Chat
di
LAD
Riferimento alla lettera:
Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 59
L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - unclassified

Esther, troverai strano il mio parere. Io pago un aliquota marginale del 43%, ma non ne soffro nè punto, nè poco. Io guardo solo ciò che mi entra di netto, il resto è poesia.
Non ho mai trattato un posto di lavoro pensando al lordo, per me è un particolare trascurabile. Essì, lo so: ‘sto in ‘quota fortunati’ del pianeta, un po’ per merito mio e un po’ per quanti mi hanno preceduto nell’albero genealogico, ma non posso fare che coglierne i frutti. È una necessità.
Golem,sai benissimo che non sono alla ricerca di nessuno:ho già una famiglia e un marito di cui “lavorare’. Ho solo bisogno di un po’ di ‘viaggi mentali.’ Non sono innamorata di D.,ma solo “vagamente invaghita per svago” proprio come la tipa che si dichiarò a te perché era colpita dalla tua nuca (forse anche dalla tua voce). A parte la bella facciata, D.potrebbe essere distante anni luce dal mio ideale di uomo. Anche se la natura vorrebbe fare il suo corso e la mia la mente la asseconda volentieri cercando di confondermi ,dimentichi che io ho un autocontrollo inossidabile e che non ho intenzione di fare follie. A tuo parere “essere sé stessi” in un contesto virtuale è più o meno semplice rispetto a quello reale?
Yog, io non ci sto a lavorare sfruttata!!!
Meglio a nero con dignità e completa autonomia e menefreghismo che sfruttata e mal pagata!!!
Cioè io lavoro, e la mia metà dei guadagno va allo Stato ladro che sta sempre in debito ?! Ma fossi matta!!!
Acqua, io posso sapere che tu “non vuoi” nessuno perchè lo dici e lo intravedo dal tuo “umore”, ma non sono certo che possa saperlo l’oggetto del tuo desiderio, anzi, credo che se ci avesse eventualmente riflettuto avrebbe pensato esattamente il contrario. Un uomo, per quanto evoluto, vissuto e intelligente non afferrerà mai i ragionamenti che fa una donna intorno al sesso. Nel caso specifico, per un uomo che non sia un morto di fi.., l’interesse da “fan” che dimostra una donna, oltre a non essere oggetto di grande “stima” non va oltre la possibilità di un incontro sessuale, non ci pensa minimamente a fare solo l’oggetto del desiderio alla bisogna. Noi, come sai, siamo “binari”: si/no, mi piace/non mi piace, siamo così. Non sappiamo leggere i messaggi complessi e spesso contradditori che molte volte ci provengono dall’altro sesso. Nella remota, ma possibile, evenienza che D risponda ad un tuo messaggio, non aspettarti grandi entusiasmi da parte sua per la tua “passione” >>>
>>> è un momento che andrebbe gestito con grande sensibilità, sperando che il fascino che ti trasmette quell’uomo sia ben riposto, perchè c’è la non rara possibilità di trovare una “normalità” che non corrisponde alle tue fantasiose aspettative. Nel qual caso ti converrebbe tenerti stretta l’immagine che ti sei creata finora e continuare a “giocare” con quella. Ma c’è anche il rischio contrario e cioè che finisci cotta, e a quel punto hai voglia a cercare di controllarti. Come la tipa, sposata e con due figli, che incontrai sul Lecce-Milano, che era disponibile a qualunque cosa dopo due o tre ore che ci parlavamo. Quella è stata veramente una deĺle cose più incredibili che mi siano capitate, per come mi ha spiazzato e avvicinato alle incomprensibili logiche dell’emotività femminile.
Essere sè stessi nel virtuale? Dovresti esserti accorta di come in questo contesto sia facile essere quello che si vuole o che vogliono gli interlocutori. Questi sono i luoghi MENO adatti per le VERE relazioni umane, non scordarlo. Ciao
“che tu voglia conoscermi ( tu come altri qui”
Si guarda tutti dietro a te stiamo! Maria Grazia te l’ho detto su altri post con sarcasmo ed ironia. Te lo dico ora nuovamente, in tutta umilitá e sinceritá, non so come tu sia fisicamente ne mi interessa e la tua etá non c’entra nulla, fossi anche tu di una bellezza rara, io, non ti vorrei nemmeno regalata. Sei proprio l’antitesi della donna che mi affascina. Mentre con altre donne qui, malgrado io sia con loro in disaccordo, percepisco una certa serietá e vivacitá intellettuale, tu proprio, perdonami, non mi passi nulla. Non mi piace come ragioni. E non mi aspetto nulla di diverso che il non corrispondere al tuo ideale di uomo.
