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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 69
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Categorie: - unclassified

Acqua no, quello non era un giudizio di valore. Ma comprenderai che non si può accomunare un rapporto che dura tutta la vita con qualche storia di passaggio o anche con una lunga relazione che a un certo punto, per ragioni varie, giunge al termine. A volte, pur partendo con tutte le migliori intenzioni, in una coppia non si riesce però a fare quel “salto di qualità” che suggella la prospettiva volta al “per sempre”, il quale salto implica necessariamente l’ evolvere sia all’ interno della relazione che come singoli individui. Se l’ intento iniziale è quello di far durare un certo rapporto, e possibilmente per tutta la vita, se ciò poi non si verifica è chiaro che non si può che parlare di fallimento, a prescindere da ciò che quel legame ci può aver dato mentre lo si viveva. La differenza sta in questo e non nel valore o meno di un sentimento emozionale che potremmo aver provato in un determinato momento. E’ questo secondo me che si continua a non comprendere. Ovvio però che la persona compiuta e consapevole, e quindi realmente in grado di AMARE, difficilmente riversa il suo investimento emotivo su qualcosa che si è già dimostrato ai fatti non prolifico ai fini di un’ autentica condivisione affettiva.
Suzanne,
– “onestamente non la vedo proprio come una differenza tra sicuri e insicuri.”: nemmeno io. sicuri di cosa? di un proprio sentimento o del sentimento del partner? che non ci saranno mai burrasche in grado di provocare naufragi?
– “Credo sia più una profonda differenza nell approcciarsi all esistenza, che implica in questo caso il rifiuto di tutto ciò che è Verità assoluta.”: la verità di un’esperienza amorosa resta valida nei termini dichiarati da chi afferma di provarla o di averla provata, senza che se ne possa trarre alcuna prova concreta. si può credere solo con un atto di fede nella persona in questione.
– “a ciascuno la propria forma di arte!”: proprio così! Michelangelo, superdotato, ha avuto successo nel suo modo di comunicare mentre Van Gogh, artisticamente non meno dotato, ha venduto un solo quadro in tutta la vita.
la maturità, gli incontri fortunati, la capacità di captarli al volo, il momento, il substrato d’insieme da cui si parte per raggiungere la più alta forma umana d’interscambio psicofisico, non essendo uguali per tutti, non possono garantire gli stessi risultati.
prima di sostenere una verità amorosa “vita natural durante” si dovrebbe almeno attendere la morte di uno dei partner oppure aver superato insieme un grave impedimento, quale, ad es., la condivisione della malattia invalidante di un figlio.
per me, altrimenti restano belle parole e nobili intenti, da valutare secondo i gusti e secondo il logorio del tempo.
Sicuramente lasciare tutto indefinito è un ottimo sistema per giustificare ogni evenienza si dovesse verificare riguardo quelli che sono i obiettivi, relazioni sentimentale comprese. Io invece sono certo che se quelle persone “sentissero” profondamente il legame arriverebbero alle stesse conclusioni di cui parlo spesso. Acqua parla di “fede”, ma non è simile a quella per la divinità teologica, è una fede umana che “sconfina” nel divino quando il rapporto raggiunge livelli di intesa che spesso non richiedono neppure le parole per comunicare.
Sicuri o insicuri in quel caso non sono aggettivi che attengono a dati caratteriali, ma solo relativi al rapporto. Quando è “totale” la sicurezza sull’amore è automatica, se restano lati oscuri non resta che attaccarsi al day by day. Ripeto, ogni scarrafone è bello a mamma sua, e la necessità si fa virtù.
“prima di sostenere una verità amorosa “vita natural durante”…”. Non trascrivo tutto il resto ma è compreso, sino alla “tragica” descrizione del dramma familiare.
Ecco un’altra prova di come ci si confezioni una propria visione delle cose intorno alle personali vicende per dare una giustificazione a un flop. Ho già avuto modo di dire che è superfluo discutere sul fatto che un rapporto d’amore debba essere corrisposto, e mi sembra evidente che un problema serio all’interno di quel rapporto diventa inevitabilmente una prova del nove del valore ‘reale” del medesimo. Ci mancherebbe che l’amore funzionasse solo come nei sogni romantici; sono anni che sostengo che quella è solo l’illusione, non l’amore. Ma ripeto, se anche umanamente comprensibile cercare di giustificarsi, un fallimento resta un fallimento. Pensare di non esserne stati parte attiva, ma solo vittime, è solo una penosa giustificazione che si dà a se stessi.
