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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 66

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 6751
    Golem -

    >>> Comunque posso dirti che a conti fatti Rousseau non c’entrava proprio niente in quei desideri, nè gli sarebbe bastato, e malgrado di romanticone non ne siano mancate, in un modo o nell’altro tutte in quel panino volevano trovarci il wurstel. Del romantico “fumo” dell’illusione non avrebbero saputo che farsene, se non che gli faceva venire ancor di più l’acquolina in…bocca. Vita vissuta Acquqqua, non sognata. Certo, come ripeto, in mancanza di meglio si fa di necessità virtù, come peraltro si immagina facilmente dalla lettura di certi casi. Ma sempre fumo resta, non companatico.
    Ciao

  • 6752
    Yog -

    Maria Grazia, purtroppo invece permane il mistero delle macellaie. Nel mio quartiere non ce n’è manco una, tutti maschi. Panettiere e cartolaie, invece, a decine. Profumiere, parecchie, anche se dipende dal cliente: un grosso cliente si tratta sempre benone. Mi sa che il terziario avanzato non regge il confronto con il primario anni ’50 (aahhhh… le mondine).

  • 6753
    Acqua -

    Adam, concordo:le misure compensative si usano quando, pur avendone capito la causa primaria, non si ha idea di come risolvere il “problema”. A differenza della “soluzione”, la “compensazione” dà un immediato sollievo, ma è temporanea e può avere effetti collaterali più o meno importanti…
    La teoria la conosco bene: è la pratica che mi risulta di difficile applicazione perché richiede un certo sforzo e impegno mentale.

  • 6754
    rossana -

    Acqua,
    mi fa piacere che tu abbia ben interpretato il succo della testimonianza riportata. A mio avviso, significativa per essere quella di un uomo.

    E’sí datata nelle espressioni verbali, ma i temperamenti umani non cambiano con le mode.

    Rousseau ha affermato di aver avuto un solo amore, violento e passionale all’eccesso, non corrisposto. Questo, cagione per lui di grandi sventure, si materializzó proprio a seguito del momento di scoramento (per il presente e per il futuro) in cui si rifugió nella fantasia descritta.

    In grado di distinguere giá da giovane qualitá e intensitá dei sentimenti, dichiaró, fin dall’inizio della convivenza durata per gran parte della vita, di non aver mai provato nemmeno una “scintilla d’amore” per la compagna con cui ebbe cinque figli.

    Per lui, come per me, l’amore é il coinvolgimento che comprende affinitá caratteriali e desideri carnali. Il consolidamento delle prime dovrebbe poi poter compensare la graduale diminuzione dei secondi.

  • 6755
    Golem -

    Credo che per tutti valga la regola della fusione delle affinità con il sesso e del successivo sviluppo nel tempo, con cambio della fase, perchè si possa chiamare amore vero. Altrimenti? Novità?

  • 6756
    Acqua -

    Golem, io non credo che lui abbia la certezza che da parte mia vi sia un interesse particolare, perché, a parte sguardi fugaci, affabili saluti e grandi sorrisi, io non mi sono mai esposta con lui, anzi ho volutamente messo in pratica comportamenti contraddittori: dalla completa indifferenza alla richiesta di un saluto con bacio sulla guancia. Probabilmente non mi “calcolerebbe” comunque perché lui è un single “available on the market” e io ho la sua età (anzi un anno in più) e sono una Signora (ahahahah…) coniugata e con figli. A meno che non gli facessi una “proposta indecente” che mi è venuta in mente stasera…ma meglio di no. Stavo pensando che anch’io ho un “spasimante” che ogni tanto mi telefona e mi manda messaggi. Onestamente non mi infastidisce perché è una persona buona e simpatica e mi piacciono i suoi complimenti: non mi attrae “in quel senso” per cui gli rispondo sempre amichevolmente, senza dargli troppa corda o creargli aspettative, come vorrei che D…

  • 6757
    Acqua -

    Rossana anche per me l’amore è “il coinvolgimento che comprende affinità caratteriali e desideri carnali” il cui mutuo equilibrio varia nel tempo. Tuttavia, forse, si può provare più di un amore in una vita, con diverse”variazioni sul tema”,pur dovendo sceglierne uno per ragioni di tipo sociale e di “bilancio interiore” .

  • 6758
    Attimo Ogi -

    Golem, nel tuo caso, donna, mamma o entrambe ?
    Ti sono vicino.

