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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Sf,
sembra proprio che qui nessuno sia capace di ragionare con la sua testa. anche tu, come quasi tutti, hai bisogno non di confronti ma di SPIEGAZIONI e di seri orientamenti di vita, che probabilmente metterai a frutto intorno ai 30/35 anni.
senza contare che quello che può essere ovvio per un settantenne, può non esserlo affatto per un giovane poco più che ventenne.
i MIEI concetti devono per forza essere ripresi, per essere osteggiati o sminuiti. libertà d’espressione, seguita da continua, inevitabile NECESSITA’ di critica.
grazie per la poesia, molto bella.
a te mi rivolgo e solo i tuoi riscontri hanno per me senso nell’interscambio. tutto il resto, oltre a essere scontato, non mi è di alcun concreto interesse.
pensa e senti come ritieni preferibile per il tuo equilibrio d’insieme. secondo me, la tua attuale confusione è temporanea, abbastanza frequente alla tua età. a te spettano i punti di vista e le scelte che ORA ti coinvolgono.
“non ho bisogno di foto di donne che fanno intravedere le loro nudità per essere ispirato a scrivere commenti ridicoli”
Hai ragione Sergio, i commenti ridicoli li scrivi anche senza ispirazioni.
“continua pure fino alla TUA morte.io sarò presente nel risponderti”
Ma non hai niente di meglio da fare nella vita? Sei proprio noioso.
Massimo,con quel titolo della canzone di zucchero, spero di non averti offeso, perché, credimi,non era mia intenzione!
Comunque anch’io apprezzo alcuni brani(non tutti, sia chiaro) del cantautore emiliano.
“Senza contare che quello che può essere ovvio per un settantenne, può non esserlo affatto per un giovane poco più che ventenne.”
Appunto. Grazie per la curiosa nota di natura anagrafica, che arriva da chi quegli anni li ha già. A meno che non esistano settantenni esonerati da questo limite generazionale.
Comunque SF, alla fine la soluzione ai tuoi dubbi è: fai come meglio ti pare.
Piuttosto, qui si può intervenire quando, come e dove si vuole. Se si desidera l’esclusività con l’utenza ci sono le mail privè.
CLAUDIO, ma guarda l’ironia è sempre stato il mio forte, quindi non mi offendo tanto facilmente come fanno certi qui dentro, manca il senso dell’umorismo è quello il problema, almeno questo a te non manca di sicuro.
Comunque le canzoni di Zucchero sono copiate da altre canzoni, mi ricordo ancora tempo fa a striscia la notizia che ha ricevuto il tapiro d’oro. E le maniere poco educate se le poteva pure risparmiare.
lusinghiero essere oggetto sia di costante ECO che di persecuzione virtuale.
quasi solo i miei commenti sono ripresi, in qualsiasi loro concetto, almeno una volta, dall’infante che ben sa autogiustificare la sua inclinazione al cyberbullismo.
le OPINIONI e i suggerimenti non possono diventare imposizioni: ognuno in definitiva sa per sé, qualsiasi cosa ne pensino in merito i maschi dominanti o gli utenti indottrinanti.
“qui si può intervenire quando, come e dove si vuole.”
sì, intrufolandosi però come chi in un gruppo reale s’inserisce di continuo nell’interscambio verbale fra due persone che stanno interagendo fra loro.
forse, qualche volta ci può stare, ma, a mio avviso, assume aspetti patologici quando accade proprio QUASI SEMPRE, in particolare nell’ambito di uno specifico tema.
qui c’è maggior libertà d’espressione ma l’attitudine scorretta e pretestuosa è rilevabile da chiunque vi ponga un MINIMO di attenzione.
non mi sembra che si tratti di una possibilità da rivendicare e facile da sdoganare. né che possa, nel lungo termine, indurre al silenzio.
Rossana, ripeto, se l’utente X fa dei commenti sull’utente Y che io, come chiunque altro, ritiene anacronistici SI PUÒ intervenire per dire la propria. Lo si fa e lo si è fatto per i miei in maniera frequente. Tu sei una che come me qui scrive spesso, e da vent’anni,e su argomenti che mi interessano, è inevitabile che ci siano degli “incroci”. Non c’è nessun eco, dico la mia, ma certo che se alla fine degli interventi il risultato è “fai come ti senti di fare”, che discussione è? Anche quelle conclusioni dove si dice che in amore nessuno e vittima e nessuno è carnefice e ognuno cerca quello che serve quando ne ha bisogno, ci vogliono vent’anni per arrivare a una cosa così ovvia? Non è quello che va studiato, ma il perchè si fanno certe scelte spesso sbagliate. E malgrado le critiche che mi sono piovute è quello che io cerco di individuare nelle storie sentimentali. La mia compresa.
