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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 66

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 6701
    Attimo Ogi -

    Mi fate ridere. Nulla di concreto. Fantasie.

  • 6702
    Golem -

    Hahaha Acqua, i locali che frequento. Dunque la bocciofila della Barona, il dopolavoro ferroviario di Segrate e ovviamente da Dino, in via Saterna.
    Tranquilla, quando passerai sotto la “Madunina”” ci accordiamo.
    La scena di te che passi con nonchalace attraverso i tavolini, con lui che ti guarda accennando a un saluto “lungo”, mentre tu sgattaioli intimidita, mi ha intenerito. È l’età.

  • 6703
    Golem -

    Professore, è una specie di “cameo” nella parte iniziale del pistolotto, eccola: “mi hanno portato a sviluppare un’attitudine un pò superomistica, senza paura di nessuno, dei miei capi a lavoro nè di girare da solo di notte ad Istanbul ubriaco ed accerchiato da trans e tassisti molesti”. (C’era anche “superomististica” che era da non sottovalutare, ma con tanta abbondanza…). Insomma, una brevissima apparizione, che però per la trama del racconto e l’assonanza semantica con l’enigmista, mi ha evocato magnificenze da “giovane toponomasta”, parasalingeriano, per via dei dolori di cui ci ha fatto partecipi. A volte basta un nulla per intravedere il genio. E questo lo aveva. Ma non credo lo rivedremo. Si è offeso.

  • 6704
    rossana -

    Acqua,
    “penso che parlarne mi faccia bene fino ad un certo punto.” – “ho l’impressione di amplificare il problema e di dargli eccessiva importanza, anziche ridimensionarlo.”
    concordo: in ogni cosa, secondo me, é questione di misura. a meno che non se ne voglia fare un primario aspetto vitale.

    ovvio che il destino di ricevere una tegola in testa, che puó creare seri problemi, non solo momentanei, non si puó evitare, mentre QUASI tutto quello che proviene da nostre scelte, sí.

    la personalitá é essenzialmente definita dalla volontá, e questa é data dal temperamento ed alimentata sia da specifiche passioni che, soprattutto, dal bisogno di dare o di ricevere amore. gran parte dei nostri orientamenti o obiettivi sono mossi inconsciamente da questa necessitá, comune agli esseri umani.

    evita, se puoi, di trasformare i sogni o le illusioni, che dal piú al meno sono la stessa cosa, in tendenze ossessive, che non possono essere per niente risolutive.

    scusa l’indebita…

  • 6705
    Acqua -

    Grazie Rossana,terrò presente il consiglio. Il mio switch da M. a D. era appunto un tentativo in questo senso. Ha funzionato solo parzialmente, purtroppo, perché io resto “colpita” in questo modo solo da pochissimi uomini e tendo ad essere “assolutista”.
    Forse sarebbe ora di provare a variare di nuovo il soggetto dei miei “sogni” per scongiurare la tendenza ossessiva.
    Golem, è proprio l’età che fa ridere, ma la MIA età. Non dovrei fare queste sceneggiate, ma se provassi ad essere più naturale, dicendogli realmente quello che provo per lui, peggiorerei senz’altro le cose. Insomma so che mi comporto in modo strano e contraddittorio e credo che lui se ne sia accorto e non capisca il perché. D’altra parte anch’io non so esattamente cosa voglio da lui.
    Beh vala’, se catemo da Dino. Bue bye.

  • 6706
    Golem -

    Acqua, per certi versi dovresti compiacerti di avere ancora reazioni da 16enne, e in effetti anche fuori dalla metafora sessuale sei una ragazza attraente sotto il profilo caratteriale, almeno per uno come me. Perchè come ti dico da tempo, non intravedo “schermi” nè “recite a ruolo” nel tuo modo di fare, condizione essenziale per i miei gusti per intraprendere un rapporto umano. Anche se non sono stato indenne da topiche clamorose per quanti bravi attori e soprattutto attrici ho incontrato. Ma col tempo ho imparato a riconoscerli sempre più rapidamente.
    Non ho idea di che tipo sia D (e neppure tu, in fondo) e di come potrebbe reagire, ma se riuscissi a controllare le tue emozioni si che potresti avvicinarlo “serenamente”. L’occasione del bar era buona. Lo salutavi cordialmente, chiedevi se potevi sederti per un caffè -ed eri giustificata dal fatto che comunque vi conoscete di vista- ti sedevi senza aspettare il suo assenso e tastavi il terreno sulla sua disponibilità a “socializzare” con te. Poi se son rose…

