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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 240 241 242 243 244 484

  • 12051
    Trader -

    SUZANNE.
    “Tutto il resto, beh l’ho scelto e per questo non potrei desiderare ciò che non ho scelto (a meno di non essere una masochista impenitente”

    Ciò che dici presuppone che hai tutto ciò che vuoi.
    Mi spiego meglio: mettiamo che ti sei innamorata di un tizio. Non è detto che lui ti voglia e si metta insieme a te, solo perché tu lo hai “scelto”. Forse a te non è mai successo nella vita, ma normalmente capitano i due di picche e non è scontato che alla fine nel corso della vita si trovi l’anima gemella. Succede di restare infelicemente single o di scegliere male, senza per questo essere masochisti.
    Nel 1992 lessi in un romanzo di un autore francese (tradotto in italiano). Il protagonista faceva una riflessione: se pretendessimo di avere tutto ciò che ci piace ci sarebbe la fila davanti la casa di Sofia Loren (il romanzo era datato). Il/la partner che abbiamo è uno/una persona che ci sta, una persona alla nostra portata. È un punto di vista pessimistico, vede il bicchiere…

  • 12052
    Trader -

    Mezzo vuoto. Io la vedo diversamente, però è una riflessione interessante. È come dire: non possiamo avere il massimo, quindi le nostre scelte sarebbero ripieghi. Se si potesse scegliere qualunque cosa, compreremmo una Ferrari, non un’utilitaria; una villa con piscina, non un appartamento con i vicini rompiscatole. La nostra scelta è limitata a ciò che ci possiamo permettere.

  • 12053
    Trader -

    Oggi lavoro, ragazzi. Borsa aperta il 2 giugno e non ha aperto molto bene. Bando alle ciance su LaD, pausa finita, adesso mi metto a fare qualcosa.

  • 12054
    J.J Bad -

    Si infatti c’era il titolone in prima pagina sul Sole 24ore stamattina: “Tagger investe sulla propria vita!!!1!!!1!!!!1”

    LOL

    Titolo del film:
    Golem e Tagger gemelli nel segno della sfiga.

    Trama: la bizzarra storia di due vili disagiati che si rifugiano quotidianamente su internet facendo i fenomeni, ma post dopo post collezionano numerosi comportamenti imbarazzanti confermando di essere più tristi e patetici del terzo mondo. I due, trovandosi complici nella loro solitudine sociale, fondano il club “Il Solitario 24ore” dove tutti gli sfigati come loro si sostengono a vicenda. Naturalmente sempre (e solo) su internet. XD

  • 12055
    Golem -

    Per la serie “Uman cases”, seguirà, come di consueto, il tarellometraggio che racconta la grottesca storia di un ignaro “dickhead” che, pur vedendosi irresistibilmente carismatico, si offre al pubblico ludibrio su quella “rete” la cui frequentazione lo stesso ritiene essere indice di indigenza psichico relazionale, che invece egli stesso dimostra quasi quotidianamente frequentandola senza offrire alcuna idea minimamente originale o intelligente, il tutto con grande gaudio e divertimento di coloro che crede di prendere in giro e del resto degli spettatori. Dopo il film “A cena col cretino” è il più “glande” successo tragicomico del millennio.
    Tratto dal pest seller “Nato morto: LOL”, edizioni De Mentis, è candidato al Premio “Tarelli d’Italia” per il 2021. Facciamogli gli auguri, li merita.

  • 12056
    Trader -

    BIDET, non hai detto niente riguardo il mio commento 12049, quindi è vero che hai le traveggole, non sai leggere e vedi mie risposte inesistenti.
    Con una bella giornata festiva come questa non hai niente di meglio da fare che trolleggiare su internet, poverino! Ecco perché sei fissato nel ripetere che siamo dei tapini che stanno troppo su internet, stai descrivendo te stesso!

  • 12057
    Trader -

    OLLA e Viola, Itto Igami non esiste più da anni, sembra che sia asceso al cielo. Qualche mese fa lo stesso destino è accaduto al suo camerlengo Attimo Ogi. Non scriveranno più su LaD.

  • 12058
    Suzanne -

    Mah, Trader, forse ho avuto la fortuna di avere desideri piuttosto abbordabili. Ho sempre preferito sudarmi le mie piccole conquiste e non ho mai avuto la sensazione che materialmente mi mancasse qualcosa (una Ferrari non me la comprerei mai, e nemmeno una villa con piscina, nemmeno potendomele permettere). Certo, può capitare di non essere corrisposti, ma si presuppone che in tal caso non sia mai iniziato un sentimento di una certa profondità, quindi la rinuncia non sarebbe cosí gravosa. Forse essere lasciati sí, ma non l’ho mai sperimentato. In ogni caso, l’invidia è solo un modo per stare un pochino peggio.

