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Eh si’ a chi lo dici Maria Grazia! Io lo ammetto: faccio parte della gente comune e sono spesso in carenza di adrenalina ed
emozioni. Tuttavia non mi da’ alcuna soddisfazione e gratificazione cercare di crearmi un’immagine virtuale migliore o esibirmi in recite reali. Cerco di sopperire con libri, film, canzoni, sport e assunzione di caffe’ e cioccolata, ma niente! Provero’ anche coi frutti di mare, ma avrei bisogno di ben altro per annientare questa mia propensione al romanticismo.
Carla, mi sa che inconsciamente mi avevi messo la voglia. Mi sono fatta un bel risotto ai funghi 🙂
Mare, non ho bisogno di dirti io quanta solitudine ci sia in giro, e non solo fisica e come si cerchi di “vincerla”. Se a questo aggiungi quanto l’aspetto estetico (anche quello non visibile) abbia sempre più rilevanza nei rapporti interpersonali (sempre più superficiali) capisci che ci sono tutti gli ingredienti per cercare di essere “belli” quando cerchi un “conforto” a certi “bisogni”. Questi mezzi che creano un mondo virtuale, creano rapporti…virtuali, cioè inesistenti. Ma se non se ne hanno altri (e PARLO IN GENERALE, sprecando lettere) è quasi inevitabile che si finisca a far coincidere realtà e “irrealtà”. Direi che la “finzione” è quasi inevitabile in quelle condizioni, anche involontariamente, e lo è proprio perché non ci si VEDE, e si deve dare il meglio. Le relazioni nate in questi contesti DIFFICILMENTE potrebbero diventare vere nel reale, perché in quest’ultima dimensione intervengono altri e più importanti fattori “comunicativi” che quasi sempre stravolgono le precedenti condizioni. Un’amicizia virtuale è come i bitcoin, che hanno un mercato “dedicato”. Quindi è tutta una serie di illusioni che si sovrappongono. Ecco perchè ho apprezzato la tua riflessione sul perchè prendersela nel “virtuale”. Ma chi lo crede vero se la prende.
Mi fa piacere, maria grazia, bisognerebbe provare anche le tartine con Patè Rio Mare, tonno e salmone, squisite..:-)
Ma sai, in questo “CAOS” credo che ci vorrebbe qualcosa di rilassante tipo la “Melatonina”, altro che la caffeina…
moglie/fidanzata una pratica sessuale, ma evitare di tradirla e tenersi per sè certe voglie, sarebbe una mancanza di comunicazione grave? Non direi che vergognarsi di qualcosa (nella fattispecie un gusto sessuale) di per sè sia un equivoco nel concetto d’amore, magari certi uomini non sono disinibiti o sanno già che alla moglie certi giochi erotici non piacciono. La cosa grave è il tradimento. Non so se su questo ho ragione, ho detto la mia.
Preciso nuovamente che ho parlato di perversioni, intendendo pratiche sessuali che possono sembrare strane, il concetto è soggettivo. Per esempio, a me i rapporti orali, sia da lei verso lui, sia viceversa, li trovo normali, ma qualcuno si schifa, anche uomini. Altre cose, come il sadomaso, proprio non mi piacciono, ma, come ho già detto, de gustibus non disputandum. Il problema è quando provi piacere solo in certe pratiche e non in un amplesso normale. Beh, per restare in tema, c’è chi è feticista delle tette. Conoscevo uno così, era proprio fissato col seno, puntava tutte le maggiorate, anche brutte.
Trader, non te la prendere… ma se mi capitasse un gioiellino simile tra le mani ti pare che la condividerei con un mollusco? Comunque dai, le chiederò se vuole perlomeno venirti a visitare in sogno. Anche se non mi piace che i miei amanti e le mie amanti soffrano degli incubi.
Acqua, secondo me invece tu sei una persona ( e una donna ) fuori dal comune. Ovviamente è solo una mia “sensazione a distanza”, non conoscendoti, ma la vedo così. Se tu non trai piacere dal crearti deliberatamente un personaggio fittizio al solo scopo di coinvolgere una platea ( che è cosa diversa dal proteggere il proprio privato per salvaguardarsi ) vuol dire che sei una persona sana ed equilibrata. Ma non tutti hanno la fortuna di avere queste caratteristiche, e c’è chi ha un disperato bisogno di imbastire una o anche più esistenze immaginarie allo scopo di colmare i suoi vuoti.
Sono dell’ idea che chi ha veramente delle qualità ( per esempio la bontà d’ animo o l’ autorevolezza ) non sente il bisogno di millantarle o rimarcarle; semmai le dimostra con i fatti, e con degli argomenti. E al tempo stesso non si sente in alcun modo minacciato dalla brillantezza, dall’ intelligenza e dai successi altrui, perchè la sua autostima gli/le permette di non far dipendere la propria convalida dalla “vittoria” contro altri.
Per quanto riguarda te, penso non ti sia difficile uscire dalla prospettiva “romanticistica” ( quanto illusoria ) che dietro a certe situazioni potrebbero nascondersi chissà quali mondi e..
.. e dimensioni fantastiche da scoprire, accogliendo invece serenamente la più semplice ( ma anche più rasserenante e appagante ) realtà di fatto: siamo tutti legati a determinate pulsioni, istinti e desideri, che sono del tutto naturali e legittimi e possono venirci a far visita in qualunque momento della nostra vita e il loro emergere può essere il segnale che qualcosa va rivisto o analizzato nella nostra situazione esistenziale.
Un caro saluto.
Adam,
mi chiedo perché mai dovresti, su specifica richiesta, dimostrare qualcosa a qualcuno, nel virtuale, per essere poi etichettato nel reale?
Per me hai già dimostrato tutto quello che c’era d’importante da dimostrare su un sito pubblico: 1) di saper usare la testa meglio di altri; 2) di non essere, come altri, affetto da ossessivi bisogni sia di censura che di indottrinamento.
dal mio punto di vista, a un qualsiasi normale utente non si potrebbe chiedere né di meglio né di più.