  • 6707
    Acqua -

    Golem, grazie per i tuoi “apprezzamenti sentiti o intuiti”, credo di essere effettivamente “spontanea” nei rapporti umani anche se mi ci vuole parecchio tempo per avere una completa fiducia nelle persone e farmi conoscere “a fondo”. Generalmente le mie amicizie, una volta instaurate, diventano quasi tutte molto durature ed effettive.
    L’occasione del bar (che verosimilmente si potrebbe ricreare ogni giorno), è proprio ciò che io chiamo “pilotare il destino”, soprattutto se sono io quella che prende l’iniziativa. Però potrebbe servirmi a “smitizzarlo”una volte per tutte e a darmi una calmata. Se invece saran rose…dopo verrò da te a farmi togliere tutte le spine !!!

  • 6708
    Golem -

    Bè, l’eventuale incontro potrebbe avere due esiti diametralmente opposti. O ti sciogli definitivamente, e perdi il residuo controllo con tutte le possibili conseguenze, o ne ridimensioni “l’allure” e ciao. Dipende dal livello di adrenalina e vasopressina di quel momento. È chiaro che se ci andassi emozionata da tutte le favole che ti sei fatta su di lui, sei fritta. Potrebbe aver mangiato anche un topo morto che non lo percepiresti; prenditi uno Xanax in previsione. Quando ripenso alla foto in cui si vede la mia futura lei nella sua sfolgorante bellezza dei vent’anni, con lui con la faccia di Benigni e il fisico da rachitico, si capisce che allucinazioni dà quella “droga” autoprodotta.
    Comunque va bene, se son rose ci penso io alle spine, ma se son cachi chiama il 118 o invoca il divino Itto.
    Nitenite Hotwater.

  • 6709
    Acquifera -

    Golem, l’immagine non è tutto. L’esempio di Benigni non è molto azzeccato perché trattasi di un uomo di grande intelligenza, ironia e sensibilità per cui l’apparente “bruttezza esterna” in questo caso è evidentemente compensata da altre doti riconosciute da tutti.
    Il portoghese, con ogni probabilità mancava anche di bellezza interiore, ma forse i suoi geni erano “buoni” visto che la Natura ha indirizzato l’ingenua e affascinante Sally verso questo individuo, a tuo parere, insulso e deficiente. Io conosco bene le allucinazioni autoprodotte e penso di saperle gestire senza dover consultare il 118 per sindrome di “allappamento”da caco . Il divino Itto, poi, mi spedirebbe diritta all inferno nonostante la mia condotta sessuale ad oggi irreprensibile, in quanto “schifosa Italiana” con tendenze femministe.

  • 6710
    Golem -

    Cara Acqua, quando l’ormone urla non c’è intelligenza che tenga. Sai quante “sguangione” mi sono trombato che mi facevano sesso ma con le quali non sarei andato neppure a vedere un film? Decine. Ma mica mi “innamoravo”. Nel caso dell’albionica, al di là dell’aspetto inquietante del portoghese (ma nei primi anni ’80 il “sofferente” faceva figo) la genesi quella era, ma lei “doveva” innamorarsi. Al di là della qualità cerebrale in gioco il messaggio genetico che si incrociava era ottimale, un mediterraneo del sud con una vichinga, capirai, la natura non chiede di più. “Non abbi genio sanza ibridazione” diceva Leonardo, e lì l’ibridazione ci sarebbe stata eccome, ma l’ha soddisfatta con un italo-ispano-dalmata. Quanto alla somiglianza somatica con Benigni, si tratta del fatto che lei durante la fase acuta lo considerasse “carino” il lusitano. Perchè se Roberto è intelligente -mentre il sosia non lo era particolarmente, anzi- che si possa parlare di “carino” era proprio troppo.
    Comunque, per te che siano rose sempre. Bye dear

  • 6711
    Acqua -

    Golem, a te sarà capitato decine e decine di volte di avvertire quel “messaggio genetico” forse perché i tuoi geni sono più combinabili e assortiti… e lo hai quindi assecondato spesso e volentieri, senza confonderlo con il “sentimento”. Ma forse alla Sally e a me è capitato poche volte di provare attrazione, perché di razza più “pura” (lei vichinga io mediterranea), e quindi non siamo state in grado, di discernere tra “ genuina voglia di sesso” e ”soave desio d’amor”… troppo poche esperienze e un bel filmone avventuroso -romantico nella testa…

  • 6712
    Suzanne -

    Eh, però Golem, mi consenta, ma il fascino non passa sicuramente attraverso la concretizzazione del fenotipo perfetto…anzi, le imperfezioni rendono a volte più interessanti. Ma tu questo portoghese l hai conosciuto di persona per sapere che era cosí terribile?