  • 12059
    Trader -

    Rosa non è incomprensibile, sono gli altri a non capire. E’ un’incompresa. Quando a scuola le davano brutti voti sui temi, era colpa del professore che non la capiva. La società non l’ha capita. Ce l’hanno tutti con lei. Tutti.

  • 12060
    Sirenetta -

    Trader può essere che uno cambia nickname ed essere sempre lui oppure essere bannato con un determinato nickname.

  • 12061
    Golem -

    Trader, non è Rossella, o Rosa che fosse, il problema, ma chi vuole far passare una sequenza di frasi senza senso per…poesia. È abbastanza evidente che dietro quei nick vi sono dei problemi diciamo…importanti, ma voler persino far apparire quei vaneggiamenti come qualità espressive “superiori”, arrogandosi pure la capacità di riuscire a capirli -volendosi con questo distinguere dagli “ottusi” che non ci riescono, quando da capire non c’è proprio niente se non della presenza di certi problemi- è quello che infastidisce. Più di una volta ho chiesto ai presunti esegeti (ad una in particolare) della nostra Rossye di fare almeno un sunto elementare dei concetti espressi in quei vaticini da sibilla cumana, ma non ho mai ricevuto una risposta.
    Sono solo le “visioni” di chi vive di fantasia che ci trovano qualcosa di speciale…per sentirsi speciale.

  • 12062
    Suzanne -

    Hahhaha Golem, l’avevi chiesto anche a me e io ti risposi che appunto era il fascino dell’incomprensibile. Questo prima della deriva da evangelizzatrice; da allora ho smesso di leggerla. Comunque molto più piacevole alla lettura di tantissimi altri inutili scritti eh (compresi numerosi miei, quando si scrive tanto per).
    Ciao Acqua, certamente una tensione continua verso un puntino luminoso all’orizzonte è ciò che ci permette di uscire dallo stato di inerzia. Bisogna però avere una vista ben allenata per riconoscere e interpretare il puntino lontano nel giusto modo. Altrimenti si rischia di entrare in un loop in cui si rincorrerà un puntino che altro non è che una stella spentasi anni luce or sono…

  • 12063
    Assojenk -

    Che avvilimento veder scomparire voci interessanti per dare spazio alle banalità e alla stupidità, sopratutto in un momento folle come questo per il mondo.

  • 12064
    Trader -

    da offrire, spendendoci circa cinquanta Euro. Ho detto alla tipa:”Scusi se vado di fretta, ma i soldi non sono importanti, mentre il tempo della nostra vita è limitato non torna più”. Lei mi ringraziò ed io uscii col dubbio di averle offerto poco. La considerazione sulla limitatezza del tempo è piaciuta ad un mio amico a tavola.

    GOLEM, continuo a fare il confronto con Indymedia. A tutti infastidiva una certa Laura Tussi che parlava di psicologia. Le spostavano gli articoli nella sezione hiddati (non censuravano niente per libertà di espressione, ma mettevano la spazzatura in una sezione visibile dove non si poteva più commentare). Qua invece i deliri trovano sèguito. Mah!

    Non so se ha preso anche il primo commento, perché non la vedo in attesa di pubblicazione, eppure l’ho inviato, casomai nella prossima pubblicazione vi posto la prima parte del mio scritto.

  • 12065
    Golem -

    Ma certo Suzy, Rossye ha il suo fascino, non fosse altro che per la capacità di tessere istintivamente forme sintattiche plausibili ma senza senso, ma non facciamola passare per un’aldamerini cibernetica per favore, che di confusioni in circolazione ce ne sono già troppe. È eufonismo per le orecchie ingenue, niente di più.

  • 12066
    Trader -

    Ecco la prima parte del mio commento 12064.
    SUZANNE, nemmeno io ho tanti grilli per la testa, essendo nato povero, non sento il bisogno impellente di avere tante cose materiali. Io preferisco soddisfare il bisogno di fare del bene. L’altro giorno ero a pranzo con amici, ad un certo punto mi sono messo a urlare che la mia auto da 23.000 mila Euro non mi ha cambiato la vita e che mi dà più soddisfazione fare GENEROSE offerte ai poveri. Mi sono espresso in modo infervorato:”CHE ME NE FREGA DI QUELLA M…. DI AUTO, PENSATE CHE SIA IMPORTANTE?!”. Ho estratto dalle tasche banconote da 50 Euro, per imitare il gesto di offrirle ai bisognosi. Ho usato modi plateali per interessarli su un argomento noioso come aiutare il prossimo. Poi raccontai ai commensali un aneddoto. Una volta a Natale entrai in un negozio a comprare le scatolette per il gatto. Una signora raccoglieva offerte per il gattile, chiedendo di pagare alla cassa qualche scatoletta a piacere. Ho preso frettolosamente vari pacchi

