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Dal thread “Vi supplico, recitate una preghiera per…”
Putt… ancora qui. Devo trovare la Madonna degli “Allontanamenti Definitivi” e pregarla a lungo e interamente. Vado subito a sfogliare il manuale, ma non credo ci sia una specializzazione come quella. Potrei però rivolgermi a Nostra Signora del Buon Soccorso di Champion, o alla Madonna delle Galline, patrona di Pagani. Ma credo che la più indicata sia la siciliana Madonna della Catena, liberatrice dalle costrizioni che affliggono l’esistenza noi m
Che stizzita, ho colpito nel segno!
Mi baso su ciò che racconti. Tu piuttosto non sai niente della mia vita.
Anche tu scrivi qua.
Si, si può essere felici single (se si è single per scelta), ma anche accoppiati, a differenza di ciò che sostieni tu, cioè che gli accoppiati sono infelici.
Gli accoppiati hanno scelto di esserlo, tu non hai scelto di essere single. Non sei volontariamente single, ha raccontato che i ragazzi ti lanciavano per altre donne. Hai fatto di necessità virtù.
Certo, tutti cattivi, tutti brutti, tutti invidiosi, meno te che non battevi chiodo per colpa degli altri. Farsi un esame di coscienza, no, eh?
Se non senti più nessuno, come fai a dire che sono invidiosi di te? Ma allora menti!
Mah, si vede che sei tu ad aver bisogno di aiuto.
Miii Golem ma devi sempre stare in mezzo come il prezzemolo! Fenice non stava affatto parlando della vita matrimoniale, stava solo rispondendo a Trader, che è – come giustamente Fenice faceva notare – un soggetto tossico. Si capisce da come si rivolge agli altri e da come scrive. Ma lo vuoi capire che non tutto ruota intorno a te? Non frega niente a nessuno del tuo matrimonio perfetto e della tua vita perfetta, che stai qui a propinarci a ogni occasione? E bastaa!! Ormai vai avanti da anni con questa cantilena, senza contare i commenti continui a ogni nuova pubblicazione perchè devi sempre avere l’ultima parola. JJBad ha ragione, la tua è una brutta dipendenza, hai bisogno di curarti.
Girico, non sai quanto mi fa godere la tua reazione. Tipica di chi frigge di rabbia ma non può ammettere di quale genere si tratta. Premesso che non devo giustificare nè a te nè all’altro fallito che hai citato cosa debba fare o non fare -sempre che non siate le stesse nullità che si mostrano sotto altre spoglie (termine che ben si adatta al vostro stato), qui di tossico io vedo solo gente come voi, che non avendo niente da dire manifesta il proprio disagio nella puerile maniera che regolarmente possiamo osservare.
Come ti ho detto, io provo un certo sadico piacere nel vedere come certe nullità cercano di dissimulare il loro disagio cercando le scuse più puerili per evitare certi confronti, questa è la mia dipendenza. Fenice cercava di vendere “merce avariata”, dove si notava lontano un miglio che la sua posizione ideologica sulla singletudine era forzata dalle circostanze e non frutto di una scelta serena. Se a te infastidiscono quelli come me, a me succede per quelli come voi, che fingete uno stato d’animo avendone un altro. Si chiama ipocrisia. Patetica nel vostro caso.
Pagerico, sarei un soggetto tossico per il modo rude di scrivere? Mi capita di avere quei modi solo quando rispondo alle fesserie che leggo. Sarò poco diplomatico, che ci vuoi fare.
Il problema non è la forma, ma i contenuti. In altre parole, l’importante non è il modo in cui mi rivolgo a pagliacci come te, bensì se le mie idee siano corrette o no. Quando faccio notare ad un interlocutore una verità che lo infastidisce, improvvisamente interrompe il discorso e la butta in rissa. Se l’interlocutore avesse delle ragioni, me le chiarirebbe, invece si limita ad aggredirmi con menzogne sul mio conto, con insensatezze, con insulti che stanno a zero: “Dici così perché sei tossico, sei negativo, sei brutto e cattivo, hai rotto le scatole”.
Si, è vero, rompo le scatole, chi ti fa notare qualcosa di vero che ti infastidisce rompe le scatole.
Putroppo si crede che basti fare i prepotenti, che basti urlare più forte per avere ragione, ma non è il tono della voce che determina chi ha…
ragione e chi torto, bensì cosa dice. Avete presente la favola del lupo e dell’agnello? L’agnello fa un discorso logico, ma il lupo usa la forza per prendersi una ragione che non ha.
Dite che sono st..zo a fare notare certe cose a Fenice? Eppure sono sincero, perché dico la VERITA’. Questo è ciò che conta.
La VERITÀ fa male. Ma è la VERITÀ.
GOLEM, verissimo ciò che dici nei commenti 15348-49.
Grande GOLEM commento 15354, sei riuscito a riassumere la situazione in poche righe.
Ci mancava Panegirico a fare l’avvocato difensore di una con il ph zero.
Panegirico, se hai un’opinione diversa dalla nostra, sei libero di discuterne, se ti sembra che io mi sbagli, disquisisci la tua visione. Ma se il tuo problema è solo che i commenti di Golem non ti interessano, non leggerli. Lui è libero di scrivere quando e quanto vuole. E’ un utente che, a differenza di altri come te, apporta molti contributi interessanti su LaD. Ha conoscenze e cultura. Ho imparato molte cose da lui. Non è lui che bisogna fermare. Sono ben altri gli utenti che esagerano.
