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ROSSANA, quindi riconosci che sia impossibile guadagnare miliardi con una manciata di soldi. Come ho spiegato, sarebbe ciò che Esther afferma di essere in grado di fare. Quindi non ritieni credibile quanto afferma, cioè ammetti che sia una fanfarona.
Poi diventi vaga, affermando che esistono le eccezioni. Nella fattispecie qual è l’eccezione, guadagnare miliardi di Euro in sette anni come dichiara di poter fare Esther? Più che di un’eccezione si tratterebbe di un miracolo. No, hai appena detto che non lo ritieni possibile.Allora cosa intendi per eccezione?
Non hai elementi per giudicare la sua modalità operativa e i risultati recenti, ma non ti ho chiesto questo. Non ha importanza conoscere gli investimenti e gli obiettivi di Esther per capire che quanto dichiara sono panzane, comunque li ripeto: lei investe sul Dax e l’obiettivo che dice di aver ottenuto è un fisso mensile, una sorta di stipendio fisso che dal tasso che dichiara di fare è di 400 Euro, prelevando i rendimenti
Insomma ROSSANA, alla mia domanda si poteva rispondere semplicemente un si o un no, senza imbastire discorsi della supercazzola, che solitamente irritano. Ma ti scuso, perché mi rendo conto che non puoi negare che Esther abbia detto delle idiozie (e ci mancherebbe, non sei stupida), ma al tempo stesso non vuoi screditare la tua amica, che potrebbe leggere i tuoi commenti, anche se ha deciso di sparire per un po’.
Trader, invece di fronte alla logica stringente un adulto maturo deve avere il coraggio di riconoscere il vicolo cieco in cui si è infilato. Ma in questo caso farebbe crollare il castello di sogni in cui si vive. Sono anni che spero di avere su LaD gente che, mentre offre per decenni “un’immagine” apparentemente “seria”, la confermi nel tempo con la coerenza. Io ho impiegato parecchio di più di te per capire che “quelle” erano supercazzole, quindi complimenti. Ma non è detto che la contessa Mascetti, per “spiegarsi” la tua uscita non ipotizzi che io e te si sia la stessa persona. È gia successo. Pur di farsi tornare i conti non hai idea di cosa si inventi. E tutto condito con una dialettica suadente e credibile in apparenza. Ben “confezionata”, diciamo.
Ma se è singolare quello che hai notato, capire il PERCHÈ di quei contorcimenti logico sintattici di fronte alle evidenze lo è pure di piu.
Visto che sarai pratico di “analisi dei flussi”, seguine criticamente le seriose esternazioni e confrontale tra loro. È davvero un caso raro, forse unico che io ricordi.
“E pensare che sono proprio le critiche che dicono chi si é”
“Macché. Manco le solite evidenze notate da altri la convincono”
I frequentatori di LaD sono invitati a verificare attraverso i vari commenti chi é l’utente piu criticato del sito.
Un attimo, cerchiamo però di fare delle distinzioni. “Il grande fratello” è un format televisivo con determinati contenuti di cui lo spettatore fruisce passivamente e su cui non ha alcun potere, se non quello di cambiare canale. “Lettere al direttore” invece è uno strumento da utilizzare, e viene riempito più o meno utilmente a seconda di ciò che gli utenti ci scrivono. Il discorso è ben diverso; la responsabilità è di chi lo utilizza e non del mezzo in sé. Se io mi limito a scriverci i miei slogan rabbiosi, oppure sparo due termini specifici in ambito economico quando è evidente anche a un bambino di sei anni che sto giocando con i soldi del Monopoli, beh, questo mezzo rimane un potenziale non sfruttato. Se ciascuno mettesse a disposizione del prossimo la propria specifica competenza o i propri studi pregressi o attuali, ecco che forse ci potrebbe essere un minimo di arricchimento
(Trader ne è un esempio).
Poi, un conto sono gli scambi su argomenti specifici e settoriali in cui è palese e giusto che la spunti chi ne sa di più ( ok che siamo nella fase storica dell’anticultura, però non esageriamo!), un altro è disquisire su argomenti psico-filosofici come l’amore e le illusioni, in cui l’esperienza e il vissuto personale prevarranno sempre su qualsiasi dissertazione altrui. Non esiste sempre una Verità da scovare, cosí come non esiste sempre il relativismo in campi scientificamente verificabili. Il vero o illusorio amore al momento non viene annoverato tra i possibili falsificazionismi di Popper, quindi non è mai scienza ( e per fortuna!).
Trader,
non so niente sul Dax, e non ho intenzione di approfondire. Così come non ho mai cercato di capire qualcosa sui Bitcoin, di cui parecchi vantano rapidi guadagni a sei zeri…
Come affermato in tempi non sospetti, poiché il denaro e i numeri non rientrano nei miei interessi primari, non ricordavo neppure le precise affermazioni di Esther in materia, che ho forse letto in modo troppo superficiale.
Grazie per averle sintetizzate e per l’impagabile lezione di logica, che avrebbe dovuto indurmi, in contrasto con stima e rispetto, a giudicare in negativo qualcosa per me tanto nebuloso quanto per te e per altri cristallino.