  • 6759
    Golem -

    Acqua, ribadendo che è pleonastico dichiarare che l’amore debba essere “il coinvolgimento che comprende affinità caratteriali e desideri carnali” -che corrisponde suppergiù a ricordarci che l’acqua è bagnata o che in Portogallo si parla portoghese- torno a dirti che se tu vuoi “svoltare” devi parlare con quest’uomo o con “l’altro”, perchè il tuo castello di illusioni sta diventando troppo alto. La tua dichiarazione che riguarda la proposta indecente, conferma una volta di più che la visione alla Jean Jacques è solo l’ennesima sovrastruttura “sottoculturale” di natura moralistica a cui attingere, e che serve a giustificare un desiderio che tu stessa definisci in maniera automatica “indecente”, quando è semplicemente “fisiologico”.
    Tu preferisci chiamarlo una “variante” dell’amore, ma non è amore, perchè questo RICHIEDE la vera conoscenza dell’altro e non quella che ti proviene da quella sovrastruttura alimentata dalla tua fantasia. >>>

  • 6760
    Golem -

    >>> Il tuo è solo un normale bisogno di emozioni sessuali derivante da un rapporto insoddisfacente, che non è stato “compensato” dall’evoluzione di quelle affinità che forse con tuo marito non esistono o non sono mai esistite. È inutile paludare i fatti con scuse “convenienti”.
    Tu stai girando intorno al tuo problema per il timore di affrontarne le conseguenze, sia da un lato che dall’altro, e ti capisco, ma questo problema non si dissolverà come la naftalina che si metteva nell’armadio contro le tarme, va preso di petto, perchè prima o poi le conseguenze di questa inazione arriveranno.
    Sapendotici portata, ti consiglio di non riempirti le orecchie di teorie romantico letterarie discutibili. Quello è solo “miele” per addolcire la bocca amara per dei motivi che quel miele non risolverà. Il mio apparente cinismo mi fa vedere le cose per quelle che sono e non per come vorremmo che fossero, ed è una dote, non un difetto. Sii più fredda e “cinica” e TI “vedrai” meglio per quello che sei e quello che sono gli altri. Ciao

  • 6761
    Golem -

    No Ogi: “soreta”.

  • 6762
    Acqua -

    Golem, il termine” indecente” non l’ho usato con l’intenzione di condannare dal punto di vista etico il mio desiderio fisiologico innegabile e “puro” (?) ma perche’ a volte esagero proprio con la fantasia e mi ero proprio immedesimata in Robert Redford (Nota: non in Demi Moore) nell’omonimo film. Siccome tra poco dovro’ andare un paio di giorni all’estero per lavoro (capita molto raramente), se oggi avessi incontrato D. gli avrei proposto di accopagnarmi in questo viaggetto per farmi compagnia: certo, avrebbe dovuto prendersi due giorni di ferie e sborsare di tasca sua i soldi dell’aereo, ma in cambio gli avrei offerto un “all inclusive complete-extra-lusso” per due notti , senza impegno e con la promessa di nessuno strascico sentimentale (la classica promessa da “marinaia”) . Sono molto sicura che ci saremmo divertiti. Peccato che oggi non l’abbia incontrato e che quindi si sia perso questa grande opportunita’…

  • 6763
    Acqua -

    Io credo molto nel destino e quindi il fatto che oggi io non l’abbia visto per me significa solo una cosa: che “NON S’AVEVA DDA FFFARE”. Meno male.
    Dai vedi, dopotutto non sto malissimo…ci scherzo su. Se poi mi becchero’ una batosta dall’uno o dall’altro verro’ a piangere sulla tua cinica spalla o mi imbottiro’ di poesie mielose.