  • 12067
    Trader -

    SUZANNE, una cosa è non sentire il bisogno impellente di avere di più, ma, se potessi, sei sicura che preferiresti scegliere un appartamento e una Panda ad una villa con piscina e un Porsche? Auto e abitazione magari non ti interessano, sono solo degli esempi. Che so, non ti piacerebbe avere la possibilità di viaggiare intorno al mondo, di non dover fare faccende domestiche, fare da mangiare, avendo un cuoco, la signora delle pulizie? Preferisci stirare che avere tempo libero? Dai, non credo.
    Certo che la nostra vita già così ci soddisfa e ringrazio il destino di non essere nato in miseria da soffrire la fame. Ma se potessimo, prenderemmo di più. E non c’è niente di male nell’avere delle ambizioni. Basta avere un equilibrio, non farne una malattia. Io sono combattuto tra investire i soldi che guadagno e spenderli subito. Più investo, più rendite avrò in futuro. Investendo non me li godo. Facendo così per tutta la vita, mi ritroverò dovizioso quando avrò bisogno solo di comprare i…

  • 12068
    Trader -

    pannoloni. Dopo aver riflettuto, ho capito il mio destino. Ho capito che sono bravo a fare soldi, ma non sono tanto capace a spenderli. Per me stesso potrei spendere molto di più, ma non lo faccio. Quindi un giorno il mio patrimonio sarà a servizio di qualcun altro. Una parte andrà ai familiari e in parte per i bisognosi, per le associazioni. Già faccio GENEROSE offerte, ho la lista sempre presente degli enti da soddisfare, do il 5 per mille a organizzazioni sempre diverse a rotazione. Da Greenpeace a UNICEF. Non tralascio nessuno!

  • 12069
    Trader -

    Vi ho raccontato dell’altro giorno a pranzo con amici, dove ho fatto il mio show lanciando soldi, urlando che bisogna fare offerte ai bisognosi, inveendo contro la mia auto. Come vi dicevo, il lavoro non mi abbandona mai. Ad un certo punto ho controllato l’andamento della borsa, convinto che dopo lo stacco dei dividendi dei giorni scorsi scendesse. Invece saliva. Ho riso fragorosamente, dicendo:”Vedete, mentre sono qua a mangiare e bere con voi, guadagno soldi! AAAAH, AH, AH!” Giorni prima avevo appena incassato generosi dividendi e ora i titoli salivano, incrementando i miei guadagni. Grande euforia. Ci voleva, dopo la magra dell’anno scorso.
    Accade anche un altro fatto. Le pietanze erano state servite in tavola in piatti in comune, da cui prendevamo la nostra parte. Ebbene, era avanzato del cibo. Non sopportando che venga buttato il cibo, mentre al mondo c’è gente che muore di fame, ho chiesto che mi incartino gli avanzi, che poi ho portato a casa e mangiato il giorno dopo. Erano ancora buonissimi. Ho fatto una buona azione, non ho sprecato risorse di questa Terra.

  • 12070
    Trader -

    Prima mia moglie di soppiatto ha buttato via una copia dell’inserto del Sole24Ore di qualche settimana fa (nel nostro bidone della differenziata dedicato alla carta).
    Ho fatto finta di non vedere, poi l’ho recuperato, quell’inserto devo ancora lavorarlo. Spero che dopo non attacchi il bagagliaio dell’auto che è pieni di giornali, li devo ancora esaminare, sono un po’ indietro con questo lavoro.

  • 12071
    Gabriele -

    Secondo me, leggendo gli ultimi commenti che vi siete scambiati, tra Suzanne e Trader, tra l’altro molto interessanti, mi sono soffermato su un passaggio di Trader: “potendo scegliere, ti prederesti un appartamento e una Panda oppure, una villa con Piscina è una Porsche? Ma ragazzi, ma davvero pensate che un mega miliardario, non si voglia godere la casetta, magari proprio quella che ha Suzanne, con la Panda, proprio perché vuole avere uno stile sobrio? Senza ostentare niente agli altri? I veri ricchi sanno quanto costa essere ricchi, e quando devono mostrare il proprio retaggio, probabilmente lo mostrano solo ed esclusivamente ai propri simili, per ovvie ragioni di business: se dobbiamo fare affari insieme ovvio che ti mostro di essere un tuo pari, mentre nel mio privato sarò molto molto più sobrio, perché non è vero che una persona agiata voglia muovere invidia negli altri, anzi disolito è proprio l’opposto.
    P.s. Trader mi sembra appartenere alla categoria sopra citata,

