comunque non le ho risparmiato i miei strali, ma che non li ha mai preso sul personale, perchè non è suscettibile, nè ha malcelate puzze sotto il naso, anzi ha capito che forse le mie non erano tutte cazzate. Quindi mi piace, e non lo nascondo.
Quanto alla nostra Sara, che scrive “xchè”, o “grz cmq” a 40 anni, a me basta quello per incasellarla, cosa che credo fai a tua volta. Ma non lo dici, n’est pas?
Sulle illusioni ci può stare che le ritenga puerili, dando con questa aggettivazione quindi un giudizio di valore a chi le “pratica”, ma non mi sembra di aver mai sottolineato nè fatto credere della mia esperienza in amore, come quella “ultraperfetta e ultrameravigliosa”.
Ho detto migliaia di volte che se insieme alla mia lei si è trovata la quadra nel rapporto, e oggi tutto va magnificamente, è solo grazie all’estrazione di quel “dentino da latte” illusorio che non le consentiva di assaggiare “cibo da adulti”. Io qui dò delle opinioni sulla base di quanto viene pubblicato, come fanno tutti in fondo. Ma non solo verso le idee in sè, quanto piuttosto sulla coerenza filologica di chi le esprime. Credo sia importante ai fini dell’affidabilità e credibilità di entrambi gli elementi in gioco. Altrimenti è davvero solo un gioco.
Il mio rapporto oggi funziona per le suddette ragioni, ma non mi interessa che venga preso come paradigma da altri. Certo che quando leggo certe favole, dico la mia.
Suzy, posso rispondere io? Ma certo io sono una delle regine delle suggestioni amoroso-sessuali e continuo imperterrita a intrattenermi con le mie improbabili fantasie mentali da vecchia adolescente. Un breve aggiornamento: M. è ormai definitivamente “defunto” da circa 3 anni, sostituito da D.con il quale continua lo scambio quotidiano di “cordiali saluti” accompagnato da sguardi languidi non ricambiati da parte mia. Sono persino ad ottenere una brevissima corrispondenza via email con lui, in rigoroso anonimato e rivelatasi, come da aspettative, illusoria e del tutto inconcludente. Relativamente di recente mi sono infine creata/cercata un’ulteriore coinvolgente distrazione mentale con potenziali interessanti sviluppi futuri. Sguazzo felice nella più totale confusione finché tutto questo navigare nel mare tempestoso mi darà definitivamente alla testa. Allora naufraghero’ o sarò esiliata su un’isola deserta: spero delle Azzorre così poi posso venire a trovarti in Portogallo.
Conoscete il significato dei sogni? Mi trovavo in una piazza deserta quando improvvisamente incontro Lady Gaga che mi prende la mano e mi dice: “vieni con me”. Ho visto luoghi strani ma meravigliosi. Mi piacerebbe sapere che significato ha? Grazie in anticipo…
Golem rilassati, che altrimenti diventi aggressivo e mi perdi lucidità. Se non avessi per l’ennesima volta sentito l’esigenza di esporre le tue considerazioni su Suzanne ( ti ricordo essere un personaggio di fantasia), forse avresti capito il mio riferimento ad Acqua. Se lei è in grado di gestire le sue illusioni per quello che sono, non pensi che tante e tante altre possano fare la stessa cosa senza bisogno di qualcuno che le educhi alla vita come delle scolarette un po’ babbe e ingenuotte? Questa è proprio una tua fantasia ricorrente eh!!
No, caro Golem, tu non esprimi giudizi sulle idee, ma sulle persone, che categorizzi molto nettamente sulla base di poche righe scritte e nulla più. Proprio tu, accidenti, che ti batti contro le illusioni, non hai ancora capito che l’apparenza inganna? Ahi, ahi, incoerenza nel pensiero!
Acqua, brava, continua a navigare in mare aperto che nel caso ti smarrissi, ci sarà sempre Golem a riportarti ad un porto sicuro, fungendo da faro della…
Suzy, sono rilassato sul lettone salentino, con l’aria condizionata su 23 gradi e “i tre porcellini” in mano, mentre migliaia di individui, che tu pensi in grado di autodeterminarsi, affollano le spiagge facendo, tutti, regolarmente, le stesse cose, nello stesso momento e con le stesse modalità. Non basta?
No cara Wong, l’ho già detto e lo ribadisco, la zavorra è talmente leggibile nei suoi prevedibili comportamenti che ci è nata, cresciuta e pasciuta una cultura, non solo economica, intorno all’illusione di sentirsi unici ed eclusivi.