Sai Romanticoo, c’è anche chi cerca solamente sè stesso sul web, e non gli altri, che servono però per confermarsi un’opinione di sè che spesso non ha trovato conferma nel reale. La rete è un po’ un mondo dei sogni dove si possono costruire castelli non diversi da quelli in aria. E viverci dentro anche nella vita reale.
Vorrei solo ricordare ai sostenitori della bufala Covid, e alle funeste conseguenze dei vaccini come causa di morti improvvise, limitazioni della libertà personale e introduttori di nanotecnologie malate in corporis sani, che io continuo a stare bene, le analisi cliniche risultano nella norma, e la “testa” è sempre quella come si può constatare.
Se qualcuno avesse notizie più precise al riguardo, di morti inattese di provax, o anche solo di cambiamenti radicali dei normali comportamenti di questi soggetti, é pregato di comunicarle sul forum. Giusto per sapere se riesco a fare le vacanze estive o muoro nel frattempo.
Grazie neh.
GOLEM, all’inizio del 2021, si discuteva sulla possibile nocività del vaccino. Il discorso ci sta, se ne poteva discutere. Ma un giorno un tizio mi disse:”Dicono che Bill Gates abbia messo un microchip nel vaccino”. Non gli ho neanche risposto. Quel tizio non era convinto, bensì perplesso. Poi ci deve aver riflettuto, perché si è rivaccinato. È stato un crescendo di deliri, i no vax mi dicevano:”Vedrai, premeranno un pulsante e tutti i vaccinati del mondo moriranno contemporaneamente all’improvviso!”.
Si diceva che anche facendo il tampone di inoculavano nel naso un microchip.
In famiglia, in tre abbiamo fatto otto punture e al momento siamo sopravvissuti.
Ovviamente conosco tantissime altre persone vaccinate e sono tutte sane e salve. (Ops, dovevo dire “ninati”, altrimenti “loro” scoprono che qua si parla del vaccino e, grazie all’algoritmo che trova le parole chiave come “vaccinati” o “Covid-19”, fanno chiudere LaD).
Piuttosto non si sono più fatti vivi i vari…
utenti no green pass come Alessandro, Melinda, Xenia, Peppi, Peppino, ecc.
Che fine avranno fatto?
Che fine avranno fatto? Nessuna, loro mica hanno il grafene nelle vene, come noi, che non appena a Bill Gates gli gira storto, tac: tutti morti contemporaneamente, tanto che bisognerà ricorrere alle fosse comuni come con la peste manzoniana.
Trad, l’ignoranza è abissale, anche a livelli insospettabili, ma chi faceva impazzire erano i possibilisti (parlo al plurale ma era un solo induviduo) che era chiaramente no vax, anche se non lo dichiarava apertamente, ma lasciava opportunamente aperto uno spiraglio di modo che, se si fosse constatata l’efficacia del vaccino, senza particolari effetti collaterali, poteva sempre dire che ci credeva, che oggi la scienza fa miracoli. Tutto calcolato. Mai prendere posizioni, meglio stare al centro e aspettare come gira il vento.
Ieri ho seguito IN DIRETTA il discorso di Zelensky a Davos.
Mi preoccupa l’evolversi degli eventi militari. I Russi da qualche giorno hanno lanciato una grossa offensiva. Quei maledetti avanzano, seppur lentamente, nel Donbass.
Sono contento che abbiano condannato all’ergastolo quel farabutto soldato russo che ha ucciso un civile.
Ahhhh, amatà VERITÀ, quanti abusi e illeciti in difesa del tuo nome!
Facciamo un po’ di chiarezza sul termine “verità”, di cui esistono solamente due significati :
1. La verità fattuale, unica incontrovertibile. Il Covid esiste, la Russia ha invaso l’Ucraina. Questi sono fatti, testimoniati e acclarati, di cui non si potrebbe dubitare (ma… Ah, la libertà! Cartesio suggeriva di dubitare di tutto, e io che sono meglio di lui nego pure l’evidenza);
2. Verità scientifiche che, per definizione popperiana, sono falsificabili, quindi verità momentanee. Ma come si smentiscono le verità della scienza? Attraverso la ricerca scientifica e non le opinioni di ammmiocuggino e Byoblu.
3. A queste uniche due verità si aggiungono le letture di essa e le interpretazioni : i dati statistici vanno decodificati, ma per farlo bisogna avere un minimo di competenze in statistica, non si improvvisano letture ad cazzum. Le motivazioni di una guerra sono interpretazioni, complesse e di difficile…
4. Infine abbiamo il punto “LA MIA VERITÀ”, in cui rientra tutta la spazzatura che si legge spesso anche su questo forum. La deduzione di verità sulla vita di sconosciuti attraverso quattro parole è una SCEMENZA, e scrivere verità in maiuscolo per darsi un tono non renderà il processo piú intelligente. Tutto ciò che deriva dalla mia ssmplice elucubrazione mentale è prima di tutto inversamente proporzionale, in termini di rilevanza, alla mia ottusità, e secondo rimarrà sempre e solo confinato nelle mie personalissime ipotesi.