Mi pareva di aver chiaramente specificato che il riferimento al genio di Caprese era irriguardoso, ma utile come metafora estrema. Il parallelismo artistico tra Michelangelo e Van Gogh c’entra come i cavoli a merenda, sono imparagonabili, senza nulla togliere al valore relativo del secondo, serve solo per mettere l’accento su certi “tormentati” geni” incompresi.>>>
>>>Il primo mirava in “alto”, per offrire il “suo” capolavoro d’Amore universale al Divino, il secondo in “basso”, in una visione “solo” sua e “particolare” del mondo, soprattutto “fisica”. Assoluto contro relativo quindi. E un amore che dura una vita, attraverso gioie e dolori, è assoluto, checchè se ne pensi relativamente. Vorrei conoscere chi, da innamorato, non lo vorrebbe.
La prova del “nove” ovvero la dimostrazione della verità assoluta si potrà avere solo alla morte di uno o entrambi i partner, tuttavia trovo incoraggiante che qualcuno testimoni in vita di ritenere di aver raggiunto un livello di sicurezza e condivisione assoluti riguardo la propria relazione. Questo non è necessariamente rende di categoria superiore le sue “capacità artistiche” , ma lo fa sentire sicuramente “realizzato” e quindi sereno.
C’è chi, per sua indole, preferisce invece “tormentarsi” e non riesce a raggiungere determinate certezze (io stessa mi colloco in questa categoria):questo non sminuisce la sua capacità di amare, ma lo rende più esposto alle intemperie e forse quindi meno sereno o “sereno a tratti”.
– in qualsiasi rapporto prima o poi arriva una qualche “burrasca”. se c’è vero amore la si supera.
– l’ ammmore è una cosa, l’ Amore un’ altra. è una Legge immutabile e bisogna saperlo accettare.
– i veri artisti sono rari, così come i veri amori. e oltre ad essere rari, difficilmente i veri artisti si fanno finanziare da amanti o fidanzate.
– cambiano le circostanze di un incontro e di un nascere di una relazione, ma l’ amore vero lo si riconosce quando c’è, lo si coglie “a fiuto”. E se c’è, ambo le parti non vogliono più lasciarlo andare.
– il vero amore fa superare qualsiasi difficoltà oggettiva, come ad es. la malattia invalidante di un congiunto, problemi economici, ecc..
– il vero amore non è fatto di nobili intenti e di belle parole, ma di fatti. spesso anzi gli amori veri nascono nel “torbido” e non li si esprime con sofismi poetici, ma con il crudo linguaggio della concretezza e della ragione.
Umanamente però comprendo che sono concetti di difficile ricezione per chi non ha potuto vivere un amore pieno e completo sotto ogni punto di vista.
Ciao Acqua,
Ho riso di cuore per la tua comunicazione radio dal campo base,hai tutti i mezzi tecnici per uscire ed iniziare la scalata, una cosi bella ironia,ancor di piu’ auto-ironia,sarà l’isolante perfetto per resistere alle intemperie e fredde temperature.
Sull’argomento generale,mi ritrovo nelle parole di Suzanne:non è questione di sicuri ed insicuri,ne come persone ne come aggettivi relativi al rapporto.E’ una profonda differenza nell’approcciarsi all’esistenza.
Che non vuol dire mancanza di progettualità ma consapevolezza che si vive in continuo movimento (anche se ci piace raccontarci di essere solo e sempre in evoluzione)come individuo, come coppia e come società con tutti i suoi elementi esterni.
Non è nemmemo questione di essere ottimisti o meno,mi ritengo fiducioso verso il futuro,anzi forse proprio per questo non sento il bisogno di sentirmi rassicurato da un futuro già scritto.
Mi interessa il presente, il quotidiano in cui ogni sera nell’abbraccio di coppia in cui poi ci ritroverà e ci abbracciera a sua volta morfeo, ogni mia singola cellula grida di gioia e serenità,
Nessun capolavoro eppure c’è il mondo in un gesto d cosi semplice ma anche cosi pieno e importante.
Ma ripeto, rispetto troppo me,lei e noi per dare quell’istante come certo (e quindi come scontato) anche nel nel futuro; e ci rispetto troppo per sapere che il ricordo di tante giornate cosi finite non potrà essere riscritto da qualsiasi evento futuro
–/–
-/-
Ma questo vale per il mio,il nostro micromondo, non c’e’ nessun insegnamento ne regola generale e nessun intenzione di farne un paragone con gli altri.
