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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 74
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Categorie: - unclassified

Perché in Ucraina le donne le hanno messe sul serio a fare i lavori degli uomini. Ferrovie, autiste di tram, operaie… File di ore davanti ai negozi x comprare il cibo razionato. È vero che le donne avevano nidi statali e altri aiuti. Ma tornate a casa cucinavano spesso loro e poi badare ai figli (perché i figli servono se non ci vogliamo estinguere). Se marito voleva divorziare dosvidaniya te lo diceva in 30 minuti. Divorzio in comune e addio. Poi il cesso, il tetto e altro te lo riparavi tu da sola. Adesso invece sono diventati tradizionalisti. I maschilisti post sovietici sono tornati a occuparsi della famiglia, le donne sono tornare ai fornelli e, anche se lavorano, vogliono essere considerate DONNE, c’è più armonia. I divorzi sono in calo anche se restano troppo alti.
Occhio a cosa desiderate che potrebbe avverarsi.
In generale gli uomini sono attratti dall’energia femminile e con essa indotti a migliorarsi e aiutare in casa.
Io vedo molto male questo terzo femminismo. MOLTO.
Mi allaccio all’intervento di rdf per domandare alle donne che parlano di grandi vantaggi maschili “credete davvero che gli uomini se la passino meglio?”. Certo, fino a 50 anni fa, prendendo come riferimento la libera scelta, le donne erano penalizzate, ma al giorno d’oggi proprio no. Facendo finta che il divario salariale sia reale (lungo sarebbe il discorso per dimostrare che non è così, basti solo pensare che i dati presi a riferimento finiscono tutti nello stesso calderone, parte time/full time, impiegati/camionisti) e che l’uomo guadagni un 20-30% in più, dico, embè? In ambito relazionale di solito è colui che paga o paga di più, per non parlare dei figli che per tradizione sono di entrambi ma un pò più della mamma con tutto ciò che ne consegue, anche economicamente. Siamo poi sicuri che le donne ambiscano a fare tutti i lavori tipicamente maschili, spazzino, operaio di cantiere stradale ecc o solo quelli “fighi”, tipo manager di multinazionale? L’uomo inoltre, cinicamente parlando,”esiste” se produttivo, capace di sostentarsi e potenzialmente sostenere. Ci sono eccezioni certo, ma la regola generale è questa.
Guarda Beetle, a RdF non rispondo piu’ perche’ sembra che viva in un altro mondo/epoca. Io mi baso sui esperienze personali e conoscenze dirette (quindi fatti reali e non solo statistiche) e posso assicurarti che molti uomini sono ancora adagiati sui loro pregiudizi e privilegi storici che ritengono di dover mantenere “di diritto”. A giorno d’oggi molte giovani donne si fanno “un mazzo cosi’ “, aggiustano i cessi, montano e carteggiano i mobili e fanno le autiste, oltre a portare a casa, spesso, stipendi maggiori dei loro uomini (molto sudati in termini di ore e impegno dato e che IN MEDIA guadagnano MENO dei loro pari ruoli). Questi discorsi mi fanno inc..zzare di brutto perche’ io so benissimo cosa significa gestire un doppio lavoro (esterno pagato +domestico non pagato) avendo una famiglia numerosa e una % di aiuto maschile a casa pari al 20% (forse) di quella che mi servirebbe . Certo che cucinare e’ divertente quando ne hai voglia e non devi occuparti di altre mille incombenze egualmente necessarie, ma noiose o faticose (magicamente invisibili per molti uomini). Urge attuare UNA CONCRETA ED EQUA SUDDIVISIONE QUOTIDIANA DEI COMPITI DOMESTICI (la statistica riportata da Rossana e’ assolutamente veritiera)
Ciao Rossana e Acqua, concordo con I vostri interventi e, se avete voglia, vi giro qualcosa da leggere in merito a ciò che cercavo di esprimere io, seppur non con la stessa incisività e capacità culturale.
https://www.wired.it/play/cultura/2014/01/24/nicla-vassallo-eliminare-distinzione-uomo-donna/
https://www.codiceedizioni.it/rassegne/donne-la-donna-non-esiste-il-secolo-xix/
Suzanne, grazie. Sono letture molto interessanti. Penso che mi prenderò il libro.
Spero che il tuo viaggio in Perù sarà bellissimo e non preoccuparti troppo dell’altitudine: gestirai eventuali disturbi se e quando capiterà. Scommetto che Adam ti accompagnerebbe e ti farebbe da guida molto volentieri… Anche a me piacerebbe venire con te…Prima o poi ce lo facciamo un viaggetto insieme! Buone vacanze!
