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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 77 (dal 14 agosto 2026).

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 8126
    Angwhy -

    Auguro un sereno Natale a tutti gli utenti, conosciuti e non,un augurio e un saluto anche alla redazione di LaD

  • 8127
    mareintempesta -

    Le illusioni d’amore, le droghe, le ideologie di sinistra.. il piccolo uomo comune si cerca i suoi paradisi artificiali e fugge come può da una realtà che altrimenti gli sarebbe troppo difficile affrontare.

    Rien ne va plus. Giocatevi le carte migliori, il resto è mancia. Possibilmente non mancina.

  • 8128
    Mareforza4 -

    Senza nessuna vena polemica Golem, ma a questo punto credo che non solo ti sia sfuggito un passaggio, ma un po’ il concetto di ciò che ho voluto esprimere

    “Illusione e realtà in amore ? L’innamoramento che termina e non diventa amore. Quanto di piu normale possa esistere”

    Non é un ragionamento in stereoripi e neanche immaginare cose che non si conoscono. É solo una considerazione basata sui fatti. La Società attuale é piena di esempi. Le coppie separate superano quelle che restano in piedi e quelle che restano in piedi spesso vivono di stanca, vanno avanti per inerzia. Poi c’è una minima parte che continua a vivere un rapporto soddisfacente ed emozionante.
    Ma io l’ho scritto che esistono coppie che anche dopo 50 anni continuano a vivere emozioni. E non serve fare il pelo alla frase “delle stesse emozioni dei venti anni”. É ovvio che dopo 50 anni non si hanno piu 20 anni e le emozioni saranno rapportate. Ma la sostanza é che il rapporto é duraturo e soddisfacente. Quindi la tua “accusa” di non vedere il positivo in amore é infondata.
    Ciò non toglie che a te é sfuggito il senso di tutto visto che sei andato a pigiare sul tasto delle situazioni personali quando come ti ripeto erano solo considerazioni generali

  • 8129
    Mareforza4 -

    …sotto gli occhi di tutti e che nessuno, neanche io e te possiamo negare.
    Poi si potrebbe disquisire sul perché accade ciò o se in passato o se in altre latitudini accadono le stesse cose. Aumentare o diminuire alcune percentuali. Ok perfetto. Ma la sostanza é che in amore spesso ci si illude. E l’innamoramento troppo spesso non si trasforma in amore. Con le dovute eccezioni.

  • 8130
    Golem -

    Mare, oggi è Natale e dobbiamo volerci bene per forza, ma non temere, non c’è nessuna polemica, è che io parlo senza preoccuparmi di essere politicamente corretto. Tu citi l’illusione in amore e qui ho consumato le dita per liberare quel termine dalla “dittatura” delle illusioni che ne caratterizzano la principale iconografia, ma che non “rappresenta” quello “vero”. L’Amore con la A maiuscola, richiede un salto di qualità emotiva e intellettuale che con il primo non ha niente a che fare, in quanto la “realizzazione” di un “Amore” attiene ad una “scelta” consapevole e a un lungo “lavoro”, e non al “gratuito” dono di Cupido. Il fatto che la maggior parte degli “ammori” finisce è perchè l’Amore non è mai cominciato, poichè l’illusione NON È AMORE, ma un miraggio. Ma la maggior parte di noi si ferma a quel punto, e non sa, o non è in grado di capire, che quello era l’inizio del percorso d’amore e non l’arrivo. Da tempo sostengo che l’amore se è tale NON è come una bottiglia di vino, che smette di dare i suoi effetti quando è vuota, perchè quando “LUI” è vero, ed è stato “distinto” dal più ordinario “succedaneo”, lei sarà sempre “piena”. Per cui, “l’ammore” finisce; l’Amore no, non può mai finire. Pensaci.
    Merry Christmas

  • 8131
    Mareforza4 -

    Scusa Golem, sempre senza innescare polemica alcuna, ma a cosa dovrei pensare ?
    Al fatto che l’Amore (vero) non può finire ? Ehmm….mi pare ovvio tutto ciò e perdonami se ti dico che probabilmente ti sei consumato le dita in maniera gratuita per stabilire che innamoramento e l’amore non sono la stessa cosa. Ma l’innamoramento è un passaggio che, giocoforza, tutti o quasi dobbiamo percorrere. Ma da questo passaggio non si sa mai come se ne esce. O tutto termina nel breve perché si comprende in poco tempo che non sia cosa o si continua nella speranza che la magia permanga o che quantomeno si modifichi in qualcosa di meno magico ma in un certo senso piu intenso e duraturo. Ed è qui che le illusioni prenderanno il sopravvento perché dovranno fare i conti con la realtà che é ben diversa da ciò che si immagina quando si é sotto l’effetto di qualche pozione amorosa.
    Quello che ho scritto nei miei commenti era semplicemente una considerazione sui fatti, che attestano gli amori “reali” in quantità minima a fronte di una serie incredibile di fallimenti. Fallimenti che si annoverano non solo negli amori che hanno termine ma anche negli altri che sembrano continuare ma che celano le stesse illusioni di quelli conclusi. La vita

