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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 211 212 213 214 215 484

  • 10601
    rossana -

    Forse anche i bot hanno fratelli con aspetti di salute abbastanza rari…

    “1
    Rossella – 20 Febbraio 2015 13:04

    Ti consiglio di aspettare. Mio fratello è nato con un angioma che al momento è coperto dai capelli e un giorno potrebbe condizionarlo… insomma: diciamo che da bambino la cosa era oggetto di curiosità ma lui non ha mai fatto drammi! I miei genitori lo hanno fatto visitare uno dei centri più conosciuti d’Italia e il medico ha consigliato loro di aspettare la pubertà e comunque di tenere da conto la sua volontà. Lui ha preferito lasciare le cose come stavano e secondo me ha fatto bene.”

    Rossella non è l’unico utente a essere stato indotto ad allontanarsi da un forum on line in quanto bersaglio di attitudini persecutorie.

    questa è stata la ragione che ha affermato, all’inizio della sua frequentazione qui, a giustificazione dell’intento di evitare di rispondere alle provocazioni.

    tutto vero o tutto falso?

    nel dubbio, perché non limitarsi a saltare lettere e commenti di nessun PERSONALE interesse?

  • 10602
    Suzanne -

    Trader, però avete davvero poca fantasia. Io Rossella me la immagino come la protagonista della canzone di Carmen Consoli, che attende alla finestra l’arrivo del postino per ricevere una lettera dal suo innamorato, forse disperso in guerra. Una viaggiatrice nel tempo, ad esempio.
    Non capisco che fastidio possa dare; io sarei più felice se non leggessi più altri tipi di commenti invece.

  • 10603
    Golem -

    L’angioma raro. Rossana, cosa ti faccia pensare che Rossella si sia allontanata per il “bullismo” lo sa la Madonna Achiropita. Non ha mai calcolato nessuno, e ci possono essere decine di ragioni perchè non si presenti più su LaD, oppure ne hai la certezza? No che non ce l’hai. Ma siccome a te piace immaginarla in quel modo, per via di quella realtà piena di fantasmi in cui sguazza la tua fantasia, così dev’essere. È la logica dell’acqua calda, dove si danno per scontate certe situazioni solo perché chi le immagina vuole che siano così. Queste “visioni” sono state uno degli inneschi dell’annosa polemica, dove malgrado mi sforzarsi di ribadire che le mie tesi valessero solo per me non c’era verso che le riconoscessi. Niente, da fare, non si poteva avere opinioni diverse su una materia nella quale tu ti riconosci “esperta”. E di cosa poi? Della scontata banalità di un’idea dell’amore che si trova nei “fotoromanzi” rosa degli anni ’60. Ed è la stessa “visione ideale” che voleva far passare Rossella per geniale. Quindi non è lei il problema, ma quelli come te.

  • 10604
    Golem -

    Suzy, capisco molto bene quello che intendi dire, e tra l’altro l’esempio che fai è molto bello, perchè trovo la Consoli una cantante di rara sensibilità. Ma non credo che riguardi l’oggetto della discussione. Siamo in un ambito diverso, e lo sai anche tu. C’è molta gente che si rifugia nei sogni per sopravvivere, ma qui capita di discutere di realtà, e i sogni con la realtà non vanno a braccetto, non possono convivere. O prevalgono gli uni o l’altra, ma mentre quest’ultima È, mentre gli altri NON SONO. So che per molti non vi sono alternative quando ciò che è contingente diventa insopportabile, ma bisogna avere il coraggio di riconoscerlo, non di professarlo come uno stile di vita dove tutto è possibile, perchè non tutto è possibile. Evito di approfondire perché degli adulti vivano come degli adolescenti, ma la questione si ferma in quel punto.
    In questo senso discutere con quelle basi è “cazzeggiare” non diversamente da come faccio io quando cazzeggio. Solo che nel mio caso è evidente, e in più io lo so.

  • 10605
    Trader -

    Suzanne, ci vuole tanta, ma tanta fantasia per immaginarla diversamente dalla realtà: una spammatrice che si diverte scrivendo fesserie. Per questo dà fastidio, scrivere frasi insensate è un modo per sfotterci. Se è seria, è matta. Una persona che scrive frasi senza né capo né coda è matta.
    Nemmeno all’università a filosofia si fanno pipponi così. Un mio amico studiava filosofia e un’altra lettere, spesso partivano con delle seghe mentali inutili, compiacendosi di parlare un linguaggio astruso ai profani, ma ciò che scrive Rossella non ha significato.
    Anche su Indymedia, il sito di controinformazione su cui scrivevo, c’erano spammatori che si divertivano a dire insensatezze: c’era uno che scriveva parole inventate “Quel politico è una persona tandista. Ma l’arnometro è giusto…”.
    Certo, qua ci sono personaggi peggiori, ma questo non la giustifica a fare la buffona. Suzanne, hai ragione, dovrei evitare di rispondere alle provocazioni, ma non sempre è conveniente

  • 10606
    Yog -

    Trader, ti darò anche la mia opinione sul tema che hai voluto proporre.
    Io francamente non credo che la Rossye ci abbia, in fondo, mai preso in giro.
    Ricordo con commozione quando confessò alla freschissima età di 31 anni (ora temo sorpassata, e non di poco) che aveva difficoltà nella complessa e, riconosciamolo, oggettivamente complicata operazione dell’azionamento della lavatrice di casa.
    Ho vissuto con angoscia e cuore pesante il suo onesto rimando all’aridità di certe istruzioni tecniche, ancora mi tremano i polsi.
    Una freschezza di ragionamento che poteva nascondere un’ironia disarmante, ma anche una genialità fuori dal comune o l’appartenenza a una nobiltà di quattro quarti, chissà.
    Io i commenti della Rossye li ho sempre letti, e li leggo tuttora, come ascolto ancora le canzoni di Battiato così cariche di vibranti suggestioni e di grande impatto eufonico.