Golem,
in ogni critica ad altri c’è quasi sempre una base, seppur minima, di verità condivisa. in effetti, posso essere, a tratti, vanitosa. lo sono come femmina e anche come donna in grado di pensare con la propria testa.
uno dei lati più interessanti di LaD è che qui spesso, nell’ambito di un confronto su IDEE, si scende volontariamente su dettagli personali. niente di strano di farlo, nel corso degli anni, due, tre, magari anche quattro volte sullo stesso tema. per me, acquista un senso diverso, invece, ripetere parti di sé e dei SOLI propri MIGLIORI vissuti due o tre volte al mese.
sono gli eccessi ad indurre a reazioni. tu, nei miei confronti, reagisci immediatamente, come la sola volta in cui ho accennato a una piacevolissima relazione amorosa con un tenente colonnello…
quanto all’elicottero, non mi sono inventata niente: non so se fosse stato civile o militare. mi sono limitata a quanto mi aveva riferito l’autista dell’uomo in questione. e non credo che questi avesse interesse a millantare… né mi è mai passato per la mente l’idea di verificare l’esattezza dei suoi racconti.
siamo diversi, nei pregi e nei difetti, ma tu di questi ultimi ne hai e ne esprimi virtualmente almeno quanto me.
Vorrei spiegare al sagace Adam, che l’esempio del “giullare” che ho fatto, con la figura di Dario Fo, non voleva accomunarmi a quest’ultimo, per motivi di patente ovvietà, però gli ricordo che il suddetto Nobel più che spesso non ha risparmiato critiche a un certo sistema che contenevano altro che offese, ma accuse molto più serie delle mie. Certo qui non posso offrire delle metafore come quelle del “Mistero Buffo”, e di come questo parli delle mistificazioni della “cultura ufficiale” verso quella popolare. Qui c’è solo il “buffo” di certi soggetti che non hanno capito che è solo l’ironia che gli salverà la vita.
Riprendendo invece il post indirizzato a Mare, sarebbe interessante scoprire come questi “amici/nemici” virtuali si “immaginano” nel reale. Come Adam sogna Suzy, come questa Rossana, o io gli stessi, e così via, e sarei curioso che queste “immagini virtualizzate” venissero poi verificate nella “vita VISSUTA”. Questo confronto darebbe certamente la prima dimostrazione di come questo “ambiente” àlteri per sua natura la percezione di un messaggio, e come, proprio per questa sua caratteristica, sia possibile fornire di sè “foto” che ne disegnino un “aspetto congruo”.
Sarebbe un bel test no? Ciavo
Ciao MaryG, ti ringrazio per le tue impressioni positive. Ribadisco che non mi riengo di essere “una donna al di fuori da comune”, pero’ posso affermare con certezza che i successi altrui non mi disturbano affatto, ma anzi sono spesso motivo per me di ammirazione e, in un certo senso, di speranza nel futuro . E’ oggettivo che alcune persone si distinguano per carisma e talenti particolari, pertanto trovo assolutamente inutile il mettersi in competizione per cercare di dimostrarsi “migliori”. Penso che ognuno dovrebbe avere degli obbiettivi di realizzazione e miglioramento personali che non siano per forza in conflitto con quelli altrui. E’ molto piu’ “conveniente” accettare le diversita’, riconoscere i nostri limiti ed impiegare le proprie energie in ambiti dove sappiamo di poter “sentirci utili” e valorizzati. Con questo non intendo dire che non bisogna essere ambiziosi e accontentarsi sempre di quel che passa il convento, ma che e’ importante controllare i nostri stati di aggressivita’ ed ansia per il semplice motivo che sono dannosi per la mente e per il corpo e ci distolgono dalla nostra ricerca di “significati veri”.
Per quanto riguarda me, fortunatamente, l’invidia e’ un sentimento che non mi appartiene. La gelosia l’ho provata solo in passato e per un breve periodo della mia vita ed e’ completamente cessata quando ho capito che era solo una faccenda di autostima, indipendente da fattori ed eventi esterni. Ovviamente ho altri ”difetti “tra cui appunto, se parliamo dell’ambito affettivo, la propensione spinta all’ immaginazione e la tendenza ad idealizzare persone e situazioni, fattori che conducono spesso a disillusioni, se non a vere e proprie delusioni. Sembra facile prendere le distanze da queste attitudini, una volta acquista la consapevolezza della loro “ingannevolezza”, ma ho riscontrato che cosi’ non e’. L’istinto puo’ spingerci in direzioni non sempre prevedibili e la capacita’ di mantenere il controllo puo’ variare a seconda delle nostre forze mentali del momento.
Sergio, azzardo un ipotesi, visto che non ti conosco e non so che aspetto hai. Tu sei bruttino, vero? Perchè nella vita reale un uomo attraente ( e talvolta anche un uomo non attraente ) alle caratteristiche fisiche della sua partner ci guarda eccome, molte coppie nemmeno esisterebbero se si desse più importanza ad altri fattori.
Trader, se avessi un gioiellino come quello per le mani non la condividerei con nessuno, senz’ altro non la condividerei con te..
ti sbagli. anche un campione ridotto è rappresentativo, del resto la maggior parte dei dati statistici ci sono forniti da essi, forse sei tu che hai un concetto fuorviato nel merito. Naturalmente nessuno può dimostrare che esiste una correlazione matematica tra lo sposarsi ed essere tettone, ma ciò che ho riportato credo sia da tener presente nel descrivere una situazione di fatto.