La lingua italiana è ricca e variegata, utilizziamo i termini corretti per avere una benché minima speranza di essere credibili.
Bell’intervento Suzy, di difficile contestabilità. Ma tu potresti riconoscere che se non il quadro di una vita, almeno qualche “pennellata” di colore di questa si può intravedere dagli interventi di certe “utentità”? A proposito di “verità”, io, per dire, nelle logiche espressive che muovono certi soggetti ci leggo “altro” che non quello che appare, sia per quanto riguarda quelle più rozze nella loro evidenza, come quelle baddiane o panegiriche, che quelle apparentemente più raffinate di natura sottilmente “eolica”.
Voglio dire, non credi sia possibile intuire, se tutta una vita, almeno gli aspetti significativi di questa da certe dichiarazioni? Nello specifico -perchè non so se ti riferisci anche a quello- nel caso di Viola, ci giureresti che la difesa della SUA singletudine non contenga degli aspetti di quel fare di necessità virtù a cui spesso accenno? Non ti è mai capitato di percepire che chi ti parla ti sta menando il can per l’aia, e da questo trarre conclusioni sulle “vere” intenzioni dell’interlocutore?
Riguardo al commento 15365 punto 4 di Suzanne: anch’io per te sono uno sconosciuto, però ti permetti di giudicarmi. Anzi, mi critichi su cose che ti inventi di sana pianta, cose che NON ho mai detto, oppure su frasi di cui travisi il senso. E sei tu che hai deciso che sono limitato perché non ho riconosciuto una strofa di una canzone. Quando ero arrivato da poco su questo sito, quindi non potevi sapere nulla di me, tu hai linkato la scena comica di un personaggio di un film, scrivendo “Io me lo immagino così”. Cosa immagini, Suzanne? Cosa, che non sapevi nulla di me! Nulla!
Ciò che espongo è la verità, perché è una semplice deduzione banale, anzi, quasi una ripetizione con altre parole, di ciò che racconta di sé l’utente stesso. Se un utente afferma di sniffare eroina ogni giorno, ci sbagliamo se lo reputiamo un tossicodipendente? Mi attengo strettamente a ciò che viene dichiarato dall’interlocutore proprio per non fare illazioni irrealistiche, bensì voglio che si arrivi…
alla verità. Spesso faccio domande proprio per conoscere fatti e chiarire degli aspetti di una persona che non conosco e che possono confermare o smentire l’idea che mi sto facendo di lui. Se l’utente si arrabbia e si rifiuta di rispondere, significa che ho colto nel segno. Chi non ha niente da nascondere, ha tutto l’interesse di chiarire i dubbi. Un utente che fino a quel momento spontaneamente ha parlato di sé, che improvvisamente, di fronte ad una mia domanda di chiarimento, si offende e dice che non è obbligato a rispondermi, è in malafede, non vuole ammettere che ho ragione o non sa chiarire l’incoerenza della sua versione.
Ho passato molte ore in tribunale, ho imparato come far emergere la VERITÀ.
La verità che descrivo è tale anche se scritta a caratteri maiuscoli. Se il maiuscolo ti turba non è colpa mia.
A questo punto scatta il pamphlet. Non l’ho mai fatto, ma visto i tuoi continui attacchi contro di me, sono costretto.
Golem, sicuramente in base a ciò che scrive una persona ci si può fare delle opinioni su di essa, come accade del resto nella vita reale. Ciò che mi domando però è se abbia senso tratteggiare aspetti di vite di cui non si sa nulla, e quale possa essere il valore aggiunto ai fini di una conversazione. Nel caso specifico di Viola, l’ho trovato del tutto fuori luogo, anche perché si tocca un argomento molto delicato e intimo, perciò ogni intrusione aggressiva nella sfera privata altrui è piuttosto sgradevole. Tra l’altro, posto che definire altruista una coppia che decide di avere figli mi sembra una gigantesca idiozia, non capisco perché ci si debba giustificare per una scelta di altro genere. Ammesso ma assai improbabile che riuscissimo a delineare perfettamente le motivazioni di ogni nostra scelta, è impossibile riuscire a farlo per quelle altrui. Inoltre, ripeto, cosa mi può interessare se Viola è single o meno ai fini della conversazione?
GOLEM, sei una persona intelligente. Spesso, come nel tuo ultimo commento, pensiamo le stesse cose. Mi togli le parole di bocca. Non diciamo insensatezze travestite da discorsi filosofici.
Se non potessimo farci un’idea della realtà basandoci su quanto viene scritto qua, non potremmo fare nessun tipo di consigli, non potremmo mai commentare, né a favore, né a sfavore di un utente. Eppure su un forum si fa solo questo.
Ovviamente, quando esprimo un giudizio o mi faccio una certa idea, posso sbagliarmi. Sono aperto al dialogo, se il mio interlocutore mi smentisce, spiegando le sue ragioni, le accetto. Se invece l’interlocutore si altera, offende e sparisce, è chiaro che avevo ragione, ciò che pensavo corrisponde al vero, è la VERITÀ (o verità, maiuscolo o minuscolo non cambia nulla, tanto sempre di verità di tratta).