Effettivamente anche a me a volte piacerebbe essere “ più semplice”: si’/no, mi piace/ non mi piace, sesso/amore eccetera eccetera. Un uomo “comune”, oltre a non avere nessuna possibilità di capire la complessità femminile, secondo me non è nemmeno interessato a farlo perché “prende” solo quello che gli serve in quel momento, senza interrogarsi sul perché e sul per come.
Non voglio sembrare “una fan” perché questo comportamento e’ infantile e non ha senso. Mi terrò l’immagine che mi sono creata evitando di giocarci nel contesto reale e quindi proverò a questo punto anche ad evitare appositamente di incontrare D. per non accendere le braci. Sarà molto difficile perché la tentazione di “farmi una dose visiva” e’ ormai molto forte.
La tipa del treno doveva essere assolutamente assuefatta dall’ultimo romanzo che aveva letto “Intrighi e passioni sugli interregionali” per “lanciarsi” in questo modo su un perfetto sconosciuto.Immagino il tuo sconcerto.
Ti ponevo questa domanda sul “virtuale” perché a volte non capisco se sia più vero quello che si scrive rispetto a quello che si comunica direttamente a voce che di solito è filtrato da vari fattori (pudore, cortesia, razionalità ) . Ma l’essere se’ stessi include questi fattori che sono parte appunto della nostra “educazione” per cui “la verità”è più completa nel reale.
Acqua, il virtuale è il corrispettivo da svegli del fenomeno onirico. Nel senso che le possibilità di crearsi un’ “immagine” è direttamente proporzionale alla capacità di volerlo. Non vi sono limiti. Cosa impossibile nel reale dove si hanno altre informazioni di contorno che possono facilmente contraddire quella “posa” che si vorrebbe far passare come reale. Qui no, qui è possibile essere avatar di sè stessi. Si scoprono le “pose” solo nel lungo periodo, perchè quando si finge di “essere” le contraddizioni sono inevitabili. Bisognerebbe avere una memoria mostruosa per evitarle, cosa che non è disponibile in campo umano. Quindi virtuale solo come videogioco, e non come succursale della realtà. Non scordiamocelo, a proposito di memoria.
Acqua, la tipa del treno chissà da quanto tempo desiderava inconsciamente quel momento.
Io non riuscivo a dormire, e lei mi raggiunse nel corridoio dicendomi che non ci riusciva neppure lei, per via del bimbo scalciante. Le offrii il mio posto ma preferì >>>
>>> restare lì e iniziammo a chiacchierare. Eravamo forse appena dopo Bari, io ero salito a Brindisi, lei prima, a Lecce. Un paio d’ore dopo, trascorse tra chiacchiere e confessioni varie – e tra queste la descrizione del suo “felice” matrimonio con un carabiniere (sempre donne con mariti “armati” càpitano) col quale aveva fatto due figli – cede.
Io stavo con Carmen in quel periodo, la ragazza che morì, e parlavo con questa Anna come parlo ora con te, e non potevo non notare che era una bella donna intorno a 30anni. Bruna, mediterranea e con gli occhi azzurri, un tipo fisico frutto di chissà quali incroci e non infrequente in Puglia. Nessun accenno da parte mia ad approcci di altra natura che non quelli di un cordiale dialogo tra sconosciuti, come al solito, fino a quando non ha “sciolto” il desiderio per me dopo che avevo notato una specie di malessere sul suo volto.
Credimi se ti dico che oltre l’imbarazzo provai uno certo senso di pena per lei.
Un anno dopo mi cercava ancora tramite una lettera anonima ma non troppo.
Bohemien, e’ del tutto normale che mi trovi indigesta. I maschilisti non sopportano le donne emancipate.
Essì, Esther ci ha raggione. La sua età deve essere circa 38, non di più. Per non annoiarsi non è che uno deve maritare una straniera dell’est, con tutto il pandemonio conseguente. Basta avere gli sghei e la noia non c’è mai! Chiaro che se uno è povero si annoia pure, al posto dei fuochi d’artificio può al massimo sparare quattro rutti con la birra del Lipl, come fanno quelli dell’est.
Azzz Golem, tutte tu le becchi le assatanate? Ma che profumo usi?
Acqua, per rispondere al tuo quesito, beh non ho mai creduto alla comunicazione virtuale, sono molto antica in questo. Non credo si possano aiutare sconosciuti dando consigli cuciti ad hoc su di noi, né tantomeno credo che le persone siano effettivamente quel che dichiarano di essere. La stessa Suzanne esiste solo nella splendida canzone di Cohen, anche se cavolo, non mi riesce di raccontar balle nemmeno nel virtuale! Mi piace guardare negli occhi le persone e percepirle “a pelle”; qui non si capisce un gran ché, e forse è meglio così.