Un “amore” non può far soffrire. Se lo fa, non lo era.
Quindi, scherza coi Santi ma lascia star gli…infanti.
Chiamiamolo “equilibrio” Golem. Che nulla ha a che vedere con compromessi, recite e pantomime.
Giustissimo l’esempio di cani e bambini. I bambini sono sinceri, tutti. Ma non tutti “brutali”. Ecco Golem, questo è il senso. Si può essere sinceri ma non brutali.
Così come i cani: “sentono” le persone. Ma ci sono cani che aggrediscono e quelli che non aggrediscono. E non sempre i cani che aggrediscono hanno capito le persone così come quelli che non aggrediscono che credono di sentire il loro padrone che magari è un farabutto.
“che discussione è?”
una discussione fra sordi è già stata ampiamente sviluppata, per ANNI, in tutti i più minuti dettagli. continuarla all’infinito non è che cocciutaggine senile e perdita di tempo.
forse si dovrebbe discutere con chi accetta di farlo, evitando di echeggiare e sovrastare chi non ha nessuna voglia di tornare a perdersi nella ripetizione del soliti SOGGETTIVI sbrodolamenti.
c’è differenza fra esprimere e ribadire proprie opinioni e attaccare costantemente quelle altrui. ed è evidente persino per gli utenti a cui ci si rivolge, che finiscono con il sentirsi a disagio anziché poter cogliere serenamente quanto per essi è più congeniale.
in tal caso, è per me un gesto di cortesia concludere l’interscambio con quanto c’è di più umanamente logico nel districarsi fra le difficoltà amorose: pensare e agire come meglio è per il PROPRIO sentire.
povera Sally! come mai avrebbe potuto, dopo TRE anni, continuare mantenere il proprio punto di vista su una parte del SUO passato amoroso!
Mare, quando si è schietti si è sempre brutali specie se la comunicazione non è gradita, è inutile girare intorno al senso delle parole.
Noi siamo latini condizionati dal “buonismo” cattolico, e se anche fossimo atei la nostra cultura è quella, perchè ci siamo cresciuti in mezzo. Uno scandinavo, per dire, è abituato a dire quello che pensa senza i filtri “moralistici” che usiamo noi. Non parlo della consegna dei Nobel a Stoccolma dove l’etichetta è dovuta, ma nelle relazioni tra gente comune. Ed è uno stile che accettano tutti senza remore. Infatti non per niente si parla dei paesi più civili al mondo. Lo stesso è negli USA, dove non fanno acrobazie verbali per licenziarti, meno in Gran Bretagna, dove è più usata l’ironia per certe comunicazioni “brutali” come le chiami tu.
Qui a volte sembrava di vedere una commedia con le comari goldoniane per le “recite” che si percepivano negli interscambi.
A me va bene essere come sono. Chi ha a che fare con me saprà sempre con chi ho a che fare.
Rossà, e piantala di fare la vittima. Ti sei infilata decine di volte in dialoghi quando volevi dire la tua, che cacchio vieni a lamentarti. Ti scoccia che sia io farlo, questa è la verità, allora tiri fuori la storia dell’intrufolarti. Hai sempre una versione utile a quello che ti conviene. La sindrome è sempre quella di chi occupava l’antico trono. E sembra non esserne scesa.
Calma. Anche se lo usi da vent’anni per il forum non è prevista l’usucapione.
Usucarpione magari. Quella sì.
E voglio dirti una cosa che ho letto da qualche parte, e che VALE PER TUTTI in democrazia: “continuerò a difendere, nei limiti delle mie capacità, il diritto di esprimere concetti e opinioni in piena libertà, nel virtuale come nel reale”.
Pensa a quello che dici quando fai certe dichiarazioni che contraddicono quelle fatte poco prima.
Ciacciacià.
L’infante
“Il termine infante deriva dal latino infans, che significa ‘muto’, ‘che non può parlare”.
In quanto infante non dovrei parlare quindi?
Hahaha, Rossana, la tua opinione su mia moglie e sulla sua presunta “sottomissibilità” spiega bene la tua visione limitata delle relazioni umane. “I maschi dominanti”, “femminismo” letto dal manuale delle giovani marmotte, ci manca “io sono mia” e il quadretto sterotipico da anni ’70 è completo.
Proprio dieci minuti, fa scherzando con me, Sally ha pronunciato la frase che se avesse uno stemma nobiliare farebbe incidere sullo scudo: “faccio che voglio”. Proprio in quell’italiano da inglese da poco in Italia. Tu mi rimproveri di avere idee presuntuose e non ti accorgi come i tuoi collegamenti “logici” siano come ti fa comodo che siano. E deve essere così perché ti tornino conti. Ieri, credo, parlavi di quelli che nei libri si vanno a cercare i concetti che gli “piacciono” e poi si dicono che avevano ragione a pensarla in un certo modo.