  • 10607
    Suzanne -

    Golem, nessuno di noi può sapere che tipo di persona sia Rossella, anche se per me rimane una delle poche che vorrei conoscere nella realtà. Il punto è un altro: può destare interesse e piacevolezza anche ciò che non comprendiamo? Se la risposta è no, beh, dovremmo cancellare buona parte dell’arte ( escludendo quella figurativa e iconoclasta, con tutte le sue declinazioni nelle varie arti) moderna e ancor più contemporanea.
    Poi, scusa, ma con tutte le stronzate che si leggono su questo forum, almeno quelle di Rossella sono esteticamente godibili!

  • 10608
    Golem -

    Non credo valga la pena approfondire la qualità delle “centurie” della buona Rossella. Anche io sono convinto che non prendeva nè può prendere in giro nessuno, i suoi problemi sono altri. Infatti me la prendo di più con chi qui instillava il dubbio che avessimo a che fare con una Alda Merini 2.0, facendo sentire qualcuno poco sgamato un povero fesso che non ne capiva il superbo livello, che solo pochi dotati erano in grado di percepire. Insomma, il solito endorsement di straordinari personaggi “di confine” che poi si rivelavano regolarmente delle scatole vuote, e anche peggio. Come la “trader” che aveva inventato il modo di diventare miliardaria partendo da un investimento di 200 euro(o 2000, non ricordo) che ne è solo l’ultimo esempio.
    In queste “scoperte” però fa capolino la “narcisa” convinzione della scopritice di avere una sensibilità fuori dal comune per certe cose. E se anche la scoperta del “genio del momento” poi si rivela un bluff, fa niente, si continua a credere alla propria dote di “talent scout” di genî. Sarà per il prossimo genio.

  • 10609
    Trader -

    Sopravvaluto sempre le persone, ma se mi dite questo di Rossella, vuol dire che non finge, è fatta veramente così.
    Immagino che si faccia mantenere o che le abbiano trovato un posto da bidella. Queste persone hanno sempre intorno chi le mantiene, i genitori o il partner, altrimenti morirebbero di fame, non sapendo fare niente.
    Però mi fa strano, perché scrive cose senza senso, ma grammaticalmente scrive bene. I vari Bug & Co. scrivono molto peggio.
    Vero Golem, chi l’ha detto che non scriva da un po’ di tempo perché è stata trattata male?

  • 10610
    Golem -

    Suzy, credo che nella declinazione “artistica” della buona Rossella ci sia una forma di condizionamento “estetico” tipico di questo periodo storico nel quale prevale il peso dell’immagine del contenitore che non il suo contenuto. È l’epoca delle emozioni ma non senza del senso che le muove. È una storia che richiederebbe molto spazio per spiegarne le ragioni. Il segnale lo aveva dato 60 anni fa Piero Manzoni, quando “produsse” la sua “Merda di Artista”. La inscatolò e la espose. Era il 1960. La metafora era chiara: “si sta perdendo il senso del messaggio artistico al punto tale che se si è considerati un artista, o ci si attegi ad esserlo, si può fare qualunque stronzata che si sarà acclamati come genî”. Non si sbagliava.
    Oggi abbiamo “straordinari” esempi del fenomeno che Manzoni aveva intuito. Maurizio Cattelan, la Abramovic, Jeff Koons, Damian Hirst e migliaia di altri “provocatori”.
    Questa gente sfrutta la relativa, ma abbondante, ignoranza in circolazione, appaiata all’approccio “all’Arte” della classe media, favorito dalla》

  • 10611
    Golem -

    》diffusione mediatica che fa sentire “acculturati” se si ostentano sensibilità artistiche. Quindi il risultato di quell’ignoranza nasce da background culturali non adeguati, sommati spesso ad una disponibilità economica che un secolo fa era dotazione di una piccola parte della società. Questo ha creato un mercato che, dopo il petrolio e la droga, è al terzo posto come volume di affari; ma sono affari fatti sulla solita illusione. Anni fa lessi su una di quelle riviste che si trovano sugli aerei la confessione del maggior gallerista al mondo, quel Saatchi che ha promosso decine di “artisti” che oggi vendono pezzi a centinaia di milioni di euro, che però… non dicono “NIENTE”, se è vero che l’Arte è la vera Sibilla del futuro, ma rappresentano solo un valore (economico) precostituito…ad arte. Saatchi ammise questa manovra, ma lo fece sapendo che ormai era tardi per fermarla. Rossye senza saperlo muove quel tipo di emozioni, eufoniche, ma senza senso, e c’è chi abbocca, perchè vittima di questa cultura del “sembrare” senza essere, ma credendo di essere.

  • 10612
    Trader -

    SUZANNE.
    “può destare interesse e piacevolezza anche ciò che non comprendiamo?”
    Certo, ma nel caso dei commenti di Rossella non c’è niente da comprendere. Si capisce benissimo che le sue frasi non significano niente. A meno di non ipotizzare che, nel momento in cui leggiamo i suoi commenti, diventiamo improvvisamente tutti deficienti e incapaci di capire niente.
    Se non lo fa per gabbarci, è veramente sciroccata.
    “con tutte le stronzate che si leggono su questo forum, almeno quelle di Rossella sono esteticamente godibili”
    È ciò che dicevo io. Personaggi come Bug e compagnia non dicono niente di intelligente e sono triviali e sgrammaticati. Invece lei è sintatticamente e ortograficamente corretta. Zero contenuti scritti bene. Il nulla servito con eleganza. Per questo motivo pensavo che ci prendesse in giro, oppure, pur avendo un minimo di cultura, che sia matta, o scrivesse sotto l’effetto di qualche sostanza. Però godibile non direi: finito di…

  • 10613
    Trader -

    Leggere un suo commento, si scopre che si tratta solo di un delirio e sale la frustrazione di aver perso tempo a soffermarcisi.
    GOLEM, non capisco come si possa pensare che Rossella dica qualcosa di sensato o che la sedicente trader possa guadagnare miliardi partendo con duemila Euro. Tutto ciò è ridicolo. Stento a credere che ci siano degli utenti così ingenui da crederci. Se scrivo con il nickname Biden qualcuno crederà che sono il presidente degli Stati Uniti che vuole salutare LaD?