Ciao acqua, non metto in dubbio ciò che hai riportato, una certa mentalitá è ancora diffusa, come lo è però quella penalizzante per gli uomini, inoltre è innegabile che la distanza tra uomo e donna si è notevolmente ridotta, nel senso che al giorno d’oggi tra una ragazza single di 25/30 anni, e un ragazzo della stessa etá, non c’è molta differenza in ambito di maturità, gestione della casa ecc. Ci sono ragazze che non sanno cucinarsi neanche un uovo. Il discorso cambia nelle famiglie, però se alla donna è eventualmente concesso di essere casalinga (volendolo e potendoselo permettere), pensi che potrebbe valere anche per l’uomo? Se ci pensi per l’uomo non ci sono opzioni possibili. Per quanto riguarda le retribuzioni, non esiste contrattualmente parlando una paga inferiore in quanto donna a parità di ruolo.
Rdf, molto apprezzabili i tuoi interventi nn. 7234, 7235, 7238 e 7240 !
Ciao Acqua, buone vacanze anche a te! I libri te li consiglio, uno tra tutti “Donna m’apparve”. Fammi poi sapere cosa ne pensi.
Sí Markus, io li definirei quasi geniali e originalissimi tra l’altro, fanno pensare ad un uomo felice, in pace con se stesso e il mondo e di un’acutezza intellettiva invidiabile!
Chi disprezza compra, lo so ben che andresti matta per me Susanna… ne avresti tutte le ragioni, ma purtroppo non sai neppure come si fa un semplice taglio alla brunoise e quindi mi sa che “mangerei” malino, e Dio Santo credimi non c’è cosa più insopportabile
Una bella battutaccia per chi va in Perù. Il Perù è la patria del maschio più allocco che esista sulla faccia della Terra. Chi è? Il Macho-Picio!
Beh oddio…geniali e originali…boh ! Direi semplicemente degni di nota poiché piuttosto veritieri in gran parte. Sicuramente non sono i soli in questo sito. Non entro spesso e stavolta ho notato i suoi !
Rdf, effettivamente al momento il cibo non è tra le priorità goderecce della mia vita, anche se non disdegno piacevoli cenette. Fra una trentina d’anni potrei anche sforzarmi di prepararti una minestrina senza dado, a condizione che tu non apra bocca per tutta la durata del pasto 😉
@Suzanne
Alla lettera del tuo post 7264,il mio rilevatore di sarcasmo è esploso!
Tocca riordinarlo, ti mandero fatturà 🙂
Ah, ecco, meno male che si è capito, iniziavo a preoccuparmi 😉
Se uno cita i film di Monicelli per controbattere elegantemente ad una provocazione (Tutti hanno diritto ad un contraddittorio) la redazione gli censura i mess.
Qui sul forum la parola “capezzoli” non si può usare (si trova nel vocabolario al pari di labbra/ciglia/glutei etc) , neppure se citi per intero la frase di Ugo Tognazzi nel film in questione (bollino giallo in tv, pure per bambini ). Ma dove siamo ? A Comunione e liberazione ?
Invece se uno scrive come uno sfiguz cosmico il “rilevatore di sarcasmo con fattura” (da brividi) per fare il viscido zerbino (manco ci fosse poi bisogno di esplicitarlo tanto era chiaro il sarcasmo di susanna, genio), allora tutto ok
Io vi sfido a rileggere i miei mess addietro . Non vi è stato maschilismo ma si è solo difesa la dignità di quegli uomini e donne che sanno cucinare ed aggiustarsi i vestiti senza frignare . Si è messo alla berlina lo squallido luogo comune femminista dell’immagine della donna schiava ai fornelli O della suddivisione dei compiti (gravosi per tutti) nelle famiglie di una volta.
