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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 74

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 7651
    rossana -

    Alzeo,
    non sei obbligato a niente: ognuno ha i suoi limiti, difficilmente valicabili.

    giusto iniziare con un approfondito studio delle Scritture in italiano, magari cercando di datarle e di riconoscerne gli aspetti caratterizzati dalle diverse epoche.

    avendo apprezzato un saggio su altro tema, ti suggerisco due testi, che ancora non ho letto ma che considero scritti da persona di ampia cultura, senza andare a cercare il pelo nell’uovo:
    – “Piccolo manuale per perdere la fede”.
    – “Piccolo manuale per ritrovare la fede”.

    l’autore che propone il confronto è Armando Torno, responsabile delle pagine culturali del “Sole-24 Ore”.

  • 7652
    alzeo -

    grazie non lo conoscevo, si è vero i doppiatori i doppiatori italiani sono grandi gianluca iacono, simone d’andrea, patrizio prata, davide garbolino, claudio moneta e tutti gli altri, peccato alberto olivero che non doppia più, hai visto come gli è andata via la voce? non ho idea di come si assiste forse non si può

  • 7653
    Rdf -

    Ma che risposta stupida . Ma guarda che la polemica sul cucinare l’ha aperta Susanne (con la solita trita e ritrita litania delle donne ai fornelli / a rammendare )

    A parte che se non riuscite a comprendere a livello cerebrale che saper fare queste due cose (non per un uomo, ma per voi stesse) non è un limite da guerra dei sessi ma semmai una utile abilità individuale e’ un problema vostro e non della razza umana

    Punto due ripeto che non sapete fare oggi nessuna di queste cose , e si evince anche dalle davvero scarse a livello razionale risposte , l’immagine della donna che date è solo quella di una rancorosa femminista infelice x cui L unica cosa che conta è trovare il fesso che la mantenga e la insemini solo perché bella mentre a ben guardare non sa fare niente e caratterialmente è pure una strega

    Io mai e poi mai vorrei che una donna cucinasse per me per un semplice motivo : adoro cucinare e mangiare bene e poiché voi siete per natura (così fate apparire) incapaci di farlo e preferisco farmelo da solo

    ridicole con questa solita scusa della donna che deve essere vista come una perdente schiava se cucina o sa rammendare

    Se voi preferite pagare 10 euro ad una cinese per attaccarvi un bottone o farvi L asporto perché siete viziate fatevi qualche domanda

  • 7654
    Rdf -

    Se le vostre turbe esistenziali consistono nelle “approfondite” argomentazioni tirate in ballo dall autrice del post ci siamo già belli che capiti

    Se il vostro “problemi di vita” sarebbe questa perenne invidia penis o la mancanza dell uomo che vi insemini e mantenga ci siam già detti tutto

    Stessa lunghezza d onda ? Ma come pretendi di trovare un uomo tanto vuoto che solo tirare fuori come argomento una cxxxxo di ricetta già sbadigli o diventa per te un problema dnafura sessuale ?

    Ma come state? Ma male tanto

    Davvero , il Solito vittimismo condito da frasi fatte femministe di una stupidità e di un vuoto nei contenuti TOTALE

    Vai vai a trovare quello della tua lunghezza d onda … e tanti auguri che ne hai bisogno
    Non mi meraviglierebbe vi trovaste un mammone viziato e piagnucolone e lazzarone quanto voi

  • 7655
    Suzanne -

    C’è da sbellicarsi dalle risate. Max, ovviamente non mi riferivo a te, visto che sei stato l’unico ad interessarti realmente ai bisogni della ragazza con delicatezza e umanità.
    Rdf, io rinuncio a parlare con te perché non ci troveremmo in accordo neppure sul punto di ebollizione dell’acqua. Inoltre non sopporto questo tuo argomentare senza logica, portando il discorso su argomenti inutili e decontestualizzati. Il tuo trattato sulle arti culinarie è veramente un non sense! Ma perché non scrivi una lettera tua in cui ti ritrovi coi tuoi amichetti a disquisire del male insito nel genere femminile e la smetti di rompere le palle a ogni ragazza che si espone qui?

  • 7656
    Solnze -

    Non credevo che il mio accenno al saper cucinare per un uomo portasse a questa sorta di guerra. Ho colto nel segno. C’è fame in giro.