  • 10614
    Yog -

    Trader, magari si potessero limitare a credere ad una partecipazione laddiana del Presidente USA… tu hai troppa stima di certi turgidi encefali, se tu scrivessi con il nick “Biden” è molto probabile che qui certi campionissimi (roba da medaglia d’argento, mica pizza e fichi) penserebbero che finalmente qualcuno degli Iron Baiden si degna di chiedere la loro opinione su The number of the beast, hit vecchiotta ma ancora di ascolto piacevole.

  • 10615
    rossana -

    Golem,
    NON ho più ALCUN interesse a interagire con te. se ti rivolgi a me, lo fai al vento… sei NOIOSAMENTE ripetitivo: un disco rotto!

    Suzanne,
    anch’io “sarei più felice se non leggessi più altri tipi di commenti.”

    è da VIGLIACCHI, nascosti dietro una tastiera prendersela con chi non fa del male a nessuno e neppure risponde.

    “6
    Gaudente – 28 Febbraio 2015 3:26
    ….e speriamo che dopo 29 tentativi di scam via internet tu venga finalmente trasferito in un posto privo di connessione.

    7
    Golem – 28 Febbraio 2015 10:38
    Gaudente, ma un bel vaffanculo come di deve non te lo ha mai detto nessuno? No? Allora comincio io, sperando che qualcun altro che lo pensa abbia il coraggio di aggiungersi per formare un coro.
    Sei uno dei tanti vigliacchetti senza volto. Sia nel virtuale che nel reale. Ma tu sei il numero uno, Gaudente, che fa rima con Pezzente, come verrai chiamato sin da ora. Merda.”

    Ovviamente, Gaudente non ha risposto. Neppure alla successiva provocazione da parte di un fake del solito multinick, che AMA avviare cordate di flagellanti.

  • 10616
    Golem -

    Vabbè, Trader, non dimentichiamo che questa è una “camera di decompressione” della vita di tutti i giorni. Un po’ Medijugorie, dove si cerca un momento di sollievo al peso della di quella vita. Qui arriva di tutto come hai visto, e quando capita di incrociare un argomento dove si giocano le proprie identitá -spesso messe in discussione dalla realtà- il contraddittorio diventa inaffidabile per l’effetto “pro domo sua” che viene a crearsi.
    Rossella è un po’ una metafora vivente di questo luogo, che in sè contiene la “figurazione” sia della alienazione dalla realtà contingente che il tentativo di ovviarvi, creandone una parallela il cui “confine” tra verità e sogno è labile.
    Sicuramente vi sono stati molti artisti con caratteristiche al “limite”, e per certi versi quella condizione è la più favorevole per accedere a certi “spazi” deputati alla creatività, ma non è il caso della nostra Sibilla Laddiana. Se poi qualcuno riesce a trovarli fatti suoi, ma siamo nell’ambito di quello che vede il volto di Cristo nel pomodoro e pensa che sia un “segno”.

  • 10617
    Suzanne -

    Golem, io non ho mai parlato dell’ipotetico valore artistico degli scritti rosselliani, e onestamente non mi interessa un gran che. Il mio discorso era diverso e più astratto: personalmente, ciò che mi è immediatamente e interamente comprensibile, mi annoia e non suscita nessuno “smottamento” intellettivo, né tantomeno emotivo. Ciò che invece richiede tempo per essere decifrato ( e forse mai nemmeno interamente o correttamente) vale la pena : è arricchimento, perché ti conduce a metterti in gioco in modo diverso, a creare un pensiero divergente e a mettere in discussione le tue capacità di comprensione.
    Tra l’altro, credo che un fondo di “coerenza” ci fosse nei commenti di Rossella, tant’è che erano comunque riconoscibili, come una sua impronta. Possono non avere nessun senso, oppure essere simboli di un mondo non convenzionale, magari autistico o schizofrenico, ma comunque degno di potersi manifestare, molto più che visioni banali e tutte uguali di un arido mondo interiore.

  • 10618
    Golem -

    Occhei Suzy, certa scrittura incuriosisce anche me, su questo convengo, ma siamo nel campo della sensibilità verso i casi umani, e tuttavia in quegli scritti non c’è niente da capire, neanche sforzandosi. Io stesso per Rossella provo tenerezza, che non è quello che provo verso i vari Baddu, Markus e comari. Resta comunque il fatto che gli equivoci intorno alla “genialità” o al “valore” in senso stretto sono caratteristica di questo momento storico, per le ragioni che ho accennato in precedenza. Non so se hai seguito la vicenda delle scarpe della Lidl che da 15 euro sono finite a costare 2000 euro su internet, per quel meccanismo perverso di che fa sì che una “scultura” gigante in metallo verniciato di Jeff Koons, che rappresenta un coniglio giocattolo, sia stata venduta per 91,1 milioni di dollari. Tu che hai studiato Epistemologia dovresti capire cosa intendo dire quando sostengo che manca il retroterra culturale per avvicinarsi al vero senso delle cose. E la dignità di una espressione ha diversi piani sui quali manifestarsi, non uno solo.