Interscambio utile per approfondire la reciproca conoscenza virtuale.
—
Pedro Passante,
commento 9854: hai letto nel pensiero che ho evitato di esprimere, moderando la mia indole polemica.
grazie per l’attenzione.
Passà, a te la prima cosa che ti è “passata” è il cervello, o più probabilmente non c’è mai stato. Sono io il primo a elencare i miei “difetti”, o dimentichi di quanto mi sono sempre dichiararo politicamente scorretto? La tua idiota parzialità, corroborata dalla scarsa “cilindrata”, non riesce neppure a vedere quegli argomenti, che quei (per la tua mediocrità) “difetti” mettono sul tavolo, e che ovviamente non sai replicare adeguatamente. Povero te, e chi ti segue nel vagare stordito di chi continua a guardare il dito invece della Luna. Dito che nel tuo caso è sempre quello medio.
È giusto Suzy, ma disquisire sull’amore non è solo parlare di filosofia. Parliamo di uno spartito comune che è solo l’interpretazione dell’esecutore che lo distingue da quello di un altro, non la genesi e neppure gli sviluppi del processo amoroso. È il fatto di “sentirlo” come un prodotto esclusivo che lo fa sentire “unico”, e non perchè lo sia. Senza scomodare la statistica, basterebbe aver notato quanta gente qui a fronte di certe vicende “amorose” ha commentato con un: “sembra di leggere la mia storia”. La differenza sta nel voler riconoscere o meno l’esistenza di “quello” spartito. Che poi la “nostra” versione ci paia inedita rientra nell’umano bisogno di “divino”, anche se solo di natura “mortale.
Ti invito a vedere “Miss Marx” appena puoi. Vedrai quanta illusoria unicità c’è negli amori, specie quelli “tossici”, i più “amati”, e come in quei casi “il trauma della mancanza di accudimento non è solo di non averlo ricevuto, ma di non potere fare a meno di offrirlo”. Allora, è amore o nevrosi? Qui si discute DI questo.
Suzanne, se gia nella vita reale si deve filtrare una persona attraverso disagi, atteggiamenti e status, una apparenza che inganna, figuriamoci nel web! Dove i disagiati e i reietti ci marciano.
Quindi perché instaurare un dibattito con sconosciuti che manco vedi in faccia? Che senso ha?
E’ solo una totale perdita di tempo, non c’è nulla di costruttivo e sano. Che motivo hai di accanirti su di un sito web o su un social per il 50% della tua quotidianità? Esci di casa e vivi! Quello e’ costruttivo!
Questa virtualità oltre ad essere una deriva sociale pericolosa per tutti, evidenzia che ci sono persone che non riescono proprio a sfruttare meglio di così le proprie risorse. Perché devi alimentare il disagio di certi soggetti già rincoglioniti di loro? Questo mezzo non va assolutamente preso troppo seriamente.
ROSSANA 9845:”non ha senso discutere argomenti specifici non essendoci omogeneità di preparazione culturale fra gli utenti”
È vero il contrario. Discutendo di un argomento, chi ne sa meno si arricchisce, imparando qualcosa di nuovo da chi è più erudito. Per es. potrei spiegarvi come si muove l’economia e imparare a mia volta qualcosa su altri argomenti. Se poi alla sciampista non gliene frega niente di un discorso diverso dalla telenovela, è un altro discorso, ma non credo che LaD sia un club esclusivo di dementi.
Rossana 9848: un dibattito non è una gara dove per forza deve vincere qualcuno. È un confronto di idee. Io mi faccio le mie idee o le cambio, leggendo un dibattito. Sembra che vuoi evitare confronti per paura di perdere una gara dove in palio c’è la tua credibilità. Chi ha torto e gli stupidi mettono a tacere chi non è d’accordo con loro. Bisogna avere l’umiltà di pensare che ci si può sbagliare e possono avere ragione gli altri. Solo così si migliora. Diversamente…
si resta nell’ignoranza.
Bravo GOLEM, conosci l’analisi per flussi. E brava SUZANNE che menzioni il filosofo della scienza Popper. Strano che Esther non faccia menzioni intelligenti come voi. Avete ragione.
Non conosco ancora a fondo i personaggi che popolano LaD. È fastidioso quando qualcuno crede di prenderti in giro parlando del nulla o dicendo delle evidenti fesserie.
Trader, visto? Non capisce niente di Dax, ma poteva giurare che l’opinione su quella spostata era comunque valida, e con quelle “sicurezze” pregiudiziali ha condotto decine di dibattiti uscendone (secondo lei) “vincente”, grazie agli sprovveduti di cui si circondava, o alla peggio alla pari. Non tentare di discutere con la “contessa Mascetti” su basi di logica, neppure verbale. Sa come sottrarsi alle evidenze. Ha la straordinaria capacità di magnificare dentro di sè il valore delle sue idee, oltre le teorie moltiplicative delle follie “estheriane”, e ignorare allegramente e con nonchalance le tante dimostrazioni di incoerenza che aprirebbero gli occhi sul “chi si è” a chiunque.