  • 6713
    Golem -

    Sì Suzy, è la “ragione” che si dà quando il “fenotipo” non è il massimo delle proprie aspettative, e per una ragione o per l’altra si è “presi” dal soggetto. Allora si fa di necessità virtù. Infatti il sottoscritto a 35 anni era un fenotipo di tipo opposto, a prescindere dalla “cilindrata” cranica. Insomma l’avvenenza non la schifa nessuno quando è possibile, diciamo la verità, ma se non c’è l’infatuata punta su altri aspetti, che spesso vede solo lei. È la stessa logica dello scarrafone e della sua mamma. Poi certo, c’è il fascino malato che attrae molte donne affette dalla sindrome della crocerossina, la ridondanza di istinto materno o di “mito” che si mescolano con l’istinto sessuale, e i risultati che ne nascono sono i più variegati possibili. Nel caso di specie era suppergiù come vedere la Bellucci con Cassel. Una coppia esteticamente improbabile, e non solo per come poi è andata la storia.
    Suzy, l’ho “conosciuto” dalle vicende che ha scritto lei, tutte fallimentari. “Is a loser” è stata la sua conclusione.

  • 6714
    Golem -

    Macchè Acqua, la mia era solo voglia di sesso, ma quando la “merce” è abbondante non si è più portati a mitizzare alcunchè. D’altra parte quando tra i 20 e i 30anni un maschio sprizza testosterone da tutti i pori, e per una fortunata coincidenza non si deve sbattere per soddisfarla, è quasi automatico “secolarizzare” il gesto. Diverse volte qui ho avuto modo di dire che spesso “uscivo” quasi disturbato da certi incontri, sentendomi quasi peggio di prima, e il perchè è quel “di più” che tu ti cerchi in questo momento.
    Tu e lei siete solo due tenere romanticone, che quando sentono “friggere la patatina” devono sentirsi innamorate, e reagite come le paperelle di Lorenz appena nate. Se in quel momento, e per una serie di circostanze casuali, si trova vicino un candidato che vi “sorride”, lo “adottate” con “ammore”. E siete capaci di creare intorno a questo anche storie che il soggetto ignora completamente. Se tra i due non ci fosse stata qualche sco.... senza gusto, la sua storia in concreto non sarebbe diversa dalla tua con M o D.

  • 6715
    rossana -

    Acqua,
    l’attuale rimpiazzo é il SOLO candidato che “ti sorride” o l’hai scelto, di tuo gusto, fra possibili papabili? E´l’unico in grado di accendere il tuo bisogno di sessualitá, oltre a quella di cui benefici?

    Suzanne,
    a te che, come me, ami i migliori scrittori di tutti i tempi, rispondo con un aforisma di Tolstoj, di cui ho appena riletto “Anna Karenina”: “Vero amore é solo quello che ha un oggetto non attraente”.

    Non concordo per intero, come non concordo in modo assoluto quasi su niente, ma, avendo amato con tutto il cuore e tutta l’anima un uomo di aspetto tutt’altro che avvenente, mi é facile immaginare che si possa amare un partner per qualitá diverse dalla bellezza fisica. Pur ammettendo che, in linea di massima, soprattutto per i maschi, questo sia l’aspetto piú coinvolgente.

    “Anna Karenina” é un titolo fuoriviante: c’é abbastanza poco sulla sua storia amorosa e molto piú sui criteri di scelta in generale e sulle ingerenze esterne che li possono…

  • 6716
    Golem -

    I brutti non possono essere amati? Non mi pare che io abbia escluso che un “non avvenente” non possa essere amato. Può esserlo assolutamente, ma a meno che non si sia Belmondo, Cassel o Onassis-che sono “attraenti” per ovvie ragioni, parliamoci chiaro- difficilmente chi lo amerà “con tutto il cuore” sarà diverso in termini di avvenenza. Ma sono fatti loro.
    Io sostenevo, invece, anche contando sulle pregresse e stranote descrizioni dei fatti, che l’enfasi istintuale di “quella donna”, sommata ad una particolare “morale”, ha prodotto un amore inesistente, come poi di fatto è risultato.
    La consapevolezza di un aspetto estetico dal “valore” negoziale nelle relazioni è spesso soggettiva se non si è caratterialmente sicure di sè, e anche questo può essere causa di abbinamenti inspiegabili, e “quello” era uno questi, cone ammesso dalla stessa protagonista.
    Non si spiega quindi l’eccezione, peraltro di natura personale, che si legge nel post 6295, nè quale contributo generico dia al discorso. E cosa c’entra la Karenina? È un romanzo.