Mah, Suzy, a proposito di tratteggiamenti delle altrui vite, personalmente mi fregio di aver avuto interpretazioni della mia tra le più fantasiose e originali, ma tutte caratterizzate da pregiudizi strumentali. Ed è quello il punto, vale a dire, se questo è, come dovrebbe essere, un luogo di dialogo “vero”, dove le idee che si esprimono sono il risultato di un pensiero “onesto”, diciamo. Quanto siamo sicuri che dietro certe interrelazioni non ci sia una trama già scritta, che si recita per raggiungere taciti obiettivi di natura diversa? So di dire una banalità, visto che la “diplomazia” ha fatto un’arte di questa tecnica, ma i veri “diplomatici” non se ne fanno accorgere, e qui, salvo uno/a, non c’è ne sono; quindi per chi ha un minimo di “sensibilità” interpretativa estrapolare il vero obiettivo del “ragionamento”, e forse di una “vita”, non è cosi difficile. Io, poi, che sono un po’ figl’ ‘e ‘ndrocchia, so quali tasti toccare per stanare la “talpa”. Quindi attenzione: fare la tara per le tante “tare” in circolazione semper necesse est… (e ovest)
Ciao a tutti. Ci tenevo solo a precisare che io non sono single, come avevo chiarito in un mio precedente intervento ho un compagno e conviviamo. Comunque mi trovo d’accordo con Suzanne, secondo me non ha senso entrare nel merito di scelte altrui che sono del tutto personali e che non ci competono. Ci possono essere persone felici in coppia e infelici da single, così come avviene il contrario e questo per le più svariate ragioni, quindi è impossibile fare la radiografia delle vite altrui basandosi su poche righe scritte. Poi continuo a non capire perchè dovrei postare qui il mio curriculum professionale come pretendeva qualcuno, visto che questo ha poco a che vedere con l’esprimere le proprie opinioni personali.
Viola: “secondo me non ha senso entrare nel merito di scelte altrui che sono del tutto personali e che non ci competono. Ci possono essere persone felici in coppia e infelici da single, coscome avviene il contrario e questo per le più svariate ragioni, quindi è impossibile fare la radiografia delle vite altrui basandosi su poche righe scritte…” Tutto ovvio. Ma allora cosa si scrive a fare in un forum? Solo per comunicare uno stato di fatto? Mi sembra logico che ci si dovrebbe aspettare dei commenti, che naturalmente entreranno nello specifico quando si tratta delle questioni di vita, dove ognuno dice la sua. Personalmente non trovo così strano parlare di sè anche in termini di intimità, anzi l’anonimato ci dovrebbe liberare da certi pudori che ovviamente si hanno con l’identità reale dichiarata. Il vero problema dell’anonimato è, come riconoscevi a tua volta, la millanteria, o come ho sostenuto di recente, la disonestà intellettuale, non rara neppure nelle relazioni de “visu”, ma qui più facile secondo me.
Ciao Viola.
Qua siamo anonimi, siamo nickname, quindi tutta questa riservatezza sulla propria vita privata non ha senso. A maggior ragione non ha senso se l’utente espone i suoi fatti personali, ma poi, quando gli si chiede delle precisazioni necessarie per capire meglio il suo vissuto, si offende e tace. Lo fa perché è in malafede, non vuole ammettere i suoi lati negativi. Qua gli utenti scrivono lettere chilometriche per discutere dei propri problemi personali, ma, se li critichi, si offendono perché non ci facciamo i fatti nostri.
“definire altruista una coppia che decide di avere figli mi sembra una gigantesca idiozia, ecc”
Che banalità, lo penso anch’io. Fa figli anche il balordo che poi non li cura, li picchia, ecc. I figli non sono l’unico indicatore dell’altruismo, sarebbe troppo facile una ricerca sociologica che individui l’altruismo in questo modo. Madre Teresa di Calcutta non aveva figli. L’altruismo lo misuriamo,
lo stabiliamo da un insieme di comportamenti. Ma chi reputa i bambini una rottura di scatole, chi se ne frega degli altri, chi non dà niente a nessuno, è altruista? Comunque non è solo un discorso di altruismo, ma anche di ambizioni. Insomma, è un discorso più ampio.
“Ci possono essere persone felici in coppia e infelici da single, così come avviene il contrario, ecc”
È come dire: i soldi non fanno la felicità. Chi lo dice non ha un soldo. Ma qualcuno potrebbe obiettare: “preferisco vivere con lo scarso reddito di cittadinanza senza fare niente, che lavorare dieci ore al giorno per diventare ricco”. Ok, è vero, sono scelte di vita. Analogamente: “non voglio affrontare i sacrifici necessari per coltivare un rapporto sentimentale, piuttosto rinuncio alle gioie dell’amore”. Scelte di vita. Però fa pensare che si tratti di una persona che non vuole bene agli altri né a se stesso, un egoista. Dalla vita prende poco e dà poco. Oppure è single involontariamente e non lo vuole ammettere. Su LaD è vietato farlo presente, parlarne?
Golem infatti si era confuso. Non parlava di Viola ma di Fenice, e anche di quest’ultima ha distorto completamente quello che ha scritto. Golem ormai è totalmente rimbambito.
GOLEM 15373: di nuovo abbiamo scritto gli stessi concetti. Concetti analoghi infatti li ho espressi nel commento 15374. Così Suzanne non potrà attaccarmi.