  • 12072
    Gabriele -

    …magari benestante, ma che non gli importa di mostrare la propria mole patrimoniale, sfrecciando magari su Land Rover, naturalmente preso in leasing, a nome della azienda di cui è titolare.
    Poi, c’è da dire che a fronte della villa con piscina e del Porsche, che come dicevo prima è più una “vetrina” per farsi riconoscere dagli altri “simili”, e quindi è visto come un investimento a lungo termine, per produrre altro patrimonio, quindi non è mai una cosa fine a sè stessa.
    Donald Trump-” ogni centesimo CONTA per fare un dollaro- e lo dice Donald Trump, che possiede un patrimonio mai più finito, possedendo un mega resort con suite che arrivano anche a 35000 dollari a notte, con vista su Central Park, a New York…

  • 12073
    Massimo -

    Altro che Pande e Porsche e tutti questi motori maledetti, fossi un mega miliardario metterei solo i cavalli e le carrozze, come ai vecchi tempi!

  • 12074
    Jasmine -

    Sono d’accordo con Massimo , queste macchine causano solo morte e disgrazie quindi è ora di dire basta. Che facciamo , Massimo hai qualche suggerimento?

  • 12075
    Angwhy -

    Bravo Massimo torniamo alle diligenze, scommetto xò che quando ordini qualcosa online la consegna la vuoi ultraveloce no?

  • 12076
    Suzanne -

    Ciao Gabriele, personalmente non rientra nella mia idea di “realizzazione personale” tutto ciò che concerne l’accumulo di soldi e lo spenderli. Come giustamente hai scritto anche tu, la maggior parte di ciò che ci si compra con il denaro ha lo scopo di vendere la nostra immagine agli altri, in tanti casi pure farlocca. Gli oggetti costosi sono semplicemente attestazioni reali o presunte di uno status sociale, e dal mio punto di vista nella maggior parte dei casi rivelano più le nostre insicurezze che altro. Un uomo che ha bisogno di un macchinone per darsi un tono, evidentemente non ha molto altro da giocarsi, cosí come una donna che necessita di abiti firmati, gioielli e varie orpellerie inutili.
    Trader, la tua scenetta con gli amici mi sembra del tutto insensata; la beneficienza si fa senza ostentare la propria generosità, che in caso opposto diventa narcisismo e megalomania.
    P.S. se Rossana avesse scritto una cosa simile Golem se la sarebbe magnnnata, ma a te concede…

  • 12077
    rossana -

    Suzanne,
    Golem e Trader si concedono tutto, a vicenda, perché sono molto simili, in quasi tutto. Non si rendono nemmeno conto di quanto di fatto sono di parte, facendo comunella, contro gli utenti troppo diversi da loro.

    la loro partecipazione può essere ascritta all’attività di animatori, che provocano riscontri, o a chi necessita di comunicare al punto da trasformare il sito in una sottospecie di diario personale. aspetti che rientrano, in diversa misura, in entrambi, quasi come se per esistere, a modo loro, dovessero continuamente descriversi, a modo loro, soprattutto per suscitare ammirazione.

    molto più interessante Rossella della loro comune quotidianità! e non sono la sola a pensarla così ma… nessuno ha avuto l’ardire di “muovere contro” un altro utente, amico di Golem, che in questo contesto ha dichiarato di pensarla esattamente come me.

    poteri affini, che si alleano e decidono sugli altri, come tutti, sull’umanissima base di sintonie, che risultano trasparenti.

  • 12078
    Golem -

    Suzy, non avevo letto di quella performance, ma leggendola, dietro tua indicazione, posso dire che è talmente teatrale che non avrei comunque commentato. Quelle di Rossana sono molto ma molto più furbe, “double face” diciamo così, e tu lo sai benissimo, ed è quello stile che mi è insopportabile, molto più degli eventuali esibizionismi caciaroni. Comunque, io non faccio beneficenze, che hanno sempre una sottile finalità di autocompiacimento. A suo tempo feci adottare sino alla maggiore età quatto bambini dei vari continenti dalla azienda dove lavoravo. Al momento sto però mantenendo, mio malgrado, il mio inquilino egiziano che non paga un canone ultrapopolare da un anno e mezzo, anche se gli è cominciato il countdown dello sfratto. Mai più islamici.
    Sostengo però la vita degli animali in libertà, volatili in testa, ma non quella dissennata della della ridondante tubodigerenza. Sono misantropissimo, kretinofobo, e ipokrito-hostile.

  • 12079
    Trader -

    SUZANNE, ovviamente ho fatto la scenetta per dare il buon esempio, proporre il mio comportamento agli altri, non per dimostrare che sono generoso e gli altri no. GOLEM e GABRIELE lo hanno capito, tu come al solito no. Inoltre immagino che tu non faccia tali offerte, però mi giudichi perché lo faccio.

