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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 54
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Categorie: - unclassified

Dottore, devo essermi perso qualcosa. L’hanno davvero bannata sia pure in modo temporaneo? La clinica in realtà Le aveva concesso un permesso per motivi di studio: La prego di giustificarsi!
Sì Professore. Messo al banno.
Non posso dire altro, sono ancora in libertà vigilata.
Dottore, Lei è un generoso e la sua delicatezza nell’evitare di darmi particolari la rende ancor più nobile e Le rende merito seppure la faccenda sconfini brutalmente nell’omertà. Come avrà notato, su questo sito scrivono ormai quattro persone in tutto, contando anche i doppelganger: bannare il Golem significherebbe accopparlo del tutto (il sito, non il Golem), perciò mi ostino a credere che Lei si sia preso un periodo sabbatico. Altrimenti i gestori sguazzerebbero nell’Artico, cosa che Lei sa benissimo che io non potrei mai credere.
E invece è proprio “banno Professore. E guardi che in un certo senso bannato lo è stato anche lei, seppure a posteriori. Osservi come rapidamente sono scomparse le sue recenti e pertinenti “diagnosi” neurologiche. C’è una antica talpa che agisce nell’ombra.
Non solo Xavi, c’è anche che la miglior vendetta è il perdono e non ci sono più le vendette di una volta. E in più un’altra originale novità appena letta: “la verità fa male”.
Un caro abbraccio.
Gabriele,
concordo con la parte di analisi espressa sulla tipologia di comunicazione di Rossella, “ragionamenti concatenati” inclusi.
per me ci sono poi almeno altri due fili conduttori, che sottostanno ai suoi post, tanto poetici quanto complessi. tutto il contrario di altre forme di comunicazione, tanto più superficiali quanto meno complesse.
Gabriele, non avevo letto il tuo commento su Rossye che ha dato luogo alla interessante replica appena letta.
Io purtroppo non ho le capacità che hai tu e qualcun altro di intravedervi un nesso minimamente logico ai suoi interventi, nè come collegamento al post a cui si riferisce e neppure al flusso della sintassi presa in sè, figurarsi sotto il profilo poetico, ma forse è semplice ignoranza da parte mia. Certamente l’insieme è “eufonico”, suona “bene” ma senza dire niente, a meno che non li si voglia leggere con lo stesso desiderio di voler vedere il volto Madonna nelle macchie di umidità del tinello che è di certi fanatici religiosi. E in più d’acchitto la sensazione di fronte a quelle letture è quella di sentirsi dei fessi. In realtà è come per certi “pittori astratti” da strapazzo che nessuno capisce ma che fa “snob” far finta di capire. Insomma per me quella “confusione aristotelica” è come il voler paragonare i quadri di Jackson Pollok con quello che può fare un bambino di cinque anni con dieci barattoli di vernice a portata di mano
Ma magari sono io e forse qualche altro centinaio di persone ci sbagliamo, è possibile, seppure le ultime ipotesi del Professor Yog a me sembrano terribilmente realistiche.
>>>
>>> Allora, io l’ho chiesto a tutti quelli che hanno fatto intendere di aver capito la nostra Rossella di fare una sintesi del senso di quegli interventi, anche fosse allegorico, ma nessuno mi ha risposto. Puoi farlo tu per favore? Lasciando da parte Aristotele, che ha già il prurito al naso per quell’abbinamento che tu generosamente hai ipotizzato.
Grazie in anticipo
Intanto Golem vorrei tu ti rendessi conto, che non trovo più il post dove ho scritto quel commento. In ogni caso ho fatto solamente un’ipotesi, ovvero Rossella, secondo me, fa dei commenti cercandone di capire la ratio, ovvero le intenzioni di chi scrive, rispondendo secondo canoni suoi, non secondo canoni capibili da chiunque.
Ok ora l’ho trovato!!
Sul fatto che quelli siano “canoni” suoi non ci piove. Ma mo’ che l’hai trovato il post spiegami come fossi un bambino di cinque anni che c’azzecca con la lettera a cui si riferisce. Perchè vedi, io qualcosina ho letto nella vita, ma francamente non riesco a capire cosa vuol dire “non capibili” (meglio comprensibili) da tutti. E chi dovrebbe capirli scusa? Dove sono quelli che li capiscono, visto che se sostieni che NON tutti li capiscono non è NESSUNO li capisce. Tu pensi che se li facciamo leggere chessò, a un Umberto Galimberti ci tiri fuori un qualcosa di concreto? Io credo di no e ci scommetterei. Forse se li fai leggere a uno come Angelo Valenzano che crede di essere un poeta perchè scrive puttanate erotoamorose su internet e trova chi lo plaude, come succede per tanti altri sciammannati che si credono filosofi o intellettuali per lo stesso motivo – motivo che Umberto Eco aveva tristemente anticipato – ecco, magari uno così ci trova un senso. Ma sarà simile a quello delle sue “opere”.