  • 10619
    Golem -

    “Gaudente non ha risposto. Neppure alla successiva provocazione da parte di un fake del solito multinick, che AMA avviare cordate di flagellanti.”
    Dimostralo Rossana. Insisti ancora coi i miei multinick, che si materializzano “comodamente” SOLO nella tua fantasia, quella di chi vive nel buio della Ragione. Che crede che non possa esistere nessuno che non abbia un punto di vista che non sia il SUO.
    Vedo che NON vuoi afferare che intorno alla figura di Rossella si sta facendo un discorso MOLTO più ampio che il solito profluvio di banalità di cui tu sei una eminente “esponentessa”, cosa che peraltro confermi con le tue ultime “affermazioni” prive di prove plausibili che non siano le TUE paranoiche convinzioni.
    P.S. lo so che mi rivolgo al vento. Anzi: ai venti.

  • 10620
    Suzanne -

    Golem, non conosco la storia delle scarpe della Lidl ma posso trovarmi d’accordo in parte sull’arte che oramai, sdoganata da qualsiasi vincolo legato ad una tradizione ormai ammuffita, tende a diventare solamente un grande bluff. È il rischio del relativismo, in ogni sua accezione, ma, rimanendo in campo epistemologico, i dubbi di Cartesio sulla non esistenza di un mondo conoscibile intorno a noi erano assolutamente razionali e ben sviluppati. L’estremizzazione del suo pensiero ha portato all’ipotesi di essere tutti cervelli in una vasca, e poi ai vari Matrix contemporanei, quindi si entra nel campo della fantascienza. Questo per dire che le degenerazioni di concetti di per sé corretti ci sono sempre state, ma non inficiano la bontà di un relativismo sano e contestualizzato.
    Poi, io non saprei dire cos’è arte e cosa non lo è; i graffiti di Banksy per me lo sono, ad esempio.
    Hai visto il film “The square”?

  • 10621
    Trader -

    SUZANNE 10615:”ciò che mi è immediatamente e interamente comprensibile, mi annoia”
    Certo, è più stimolante affrontare una difficoltà maggiore e dà più soddisfazione apprendere argomenti complessi e non banali. Vale anche in altri campi: per un alpinista è più soddisfacente scalare una montagna che una cunetta. Si fanno progressi trattando le difficoltà. Suzanne, tu hai anche un certo livello intellettivo, mi pare (mi dicevi che avevi fatto una tesi quando parlavo del progresso, scientifico) quindi ti interesseranno anche discorsi di un livello superiore a “che buona la pizza che ho mangiato ieri sera”. Ma, come afferma anche GOLEM, non c’è niente da capire né da tradurre nei discorsi sconclusionati di Rossella, parla a vanvera.

  • 10622
    Golem -

    Suzy, il Relativismo è il cassetto dove nascondere tutto quello che non si VUOL riconoscere come oggettivo. Sai meglio di me che Popper osservò che nella scienza non basta “osservare”, bisogna saper anche “cosa” osservare. L’osservazione non è mai neutra, ma è sempre intrisa di teoria, di quella “teoria induttiva” che porta “certa” gente a pensare che “se vedo tre cigni neri di seguito tutti i cigni sono neri”, e lo stesso pensa degli ammori. Secondo Popper, la “teoria” (o il pregiudizio) precede sempre l’osservazione perchè la mente umana tende a sovrapporre i propri schemi mentali alla realtà osservata, giungendo ad una deduzione, costruita a priori.
    Solo ieri, qui, ho avuto l’ennesima dimostrazione di questa forma di “deduzione da induzione”. Tu Popper lo conosci e sai cosa significano quei termini.
    Su Bansky e la sua filosofia sono completamente d’accordo. La sua è Arte di oggi. Le scarpe Lidl? Niente, sono diventate un cult “mediatico” sfruttando i condizionamenti che oggi usano gli “influencer” per indirizzare la “zavorra”.
    The square? No.

  • 10623
    rossana -

    Suzanne,
    “ciò che mi è immediatamente e interamente comprensibile, mi annoia e non suscita nessuno “smottamento” intellettivo, né tantomeno emotivo. Ciò che invece richiede tempo per essere decifrato ( e forse mai nemmeno interamente o correttamente) vale la pena : è arricchimento, perché ti conduce a metterti in gioco in modo diverso, a creare un pensiero divergente e a mettere in discussione le tue capacità di comprensione.” – CONCORDO, ampliando la visione all’individuazione, qua e là, di ottime SINTESI e di accenti di POESIA.
    Non capisco come in uno spazio aperto ci si possa accanire tanto a lungo su chi NON piace o NON si comprende. Nemmeno Andy, il più contestato, ha mai subito una tale persecuzione!
    Nei testi, nei concetti, nell’arte in genere, in democrazia dovrebbe ANCORA valere il principio che si possano avere diverse IDEE e diverse OPINIONI. Su un sito potrebbe bastare la delicatezza di non infierire, appunto, sui più FRAGILI. Sensibilità e rispetto dovuti soprattutto nei confronti di chi nemmeno interagisce.

  • 10624
    Golem -

    Si possono sì avere idee diverse, ma se in qualcuno le idee NON esistono proprio, in altri sono mosse da bassi istinti di invidioso risentimento e in altri ancora sono solo un modo di assecondare l’interlocutore per trarne una gratificazione, a cosa servono? Che idee sono? Di cosa ci si “arricchisce”?