È qui per i fessi che abboccano alla sua retorica “consolatoria”. Che sa essere tanti, anzi… in esuberanza.
Come vedi si può sentire giganti se anche se si solo è solo un po’ più alti in un mondo di nani.
https://youtu.be/yX1FOA1R28I
ROSSANA commento 9857: ti ringrazio.
Ragazzi, Esther è Esther Duflo, nobel per l’economia 2019! Giorni fa ha detto che spariva per un po’. Penso che se ne sia andata perché presiede con il marito uno degli incontri di apertura del Festival dell’Economia di Trento che si terrà dal 24 al 27 settembre! E noi che pensavamo fosse una ciarlatana!
(Spero di non averle suggerito una nuova identità con questo mio sfottò)
J.J. Bad, ma allora perché ci scrivi tu su questo sito? Questa moda di criticare sempre e comunque la tecnologia e tutto ciò che ne consegue continuando però a utilizzarla la trovo un po’ stupida. Io credo che la differenza la facciano sempre le persone, che siano al bar o su un sito, una persona intelligente rimane tale e una che non ha niente da dire…beh, sarebbe bello se ascoltasse gli altri ma purtroppo mai accade.
Golem, che sia giusto o sbagliato, la nostra esperienza personale comunque condizionerà sempre il nostro sentire.
Trader, in un passato non troppo lontano mi sono interessata a filosofia della scienza ed epistemologia, e ho scritto una tesi proprio in questo ambito. Dovrei rimettermi a studiare però 😉
Golem, nel commento 9857 Rossana si esprime in maniera contorta, usando inutili parafrasi (giudicare in negativo). Ha uno stile che forse a lei sembrerà colto, ma in realtà è prolisso e poco chiaro, assomiglia al “burocratichese”, dove per dire “ciao” si usano duemila parole, tipo “si approfitta per porgere distinti saluti con cordialità in occasione della regolare conclusione della presente missiva…”
In altre parole Rossana afferma che non si ricordava cosa aveva affermato Esther (meno male che glielo avevo ripetuto un milione di volte). Se lo avesse capito, avrebbe “giudicato in negativo” le affermazioni di Esther (cioè forse avrebbe pensato che mente?).
Rossana, conoscere il Dax è ininfluente per capire che Esther dice panzane. Se affermo che posso andare in orbita nello spazio saltando con le gambe, non mi credi, sebbene tu non sappia calcolare la velocità di fuga dalla Terra
Trader, hai capito tutto perfettamente e, ripeto, in poco tempo. Ma quello di cui parliamo è una storia neppure vecchia, ma antica che casualmente si è presentata in questo forum in maniera paradigmatica. Quella di un certo stile desueto che ho definito “gesuitico”, e che se studiato “semanticamente” trasmette intenti e carattere di chi lo usa al di lá di quello che sembra dire con tanto “garbo”. L’imprintig culturale è quella della piccola borghesia di provincia, formalista e dall’apparenza perbene, che Piero Chiara, per dirne uno, ha raccontato nei suoi libri, che descrivevano i vizi privati e le pubbliche virtù della provincia varesotta degli anni del secondo dopoguerra.
Quello stile sussiegoso rappresenta quella che studiosi come Eco chiamavano “incipit con concessione retorica”. Un po’ come quello di certi televeditori di paccottiglia che ti condiscono di complimenti lper rifilarti la fregatura. In pratica ti viene prospettata una “credibilita” del contenuto del pacco attraverso la splendida confezione del medesimo.>
Rossana, secondo me sbagli ad evitare di rispondere, soprattutto quando ti sono serviti certi assist come nel caso di quelle frasi.
E continui a farti calpestare.
Eppure dovresti ricordare quante volte su questo sito ha scritto che lui delle critiche altrui se ne frega definendo gli altri la “massa belante”
Adesso invece ‘gli altri” sono coloro che notano le evidenze e che dovrebbero convincerti.
E le critiche fanno capire chi si é.
Capisci Rossa’ ? Tutto questo detto da colui che viene qui a studiare le immagini degli utenti per sgamarli se nel tempo dicono le stesse cose.
“Er Profiler” che, bada bene, non é colui che di base traccia i profili di presunti criminali ma di norma prepara test psicoattitudinali.
Ricorda Rossa’ che é sempre quello per il quale colui che vince la gara del piu imbecille e meno imbecille di colui che arriva secondo.
Affonda i colpi Rossana.
Suzanne, se si vuole affrontare questo argomento e’ fondamentale avere onestà intellettuale innanzitutto.
Lo sai che Cristo non è morto di freddo, giusto? E lo sai che si può utilizzare la tecnologia con moderazione?
L’ho già detto, basta leggere bene: c’è una evidente differenza tra chi usa e chi abusa della tecnologia. Scegli tu da che parte stare.
Fermo restando che in questa sezione in particolare si assiste alla sagra dell’abuso quotidiano da parte dei soliti noti.
Da anni…
>A te piace analizzare le dinamiche finanziare, e chissà quanti specchietti per le allodole avrai scoperto, simili a quelli a cui ho accennato. A me invece piace studiare le interazioni interpersonali per scoprirne gli obiettivi non detti che vi si celano, dove spesso si promuove solo sè stessi e il prestigio che si può “guadagnare” dando di sè un’immagine che “il cliente” può trovare seducente.