  • 7657
    Rdf -

    Guarda Solnze, se tu sia in grado di cucinarti un piatto decente questo ti fa solo onore , in quanto la maggioranza delle altre viziate lazzarone, per lo meno qui, lascia intendere siano incapaci e non riescono a intendere il verbo “cucinare” scindendolo dalla relazione uomo/donna

    Affermano di esser state obbligate a cucinare in decenni passati (ma se queste manco erano al mondo ?) eppure, carta alla mano, i principali chef stellati sono sempre uomini e non donne , e lo stesso equivale nella sartoria .
    Ci si chiede dunque come mai non abbiano tramandato la loro preparazione alle giovani affinché diventassero imprenditrici di successo nella ristorazione e nella moda al pari degli uomini.

    Se poi tu per fame intendi “sessuale” per quanto mi riguarda un buon pasto è superiore a qualsiasi donna, anche perché tolto L aspetto fisico non le rimane nulla (cosa?) , inoltre mangiare assieme ad una che ragiona infantilmente come ragionano qui mi farebbe andare di traverso quello che sta nel piatto e ciò non mi sarebbe assolutamente sopportabile

    Il consiglio che mi sentirei di dare alle donne oggi è semmai quello di uscire dal matrix nel quale si sono ignorantemente ficcate

    Per la fame di sex no problem, tra le donnette odierne ci sono tantissime facilone, pro e non pro

  • 7658
    CLAUDIO -

    É ovvio,solnze,e non solo dal punto di vista CULINARIO!

  • 7659
    Rdf -

    solnze tu non devi “saper cucinare” per quel fesso che ti guarda mentre lo fai (sicura che non ammirava il guanciale d amatrice rosolare?) ma lo devi fare per te stessa

    Se in passato la donna cucinava per L uomo non era per sottomissione , ma semplicemente xche’ la donna curava la casa e accudiva i figli mentre L uomo usciva a trovare i soldi per far campare la famiglia .
    Non ci vedo nulla di male, una suddivisione dei compiti normalissima . Come se uscire ed essere responsabili della qualità di vita della moglie e dei figli fosse un divertimento …ma davvero imbarazzanti certi ragionamenti che fate
    Volete fare a cambio? Noi in casa e voi a mantenerci ? BENISSIMO!

    Cmq oggi non è più così, grazie al cielo tu stai a casa tua ed io a casa mia, dunque cucinare o rammendare son semplicemente utili abilità che fanno di una persona adulta una persona indipendente !Poi c’è chi fa di queste cose un lavoro, addirittura di successo …

    La cosa che mi fa imbestialire son i ragionamenti dell’asilo dove ste lazzarone ritengono che cucinare sia una schiavitu’

    La cucina e’ amore , x se stessi e per gli altri per i quali si ha piacere a cucinare . La cucina è comunicazione
    Quindi Se una non è capace xche’ viziata e lazzarona stia zitta e basta, non dica castronate

  • 7660
    Solnze -

    Rdf,
    In effetti mi cucino da quando avevo 12 anni. Non posso dire di essere proprio una chef ma riesco a fare diverse cosine e mi piace cucinare per il mio ragazzo ma anche per gli amici. Ho organizzato diverse cene. Mi piace cucinare il pesce ma anche piatti ucraini ed etnici e ovviamente cose italiane.
    Se sto con una persona che amo, ma anche con amici, mi piace che loro stiano bene.
    Per quanto riguarda invece l’apparire bene, anche lì lo faccio per lui e per me. Dato che mi piace lo voglio attrarre a mia volta.
    Ma per me questa è la normalità, non credevo che cucinare fosse visto così male.

  • 7661
    beetlejuice -

    Solzne ed rdf, mi avete fatto venire fame! Secondo me dovreste mettervi in società ed aprire una trattoria… Io mi propongo come servitore ai tavoli, stile cameriere pieno di tic dei film di Pierino