  • 10625
    Golem -

    Trader, ricordo un tipo “similfemminista” che cucinava periodicamente per un gruppo di donne per cercare di rimediare una trombata, che non rimediò mai. Peggiori dei maschilisti sono questi pseudifemministi che “fingono” una ammirazione verso il sesso opposto che non hanno realmente, e che credono di simulare con certe esternazioni che trasudano piaggeria, cosa che le donne intuiscono in una frazione di secondo senza corrispondere alle loro aspettative.
    È triste ma è così.

  • 10626
    Trader -

    Concordo con Golem, nel caso di Rossella non esiste nessuna idea su cui essere d’accordo o no. Leggere il nulla non arricchisce niente, è solo una perdita di tempo.
    Certo, non violiamo la democrazia, ognuno ha diritto di dire la sua. Allora, visto che siamo in democrazia, si può dire liberamente che Rossella non esprime nessun concetto, parla a vanvera. E non è una bambina, per cui possiamo dirle tranquillamente che parla del nulla senza temere di essere insensibili o di mancarle di rispetto. Del resto, ci sono utenti che si permettono di insultare e offendere a tutto spiano (mi riferisco a “SENTENZA”, CLAUDIO, PASSANTE, BUG), senza che nessuno li accusi di essere irrispettosi o insensibili.
    10612: grande YOG!

  • 10627
    Yog -

    Dottore, le scarpe della Lipl stavo quasi per aggiudicarmele per soli 223 € sulla baia, poi me le han soffiate.
    Peccato, il 39 tra l’altro mi sta molto stretto ma è raro come lo scudo VEIII della serie araldica e vale moltissimo, molto più del comodo 42.
    Temo che a fregarmi sia stato il solito studente fuori sede, incazzato nero con quell’altra che – fuori dai limiti comunali – si muove solo con la zia appresso e non si riesce mai ad abbordarla.
    Il grande successo di queste scarpe “cool” o “coul”, non ricordo come si scrive in inglese, deriva dal fatto che tutti gli studenti fuori sede bramiscono per il desiderio (bramano, insomma) di portare ai piedi sneakers giallo/rosse/verdi proprio per non farsi sentire dalle zie di scorta.
    Se le avessero avute i soldati dell’ARMIR… quelle scarpe dico, non le zie… ma la storia non si fa con i se.
    E neanche con le ze, come si chiamano le zie nel paese che ha eretto una statua equestre a un logopedista fallimentare.

  • 10628
    Golem -

    È il momento della “podofilia” Professore. E le “podoteche” fanno la loro parte. Da hard discount visti i tempi.

  • 10629
    Suzanne -

    Ok Trader, se ti rende cosí squisitamente soddisfatto usare la democrazia per ripetere in loop il tuo dissenso o la tua approvazione verso questo o quello, prego!
    Golem, The square è un film secondo me geniale sulla contraddittorietà della società svedese, e l’aspetto piacevole è che dopo essere uscita dal cinema ho pensato: “-Vabbé dai, meno male che sono italiana, poteva andare peggio”. È un film che tratta proprio lo svuotamento dell’arte contemporanea, o comunque le sue idiosincrasie, cosí come le nevrosi sociali dei suoi protagonisti. È una riflessione sul lato oscuro della libertà sessuale e dell’individualismo estremizzato. Esilarante la scena di sesso glaciale tra due sconosciuti ( stile Fosca-Verdone in Viaggi di nozze) con il protagonista che vuole portarsi a casa il preservativo temendo che la donna possa usare i suoi spermatozoi.
    Mi è venuto in mente proprio perché si collegava all’estremo relativismo di cui si parlava.

  • 10630
    Trader -

    GOLEM, questi finti femministi credono che le donne siano oche stupide, che si possano portare a letto con un complimento mellifluo. Il nostro povero ILFEMMINISTA dorme a fianco di una tipa che non gliela dà almeno da febbraio per paura del contagio. Non sa assolutamente niente di femminismo, usa termini sessisti, in mezzo ad un gruppo di femministe verrebbe linciato, ma però il nickname che si è scelto lo fa sentire superiore e in diritto di sparare a zero su tutti. L’abito non fa il monaco.

  • 10631
    Yog -

    Bah, Trader, la tua condizione di Capo Economato della LaD H.C.C. Gmbh è essa stessa garanzia della valutazione da te espressa sul nick che hai citato;
    è anche verosimile che per quel soggetto duri una carestia che manco le sette piaghe d’Egitto, comunque questo deve restare un problema suo e non deve coinvolgerci.
    Del resto, se non conosciamo nulla degli altri, e noi stessi siamo avvolti dalle nebbie della narda, ci affidiamo in automatico a ciò che immediatamente percepiamo, e ciò che percepiamo è appunto affidato in primis al nick.
    L’abito non fa il monaco, ma il guaio è quando, come nel caso di specie, il monaco (forzato dai tempi ingrati) si improvvisa sarto e fa l’abito: non ne viene mai nulla di buono.

  • 10632
    Golem -

    Suzy, “guardarsi” e giudicarsi come Società, nell’attualità, è un esercizio quasi impossibile. I parametri coi quali si giudica sono praticamente quelli che dobbiamo giudicare, il che crea un cortocircuito che fa saltare “l’illuminazione”. Il fatto è che l’Arte é forse l’unica parte della struttura “culturale” sociale che può creare “valore” attraverso una manipolazione “epistemilogica progettata”. Nel momento in cui l’azione persuasiva ha avuto successo, attraverso la complicità di galleristi, “critici d’arte” e “Media”, e “l’oggetto” acquisisce una certa “immagine”, far spuntare milioni di dollari dal nulla é un gioco da ragazzi. Nel caso dei “pupazzetti” di Jeff Koons, non c’è neanche l’azione fisica dell’artista, poiché i pezzi sono fatti in serie da officine specializzate, ma quello che conta per chi acquisisce un pezzo, è sapere di appartenere ad una “elite”, nella quale denaro e “paracultura” fa sentire il possessore come l’avanguardia del momento. Non importa se “relativamente”. È importante quello che “appare”.