Una come lei che si fa “costringere” a fare o a pensare quello che non vuole è la tua ennesima illusione. Lei è solo capace di “cambiare” in meglio.
dal mio punto di vista, inserirsi in un dialogo fra due persone è scorretto, sia nel reale che nel virtuale. qui può capitare, due o tre volte, con lo STESSO utente, sullo STESSO argomento. non esistono santi, se non espressamente dichiarati dalla Chiesa!
diventa accanimento quando lo si fa troppo spesso, per non dire quasi sempre, su QUALSIASI commento.
per me, “esprimere concetti e opinioni in piena libertà” non significa volerli imporre ad altri che NON li condividono e NON li condivideranno mai. persino Itto era più tollerante di un infante che vanta la capacità di giostrarsi a piacere le tette della madre fin da quando aveva otto mesi!
MAI avuto alcun intento di occupare troni virtuali. sono altri a rivendicarli, sia pure indirettamente.
inconciliabile un dissidio profondo da annichilire con ASSOLUTI, che escludono ogni altra convinzione o esperienza di vita REALE.
fra l’altro, ci si può opporre senza riprendere frasi altrui, costringendo a subire, interagire oppure opporsi agli attacchi.
Vabbè, Rossà, “non ho mai occupato troni virtuali” è una tua “visione”. C’è chi ricorda il tuo “potere” e le capacità persuasive verso una “corte” mediocre andiamo. Tu hai doti “demagogiche” che sono il tuo vero talento, e saresti stata un’ottima “politica”, ma puoi suggestionare uno sprovveduto, perché molte tue convinzioni derivano solo da deduzioni soggettive. Come la certezza che a mia moglie io abbia fatto il lavaggio del cervello, e non che sia giunta a certe conclusioni con la sua testa. Che poi cos’ha fatto? Ha solo oggettivizzato un storia che aveva elevato a paradigma perchè era stato la prima. E per quella che era la sua educazione vittoriana doveva essere sverginata solo dal “grande ammore”.
È chiaro che se non si capiscono BENE le dinamiche psicologiche che ci portano a certe scelte -che spesso ci “radicano” in convinzioni che se non oggettivizzate bloccano la “crescita” emotiva- si resta “adolescenti” anche se si hanno 50 o più anni.
È solo cresciuta.
che noia! i soliti cavalli di battaglia alternati!
adesso tocca DI NUOVO al “fallimento” del mio vissuto amoroso, al fine di esautorare il pensiero oltre all’indole e alla modalità d’interagire.
i miei conti in amore tornano più che bene. almeno quanto altri fanno tornare alla grande i loro, persino quelli raffazzonati per la loro donna, facili a prevalere per quieto vivere, nell’ambito di equilibri di coppia fra sessantenni.
costretta a ripetermi, a mia volta.
mia madre, nata a inizio ‘900, succube di un uomo buono, onesto e rispettato da tutti, asseriva, come unico vessillo d’indipendenza mentale, che in cabina elettorale votava come le pareva e piaceva. pur evitando di solito di esprimersi e non potendo attuare quasi nulla di sua scelta nei fatti, mi ha sempre insegnato a pensare con la mia testa. infatti, NON ho bisogno di spiegazioni e di indottrinamenti altrui su quanto mi riguarda e non stimo chi si lascia plagiare.
come si fa a illudersi di poter controllare il sentire e i ricordi altrui?
Beh Golem essere schietti non vuol dire essere necessariamente brutali. Si possono dire le stesse cose con tatto, senza per questo scivolare nella finzione.
Se io dico a un mio compagno di squadra di calcio che deve essere più deciso e tirare fuori le palle nei contrasti per far ripartire l’azione sono sincero allo stesso modo che se gli dico che deve smetterla di fare il senzapalle in mezzo al terreno di gioco.
Ma glielo ho detto senza aggredirlo e offenderlo ed eventualmente stimolandolo anche a fare meglio. Spero sia chiaro il concetto.
Ma vuoi spiegare a chi legge dove diavolo avrei parlato dei tuoi trascorsi sentimentali? Quando parlo di “farti tornare i conti” penso a come “aggiusti” le tue posizioni secondo i momenti, qui, non delle tue “storie”. Solo ieri parli della libertà di parola da difendere e poi della non libertà di parola se si dice la propria in un thread dove parli tu.
Questi comportamenti spiegano come, quando pure si fanno discorsi di carattere generale, usi te stessa come riferimento assoluto. Come con la storia di mia moglie di cui ho parlato, dove, solo perchè TU non prevedi la possibilità di riconsiderare “certe” esperienze, chi lo fa è stato “sicuramente forzato”. Ma chi casso ti chiede di riconsiderarle le tue? Cosa può fregare di farlo
Sono anni che dico che di come hai vissuto le tue storie non interessa a nessuno. Mi interessa invece la “riconoscibilità” filologica di un utente di lungo corso.