Rileggiamo Suzanne comm. 15369: “mi domando però se abbia senso tratteggiare aspetti di vite di cui non si sa nulla (…) Nel caso specifico di Viola, l’ho trovato del tutto fuori luogo, anche perché si tocca un argomento molto delicato e intimo…”
A parte che l’argomento “meglio single o ammogliati?” non è delicato né intimo, ma come mai Suzanne si indigna solo nel CASO SPECIFICO DI VIOLA (con la quale, guardacaso, ho avuto un acceso scambio di battute), mentre non batte ciglio quanto altri utenti (tra cui lei stessa) si inventano di sana pianta fatti della mia vita per denigrarmi? Ebbene sì, la stessa Suzanne più volte mi ha criticato travisando mie affermazioni o addirittura INVENTANDO frasi che non ho mai detto, l’ultima volta pochi commenti fa qua in chat.
Suzanne comm. 15365:”La deduzione di verità sulla vita di…
di sconosciuti attraverso quattro parole è una SCEMENZA”
Peccato che qua su LaD lo facciano quasi tutti gli utenti, perché, per dare consigli agli altri, bisogna conoscere la verità sulla loro vita. Se si danno consigli, si è convinti che questa deduzione di verità sia corretta. Insomma, questa affermazione di Suzanne offende la maggior parte degli utenti di LaD.
Io invece faccio domande se mi mancano alcuni pezzi del puzzle, per scoprire la VERITÀ. La REALTÀ dei fatti.
In tribunale il giudice ricostruisce i fatti di persone a lui SCONOSCIUTE, che non ha MAI VISTO PRIMA! Il sistema giudiziario è una SCEMENZA?
Suzanne:”cosa mi può interessare se Viola è single o meno ai fini della conversazione?”
Per capire se le sue idee sono condizionate dalla sua condizione, se difende la categoria. È ovvio che, per esempio, io difenda l’attività di trading, potrei non essere obiettivo su questo tema, non sono imparziale
Penseranno che siamo lo stesso troll.
Trad, io capisco sia Suzy (che stimo, sia chiaro) quanto Viola e tutti coloro che pensano di avere vite “uniche”, cosa che è in parte vera, giacchè ognuno di noi è effettivamente “unico”, almeno per il DNA, ma nei fatti non è così, e, come ho detto mille volte, la stessa, stupida, pubblicità lo sa. Sa come farci reagire in un certo modo, per farci comprare un certo prodotto, lo sanno i politici, che convincono milioni di votanti che si “ritrovano” in certe “comuni” idee, e lo sa chi indaga sulla psiche umana professionalmente, sia che si tratti di uno psichiatra, di un “detective” che dovrà scovare un serial killer, o di un giocatore di poker.
Certo che io mi sento unico, ma non lo sono di fatto, se non nei termini che ho accennato o per una condizione (etologica) unica tra gli esseri viventi. Tanto per dire, già tu hai letto un “segnale” nel mio stesso modo, giusto per sottolineare un dettaglio che ha a che fare anche solo con la logica, ma il bisogno di sentirsi unici è immanente nell’uomo》
》ed è QUESTA la condizione che lo distingue dagli animali.
Questa “coscienza” di sè è quella che ha comportato nella storia dell’uomo “QUEL” bisogno, e non bastano mille caratteri per essere spiegata, ma di qualche milione, e forse non basterebbero ancora, perché una delle angosce umane è proprio quella di sentirsi “nulla”, anonimo, e in modi diversi, dai più vani ai più eccelsi, l’aspirazione del mortale uomo è quella di “toccare” l’unicità che È del divino.
Alcuni richiami di questo angosciante “bisogno” ce lo dà la mitologia: Prometeo, Ulisse, Icaro, ma anche i tanti fessi che si sentono carismatici o che si vedevano in aristocratiche compagnie che non quelle del paesello di provincia. Cambia solo la qualità del soggetto ma l’anelito è lo stesso, fa parte dell’umanità e dei suoi limiti, o dei pregi nei rari casi che la “divinità” l’hanno sfiorata.
Qui però si parla di unicità più ordinarie, la “mia storia” si chiama, e ognuno ne ha una, ma se le si osservasse bene bene, sarebbero uguali, neanche simili, uguali, a milioni di altre.
Golem,sii onesto! Pensi davvero che questo sia il luogo adatto per trovare un qualsiasi aiuto per momenti di difficoltà seri? Una gabbia di animaletti rabbiosi pronti a far finta di sbranarti (perché in realtà li si potrebbe schiacciare con un dito)? O ad attaccarsi come zecche fastidiose travisando tutto quello che scrivi? O a cercare di sminuirti per sentirsi piú fighi/buoni/altruisti?
Anzi, io ne vieterei l’utilizzo a ragazzi e ragazze sotto i 25 anni, troppo fragili per potersi difendere e per poter gestire tutta l’immondizia presente sui forum.
Trader, io mi indigno per quel che mi pare, anche perché mi risparmio di leggere tutte le cavolate che scrivi e farmi venire i conati di vomito ogni volta. A differenza tua, io entro nel merito solo delle argomentazioni esposte e non delle vite altrui, di cui mi importa zero. È inutile che ti fai scudo di Golem come i ragazzetti sfigati; potrei metterci la mano sul fuoco che pure lui avrà pensato “ma questo ci è o ci fa?”.