Acqua è intelligente, ironica e sa vedersi “fuori” da ruoli d’immagine. Ci “gioca” con le sue illusioni, non ne fa un totem.
Che siano illuse alla “xchè”, o alle Isadore Duncan de noantri, la differenza tra chi gioca e che ci crede è sostanziale.
L’apparenza NON inganna me, Suzy. Lo può fare per un po’ ma non per sempre. Presto o tardi le denudo le figure con cui ho a che fare. C’è chi di veli ne ha uno e chi sette, è solo questione di tempo. Cadono tutti.
Roby, devi controllare cos’hai mangiato ieri sera? È dipeso da quello. Non significa un casso. (Lady Gaga, madò.)
Suzanne,
“tu non esprimi giudizi sulle idee, ma sulle persone, che categorizzi molto nettamente sulla base di poche righe scritte e nulla più.”
così è, da parte di un solo super-utente, che si dichiara interessato a venir qui per discutere di idee e che è il primo a non sopportare che se ne possano avere di diverse dalle sue.
un concetto tanto misero e negativo sul genere femminile da indurre a compassione, sia su chi lo esprime che su chi è indotto a subirlo.
guai a porsi in contrasto! non ti molla più, come una zecca, con l’intento di farti tacere o di farti ammettere tutto quello che pensa su di te, tanto per togliertelo di dosso.
Roberta,
cosa rappresenta per te Lady Gaga?
l’interpretazione dei sogni può essere banale, come quella dei numeri da rilevare per il lotto, o un qualcosa di molto serio, che prevede conoscenza della parsonalità del lettore e dei fatti/pensieri che l’hanno coinvolto il giorno precedente.
se mi rispondi, cercherò di darti un’idea sul significato del tuo sogno. non sono un’esperta ma interessata al tema.
Ciao a tutti, vorrei suggerire un po’ di tranquillità con un ascolto musicale che a me è molto, ma molto caro (risale al 1973, sapete, sono un po’… vecchierello). Chi ha voglia di tranquillizzarsi un po’ secondo me può profittarne, ma penso soprattutto alla musicofila Suzie, che però forse questo brano non lo ricorderà. Reperibile all’indirizzo
https://www.youtube.com/watch?v=Vc5XtkZSH-Q
Salutoni!
Il giudizio non è solo sul genere femminile, ci sono stati fior di masculi ai quali non si sono risparmiati “complimenti, non prendiamo solo quello che fa comodo. Che poi il giudizio sulle persone non è quello che subisco anch’io dai “non giudicanti”, o sbaglio? Che coerenza eh?
Se le idee sono espressione di chi le esprime, il giudizio sul soggetto è implicito, è inutile fare gli ipocriti. Anche perché è l’unica conoscenza che di questo si ha. E in fondo anche quello di cui per caso si conosce il nome vero, ma non si sa manco che faccia abbia, nei fatti non lo si conosce, se non per le idee e la coerenza delle stesse che ha avuto modo di mostrare.
P.S. sono arrivato al capitolo che mi piace di più, quello del porcellino che ha fatto la casetta di fango impastato col fieno, che resiste agli attacchi del lupastro cattivo. Come dire che le cose, come le case e i rapporti umani, vanno fatti su basi solide e ben pensate. Le nuvole non sono le più adatte a costruirci gran che. Salvo le illusioni, appunto.
Il Toponomasta…la quintesseza della laddianità.
Non credo avremo più un’altra epopea come quella, Professore.
Laddian graffiti.
Golem,
Di solito prendo forza bevendo Hip-Hop e mangio Funky a pranzo e cena! 🙂
@rossana,
Potrebbe rappresentare per me una guida, maestra di vita…dato che canta le sue esperienze personali, le relazioni naufragate e gli amori sbagliati e vuole ricordare a tutti questa sua filosofia di vita: “ricordatevi che la sofferenza ci rende umani”. Mi piace come cantante, come donna la trovo attraente e le sue canzoni quando le ascolto mi trasmettono energia…
Ciao Max,
forse già lo sai, e se è così lo scrivo per chi non lo sa.
Il brano di Barry Manilow “Could It Be Magic”, del quale poi è stata fatta la cover di Diana Ross
https://www.youtube.com/watch?v=nPF644qIPWI
ha come base armonica il preludio n. 20 in Do minore di Chopin
https://www.youtube.com/watch?v=_TuFXeZGxmQ
Anche Celentano ha fatto un bel pezzo sulla stessa armonia
https://www.youtube.com/watch?v=ynf3T93bHbI
Allora uno sente queste musiche e dice… cavolo CHE BRAVI QUESTI ARTISTI !!!
poi ascolta il preludio di Chopin, si rende conto che i pezzi non sono originali e … SI SENTE UN PO’ PRESO IN GIRO.