Susanna se vai in brodo di giuggiole per un essere tanto insipido che a leggerlo “cadon per terra” per banalità e noia … ti puoi scordare il brodetto da risucchio per vecchi sdentati tra trent anni
Rdf,
Io invece non sfido nessuno,ti invito pero a mia volta a rileggere i commenti precedenti, a partire dall’inizio
Ann14 si sfoga parlando della sua solitudine
(https://www.letterealdirettore.it/non-mi-merito-nulla/)
Riceve illuminati commenti come:
Beh se stazzi 80 Kg per gamba… (commento 5)
Ma ti Curi? sei bella? Cucini? (commento 6)
Suzanne replica trovando stupido e molto chiché ripsondere ad uno sfogo sulla solitudine e l’amore parlando di pettinatura e chili di troppo (commento 10)
Arriva il tuo commento (11) in cui scrivi “Susanne io non capisco perché nella vostra testa equiparate sempre il verbo “cucinare” a schiavitu’”
Ma Suzanne non ha mai detto questo bensi trovato stupido e cliché un certo tipo di commenti.E’ una cosa ben diversa. Tra l’altro credo che qui praticamente tutti (io per primo) condividano le lodi al saper cucinare che hai fatto.Suzanne compresa.
Già, basterebbe rileggere per chiarire il fraintendimento,ma ormai sei partito per la tangente col tuoi film mentale sulle “rancorose femministe infelici” che scrivono qui (??)e chi ti ferma piu’?
Adamo, fragile cuoricino, Gioia di mamma, trovo che quello che ho scritto riguardo cucina e sartoria , becero femminismo moderno e normale intelligenza di individui pensanti, sia inattaccabile perché semplicemente reale. È inutile che ti arrampichi come una scimmietta per darmi contro e che ti stia simpatico o meno me ne frega una beata.
Chi sa cucinare o ripararsi i vestiti , uomo o donna che sia, è un individuo degno di nota perché sono abilità utili ( oltre che gratificanti) senza altro più dei selfie o di netflix che rimbambiscono e basta il volgare popolino standardizzato.
Il resto sono fregnacce da lazzaroni viziati, non ho intenzione di tornarci sopra, mi rompo le palle (e me le rompi)
Dopotutto sei venuto tu qui a provocare, inzerbinandoti maldestramente come un omuncolo per la susi, “Orinando fuori dal vasetto” della vostra chat con i resoconti sul Peru’ in cui mai io avevo Messo bocca per non disturbarvi nel vostro idillio (mi immagino nei villaggi dispersi in altura quante tradizioni e cultura del fare equamente divisi tra uomini e donne non frignanti)
2 interventi tuoi, 2 interventi miei in risposta secondo democratica par condicio.
Insistere sarebbe stupido (lo sei?), si andrebbe incontro soltanto a perdite di tempo e censure della redazione
Chiudo
Adam, ti ringrazio per il tentativo di analisi razionale e logica dei vari passaggi, ma scommetti che non servirà a nulla? La gente non legge ciò che scrive il prossimo, non ascolta, non si confronta, ma semplicemente porta avanti il proprio soliloquio all’infinito, come un loop da cui non riesce più a uscire. E’ il grandissimo problema del nostro frenetico mondo, in cui diventa troppo impegnativo mettere in discussione i propri pregiudizi, meglio proseguire a testa bassa come i caproni.
Ormai Rdf mi ha etichettato come la “femminista rabbiosa”, nemica acerrima, rappresentante di tutte le donne che lo hanno deluso. Buon per lui se questa trasposizione di rabbia lo fa sentire meglio, a me non provoca che un sorriso e un po’ di sarcasmo all’occorrenza.
Il modo in cui hai risposto a Rdf, con la pacatezza che non sempre io riesco a mantenere, non fa che confermare l’opinione che ho di te: una persona che si sintonizza sulla stessa frequenza con la reale intenzione di uno scambio.
Adam, se una stazza 80 Kg per gamba, converrai anche te, ragionevolmente, che può andare a fare il numero del circo. Oppure, se è una cuoca capace di cucinare qualcosa di diverso dai quintali di pastasciutta che di solito mangiano quelle con accumulo di grasso ginoide, può trovare il vero amore. Dipende dalla culinaria.
Adam, è inutile cercare di instaurare una discussione equilibrata con certi personaggi inquadrati e prevenuti, credimi. È una valle di lacrime o se preferisci l’espressione alla veneta: “l’è ‘na val che se brusa”.
Buongiorno a tutti
Vorrei intervenire in questa “innocua” discussione tra alcuni utenti sulla questione “cucina” e sui commenti di Rdf/Suzanne.
Pochi giorni fa mi ero espresso positivamente rispetto ad alcuni post di Rdf, ma in effetti non avevo letto gli altri. Ora, grazie ad Adam sono andato a leggermi gli interventi relativi alla lettera di ann14.
Tralasciando il mio parere sul contenuto della lettera di ann14 e sui commenti susseguenti, mi sono soffermato su quelli scritti da Suzanne e Rdf.
