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Categorie: - Relazioni
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Golem, io la desidero la cassa a cui sei vicino tu, almeno me ne vado a Casa, in Paradiso, con e come il buon ladrone. In realtà, penso di più alla cassa economica. Tu invece pensa a due casse: 1 alla cassa integrazione, e 2 alla cassa incassata dove l’ammore vero finisce forever, e lascia stare di far incasxare la mamma estherofila. Come la tratto io eh, io? Lei prima si pone e poi non si espone… ma scusa eh… a me pure mi serve la mamma… Mamma, perché non mi dai il ciuccio?…
Ma perché tu pensi che a te ti prendano sul serio? Maddai!
Roberta,
purtroppo per me, se c’è un’arte in cui non sono per niente dotata è la musica. mi piace soltanto un genere molto naturale e “morbido”, come il flauto o certi suoni di natura.
grazie, comunque, per il suggerimento.
Yog, stai dicendo che la conoscenza con me non ha un valore immenso? ….
Figurati, rossana.
Ognuno di noi ha una grande dote. Le uniche limitazioni sono sempre quelle che ci poniamo da soli…
Esther etilica. Alla cassa siamo vicini tutti e a tutte le età, ma c’è chi vi è portato per doti naturali, come nel tuo caso o quello di un tuo omologo assente da un pezzo. Il Paradiso eh? Sai che palle? A me aspetta la Geenna, che ha una frequentazione molto più interessante.
A me non prende sul serio chi prende sul serio te, ti basti questo. Soggetto morale che tu, ingrata come sei, hai maltrattato in modo scostumato. Però non sbagli quando dici che prima si pone e poi…vabbè.
E comunque sappi che non è sul Serio che amo essere preso ma sul Membro. “Rio” sui bordi del quale quale mi siedo attendendo il passaggio di anime belle come la tua o come quelle di chi ti prende sul Serio. Non nemiche ma anime comiche.
Kirye Eleison, Itt Eleison.
Claudio, il parere degli esperti è discordante, i media riportano anche la voce di esperti contrari all’uso dei guanti. Quello che è sicuro è che finora hai fatto un pippone inutile, accumulando solo figuracce, di cui riassumo quelle principali: ritenevi che dovevo dare le generalità delle mie amiche, sostenendo allo stesso tempo che è stupido chiederle, perché potrei dare nomi falsi; dicevi che Golem era ironico, mentre lui ti ha smentito; anche se ti riporto fonti, continui a dire che si tratta di stupidaggini (avevo detto che Cottarelli parlava del moltiplicatore, continui a dire che non esiste).
Vuoi sapere la controparte con la quale ho avuto scontri verbali su internet? Anche a me piacerebbe, si tratta di utenti anonimi di indymedia.
“troll”che,guarda caso,ha l’iniziale del tuo nickname” … E guardacaso ha la “O” del tuo nome. Vuoi andare avanti a dire scemenze di questo tipo?
Non hai chiarito chi siano questi “soggetti coinvolti e non” e perché tu non sei
… fra questi soggetti. Non sai nemmeno tu di cosa parli.
Claudio, scusa se ti ho portato via tempo prezioso, continua pure a guardare Pomeriggio Cinque.
ROSSANA commento 8803: Perché una litigata privata dovrebbe concludersi prima? Il problema non è il luogo dove si litiga, il problema sono gli interlocutori. Come qualunque persona intelligente ha notato, Claudio ha solo intenzione di provocare, senza apportare niente alla discussione che si faceva. Ha fatto un pippone in cui alla fine non sapeva nemmeno lui cosa volesse. Vero, la ragione spesso non sta tutta da una parte, quindi invito nuovamente chiunque non fosse d’accordo con le mie opinioni e delle mie amiche a fare costruttive obiezioni. Finora non lo ha fatto nessuno, facendoci ragionamenti intelligenti.
