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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 58
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Categorie: - unclassified

.. A mio avviso la donna dovrebbe smetterla di immaginarsi di dover incarnare certi ruoli ( fatina, principessa, salvatrice del mondo, ecc.. ). La donna, proprio come fa l’ uomo, deve semplicemente essere PERSONA, accettando serenamente i limiti del caso senza aspettarsi che tutti l’ approvino. Deve insomma abituarsi all’ idea di essere LIBERA. A questo non ci siamo ancora del tutto abituate. Ecco pechè tendenzialmente ci rifiutiamo di accettare che il sesso può essere vissuto disgiuntamente dall’ amore ( o comunque da un coinvolgimento mentale/emotivo ), e che a muovere il tutto sono quei meccanismi istintivi e genetici di cui parla Golem. Con buona pace dei romanticisti. Poi, come torno a dire, sono concorde anch’ io sul fatto che tra il sesso fine a se stesso e la passione c’è la stessa differenza che intercorre tra la bigiotteria e un gioiello autentico. Ma la vita è fatta anche di bigiotteria, e se ci capita tra le mani un “falso”, dobbiamo saperlo considerare come tale.
Bohemien, a me proprio lasciami fuori. Io piuttosto che accettare un’ unione di convenienza ho preferito non sposarmi. E non potendomi sposare per amore ho preferito non avere figli. Anche se mi rendo conto che quelle come me sono una minoranza. In ogni caso al tuo posto non mi cruccerei se incontri donne che poi ti lasciano. Significa che non fai breccia in loro, che non le coinvolgi. E loro molto onestamente ti fanno capire come stanno le cose invece di incastrarti in situazioni senza via d’ uscita per un loro esclusivo tornaconto. Dovresti essergli grato per la loro onestà. E questo vale anche per tanti altri che vengono lasciati prima dell’ eventuale matrimonio.
Ma certo Acquasottoiponti, anche se in dieci anni “il canto delle Sirene” chissà quante volte farà sentire la sua accattivante melodia. Il tuo grande vantaggio è quello di essere cosciente che si tratta di una “suggestione umorale”, dovuta appunto ai tuoi “umori” homemade, e non come le altre ignare vittime della “dopamina” di cui abbiamo parlato, che scambiavano le smanie endocrine per ammore.
“Sogna responsabilmente” insomma. Non ti dico altro perchè la mannaia della censura incombe, e non vorrei che bannassero anche questo post oltre a quello sulla mitica protagonista dei Ponti di Vergate sul Membro.
Ciao
Da “Favole e…”
Mi permetto di pensare che un rapporto amoroso può perdere l’euforia dell’innamoramento, ma può anche, e dovrebbe, sostituirlo con un altro di natura diversa, che nasce da una fusione dovuta alla crescita della coppia nel tempo. Crescita che tra le altre cose riconosca certe euforie come “esterne” al nostro “Io” e come innesco della natura a ben altri scopi che non quelli della durata del rapporto oltre i tempi ideali per il potenziale allevamento del figlio.
Esiste una grossa differenza tra essere inconsapevoli “strumenti” dell’istinto e agenti consapevoli della costruzione di un amore. E credo che la differenza tra i due momenti sia un indicatore inequivocabile del valore finale di quel sentimento. Se così non fosse non esisterebbero, sia pure relativamente rari, rapporti che durano una vita e mantengono in maniera soddisfacente quell’entusiasmo di cui si parla.
Mi sembra giusto ricordare questa minoranza, che ha capito come si “fa” l’amore, e non lo subisce soltanto.
MaryG, chiaramente questo tipo di cambiamenti culturali hanno un’ inerzia notevole e sono estremamente lenti . Perche’le donne acquisiscano e soprattutto interiorizzino, queste “nuove” liberta’, e’ in ogni caso fondamentale che anche gli uomini le riconoscano e che accettino il diverso ruolo sociale della donna considerandolo un “ potenziale” e non una “minaccia” . Molti sono ancora legati a certe “icone” e faticano a staccarsene perche’ il processo di scollamento e’ per loro doloroso e lo ritengono controproducente. Per cui e’ facile dire “le donne dovrebbero slegarsi da certi modelli” quando sono gli uomini che cercano in tutti i modi di frenarle.