—
Golem,scrivi:
“Quando è totale la sicurezza sull’amore è automatica,se restano lati oscuri non resta che attaccarsi al day by day. Ripeto, ogni scarrafone è bello a mamma sua, e la necessità si fa virtù”
Ma quali lati oscuri? e scrivi anche:
“Io invece sono certo che se quelle persone “sentissero” profondamente il legame arriverebbero alle stesse conclusioni di cui parlo spesso”
Arrivi persino ad esssere certo di quello che dovrebbero pensare gli altri??
Sai, io trovo centrato il parallelo di Acqua con I credenti convinti verso dio.
Perchè sebbene tu sia ateo, le considerazioni sono le stesse
Quanti integralisti cristiani ho sentito ripetere:
Solo chi ha sentito la presenza e l’amore di Dio puo capire (se non si percepiscono certe senazioni è difficile, anzi impossibile capirlo)
Solo attraverso Dio possiamo sperimentare il vero senso dell’esistenza.
E via coi:
Poverini i non credenti (che devono accontentarsi e farsi di necessità virtu’)
Bè, sostiuisci” Dio” col tuo “Amore Vero”, io non vedo differenze.
—
@ Suzanne,
La meta scelta, è Cipro,piu’che voluta è arrivata, ma ora non vedo l’ora di bagnarmi nel mare di Afrodite
“Mi interessa il presente, il quotidiano in cui ogni sera nell’abbraccio di coppia in cui poi ci ritroverà e ci abbracciera a sua volta morfeo, ogni mia singola cellula grida di gioia e serenità…”
Me cojoni Adam, come si fa a non innamorarsi di te dopo frasi come quella che ho appena riportato. Pure Morfeo hai citato, con una vis poetica che scioglierebbe (quasi) ogni cuore femminile. Non sembri neanche vero per quanto appari un surreale principe azzuro, con una ere. Non so se hai studiato sul manuale degli innamoratini di Peynet, o tutto quello che dici è frutto del tuo sensibile cuore. Ma chi ti ha detto che mentre dico che chiunque provasse quello che provo io per la mia donna, questo sia meglio del tuo di amore. Anche tu adesso ti senti chiamato in causa? A me non interessa niente che tu la provi o no quella sensazione, ma in che cosa sarebbe diversa la tua assoluta, ostentata, felice e vagamente decadente quotidianità dal mio “per sempre”? Forse vuoi ricordarci che solo chi “mostra” il dubbio è suscettibile di essere intelligente, o c’è qualche altro clichè da intellettuale paleoprogressista o da protobuonista similveltroniano a cui ti vuoi rifare? Perchè ti senti colpito da quel mio sicuro “per sempre”, che riguarda solo me? Ti disturba perchè non è contiguo a quell’aria da malinconico sognatore che si immergerà tra non molto nel mare che vide la nascita di Afrodite?
E infine, anche se il parallelo di Acqua fosse azzeccato, dove sarebbe lo scandalo? >>>
Non è bello credere in qualcosa di bello e perseguirlo con passione nei termini che ho espresso, specie se quel dio è un dio terrestre che puoi realizzare con le tue mani? È così disdicevole? Pensi che un “fondamentalista” come sarei io, secondo la tua snobistica visione di certe cose (a proposito di giudizi e pregiudizi sui pensieri altrui) non viva i momenti che descrivi tu, anche se scevri di quelle sdolcinate visioni peynetiane, mentre ritieni che sia solo io a voler sapere cosa dovrebbero pensare gli altri? E non credi che tu stia opponendo alle mie dichiarazioni, che ti appaiono ottusamente apoditticche, altre che non lo sono da meno, seppure espresse con un tono apparentemente più possibilista? Prova a pensarci.
Sicuramente so con certezza (e che vuoi farci) che se fossi una donna, con uno che mi parlasse di Morfeo in quei termini, sveglia non resterei comunque. Nite Adam.
Adam,
– “non è questione di sicuri ed insicuri,ne come persone ne come aggettivi relativi al rapporto.E’ una profonda differenza nell’approcciarsi all’esistenza.”: Suzanne ha messo in luce una caratteristica di approccio all’essere, rispettabile come tutte le altre, che, secondo me, denota equilibrio e maturità.