Io sto cercando qualcuno che me li traduca quei post, tra quelli che ne intravedono un valore, ma niente, solo “sensazioni”.
Uno scritto segue delle regole di sintassi e di logica, codificate da almeno 26 secoli >>>
>>> che sono la nostra koinè occidentale, che contiene anche i famosi sillogismi aristotelici, dei quali hai azzardato l’esistenza in quelle esternazioni senza capo nè coda, e che io francamente non trovo in quelle cose che leggo.
Certo, c’è il solito fascino eufonico di cui parlavo. La prosa di Rossella è talmente elaborata e morbida alle orecchie che pur non dicendo niente induce il lettore “insicuro”, ma che non vuole sentirsi un “fesso”, che effettivamente vi siano dei messaggi profondi.
Purtroppo la realtà è molto più vicina alle deduzioni dell’esimio Professor Yog che non a quelli che vedono “il Volto di Maria” in quell’insieme di frasi senza un filo conduttore.
Comunque, io sono pronto a cospargermi il capo di cenere recandomi pentito a Canosa di Puglia a casa di Lino Banfi, se qualcuno mi fa capire che sono io il povero co...... che non sa leggere una lettera.
P.S. Pensa che un giorno “creai” una poesia e la pubblicai sul blog del “poeta” Valenzano, utilizzando i suoi stessi metodi. Mi ricordo solo il titolo, che non posso citare sennò mi identificate. Ebbi centinaia di commenti positivi e di “mi piace”, solo il Vale si incazzò, ma gli dimostrai com’era facile far abboccare i boccaloni con l’eufonia.
Però Golem, alla fine, quello che fa Rossella è un po’ ciò che facciamo tutti: parte da un pensiero altrui solo e soltanto per poter esprimere se stessa. Ecco, direi che lei, nella sua inconsapevolezza, rappresenta il non dichiarato intento di ciascuno di noi. È insomma la rappresentazione più evidente dell’incomunicabilità tra esseri umani…
Rossella però ha il merito di fare una cosa che qua praticamente non fa nessuno: i caz.zi suoi.
Esprime il suo parere e finita lì.
Forse sono poco attento io, ma non mi pare di averla mai vista discutere, prevaricare o fare le pulci ad altri utenti.
Siete voi ad interessarvi alla vita di Rossella, siete voi i deboli. Lei è nettamente superiore, esprimendo il suo parere e stop fa l’uso più sano che si può fare di un sito di questo genere.
Diciamo che Rossella è l’antitesi di Golem.
Se Golem è per la platealità e l’eccesso (= abuso), lei è per la moderazione e l’empatia (= privacy).
Suzanne,
“quello che fa Rossella è un po’ ciò che facciamo tutti: parte da un pensiero altrui SOLO e SOLTANTO per poter esprimere se stessa.”
(maiuscolo per la sottolineatura)
semplice, scontato e più che banale!!!
chi non è interessato a un modo di essere o trova ostico/sgradevole un modo di comunicare, non ha che da passare oltre. in meno di 10 secondi.
se non ci sono obiezioni di censura da parte degli amministratori, che bisogno ci può essere di esprimere valutazioni sul temperamento di un utente o sulla sua modalità/capacità d’espressione? in prticolare, su chi evita d’interagire e non si cura dei riscontri?
un caro saluto.
Suzy, io vorrei che fosse chiaro che il problema non è l’inconsapevole Rossella, ma chi ne tesse le lodi senza spiegarne il perchè le meriti, anzi, paventando qualità semantiche in quegli scritti che non sarebbero accessibili a tutti, ponendo in questa posizione una incredibile discriminazione tra chi “capisce” e chi non capisce.
Non essendoci niente da capire (sino a prova contraria) neanche come soliloquio, in alcuni di noi si crea o si può creare, un errore di giudizio del senso critico. Cioè, io non capisco e sono perplesso, però accidenti, c’è chi ne è entusiasta e parla di fini ragionamenti e addirittura di poetica, vuoi vedere che il co...... sono io?