Bè, non tutte assatanate, ma “prese” sì, e giuro che io non facevo niente per incoraggiarle. Ti dico che due volte fui “abbordato” in un grande magazzino, lo stesso, in tempi diversi. Una di queste voleva scegliersi un maschio per fare alla maniera di Frischitto. Il plafond l’ho avuto nel periodo tra i 30 e i 40 anni. Ma anche in avanzata maturità non si è spenta la tendenza, persino con Sally presente mi sono arrivati apprezzamenti. Addirittura un giorno che dovevo fare una gastroscopia, con lei che aspettava in astanteria, mentre ero in ambulatorio la sua vicina le fece i complimenti per me, persino per la personalità, che non so come l’abbia percepita. Sembro presuntuoso ma invece è la verità. Non è che ci gongolo ma sarei bugiardo se dicessi che non mi fa piacere. Ma lo dico soprattutto per come ho conosciuto, dalla parte maschile, certe “uscite” femminili. Ecco perchè posso capire Acqua nello stato in cui si trova, ma immaginare anche quale potrebbe essere la reazione del “desiderato”. Bye
(Davidoff scent)
Golem, allora anche tu, dopo tutto questo “predicare” sulla necessità di tenere i piedi per terra ed vivere la realtà, usi i “videogiochi” e modalità oniriche per distrarti. Come mai, se ritieni che qui si trovino solo “avatar” ? O gente che si spaccia per altra gente?
Suzy, anche tu “non credi nella comunicazione virtuale” ma alla fine la usi. Perché? Per quanto riguarda la sottoscritta, io cerco di essere me stessa anche qui e uso questo spazio principalmente per sfogarmi e raccogliere “opinioni distaccate” . Inevitabilmente mi sento più sciolta e libera di dire quello che mi pare. Tuttavia mi sono sempre espressa meglio con la scrittura rispetto che verbalmente. Mi riesce meglio perché ho più tempo per tradurre i miei pensieri (assai arzigogolati) in parole ed affinare i dettagli, mentre la comunicazione verbale e’ immediata e si può sbagliare facilmente a dire qualcosa o essere fraintesi.
Golem, relativamente alle assaltavate , potrebbe essere come dice Suzy, il tuo profumo. Sniff sniff.
Vedi Acqua, posso non essere creduto, ma io oggi sono in qui per osservare le dinamiche relazionali che “l’incognito” permette, dopo aver condotto anni fa degli “esperimenti” per testare quello di cui ho parlato. Dopo i primi momenti in cui ci ho “creduto”, col tempo mi sono reso conto di come questi luoghi consentano, a chi a scopi reconditi diversi da quelli delle sole parole, di assumere ruoli diversi secondo le situazioni che si presentano. Questo NON significa che tutti lo facciano (tu non lo fai. Lo so.) però è possibile che accada (essendo persino credibili) solo nel virtuale, dove “non ci si vede”, e si ha la possibilità di “adattare” lo scritto ad hoc sulla psicologica del lettore, cosa che col “verbale” non si può fare senza che si noti, come dici tu. Ripeto, per chi lo vuole qui si può “progettare” di essere ciò che non si è o non si è stati nel reale, ecco perchè alla fine il virtuale è un “gioco”.
Non so se è il profumo l’involontario segreto, a me comunque piacciono i dopobarba Davidoff, freschi e leggeri. Bye
Sapete come si ripara un mobile a incasso, in particolare un frigo? Dove sta la presa di corrente di un frigo ad incasso di cui è andata in cortocircuito la rete elettrica da cui si alimentava? Grazie. Cordiali saluti.
Acqua, se vuoi la sincera verità sono capitata qui per spiare ciò che scriveva tempo fa una persona di mia conoscenza. Poi ci sono rimasta, non so bene nemmeno il perché.
Io comunque sono più me nei rapporti diretti con le persone che mi conoscono e sanno come interpretare ciò che dico e non dico.
Golem, mi è venuta in mente quella scena di un film di Fantozzi in cui il ragioniere deve prendere a calci la signorina Silvani, vogliosa e disperata, attaccata alla sua gamba e implorante di essere soddisfatta sessualmente. Anche a te è capitato?;)
Ahahah, allora e’ proprio il profumo: il Davidoff spopolava quando io ero a scuola negli anni ’90. Si sa che certi profumi causano nella mente un imprinting particolare, piu’ forte rispetto a quello visivo e che questo ricordo “olfattivo” permane e affiora anche a distanza di molti anni. E’ come un richiamo dal passato.
PS Oggi sono stata superbrava perche’ pur sapendo che lui era nei dintorni ho evitato appositamente di “vedrelo”. Dopo un’ overdose ci vuole un giusto periodo di disintossicazione e regole ferree per evitare ricadute.