I tuoi sarebbero consigli? Ma per favore! Sei una persona talmente bbbbbuona che cerchi pretesti a tutto spiano per offendere e aggedire chiunque scriva qua, a parte chi ti serve per portare avanti i tuoi discorsi. Inoltre, o sei profondamente ottuso, oppure in malafede per cambiare pedissequamente le frasi e i concetti altrui. Lo hai fatto mille volte anche con me, e credi di avere sufficiente scaltrezza per essere pure credibile. Ma va ciapà i rat!
Non credo che Golem confondesse Viola con la milf, con entrambe si stava conducendo un discorso simile.
Viola 15372:”Ci tenevo solo a precisare che io non sono single, come avevo chiarito in un mio precedente intervento e conviviamo”
E poi:
“è impossibile fare la radiografia delle vite altrui basandosi su poche righe scritte. Poi continuo a non capire perchè dovrei postare qui il mio curriculum professionale come pretendeva qualcuno”
Viola, ti contraddici da sola (scusa la rima): è impossibile fare la radiografia della vita di una persona da poche righe, però, secondo te, è inutile approfondire quelle poche righe.
Viola, sei tu che spontaneamente hai menzionato di avere delle competenze, io ti ho solo chiesto quali siano. A quel punto ti sei offesa, rifiutando di rispondere. Non c’era nessun motivo di reagire così, non è una domanda imbarazzante. Rispondendo, avremmo chiarito questa situazione delle competenze lavorative inutili al mondo del lavoro e magari dato…
qualche suggerimento. Al tuo posto io avrei tranquillamente risposto, spiegando cosa so fare. Io non ho niente da nascondere riguardo le mie competenze.
Viola, scusa, ma è troppo facile raccontare di sé solo ciò che ci sta bene. Tu ci tieni a far sapere che hai un compagno, che avete delle competenze lavorative, bla, bla, bla, ma quando ti ho chiesto quali siano queste competenze, ti sei offesa. Ti pare normale litigare per questo motivo?
Suzanne,
“entro nel merito solo delle argomentazioni esposte e non delle vite altrui”: questo ti deve essere riconosciuto, valorizzandolo al massimo.
È però molto difficile evitare di ricambiare “l’attenzione” quando qualcuno svilisce aspetti di vita per te molto importanti classificandoli in pubblico di serie B, quando non peggio.
Alcuni utenti si presentano qui più che altro per giudicare gli altri secondo il loro metro, dall’alto di perfezioni caratteriali o di successi in alcuni vissuti, spesso omettendo gli errori commessi per raggiungerli.
Concordo che l’infimo livello medio delle chat, su qualsiasi media, è del tutto sconsigliabile agli adolescenti. Alcuni ne hanno pagato la partecipazione con la vita.
Le chat stanno sempre più diventando un ring, dove si dovrebbe anzitutto evitare di esporsi troppo e di rispondere a chi si relaziona aggredendo, travisando parole e concetti o presumendo di saper stanare le “marmotte” da denigrare, in quanto non allineate ai propri gusti.
Suzy, non credo di aver scritto che questo sia un luogo dove trovare aiuti “seri”, ma essendo rimbambito, a detta del solito caso umano, guardatore di dita e non di lune, se mai l’avessi fatto, rettifico ipso facto con un no. Tralasciando i noti (pluralis regalis) “aiutatori d’ufficio”, questo è principalmente uno sfogatoio, lo dico da anni, e vi si viene per parlare soprattutto con sè stessi, per piangersi addosso o trovare qualche compare nelle stesse condizioni, per farlo in compagnia con la tecnica del mal comune mezzo gaudio. Io stesso ne fui protagonista, poi, superata la fase critica, e recuperato il senso critico, mi sono appassionato ai tanti casi umani, godendo contemporaneamente degli “elzeviri” intellettuali dei rari fuoriclasse che sono transitati su questo forum, come il rimpianto Professor Yog, col quale è nata un’epopea goliardica per me indimenticabile. Bei tempi.
Poi devo dire che un’altra ragione è quella di tenere allenata la scrittura, e non finire nella folta schiera degli analfabeti di ritorno. È come andare in palestra, in un certo senso.
Ciao
Suzanne, tu leggi tutto ciò che scrivo, eccome. Ma eviti di ribattere quando espongo le mie ragioni, perché non hai argomenti convincenti, poi ogni tanto ricompari aggredendomi con dei pretesti e accuse generiche. Facile così.
Ti accanisci solo contro di me, cerchi di mettermi contro gli altri utenti, fai l’avvocato difensore di chi ha avuto una discussione con me, ma quando sono gli altri a dire oscenità, taci. Dov’eri quando venivo ingiustamente accusato da noti provocatori di orribili nefandezze e reati gravi?
Lo so perché ti do tanto fastidio.
Ignorami, non tirarmi più in ballo, fa finta che non esista, visto che non hai l’onestà di confrontarti con me quando hai torto.
Ti fanno venire i conati di vomito anche le affermazioni che mi attribuisci, ma non ho MAI detto? E poi sarei io che cambio le frasi e i…
concetti altrui?! È ciò che fai tu con me! Sei arrivata al punto di INVENTARE MENZOGNE per avere ragione.
Le tue parole sono false come quelle di Putin.
Il tuo accanimento a suon di colpi bassi nei miei confronti non ha senso.