– “Che non vuol dire mancanza di progettualità ma consapevolezza che si vive in continuo movimento”: appunto, non solo e sempre in fase ascendente.
è attitudine personale testimoniare sopra o sotto le righe. anche per una questione di forma, ritengo più credibile l’invidiabile rapporto di coppia qui accennato più volte da Toroseduto, rispetto ad altri, non del tutto compiuti, espressi con eccessi di perfezione o solo auspicati.
– “Non è nemmemo questione di essere ottimisti o meno,mi ritengo fiducioso verso il futuro,anzi forse proprio per questo non sento il bisogno di sentirmi rassicurato da un futuro già scritto.”: un futuro scritto non esiste, per nessuno, in nessun aspetto.
l’interazione tua e di Suzanne mi ha indirettamente ridato dignità. nel difendere i miei vissuti, che non posso considerare fallimenti, avendo dal primo avuto in dono un figlio e dal secondo la gioia di conoscere l’amore pienamente condiviso (senza convivere ma conservandone intatte nel tempo dolcezza e intensità), mi sforzo di difendere tutti i sentimenti profondi e sinceri, in qualsiasi età, forma e durata.
anche per me, niente insegnamenti, nè regole o paragoni.
PAdam, volevo scrivere esattamente la stessa cosa: tutti gli atti di fede sono rassicuranti ( per chi li esperisce) e dall esterno possono essere considerati anche come una forma di totale dedizione alla propria Causa, disposizione sicuramente affascinante. Diventano un po’ meno rassicuranti per il prossimo quando si trasformano in caccia “all’infedele”, coloro I quali non hanno avuto la fortuna o la capacità di vedere la Luce e rimanerne irradiati.
Bé, io non potrei vivere senza un pizzico di oscurità, imperfezione ( altro che pizzico!), e anche timore “reverenziale” di ciò che si può perdere. Aiuta a vivere ricordandosi che nulla è dato per sempre, e che la Luce Eterna magari era un lampione che ad un certo punto si brucia…
Adam, buon viaggio!
https://youtu.be/v_aMEh6CnWU
Se fossi la carogna che qualcuno ha voluto dipingere, dovrei gioire da quello che si legge tra le righe delle repliche che vedo, perchè è evidente che c’è chi si è sentito colpito inopinatamente dalla mia visione del rapporto d’amore, invece sono solo una canaglia e provo solo un senso di tenerezza nel leggere le giustificazioni che ci si dà per sentirsi “soddisfatti”. Ma il bello è che non cercavo questi esiti, giacchè ho parlato solo di “mie” convinzioni che mi piace esternare, non per colpire questono quella, ma semmai incuriosire chi cerca una strada (che ritengo l’unica vera) per vivere l’amore, cosa questa che ripeto da anni. Malgrado ciò, le inopinate “difese” sono state offerte gratuitamente, malgrado l’attacco ad personam non ci fosse, dimostrando però che se non tutti qualcuno si è “confrontato” con altre “possibili” realtà, non ritrovandocisi. Che si viva l’ammore alla giornata, con il pizzico di eccitante oscurità, tra le braccia di Morfeo o nel meraviglioso mondo di Amelie, resta inalterata la realtà che se una storia “d’amore” finisce è un fallimento. Se poi la si vuole vedere decoubertianamente, si può tranquillamente dirsi che l’importante è aver partecipato, e che a vincere ci penseremo in un altra vita.
Dobro jutro
..Per il resto, la solita noiosa retorica adamiana sul tema, pensando così di mostrare un intelletto superiore. Invece l’ unico risultato è una noia mortale ( o MORFIFERA ).
“Non è bello credere in qualcosa di bello e perseguirlo con passione nei termini che ho espresso, specie se quel dio è un dio terrestre che puoi realizzare con le tue mani?”
Per una qualunque persona mentalmente sana sicuro che lo è. Ma a chi ciò non è concesso ( per destino o per propri limiti personali ) deve “tirare avanti” in qualche altro modo. Ottima comunque per me l’ idea di ripiegare su una passione artistica, a prescindere o meno dai propri reali talenti. Si fanno certamente meno danni ( specie a se stessi ) che non affrontare nuovi rapporti senza la struttura interiore adeguata a gestirli.
“Sicuramente so con certezza (e che vuoi farci)”
ormai avere certezze è diventato più scandaloso che andare a cena a casa di berlusconi. sarà una corrente storica boss, un pò come lo fu il relativismo.