  • 6764
    Golem -

    Hahaha, mi sei simpatica Acqua, ma questo lo sai da tempo.
    Il racconto della tua onirica proposta a D mi ha fatto fare un salto indietro di molti anni, quando mi trovai nelle condizioni di D da parte di una 25enne, moglie da sette anni e madre da cinque, mia vicina di casa, che mi aveva notato durante una mitica nevicata mentre tutti insieme appassionatamente spalavamo il cortile per “uscire” le macchine. Una mattina estiva, quindi circa sei mesi dopo, mentre uscivo da quel cortile in auto per andare al lavoro mi vedo ‘sta bisteccona che mi fa segno. Io mi fermo, abbasso il finestrino, e lei mi chiede se andavo a Milano (abitavo appena fuori in quegli anni) e potevo darle un passaggio. “Ma certo, sali?” “Oh, si grazie, sei gentile, sino alla metro”. Soliti convenevoli di rito mentre mi mostrava, più o meno volontariamente, due cosce stratosferiche dalle quali era difficile togliere lo sguardo. Questa era veramente bona, alta e slanciata, mediterranea di forme ma con una seconda e mezzo di pettorali. Arivati alla fermata della metro, >>>

  • 6765
    Golem -

    >>> parlando del più e del meno, come succede tra quasi sconosciuti, prima di scendere se ne esce con un…”ma tu vuoi proprio andare a lavorare?”. Superata in un secondo la solita figura da pirla per la quale se non me la mettono sotto il naso non lo capisco, le rispondo, cercando di recuperare velocemene un po’ di “dignità” maschile: “bè oggi sì purtroppo, ma non penso che tu cambierai casa nei prossimi giorni no? Fammi sapere quando ti mancherà una voglia per un’altra e ci sarò”. E infatti ci fui. Per più di una volta, Mi limito solo a dirti che forse a quella donna paradossalmente ho salvato il matrimonio. Ovviamente cominciava col ti amo, fuggiamo insieme, (con una figlia!) e tutta la litania tipica che puoi immaginare. Io con la mia solita lucidità la facevo ragionare ricordandole che una bambina ha priorità su tutto, ma che ero sempre disponibile a farla sfogare dalle frustrazioni di un matrimonio troppo precoce. E andò bene. Divenimmo degli scopamici antelitteram.
    Oggi è nonna, e sta ancora con quel marito. Il nonno.

  • 6766
    rossana -

    Acqua,
    anch’io credo che alcuni possano sperimentare piú di un amore (benché in numero molto limitato), cosí come altri abbiano la sorte di non provare mai tale sentimento in ambito amoroso.

    Secondo me, puó accadere che ci si innamori piú volte soprattutto se questo si verifica in momenti di diversa maturazione emotiva. Oppure se si é dotati di uno spirito ricco di potenzialitá, che evolve rapidamente in personalitá pressate dal bisogno di nuove esperienze e di nuovi progetti di vita o di personale ulteriore autorealizzazione.

    In tali casi, per gli interessati, ci sará sempre un coinvolgimento piú completo o piú pregnante fra quelli sperimentati.

    Negli ultimi anni leggo volentieri confessioni e autobiografie per l’approfondimento sia di temperamenti o di stili di vita che di dinamiche famigliari e amorose.

    Grazie per l’attenzione e il rispetto che riservi ai miei contributi, che spero possano giovare anche ad utenti piú giovani e meno capaci d’introspezione.

  • 6767
    maria grazia -

    No Yog, temo anch’ io che non regge. Il confronto, intendo dire.

  • 6768
    Yog -

    Essì, Maria Grazia, si parlava del confronto, ma non essere pleonastica: il resto regge, te lo assicuro.

  • 6769
    Acqua -

    Golem, sembra una di quelle belle storie a lieto fine, quella della tua “bisteccona”. E tu hai fatto la tua “buona azione” (tra le innumerevoli) salvandole il matrimonio e ricordandole che la vostra non era una “favola” da Mille e una notte, ma solo uno stralcio di un racconto erotico. Chissà che sacrificio per te!!! (…)
    Dici che anche D. potrebbe comportarsi con me come un buon samaritano e concedermi “un passaggio” ? Mah non so. E comunque dubito della mia capacità di restare lucida a lungo se ciò si dovesse avverare.

  • 6770
    Acqua -

    Rossana, penso che ogni punto di vista sia utile per tutti perché, a mio parere, non esiste una verità assoluta e congelata nel tempo sull’Amore e sui meccanismi dell’ attrazione e del piacere. E questo perché l’uomo è un animale pensante nel quale istinto, immaginazione e razionalità si fondono e confondono in continuazione.