  • 8132
    Mareforza4 -

    la quotidianità, il sentimento, la condivisione, la voglia di stare insieme stabiliscono nel tempo se un amore sia reale o meno. I fatti attuali sembrano accertare purtroppo che i reali siano pochi. Troppe bottiglie di vino si svuotano e anche quelle che sembrano piene contengono solo acqua.

  • 8133
    Golem -

    Mare, le dita le ho consumate non per spiegarla “a me” quella differenza che sottolinei, ma a chi metteva in un calderone con la scritta “Amore” tutto ciò che era causato da un’attrazione o un’emozione che faceva “batter lo core”. Indistintamente, anche se si trattava di una cotta adolescenziale, di una truffa via web in cui è caduta una sessantenne sola, della passione non ricambiata, della tipa innamorata del Muro di Berlino o di una “rara” coppia che si era costruito un rapporto felice quotidianamente per decine di anni. Insomma, tutto finiva in “cavalleria”. Le conclusioni che ho tratto è che la maggior parte dei soggetti ignora che dopo la “strumentale” botta dell’innamoramento possa esserci di più, ma che va “fatto”, in due e quotidianamente. Mentre altri, sia pur falliti in campo amoroso, di fronte alla mia dichiarazione che un amore che finisce in realtà non è mai iniziato, hanno comprensibilmente protestato per difendere il proprio fallimento, magari gettandosi in un altro con le stesse illusioni che hanno decretato la fine del primo. Ma non voglio nè posso riaprire un argomento che è durato una vita, dove ho portato un profluvio di argomenti, oltre che la mia personale esperienza.>>>

  • 8134
    Golem -

    >>> Giustamente ci ricordi che gli amori che durano nel tempo sono pochissimi, e che molti di questi sono solo apparentemente “felici”, ma quei pochissimissimi felici, che si costruiscono giorno dopo giorno, che attraversano difficoltà e le superano, che si fondono crescendo in quel singolo soggetto amoroso che ne contiene due, sono stati solo fortunati o forse, lontani dalle illusioni e magari con amorosa volontà, hanno saputo bene interpretare le “voci delle Sirene” di omerica memoria che si celavano dietro certe “sensazioni”? Perchè il punto è: quanto sia vero un amore cresciuto in un campo di illusioni romantiche e quanto quello che è piantato in un terreno fatto di realtà, sia pure meno “affascinante” del sogno che muove il primo.
    Quindi, non so se stiamo parlando la stessa lingua, ma se così fosse, non dare per scontato che chi ti legge capisca la differenza tra innamoramento e amore di cui accenni. C’è chi non riesce neanche ad immaginarla, proprio per la mancanza di “quel” percorso, se vuoi persino filosofico, di cui ho parlato.
    E se è comprensibile che certe sfumature non possano essere capite da dei ventenni, ti sorprenderesti di scoprire che vi è chi in piena terza etá non ci è ancora arrivato.
    E sono tanti, lo dichiari anche tu.

  • 8135
    Mareforza4 -

    Golem, mi pare chiaro che le dita tu le abbia consumate per spiegare ad altri certi concetti, cosi come mi pare chiaro che su questa cosa parliamo la stessa lingua.
    Mi rendo conto però che se si scavasse nei dettagli degli amori illusori si entrerebbe in un campo minato.
    In sostanza la domanda che facevi prima tu e cioè
    “quanto sia vero un amore cresciuto in un campo di illusioni romantiche e quanto quello che è piantato in un terreno fatto di realtà, sia pure meno “affascinante” del sogno che muove il primo”
    La risposta appare scontata: é il secondo quello vero. Il secondo supera le avversità, le normali incomprensioni, le “sirene”, pur mantenendo sempre nuove condivisioni ed emozioni. Certo é raro trovarne e comunque alla fine non sai mai se il risultato é frutto dell’intelligenza e del carattere delle due persone o dell’amore a prescindere dal ragionamento.
    L’amore illusorio giovanile è quello che si fonda sulle emozioni piu intense però in un certo senso è quello dettato dalla natura per l’accoppiamento.Contano gli odori, gli ormoni, i geni. Il resto sono regole umane. Credo che, magari a malincuore, ma dobbiamo convenirne.