  • 6717
    Acqua -

    Rossana, l’ho scelto io in modo istintivo e, come ho già detto, mi è capitato pochissime volte di avvertire questo tipo di “attrazione fatale immediata” : direi meno di 5 volte, in tutta la mia vita. Non sono eccessivamente selettiva sull’aspetto fisico anzi, spesso mi capita di commentare: “è oggettivamente un bel ragazzo/uomo, ma a me non dice molto”. Insomma mi colpisce oltre che l’aspetto generale, il modo di fare, la gentilezza nei miei confronti, l’ironia o altre caratteristiche che mi sembra di intuire in questi soggetti. Nei pochi casi in cui sono rimasta colpita, mi sono bastati pochissimi stimoli esterni: una battuta detta al momento giusto, un sorriso particolare, un “dispetto” simpatico, una domanda spontanea. Evidentemente scatta una presunta alchimia non determinata da fattori razionali, che rende il soggetto “speciale” ai miei occhi. A questo punto se diventa l'”eletto” la mia mente parte a fantasticare anche in assenza di elementi reali comprovanti…

  • 6718
    Yog -

    @Suzanne
    “l attività principale degli esseri umani è sminuire il prossimo per sentirsi più fighi. Puoi prendertela per un meccanismo mentale cosí infantile? Lascia perdere yogilrompipalle, estherlafanatica e leggi solo quel che ti”.

    Non ti va giù la verità che ti ho già manifestato chiaramente: sei una mediocre, non un genio come credi. Qui di infantile c’è solo il tuo ego. E non ti sminuisco affatto nel dirti questo, anzi. Ovvio che ti rompo le palle con questi asserti, ma in fondo… non le hai.

  • 6719
    Acqua -

    Golem, le circostanze possono anche essere “casuali” ma la scelta è “mirata”su una specifica persona: quella che si ritiene possegga determinate caratteristiche (non soltanto fisiche, ma in gran parte caratteriali) corrispondenti alle proprie aspirazioni mentali o desideri inconsci. Non è vero che chiunque passi al momento giusto diventi l'”eletto” :deve comunque suscitare un interesse particolare con gesti o parole che suggeriscano l'”indole” ricercata in quel momento.

  • 6720
    Golem -

    Acqua, che ci debba essere la “scintilla” mi sembra ovvio, certo che non ti invaghiresti di un “samurai dei fumetti” neanche se avesse l’aspetto di Paul Newman, perchè se anche l’avesse, quello che ha dentro si vedrebbe fuori.
    Quello che ho intenso mettere in luce è la “disponibilità” a farsi accendere, che scatta non appena ti “pare” di intravedere il motivo di un’emozione in un gesto o un atteggiamento di un uomo. Ripeto: la disponibilità. Che tu oggi hai per carenze “domestiche” di un certo tipo e quell’altra lei -fuori da casa per la prima volta- per le stesse ragioni, ma di un altro tipo.
    Ti basti l’assurdo fatto che il “desideraõ” era nato il giorno prima del fu padre di lei ma 36 anni dopo, eppure questo le è sembrato un segno del destino, e un’altro che aveva i capelli come Starsky di “Starsky e Hutch”. Come spesso è successo qui per altri motivi, è il classico sistema di farsi “la” ragione per autoconvincersi. Ora dimmi tu quante te ne fai di queste “ragioni” su D per giustificare un desiderio. Non è così?