Se la si vede diversamente da te in amore, non è del tuo che si sta parlando, ma tu ti immedesimi. Perchè?
Chiarissimo Mare, ma che c.... c’entra il compagno di squadra mollacchioso con certi rapporti interpersonali soprattutto di natura diversa. E siamo sempre alle solite, sei arrivato da poco e non conosci il retroterra che ha condotto a certe situazioni. Infatti hai subito parlato di “orchite” per la figura di Golem. Comunque Mare, se ti fa piacere essere “urbano” nessuno te lo impedisce. Se devo dire merda a chi lo merita non cerco sinonomi eufonici che salvino le apparenze. È molto semplice: non la penso come te.
Bye.
“molte tue convinzioni derivano solo da deduzioni soggettive.”
altri qui, invece, hanno “solo” convinzioni oggettive, che non derivano affatto dalle loro dirette esperienze…
qualsiasi thread venga riportato a galla in cui ci siano miei commenti sarà la miglior cartina tornasole per controbattere malevole insinuazioni.
quanto sopra, se non è sufficiente la mia naturale tendenza ad accogliere, comprendere e accettare, di solito, tutto e tutti (per cui vengo spesso stigmatizzata), in contrasto con chi si arroga il diritto di conoscere l’unica VERITA’ possibile e l’unico AmorE degno di essere così definito.
ogni mio respiro è qui spesso travisato e da anni sopporto una zecca incarognita che pubblicamente mi giudica in negativo e sputa sull’amore che ho vissuto e che nessuno m’indurrà mai a ridimensionare o rinnegare.
basta autodifesa! la vecchia adolescente che non sa distinguere l’illusione dalla realtà, per carenza di crescita emotiva e di adeguato indottrinamento, è davvero stufa e nauseata!
“…in contrasto con chi si arroga il diritto di conoscere l’unica VERITA’ possibile e l’unico AmorE degno di essere così definito.”
Altra interpretazione del tutto arbitraria solo perchè entra in contrasto con altre
“certezze” perchè è altrettano “certa” del contrario di queste.
Come ho scritto in precedenza, trovami una mia dichiarazione dove metto a confronto la mia storia con la tua o altre. Io sostengo da anni solo una cosa, che una storia chiamata d’amore che finisce è perchè non era d’amore. E il motivo l’ho spiegato diecimila volte.
Se sono entrato a giudicare delle vicende amorose è perchè qualcuno qui le ha presentate chiedendo opinioni al riguardo, e io ho dato la mia, anche “severamente”. Delle tue storie si sa quello che racconti tu, e ripeto, non troverai un post dove mi azzardo a dire esplicitamente che una è meglio dell’altra. Parlo di illusioni sentimentali, questo sì, ma se ti ci senti coinvolta è un problema tuo e basta.
LaD, e la vita, non sono rossanocentrici.
Golem, anche io dico stronzo a chi lo merita. E so usare l’inurbano anche io: cosa c… c’entra il retroterra che non conosco con il discorso che stiamo facendo sulla schiettezza/sincerità/finzione/insulto ?
Si sta facendo un discorso generale, non focalizzato su una situazione in particolare.
Pensa che io stesso ho scoperto di essere un alieno fuori dal resto del mondo, rossana, almeno tu non sei esclusa e tagliata fuori come me. Guarda il lato positivo delle cose ogni tanto. Tu hai carattere.
Ma un discorso generale per chi Mare. Qui siete tutti, educati, civili, democratici e accoglienti ma solo con chi si “MOSTRA” in un certo modo. Ma dove c.... sta scritto che io non posso mandare a fanculo uno che penso vada a mandato a fanculo? Lo faccio e basta, non c’è bisogno che tu mi faccia le ramanzine o Mare. Sto cosi bene dopo, perchè trattenermi. Guarda è come far l’amore senza dover ricorrere al coito interruptus. Non so se mi spiego, vero.
Va bene così? Vedi, con questa mia dichiarazione non c’é bisogno neppure di conoscere il “retroterra”.
P.S. ti sei visto “Joker”, con l’immenso Joaquin Phoenix? No? “Veditelo”.
Massimo,
ti sembrerà strano ma spesso succede anche a me di non essere compresa da alcune persone, e quindi di sentirmi aliena.
se si è diversi fin da giovani, invecchiando lo si diventa ancora di più. non che sia un male!
sì, credo di avere carattere. emerge a tratti e si concentra SOLO, in modo deciso, su quanto ritengo davvero importante. su tutto il resto sono molto tollerante e di certo più empaticamente comprensiva della media.