  • 8136
    Golem -

    Nota di…servizi.
    Per essere più precisi riguardo la famosa e premiata azienda Richard-Ginori, va precisato che non ha prodotto solo cessi, ma anche bidet e lavabi, di stili e caratteristiche diverse. C’è n’è per tutti i gusti insomma e per tutte le tasche. In ogni caso, e sempre in merito al focus dell’originario argomento “sanitari”, lo sanno anche gli allocchi che le exusatio non petite…

  • 8137
    Golem -

    Mare, ne convengo a tal punto che non posso negare di essere stato a mia volta una una vittima di quelle illusioni. Ma forse avrò avuto 11/12 anni, quando mi innamorai della mia insegnante di italiano alle medie, ma poi si deve crescere e fare la tara tra quello che è e quello che si vorrebbe che fosse amore. Mi spiace che tu non fossi presente all’acceso dibattito durato forse quattro anni, ma ti saresti reso conto di quanta ignoranza e inesperienza connotano la maggior parte delle relazioni sentimentali, e quanto la sottocultura corrente le condizioni pesantemente in termini di aspirazioni amorose. La maggior parte della gente si trascina obiettivi adolescenziali sotto quel profilo, anche in età insospettabili, e sono principalmente donne purtroppo. Ma chi spicca in questo ambito sono le “sapute” che, con un palmares di storie da contarsi sulle dita di una mano, hanno capito tutto sull’argomento. Un po’ come aver preso un dottorato di ricerca con cinque esami, quando è proprio da quelle dotte descrizioni che si capisce che si sono fermate alle elementari. Non mancano neppure i saputi maschi, intendiamoci, ma l’illusione e la tendenza a magnificare ogni emozione ormonale come “ammore” è più femminile che maschile, va detto. Anche se a malincuore, come dici tu.

  • 8138
    rossana -

    Yog,
    quindi… ammesso che siano più veritiere le testimonianze degli autorevoli francesi che riporti, l’Europa, in testa a un’armata imperiale, e lo stesso impero, non si possono conquistare che con il pisello?

    secondo me, l’opinione dirimente si sarebbe dovuta chiedere a Giuseppina…

    peccato che non si abbiano statistiche di altri imperatori, altrettanto famosi e altrettanto chiaccherati!

  • 8139
    Golem -

    Caro Professore, a prescindere dalle dimensione di quella “appendice” scoperta dopo il 5 maggio, una cosa è certa, che anche se la Richard-Ginori -fondata nel 1735- li aveva già prodotti, il valente corso, proprio grazie alle ingenite prerogative che in breve lo portarono a indossare la corona imperiale, nei non rari incontri biblici che gli venivano offerti, non “usava” certo quelle “ceramiche” cui lei si riferiva con splendida allegoria. E questo nonostante fosse nota la sua passione per la laidità in generale, riportata dalle cronache per la sua famosa laconica lettera a Giuseppina dopo la campagna d’Egitto: “Non ti lavare. Arrivo”.
    Zozze si. Cessi mai.

  • 8140
    Golem -

    Mezzoman, sei un campione di sintesi. Per questo indizio, ma non solo, secondo me hai le qualità per poter interessare qualunque donna con un cervello funzionante. Io, lo fossi, ti frequenterei. Credici quindi.

  • 8141
    Yog -

    Dottore, mi era già ben nota sia la gloriosa storia industriale della nota Casa produttrice di ceramiche anche estere (tipo le turche, che infatti raramente hanno grande appeal presso i latini), che la questione che Napoleone amava trovare la Giuseppina non troppo pulita.
    Devo confessarLe che tale aspetto napoleonico, che trovo assolutamente ributtante, mi ha sempre assai turbato.
    L’igiene non è un vezzo di noi luminari, ed è acclarato che le lesioni gastriche che portarono l’Illustre Corso a essere sepolto in 8 (otto) sarcofagi furono causate da verune innominabili pratiche ripetute in condizioni, appunto, settiche.
    Una doccia prima e dopo è pur sempre prevenzione, basta vedere come son messi gli africani che non hanno acqua, poveretti (aggettivo aggiunto ad hoc perché siamo appena dopo Natale).