Golem, portero’ sempre con me gli inserti auricolari per silenziare i canti delle sirene quando diventano troppo ipnotici. Non ho ben capito cosa intendi con “soluzione orizzontale”. Ti pare una buona idea andare da mio marito (che tra l’altro si intende di genetica) e dirgli “Scusa se mi vedi un po’ distratta: io ti Amo, ma in questo periodo sono fortemente attratta da un altro, a causa di naturali meccanismi fisiologici legati alla ricerca dei cromosomi ignoti per ottimizzare il potenziale setup genico e garantire una miglior differenziazione dell’ipotetica discendenza”. Lui:“ E quindi?”. Io: “Niente, quest’altro mi piace perche’ mi sorride, e’ molto gentile con me, mentre tu mi trascuri e sei nervoso. Se avessi un’ occasione me lo farei volentieri, ma fortunatamente lo vedo poco, per cui e’ difficile che succeda. In ogni caso no problem, niente di importante: non si tratta di vero sentimento, ma di dopamina autoindotta per inibizione inconscia da educazione rigida…
Acqua, vedrai che non si esaurisce… la componente sessuale è solo una minima parte del quadro d’insieme… Anzi, da una parte te lo auguro, significa che sarai invecchiata mantenendo questa lucida voglia di sognare e di sentir profumo di primavera anche con la nebbia e il cappotto 😉
Spiritosa. No che non sarebbe una buona idea, lo sai bene. Corrisponderebbe suppergiù alla possibilità che io, riflettendo sulla situazione della mia coppia, avessi esordito dicendole che lei stava indirizzando le sue ipermoralizzate istanze sessuali in maniera allegorica attraverso un’idealizzazione romantica adolescenziale, e che quel blocco impediva la crescita sessuale del nostro rapporto. Si sarebbe fatta una risata. Ci si arriva per gradi, come in fondo è successo qui con te.
La soluzione “orizzontale” è la metafora del rapporto sessuale, che tu a tua volta allegorizzi in maniera salliana e a quello di tante altre donne condizionate da una certa morale. Ripeto, qualunque “romanzo” si faccia intorno al desiderio erotico di maschio -o di uomo se lo vuoi considerare in termini culturalmente più ampi- è desiderio di sesso, sia che resti “verticale”, come nel tuo caso, per ora, o che si concretizzi in posizione “orizzontale”.
Se lo vuoi risolvere prima o poi devi parlare con LUI, se no, sweet dreams.
Un abbraccio
Buona serata:
https://www.netflix.com/title/455956?s=i&trkid=14170286 “Double Jeopardy” su
Netflix
Acqua, ma è normale. Difficile che un carceriere abbia interesse a liberare il carcerato. L’ atto di autoliberazione ( dai condizionamenti culturali, in questo caso ) deve provenire dalla parte oppressa e schiavizzata. Finchè le donne saranno eccessivamente dipendenti da quello che gli altri pensano di loro, e fintanto che ci si giudicherà duramente anche tra le stesse donne, temo non si andrà molto lontano.
“Ti pare una buona idea andare da mio marito (che tra l’altro si intende di genetica) e dirgli “Scusa se mi vedi un po’ distratta: io ti Amo, ma in questo periodo sono fortemente attratta da un altro, a causa di naturali meccanismi fisiologici legati alla ricerca dei cromosomi ignoti per ottimizzare il potenziale setup genico e garantire una miglior differenziazione dell’ipotetica discendenza”.”