  • 7662
    Yog -

    Da Professore, mi corre l’obbligo di dirimere la questione culinaria. È chiara la posizione di Susanna che definirei piddina, tout court, e in quanto tale non va nemmeno analizzata. Apprezzabili, e più vicine al vero, le posizioni di RdF e di Solnze, anche se non del tutto perfette nelle premesse e nelle conclusioni.
    Il legame tra cucina e sensualità è chiarissimo, il tema è stato sviscerato negli ultimi 2000 anni, inutile argomentare oltre.
    La suddivisione dei compiti, eccellente RdF, è cambiata a partire dal 1968 (in Italia diciamo dal 1975): oggi è più frequente trovare un mix che si accorda con le abilità pratiche dei conviventi, di solito prossime allo zero (già è difficile trovare una femmina decente e non obesa, figurarsi se uno pretende che gli stiri una camicia in modo impeccabile e gli cucini il baccalà). Data la attuale non-educazione femminile all’arte culinaria e la propensione maschile a dedicarsi prevalentemente, per non dire unicamente, alle birre artigianali, posso accademicamente asserire che nel prossimo lustro sarà disperso irrimediabilmente un patrimonio culturale di secoli. Ma ci rifaremo con il couscous, le cavallette fritte e la carne halal che ci imporranno le risorse che stiamo abbondantemente importando, senza poterle mai esportare.

  • 7663
    Solnze -

    Yog,
    Dai che so fare anche il baccalà con i peperoni e non capisco cosa ci sia di difficile dato che è un procedimento davvero semplice. Trovo molto più difficile la cucina ucraina che ha preparazioni lunghe e una manualità davvero interessante.
    Sono d’accordo che il cibo è legato alla sensualità. Un tema che invece viene sviscerato poco è che, da quanto vedo, in Occidente i sessi sono in lotta e tutti i discorsi sono volti ad accentuare questa rivalità piuttosto che a creare armonia e bilanciamento fra due poli opposti e complementari. Questo apre scenari molto peggiori di mangiare cous cous e cavallette.

  • 7664
    rossana -

    Rdf,
    sai che mi sforzo di essere obiettiva e di non parteggiare in modo pesante per nessuno dei due generi.

    premesso quanto sopra, essendomi interessata a brevi biografie femminili da inizio ‘800 in avanti, ho potuto constatare che, fino all’altro ieri, QUASI tutte le donne che sono arrivate ad alti livelli di specializzazione e di positiva notorietà in tutti i campi (ad eccezione di alcune attrici, cantanti o scrittrici) hanno beneficiato dell’iniziale appoggio di famiglie ricche o molto colte, oppure di padri, fratelli, mariti, amanti o amici che già erano nettamente emersi dalla mediocrità.

    la donna comune è da sempre tenuta a occuparsi in contemporanea di più aspetti esistenziali, essenzialmente pratici (bimbi da crescere, anziani e malati da assistere, pulizia di ambienti, lavatura e stiratura di panni, cucina di alimenti e rigovernatura di stoviglie, acquisti di vettovaglie e di forniture domestiche, mantenimento di legami sensuali e affettivi – di recente, contribuire con lavoro esterno all’economia famigliare).

    quando si deve seguire attivamente e costantemente diversi tipi di occupazioni è difficile poter emergere in modo eccellente in una di esse… cioè, di fare di una speciale inclinazione un mestiere di grande successo.

  • 7665
    CLAUDIO -

    Alla fine la morale di tutto, si può riassumere nella frase(in Italiano) che il”manager-allenatore “mickey rivolse al futuro campione Rocky(nel film”Rocky 5” ):LA NATURA È PIÙ FURBA DI QUELLO CHE L’UOMO(e,in questo caso e non solo,LA DONNA)CREDE!!!
    PS:ovvio che si tratti di FINZIONE CINEMATOGRAFICA,ma la frase fu ispirata da un discorso dell’allenatore di mike tyson che usò concetti simili a questi.

  • 7666
    Solnze -

    Appunto Rossana,
    Il ruolo della donna è molto importante, su questo si regge la società. Forse gli uomini italiani non apprezzano l’operosità delle donne abbastanza, ma ora che di donne così inizia ad esserci scarsità si iniziano a percepire le lacune.

  • 7667
    Suzanne -

    Quello che mi preme puntualizzare, per la millesima volta, è che non esiste La Donna con specifiche caratteristiche determinate dai cromosomi, bensí esistono infiniti tipi di donne, determinate solo in piccolissima parte dal sesso di appartenenza. Nessuno vuole sminuire la donna che sa cucinare ( tra l’altro, se foste in grado di leggere, avreste capito il riferimento alla giovane età della ragazza, che non penso proprio si preoccupi di avere le qualità giuste per maritarsi), ma non è condizione imprescindibile di un essere umano di sesso femminile, mi sembra fin stupido ribadirlo. Cosí come non sono condizioni determinanti l’agghindarsi per attrarre gli sguardi, fare le pulizie in tacco dodici e tutti quegli stereotipi di cui ci farciscono il cervello.
    Rossana, ti giro se ti va qualche video della mia relatrice di tesi, con cui mi trovo “sulla stessa lunghezza d’onda” ( per chi ne comprende il significato).