Se si leggessero criticamente e con cognizione certi testi si scoprirebbe che contengono principalmente ovvietà, seppure “gestite” abilmente per suggestionare il lettore o l’ascoltatore, traendone, appunto, un benefit in termini di immagine che si vende per contenuto. È la cosiddetta tecnica “eufonistica”, quella del “bel suono” al di là del contenuto, che i demagoghi usano dai tempi di Cicerone con successo. La nostra eufonista è la campionessa indiscussa del forum, per via di quello che diceva simpaticamente Totò, ma non è l’unica qui sottoposta alla “logopsia”, questo va detto.
Fare sempre la tara alle parole è necessario per sapere con chi si ha a che fare.
J.J.Bad,
rispetto l’opinione che ritiene preferibile interagire nel reale anziché dilungarsi eccessivamente su un forum virtuale.
Tuttavia, con una frequentazione attiva abbastanza intensa e prolungata si può raggiungere tre diversi livelli di conoscenza della stessa persona: quello pubblico, quello privato via mail e quello di persona nel reale.
Questo ventaglio di approfondimenti è molto interessante e arricchente, benché talvolta possa creare spiacevoli cortocircuiti.
Difficile trovare in dimensioni non troppo ampliate uno specchio più variegato della differenza di temperamenti e di attitudini, che consentano una visione di “panoramiche umane” tale da non venire mai a noia e da favorire frequenti osservazioni a carattere psicologico su di sé e sul prossimo (non necessariamente da sbandierare ai quattro venti!).
Dopo la partecipazione alla prima versione di LaD (2000-2002 ca), per alcuni anni mi sono limitata a leggere, come ho fatto di recente per sei mesi di fila. Mi riconosco, quindi, soltanto… la dipendenza dal cioccolato!
Per dire come si nota se una persona parla per dare aria ai polmoni oppure se ha conoscenza e cognizione di causa di quel che dice, l’altro giorno seguivo una trasmissione quotidiana in tv in cui intervistano trader. Essendoci problemi nel collegamento con il trader, per prendere tempo il giornalista ha improvvisato, facendo lui stesso delle considerazioni personali sui valori di beta del prezzo di un titolo rispetto il prezzo del petrolio, rispondendo alla richiesta di un telespettatore che aveva chiesto informazioni su quel titolo. Niente di trascendentale, ma si capiva che il giornalista la sua analisi non l’aveva letta sul primo sito di trading su internet.
Un’altra volta ha avuto un lapsus dicendo che Bernanke è il presidente della Fed, può capitare. il trader intervistato lo ha corretto subito, approfittando di parlare della politica monetaria perseguita in questi anni. Si capisce dai loro discorsi che sono persone competenti della materia, non parlano del nulla come fa Esther.
Sentenza, non finisci mai di sottolineare i tuoi limiti, anche senza lo sforzo di leggerli tra le righe. Delle amenità che scrivi, oltre a “dimenticare” che io non sento le critiche ai miei “difetti” perché sono il primo a riconoscerli, la più importante -che qualifica il tuo Q.I. in maniera inequivocabile- è l’aver citato l’esempio della famosa classifica degli imbecilli non avendo (e non potendo) capire come “andrebbe” letta. Onorando il tuo nomignolo, hai dato l’ennesima sentenza sul tuo valore intellettuale. Giusto per chi avesse avuto lo scrupolo di darti un’altra…”scians”.
Povero te.
Suzy, abbiamo sfondato il forum di quel “sentire personale”, per poi scoprire che tanto personale non era quando, genesi, sviluppi ed esiti di quel “personale” ed intimo sentimento somigliavano a centinaia di altri altrettanto intimi e personali sentire. Il personale sentire è una “visione” e non la visione di un fatto.
Sabato sono morti due “volatori” nel cielo di Cremona, uno di 56 e l’altro di 41 anni. Se leggi i commenti dei tanti testimoni oculari di un fatto oggettivo, non ce n’è uno che corrisponda ad un altro. Come se gente più o meno del mestiere avesse visto 50 incidenti diversi. Ma è certo che il fatto é andato in uno e un solo modo, che le indagini accerteranno, si spera. Quindi ogni evento risentirà dei vari “sentire” di chi li vive, ma ciò non toglie che, a proposito di epistemologia, esista una “verità” oggettiva. Che poi NON la si voglia vedere, questo la fa rientrare in altri ambiti, che con la lettura sovraintesa dall’oggettivazione degli eventi non ha niente a che fare. Prendi Baddu e le sue ultime uscite. Trave e pagliuzza docet.
Vabbé Trader, però non enfatizzare troppo ‘sta cosa di Esther (deve averti colpito parecchio, Iddio solo sa perché).
Le sue competenze in materia finanziaria sono fuori discussione, è chiaro, ma le va riconosciuto di non avere mai nemmeno una volta proposto al suo prossimo argomentazioni che potessero generare il pur minimo dubbio sulla sua conoscenza della finanza e dell’economia.
Perciò le dobbiamo quanto meno riconoscere grande onestà intellettuale.