A me pare una buona idea.. 🙂
Suzy, non temere: mia “vena immaginifica” non si esaurira’ mai perché è sempre esistita, così,come penso, la tua. Ovviamente da bambina le mie fantasie erano diverse. Immaginavo ad esempio di scappare da casa, vivere un po’come Pippi Calzelunghe, avere poteri magici che mi permettessero di far avverare alcuni miei desideri o essere invisibilebe invincibile. Poi le fantasie sono variate, ma la tendenza a crearmi suggestioni di vario tipo è rimasta e credo proprio che anche in futuro riuscirò a sentire il profumo delle primule nonostante l’autunno…
Golem, mi sembra che nel vostro caso non fosse stata Sally ad iniziare il discorso, ma che tutto sia partito dalla tua volontà di capire.Non sono sicura che sia una soluzione ottimale parlarne in modo così diretto con lui con il rischio di essere fraintesa. E poi la presa di coscienza di Sally ha coinciso con il suo “ritorno alla realtà'”, mentre nel mio caso no perché io continuo “coscientemente” a trasgredire col pensiero e mi auto assolvo sempre, nonostante il “livello” delle mie fantasie stia pericolosamente”salendo di grado”. PS Grazie per l’abbraccio e per il “remind” sull’Amore post n.5332.
MaryG anche a me dà fastidio quando le donne si mettono i bastoni tra le ruote ed entrano in competizione anziche’ aiutarsi e sostenersi in questa lenta “liberazione”.
MG trovo divertente la soap opera che ti sei fatta nella testa relativamente alle mie vicissitudini sentimentali.
Acqua,
come hai dimostrato, se non si tratta di adolescenti o di giovanissimi, in tutti i contesti maschi e femmine sanno benissimo cosa fanno e perché lo fanno. L’ambito amoroso non è che parte integrante del comune vissuto.
A mio avviso, trascinato o meno da ubriacature ormonali rettiliane, un adulto di entrambi i sessi, in grado d’intendere e di volere, sa distinguere a grandi linee la composizione dei suoi sentimenti e gli obiettivi a cui tende in ogni interscambio o relazione con il prossimo.
Uomini e donne possono cadere in iniziali errori di valutazione, in amore come in qualsiasi altro ambito. Di solito se ne rendono conto e, con i loro tempi, sanno decidere di conseguenza, rispetto a quanto sul momento considerano il miglior beneficio o la minor sofferenza.
In linea generale una donna non è meno capace di un uomo di ragionare su di sé e di prendere, in piena libertà mentale, le decisioni che reputa più adatte ai suoi desideri e alle sue aspettative.
Sì che tutto è partito da me Acqua. Io stavo per prendere un’altra “direzione” senza rendermene conto, lo sai, altro che SAPERE quello che si fa, perchè da anni io e lei eravamo “fermi” nella posizione di “soci familiari”, e niente di più. Lei aveva trovato quell’equilibrio “onirico” di cui si parla altrove con cognizioni teoriche, e io, vittima a mia volte di pregiudizi tradizionalistici, lo accettavo supinamente perchè in fondo lei era una “brava donna, moglie e mamma”.
Il punto più basso lo abbiamo raggiunto il giorno del suo compleanno, quando a cena al ristorante con le candeline sembravamo due colleghi e non due coniugi.
È da lì che ho cominciato lentamente a rivedere tutto partendo non dalle fantasie che spesso mi tocca leggere su queste pagine, ma da una lettura che tenesse conto della formazione di quella mia donna e di come potesse realmente “immaginare” le relazioni sentimentali, e per questo ho letto i suoi diari, dove ovviamente NON fingeva nè “adattava” l’espressione delle emozioni come può succedere >>>
>>> quando ci si relaziona con gli altri (marito compreso, vedi Francesca on Member) secondo regole “socialmente” accettabili.