    Una persona ricca deve presentarsi in società, tra le persone della propria classe sociale, uniformandosi. Mi raccontavano che alla prima del teatro della mia città, c’era l’usanza tra gli spettatori doviziosi, che peraltro non capivano niente di opera, di partecipare con le scarpe nuove. Questo è spendere in oggetti di lusso per ostentare. Però non è solo questo lo scopo dell’acquisto di un oggetto costoso. Non si comprano auto, case e tutto il resto solo per dimostrare il proprio status, ma per avere oggetti di qualità maggiore. È preferibile fare viaggi lunghi su un’auto con maggiori prestazioni che su una Panda scassata. Proveniendo da una famiglia modesta, ho provato a…

  • 12080
    Trader -

    viaggiare in autostrada a 100 km/h su una Panda, che già a quella velocità vibrava fastidiosamente e pericolosamente. Meglio l’auto che ho comprato adesso. Poi è vero che la Ferrari è altrettanto inadatta per girare in città, quindi avrebbe solo la funzione di ostentare ricchezza. Abito in un appartamento, ma preferirei avere una casa con il giardino. Non per vantarmi della casa, ma per avere uno spazio dove fare la grigliata, prendere il sole e coltivare pomodori. Comprando cibo di qualità migliore di un altro, non lo faccio per vantami di mangiare roba di marca, ma per mangiare meglio. Per questi scopi, non ci trovo niente di male ad avere di più.
    Inoltre è tutto relativo: i poveri in Africa che abitano nelle capanne ci vedranno noi, nei nostri appartamenti e con le nostre utilitarie, come noi vediamo i ricchi con la villa e la Porsche.
    Ricollegandomi alla giusta osservazione di Gabriele ostentazione=investimento, non potremmo presentarci al lavoro vestiti con stracci sporchi.

  • 12081
    Golem -

    Rossà, senza ricordare le tue di alleanze, persino ufficializzate, ma qualche tempo fa non dicevi di “stimare” Trader? Che è successi, forse nel frattempo non ha soddisfatto le tue aspettative dopo quell’investimento in blandizie?
    Rosassella piace solo a te, quanto meno sei l’unica che fa credere di capirla, ma non vuoi farci sapere il perchè. Basterebbe che diffondessi un’esegesi credibile e nessuno potrebbe più scherzare su quei vaticini demenziali, ma non arrivano mai. Perchè? Perché “sembra” che dicano, ma non dicono un casso. E quel “sembrare” è uno stile che ti piace molto.

  • 12082
    rossana -

    Riscontro al commento 12078

    Certo che no: NON aveva letto il post, e NON è per niente doubleface. solo ipocrita, e bugiardo!

  • 12083
    rossana -

    Trader,
    attento! persino la Nestlé sembra essere ben poco affidabile!

    non è affatto detto che il cibo di marca sia migliore di quello di altre aziende, magari più piccole e meno rinomate.

    tutto è relativo, come sempre!!!

  • 12084
    Trader -

    GOLEM, non faccio beneficienza per autocompiacimento, ma perché provo una sincera compassione per chi soffre. Quando faccio un’offerta, non provo compiacimento, ma il disagio del dubbio di non aver donato abbastanza. Mi avrei fatto schifo da solo se avessi buttato gli avanzi del pranzo, mentre c’è gente al mondo che muore di fame e sulla Terra le risorse sono sempre più scarse. O se restassi sordo a chi mi chiede una piccola offerta. Ma va bene anche se gli altri lo fanno per compiacersi, perché guardo il risultato: ben venga l’aiuto ai bisognosi anche di chi lo fa solo per autocompiacimento.
    Tornando al mio ultimo commento, i ricchi devono usare vestiti e auto più costosi dei nostri per stare nel giro dei loro pari. Insomma in questo caso beni di lusso sono un investimento, come diceva giustamente GABRIELE. Ma analogamente noi non possiamo vestirci di stracci, verremmo emarginati dal resto della collettività. Ogni stile ha una collocazione sociale: se vado in banca per affari

  • 12085
    Trader -

    non mi vesto in tuta, per non dare una brutta impressione, ma vestito bene con amici ruspanti farei la figura del fighetto.

    GABRIELE, non so se definirmi benestante. È tutto relativo: per Briatore sono un pezzente, per un pastore del Terzo Mondo sono ricchissimo. Io ringrazio il destino perché posso soddisfare i bisogni primari (cibo, vestiario, scaldarsi, ecc.). Tutto il resto è in più. Siamo una famiglia con un appartamento di proprietà, due auto, come tanti altri. Sento gente che si lamenta di non avere soldi sul conto corrente, ma ha due case o ha un reddito maggiore del nostro, ma lo spende tutto. I nostri redditi non sono notevoli, ma li so gestire meglio di tanti altri. Ci siamo fatti da soli, facendo sacrifici. A differenza di SUZANNE, ritengo che di per sé non ci sia niente di male nel voler migliorare le proprie condizioni di vita e mi commuovono le storie di persone che sono passate dalla povertà ad essere benestanti.