Se un uomo impegnato soddisfa le sue voglie segrete con una prostituta piuttosto che con un’ amante è comunque un tradimento nei confronti della partner, non vedo cosa cambia. Anzi è un tradimento già solo il fatto di far credere all’ altro di essere ciò che non si è, facendo finta di comprendere e accettare la sua visione pudica del sesso quando invece noi per la testa abbiamo tutt’ altro. E’ questa la mancanza di comunicazione che mina tante coppie.
Ok dopo altri km di boria mista al nulla cosmico, direi che non c’è alcun dubbio che sia nuovamente ora di bannare i compagni di merende, altresì detti “fenomeni”, e di lasciarli liberi di compiere la loro infinita opera di sclerosi totale. Ma fuori da qui. 😉
Golem, io condivido pienamente le tue riflessioni. In rete i casi di persone che si sentono parte di un “gruppo” o addirittura di una “famiglia” perchè partecipano a qualche forum, a qualche canale o a qualche blog ormai non si contano più. Ed è evidente la fragilità di questi soggetti anche da come si pongono, è ovvio che in quel caso ci sono grandi solitudini a cui dover sopperire in qualche modo, e non tutti hanno l’ opportunità ( o la volontà ) di ricrearsi una VITA vera nel mondo reale.
Il post 8047 ci dà la rara possibilità di quello che il criminologo dottor Jarvis definirebbe un “easy predictive profiler”. “Leggiamone” il contenuto.
Lo scrivente propone al “capo”, l’esclusione dal forum di alcuni utenti sulla base della soggettiva valutazione che i suddetti siano diffusori di “km di boria mista al nulla cosmico”. Questo invito parte da un soggetto che quanto al nulla cosmico non è ricordato per altro che per qualche geremiade dove lamentava la “limitatezza” del genere femminile che non riuscirebbe a “sostenere” quello che egli stesso ha definito “il suo carisma”. Cioè, dà per scontato, malgrado le evidenze, di essere dotato di una “allure” così “rilevante” che lo pensa persino “insostenibile” dalla donna media. Questa comica lettura di sè è la faccia scema della stessa vanità citata per altri casi, dove, più astutamente, si chiede un “riconoscimento” di valore con metodi di “comunicazione” opposti alla ostensione “baddistica” della propria presuntà superiorità, epperò entrambi indirizzati a renderla nota.
Non potendo proporre nessuna replica strutturata a quel “nulla” di cui sopra, fa una richiesta così stupida che di fatto diventa un tratto frenologico.
Non va bannato ma “baddato”.
(8041 reply at 18 p.m.)
Golem, è vero, in alcuni sarei curiosa di vedere la corrispondenza o meno dell’immagine che mi sono creata in testa ( di te e di Adam,ad esempio). Però questo è ciò che accade banalmente anche quando si approfondiscono le conoscenze nella vita reale, seppur l’indagine sia semplificata da percezioni qui non possibili ( tono di voce, sguardo, movimenti involontari, espressioni del volto). Anche e soprattutto nella vita reale non ci esponiamo sicuramente con la prima persona che incontriamo per strada; le difese si abbassano se e quando ne valutiamo l’utilità o la piacevolezza. Se non ci fosse nulla da scoprire negli altri, non sarebbe cosí bello ogni nuovo inizio.
Visto Acqua che non mi sbagliavo su di te? Anche i tuoi ultimi commenti lo dimostrano. i concetti che hai egregiamente esposto sono ineccepibili, ma purtroppo rimangono di difficile assorbimento per chi soffre di un disagio interiore non risolto dovuto a una grande carenza di autostima. Ecco che allora vediamo saltare fuori attacchi gratuiti, diatribe senza senso, pungolate infantili, espressioni di risentimento da parte di chi, mancando di argomenti, è incapace di confrontarsi seriamente. Il ricorrere alla protesta e alla richiesta di censura rappresenta in questi casi solo la mossa estrema, l’ ultima carta da giocare di chi non ha proprio altre risorse se non zittire chi gli è scomodo. In certi casi – e parlo in generale – si arriva addirittura a minacciare la denuncia penale per una semplice divergenza di opinioni, classificando tutto ciò come cyberbullismo. Questo ci fa capire come il labile equilibrio di alcune presenze virtuali sia legato esclusivamente a una loro proiezione, che al momento opportuno rivela tutta la propria inconsistenza.
La tendenza a fantasticare ce l’ abbiamo un pò tutti talvolta, credo che sia fisiologico, anzi persino sano in certi casi. Il problema è quando il sogno sostituisce totalmente la realtà…
..e le nostre fughe mentali diventano la norma. Ecco che allora creiamo dentro di noi una visione parallela che però può non trovare riscontri oggettivi con i fatti, e questo come dici tu ci espone a rischi enormi da un punto di vista emotivo. Vale per i rapporti sentimentali ma vale anche in altri ambiti. Un caso emblematico sono ad esempio le aspiranti attrici che arrivano a suicidarsi perchè nonostante tutti i loro tentativi non riescono ad ottenere un ruolo in un film. Credo sia di vitale importanza rieducarci alla valorizzazione di quello che abbiamo e alla comprensione dell’ essenza delle cose che riteniamo scontate perchè secondo me è la chiave di tutto. Voglio dire che se un’ ambizione ( materiale o amorosa che sia ) diventa malsana e deleteria, ci svuota anzichè spronarci e arricchirci, forse allora dobbiamo rivedere qualcosa ed è venuto il momento di fare una virata. io penso che un’ attrazione, quand’ anche vissuta solo a un puro stato mentale, possa essere “riempitiva” e fonte di ispirazione, ma solo fintanto che non implica poi ripercussioni negative sul nostro equilibrio e sulla nostra quotidianità. Insomma.. pensare al positivo ma con gli occhi bene aperti.
Suzy, ho un solo post a disposizione quindi riponderò alle 22.
Rispondo al 8041.