  • 10633
    Golem -

    Trader, chi rispetta le donne “realmente” non ha bisogno di tutte quelle manifestazioni di patetico femminismo lecchino. Si rispetta la persona in quanto tale -se lo merita-, e se si ha la sensibilità necessaria, anche le prerogative del sesso cui appartiene. Uno così verrebbe usato come zerbino dalla più accesa “femminista”, può scommetterci.

  • 10634
    J.J Bad -

    Summer io invece ti consiglio ben 2 tipi carismatici. Pensa che combo!
    Possiedono un tale carisma che li porta a fare i bulli anonimi dentro ad un forum 24h.
    Che vita invidiabile la loro! LOL

  • 10635
    Trader -

    Brava SUZANNE, è il momento di cambiare discorso, basta con ‘sta Rossella.
    Interessante la menzione del film, non lo conoscevo. Tu sei una degli utenti che hanno qualcosa da dire, da cui si può imparare qualcosa di nuovo, come Golem, Yog, Solnze e vari altri. E ne so poco della Svezia, appena ho tempo potrei vederlo quel film se lo trovo.
    Intanto mi faccio una fika. Si chiama così la rituale pausa caffè svedese. Ho la brocchetta con il filtro dell’Ikea. Certo, era meglio una pausa con Sascha Zacharias, ma mi devo accontentare di un caffè lungo!

  • 10636
    rossana -

    Con gli anni, alcuni cambiano al punto da diventare quasi irriconoscibili. Altri, invece, restano dal più al meno gli stessi.

    “1
    Rossella – 20 Marzo 2015 23:55

    Ho letto appena qualche riga e mi sono fatta l’idea che è difficile che una storia possa funzionare quando la donna investe sull’uomo con un interesse del 50% e +. La coppia funziona quando il 20% della donna è ricambiato da un 80% dell’uomo, meglio sarebbe il 95% a fronte del 5%.

    2
    LiliAnna – 21 Marzo 2015 16:25

    Si Rossella gli avro` dato troppo importanza, l`avro cercato anche troppo ma tutte le volte il silenzio l`ha rotto lui quindi non capisco per quale motivo mi cerchi a distanza dei mesi? Solo per cambiare una donna? Sono convinta che le tattiche non sempre funzionano ma dato che a lui piacciono giochini mentali faro` passare altro tempo per vincere di nuovo io e me la tirero` di piu’.”

  • 10637
    Golem -

    Rossana, ti assicuro che avrei voluto vederti avere un “amicizia” con la buona (senza ironia) Rossella. Perchè non capisci o non vuoi capire che quella povera donna ha dei problemi di comunicazione che evidentemente cerca di curare, e che per la maggioranza del tempo vive in un mondo tutto suo? A fronte di un post “leggibile” ce ne sono cento incomprensibili. Quello che contestavo non era tanto lei quanto la tua testarda convinzione che dicesse delle cose che solo tu capivi. Anzi, più erano surreali i suoi interventi e più li osannavi. Tu sei padrona di vivere nel tuo mondo immaginifico, ma in un consesso “normale”, è logico che ci sia chi si chiede chi ha ragione tra chi resta perplesso di fronte a certe “centurie” e chi, come te, sembra che abbia incontrato la Poesia. Su LaD.
    La fantasia dovrebbe avere un limite oggettivo, e forzare la realtá non la rende meno reale, e da lì a finire a vivere solo della prima è un attimo.
    Vi sono droghe che danno gli stessi effetti, ma sono pur sempre fughe dalla realtà.

  • 10638
    Suzanne -

    Certo Golem, la teoria precede sempre, o meglio, guida l’osservazione, proprio perché altrimenti il tutto sarebbe indistinguibile. Bisogna focalizzare l’obiettivo della nostra analisi, e in questa scelta esistono già parametri impliciti a indirizzare lo sguardo. L’onestà scientifica, intellettuale e umana, consisterebbe nel riconoscere quando la nostra teoria ( o i nostri pregiudizi) non combaciano con l’esperienza empirica, e quindi andrebbe abbandonata per formularne una migliore. Vero è che non tutto è direttamente esperibile, né catalogabile.
    Trader, se ti interessa la cultura svedese, c’è un bellissimo documentario in rete, che si chiama “la teoria svedese dell’amore”.

  • 10639
    Golem -

    Infatti Suzy, ma la teoria per parecchi soggetti spesso non è supportata da una “metodo” adeguato e finisce per diventare il solo filo conduttore dell’osservazione di un fenomeno, all’interno del quale si cercano inconsciamente delle conferme della prima.
    Tempo fa parlai della metodologia della ricerca, e chiunque abbia fatto una tesi universitaria sa quanti “errori” di approccio alla lettura dei dati ci sono stati corretti dal relatore. Qui, come esempio, “discutiamo” con soggetti che sono convinti delle loro tesi perchè…se ne sono convinti. Con certi interlocutori che offrono opinioni che non sanno giustificare, parlare di una ricerca documentata, e di letture “comparate” è come parlare in aramaico. Ognuno di questi si fa le “epistemologie” che vuole e preferisce, ma in una discussione i valori in campo devono essere dello stesso. Scambiare Pounds inglesi con la moneta del Burkina Faso, alla pari, non è uno scambio conveniente per chi mette sul mercato i primi. Non so se mi sono spiegato.

  • 10640
    rossana -

    Golem,
    mi costringi a rettificare TUOI PERSONALI punti di vista, benché non ne abbia proprio più alcuna voglia.