Golem,perdomami ho letto bene?
“ma in che cosa sarebbe diversa la tua assoluta, ostentata, felice e vagamente decadente quotidianità dal mio per sempre?
Ostentata quotidianità? Detto da te?
Non scrivo praticamente mai di me, recentemente Acqua mi ha chiesto direttamente di parlarne un po’ ed io ho glissato. Ho fatto un’eccezione, visto che il mio silenzio,stava creando incomprensioni:si parlava di insicurezza,pessimismo.Ho voluto chiarire
E poi perché assoluta? Se ho tenuto a precisare immediatamente:
Ma questo vale per il mio,il nostro micromondo, non c’e’ nessun insegnamento ne regola generale e nessun intenzione di farne un paragone con gli altri.
Scrivi“in cosa sarebbe diversa la tua decadente quotidianità dal mio “per sempre”?
Bé,io qualche differenza la intravedo
– nella concezione del domani, il fatto che per me non sia già scritto.
– nello ieri, il fatto che per me non si puo’ riscrivere col senno di poi.
Detto questo,non trovo significato nel paragonare qualcosa di cosi soggettivo.
Scrivi:
“Non è bello credere in qualcosa di bello e perseguirlo con passione nei termini che ho espresso, specie se quel dio è un dio terrestre che puoi realizzare con le tue mani?”
Molto bello,per carità, solo poco tempo fa ho portato ad Acqua tu e Sally come esempio virtuoso della voglia di dialogo ed altro,ricordi?
Meno bello quando diventa l’unica strada(parole tue) per vivere l’amore. Unica strada vera,se ne deduce che le altre…
–/–
Scrivi:
“Anche tu adesso ti senti chiamato in causa?”
No,no io non mi sento chiamato in causa (tranne forse quando mi insulti o mi scrivi tutto contento che ti bannano post a me dedicati…) ma è un forum e si avrà la libertà di portare una visione diversa o anche avere una propria opinione su quanto detto da un altro utente ed esprimerla.
Non credo faccia male a questo sito una pluralità di voci
Sorvolo invece su:
“. Non sembri neanche vero per quanto appari un surreale principe azzuro, con una ere. “
“ intellettuale paleoprogressista o da protobuonista similveltroniano”
“decadente quotidianità”
“sdolcinate visioni peynetiane”
“ se fossi una donna, con uno che mi parlasse di Morfeo in quei termini, sveglia non resterei comunque”
L’ho scritto e te lo ripeto: (terza volta)
Le zuffe non mi interessano, grazie.
Adam non mi trasmetti credibilità, sono un po’ d’accordo con golem sulle cose che ti ha scritto riguardo la tua visione dell’amore.. ma tu davvero vivi bene nell’incertezza del domani? ti godi i momenti quotidiani (e grazie al.. chi non ama i bei momenti quotidiani..). è strano, e non ti ritengo credibile per il semplice fatto che chi è innamorato davvero vuole che il suo stato felice duri “per sempre”. su questo concordo con golem. non ci credo che tu vivi bene non sapendo se domani tu e la tua donna sarete ancora abbracciati a letto.
Altra cosa è : voglio essere realista, so che un sentimento potrebbe finire, da parte mia o sua, allora lo capisco, metti le mani avanti. ma se hai un cuore che ama davvero profondamente la tua compagna, non pensi all’ amore incerto, ma speri ardentemente che duri e che sia certo, che lei ti ricambi insomma (perché mi sa che la tua sia una paura che da parte di lei possa finire), per questo dico che non sei credibile nel tuo discorso. sembra più un paravento, per mascherare eventuali fallimenti futuri, mia opinione comunque, nessun intento di zuffa.
Adam, non devi prendere il mio temperamento come voglia di zuffa, è solo un modo diverso di approcciarsi, che a qualcuno apparirà come un attacco malgrado non lo sia. Ti ripeto che il “banno” a cui ti riferisci è stato del tutto immotivato, e 90 su 100 tu non c’entravi; ho scritto cose ben più “toste” e sono
passate, ma quel giorno ne hanno censurati due di post. Quindi se puoi non farti altre idee preconcette.
Saltiamo le controdeduzioni alle tue osservazioni sul mio modus relazionandi per ovvi motivi di “gusti”, per il “sodo”. Tu dici:”…Meno bello quando diventa l’unica strada(parole tue) per vivere l’amore.”