Durante le vacanze estive, col tempo a disposizione, e dopo aver letto per tre mesi dieci anni di diari, decisi che era il momento di prendere il famoso toro per le corna e capire, alla luce di quanto letto di lei in precedenza, quale fosse il mio ruolo in quella coppia e cosa dovevamo aspettarci per il futuro stante le condizioni con le quali vivevamo il presente. Ricordo le parole con le quali esordii: “Sal, cosa ne dici se parlassimo di noi per fare il punto della direzione che sta prendendo la nostra storia?”, e da lì sai com’è andata.
Credo sia stata ĺa decisione più rischiosa della mia vita, stavo imboccando una strada che non sapevo dove mi avrebbe portato, perchè non potevo immaginare il risultato finale di quel “percorso”. È andata bene per entrambi, anzi lei POI mi ha ringraziato di averla aiutata a “wake up to reality”. In realtà è stata uno “svegliarsi” come “coppia”.
Un caro saluto.
“Da un essere umano cosa ci si può attendere?
Lo si colmi di tutti i beni di questo mondo, lo si sprofondi fino alla radice dei capelli nella felicità, e anche oltre, fin sopra la testa, tanto che alla superficie della felicità salgono solo bollicine, come sul pelo dell’acqua; gli si dia di che vivere, al punto che non gli rimanga altro da fare che dormire, divorare dolci e pensare alla sopravvivenza dell’umanità; ebbene, in questo istante, proprio lo stesso essere umano vi giocherà un brutto tiro, per pura ingratitudine, solo per insultare. Egli metterà in gioco persino i dolci e si augurerà la più nociva assurdità, la più dispendiosa sciocchezza, soltanto per aggiungere a questa positiva razionalità un proprio funesto e fantastico elemento. Egli vorrà conservare le sue stravaganti idee, la sua banale stupidità…”
F. Dostoevskij
Boh, io invece trovo SCONVOLGENTI i VIAGGI MENTALI che ti fai su di me e molte altre donne.
Non riesco a resistere alla forza del magnete, sono imprigionata nel suo campo che crea delle forti perturbazioni e devia le mie azioni con effetti collaterali. Quando ce l’ho davanti non posso fare a meno di guardarlo (insistentemente) e di agitarmi. Cerco di non farmi vedere ma temo che a lungo andare questo cortocircuito sprigioni scintille visibili e che lui le percepisca relaizzando di esserne la fonte scatenante. Devo cercare di stare piu’ lontana, mantenere una distanza fisica sufficiente, almeno finche’ non avro’ ripristinato bene il corretto isolamento dei cavi. Se li lascio cosi’ esposti rischio di prendermi una scossa e restare folgorata.
“Uomini e donne possono cadere in iniziali errori di valutazione, in amore come in qualsiasi altro ambito. Di solito se ne rendono conto e, con i loro tempi, sanno decidere di conseguenza, rispetto a quanto sul momento considerano il miglior beneficio o la minor sofferenza” . Vero in generale, ma il fatto di “rendersene conto per tempo” non e’scontato per tutti. Molti si fanno trascinare degli eventi e dall’entusiasmo del momento senza valutare preventivamente le conseguenze delle loro azioni o non azioni col risultato che poi si perdono.
Io vorrei sommessamente ricordare (cosa molto difficile per me, il sommessamente) che qui si sta discutendo del “valore” di un sentimento, e non del valore di un’emozione. Ho la sensazione che ci sia chi non coglie questa differenza. Un’emozione può essere provocata anche da un libro, un film o un’illusione, come mi permetto di dire essere quella di Acqua e, con milioni di varianti diverse, quella di milioni di altre donne con “certe” caratteristiche. Ora, se questa illusione ha prodotto la sensazione di essere “amore” dobbiamo contrapporla a quell’amore che ha creato sentimenti su una base relazionale concreta, di vita vissuta realmente, NON solo per quella parte che attiene al “film” o al luna park che qualcuno frequenta occasionalmente per compensare la “banalità” di un rapporto vero. Sono capaci tutti, avendone l’occasione, o NON AVENDO alternative, di ritirarsi nel mondo delle fiabe e farlo valere come vero, ma non è così che funziona.