  • 12086
    Golem -

    “Certo che no: NON aveva letto il post, e NON è per niente doubleface. solo ipocrita, e bugiardo!”
    Questo lo dici tu, perchè è vero che non l’avevo letto. Infatti, dopo “l’avviso” di Suzy, l’ho letto e ho risposto, e ho dato la mia schietta opinione riguardo la beneficenza, e, altrettanto infatti, Trader ha risposto perchè non si è sentito “appoggiato”, come pensi tu e come invece eri abituata a fare con i tuoi sodali. Ricorda, ognuno lo core altrui…
    Di recente hai anche “scoperto” che esiste l’amore eterno grazie a una sodale che manco sa che esisti.
    Trader, io parlo sempre in generale, altrimenti specifico il soggetto a cui mi riferisco, come ho fatto nel capoverso che precede questo. Sono molto scettico riguardo la sincerità della bontà umana. Capita anche a me di lasciare l’euro del carrello a chi è davanti al supermercato per quello, per esperienza diretta sono poco portato a pensare a tutta questa empatia priva di un ritorno, anche fosse solo quella di volersi sentire “buoni”. Abbiamo esempi persino su queste pagine, figurarsi nell’universo mondo》.

  • 12087
    Golem -

    》Quanto al sentirsi ricchi, come dici tu è tutto relativo, e non me ne frega niente se lo pensano o meno, io sto bene con quello che ho, sono sereno, ho un’amore ora felice e mi scoccia solo invecchiare per ovvi motivi. Non so come sei partito tu, ma io da ragazzo dormivo nella poltrona letto in una “casa” che forse non arrivava a 40mq. Dopo un diplomino professionale da disegnatore ho studiato sino alla laurea mentre lavoravo. Sono arrivato a fare tre lavori quando ero nel pieno delle forze e ho dato una casa, (ora deliziosa, ma era un ex laboratorio) alla mia famiglia, e senza fare mutui, e lo stesso, con mia moglie, alla figlia, tutto cash. Nessuno mi ha aiutato, ho solo e sempre dovuto contare sulle mie capacità e sul fondamentale supporto della donna che ho sposato da quando l’ho conosciuta, ma avevo già 36 anni. Poi sai com’è andata, usando la mia laurea, cominciando con un piccolo capitale e le ristrutturazioni. Mò basta. Sono sazio. Eppure sto anche “mantenendo” una famiglia muslim mio malgrado. Ancora per poco, sino all’8 luglio. Poi vendo pure quella casa.

  • 12088
    Trader -

    GOLEM, Rossana, leggendo una corbelleria cattiveriosa di SUZANNE nei miei confronti, all’improvviso si è precipitata a criticarci, cambiando discorso. È come se quell’osservazione maliziosa l’avesse attivata, agitata. Non so perché le succede. Si infastidisce perché non lamentiamo particolari problemi; se sono felice o se tu sei stato un architetto di successo; se abbiamo la stessa opinione su un argomento! Guai a essere in sintonia, Golem, cambia canale, sintonizzati su Rossella Show. Rossana, tranquilla, come avrai notato anche su questa tematica delle offerte io e GOLEM dissentiamo, ma non abbiamo bisogno di litigare.
    Rossana, certo che a volte i pacchi te li rifilano anche le marche costose, il cibo era solo un esempio. Comunque spesso si capisce la qualità leggendo gli ingredienti e assaggiando.
    Generalmente si ha quel che si spende. Se mi serve un’auto per viaggi lunghi, la Panda è meno indicata di un’auto più prestante. Un bilocale che cade a pezzi con spandimenti vari…

  • 12089
    Trader -

    In periferia in un condominio abitato da gentaglia costa sicuramente meno di un appartamento nuovo in centro o una casetta nuova con giardino. Avendo la disponibilità economica, chi sceglierebbe il primo? In questo caso non si preferisce la casa bella per vantarsene. Era questo il concetto che volevo esprimere. Poi c’è chi si compra il SUV per vantarsene con te e poi ti chiede di salire sulla tua auto perché non ha i soldi per la benzina.
    SUZANNE, i miei amici erano molto divertiti della mia scenetta. Entrandogli nella loro testa con la comicità, li sensibilizzo sull’argomento. Solo tu non apprezzi. E dai, sorridi ogni tanto.

  • 12090
    George -

    Trader, ma poi lo avete preso quel caffé tu e il tuo maestro Golem? Avete avuto finalmente l’occasione di.. conoscervi di persona?