Come fai ad odiarmi tanto, a giudicarmi, se affermi che non si può sapere nulla di un utente sconosciuto?
Non sopporto le ipocrisie.
Pamphlet in produzione.
Lasciami in pace, Suzanne. Sei esasperante. Lasciami in pace.
Golem, penso che una discussione debba essere finalizzata ad un confronto pacifico su quelle che sono le esperienze di ognuno, e non a ferire l’ altro cercando di colpirlo nei suoi punti deboli. Onestamente non mi piace questo voler sviscerare a tutti i costi la sofferenza altrui attraverso una deduzione – il più delle volte sommaria – delle motivazioni e delle dinamiche dietro alle sue scelte. Mettiamo anche che uno abbia effettivamente fatto di necessità virtù, seppure fosse così, è una persona da ammirare e non da abbattere, perché ha saputo trarre qualcosa di positivo dalla sua condizione ( l’essere single ). Se noi stiamo in coppia e ci siamo felici per la nostra situazione, non vedo perchè dovremmo sentirci infastiditi da chi ha preso una decisione diversa dalla nostra ed è contento e in pace con quella sua decisione.
Si, in uno spazio dove vige l’anonimato in teoria ci si dovrebbe sentire più liberi di dichiarare i propri vissuti, ma se si viene costantemente attaccati,
svalutati e giudicati come succede qui, automaticamente uno è portato a chiudersi e a mantenere il riserbo sui dettagli della propria esistenza, perché – come direbbero nei film americani – tutto quello che dirai potrà essere usato contro di te. E la cosa ci sta, dal momento che c’è qualcuno ( come Trader per esempio ) che ha scambiato questi spazi per aule di tribunale e queste discussioni per un processo. Per non parlare del suo accanirsi su Suzanne.
Tutto questo appare davvero un po’ grottesco.
Suzanne ma sicuramente anche Golem pensa che Trader sia un tordo! Solo che Golem non lo ammetterà mai apertamente perché Trader gli serve come gregario. Golem è un opportunista e si fa tutti i suoi bravi calcoli. Tutte le persone che elogia a parole gli sono in qualche modo utili, quando smettono di essere utili lui ci si scaglia contro. Ma non bisogna prendersela, bisogna solo provare compassione per uno che usa compulsivamente questo forum per ricrearsi un’esistenza ideale che nella realtà non ha.
I casi umani escono come lumache dopo la pioggia. Malgrado si stia trattando della discutibile interpretazione dell’altrui pensiero, lui sa quale sia il mio. Ma quello che si apprezza tra le righe, in queste autorevoli uscite, è la voglia di mettere zizzania. Un piccolo glande uomo, e pure di passaggio.
“Il Passan dice la sua, dopo mesi di silenzi, e gli è ovvio, bontà sua, di saper come la penzi.
Egli è certo, ha una mente, e riporta quel che “sente”.
Ma la capa è piccolina, non è grande, è una cantina,
all’interno della quale i pensier, che san’ncontrare, la manovra debbon fare.
È così il buon Passante, che col piglio da ignorante, sa che cosa tu hai in testa, e gli basta per far festa”.
Goditela Passy. Adoro i tipi come te. Quaglie a cui sparare.
Viola, nei dialoghi è importante trovare “l’oggetto” della questione. Nel mio caso, io sottolineo sempre certi atteggiamenti “difensivi” di tanti interlocutori che qui vengono a esporre le loro opinioni. In questo senso percepisco frequentemente una forma di autoassoluzione che spesso maschera condizioni “scelte” obtorto collo, intorno alle quali si costruisce un “bozzolo” di ragioni che servono a limitare i danni di una sconfitta, trasformandola, in certi casi, in un successo. Come ho cercato di spiegare in precedenza, questa è una condizione umana comprensibile, ma se si vuole giungere ai veri “perchè”, quella è l’ultima cosa da fare. Questo lo dico per esperienza personale, perchè se non avessi(mo) affrontato la crisi matrimoniale con la volontà di parlarci chiaro, sia singolarmente che come coppia, oggi eravamo sicuramente separati, e convinti di avere ognuno la propria ragione, invece è il contrario, e siamo più insieme che mai. Per questo sostengo che questo luogo si dovrebbe prestare bene a sviscerare le verità, invece spesso lo si usa per coprirle.
‘È però molto difficile evitare di ricambiare “l’attenzione” quando qualcuno svilisce aspetti di vita per te molto importanti classificandoli in pubblico di serie B, quando non peggio.’
È vero, ne so qualcosa.
Sarebbe bello rivedere i vecchi post per capire, because the question is: if was the chicken or the egg born first?
GOLEM, mi trovo ancora una volta in linea con i tuoi commenti odierni.
Viola, anch’io qua io vengo costantemente attaccato, però non mi sono mai chiuso. Anzi, più fate insinuazioni su particolari della mia vita che non potete conoscere, e più vi espongo come stanno veramente le cose. Non ho niente da nascondere, io.
Se un utente è messo male, non mi infastidisce, ma se si pone con un piglio presuntuoso, sostenendo di essere messo meglio di me, descrivendo il letame in cui è immerso come se fosse oro, è ovvio che infastidisce e lo mettiamo a nudo.
“Mettiamo anche che uno abbia effettivamente fatto di necessità virtù, (…) è una persona da ammirare e non da abbattere, perché ha saputo trarre qualcosa di positivo dalla sua condizione”
No, è una persona rassegnata.