È il caso che ripeta per la ennesima volta che questo vale solo per me? Trovi che abbia costretto qualcuno a pensarla come me? Ritieni che chi, in toto o in parte, condivida la mia visione sia stata plagiata in un modo o nell’altro dal sottoscritto? Non so, prova a togliere la tara della “non simpatia” e vedi se la mia sicurezza non assomiglia alla tua “diversa” sicurezza. Se io sono convinto che l’amore per essere tale debba avere certe caratteristiche, che per questo motivo esclude le altre modalità, in che modo impedisco a chi si vive quelle altre modalità di godersele pensando di amare o di aver amato?
È chiaro che ognuno si vive le proprie cose in un suo proprio microcosmo, anche io ovviamente, solo che la mia visione, essendo esclusiva per quanto riguarda altre pur gradevoli modalità, tocca evidentemente la “suscettibilità” di qualcuno >>>
>>> Ma è ovvio che se durante la lettura delle opinioni che vengono espresse sul sito, leggo di soggetti che si arrampicano sui vetri pur di riconoscersi in un ammore con modalità che spesso dipendono da condizioni fisiologiche o “sottoculturali”, o “piangono” per una “imprevedibile” rottura, se non commento al riguardo usando le mie convinzioni mentre penso di intravederne le cause, come dovrei reagire? “Va bene dai, è finita perchè tutto finisce. Prendi il bello che c’è stato e prova di nuovo, sarai più fortunata”. No, sarei un ipocrita se non comunicassi a questo gli errori di lettura “da me” intravisti, in un’esperienza che nella vita dovrebbe essere forse la più importante dopo la vita stessa.
Io credo che non si possa parlare sempre di fatalità nelle nostre vicende, e un amore, per come oggi lo vedo io, e per come ho già detto, se nasce con l’istinto cresce e diventa adulto SOLO nella mente. Senza che questo escluda le dolcezze alla Peynet dalle quali molti dipendono per chiamare amore una emozione spesso, appunto, solo ormonale.
Sono in Puglia da qualche giorno, solo. Lei mi raggiunge sabato, e malgrado gli oltre 30anni di convivenza mi manca, e io manco a lei. È presunzione dire che queste sensazioni siano “più meglio” del ricordo di qualche ammore finito, o di altri più o meno illuminati senza che nessuno si senta offeso? Vedi tu.
E a Cipro vai a Màa a vedere il museo dalla cupola di rame (Κύπρος=rame=Cipro) fatto dal mio ex prof. Bruno. Vale. Bye
Adam, Suzanne, infatti io non mi riferivo solo alla sicurezza legata al rapporto amoroso, ma all’indole, al carattere e al modo di essere di ciascuno (che viene influenzato anche dal contesto e dalle esperienze di vita). Essendo molto diversi sia i “genotipi” che i “vissuti”, è scontato che il modo di concepire l’esistenza (e tutto quello che la arricchisce come l’amore, l’affetto, il lavoro ecc.) sia profondamente distante tra “questi” e “quelli”. È come parlare dello stesso argomento in due lingue diverse. Questa discussione sulla “Verità” dell’Amore è infinita e non giungeremo mai ad una conclusione condivisa. Per questo motivo trovo inutile cercare di smontare o sminuire le testimonianze altrui bollandole con giudizi azzardati (più o meno espressi in modo diretto da entrambe le parti).
Adam , da parte tua, la carenza nel racconto della tua esperienza personale rende più “nebbiose” le tue considerazioni rispetto a quelle di Golem che si è esposto nel raccontare tratti sia negativi che positivi di se stesso e del suo rapporto di coppia. Anche se, credimi, a livello di “sensibilità” io mi sento molto più vicina a te, riconosco che le argomentazioni di Golem sono convincenti e appaiono più “oggettive”, soprattutto perché sono spesso supportate da esempi e racconti di episodi concreti che le rendono molto credibili.
Golem, Mary G bisogna riconoscere che voi tendete ad essere più “offensivi” e “aggressivi”verso chi ha una visione diversa dalla vostra.
A me, personalmente, come avrete capito, non infastidisce il fatto che voi vi riteniate, in un certo senso, “più maturi” “più consapevoli””più realizzati” e “più felici” . Forse perché ho sviluppato un’insolita forma di tolleranza per chi è diverso (caratteristica non necessariamente virtuosa, ma probabilmente nata più da esigenze di “autodifesa” e di “quieto vivere”).