  • 12091
    Golem -

    Trader, io ho la presunzione di riuscire a capire abbastanza velocemente con chi ho a che fare, attraverso certi “segnali” che mi arrivano ma che sfuggono al soggetto durante l’interlocuzione e che dicono molto della genuinità di questo a chi li sa leggere. Con Rossana è stato più difficile perchè ha una rara capacità di adattare alle varie situazioni le “espressioni” secondo certi obiettivi. Come ho scritto in uno dei post precedenti, non molto tempo fa dichiarò di stimarti, perchè in quel momento avere una tua benevolenza -in qualità di relativo nel entry- era utile, poi visto che non ha funzionato ha cambiato opinione. La stima credo sia una cosa seria no? Penso richieda tempo per essere dichiarata, eppure eri già stimabile. Ieri, per dire, concordava con Rosassella che esiste l’amore eterno, quando per anni ha dichiarato il contrario, soprattutto perchè io credo, anzi sono certo, che esista. È fatta così, non devi meravigliarti. Se la fai sentire unica e importante, lo diventi anche tu, se invece le fai notare le sue ondivaghe opinioni, sarai solo un… Golem.

  • 12092
    Trader -

    GEORGE, non ancora. Non so quando andrò a fare un giro a Milano, quest’estate o il prossimo anno, vediamo. Glielo comunicherò per tempo tramite LaD. Ci daremo un punto d’incontro dove è comodo a entrambi. Ho la piantina di Milano comprata l’anno che ci ho vissuto. Come segno di riconoscimento, potrei tenere in mano una copia del Sole24Ore.
    GOLEM, certo, spesso dietro al gesto di fare un’offerta c’è l’interesse di mettersi in pace con la coscienza, sentirsi “buoni”. Ma è un male volersi sentire buoni, o è meglio non avere una coscienza, essere indifferenti? L’importante è non credere di aver fatto chissà cosa offrendo cinquanta centesimi una volta all’anno a Natale.
    Invece considero l’offrirsi il caffè tra amici un gesto per niente altruista: una volta pago io, ma mi aspetto che la prossima paghi l’amico, quindi mi aspetto che torniamo in pari.
    Avevi condizioni economiche più modeste delle mie. Casa fatiscente in affitto di 60 mq, vita modesta, ma tu l’hai avuta più…

  • 12093
    Trader -

    dura. I miei genitori mi hanno mantenuto fino al diploma superiore, poi me ne sono andato dal tetto familiare, ho lavorato per anni in altre città pagandomi l’università. Ho risparmiato e anch’io
    ho comprato casa senza fare il mutuo. Dopo l’acquisto della casa e le spese per ristrutturarla, mi erano rimaste solo poche decine di migliaia di Euro. Ho ricominciato ad investire con quelli.
    Ripeto però che tu ci avrai messo più impegno di me, partendo da una situazione peggiore. La tua vita è un esempio di come si possa migliorare le proprie condizioni di vita con il sacrificio e le capacità.

  • 12094
    rossana -

    Trader,
    “Rossana, leggendo una corbelleria cattiveriosa di SUZANNE nei miei confronti, all’improvviso si è precipitata a criticarci, cambiando discorso.”

    non mi precipito a criticarvi. scrivo qui SOLO se e quando sono chiamata in causa. e non faccio che esprimere MIE opinioni su di voi, in riscontro a quelle che esprimete a iosa su di me.

    l’agitatore di professione non mi fa più alcun effetto: sa tutto, è bravissimo in tutto ma non capisce quasi niente in ambito femminile (sessualità esclusa, ovviamente).

    bitcoin… bitcoin… bitcoin… troppo difficile fare il punto su qualcosa d’inconsueto, oppure meglio dedicarsi sempre ad altro, come al diario della propria routine?

    felicissma per chi è felice senza aver bisogno di troppo ostentarlo. quando lo si fa in eccesso, non so che farci se mi sorgono dubbi…

  • 12095
    Golem -

    Trader, la differenza tra volersi sentire buoni ed esserlo, o, più genericamente, la differenza tra sembrare e essere, in ogni manifestazione del proprio “sè”, è una di quelle caratteristiche che sta alla base di tanti drammi e fallimenti vissuti in questa società dell’apparire. Tutto nasce da una serie di fattori storico culturali, ma soprattutto moral-religiosi, legati alla necessità di mostrarsi “degni e dignitosi” alla “società”, secondo l’esposizione di una determinata “immagine” di sè. E anche se negli anni cambiano i parametri, oggi più legati alla “vanità” consumistica o a quella estetica, il concetto di base è sempre quello di “apparire” agli altri, e da questi essere ammirati, o invidiati nei soggetti più…perversi. In fondo è un modo anomalo per sentirsi “amati” per il solo fatto di “essere”, anche se come “apparenza” di essere. È un discorso lungo e complesso, che certo non si può risolvere in soli mille caratteri.
    Invece mi chiedo perchè c’è chi è così curioso di sapere se ci siamo incontrati. Vedi com’è strana la gente?》