Acqua sa benissimo cosa le accade, è lucida nella sua smania erotica>>>
>>> verso quegli uomini, e sa quanto incida la sua vivace fantasia nel rappresentarsi un personaggio che ne soddisfi le esigenze, ma senza sapere se nel reale questo corrisponderà all’oggetto dei suoi desideri.
Parlare del rispetto del “dolore” per i “sentimenti” di una Francesca, che per me, e per tutto quello che candidamente a detto, viveva quella sua storia sentendosi Meryl Streep nel film e non una donna di 40anni, persino “laureata”, corrisponde suppergiù ad offendere i sentimenti di mia figlia di 4 anni quando era convinta che Babbo Natale le portasse i doni e che la Befana fosse più povera, visto che ne portava meno.
La dolce Fra, sotto il profilo sentimentale aveva la maturità emotiva di una ragazzina di 16 anni, o di una bimba di 4 che crede a Babbo Natale. Se l’avesse avuta “rodata” dalla vita o da un’intelligenza meno candida, sarebbe giunta alle conclusioni di Acqua che almeno SA cosa le succede e perchè. Quello è uno stress da rispettare, non quello nato sotto i ponti di Vergat on Member.
“Il mondo ci appare logico perchè noi lo abbiamo logicizzato. È questo il massimo errore che si sia mai commesso, il vero errore fatale se mai ce ne furono: si credette di avere un criterio della realtà nelle forme della ragione, mentre si avevano per divenire padroni della realtà, per fraintenderla, per disconoscerla in modo abile. Immodestia dell’uomo: negare il senso là dove non lo vede! Il mondo che ci concerne è falso, cioè non è un fatto, ma un’immaginazione, l’arrotondamento di una magra somma di osservazioni. Noi crediamo alla ragione, ma questa è la filosofia dei grigi concetti: la sua lingua si fonda sui più ingenui pregiudizi. Abbiamo creato una concezione per poter vivere in un mondo, per percepire con un’esattezza sufficiente a cavarcela, creiamo un mondo che ci risulta calcolabile, semplificato, intellegibile.”
(Friedrich Nietzsche)
Acqua,
un’attrazione amorosa non si basa sul solo impulso sessuale ma su più corde di diversa natura, che richiedono diversi appagamenti. Altrimenti, avendo a disposizione la facilità di fare sesso, perché si dovrebbe cercarlo altrove? Tanto più se, al femminile, già è stato assolto il bisogno fisiologico di partorire dei figli.
Perché si è coinvolti da un/a partner e non da altri/e? Secondo me, perché in ogni soggetto d’interesse esiste un certo numero di elementi a favore, così come ce ne sono altri in contrasto. Se l’equilibrio degli opposti s’incastra più o meno in egual misura in entrambi i partner, s’instaura una gratificante relazione sentimentale.
Se fin dall’inizio si percepiscono inquietanti scricchiolii, sarebbe bene tenerne subito conto e non proseguire sperando di consolidarli. Se ciò non avviene nei primi 2-3 mesi, il rischio di rimanere invischiati dalle parti positive è elevato, e di rado consente armoniosi rapporti di lunga durata.
Pur consapevoli, si prosegue quando non si può fare a meno di volerlo.
Acqua, sono perfettamente d’ accordo con questa tua osservazione:”il fatto di “rendersene conto per tempo” non e’scontato per tutti. Molti si fanno trascinare degli eventi e dall’entusiasmo del momento senza valutare preventivamente le conseguenze delle loro azioni o non azioni col risultato che poi si perdono.”
Se tutti fossero perfettamente in grado di discernere le loro scelte amorose facendo opportune distinzioni, adeguando di volta in volta i propri umori e le proprie aspettative relativamente alla situazione effettiva della relazione che si sta vivendo, i forum non strariperebbero di sfoghi da parte di una moltitudine di persone adulte di entrambi i sessi che appaiono deluse e ferite dalle loro vicende sentimentali.