  • 6771
    Golem -

    Acqua, per riprendermi dal malessere fisico che provo quando qui mi capita di leggere profluvi di retorica ovvia in prosa ottocentesca, ho appena finito di leggere un libro che parla di Seneca e Lucrezio scritto da un noto latinista italiano, che mette a confronto i pensieri sul senso della vita dei due filosofi latini, il primo di scuola stoica, il secondo epicurea. In quest’ultimo ritrovo molte delle riflessioni che ho spesso espresso su queste pagine, ed oltre ad aver ritrovato la visione “asciutta” che ho del rapporto sesso/amore e della follia che contraddistingue quella diarchia, mi è rimasta impressa una frase che in fondo è la chiave di volta della mia filosofia di vita, che è quella della ricerca della verità nelle cose. Te la riporto in italiano: “Se togli la ‘maschera’, le cose appaiono in tutta la loro evidenza. La verità è un’operazione di sottrazione, non di cumulo”. >>>

  • 6772
    Golem -

    >>>Non ho bisogno di dirti quanto questo autorevole pensiero si avvicini al mio quando parlo della sovrapposizione di quelle sovrastrutture che paludano certe nostre emozioni, e quanto queste confondano le vere “forme” di alcuni aspetti della nostra vita, più o meno inconsciamente. Non che voglia paragonarmi a quelle menti, ma il fatto di aver raggiunto le stesse conclusioni, seguendo il filo della logica naturalista, mi conforta riguardo la bontà della scelta degli “occhiali” con cui osservo le cose. Lucrezio, nel dialogo con Seneca, aggiunge anche un pensiero sull’amore quando dice: “Anche l’amore, che noi travestiamo da sentimento, passione, ideale, in verità non è altro che sesso, fisiologia…”.
    Non sembrano parole dette da me in tempi non sospetti, visto che questo libro è uscito un mese fa?
    Questo per dire che quando parlavo di aver cercato una “certa” verità, non mi basavo su una verità di “comodo”, trovandomi ad hoc i pezzi che mi facevano gioco, come fanno alcuni. Volevo quella “vera” e basta.
    Per D see you alle 14

  • 6773
    rossana -

    Acqua,
    – non esiste una verità assoluta e congelata nel tempo sull’Amore e sui meccanismi dell’ attrazione e del piacere.
    – l’uomo è un animale pensante nel quale istinto, immaginazione e razionalità si fondono e confondono in continuazione.

    in perfetto accordo, parola per parola.

  • 6774
    Golem -

    Acqua, facendo una breve digressione sulle tue dichiarazioni sulle quali hanno concordato terzi, è superfluo che ti dica che non concordo su quelle considerazioni che, anche sulla base di quanto riportato sui post precedenti, appaiono come una facile soluzione per chi non ha avuto la fortuna di provare quell’Amore che taglia la testa al toro riguardo quale sia la “verità” su quel concetto, escludendone automaticamente i pur gradevoli altri. Se così non fosse io avrei provato una sessantina di amori, a occhio e croce, cosa che ovviamente non può essere possibile, giacchè non basta un dolce sentimento “soggettivo”, normale in un rapporto umano maturo, per poter definire in quel modo un sentimento importante, che invece richiede il concorso di mille aspetti da parte di entrambi per fare UN solo amore. E non pensare di avere vissuto mille amori -magari fatti del solito “bisogno” e di altri immaginari- che chi altro non ebbe ci aggiunge come “glutammato” romantico, pur di dargli “quel” sapore che vorrebbe sentire. La solita storia insomma>>>

  • 6775
    Golem -

    >>>Detto ciò, tanto per restare coerente al mio profilo filosofico, mi chiedi se D potrebbe “capire” e intervenire per amore di Patria. Non lo so, ma è possibile se mantenesse un profilo realistico intuendo la tua condizione. Ma il rischio che la sottovaluti declassandola a livelli volgari è concreto. Servirebbe in lui una certa sensibilità che non sappiamo se ha, è un po’ di conoscenza di te come quella che ci hai fornito sul forum. Per farla breve uno come me, non avendo pesi morali da onorare, sarebbe l’amico per i momenti ricreativi di cui abbisogni, ma sarebbe pure necessaria da parte tua altrettanta sobrietà emotiva, dove il piacere si nutre delle illusioni che ti hanno portato a tanto, sapendo che di illusioni glutammatiche si tratta. Is not easy, perchè 90 donne su 100 scivolano verso “l’ammore”, specie quelle “oligoesperte”. Come lo era la bisteccona, che dopo la terza volta mi amava già e voleva che fuggissimo, a Gallarate magari. Quello rovina il VERO piacere di quel tipo di rapporto di puro e sano sesso. Cià.