Chat
di
LAD
Riferimento alla lettera:
Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 51
L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - unclassified

Ex grege Itto,
Ella non si sarà avveduto che i Signori del Sito (Sitto-san, nella Sua lingua) non rispettano il cronometro come Ella, giustamente, pretenderebbe; la sera, in particolare, spesso manifestano una certa qual indisponente indolenza, ma bisogna comprendere e perdonare paternamente.
Tuttavia, se Ella passa il Suo tempo ad annusare venticelli che non rispondono al nome di Euro e Noto, ma bensì alla più generale classificazione di “prodotto del flatus ex ventris Sui”, si metta almeno una maschera filtrante FFP3, che diamine!
Ne va della salute, ovviamente non mi riferisco a quella psichica, ma almeno i polmoni se li tenga cari.
Salve Yogurt,
non me ne voglia. La mia sottolineatura era relativa alla impossibilità per l’utente ordinario di postare un messaggio con le caratteristiche del messaggio del sig. Golem, il quale ci ha fornito una sua spiegazione (grazie).
Cioè un messaggio inviato oltre l’orario di pubblicazione che viene comunque “passato” alla visualizzazione.
Del fatto che il sig. Golem voglia o meno scrivere ad una certa ora, nessuno discute, è affar suo.
Allora ci arriverà una citazione del valoroso samurai dopo il festival “Comics & Games” di Lucca, dove si terrà il processo. Presidente Gandalf, giudici togati Superman e L’Uomo Ragno, giuria popolare composta da Qui, Quo Qua, Tiramolla, Pippo, Amalia e lo Stregatto. Ma ti vuoi capacitare che non esisti nel virtuale? Scendi dall’Empireo nel quale ti sei collocato. Sei un “fumetto” anche qui e lo siamo tutti. Un samurai di fantasia con la “talentuosa” caratteristica di essere un GR, di cui tanta gente ha una certa idea, e che espone in anonimato, come fai anche tu. Ma ricordati che sei tu che ti illudi che non vi siano i termini penali in certe tue dichiarazioni, ma non si può citare dei fumetti senza far ridere anche un giudice vero. Informati anche di quello “Perry Mesòn”.
Senti, una consulenza. Consigliare a uno di farsi una cassa, o un cappotto di legno chebè più elegante, è perseguibile penalmente?
Ciavociava, che è meglio.
Risposta a Golem commento n. 4125.
Sai che non ho capito una mazza ? Se vuoi considerarti un simpatico fumetto, per me sei libero di fare quello che ti pare. Possibilmente senza disturbare le conversazioni serie delle altre persone. Il fatto di non utilizzare nomi veri non ci esonera dal mantenere lo stesso equilibrio che dobbiamo avere nella vita reale, almeno per me è così.
L’unica cosa che ho capito è che secondo te ci sono i termini per una azione legale nei miei confronti. Dunque aspetto che qualcuno la faccia in modo da controquerelarlo e portagli via anche le mutande.
Per ora comunque non si è visto nessuno. I tuoi sogni rimangono virtuali, temo.
Dottor Golem, le ho già detto con estrema franchezza che sono contrariato da questo suo eccesso di empatia con i pazienti troppo resistenti alle terapie.
Adesso basta, la prego.
Lasci campo al falegname, che è poi il mestiere che faceva anche il padre putativo di un Certuno, oltre che il babbo di Pinocchio.
Dai falegnami non si sa mai che figlio vien fuori.
Message in a bottle: “Se proprio non ti piace nuotare, dimmi almeno dove vai a correre…Dimmi dove vai e ti dirò chi sei. Voglio venire con te sui Monti o lago fare le fotografie.
Se Maometto non va alla montagna…
Insomma, ho un bisogno viscerale di vederti. Tutti questi luoghi comuni per dirti che dobbiamo trovare il nostro luogo luogo comune. Perché non ti ho mai incontrato in questi due anni? Le nostre anime sembrano lontane chilometri eppure si sfiorano ogni giorno”
Ma no sai Divy, mi immaginavo il processo a causa di una tua querela dopo aver letto il tuo post 4122, riflettevo sulla tua conoscenza del Codice Penale. Quella è eccezziunale verament, è l’applicazione che è tipicamente “Ittica” e quindi tragicomica. Sei sempre lì a mostrare “le difese” peggio del dittatore nord coreano, che mostra i muscoli che non userà mai, perchè dopo due minuti è steso.
Ma quale mutande vuoi togliere, non farci ridere Divino. Ma chi ti vuole querelare. Sei troppo divertente per prendere sul serio quello che scrivi.