SUZANNE, interessante, io feci alle scuole superiori un po’ di filosofia della scienza, dove ho studiato Popper e Kuhn. Poi all’università ho ristudiato il ciclo del metodo scientifico che avevo trattato a filosofia con Popper: teoria, ipotesi, osservazione, elaborazione dei dati osservati, eventuale falsificazione della teoria (mai conferma definitiva). Non è detto che si parta dalla teoria, si può partire da altri punti del ciclo.
GOLEM 9867-9870: certi utenti di LaD investono tempo scrivendo panzane su di loro, solo per guadagnare l’approvazione degli altri, anziché ottenere un profitto economico. Si vendono bene, benché da offrire abbiano poche e sballate idee, che però espongono con una certa convizione e dialettica convincente. Come il venditore che riesce a piazzare la sua merce imbonendo i clienti. Tanto fumo e poco arrosto. Sono persone vuote bisognose di notorietà e approvazione sul web, perché di persona non riuscirebbero ad incantare nessuno
No Golem,io non dimentico nulla. Soprattutto quando scrivevi che delle critiche della “massa belante” non te ne importava nulla.
Mentre adesso sono importanti perche dovrebbero convincere Rossana, oltre a far capire chi si é.
Ottimo esempio di coerenza citato da colui che vuole smascherare gli altri.
Certo Golem, la famosa classifica va letta. Alza la Coppa del piu imbecille poi diglielo tu ai giudici che ti hanno eletto primo che colui che é arrivato secondo é meno imbecille di te. Citagli la battuta di Matthau cosi magari la gara degli imbecilli non la organizzano piu…per mancanza di avversari!
Ti danno la Coppa del primo del secondo e pure del terzo !
Trader. Quando LaD è l’unica realtà a cui poter accedere il virtuale diventa vitale per quei soggetti. E solo in questa ultima spiaggia che finalmente possono tentare di “realizzarsi” come non è potuto accadere nella vita vera, creando un avatar di sè stessi. Ma sempre avatar restano. Inesistenti.
Sentenza,
grazie per l’invito a reagire, già ampiamente sperimentato.
I frequentatori abituali sanno che sono quasi ogni giorno “calpestata” da circa SEI anni. E’ stata questa attenzione OSSESSIVA a indurmi a esagerare con il numero dei post.
Negli ultimi anni almeno altri TRE utenti servono spesso “pezze calde”, come le mie, ma questi, non essendosi mai opposti alla Verità dell’Eterno Amore, non sono presi di mira per l’ovvia banalità dei commenti.
Al primo accenno di contraposizione, di solito scatta l’osservazione su ortografia, grammatica o punteggiatura. Nel mio caso, viene stigmatizzato il tipo di linguaggio, di cui, con la sola licenza media, non mi vergogno affatto.
Rispetto ad altri nick, mi limito a evidenziare che NON sono la più PROLISSA (avendo imparato da poco a moderarmi), né la più PETTEGOLA o la più INTOLLERANTE, se l’assenza di pregiudizi può ancora essere considerata IN POSITIVO.
Non so affondare. Posso solo diventare perfida, benchè mi sia ora ben chiaro che non ne vale quasi mai la pena.
Vedi Sentenza, anche se lo sforzo è inutile con uno come te, devo ribadirti che non vi é nessuna incongruenza in quello che dico. La mia arroganza è dichiarata, lo dico e ribadisco da anni perché NON mi considero parte del “gregge”, come lo sei tu invece. È arroganza verso i fessi presuntuosi, o le “pretender” come colei a cui dai i consigli, che oggi si veste di umiltà. Ideale per tipi come te e alla quale ancora di più servono quei tipi. Chi ha intelligenza e trasparenza, anche fosse una persona semplice, ma schietta, è rispettato da Golem.
Con la classifica degli imbecilli è inutile ritentarci perchè ignorando la “logica dei paradossi” è impossibile per te capirla, mentre la confermi.
Tu sì fai parte di quelle masse belanti, sentendoti un capro, (capro) che si sente un boss, ma con la presunzione dalla stessa qualità del contenuto del graffito da cesso scolastico che ti ho preparato, e del successivo esito finale: Eccotelo.
“Il corno del capro fuggito dal gregge si infila nel c .lo del pirla che legge”.
Poi però arriva un bastardo come me e ti risponde:》
》》》》》》》》》》》》》》》
“Ma il resto del gregge si infila diritto nel buco del c .lo del pirla che ha scritto”.
Ecco, quello è il tuo destino. Poi c’è il Sentenza “ledonnetuttemignotte”, che dà la colpa alle donne e non si interroga su di sè, che non capisce i paradossi e insiste a voler far credere che lo scemo è chi li ha proposti, facendo la figura di quel “secondo” in classifica agli occhi di chi li ha capiti, e anzi ribadendola ma al terzo. E infine consiglia di replicare a una tipa che è stata riconosciuta (autonomamente) da altri nelle stesse artificiose “sembianze” di chi gliele fa notare da anni, e tu la inviti a replicare. Per cosa, per fare come te, che ogni volta confermi la tua collocazione in quella graduatoria? Dal momento in cui, come nel caso di Trader, di fronte alla logica stringente che ti obbliga a mostrare il contenuto del ben confezionato “pacco”, non ci trovi niente.