Analizziamo per “segni” e “profiling” le informazioni che ci dà la “piacevole relazione amorosa col tenente colonnello”. Cosa dice del soggetto? Che è quasi certamente una donna non giovane, legata a una certa immagine alla “Laila” dei rapporti. Infatti si pone l’attenzione sul fatto che fosse un’alto ufficiale, che appartiene come “immagine” ad una visione “alto borghese” se non aristocratica a cui si pensa o si sognava di appartenere. In realtà se proprio si tiene ai gradi bastava dire “ho avuto una piacevole storia con un militare”, ma dire che è un colonnello (e non un caporale) dà un tono “elitario”.
Lo stesso vale per le citazioni dotte. Se quella che ho sottolineato l’avesse scritta Ugo Scannavacca, chi vuol dare una certa “immagine” l’avrebbe scartata, ma persino inconsciamente. Si tratta di “vanità estetizzante”, che vuol sottintendere l’affinità a un dato esistenziale che non è quello che si vive, ma che almeno sotto il profilo immaginifico “informa” l’interlocutore di ciò che si “sente” di essere, pur non essendolo. I più ne restano “affascinati” quelli come me no. Questi “segni” dicono molto sulla “struttura” dell’altro…
Fine post. A poi.
“Trader, se avessi un gioiellino come quello per le mani non la condividerei con nessuno, senz’ altro non la condividerei con te.”
Se riferisci alla Svedese, non capisco cosa ci fai con una donna nuda.
“ti sbagli. anche un campione ridotto è rappresentativo…”
Si vede che anche tutti i docenti di statistica si sbagliano, saranno tutti stupidi.
“Se un uomo impegnato soddisfa le sue voglie segrete con una prostituta piuttosto che con un’ amante è comunque un tradimento”
Per forza, concordo, non ho mai detto il contrario.
Bene, adesso che so che il matrimonio dipende dalle dimensioni delle tette, che milioni di donne maggiorate si sono sposate a causa della loro taglia e che milioni di donne con il seno piccolo non hanno trovato marito a causa del loro seno, vado ad analizzare qualche migliaio di dati economici. Ciao!
Per mariagrazia.ciò che tu definisci bruttino per altri potrebbe essere carino.tu sai definire ciò che è bello da ciò che è brutto?esempio stupido a me la fiat duna non dispiaceva come mezzo per potermi muovere.il suo servizio lo faceva egregiamente ed era pure affidabile senza dare negli occhi.comunque ti posso dire che assomiglio molto a jean claude van damme.per te potrebbe essere brutto e per altri bello.perciò continuo a confermare che non è bello ciò che è bello ma ciò che piace.perciò cara mariagrazia potevi risparmiarti ciò che hai commentato.grazie ciao sergio
J.J Bad, potevi valerne la pena, ma invece hai preferito farla!!!
Si sente, nell’aria, l’arrivo dei “famosi” giorni della merLa!
Sono d’accordo con te MaryG., sopratutto su questa considerazione “Credo sia di vitale importanza rieducarci alla valorizzazione di quello che abbiamo e alla comprensione dell’ essenza delle cose che riteniamo scontate perchè secondo me è la chiave di tutto”. L’infelicità spesso deriva dalla cecità e dal l’incapacità di riconoscere la bellezza di ciò che già possediamo.
“Ma leggiamo quelle del tenero Adam e pensiamo ai suoi interventi. Ne ricordiamo qualcuno che oltre che additare il mio “mal ton” sia andato al di là dello sciorinare i suoi gusti musicali o qualche viaggio esotico? Io non ne ricordo”
Emmm Golem….. Veramente nell’esempio riportato tutto è proprio iniziato da una mia opinione…
Si nel thread di Giovy, dove vi erano diversi interventi ed opinioni, inclusa la mia e dove stavo interagendo piacevolmente con Giovy
Ma puntuale arriva la tua gratuita provocazione:
” Questo al di là delle romantiche interpretazioni dei “cuori d’oro” che vivono di esempi di vita provenienti da testi musicali o da motti trovati nei Baci Perugina”
Ricapitolando:
– Screditi le opinioni altrui, tramite insulti personali.
– Poi se ti si dice qualcosa, parti di filippica su questa gente senza opinione che punta il ditino?
Da non credersi, altro che bias cognitive 🙂
Adam non fare la fighetta, “certe” tue opinioni appaiono sentenze non spunti. Non hai mai condotto un dibattito che non si limitasse a delle amene descrizioni geografiche o a deliqui musicali su artisti di nicchia, oppure a fare la ramanzina al cattivone. Baddu, che è Baddu, ha portato più tesi di te e con più carattere, pensa. Insomma, ti accodi ma non guidi mai. Ti adatti al trend e sei noioso e prevedibile. Sei un bravo ragazzo comunque neh, quello che tutte le mamme vorrebbero. Scommetto che da ragazzino non ti sei mai picchiato con nessuno, non hai suonato i citofoni e poi scappato e non hai fatto manco la naja vera.
E niente, abbiamo questa generazione maschile, l’avevo già notato all’università quando portavo in giro gli studenti. Alla stazione di Graz ad aspettare il treno per Vienna, 15 splendori annoiate (le architette sono quasi tutte bone) e 15 pirla di 22, 23 anni seduti dall’altra parte con le cuffiette o a giocare con qualche videogame. c.... gli vuoi dire a soggetti così. Infatti spero che mia figlia si metta con una donna. Comunque tutti bravi neh: su circa 500 esami ne ho bocciato solo uno, che non sapeva spiegarmi l’Agorà. Ma sono sicuro che tu sapresti farlo, si capisce.
Suzy, Rossana, non ho più battute, sono in punizione. A poi.
Trader, non preoccuparti che con la svedesina saprei io cosa farci.
Ho già spiegato perchè anche un campione ridotto di soggetti può essere rappresentativo. Non intendo spiegare la stessa cosa all’ infinito, accetta il fatto che in questo caso puoi esserti sbagliato, non è la fine del mondo..