Viola, immaginavo che non capivi il senso della mia affermazione sul tribunale. Già, mi aspettavo che tu dicessi qualcosa come:”Non è mica un interrogatorio di polizia!”. Infatti non era quello il senso della mia…
frase. Ribattevo alla vostra tesi secondo cui non si possa conoscere i fatti di uno sconosciuto da alcune sue dichiarazioni. Si può, eccome. Lo fanno anche istituzioni come il tribunale.
In realtà la frase da codice di proced. penale non è:
“tutto ciò che dirai potrà essere usato CONTRO DI TE”,
bensì
“potrà essere usato NEI TUOI CONFRONTI”.
Ossia le dichiarazioni dell’imputato servono pure per la sua DIFESA. L’interrogatorio, diritto dell’imputato, gli permette di giustificare le accuse. A differenza del testimone, l’imputato può MENTIRE e può RIFIUTARE di essere sottoposto ad interrogatorio (si dice “esaminato”), ma significa che ha qualcosa da nascondere, no? Tu ci tenevi a precisare che hai l’uomo. Ma non vuoi esporre le tue competenze lavorative, ahi!
Comunque, se LaD fosse un tribunale, non avreste niente da temere, verreste tutti assolti. Per infermità mentale.
E di tutto il resto del mio discorso non hai niente da dire. Ci rinuncio, non è il caso di proseguire un discorso che non viene compreso.
Rossana, sempre graditi i tuoi commenti.
Golem, francamente non credo che usare toni sprezzanti con una persona le sia di grande aiuto, parole come “milf” o “merce avariata” ( quelle che tu e Trader avete usato con Fenice ) non lasciano trasparire un tentativo di aiuto ma piuttosto uno svilimento dell’ altro. Inoltre, se l’ altro si dichiara sereno e in pace con se stesso e appare convinto della sua scelta, evidentemente non ha bisogno del nostro “aiuto” perché il suo percorso lo ha già fatto, a quel punto la nostra è un’intrusione indebita nella sua vita e forse invece in quel caso siamo noi ad aver bisogno di aiuto.
Quindi in queste cose io ci andrei piano. E poi in un forum è impossibile elaborare adeguatamente i vissuti altrui e riuscire a darne un quadro che sia assolutamente completo, fedele e attendibile nella prospettiva di far evolvere quella persona. Per questo ci vogliono impegno attivo, approfondimento, un cammino esperenziale nella vita reale
e in alcuni casi il supporto di figure professionali. Secondo, nessuno di noi può essere detentore della ricetta perfetta della felicità che vale per tutti, perché quella ricetta non esiste. Ci sono sicuramente dinamiche sociali diffuse da cui poter estrapolare delle statistiche ma poi ognuno di noi è diverso dall’altro e ognuno ha una sua storia personale, quindi si, quell’unicità che tu neghi esiste perché non siamo meccanismi fabbricati in serie e non siamo tutti destinati alle stesse cose.
Per cui non te ne avere a male ma non mi trovo affatto d’accordo con quanto sostieni.
Viola:”parole come “milf” o “merce avariata” ( quelle che tu e Trader avete usato con Fenice ) non lasciano trasparire un tentativo di aiuto”
Infatti non era mia intenzione aiutarla. Perché dovrei aiutarla? Fenice non ha chiesto aiuto, bensì ci ha offeso. E noi l’abbiamo messa in riga. Ora mi dirai: ma Fenice non ti ha offeso. Certo che mi ha offeso, Viola. Ha offeso una categoria in cui rientro. Per esempio, se rivolgo degli insulti genericamente contro le donne, indirettamente ti offendo, ti prendo in causa, pur non menzionandoti. Oppure, se Tizio afferma che chi lavora sui mercati finanziari è stupido, mi offende (operare in borsa è la mia professione). Ecco, Fenice ha fatto lo stesso con noi, per questo si è beccata quelle definizioni sprezzanti. Perché dovrei stare zitto con utenti che mi insultano in questo modo?
Tra l’altro Fenice si è contraddetta, quindi ci ha mentito. Crede che siamo stupidi? Se vuole prendermi in giro, almeno che lo faccia bene.
Viola, quello che dici è corretto, chi non sarebbe d’accordo, ma fa parte di un mondo ideale, non della realtà. Io del messaggio di Fenice (un nick che non mi pare casuale) ci ho letto lo sforzo di voler vedere una “rinascita dopo il rogo” che forse è più una speranza che la realtà. Ecco perchè ho parlato in quei termini quando percepisco che si vuole forzare una condizione, spesso più per convincere se stessi che non il pubblico. Insomma Viola, come ho già scritto e professato qui da anni, se si vuole ricevere vero aiuto, si deve dire la verità, non quella che si vorrebbe che fosse. Ecco perchè ho parlato del fare di necessità virtù, o di voler far credere di essersi fatti passare la sete col prosciutto.
Quella “merce” era avariata perchè, nonostante gli sforzi di crederlo, forse la condizione di single non era una vera e propria rinascita dopo il fuoco che aveva ridotto in cenere una storia, ma l’unica possibilità a disposizione, e volerla far assurgere a un “traguardo” è un buon modo per sopravvivere alle sconfitte. Io l’ho vista cosi》