Un ariciavo con doppio scappellamento a droit.
E poi cosa faccio Professore. Qua le belle autopsie latitano e all’orizzonte non si vede neppure l’ombra di un seppur modesto Toponomasta. Vede di cosa mi devo accontentare caro Professore? Cadaveri putrescenti e di pessima fattura già prima che putresciassero, putrescissero…putrescessero. Comunque apprezzo il suo richiamo. Sarebbe meglio lasciare spazio al “cassiere”.
Sei del segno dell’acquario? Chiamati acquario e basta!
Golem, tu l’hai visto “Se mi lasci ti cancello”? Film bellissimo, a parte la traduzione del titolo imbarazzante. È una bella metafora sul passaggio dall’innamoramento all’amore.
Nell’oceano,
è bello constatare che ancora c’è chi immagina di poter avere un’anima!
Attimo,
non sai che qui tu NON puoi più essere te stesso SE non sei ironico e strafottente? mi sorprende che tu immagini di poterlo essere! benché chi ti si oppone sia spesso serissimo.
SECONDO ME, ci sono lettere come, ad esempio, “Un pene piccolo fa godere lo stesso” – “Il suicidio” – “Scambio di coppia, il gran ritorno”, e altre, che andrebbero rispettate più delle abituali concernenti temi meno impegnativi.
di solito chi le apre non è aggressivo nell’esposizione iniziale. cerca soltanto il confronto con utenti affini. lo diventa quando viene aggredito e giudicato, passando poi spesso dalla parte del torto.
in ogni conflitto, benché non sia di alcuna utilità, si dovrebbe fare attenzione a chi scaglia la prima pietra. le altre seguono a ruota, in crescendo, incluse quelle lanciate in difesa.
con l’occasione puntualizzo che non ho mai condiviso il tuo punto di vista, nè quello di CB. PER ME è normale che esista al mondo chi non pensa e non vive come me, che, in linea di massima, non vedo motivo di giudicare in nessun modo.
E.: no mi spiace, io sono del segno dei pesci: è per questo che amo cambiare spesso acque. Bada bene però: non appartengo a nessuna specie “ittica”!
Ma “nell’Oceano”, ci sarà anche la possibilità di essere sè stessi in un forum contestando idee demenziali che leggono tutti o no? E aspettarsi coerenza quando si è frequent writers e chiarezza quando si scrivono centurie incomprensibili, è auspicabile o bisogna “fingere” pur provando un certo disagio? Le critiche le abbiamo avute tutti, farne un dramma è solo voler fare le vittime. Un forum non è sempre un posto dove ricevere coccole e consenso per mantenere il proprio status quo. Molte volte è meglio che ci sia chi ha il coraggio di dirci come “siamo” e non come vorremmo apparire.
Un caro ciavo.
Suzy, è quello con Jim Carrey vero? Me lo ricordo vagamente perché credo di averlo visto almeno una decina di anni fa, se non di più. Ricordo il momento in cui lui decide di “tenersi” i ricordi di una certa felicità vissuta con la sua ex dalla quale si era lasciato “male”, e la loro nuova relazione che sembrava voler sfidare il rischio di fallire di nuovo. Mi sembrava quello un momento di scelta “d’amore” come progetto. Ma invece dimmi la tua versione. Mi hai incuriosito.
Rossana, probabilmente la nostra sensibilità su certi argomenti è molto diversa. Nessuno più impedire a Itto di esprimere il suo pensiero, questo è pacifico, ma non ci si può aspettare che le reazioni siano di quieto rispetto. Tra CB e Itto c’è un abisso : il primo è una persona educata, che esprime il proprio punto di vista in una lettera a tema, piacevole da leggere anche se nom si condividono le sue idee. Il secondo, mi dispiace dirlo, ma si è posto in maniera completamente diversa; forse ti sono sfuggiti giusto due o tre insulti al genere femminile da far rabbrividire il peggior misogino. A posizione corrisponde reazione equivalente, anzi, mi sembra di essere fin troppo educata, evitando di esprimere in toto il mio parere circa le sue posizioni. E poi, tutti giudichiamo, fa parte della natura umana, e per fortuna direi. Giudicare significa anche distinguere, discernere, scegliere, altrimenti tutto avrebbe lo stesso peso e lo stesso valore.
Essì Dottore. Le ragioni di “cassa” debbono prevalere. Spieghi al suo antagonista che è necessario costituirsi parte civile per “levare le mutande” a qualcuno con una controquerela. E avere vita lunga, perchè i gradi di giudizio restano tre.