GOLEM 8804: hai ragione, questo sembra un rifugio peccatorum di depressi e gente inutile che non ha niente da fare (non mi riferisco a te e nemmeno a vari altri utenti), ma ogni tanto si legge qualcosa di utile e interessante, per questo lo frequento.
Trader, io qui cominciai con le migliori intenzioni molto tempo fa, anzi cercavo aiuto trovandomi in un momento di crisi. Col tempo ho scoperto un mondo “parallelo” a quello reale, dove era cresciuta una vera e propria “società”, con una gerarchia e valori di cui oggi rimane solo il ricordo per fortuna. Il che significava che se, come new entry, mostravi personalità e ti azzardavi a mettere in discussione con adeguate argomentazioni certi valori cari al “trono”, scattava come un solo corpo tutta la “corte” per “cacciare” l’intruso, come fanno le api a chi insidia l’alveare e la regina.
Questo è un posto dove si può surrogare una vita di illusioni e rendere possibile ogni cosa, e mi fermo qui.
Tanta gente cerca nel virtuale conferme che non ha avuto nel reale Trader, non devi sorprenderti di niente. Questo è un luogo dove ti puoi fare l’avatar che più ti piace e alla fine identificartici più che con la vera identità.
Io qui osservo questo nuovo fenomeno sociale. Anche “provocandolo” a volte.
Io mi domando quando la finiranno gli uomini di cercarsi sempre conflitti a vicenda…???
In questo “rifugio” è bello conversare con tutti, ma se preferite litigare allora francamente a me passa la voglia…
Ancora qua,stai?Ma lo vedi che sei uno sciocco rompipalle, perditempo(come accennato nel mio ultimo commento), malato di protagonismo e direi pure folle masochista visto che sei alla costante ricerca di uno scontro .Ascolti ciò che ti fa più comodo e,poi,sono i tuoi dei veri “pipponi” che scrivi anche 2 commenti dove fai”tanto rumore per nulla”,mentre a me ne basta uno per”smontarti”all’istante(il dono della perfetta sintesi non fa per te).E basterebbe quel programma TV,da te citato,che non c’è negli attuali palinsesti da più di un mese,per la pausa estiva,per evidenziare la tua TOTALE INAFFIDABILITA'(io,restando in tema,il pomeriggio Lavoro e tu,sicuramente,sei un suo ammiratore di nascosto).Come dire, nel tuo caso,errare è umano,Perseverare è Diabolico!!
Roberta,
se fosse più comune il concetto: “Ognuno di noi ha una grande dote”, forse, sarebbero meno frequenti i confronti per stabilire chi ha ragione e chi ha torto oppure chi “sta sopra” e “chi sta sotto” in questo o in quel contesto.
parecchi anni fa sono caduta in un primo stupido contrasto sulla prevalenza o meno degli istinti nelle scelte umane. il confronto, molto aspro, finì come logicamente doveva finire: cioè con il sopravvento di chi meglio sapeva argomentare o più spesso e più a lungo si esprimeva sul tema. pura e semplice perdita di tempo, su una questione tuttora irrisolta anche da parte di chi è ben più preparato in merito degli utenti del sito.
in seguito ho commesso lo stesso scivolone in ambito privato, con lo stesso identico risultato: ognuno è rimasto con i suoi punti di vista e la perdita di tempo è durata 3 o 4 anni. totale reciproca incomprensione, più per partito preso che per realtà dei fatti, d’altronde indimostrabili.
utili esperienze!
Che noia. Ma di che si parla?
Condivido tutto ciò che dici, rossana, ma sai il problema di tutto questo insieme di incomprensioni sono gli uomini che vogliono aver la ragione anche quando hanno torto, e ci fanno sentire sempre in colpa su tutto è un mondo difficile…
La pazienza è amara, ma dolce è il suo frutto…
“…ma sai il problema di tutto questo insieme di incomprensioni sono gli uomini che vogliono aver la ragione anche quando hanno torto…”. Uau, ecco dove sta il problema.