Illidetevi pure, ma sappiate che nella vita ci sarà SEMPRE chi si divertirà con voi, perché ha capito chi siete meglio di voi stessi. LaD compreso.
SENTENZA, continuamo ad aspettare le fonti delle tue statistiche. Non glissare.
ROSSANA. Se in un testo ci sono degli errori, è giusto farli notare. Sbaglia chi fa l’errore, non chi lo fa notare, quindi è inutile fare i permalosi se ti dicono che scrivi male, piuttosto prendilo come spunto per migliorare il tuo modo di scrivere. Una comunicazione pesante e poco chiara crea difficoltà a chi legge, quindi è giusto cercare di scrivere nel modo più chiaro possibile per rispettare gli altri. Se poi mi dici che non ne sei in grado, pazienza, dai.
Non sarai la più prolissa, ma adesso abbiamo a che fare con te, dunque lo abbiamo fatto notare a te.
Scusa, ma chi ti calpesta da anni, come e perché?
Io Trader, io sono il “calpestatore”, avendo notato nel tempo le stesse incongruenze che hai notato tu, aggiungendovi la qualità di un caratteristico stile, diciamo, “ondivago” ideologicamente, quanto legato a quel bisogno di “piacere” a tutti di cui ho parlato in precedenza in questi giorni. Questo perchè ritengo che in qualunque ambito relazionale, la coerenza intellettuale -molto più di qualunque formalismo verbale da “bon ton” di circostanza- dovrebbe essere il primo segno di rispetto dovuto all’interlocutore e al pubblico nel suo insieme, se c’è anche questo. In ogni caso sei arrivato da relativamente poco sul forum per sapere di più sulla vicenda, più del tanto che già hai capito autonomamente in poco tempo sul soggetto “calpestato”, che comunque ti dà giá un quadro di massima della figura in questione. Ma è una storia lunga. Molto lunga.
Beh, Golem, seguendo il tuo ragionamento tutte le vite sono uguali : si nasce, si cresce e si muore. Anche tutti gli esseri umani sono uguali : bipedi, vivipari, ecc… Non ha molto senso però ridurre tutto all’essenziale per rendersi conto che tutte le storie finite si somigliano, perché, anche se cosí fosse, ciò non arrecherebbe alcun vantaggio o svantaggio in chi le vive. Per l’essere umano ciò che è veramente degno di nota è la propria narrazione interna, dettata da imprinting ambientali, predisposizioni personali, condizionamenti vari. Tutti, anche tu, in riferimento alla propria vita raccontano una storia, che ha necessariamente un taglio personale e che, vista dal di fuori, verrebbe narrata in modo completamente diverso. Quindi non capisco il senso di continuare a sottolineare un’ovvietà per trarne una conseguenza impossibile: ragionare, sentire e provare tutti nello stesso identico modo. Anche no direi.
Trader, mi dispiace, ma non sono quel Sentenza da cui aspetti delle risposte.
Disposizioni dall’alto mi hanno suggerito di usare questo nick. Ma in realtà credevo che “Er Profiler” avesse capito. Lui lo psicologo che sa chi c’è dietro le tastiere.
Bello cio’ che scrivi Trader:
“Una comunicazione pesante e poco chiara crea difficoltà a chi legge, quindi è giusto cercare di scrivere nel modo più chiaro possibile per rispettare gli altri.”
Solo che sbagli destinatario. Dovresti leggerti un po’ delle lenzuolate del Sig. Golem prima di accusare Rossana di pesantezza e non chiarezza nello scrivere.
Caro Golem, insisti ancora con la logica dei paradossi che, secondo te, per me é difficile da capire. Tu invece continua a far ridere tutta LaD insistendo nel sostenere che colui che vince la gara del piu’ imbecille é meno imbecille di colui che arriva secondo.
Cosi come c’è la controbattuta del “pirla che legge” cosi ne esistono altre.
E se tu fai la battuta del “se…
facessero una gara degli imbecilli tu arriveresti secondo” e dall’altra parte ti rispondono che “certo che arriverei secondo, perche ci sei tu che arrivi primo” , i paradossi della battuta vanno a farsi fottere. A farsi fottere insieme a te a cui non resta che fare un malloppo di questi paradossi e infilarteli dove sai, insieme alle dita, alle corna del toro e di tutto il gregge visto che di spazio ne avresti davvero molto.
Capisco cosa intendi dire Suzy, e la mia risposta sarebbe sì, tutte le vite, più o meno si assomigliano. In fondo quante Suzy o Golem potresti trovare che sono simili tra loro persino dal punto di vista delle aspirazioni e del percorso di vita. Credo migliaia. Il nostro volerci sentire “unici” nasce in fondo da un bisogno immanente di sopravvivenza di natura “animale” prima che umana. Trasposto in questa dall’emergere della coscienza e dalla certezza della morte, che richiede di dare un senso di eternità attraverso un’esclusività solo nostra.