Mai detto che lo sposarsi per una donna dipende esclusivamente dalle sue tette. Ho detto solo che quello è un fattore che può incidere molto nella scelta dell’ uomo, almeno per quella che è la mia esperienza.
Sergio, io non ti ho definito brutto. Ho solo IPOTIZZATO che tu possa essere brutto, in quanto un uomo bello difficilmente si affianca a una donna brutta, o che comunque non corrisponde ai suoi ideali estetici, indipendentemente dalla personalità di lei.
Quello che è oggettivamente bello, è bello. Il motto che tu citi è stato probabilmente inventato da qualche persona brutta per autoconsolarsi. Che poi ognuno abbia i suoi gusti personali questo è un altro discorso.
Acqua, assolutamente. La felicità è quasi sempre generata da cecità, più che da contingenze oggettive.
Adam,
“nell’esempio riportato tutto è proprio iniziato da una mia opinione…” – l’acrimonia persecutoria caratteristica dell’umorismo sarcastico del capoclasse parte SEMPRE da un’opinione in contrasto con la sua, soprattutto se in ambito amoroso, oppure da una critica, magari anche leggera, ai suoi eccessi di temperamento o d’interazione…
guai a negargli approvazione, in qualsiasi contesto!
mai che l’analisi espressiva o filologica si dipani su utenti che si dichiarano in accordo con le sue IDEE. quelli NON hanno alcun difetto e non necessitano che di attenzioni compiacenti.
tutto umano, MOLTO umano, se non fosse che l’attitudine è nell’insieme leggermente prevaricante oltre che costantemente provocante.
e pure ossessiva, perché, dopo aver analizzato e corretto il passato amoroso di sua moglie, si sente in dovere di autoconfermarsi DI CONTINUO tale eccelsa capacità di “Super-psicologo del virtuale” nel diagnosticare e stigmatizzare chiunque gli si opponga o osi contraddirlo.
interpretazioni caratteriali più assurde che ridicole, che interessano a lui soltanto ma che non possono che risultare fastidiose per gli interessati spesso ritirati in ballo o presi di mira.
che piaccia o meno, così è e così sarà!
Golem,
il post 8053 merita un controcanto.
Nel sagace profiling hai azzeccato una SOLA cosa: che sono una donna VECCHIA. Questo è risaputo da quasi tutti, poiché ho più volte qui precisato il superamento di 7 decenni.
Nel contesto della mia relazione amorosa con il tenente colonnello, il collegamento a Liala è fin da subito sfatato dal fatto che, per me, questa ha avuto inizialmente sapore di PROSTITUZIONE. Ciononostante, appartenendo a una famiglia molto umile, mi sono particolarmente piaciuti sia l’umana modalità di corteggiamento che la classe del portamento, inclusi gli inseparabili guanti.
Il ricordo (poiché di bei ricordi e non di solitudine vivo, in relazione all’età) non poteva in alcun modo essere banalizzato per rientrare nei tuoi canoni di virtuale modestia. Che ti piaccia o meno, non cambio né per te né per altri le sensazioni del vissuto che SOLO quell’uomo mi ha donato. Non si tratta di “farsi belli” nel presente ma di rispettare l’essere stati nel passato.
Dal mio punto di vista, sono più vanamente estetizzanti i tuoi frequenti balbettii in lingue straniere, quasi sempre stroppiate. Solo che a me non fanno più né caldo né freddo: so essere parte del tuo CONTINUO voler apparire, persino con stupidi guizzi di superiorità esterofila.
Golem, che ci sia solitudine in giro mi pare chiaro, così come la voglia di darsi un’immagine. Ma non credo che siti come questo siano quelli per cui uno entra per apparire.
Dai vari commenti letti qui si entra per confrontarsi, per sentire un parere su una propria esperienza o semplicemente per argomentare su qualsivoglia questione.
La finzione virtuale semmai potrebbe avere un senso in una chat dove spesso si cerca di apparire ciò che non si è.
D’altronde fai notare ad Adam di essere entrato in questo sito per parlare di musica e di viaggi. E’ un argomento ! Non bisogna sempre parlare di cose negative, di politica o di amori. Anche un argomento culturale e rilassante come musica e viaggi mi sembra ottimo.
Comunque ti confermo che dal virtuale sono nate per me alcune amicizie, tuttora in piedi. Si condivide quello che si potrebbe condividere in una normale amicizia nata su un campo di calcio. C’è stato solo un passaggio, il virtuale ha lasciato il posto al reale. E questo spesso fa la differenza. Quando accade.
Comunque
Rossana, è ovvio che vi appaiano assurde e “ridicole”, a nessuno piace essere messo a nudo quando si è “molto vestiti”. A proposito dei miei difetti richiamati nel tuo post, io non faccio altro che ripeterli, quindi non li “nascondo” dietro le famose “buone maniere” come te o i cocchi di mamma. Quello su cui insisto è quello di poter avere dalla gente il loro vero SÈ, quello che “sono” e non quello che “sembrano”, filtrati dagli orpelli evocativi di cui ho parlo spesso. Come ho già detto se la gente fosse come si mostra il mondo sarebbe un posto meraviglioso, invece non lo è, perchè? Qual’è la ragione di questo curioso contrasto tra apparenza e realtà? L’ipocrisia, la finzione, anche nei confronti di sè stessi, con tutti i “buoni propositi” di cui è lastricato quella certa strada. Umano diresti tu, e su questo sono d’accordo con te. Ma con gli anni ho imparato a leggere meglio certe “bontà” come pure certe posizioni “strategiche” e so a cosa “tendono”. “Che piaccia o meno, così è e così sarà!”.
Io qui ho trovato tre “bei soggetti”: MG, Acqua e Yog, perchè sono LORO, gente che non nasconde chi è davvero, difetti e eccessi compresi. È quello che è successo con mia moglie quando si è liberata dal “segreto”. Sarà un caso?