E chi lo ha decido che hanno torto? Tu?
Comunque ti capisco sai, tu odi quelli che vogliono aver ragione anche se hanno torto, ognuno ha i suoi gusti. Pensa che a me invece piacciono quelli che vogliono aver torto a tutti i costi anche quando hanno ragione. Ne vado pazzo. Ciavio
Eh…Esther, l’ho già detto nel mio commento-8840: Ma niente sono “orecchie da mercante”, ma la pazienza è la virtù dei forti…
Ma in questo mondo ed a un certo punto(come recita un detto),la Pazienza ha un limite!
Certo che Robby, quanto a luoghi comuni e frasi fatte è messa bene, “la pazienza è amara ma è dolce il frutto’; “la pazienza è la virtù dei forti” e via andare. Siamo a posto. Un bell’acquisto. Ci mancava.
Comunque a quanto pare è il momento della “pazienza” su LaD.
E d’altra parte dei pazienti di che possono parlare se non che di pazienza?
Sia Robbye che SanMarco hanno usato “signor Golem…”, i due post sono uno successivo all’altro e l’intervallo temporale è congruo con la lunghezza dei pezzi. Curioso nonchè interessante..
Roberta 🙂
Lasci perdere, Dottore. Non ci sono più le mezze stagioni, adesso il sole picchia e può far male, guardi come è ridotto lo stupratore di maiuscole: ha già un piede dentro.
Signor Golem, io non odio affatto nessuno, sono una pacifista che prova misericordia per tutti gli esseri della terra, compreso lei.”Ama il tuo prossimo come te stesso”. Luoghi comuni e frasi fatte? Addirittura. I vostri luoghi interiori invece sono come il “mare di inverno”, ma un posto al sole ancora ci sarà…
Odiare è un “pour parler” Roberte. Però che tu sia un trionfo di frasi fatte è una realtà ontologica, e “ama il tuo prossimo come te stesso” è l’ultima della serie. Anzi no, la penultima. Quel “mare d’inverno” è un altro “prestito” preso da quei “luoghi”. Ma vedrai che su LaD troverai chi saprà apprezzarli. Io qui sono l’ultimo della classe, quello che sta in fondo all’aula e rompe le scatole, che vuoi pretendere.
Ciaveo.
Questa chat ha bisogno di un vincitore. Non può essere altri che lo scrittore Bruce… Chat-win! Ha-hà!
Caro Professore, sto notando che in questa onorata clinica si sta verificando una caduta verticale anche per quanto riguarda la mediocrità. Non riesco a spiegarmelo. Non può essere solo il sole. ‘Sta cosa mi preoccupa.
Adesso mi avete proprio stancata! Avete perso l’unica cosa veramente importante che è la pace interiore, sta a voi riconquistarla, ma quando la smettete di essere così scontrosi…
Vabbè Robbè, pure scontrosi e senza la pace ineriore. Abbiamo dovuto fare a meno di Leonardo da Vinci, riusciremo a andare avanti anche senza i tuoi buoni consigli. Ciavao.
Gente, per darvi una calmata vi suggerisco di ascoltarvi un po’ di buon swing degli anni 30 e 40. Le migliori orchestre che hanno prodotto questa intramontabile musica sono state: quella di Glenn Miller, quella di Benny Goodman e, la mia preferita, quella di Tommy Dorsey. Per chi volesse approfondire il discorso, metto a disposizione la mia raccolta di mp3 ricolma di quanto di meglio e più raro in materia. Quanto invece alle ormai inconcludenti e incomprensibili diatribe nelle quali vi siete cacciati, vi suggerisco di ascoltare la commedia Così è se vi pare, di Luigi Pirandello. In essa è mostrato il concetto che ogni cosa o ogni problema e il giudizio che ne diamo dipendono, propriamente, dalla persona che li sta vivendo per cui su di esso ciascuno ha la propria verità, che è legittima tanto quanto quella dell’altro. Per chi fosse interessato all’ascolto, ne ho una rara e molto ben fatta edizione radio del 1954 realizzata dalla sede Rai di Firenze. E comunque calma ragazzi, calma.