L’amore esclusivo della mamma, quello del “moroso” e della storia che ne dipende, quello della divinità, che cerchiamo in solitudine, sono tutte esclusività che ci fanno sentire “unici” in quel rapporto. Ma non è vero, essendoci migliaia di rapporti identici al nostro, persino nei dettagli se li andiamo a cercare. Quel “sentire” a cui ti riferisci è il più aleatorio dei sentire. Tanto che una sensazione sentita positiva un tempo in certe condizioni, può cambiare col cambiare delle condizioni. Solo sensazioni insomma.
Suzanne,
sottoscrivo il post 9884, benché qui sia ormai quasi scontato che un amore che non sfocia in matrimonio/convivenza e, soprattutto, che non dura “finché morte non separi” non esiste, anzi: non è mai esistito.
le “narrazioni interiori” non sono che pericolosissime ILLUSIONI di donnette infantili, da annientare per tutti, se questo è indispensabile per far tornare i propri conti di coppia.
come se bastasse essere un fior di psicologo da forum per definire e quantificare un sentimento che nessuno è finora riuscito a incasellare senza essere contraddetto.
evidente, anche, chi è l’utente più interessato a ribadire all’infinito i soliti concetti e a “condurre” il dibattito.
“Tu invece continua a far ridere tutta LaD insistendo nel sostenere che colui che vince la gara del piu’ imbecille é meno imbecille di colui che arriva secondo.”
Basta Sentenza, provo pena per te. Lo dicevo che è uno sforzo inutile. Prova a spiegarlo alla buonanima di Walter Matthau che ha messo una battuta del caxxo nel suo film. Vattela a rivedere e cerca di sforzarti di più. È come dico io, e come sanno tutti. Sentenza, sei un mentecatto “fuggito dal gregge”, informati.
Giusto una Rossana con la sua immaginazione può trovare interessante le tue farneticazioni. Vai a la Rupe “di” Tarpea. Si gode una vista spettacolare sull’Urbe. È un po’ che te lo vado dicendo. Resti fesso anche se cambi nome. Il tuo problema non si risolve facilmente, come quando infili una cinta in un…passante.
GOLEM, allora sei tu il mostro che stalkerizza Rossana da anni! Credo che ci sia po’ di vittimismo da parte di Rossana.
SENTENZA: scusa, hai lo stesso nick di un tipo che cercava di dare dignità scientifica alle fesserie che diceva, adducendo non meglio specificate statistiche.
Mi sono espresso sulla necessità di una comunicazione efficace in risposta a Rossana, ovviamente il principio vale per tutti, ma forse non è chiaro cosa intendessi dire. Una cosa è scrivere molto, in maniera corretta per approfondire esaurientemente i molti concetti che si vuole esprimere. Un’altra cosa è scrivere con inutili giri di parole e parafrasi, perché si ha difficoltà ad esprimersi o si gira furbescamente attorno ad un argomento. Per es non sopporto il burocratichese, dove trovi sempre l’aggettivo “regolare”, il verbo “procedere”, le frasi sono sostantivate, ecc. “Ho già scritto un commento a tal proposito” diventa “Si è proceduto in precedenza alla redazione di regolare commento esplicativo della situazione, ecc”
A Matthau non devo spiegare nulla. La battuta é chiara, ma solo tu non riesci a comprendere che ha senso finche’ c’è la risposta “perché ?”
Nel momento in cui cambia la risposta il paradosso non regge piu.
Ma per te che vivi di continue citazioni tutto questo é impossibile da capire.
Ma fa nulla, arricchisci solo il tuo già ricco palmares di figuracce. La gente legge e si rende conto. E non la considero “massa belante” come fai tu fin quando ti fa comodo per poi citarla come esempio di critica costruttiva o che nota le evidenze.
Rispetto verso gli altri in primis. Cosa che tu non hai mai avuto. Ed é per questo che stai sulle scatole a tutti. Non per la tua “presunta” (molto presunta) cultura.
Tranquillo Trader, niente scuse. Non potevi sapere.
Neanche io sopporto il burocratese e nemmeno chi gira furbescamente attorno a un argomento.
Per questo ti ho invitato a leggere un po’ di lenzuolate di Golem.
Apprezzo il tuo modo di spiegare le cose di cui sei a conoscenza come nel caso degli investimenti finanziari e del chiarimento su alcune frasi della lingua spagnola.
Nello stesso tempo ti mostri pronto ad ascoltare.
Buona serata.
Trader, non appiccicarti alle insignificanze.
Scoltammè.
Certi soggetti semplicemente non esistono.
Sì, in effetti nella mitologia ebraica il Golem “è” un mostro. Un robot di argilla che esegue il “volere” del suo “padrone”, ma lo fa senza “cuore”. Vale a dire che non prova emozioni contro o a favore del destinatario, con fini che non siano quelli di esprimere un pensiero nitido e privo di strategie sottese.