Ciao Rossana,
Posso capire la tua frustrazione, ma non sono interessato ne a generalizzare, ne ad interpretare il vissuto altrui, ne a tirare conclusioni sui perchè.
Mi interessa invece il singolo caso (thread di Giovy) Dove,tutto è scritto, tutto è facilmente verificabile e non c’è nessuna possibilità di mischiare le carte
L’assurdità di accusare chi si è appena insultato PER L’OPINIONE che ha dato,di NON AVER OPINIONI è un punto di non ritorno.
Talmente evidente che non lascia alternative, le chiacchere sono finite.
– Mostra con semplictà fino a che punto si puo arrivare nel distrorcere i fatti.
– Mostra con semplicità come l’immagine dell’uomo che punta il ditino, esiste solo nella sua testa.
C’è invece chi insultato,ha detto NO grazie.
Tutto qui.
MG, dalla spiegazione che avevi dato, vedo che non hai capito di cosa si stia parlando. Certo che 18 e 20 sono come 18000 e 20000. Ma se rilevi solo quel numero esiguo di casi (18 e 20), oltretutto nello stesso posto, non puoi generalizzare sostenendo che tutta la popolazione abbia quei rapporti. Non lo dico io, è scienza statistica.
Tu sostieni che la maggioranza di accasate sono tettone, mentre la maggioranza delle tettine sono quasi tutte single. In altri termini, quasi tutte le donne con poco seno non si sposano, come quelle a cui passi la scopa sui piedi. Quindi, come ho già detto, ci sarebbe una correlazione positiva tra donne sposate e loro misura del reggiseno. Più la donna ha il seno grande, più è probabile che riesca a sposarsi. Questo implica che la maggioranza delle donne non si sarebbero sposate se avessero avuto il seno piccolo e viceversa si sarebbero sposate donne se solo la mamma le avesse dotate di un generoso decoltè. In altri termini, le tette sarebbero state decisive per il matrimonio di molte donne, cioè le tette sarebbero un fattore determinante per molti matrimoni, a parità di altre condizioni.
Non hai detto che lo sposarsi per una donna dipenda dalle sue tette, ma è la tesi che stai sostenendo.
Come ho comunicato sono in “libertà” vigilata, e ho solo 1250 caratteri per replicare, e siete in tre più l’arretrato con Suzy.
Mi tocca quindi ricordare che i miei “insulti” fanno parte del mio modo di non celare quello che penso, di quei “difetti” di cui sono dotato e che non nascondo, senza usare filtri retorici come fa la maggior parte delle persone. Il fatto che sia accettato o meno dal soggetto interessato è del tutto irrilevante. Le mie opinioni, per chi volesse essere davvero equo nei giudizi, e non usare il ditino per quelli che non gli piacciono, sono sempre stati corredati da ampie argomentazioni e richiami che provengono da letture e “esperienze provate”, che se osservate senza pregiudizi, farebbero capire che non si ha a che fare con un idiota, ancorchè antipatico. Sono indifferente alle conferme, come saprete, ma so che ci sarà chi è d’accordo con me su quelle visioni, e sicuro che qualcuno le ha già fatte notare “fuori”. A me piace sentire le critiche, sono più utili delle lodi, ma mi piace ancora di più poter dire quello che penso veramente degli interlocutori, è bellissimo.
Lasciamo Rossana a dispensare la sua ricca empatia, e Adam alle sue recensioni e schemini, io continuerò a dire quello che penso. E’ bellissimo.
Il ciavo è dovuto.
Adam, permettimi un’osservazione. Quando si interviene con un’opinione lo si fa perche’ in qualche modo si ritiene di poter dare un parere su quell’argomento o per conoscenza profonda dello stesso o per esperienza personale vissuta. Quello che talvolta manca in certe “opinioni” e’ proprio questa connessione. Alcuni interlocutori dispensano “buoni consigli” senza spiegare da dove li attingono. Insomma sembrano non “mettersi mai in gioco” col riultato che i loro “consigli” appaiono “impersonali”. Dici che ti interessa il thread di Giovy. Perche’ ti interessa particolarmente? Come e’ collegato alle tue vicende personali e al tuo modo di sentire?
Voglio ringraziare senza ironia Rossana per un’ulteriore conferma della mia tecnica di “lettura” del “non detto”, e mi sorprende che non si premunisca, anche se so essere difficile in quanto “l’occhio non vede sè stesso”. È vero: sono maccheronico con le lingue straniere. In realtà non ne ho studiata nessuna veramente, e Sally mi dice che parlo inglese come Tarzan: “Me Tarzan you Jane”. Ma l’ho conosciuta in francese, col mio francese e riesco a farmi capire anche in Spagna, Portogallo e persino in Serbo Croato. Mi bastano due settimane in un qualunque posto e comunico senza equivoci, questo perchè mi “butto”, e non mi interessa dare un’immagine che non sia quella che HO. Ma la parte interessante di quel messaggio è quella di far “sapere” che lei le lingue le sa, e bene pure. Ma non capisce quanto ci “giochi” col maccheronico. È quel “vestito buono” di cui ho parlato tempo fa, e che è strettamente legato all’immagine che si vuol dare, che deriva a sua volta da quel “decor petite burgiuaise ?”, oltre a segnare un punto a favore di quella malcelata vanità di cui ho parlato, ma lo fa usando un “focus diverso”. Non vuole apparire vanesia -come sarei io per esempio- ma se uno ci riflette bene in realtà lo sta facendo.
In codice, certo.
Forte no?
Ciao Acqua,
Di Giovy mi piaceva il trasporto e la forza con cui voleva trovare una soluzione.
Da qui la mia opinione,sincera e appassionata
All’epoca sembravi concordare:
“Per questo condivido gli ultimi commenti di Adam e Beetle”
Ora no?Cosa è cambiato?