Suzanne, quasi nessuno è ciò che dichiara di essere. questo perchè nella maggior parte dei casi la gente si identifica con il lavoro che svolge, con la macchina che guida, con la posizione sociale che ricopre. E in virtù di questo millanta o meno un’ autorevolezza che presumibilmente dovrebbe derivare dai risultati materiali esteriori conseguiti ( O EREDITATI ) nella vita. In realtà, si può notare che non sempre il livello di cultura, di intelligenza e di umana comprensione per le cose vanno di pari passo con l’ ottenimento di una laurea, piuttosto che di una brillante carriera. E che l’ inconsistenza di certe persone è un fatto molto meno circoscritto di quanto si pensi. Lo si è potuto appurare attraverso questo forum nel corso degli anni.
Non proprio così Suzy, ma non dimentico per esempio una milf dal cognome altisonante che incontrai per un progetto di estensione della rete idrica alla sua villa sulle colline, che dopo il primo soppralluogo mi chiese: “bene, allora quando ci rivediamo”, e io “tonto” come al solito: “bè, appena metto giù il progetto…”; ” no non intendevo in quel senso…” e mi si avvicina baciandomi sulla bocca come miss Robinson ne “Il Laureato”. Avrà avuto 45 anni e io una 15na meno. Non vado oltre per ovvi motivi.
Certo, non tutte erano bellissime. Ma una cosa analoga a Fantozzi è succesa con una mia collega modello Silvani, però florida come una contadina ucraina, che periodicamente veniva a trovarmi in ufficio con il chiaro intento che conosciamo. Dovetti dirle con il massimo del tatto che la gente mormorava, e francamente, al di là dell’aspetto non proprio entusiasmante, non volevo si creassero equivoci inutili. Anche perchè non era l’unica che sperava. Qualche collega comunque ha buoni ricordi in quel senso. In fondo sono stato un generoso.
Acqua, sarà stato quello che vuoi, ma le cose sono andate così per anni, ma a partire dai 20 appena compiuti, ad Arezzo. Era il 5 ottobre, non lo dimentico. Lo so con certezza perchè ero appena arrivato in città per iniziare il servizio militare e mi fermai in una pizzeria prima di entrare in caserma. Mi servì la figlia 17enne della titolare (questa sì una milf stratosferica). In pratica fu la mia fidanzatina da petting per i due mesi di addestramento. Poi dopo il corso a Bologna, trasferito a Pistoia, successe con la commessa 18enne del negozio dove stavo comprando della “biancheria” più umana di quella dell’esercito. Con lei ho passato otto mesi che pochi militari dell’epoca avevano la fortuna di passare. Durò cinque mesi dopo il congedo, ma si fece risentire 25 anni dopo perchè doveva passare da Milano per certe cure. Preferii non vederla. Non mi piace rivivere il passato. Mi deprime.
A me piacciono molto i profumi, non solo quelli afrodisiaci. Il mio preferito è quello di casa della nonna. Ancora oggi mi dà un senso di gioia.
Avendo incontrato di persona tre utenti, con cui sono tuttora in relazione, la mia esperienza è che, in linea di massima, sulla base che i simili si attraggono, non c’è stata grande differenza fra come ci siamo posti e abbiamo interagito qui rispetto ai modi di essere e d’interagire poi espressi nel reale. Niente sorprese, di nessun genere!
Gli sfoghi o i confronti occasionali sono a mio avviso molto sinceri, come potrebbero essere in un confessionale, con uno psicologo o con una persona in cui si ripone grande fiducia.
L’utenza abituale si sfrangia parecchio: c’è chi è autorevole, anche senza dir molto di sé; chi interviene quasi solo per gioco; chi porta avanti annose battaglie personali e chi ne fa un palcoscenico per mostrare tutto il meglio della propria persona e dei propri vissuti. Chi scrive poco e chi abusa del sito.
Il mondo è bello perché è vario, e qui c’è di tutto un po’! Sia in totale onestà che in piena ironia o ipocrisia. Diventa persino divertente imparare a distinguere gli originali dai multi-nick…
Golem, sveltina in ascensore?
Approccio sado-maso nell’autolavaggio?
Arrapamento selvaggio nel camerino del negozio?
Mano morta resuscitata in autobus?
Toccatina confortevole di pacco alla fila della posta?
Ce l’hai o ti manca? 🙂
Golem, sei proprio un casino umano! Che patetismo isterico!
Ma vi leggete? Che non si capisce manco PIÙ quello che dite!? Quella è super brava perché oggi è corsa meno appresso alle illusioni! Patetici. Rinchiudetevi. O in hospice o in manicomio, tanto siete tutti vecchi e il risultato non cambia!