  • 12096
    rossana -

    Riscontro al post 12091

    e quando mai ho affermato di non avere più stima di Trader?

    deduzione ERRATA, che si trae, facilonamente, come al solito, dalle critiche mosse in sintonia con quelle per piccolo Gatsby salentino, ma che hanno un peso infinitamente meno incisivo sul suo temperamento d’insieme, affine a quello di Golem SOLO in alcuni aspetti. finora, ad esempio, Trader non mi è parso né falso (con polvere sotto il tappeto), né bugiardo.

    fermo restando che l’interesse per lui resta relativo. quasi poco più di una curiosità…

  • 12097
    Golem -

    》Quanto al mio retroterra sociale, questo non mi ha mai creato nessun complesso, nè drammi da confronti, come accade a molti. Io sono sempre stato indipendente caratterialmente, e se ci sono stati momenti in cui non sapevo quello che volevo, sapevo però sempre quello che non volevo, e questo è già abbastanza per non farsi trascinare dal main stream del momento e, in qualche modo, trovare la propria strada. Ma questa, al netto degli errori di valutazione da inesperienza, richiede la sobria lettura delle situazioni e delle proprie capacità. Ogni visione romantica dei fatti o illusoria valutazione di quelle capacità è destinata al fallimento, e qui abbiamo visto “profughi” vittime di quelle letture sbagliate. Se oggi mi sento sereno, avendo raggiunto un buon equilibrio, anche nel mio rapporto umano e sentimentale più importante, è grazie a quelle capacità di sintesi, allenate proprio da quelle difficoltà pratiche “originarie” in cui sono cresciuto. Quindi tutto serve nella vita per crescere, ma solo se lo si sa “leggere” e usare per quello che è. Compreso sè stessi.

  • 12098
    J.J Bad -

    LOL

    No vabbè.
    Leggendo le ultime pagine mi sono rassegnato.
    Non c’è la minima speranza per questi due malati che continuano a comportarsi da malati ma non lo ammetteranno mai (proprio perché sono limitati dalla propria malattia).

    Qualsiasi risposta o giustificazione ipocrita scrivano è come se si scavassero sempre di più la fossa. Un misto tra essere imbarazzanti e patetici.
    La cosa incredibile, pazzesca, è che la loro necessità di postare (= timbrare il cartellino) supera ampiamente la loro dignità personale.

    Al di là di offese e perculate reciproche, ciò che mi chiedo seriamente è PERCHE’ degli adulti debbano rincoglionirsi così tanto con un mezzo come questo? Che motivo c’è per precipitarsi qua ogni giorno al fine di comunicare al mondo i cavoli propri o la propria presunzione? Che rapporto sociale sarebbe mai questo?
    Devono rivalersi DA COSA??

    Se questa non è una malattia, un abuso, una deviazione…come altro vogliamo chiamarla?
    E quale è la sua utilità?

    Lo chiedo a tutti gli altri ovviamente, non certo ai due malati.

  • 12099
    Marta De Domenicis -

    Dicono che Golem sia un uomo affascinante anche se un po’ noioso.. Vabbè non si può mica avere tutto!
    Beata quella che se l’è cuccato!

  • 12100
    Golem -

    Rossà, “Suzanne,
    Golem e Trader si concedono tutto, a vicenda, perché sono molto simili, in quasi tutto…”.Forse non so leggere, ma come tu faccia ad avere stima di Trader, molto simile in quasi tutto a Golem, che notoriamente non stimi, solo tu potresti spiegarlo, e sono sicuro che saresti pure in grado di farlo, come hai tentato di fare nell’ultimo post. Ineffabile

    Tarellus: “… ciò che mi chiedo seriamente è PERCHE’ degli adulti debbano rincoglionirsi così tanto con un mezzo…”
    Caro Baddu, non ti rendi conto che la stessa domanda la si potrebbe porre a te? Non ti accorgi proprio che sei più dipendente di me da questo sito? E per cosa? Sei talmente tonto che non solo non vedi le contraddizioni cui vai incontro, ma le ritieni persino plausibili, ignorando che prima di mostrare questa ossessione su di me e i social, tu stesso ti sei presentato su questo social, e ti chiedi perchè lo facciano gli altri? È davvero difficile inquadrati per quanto sei stupido credendo il contrario. Infatti Infatti non ti dà corda nessuno per non appaiati a un co…..e come te.

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