Max,
lascio i vincitori alle partite di calcio, magari pure truccate.
qui, nel 2000, avvenne un interessante confronto di 68 pagine fra tre utenti (Shelburn, ingegnere elettronico; Zaquini, colto e in generale abbastanza critico per indole; Polifilo, un artista residente in Val di Chiana) sull’importanza del latino.
Shelburn pubblicò la sintesi di parecchi capitoli del “De bello gallico”, riportando la sua traduzione e la versione originale, con i commenti, pro e contro, degli altri due utenti.
un confronto così ricco di particolari, su Elvezi e Celti, su città, su piantine geografiche e fiumi d’epoca e attuali, sulla disparità delle forze in campo, sui tradimenti e le difficoltà di traduzione, sullo stile letterario e sulle motivazioni di Cesare, sui commenti di Cicerone sul condottiero, con tante altre precisazioni da rendere vivo per chiunque, a qualsiasi grado di livello culturale, l’evento e le sue ripercussioni in ambito europeo.
ancora mi piace, di tanto in tanto, rileggerlo…
Roberta, prenditi una compressa di Supradyn Ricarica e ritroverai vitalità, converrai con me che non ci sono più le mezze stagioni e con questo tempo non si sa mai cosa mettere, non é tanto il caldo ma l’umidità che ci frega, nella vita non si puó mai sapere e di questo passo chissà dove andremo a finire.
Max,
“Così è se vi pare, di Luigi Pirandello. In essa è mostrato il concetto che ogni cosa o ogni problema e il giudizio che ne diamo dipendono, propriamente, dalla persona che li sta vivendo per cui su di esso ciascuno ha la propria verità, che è legittima tanto quanto quella dell’altro.” – parole sagge, che condivido totalmente.
a ognuno i suoi concetti, le sue esperiene e le sue “misure”, senza bisogno che sarti da perditempo si dilunghino più di tanto a darne i numeri, tanto per affermare, come al solito, superiorità!
Max, io amo Leone di Lernia and is Orchestra. E per le letture i tre porcellini resta il mio libro preferito, oltre che unico, con buona pace degli Elvezi e degli artisti chianini. Multi vocati, pauci vero electi!
Qui vengono rimpianti i colti come vedi. Oggi ci sono, certo, ma sono solo quelli…sul fatto.
LinuX, guarda, sinceramente se vado avanti di questo passo nel cercare di sopportare di finire sempre fraintesa e presa per i fondelli, finirò per consumare tutte le risorse farmaceutiche per il “Maalox Plus”, garantito.:-)
Continuate pure a non voler capire, se volete. Però dopo non lamentatevi se un giorno non vi sentirete capiti. Ciao…
Max, le mia canzoni preferite sono queste: Luciano Ligabue-almeno credo. Credo a quel tale che dice in giro che l’amore chiama amore…
Franco Battiato-tutto l’universo obbedisce all’amore…
Eeemh, veramente quella è una lettura “di comodo”, a proposito di comprensione dei testi secondo quello che CI piace capire. L’estratto critico che pubblico (preso dal web neh, non mio. Io i tre porcellini leggo) forse è un po’ più affidabile.
“…secondo Pirandello, ognuno indossa un numero indefinito di maschere, una per ogni situazione e ambiente in cui si trova…Luigi Pirandello, in questo romanzo, ci dà una grande lezione di vita che riesce a scuoterci e a far vacillare le nostre convinzioni e la considerazione che abbiamo di noi stessi.” Altro che il Sarto di Panama. Se non ci credete informatevi e vedrete che è così, cosa che sapevo e constato da tempo. Rassegniamoci ad essere quelli che siamo, non quello che crediamo di essere, su.