E’ vero, come scrive Adam, che Suzanne non ha mai scritto espressamente che “si equipara il verbo “cucinare” a schiavitù”, ma è anche vero che nel commento n. 10 ha scritto: “Sai cucinare?”, a ventitré anni??? Ma chissene frega!!! Guarda Solzne che non tutte ambiscono a fare le bamboline pseudo-massaie mantenute dal marito”
Ora io credo che agli occhi di molti, ed anche ai miei, la frase che “non tutte ambiscono a fare le bamboline pseudo-massaie mantenute dal marito” suona in maniera non proprio “positiva”. Certo non c’è scritto che una ragazza che sa cucinare a 23 anni ambisce a fare la schiava del marito ma di certo il messaggio che arriva non è proprio gratificante nei confronti di una giovane esperta di arti culinarie
Per cui non trovo così fuori luogo il fatto che Rdf, nel suo intervento n. 11, abbia esordito con la frase “Susanne io non capisco perché nella vostra testa equiparate sempre il verbo “cucinare” a schiavitu’ , sottomissione, noia, servilismo”
Ci sta !
Forse Suzanne, che seguo da tanto tempo e apprezzo per i suo interventi sempre equilibrati e sensati, non voleva far pervenire quel messaggio. Ma tant’è !
Di certo, comunque, non mi pare una “femminista rabbiosa”. Ce ne sono tante in giro ma lei non mi sembra il tipo. Poi posso sbagliare.
Ma dai Rdf, non reagire cosí, guarda che la minestrina te la preparo ugualmente. Però, siccome sei cosí scorbutico, dado vegetale e camminare!
Ciao Acqua, come sta Golem? Si sta gustando qualche piatto pugliese? Un po’ mi manca discutere con lui, almeno c’era un filo logico!
E tu come stai?
Markus, preciso alcuni punti:
– Non ho mai espresso giudizio negativo sulle capacità culinarie femminili ( avrebbe senso?), ma riportato l’attenzione sulla giovane età della ragazza e sull’insensatezza di una domanda sulle sue capacità di cucinare.
– Riconfermo che a mio avviso I commenti a quella lettera, oltre ad essere profondamente offensivi nei confronti di una ragazza che nel SUO spazio ha confidato un suo disagio, erano anche assolutamente insensati. Questo mi ha innervosito parecchio, come si è visto.
-Rdf ha semplicemente estrapolato una mia frase strumentalizzandola a suo piacimento, sebbene io in seguito abbia più volte spiegato come il discorso sulle arti culinarie fosse fuori tema.
– Mi basterebbe dire due parole sulla mia vita personale per far diventare Rdf alto come un soldatino di piombo, visto che continua a definirmi “lazzarona, viziata, incapace di gestirmi”.
Non lo faccio e lascio la libertà a chicchessia di apostrofarmi come meglio crede, se ciò può essere di giovamento.
– Il modo in cui Rdf ha risposto ad Adam non ha bisogno di commenti; poi ci domandiamo chi mai saranno quelli che su Internet offendono perfetti sconosciuti. Va bé, come dice Acqua, è proprio una valle di lacrime!
Markus
Inanzitutto grazie per il modo di porsi,traspira la voglia di dialogo.
Due precisazioni Scrivi:
“Tralasciando il mio parere sul contenuto della lettera di ann14 e sui commenti susseguenti, mi sono soffermato su quelli scritti da Suzanne e Rdf.”
Il punto è proprio questo, non si puo’ tralasciare gli altri commenti, perchè la frase “incriminata” di Suzanne è una DIRETTA risposta al commento IMMEDIATAMENTE PRECEDENTE di Solze.
Ove Solze commenta con:ti curi?sei bella?cucini?
Semplifichiamo al massimo: se la lettera fosse stata scritta non da Anna ma da Marco, credi che qualcuno avrebbe commentato:Ma sai cucinare?
Io credo proprio di NO..
La reazione di Suzanne nasce da li.
Ripeto:Nn puoi scindere la reazione dalla precedente azione,sarebbe come guardare solo al fotogramma della caduta in area di un attancante escludendo i fotogrammi precedenti in cui il difensore l’ha falciato duramente,e affermare che ci sta dargli del simulatore.
Ma nn finisce qui, perchè i seguenti messaggi di Rdf sono in alcune parti anche infarciti di insulti(stupide,vuoto totale,perenne invia penis)rivolti a Suzanne, un simulatore che.. non esiste… Ci stanno anche quelli?