Vittimismo? Giusto. Ancora una volta hai sintetizzato una delle caratteristiche del personaggio, che nelle interazioni è mosso dal bisogno di “non dispiacere” a nessuno, adeguando, secondo i momenti, e il “ritorno” che può ricevere dall’interazione, l’opinione, secondo le parti in gioco. Questa cosa non consente di riconoscerne nel tempo posizioni intellettualmente chiare, che come ho giá detto -e tu constato- crea quelle situazioni che la sedicente trader ha messo in evidenza. Quello di non avere una posizione chiara serve quindi a non perdere utili “consensi”, virando al momento opportuno con i noti contorcimenti verbali che anche tu hai notato.》
》Il caso “dei” Sentenza è ancora più patetico, giacchè non arrivando a comprendere determinati livelli di qualità dialettica -per evidenti limiti culturali e intellettuali- si appiglia alle ragioni più infantili per cercare di demolire chi riesce -involontariamente- a farlo sentire quello che non può, nè vuole, riconoscere di essere. Cosa che se invece facesse gli farebbe fare un passo in avanti in quella speciale classifica che io e lui conosciamo, ma che ancora non capisce come funziona. Anche quest’ultima é una storia lunga. Meno dell’altra ma comunque lunga. E triste però per quello che si mette in luce di quest’altro soggetto virtuale
“Sentè”: sei un “glande”! Avresti DOVUTO capire il perché NON citavo quel “perchè”. Secondo te citerei una battuta come quella “dimenticando” quell’imporrante dettaglio? C’era una sottile RAGIONE, che adesso hai ingenuamente chiarito. “Sentenza, sei cosi fesso che al campionato del mondo dei fessi arriveresti secondo”; “PERCHÈ secondo?”; “Perchè sei fesso”. Quel PERCHÈ era il tuo! La battuta, in un “dialogo”, funziona BENE solo se è “recitata” dalle parti, e io avevo fatto la mia parte. E tu ora hai fatto la tua, ma come volevo io. Ma sei così fesso che non capivi dove ti stavo portando. Ora ti è chiaro perchè sei un tarello da “secondo posto”? QUELLO. Se invece tacevi, a qualcuno (come te) poteva restare il dubbio che eri solo tonto. Ora purtroppo è stato fugato pure quello. Sono anni che i fessi like you cadono in queste trappole per gonzi, di cui tu sei uno splendido esemplare.
Dal punto di vista venatorio (e dialettico) sei come una quaglia. Ma neppure adesso capirai il perchè. Hai “emesso”, ex ano, un’altra delle tue “sentenze”.
Trader, il Professor Yog ha dato la sua sintetica quanto autorevole opinione su certi personaggi, che ovviamente mi vede pienamente concorde. Vedi tu cosa pensare di uno che si nomina “Sentenza” tra virgolette, con un altro Sentenza senza virgolette in circolazione, che però non si sorprende di tutti ‘sti “sentenziatori” che si sovrappongono tra loro, tanto per migliorare il loro livello di comprensibilità. E un pirla del genere prova anche a pontificare sulle qualità espressive altrui, il tutto mentre cerca di ingraziarsi goffamente la tua simpatia con quella patetica piaggeria di circostanza. Casi umani, che nello stile mi ricordano un indimenticabile “termotecnico” di alcuni anni fa, che qui godette di larga fama per la sua “s-cultura”. Uno che leggeva “scuole” scambiandole per libri. Mi spiace che non ci fossi all’epoca, ti saresti divertito come è successo con la famosa trader gerontofila e onusta di splendore Mariano. Il genere era quello.
Ecco perchè bisogna sempre fare la tara a questi campioni di disagio.
Uhhhh ma senti cosa scrive “Er Cultura”: non citavi quel “perché?” in quanto quella battuta sarebbe stata la mia ? Non capivo dove mi stavi portanto vero ?
Ma che tenerone che sei !!!!
Ti dai ancora la zappa sui piedi: “la battuta in un dialogo funziona bene solo se “recitata” dalle parti e io avevo fatto la mia parte”
Si si, tu facesti la tua, e io la mia….solo che io ti risposi fuori dal copione !!!!
“Sentenza, sei cosi fesso che al campionato del mondo dei fessi arriveresti secondo”
“Certo Golem che arriverei secondo, perché ci sei tu che arriveresti primo”
Te lo misi in quel posto cosi bene che ancora non riesci a sfilartelo !!!
Palmares di figuracce arricchito alla grande! E questa di oggi é davvero da Oscar !
Nemmeno il virgolettato “Sentenza” hai capito. Eppure ho spiegato chiaro a Trader che c’erano state disposizioni dall’alto che mi avevano suggerito di usare questo nick.
Ma vuoi imparare a leggere invece di continuare a scrivere panzanate e avvitarti su te stesso ?
Che vitaccia mamma mia! XD
Eh si che li citi ancora coloro che ti hanno mazzato a ripetizione. Come il “termotecnico”. Ma perché non ricordare Adam e Kid, insieme ad altri di passaggio, che ti hanno colpito e affondato.
Chissà come mai ce l’hanno tutti con te Golem. Perché sei un arrogante. E offendi chiunque prova a contraddire una tua opinione. Ma te la cavi finché trovi gente incapace di reagire ai tuoi soprusi, come Rossana. Poi qualcuno si “incazza” e ti fa fare figure da imbecille !
Da “Primo degli Imbecilli” ovviamente !