    MAI, e POI MAI, affermato, NE’ QUI NE’ ALTROVE, alcun aspetto di superiorità, benché me ne riconosca almeno un paio al di sopra della media, più volte confermati da altri, uno dei quali PERSINO da TE.

    sei stato tu a sentirti PUNTO sul vivo nel non comprendere quanto, A VOLTE, ho apprezzato o lasciato intendere di intuire, soprattutto di Rossella. non ti andava giù che ci fosse un pensiero, un valore, un sentire diverso dal tuo!

    è stato principalmente per ribadire la tua insulsa e inutile superiorità culturale (poco più che buona memoria e una manciata di soggettivi assoluti) che hai iniziato a perseguitarla, via via con il solito seguito di utenti presuntuosi e arroganti.

    purtroppo per te, non hai ancora capito che, dal MIO punto di vista, sei TU il più allucinante CASO UMANO mai comparso qui, benché tenda a considerarti, come tutti gli altri nick, solo un ESSERE UMANO, con pregi e difetti, dal più al meno come ME.

    continua…

  • 10641
    rossana -

    … segue

    ho intrattenuto un breve ma oltremodo arricchente interscambio di mail con Esther. mi è dispiaciuto molto doverlo interrompere per carenza d’energie psicofisiche.

    stessa situazione si sarebbe venuta a creare con Beppino, anche se, in questo caso, è stato lui a lasciar cadere il contatto.

    negli ultimi dieci anni di lavoro ho intrattenuto una piacevolissima relazione di superficiale amicizia con un plurilaureato che tutti, direzione inclusa, consideravano fuori di testa. è l’unico ex collega, su più di mille, dopo quasi vent’anni, a non dimenticare mai un Natale…

    amo relazionarmi con chi ha difficoltà esistenziali, più o meno simili a quelle che ho sperimentato. questa scelta non dovrebbe riguardare che me e gli utenti con cui mi va d’interagire, Rossella inclusa.

    fatti una buona voltà gli affari tuoi con chi stimi, così come faccio con chi sento affine.

    mi sono lasciata trascinare da te in tre più che deplorevoli modalità relazionali virtuali. lezione molto utile, per meglio interiorizzare buona parte della tua ben nota NEGATIVITA’.

  • 10642
    Golem -

    “…ho intrattenuto una piacevolissima relazione di superficiale amicizia con un plurilaureato che tutti, direzione inclusa, consideravano fuori di testa”. Si poteva anche omettere la “plurilaurea” ma tu non lo fai, come è successo in altre “comunicazioni”, e a chi sa leggere i “segni” dice e conferma molto di te. Piantala con la recita Rossana, che sembri uscita da un film in bianco e nero di Emma Gramatica.
    I casi umani piacciono a te e io non ti piaccio. E li “ami” perchè giocando coi loro disagi puoi mostrare a tutti, e a te stessa per prima, quanto sei “buona” e “particolare”. Rossella non la capivi manco tu, ma facevi credere il contrario. Ci sono mille modi per ostentare -oltre che il tuo vittimismo- la propria presunta superiorità moral- intellettuale, che dimostri supponendo che certi nuovi arrivi che non “gradisci” siano miei cloni. Io ho almeno “l’onestà” di non nascondere la mia presunzione con chi lo merita.
    Tu sei una delle persone più “vanitose” e bisognose di conferme che abbia mai incontrato, e ne ho incontrate molte. Purtroppo.

  • 10643
    rossana -

    Golem,
    perché dovrei omettere? forse che tu lo fai quando millanti questo o quello? devo moderarmi per sfuggire alla TUA censura?

    ti assicuro che mi sarebbe stato COMODO negli ultimi 6 anni far finta di niente, glissando qua e là ed evitando d’oppormi all’arroganza, come fanno alcuni nick da te ben accolti.

    la precisazione di plurilaureato ci voleva perché, dato che consideri tubi digerenti tutti gli esseri umani che soffrono di qualche disturbo particolarmente accentuato, questo almeno non avresti potuto farlo ricadere nella fetida massa dei poveri incolti co......!

    non ti bastano gli aggettivi per definirmi, e NESSUNO di essi PIU’ mi sfiora!

    quanto a Rossella, ecco un’altra chicca:

    “7
    glosstar – 28 Marzo 2015 23:14
    @rossella.
    Leggo sempre i tuoi commenti con piacere e attenzione. Non smettere di scrivere, per favore.
    G.”

    ah… mah… trattandosi di persona che stimi, lui se lo poteva permettere, vero?

    pensa che, essendo ben più corretto di te, all’epoca “autorizzava” persino la possibilità che esistessero opinioni diverse dalla sua, in tutti i contesti!

  • 10644
    Trader -

    SUZANNE, grazie per il consiglio “la teoria svedese dell’amore”, ho visto l’argomento di cui tratta il film, è interessante e apre dei punti di riflessione.
    Interessante il discorso fatto con GOLEM del percorso della ricerca scientifica, in effetti la teoria è frutto della fantasia e nell’osservazione cerchiamo conferme alla nostra teoria. Al riguardo, ad una lectio magistralis un fisico rivolto a noi economisti ci ha detto che noi tendiamo molto ad essere deduttivi, mentre i fisici sono più induttivi, dall’osservazione elaborano la teoria. In economia, rispetto alla fisica, le variabili che si possono osservare sono tantissime. Gli economisti elaborano la teoria e poi, nella moltitudine di variabili, cercano solo quelle che confermano la propria teoria, scartando quelle che la falsificano.
    YOG, quale Capo Economato della LaD H.C.C. Gmbh propongo di approvvigionarci di tranquillanti per personaggi come ILFEMMINISTA, ne ha bisogno, visto che sfoga violentemente la sua carenza su questo sito.