Il “leggiamo come magnamo” si impone prepotentemente in certi casi.
Stasera? Brodo.
Dottore, immagino che Lei stia leggendo “I tre porcellini” nela versione originale di James Orchard Halliwell-Phillipps, quella – per capirci – che termina con i tre porchi suini ben adagiati sul desco sotto sembianze di prosciutto di Parma 24 mesi, porchetta della Val di Landro e costesine al sugo di Ortisei (con i crauti, perché no).
Le suggerisco comunque, dopo il brodo, una versione vegana più politically correct: “Le tre porcelline”, il testo non saprei dove reperirlo anche perché la trama – sempre quella – è banale e scontata, ma il video si trova con due click e direi che merita, anche se onestamente non è un capolavoro.
Non so quale sia l’etimo Professore, io “buzzi” la uso sempre, anche con la mia biondazza che da ex ballerina è una silfide ancora oggi. Chi se la prende non capisce che è un aggettivo affettuoso, e chi non capisce con me si facesse pure una cassa che io la inchiodo. Non sono il tipo che si spreca in imbarazzanti complimenti sdolcinati; in fondo di terracotta sono fatto, che vuoLe.
Per esempio, io non La saluterei mai con “Cari saluti, un abbraccio”. Mai
Francè: “Inganno: ottenere la fiducia di qualcuno con l’inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via mezzi elettronici.”
Questo è un estratto preso dal tuo egregio link. Pensaci con calma. È lì pronto per chi vorrà dargli un’occhiata, cara la nostra cybergiovannadarco de ponte Mammolo.
Intanto, tié, beccati questa https://lamenteemeravigliosa.it/falso-altruismo-trappola-narcisista/amp/
Francesca,
grazie! sta diventando quasi divertente!
se parlo di ricche biblioteche, a breve esce un numero ragguardevole di libri, con la precisazione che si tratta in gran parte di saggi…
poi, si accenna a testi antichi e preziosi, e a favole per bambini. di tutto, di più! e si commenta in negativo qualsiasi cosa racconti, magari pure parlando di un confronto fra utenti di una ventina d’anni fa…
la mia riposta a Eva era in sintesi: “34 anni… e ancora così senza meta?”. non mi veniva di aggiungere niente di più serio, sulla base del suo scritto, ma, ovviamente, quasi tutto viene spesso sintetizzato con una delle abituali superficiali canzonature.
basta farci il callo, comprendere l’ipersensibilità allergica nei miei confronti e resistere alla tentazione di ricambiare con le stesse modalità.
eppure è così facile intuire che quasi tutto quello che si addebita al prossimo potrebbe essere più che naturalmente respinto al mittente come un boomerang.
buona notte!
A parte la suggestiva interpretazione della morale pirandelliana, che è un ulteriore indicatore di affidabilità, si tratta di una mia antica ipersensibilità a un certo “seduzionismo” demagogico, fin troppo frequente nella nostra Societá, che di “immagini” ci vive. È come con la suggestione pubblicitaria, quando si decodifica il reale obiettivo di certi messaggi, tutto diventa più chiaro. Alan Touring lo sapeva. Si trattava “solo” di decriptare il testo per vincere la guerra. Ci ha messo anni ma ce l’ha fatta.
÷÷÷÷÷÷÷
Tutto esatto Professore. Come sempre con Lei non c’è bisogno di dilungarsi oltre il necessario. E grazie per il suggerimento postprandiale che non incide sul livello dell’LDL, anzi.
Dottore, ho recuperato la scheda: non ricordavo male, il termine “buzzicona” ha un certo interesse etimologico.
Ovviamente si parte da una radice sanscrita: puy, la stessa da cui deriva “puzzare” attraverso il latino putére.
Singolare il fatto che Delfi in origine si chiamasse Pito (“la puzzolente”), il toponimo è infatti da porre in relazione alla singolare morfologia del luogo: esso si trova tra due rocce ove all’epoca c’era una profonda crepa nel terreno (oggi scomparsa) da cui fuoriuscivano vapori nauseabondi.