  • 6721
    Acqua -

    Concordo sull’ importanza dell’atteggiamento “disponibile’”. Infatti io sono stata quasi sempre NON disponibile dall’eta’ di 16 anni, e, a parte M., manco li vedevo, gli altri. Non mi interessavano da quel punto di vista, per quanto, a posteriori, penso che avrei potuto considerare di piu’ un mio compagno di universita’ che era davvero un bel tipo: originale e sulla mia stessa lunghezza d’onda. Mi ricordo di aver declinato un suo invito per una tre giorni in campeggio: ma come avrei potuto ? In quel periodo ero fidanzata da anni e la mia visione era monoculare ed esclusiva. Adesso ho l’impressione che la mia “disponibilita’ “ sia fin troppo evidente: me ne accorgo da alcuni comportamenti degli altri . Quando sono in presenza di D., poi, ho l’impressione di avere un lampeggiante sulla fronte con la scritta “PRENDI TUTTO CIO’ CHE VUOI” e dei raggi luminosi ipnotizzanti che mi escono dagli occhi. Per quanto riguarda le “finte” ragioni, sai gia’ la risposta.

  • 6722
    Golem -

    La conosco fin troppo bene quella risposta Acqua, la conoscevo senza capirne le ragioni 30anni fa e oggi ne conosco anche queste ultime. E comunque hai ragione quando parli del “lampeggiante” sulla fronte, di cui ho approfittato a suo tempo quando le “lucciole” volavano soprattutto intorno ai miei anni giovanili. Quella frensia amorosa femminile è incontrollabie per quanto è guidata dalle antiche ragioni che la muovono. Sembra quasi che se le cellule cerebrali non provino a sufficienza certe esperienze non modifichino il loro DNA verso la fase di maturazione. Ed è una tesi tutt’altro che peregnina se pensiamo che tutta la nostra fisiologia ha “bisogno” di esperienze per “migliorarsi” e evolversi. La curiosità è alla base di tutte le conquiste umane, e diventa il termine di paragone per sapere cosa davvero vogliamo e chi siamo. Da questo punto di vista non ti si può farne una colpa del tuo attuale stato emotivo: hai voglia di vivere. Ma non fare la filosofa anche tu, nè la Karenina. È solo roba di carne e sangue. Nient’altro.

  • 6723
    Acqua -

    Golem, cosa intendi dire esattamente? Che le mie cellule cerebrali sono immature e devono, ora, per forza”provare” diverse esperienze per evolversi ? Può essere, ma ormai è troppo tardi e la mia curiosità rimarrà per sempre “attiva” e insoddisfatta. Amen.
    Inutile che cerchi di sviarmi: lo sai che oltre che dalla scienza, sono attratta anche dalla filosofia (queste due discipline non a caso sono spesso andate a braccetto nella storia).
    Questa settimana è partita male visto che non ho ancora avvistato il mio D.Desiderato in carne ed ossa. Infatti ho abusato di alimenti compensativi tutto il giorno e mi sono perfino venuti due brufoli: adesso vado a cucinare pesce e verdurine dietetiche per rimediare. Bye bye e buona cena!

  • 6724
    Golem -

    Cara Acqua, è un fatto che tu stia vivendo una tarda adolescenza, e anche se non puoi saperlo, per ovvi motivi, posso assicurarti che se a suo tempo avessi vissuto quelle emozioni che oggi ti chiedono soddisfazione, D sarebbe solo uno sconosciuto qualunque. La tua vita sarebbe stata completamente diversa, avresti fatto scelte differenti e 9 su 10 non staresti con tuo marito.
    Credo che non ho bisogno di spiegarti il perché.
    Il tuo “rifugio” è molto simile a quello di tante donne di mancate “esperienze” di un certo tipo, che in un modo o nell’altro si costruiscono un “bozzolo” tessuto con la tela di una vita non vissuta e lo fanno nei modi più originali possibili, arrivando persino a professare esperienze immaginarie, per dire fin dove arrivi la fantasia. Tu sei almeno conscia del gioco che stai giocando, e sei piacevolmente ironica perchè io possa prenderti sul serio.
    Detto ciò spero proprio che non smetterai di essere curiosa. Non voglio perdermi quei tuoi momenti. Te l’ho già detto, you don’t never walk alone. Golem says.
    Bye dear.

  • 6725
    Suzanne -

    Ciao Rossana, per me bellezza e fascino sono due concetti molto lontani; come il bello e il sublime di Kant, tanto per rimanere sui classici.
    Ricordo che a quindici anni mi ero innamorata perdutamente di un ragazzo coi piedi giganti; io lo trovavo tremendamente affascinante. La chimica, allo stesso modo, passa attraverso canali più istintivi rispetto alla classicità delle proporzioni e alla razionalità del bello.