Da lui mi sarei aspettato un più dotto “lasciare in brache di tela”, ma non credo sia il caso di aspettarsi granché da uno che gira vestito da carnevale a maggio inoltrato.
Le mutande conviene toglierle solo in ambiti circoscritti e, ahimè, rimane pur sempre un gesto ridicolo.
Però, in fondo, basta chiamarle “slip” e già la faccenda si fa più decorosa.
Suzanne,
essendo persone diverse, con vite e vissuti diversi, è ovvio che si possano avere sensibilità diverse. quale dev’essere qui la predominante?
PER ME possono essere valide entrambe, poiché distinguo: per una qualsiasi relazione nel reale sono molto selettiva mentre su un sito pubblico leggo, commento se mi va, ma cerco, nei limiti delle mie capacità, di evitare le diagnosi mentali e gli accanimenti verbali.
non ci sono riuscita sempre, e me ne rammarico al punto che in questi giorni sto riesaminando anni di forum a suo tempo trascurati per comprendere come sia potuto succedermi.
concordo che CB e Itto hanno attitudini comunicative diverse. anche per loro, PER ME non è solo questione di forma. ognuno si esprime come meglio sa ma ha lo stesso diritto di dire la sua senza essere massacrato da chi pensa o scrive diversamente. fra l’altro, ho letto quasi solo le lettere/commenti iniziali di Itto.
anch’io “giudico” o valuto, senza però esprimermi più di tanto sul sito, soprattutto se in negativo.
Mutatis mutandis glielo dirò Professore, pur pensando che per il nostro esperto di Diritto Costituzionale quel dettaglio dovesse essere scontato. Devo dire che però non mi dispiace sentire dai pazienti affermazioni originali che confermano la diagnosi di “cassabilità”, subito ipotizzata nel caso specifico, come quelle che possiamo periodicamente rilevare sia dall’analisi anamnestica pre divinizzazione che quella empirica di oggi.
Ossequi a lei e ai felini.
Ciao Golem, sarà che credevo fosse una commediola stupida, e invece l’ho trovato molto bello. Non saprei, a primo impatto avrei pensato ad un finale che volesse dire “il destino li riporta sempre al punto di partenza, come due poli magnetici che si attraggono”. Poi invece ho pensato che fosse un finale triste, perché con tutta probabilità li avrebbe riportati alle solite disillusioni e alla rottura. Allora forse la memoria ci serve anche per comprendere I nostri sbagli, e capire in che direzione svoltare. Se la scelta più facile è resettare tutto alle prime scoloriture di sentimento, la sfida non risiede tanto nel ricominciare daccapo, ma nell’andare avanti con una nuova spinta.
Suzy, ripercorrendo con la memoria certe sensazioni, e leggendole con la mia sensibilità ho pensato che in fondo si tratta di dare il giusto valore agli eventi che ci accadono, sfrondandole da quelle aspettative che appartengono a un tempo che è passato, cercando di sintonizzarle sul nuovo “noi” che siamo diventati, sia singolarmente che come coppia. Se ci pensi bene tendiamo a vivere il futuro con i “disegni” del passato, cercando spesso di soddisfare un IO che quasi sempre non c’è più, ma ancora non lo sappiamo. Ed è questo che crea equivoci personali e di coppia e le “rotture” interne ed esterne nelle relazioni.
Rivedere “certi” ricordi “colorati” da pregiudizi anche involontari, come succede spessissimo da giovani, dandogli il valore contingente del momento, serve a leggere meglio la realtà. In fondo è quello che è successo alla mia coppia e alla mia lei quando ha “rielaborato” al presente certi ricordi che la bloccavano ad un passato mai osservato come meritava di essere.
Panta rei no?
Dell’empatia son piene le casse, Gigi Beddu.
Dottore.
“Narda rei” mi pare più in tema.
Oppure “Panta Narda”. È ancora meglio.
(Professore, a proposito, ma un toponomasta, anche serale, laureato a Tirana, persino abusivo, ma possibile che non lo troviamo? C’è uno che mi pare averne le qualità ma non collabora come speravo, e io comincio ad annoiarmi)
Manca il resto dopo l’empatia. Comunque, visti gli effetti lamentati dal nostro, confidiamo che continuino ad arrivare numerosi “i soggetti che spuntano fuori con il vademecum del perfetto rehab”. Ci sarà quello che gli farà fare ‘sta cassa prima o poi.