  • 7668
    Xena -

    Io non credo che pensare anche un pò a se stesse ai propri desideri e alle proprie ambizioni significhi essere donne egoiste. Secondo me un uomo intelligente capisce che una donna non può essere solo la sua serva e il suo fedele cagnolino e che occorre trovare un compromesso nella coppia, ripartirsi i compiti equamente perchè oggi come lavora l’ uomo lavora anche la donna. E noi donne non lavoriamo per divertimento e passatempo ma per necessità proprio come gli uomini, quindi non capisco tutto questo stupirsi se rivendichiamo i nostri spazi. Sinceramente tutta questa discussione mi sembra un nonsense. Tra persone ragionevoli si riesce a trovare un equilibrio in maniera semplice e spontanea senza tirare in ballo questioni ideologiche e discorsi deliranti.

  • 7669
    Yog -

    Il baccalà con i peperoni, cara Solzne, non riesco manco a immaginarlo. Spero di non trovarmelo mai davanti.
    Per me, il baccalà è solo quello che si mette a bagno in acqua per mezza giornata minimo, poi si batte e si fa con acciughe, latte, olio. E 20 ore di cottura sulla stufa. Cose che le vecchie sapevano fare, le giovani no, e in parte le capisco perché la pietanza va mangiata dopo almeno un giorno e mezzo in quanto il baccalà (qualità ragno, non si parla di altro) deve assorbire il sugo. La polenta per il baccalà è rigorosamente gialla e va fatta calda e semiliquida, ci vogliono 40 minuti e poi le brave donne mestolano. Le altre invece votano piddì, mal per loro.

  • 7670
    Acqua -

    Xena, quello che sembra scontanto per noi purtroppo non lo è per molti altri. C’è chi resta abbarbicato a delle posizioni medioevali e non vuole riconoscere che le donne, come gli uomini, sono persone libere con vizi e virtù, dotate di propri desideri ed ambizioni che in passato venivano repressi con la forza o nascosti perché ritenuti “sconvenienti”. Raramente, infatti, veniva loro concessa la libertà di esprimersi di sviluppare i propri talenti: quando ciò avveniva era solo grazie al supporto di uomini più “illuminati” o di risorse economiche . Se è vero che molte donne oggi continuano a manifestare, per natura, una predisposizione più spiccata verso la cura e l’accudimento della famiglia e della casa, non è raro che molte altre preferiscano invece dedicarsi ad attività tecniche e pratiche un tempo riservate solo agli uomini. Purtroppo, anche se sembra che in molti contesti si siano raggiunte le “pari opportunità “, temo che passeranno ancora molti anni prima che avvenga in ambito domestico un’adeguata suddivisione dei compiti e, in ambito lavorativo un’equa retribuzione delle mansioni, a parità di responsabilità e ruoli. Basta leggere quello che scrivono su questo forum per capire che il gap è ancora molto ampio,

  • 7671
    Rdf -

    “la donna comune è da sempre tenuta a occuparsi in contemporanea di più aspetti esistenziali, essenzialmente pratici (bimbi da crescere, anziani e malati da assistere, pulizia di ambienti, lavatura e stiratura di panni, cucina di alimenti e rigovernatura di stoviglie, acquisti di vettovaglie e di forniture domestiche, mantenimento di legami sensuali e affettivi – di recente, contribuire con lavoro esterno all’economia famigliare).”

    tutte le cose che hai Elencato le fanno tutti gli uomini comuni odierni, quelli che non le fanno è perché hanno i soldi per pagarsi la governante che le fa al posto loro, oppure perché sono dei lazzaroni disordinati sporcaccioni incapaci… e se voi ve li volete smazzare perché son carini e frocetti esteticamente o “misteriosi” (ahahahahah) non sono cxxxxi che mi riguardano ne tantomeno che mi interessano

    Roxi L elenco che hai fatto appartiene al passato e come ho già ripetuto era solo una suddivisione dei compiti con i quali gli uomini (che adorano cucinare ) avrebbero fatto VOLENTIERI A CAMBIO

    Gli uomini, ribadisco, avevano un altro bell elenco , credimi, non certo più attraente di quello da te stilato :

    “Essere responsabili del tenore di vita della moglie e dei figli (bella responsabilità non trovi?)