Sul resto:
A volte è utile l’opinione di un esperto
A volte è utile chi porta la propria esperienza
A volte è utile un occhio esterno, distaccato.
Anzi a volte l’esperienza personale puo’ essere profondamente sviante,in particolare se la si fa diventare una regola universale.
Ricordo un libro di una decina d’anni fa:Come avere successo nel business(o qualcosa del genere) intervistavano i CEO di 20 aziende di grido che basandosi sul proprio vissuto e strategie elaborarono la ricetta d’oro.
Esperienza: seguitela e sarete di successo come noi.
Avevano sottovalutato zillioni di altri fattori esterni (inclusi la fortuna), il loro successo che si basava su scelte aggressive e profondamente rischiose aveva funzionato fino ad ora ma non vi erano insegnamenti per il futuro,ne per gli altri.
Nei 10 anni successivi l’80% delle stesse aziende fecero bancarotta.
Un libro di successo:-)
–/–
Ritengo la mia vita piena e felice,ma vale per me non per gli altri. Ritengo sciocco usarla come metro di giudizio o come prova del 9 di chissa quale teoria universale.
Chiudo,come già detto ritengo utile, ogni tipo di voce, quella dell’esperto, quella di chi porta la propria esperienza e quella di una visione esterna
Quello che trovo sempre inutile è l’insulto gratuito verso il vissuto altrui.
Fatto per coprire altrui opinioni.
(Ma su questo le nostre visioni sono inconciliabili)
Un cristallino esempio (di insulti gratuiti) è nel thread di Giovi, a questo mi riferivo parlando dell’interesse.
Ciao
Bravo Adam, saresti da sposare. Sarebbe bello sapere cosa diresti tu a uno che ti sta prendendo per il culo con grazia, o che sta recitando la parte del falso e cortese, o che non ti sopporta perchè non si sente all’altezza, ma si crede comunque un padreterno pieno di carisma. Tu come reagiresti? Useresti i metodi “urbani” che ti contraddistinguono, pur pensando che quello è un tarello, quell’altra è una montata e quell’altro è un povero pirla, oppure diresti con coraggio quello che pensi REALMENTE. Perchè va bene che non ti sei pestato mai con nessuno, non suonavi citofoni e poi scappavi e la naja l’hai scampata, ma una caxxo di volta ti sarà venuto voglia di mandare affanculo qualcuno o no?
Io sono particolare in quel senso e vabbè, ma tutta quella sensibilità e signorile aplomb che ti appartiene, non si lascia andare mai a un bel “mavaffaculo co......”? Non sai quanto lo avrei gradito sentirmelo dire da te. Avrei percepito un po’ di quel testosterone ormai sempre più raro nel maschio.
Sono queste le cose che non capisco, perchè se io esagero anche volutamente mettendo in mostra il peggio di me, in te vedo solo il ragazzo della porta accanto che è meno credibile di un carismatico incompreso.
Spero sul serio che mia figlia si innamori di una donna. Vera.
Ciao Adam e grazie per le risposte. Non so perché ritieni di avere visioni inconciliabili con le mie se appunto io stessa avevo detto di condividerle in quel caso. Per me gli insulti sono sono le parolacce volgari, non le osservazioni ironiche o le allusioni personali che diventano offensive solo per chi “le sente” rivolte a se stesso.
Golem,
ovvio che so un paio di lingue straniere, meglio di te. non c’è mai stato alcun intento di nasconderlo. sei tu che vai sempre a cercare con malignità il pelo nell’uovo in tutto quello che mi riguarda.
mi accusi di vanità a ogni raro accenno di aspetti privati, oltre ad affibbiarmi un mare di altri difetti pubblici. non credi che sarebbe da parte mia vanitoso sbandierare conoscenze linguistiche, come tu fai spesso in modo del tutto improprio?
oltre a un altro utente, che insulti pesantemente in riscontro a ogni sua pur legittima critica, qui sono stata finora l’UNICO soggetto VIRTUALE di tuo costante interesse analitico, poiché l’unica a continuare a confermare nel tempo opinioni in ambito amoroso in netto contrasto con le tue.
un’osservazione in negativo di tanto in tanto ci sta; l’essere da ANNI sotto la tua PERSONALE lente d’ingrandimento, con dirette o indirette denigrazioni, non è che accanimento ossessivo, che necessita di comprensione e di umana compassione.
continua pure a vivisezionare ogni mia comunicazione e ogni mio concetto: non fai che offrirmi nuova linfa per essere e restare quella che sono, sia qui che nel reale.
attento a non farti sfuggire troppo l’INSPIEGABILE livore che anima il tuo personaggio e che rivela le tue VERE motivazioni!
Mare, ti dovevo una risposta.
Il fatto che tu pensi che su “questi” forum non ci sia chi venga per mostrare le proprie “dotazioni” e trarne un “utile”, mi dice che conosci poco la psiche umana e gli effetti che su questa può scaturire dal “combinato disposto” tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere. Forse non immagini neppure quanto sia grande in tanti il bisogno di “riconoscimenti” da parte del “gruppo”, di qualunque dimensioni e tipologia questo sia.
Questi luoghi sono ideali per chi vuol crearsi una dimensione parallela a quella reale, potendo omettere aspetti che “nell’altra” dimensione potrebbero risultare poco apprezzabili, anche per quei “pregiudizi” di cui ho accennato, e quindi condizionanti quei bisogni di riconoscimento di cui si parlava.
Frequenti da poco il sito e non hai potuto osservarne certe dinamiche, infatti ti ha colpito la mia figura “pubblica” da orco maone, che conteneva giudizi di valore soggettivi ai quali non potevi ovviamente opporre una controlettura proveniente da un’esperienza diretta.
Anch’io ho amicizie provenienti dalla rete, ma restano piacevolmente nella rete per il momento. La verifica va semprre fatta nel reale. Ma il passaggio dall’una all’altra dimensione non sarà mai privo di sorprese, contaci.