“Buzzicona” (da pronunciarsi: bbuzzicona) è di fatto una variante del termine romanesco “buzzona”, con traslazione di significato perché ai cattivi segnali olfattivi si fa corrispondere di solito un’obesa. Da notare che “buzzico” in Lazio indica un recipiente di latta usato per versare l’olio (con miasmi connessi).
Alberto Sordi, ne “Il tassinaro” (di cui l’attrice Anna Longhi era la moglie grassona) sdoganò definitivamente il termine.
Tanto Le dovevo.
Guardi Professore, non ha caso La nomai a furor di popolo col titolo maiuscolo per le doti accademiche che periodicamente conferma, ma oggi la Sua descrizione mi ha dato una fresca boccata di “sapienza” che ha reso questa torrida giornata più vivibile, almeno su LaD, e per quanto riguarda certi afrori di stantio che troppo spesso tocca respirarne .
Quindi torno alla lettura del forum come se avessi preso un PoLaDse, che mi ha dato nuova energia per affrontarne la costante mediocrità vestita con l’abito buono.
La ossequio con rispetto.
Wiki
https://it.wikipedia.org/wiki/Cos%C3%AC_%C3%A8_(se_vi_pare)#:~:text=Cos%C3%AC%20%C3%A8%20(se%20vi%20pare)%20%C3%A8%20un'opera%20teatrale,il%20signor%20Ponza%2C%20suo%20genero.&text=L'opera%20%C3%A8%20incentrata%20su,coincidere%20con%20quella%20degli%20altri.
L’opera è incentrata su un tema molto caro a Pirandello: l’inconoscibilità del reale, di cui ognuno può dare una propria interpretazione che può non coincidere con quella degli altri. Si genera così un relativismo delle forme, delle convenzioni e dell’esteriorità, un’impossibilità a conoscere la verità assoluta
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rossana – 5 Luglio 2020 14:34
Max,
“Così è se vi pare, di Luigi Pirandello. In essa è mostrato il concetto che ogni cosa o ogni problema e il giudizio che ne diamo dipendono, propriamente, dalla persona che li sta vivendo per cui su di esso ciascuno ha la propria verità, che è legittima tanto quanto quella dell’altro.” – parole sagge, che condivido totalmente.
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Brava Franceccia, almeno così leggi qualcosa, anche se da Wikipedia.
Dimentichi però che quello del Nobel è un “romanzo”, e quella condizione di “relativismo” nasce da UNA condizione soggettiva, che nel caso dello scrittore ha basi culturali legate alla sua terra siciliana, molto “formale” e socialmente “controllata, mentre per altri ambiti sono di chiara natura “comodologica”. Non di meno esiste una materia che si chiama “ontologia”, più antica del bel romanzo pirandelliano, prova a vedere su Wikipedia cosa tratta. Peraltro, il Pira raggiunse l’apice con l’ultima opera, “Uno, nessuno, centomila”, dove è più evidente la dissociazione tra l’Io soggettivo e quello oggettivo, e la “maschera” sociale che emerge fuori da quel relativismo, di cui parli usando a casso parole altrui.
Leggiteli entrambi, e poi forse capirai qualcosa di quello che intende lo scrittore di Girgenti al riguardo dell’uomo. Poi ce lo spieghi però. Sai, io coi tre porcellini…>
> Vedi cara Francy, la filosofia pirandelliana si incentrava proprio sulla costruzione di realtà “parallele”, e il suo era un relativismo pessimista sulla condizione umana e sugli sforzi che si fanno per renderci “accettabili” a noi e agli altri. Condizione che Vitangelo Moscarda in “Uno, nessuno, centomila” rappresenta benissimo nel momento in cui si rende conto che di sè aveva un’immagine diversa da quella che gli altri avevano di lui, cominciando un percorso che lo porterà “volutamente” alla follia. Pira scrive:
“Il nostro spirito consiste di frammenti, o meglio, di elementi distinti, più o meno in rapporto tra loro, i quali si possono disgregare e ricomporre in un nuovo aggregamento, così che ne risulti una nuova personalità, che pur fuori dalla coscienza dell’io normale, ha una propria coscienza a parte, indipendente, la quale si manifesta viva e in atto, oscurandosi la coscienza normale, o anche coesistendo con questa, nei casi di vero e proprio sdoppiamento io”
Ci sei? No eh.