  • 10645
    Golem -

    Non l’avevo letta quella di Glosstar, che continuerà a piacermi, perchè c’è una bella differenza tra lui e te, ed è che lui accetta che io e decine di altri si dica che non si capisce niente di quello che scrive Rossella. CHE NON HO MAI DEFINITO UN TUBO DIGERENTE, e lo sai, essendo questa ben altra SPECIE e con BEN più GRAVI disturbi.
    È che le tue conoscenze sono sempre speciali, il “Bellone volante”, il Ser, l’inventore della fibra “ottima”, Sirio, il plurilaureato fuori di testa e quant’altri. Al common peolple è riservata la parte del “disagio” da alleviare. Come fanno le “sciure” borghesi con le raccolte per beneficenza ma prima avvisano i giornalisti. È tutto un mondo “speciale” che qui emerge dal tuo “vissuto”, ma come retrogusto, e solo nei palati più “raffinati”. È quella provinciale voglia di apparire internazionali.
    Io sono un sincero arrogante, lo sai, ma la persona più vera che ho avuto il piacere di frequentare è Serafino, che è finito a fare il clochard sotto i portici di Porta Ticinese. Per scelta. Magari era laureato, chi lo sa.

  • 10646
    Trader -

    ROSSANA 10641:
    “ho intrattenuto un breve ma oltremodo arricchente interscambio di mail con Esther. mi è dispiaciuto molto doverlo interrompere per carenza d’energie psicofisiche”

    In effetti Esther è talmente snervante che ti prosciuga le energie psicofisiche.

  • 10647
    rossana -

    Golem,
    smettiamola una buona volta di starci addosso a vicenda! Questo non è né il tuo né il mio blog! Le nostre diatribe (ripetitive e nauseanti) interessano solo i pettegoli come te.

    – Tu prediligi gli affini per censo e CULTURA, i forti e i “vincenti”, con poche idee ma chiare. Io preferisco gli affini per TEMPERAMENTO, ANCHE se ignoranti, deboli e “perdenti”, ma con molteplici, intercambiabili visioni di vita e del mondo.

    – Tu NON cerchi consensi sul pessimo carattere ma LI VORRESTI, ECCOME, sulle teorie amorose che da anni PREDICHI senza sosta. Io NON ho concetti da far approvare ma amo socializzare, in particolare con alcune tipologie di “diversi”.

    – Tu pensi e agisci per assoluti (TUTTI i casi e TUTTI gli amori hanno le solite DUE-TRE sintesi); io ragiono quasi esclusivamente sui relativi (OGNI situazione è a SE STANTE, simile ma mai sovrapponibile ad altre).

    – Tu ami attaccare o provocare, individuando i punti deboli; io amo accogliere o rassicurare, valorizzando gli aspetti di forza.

    continua…

  • 10648
    Suzanne -

    Rossana ma tu sei veramente sicura che la tua sia una difesa a Rossella e non alla tua idea dagli attacchi di Golem? A me sembra che si stumentalizzi parecchio per avere la meglio in questa infinita diatriba, i cui esordi sono quasi mitologici. Inoltre non vedo la necessità di coinvolgere sempre altri, chiamati ad intervenire in nostro sostegno in scaramucce che alla fine riguardano solo voi due. Io credo che nemmeno gli amici servano a darci continuamente ragione, altrimenti basterebbe mettersi davanti allo specchio a dialogare con se stessi.
    Mi spiace se prenderai male il mio intervento, ma sai che dico quello che penso, anche quando potrei sbagliare. Visto peró che hai parlato di “considerazione virtuale” o qualcosa di simile, ti dico la sensazione che si ha dall’esterno.

  • 10649
    rossana -

    … segue

    – Tu ami istruire/sovrastare, dimostrandoti SUPERIORE; io preferisco imparare, mantenendo un approccio FORMALMENTE sottotono, che non presume autopercezione d’INFERIORITA’. Talvolta sono indotta, CONTRO VOGLIA, a ristabilire equilibri.

    – Tu ti vanti d’essere in grado di delineare, da scritti VIRTUALI, intenti e temperamenti di persone REALI, per poterli poi mettere in piazza e orchestrarli a piacere. Io m’impegno in analisi di personalità utili, più che altro, a miei intimi approfondimenti.

    Mi piacevi quando interagivi in modo gentile. L’idea che avevo di te è stata distrutta dal tuo rafforzare concetti/opinioni creando appositi nick, cosa che forse ancora fai. Fiducia e onore, una volta persi, sono quasi impossibili da recuperare.

    Come ovvio, NON c’è SUPERIORITA’ in NESSUNA identità/interazione VIRTUALE. SOLO nel REALE, nell’intreccio tra PAROLE e FATTI, PASSATO e PRESENTE, si coglie l’autentico!

    Siamo diversi in quasi tutto, ad eccezione, di alcuni aspetti caratteriali, purtroppo ben poco encomiabili!!!

  • 10650
    Yog -

    Siete tutti molto interessanti, nulla da rilevare.
    Come Professore potete anche immaginare che pure io sia polilaureato, e ci sta.
    Non ne farei però, e non lo ho mai fatto, nessun motivo di vanto, le lauree non STEM con il bacio in fronte sono abbondantemente distribuite da vent’anni a questa parte, in particolare nella versione triennale che sta come l’alpacca all’argento 900, soprattutto se a riceverle è “carne fresca, ma se avariata un pelo ce ne faremo una raggione”.

    Esther non prosciugherebbe nessuna risorsa idrica, eddai Trader, è una vecchia cammella gerontofila di lungo sorso, speriamo di averla di nuovo tra noi perché mi divertiva più di Popper e anche di Henry Potter (Enrico Della Potta, in italiano, vedi tu il messaggio sublinguale che ha fatto vendere fino a 8 milioni di copie in un giorno).

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