Tuttavia noto che la maggior parte degli utenti si sentono “urtati” nella loro sensibilità quando vengono messe in luce alcune “debolezze” (che viste da un’altra prospettiva potrebbero anche essere “punti di forza” ), quindi penso che dovreste tenerne conto evitando l’impulsività del momento.
Acqua, come sai da tempi non sospetti, ti apprezzo molto per il tuo equilibrio e la tua capacità di “giudizio”, come pure per il fatto che sai valutare nella giusta luce le tante osservazioni che ho espresso sul tuo caso, senza risentirti per le mie esplicite opinioni. Nello stesso tempo sei un paradigma perfetto di come si possa essere lucidi e obiettivi in un certo momento e nello stesso tempo vittima di “alterazioni” obnubilanti, ancorchè giustificate da situazioni contingenti che coinvolgono mente e corpo, ma di cui oggi sei conscia, forse anche per le discussioni che si sono tenute su questo forum. Come tu stessa dimostri quindi, la sensibilità all’offesa è soggettiva e non oggettiva. Ho cercato di spiegare più volte che io non trovo giusto “adattare” il mio stile, esplicito, alle varie circostanze. Non devo vendere un prodotto per il quale devo millantarne le qualità per ottimizzare i guadagni, il guadagno l’ho già acquisito attraverso quelle conclusioni di cui parlo, dico solo quello che ritengo giusto dire su un importante argomento che è avvolto da molti equivoci e fraintendimenti, interni ed esterni ad esso, e che non tutti riescono a leggere come si dovrebbe, a mio parere.
Come ho detto più volte con un paragone irriguardoso, è evidente che ognuno veda, o voglia vedere, il proprio “scarrafone” come bello a mamma sua, ma credo anche che nessuno possa negare che uno scarrafone che è sempre vivo e ben nutrito sia più “bello” >>>
Dopo Dieci Di’Di Diversivi, Doverosa Dedizione al lavoro e Distruttivo Distacco visivo, mi sento più che mai Desiderosa e Deficiente. La mia Determinazione comincia a Decrescere Dato che non riesco a Domare il mio Dannato Desio. Sul più bello che mi sembra Di essermi ri-Destata e Di Dirigermi Di nuovo verso la Diritta via, il Digiuno Diviene Devastante e la mia fame Decolla: comincio allora a Deviare lo sguardo Di qua e Di là, a Destra e a Sinistra, Davanti e Dietro, verso Direzioni Dannose. Domani Devo assolutamente fare in moDo Di vederlo e Di Discorrere con lui Diversi minuti Dato che ne ho Disperatamente bisogno. Deduco che l’euforia Divina che ne Derivera’ Diverrà per me più Dolorosa che Divertente, Dal momento che io non Desidererei solo aDDentarlo, ma Divorarlo in un sol boccone.
Dannazione, qualcuno Deve togliermi Dalla vista questo Dolce Delizioso! Devo Desistere eD essere Decisa a seguire la Dura Dieta del Destino. Ora vado a Dormire e a Disegnare.
>>> di uno che è andato con le zampe all’aria, oppure no? Perchè se nonostante il decesso del “criaturo”, quell’averlo allevato a morte si considera un successo, allora forse è meglio parlare di calcio. Questo per quanto riguarda i valori oggettivi del concetto che si vuole esprimere. Il fatto poi che i genitori del de cuius, che sia pure con peso più o meno diverso sono l’inevitabile causa della dipartita, possano ricordarlo con affetto, è del tutto irrilevante fattivamente, in quanto ancora una volta afferente a sensazioni solo soggettive. Uno vive l’altro è morto questa è la conclusione, e questi sono i fatti, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ovviamente non sto pensando agli scarrafoni in coma ma tenuti in vita “artificialmente”. Intendo proprio quelli vivi e zampettanti.
Ora, che ci siano lettori che si “risentono” per una mia visione delle cose, non diretta a loro espressamente, fa pensare ad una mente distorta come la mia che qualche verità esiste in quei concetti così antipaticamente espressi. Ma scaricare su chi eventualmente manifesta quella realtà il risentimento che ne deriva, è solo infantile. Per questo ti apprezzo, malgrado con te sia stato esplicito, e diretto al centro tuo io. Perchè tu almeno le verità non TE le neghi. Le cerchi. Da donna adulta
Nite sweetwater.