  • 7672
    Rdf -

    Aggiustare il cesso, la corrente, salire sul tetto a sostituire le tegole , vari Ciappini in casa, spostare mobili, montare, smontare, difendere il nucleo famigliare e il patrimonio dai furbi o malintenzionati , lottare ogni giorno nella merda di mondo per portare a casa i soldi per pagare vacanze, scuola, hobbies, parrucchiere ed estetista della moglie , medici privati, regali, dentisti etc ”

    E voi venite a rompere facendo sembrare che vi facevate il mazzo mentre noi ci divertivamo?
    Ma vi rendete conto di quanto siete egocentriche ed irriconoscenti con tali affermazioni?

    potendo scegliere avremmo BEN preferito stare a casa a cucinare e giocare con i nostri figli e aspettarvi al rientro per stare insieme invece che andar fuori a farci il mazzo per sentirci pure rinfacciare tutto

    Certe son davvero delle stronxe imbarazzanti, non si possono sentire certe caxxxate porta pazienza(nn c’è L ho con te) , mi sembrano delle bambine viziate

    Ci si suddivideva i compiti perché era unico modo per tenere unita la famiglia. Oggi non è più così quindi basta con ste fregnacce

    saper cucinare e cucire e’un divertimento ed una abilità per persone AUTONOME e soprattutto BRILLANTI .

    Il Resto è solo vulgus becero , puzzolente, inutile e tanto bifolco

  • 7673
    rossana -

    Suzanne,
    certo che mi va… girami pure i video che ritieni d’interesse.

    fra l’altro, anch’io penso che non esista in natura una netta suddivisione di compiti. penso, piuttosto, che alle donne sia stata imposta e che abbiano iniziato da poco a liberarsene.

    in passato sono state poche ma molto significative le donne che hanno potuto essere se stesse e dare liberamente il meglio delle loro potenzialità, in tutti i campi. di recente, invece, che piacciano o meno le linee politiche con cui si sono espresse, e continuano a esprimersi, iniziano ad apparire donne con importanti incarichi di governo che, come Marisa Bellisario (capace negli anni ’80 di ristrutturare un complesso industriale che dava lavoro a 30.000 dipendenti) hanno potuto dimostrare eccellenze femminili alla pari di quelle maschili, quando non entra in gioco la forza fisica.

    il marito di Marisa, laureato in informatica, era il suo sostegno. si occupava della gestione della casa e dei loro gatti…

  • 7674
    rossana -

    Rdf,
    ammetto che il mio elenco può risultare obsoleto, e non metto in dubbio che IN PASSATO il contributo maschile potesse essere più importante.

    mi sa, però, che anche parecchi uomini d’oggi non sanno più mettere mano alla corrente o sostituire tegole… i tempi sono cambiati, anche per loro…

    contenta d’apprendere che ora molti uomini single abbiano imparato a fare in casa tutto quello che prima era imposto al ruolo femminile, anche se, magari, alcune delle donne in questione avrebbe potuto dare di meglio o di più in altri contesti.

    sperabile, quindi, che sul lavoro le donne riescano, prima o poi, a ottenere gli stessi compensi spettanti agli uomini quando svolgono il loro identico lavoro e che in ambito di coppia gli uomini si adattino al più presto a condividere equamente i carichi di casa quando anche le loro compagne lavorano.

    al momento ancora non è così, a danno, ovviamente, dei rapporti fra i sessi: “Secondo l’Eurostat, infatti, nel Belpaese le donne dedicano, in media, alle incombenze domestiche il 200% del tempo in più degli uomini. Tendenza che ci vede ultimi in Europa (…), e che si ripropone anche quando entrambi i partner” svolgono attività all’esterno. (“Il fatto quotidiano”, 2014)

  • 7675
    Solnze -

    Infatti io vorrei chiedere alle femministe: ma voi ci siete andati nei Paesi davvero femministi? Io sono stata in ex URSS. Sinceramente, come molte altre slave, preferisco anch’io il sano maschilismo, perché fare l’uomo è una gran rottura di maroni. Noi donne, soprattutto se belle, siamo molto avvantaggiate. Infatti il femminismo spesso è difeso dagli uomini, perché prevede che OLTRE a fare tutto quanto la donna faceva già prima, lavori anche e sopporti omuncoli che non sanno più fare un cavolo in casa e che si comportano in maniera irresponsabile verso la famiglia. E viceversa donne sovraccariche che sprizzano odio e fingono di essere felici ma sono stressate e acide.