  • 8142
    rossana -

    Mezzouomo,
    allora… per completare la testimonianza e per contrastare, almeno di tanto in tanto, le malevoli insinuazioni/denigrazioni che continuano a essere riversate su molti miei post e su di me come persona (spesso in modo più che identificabile), esplicito le “ben altre” attrattive legate all’uomo che più ho amato, benché avesse un pisello molto piccolo.

    catturato a 17 anni per strada, è riuscito a scampare a un campo di concentramento nazista, dove è stato brutalizzato fisicamente e umiliato, deriso, sessualmente. rientrato a casa a piedi e con mezzi di fortuna, è stato costretto dai parenti a laurearsi in una specializzazione che, essendo un creativo, odiava. ha rimediato con capacità e impegno, diventando a poco più di 40 anni direttore di un centro di ricerca a livello internazionale con più di mille dipendenti, dove ha contribuito alla realizzazione in Italia del primo impianto in fibra ottica autoprodotta.

    intelligente e sensibile, severo ma buono e comprensivo, volitivo e determinato, senza però prevaricare, né sfruttare conoscenze importanti o trampolini politici. onesto, generoso, gentile, semplice, sicuro e soddisfatto di sé senza mai vantarsene.

    non è tutto qui ma c’è quanto basta per amare un essere umano e non solo fisicità o illusioni.

  • 8143
    rossana -

    Mezzouomo,
    di certo apprezzabili i campioni di sintesi. molto più dei campioni di ipocrisia, ambiguità e comode omissioni.

  • 8144
    Golem -

    Illustre Professore, mi è stato cassato uno dei più bei e raffinati post della mia carriera, col quale ho sperato di replicare all’altezza della sua ultima notazione. Un elzeviro che era improntato sulla generale presenza dell'”eccesso” nelle nostre vite, ed è un peccato che non possa averlo letto, sono certo che lo avrebbe gustato anche solo come esercizio stilistico. Quello che in fondo era, trattandosi di una pubblicazione destinata alla “terza pagina” del forum, quale dovrebbe essere questa chat. Posso solo trascriverLe il pensiero dell’Angiolieri col quale l’avevo concluso. Poeta che appartiene a una secolare tradizione letteraria goliardica improntata all’improperio e alla dissacrazione delle convenzioni, che si colloca sulla vetta di una scuola poetica parodistica che è quella dei poeti giocosi. Aggiungo, come eccesso di scrupolo, che ogni riferimento a fatti e persone era ed è da considerarsi interpretazione puramente personale.

    S’i’ fosse foco.
    “S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo;
    s’i’ fosse…. s’i’ fossi Cecco, com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre, e vecchie e laide lasserei altrui”.
    Ossequi.

  • 8145
    Golem -

    E su Fantasma, un po’ di spirito; neppure alla sottile ironia del Professore ti è possibile accedere?
    Che trisctesa, che saudade.

  • 8146
    Yog -

    Fantasma, la verità che ho enunciato da Professore è purtroppo assoluta.
    Se Napoleone avesse avuto un attrezzo da 4,5 cm avrebbe passato le sue giornate a scrivere languide lamentazioni, non su LaD (non c’era), ma sui famosi cahiers de doléances (all’epoca sfogavi lì la menomazione inflitta dal destino crudele).
    Per conquistare l’Europa non doveva avere certi pensieri, nè certe inutili perdite di tempo.
    Napoleone lo aveva da 23 cm, misura giusta e rispettabile ed adatta a un personaggio di potere, l’affare da 4,5 cm venduto come “pene di Napoleone” era un… tendine. E manco di Napoleone.

  • 8147
    Golem -

    Il successo consente l’accesso all’eccesso di sesso, purchè il processo avvenga lontano dal solito…cesso.

  • 8148
    Massimo -

    Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a candidarmi nella politica, per mettere uno “STOP” definitivo alle patenti e abolire queste maledette macchine. Non ho mai pensato di prendere la patente e nemmeno di avere una macchina, meglio ritornare ai vecchi tempi dei cavalli e le carrozze che non hanno mai fatto male a nessuno.

  • 8149
    Golem -

    Sei un Amish in pectore. Vai in Pennsylvania, ti troveresti bene.
    Anch’io comunque preferisco i cavalli alle automobili. Le orecchiette si fanno rigorosamente col sugo di brasciole di cavallo. Non le sopporterei fatte col parafango di una Skoda Octavia.

  • 8150
    Golem -

    Professore, al di là di questa biasimevole mancanza di rispetto verso gli accademici laddiani, adesso aprostrofati pure col 71, la cosa davvero preoccupante è la constatazione di quanti siano coloro che ragionano col 16 in questo 73. E personalmente, tutti ‘sti 23 mi fanno venire ‘na 40 tanta. Peggio dell’89.