Non che loro lo nascondano (Celentano un po’ meschinamente afferma che il richiamo a Chopin nel pezzo è una semplice “citazione”), ma se non viene dichiarato espressamente il 99,99% di chi ascolta non saprà mai la vera storia del brano.
Non sono contrario a queste “elaborazioni”, che sono anche dei riconoscimenti all’autore originale, ma il merito va attribuito a chi spetta per davvero.
(continua)
Poi… bravi tutti per la parte melodica, l’arrangiamento, magari il testo e l’interpretazione, ma senza Chopin quei brani non sarebbero stati concepiti.
Non stiamo parlando di un semplice giro di Do sul quale sono state fatte centinaia di canzoni, ma di un brano classico vero e proprio costituito da una sequenza di accordi, utilizzato come base armonica per dei brani pop.
Suzy, Golem mi piace e mi è sempre piaciuto molto fin dall’inizio, in quanto ha sempre espresso in modo coerente le sue opinioni correlandole a vicende personali ben contestualizzate e dimostrando di avere una sensibilità, a mio parere, fuori dal comune (per essere un uomo). I suoi successi passati con le donne, secondo me, sono dipesi molto da questa sua capacità di intuizione e immedesimazione nell’altro genere, e non solo dalla sua avvenenza fisica. Non ritengo di essere stata oggetto di preferenze particolari da parte sua, né di aver subito manipolazioni o lavaggi del cervello. Non mi sono mai sentita offesa dalle sue critiche costruttive delle quali ho sempre colto più la sottile ironia e lo stimolo a riflettere che la volontà di svilirmi. Non mi disturba che ostenti il successo della sua relazione di coppia perché non la ritengo una presunzione, ma solo un invito a vivere con più consapevolezza alcuni sentimenti e sensazioni.
Trader, ma lo avresti detto che i BTP Italia schizzavano a 103? Per chi li ha presi a 100 non è malaccio in due mesate. E pensavi che i BTP Futura rimanevano al palo?
Bene Golem, allora attendi che cadano i sette veli cosí ci ritroviamo tutti in mutande, che con questo caldo va pure bene direi. Si capiscono tante cose anche dalla biancheria intima, lo sapevi? Il mio modo preferito di classificare le persone però rimane quello dell’igiene orale:
-Spazzolino classico tre volte al giorno= essenziale e affidabile.
-Spazzolino elettrico= modaiolo, incline ad annoiarsi di se stesso e degli altri.
-Colluttorio= pigro e monotono.
-Filo interdentale= perfezionista ed esigente.
-Scovolino= ingegnere, subito eliminato!
-Dito indice= papale, papale, oltre ai sette veli gli sono cadute pure le mutande!
Ciao e buon relax.
Grazie Max per il consiglio.
Ciao Suzy, carina la risposta, con un sottile umorismo non certamente basico.
I veli per quanto mi riguarda li avete calati tutti qui, e non è stato manco difficile giacchè non vi rendete conto di come vi scoprite, da dettagli che ignorate essere illuminanti.
Senti, non ho tempo, sono diretto a Martina Franca per godermi l’ “Ariadne auf Naxos” di Strauss nello spettacolare cortile del Palazzo Ducale. Previo ricco aperitivo (eine kleine pinzimonio…) presso le mura seicentesche della amena cittadina capitale della Valle d’Itria.
Devo interrompere, ma non ti dirò mai quale dito uso per l’igiene, orale e scritta
Ciavo.
P.S. inutile dire che Acqua mi ha capito. Ma appunto: che lo dico a fà.
Sinceramente non riesco a comprendere questo scontro sulle illusioni, a mio avviso il punto è un altro. Il pericolo delle idealizzazioni e illusioni, è che alimentate in certi termini, impediscono di vivere appieno il presente, in particolare i rapporti di coppia, cosa che riscontro abbastanza spesso quando si parla di questi temi. Un po’ come trascinarsi in un lavoro facendo il minimo sindacale, mentre con occhi trasognanti si immagina tutt’altro.
Soprattutto le donne, tendono ad idealizzare persone e situazioni, alimentando la “fantasia” a discapito della realtà, che risulta svuotata.
Se l’oggetto illusorio è esterno alla coppia, questa diviene una scatola vuota, se è l’altro della coppia, il rischio è di portare avanti una relazione immaginifica, che vive principalmente di proiezioni mentali.