@Golmo? ma ancora mi parli?
Quanto sei Goffo e buffo 🙃
@Rossana,
Ciao!Si molto divertente,guarda:
Sempre da wiki:
“Che la Verità assoluta esista o meno è cosa tantomeno irrilevante: è questo il messaggio finale di lettura dell’opera”
“Protagonista assoluto di scena, il dramma esistenziale della vita umana nella sua infinita complessità, il fatto che la Verità assoluta, quella imprescindibile non esiste”
LOL🤪
LOL!? Ho letto bene? Hai chiuso con LOL? Franciccia, ma lo sai che questo è un marchio di fabbrica? Guarda caso ancora prima di scoprirlo ti ho consigliato di farti una cassa, e ancora una volta il mio intuito non sbagliava. So riconoscere un organo dai suoi borborigmi.
Comunque dai, mi fa piacere che ti diverta sai? Anch’io mi diverto molto, sono qui per i tipi come voi, ma alla fine provo un senso di pena per le vite passate a credersi un altro. Per certi versi la vostra è una classica Sindrome di Ogilvie. È coerente fisiologicamente.
Ma sai il signor Golem ha un giardino “ZEN” interiore tutto da scoprire…il che potrebbe essere interessante a mio parere.:-)
Francesca,
ti sono grata per l’attenzione, che mi compensa di persecutoria malevolenza ed evidenzia un temperamento, opposto al mio, ma almeno altrettanto sgradevole. utile qualche sottolineatura, di tanto in tanto…
come sai, NON ho MAI rivelato alcun dettaglio privato che già non fosse stato qui pubblicato dall’interessato: accusa falsa e denigratoria, spesso ripetuta, come un mantra.
quanto a Pirandello, la tua risposta mi sembra esaustiva, anche senza il florilegio della citazione del luogo di nascita dello scrittore. più parole si scrivono, più si fa sfoggio di cultura, meglio di convince di essere vincenti!
d’altronde, i depositari della Verità, su passati e presenti amorosi altrui, così come sulla personalità di utenti mai incontrati di persona, sono rari come gli Amori eterni e perfetti, liberi da ogni specie di condizionamento. come si potrebbe non apprezzarli quanto meritano?
un abbraccio a te e al piacere della sintonia, nel reale come nel virtuale.
Ma andiamo su, “forniscimi i dati” è davvero il top. Io non so dove trovi come si possa dare peso a certe indicazioni per trarre conclusioni su una storia, specie quando si legge che “ogni storia è a sè”.
A proposito, io reagisco a quelle che ritengo essere delle assurdità che vengono pubblicate su LaD, da chiunque queste provengano, e SI SA che non risparmio nessuno. È la frequenza dell’utilizzo del sito da A che le rende frequenti in B. Le mie obiezioni le hanno ricevute tutti e da tutti le ho ricevute. Ricordo anche che lo stalking non prevede che vi sia un intermediario o un filtro preventivo come quello praticato della direzione del sito, che sa cosa censurare. Io esprimo opinioni su quello che viene pubblicato, e se ne trovo di opinabili, opino. Come fanno tutti con tutti.
La diffusione di notizie sensibili private, quella sì è una cosa seria. Ma qui, ognuno scrive quello che vuole, e se passa è perchè è lecito. Questo È LaD, non la propria casella postale. Teniamolo a mente.