Acqua, ti prego, dimmi che stai portando avanti un esperimento sociale su come si possa difendere l’indifendibile, perché a me questa conversazione sembra davvero surreale. Ancora con questa storia degli insulti che variano a seconda della percezione del destinatario??? Ma questa è follia pura. È come dire che un omicidio era preterintenzionale solo se la vittima si è reso conto delle intenzioni dell’assassino. NO, NO NO!!!!
Un insulto è tale nell’intento di chi deliberatamente vuole denigrare il prossimo, poco importa poi se si reagisce o meno.
La provocazione solo finalizzata al far scadere di livello un dibattito la trovo veramente insensata.
Vorrei tra l altro ricordare che i commenti leggibili sono solamente quelli più soft, possiamo solo immaginare gli altri… Ma se vi piace un mondo cosí, sguazzateci pure dentro allegramente, tanto questi sono i fantastici tempi moderni.
Ciao Golem.
Niente è privo di sorprese nella vita, ma una decina di anni vissuti nel reale dopo un primo inizio di virtualità cominciano ad avere un senso.
Per il resto è vero che frequento da poco questo sito ma ho avuto modo di leggere diversi commenti nel passato prima di decidermi a scrivere qualcosa e confermo che non ho avuto l’impressione che ci sia gente che venga qui per crearsi un’immagine con il parallelo di quella del reale. Ben inteso che non nego che ci possa essere ma fa parte del gioco. La psiche umana la conosciamo poco un po’ tutti perchè non si sa di cosa sia capace, ma questo vale in tutti i sensi. Un’immagine parallela la si crea anche sul luogo del lavoro in contrapposizione con quella vissuta nella famiglia. Tutti i luoghi di questo mondo possono essere terra di creazione di nuove immagini per se stessi. Figuriamoci un sito virtuale dove non si appare.
D’altronde neanche si può pretendere che chiunque entri qui con i propri dati anagrafici, professione e status familiare. Non avrebbe senso a mio parere, visto che comunque stiamo parlando di internet dove un minimo di tutela ci vuole.
Ritengo che in un sito come questo ci si venga per esporre le proprie idee, per confrontarsi e quant’altro ho…
già indicato nei miei precedenti interventi.
Poi se ci fosse qualcuno che entra qui dentro per fingersi re quando magari fa lo spazzino (con tutto il rispetto per gli spazzini) problemi suoi.
Ma questo succede anche nella vita reale molto di più di quanto tu possa immaginare. Poi certo qui puoi omettere certi aspetti ma alla fine se vuoi un consiglio reale e ometti un particolare importante che senso ha che lo chiedi ?
Ciao Rossana, con tutto il rispetto ma continuo a non capire il tuo stato d’animo. E’ un mio limite perdonami. Forse te l’ho già detto ma mi fa strano pensare che una utente sia così colpita dal pensiero di un altro utente (chiunque esso sia, sia ben chiaro) al punto tale da soffrirne in questo modo. Perdonami di nuovo (e anche tu Golem se indirettamente ti cito visto che sei la controparte di Rossana) ma se non sono d’accordo con un pensiero altrui lo espongo, se voglio esporlo, altrimenti sto zitto. Poi è chiaro che dall’altra parte avrò una ribattuta alla quale controbatterò se vorrò. E via fino a che si vuole controbattere. Altrimenti stop. Ma che ciò possa diventare una sofferenza….boh ! Non credo che in un sito come questo si arrivi a insulti o minacce reali. Non mi pare almeno.
Rossana, io non ti considero una scema, lo sai da tempo, ma tu vivi una “cesura” dentro di te che ti porta ad usare le tue dotazioni in maniera abnorme. Si capisce che ti senti “offesa” per quello che la vita può non averti dato, e tutti più o meno abbiamo rimpianti, ma la tua presenza su questo forum ha mostrato soprattutto la tua necessità di “valorizzarti” al massimo per quello che non ti è stato riconosciuto.
Quando scoppiò “‘a guera”, la tua reazione alle mie novità in ambito amoroso usò la stessa animosità che oggi vedi in me. Nei fatti io invalidavo senza volerlo alcune “sicurezze” che ti eri costruita, con argomentazioni plausibili, tanto che una volta riconoscesti pure che erano credibili. Quando io non ero che un “golemino” in erba, ricordo bene certi feroci litigi con chi osava invalidare certe tue posizioni, con epiteti nei tuoi confronti che richiamavano la mia oggi “leggendaria” presunzione e supponenza, che tu respingevi con forza, non ti risulta? Cercare di celare quel tuo lato oscuro sotto un pletora di civili formalità tessute da una dialettica ricercata, può convincere chi non ti conosce, non me.
Quando dicevo “parla come magni” è perchè così saresti già più vera agli occhi di chi “capisce” oltre il “detto”…
(Cont. ?)
Acqua
Parlando di visioni inconciliabili, mi riferivo agli insulti.
Qui poi c’è un elemento ulteriore: l’uso dell’insulto personale per colpire l’opinione
Infine, nel mio caso le allusioni di Golem sono cosi lontane dal reale e lui è cosi tutto impettito di essere un bravo investigatore che tutto succede fuorche “sentirle”
No,no il discorso è proprio un altro.
Davvero visioni inconciliabili
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Golem
Mi spiace molto, ma non sei come ti disegni.
Aver accusato di NON aver un OPINIONE chi si è insultato un secondo prima, proprio perchè aveva espresso un OPINIONE è l’ultima fermata.
Non c’è coraggio ne schiettezza, ma manipolazione e falsità,son bassezze.
E no, non sei particolare, è molto ordinario questo trend di insultare la persona per colpire l’opinione.
Insomma, chiacchere finite (rileggi il 8066)
PS
Noto inoltre che citi tua figlia, solo per indirettamente attaccare e far polemica con uno sconosciuto in rete…