Purtroppo oggi, ma forse da sempre, la capacità di essere suggestionati dalle “scatole vuote” ma ben confezionate viene alimentata quotidianamente dai mezzi di comunicazione che vogliono venderci un “mondo meraviglioso”, e lo stesso vale per certi fenomeni, tutto sommato a loro volta mediatici come questo di cui parliamo, dove non ci soffermiamo a riflettere sul contenuto del messaggio quanto su come questo è confezionato. E quelli in argomento di primo acchitto sono ben confezionati. Rossye scrive bene ma senza dire niente però. Basta saperlo.
l’ incomunicabilità è generata dall’ incapacità di comprendere e accettare il punto di vista e gli argomenti altrui, quindi è una cosa del tutto superabile se si rinuncia a rimanere ostinatamente abbarbicati al proprio ego. Nel caso di Rossella, l’ aggravante a tutto ciò è che lei non si interpone minimamente sul piano dell’ interlocutore, non stabilisce alcun tipo di dialogo. I suoi solo monologhi puri che trascendono completamente la dimensione concreta dell’ interazione tra gli individui. Quindi non la si può paragonare agli altri utenti. Rossella è faccenda a sè.
Golem è un archichecco. Archichè? ahahahahahahahahahahahah
Amatta, mi sento di accomunarti al destino di Baddu, che ci ha gratificati ancora una volta della sua grande capacità di analisi della realtà. Oltre che essere sempre sul sito e attento a quello che vi accade. In perfetta coerenza con quello che stigmatizza nell’altrui frequentazione.
Direi che una cassa matrimoniale sarebbe una originale soluzione per valorizzare le vostre evidenti e affini qualità.
Golem, se vuoi, ti parlo del vero Amore, quello Eterno, senza bullizzarti più di tanto (diciamo finchè non ti metti a piangere). Ciauo.
Intanto a me interessa sapere cosa scrive un utente su questo sito, altrimenti non chiamiamolo forum ma “Muro del Pianto”, dove infilo il bigliettino con le mie preghiere e aspetto che vengano ascoltate da Javhè. Invece il soggetto in questione interviene su un post pubblicato esprimendo quella che dovrebbe essere un’opinione, che chi ha posto la questione si aspetta di capire, sbaglio? Ora, il fatto che Rossye faccia tenerezza ai sedicenti empatici non elimina il fatto che su dieci utenti che ricevono quei messaggi, nove non li capiscono e uno fa finta di averli capiti, ma sta messo peggio dei primi per via della sensazione di incertezza di cui ho parlato ieri. Quindi, che c.... significa chi non è interessato la ignori? Io scrivo una lettera comprensibile, per una questione normale, e una mi risponde parlandoSI dell’uomo che vive la fede nella sua realtà priva di secolarismo che non sia legato al soffritto senza carote. Che c.... pensi di fronte a repliche del genere? O che sta scherzando o ti sta prendendo in giro.
Quindi se c’è una che la apprezza per quello che Rossye “direbbe”, e vuole che ció sia rispettato, altri 100 non ne capiscono una mazza. Si può dire o no? È banale?
Resto sempre in attesa di una esegesi comunque.
Golem, Rossella mi ispira immagini poetiche…mi fa venire in mente una canzone di Carmen Consoli in cui una donna attende da vent’anni l’arrivo del figlio partito per il fronte…È un personaggio d’altri tempi.
Maria, dai, su, tu sei la prima che non ti sposti di una virgola dalle tue posizioni, dove ti sei abbarbicata? Adesso poi che ti sei data alle cospirazioni, la vedo dura… Comunque, cambiando discorso, hai ragione su Matrix, è un film molto interessante da un punto di vista filosofico.
Quindi, in pratica, per essere nel “giusto” io dovrei premunirmi di non far sollevare mai alcuna obiezione da parte dei miei eventuali interlocutori. e, se queste dovessero comunque verificarsi, devo astenermi dal rispondervi. anche a costo che chi legge non capisca un c.... di quello che scrivo. il discorso di JJBett non fa una piega!
meglio archichecchi che tubodigerenti..
Mi spiace Suzy, a me invece dà un senso di angoscia, perchè ne intravedo il disagio che l’ha portata a quel “solipsismo” che a qualcuno appare poetico e invece purtroppo è altro, cosa che capirebbe chiunque ne osservasse lucidamente le “logiche”. Guarda che l’ipotesi di Yog non è peregrina, anche perchè ho una cugina che ha gli stessi comportamenti, di cui ricordo di aver parlato molto tempo fa sul forum.
Una ragazza, all’epoca, intelligente e di buona cultura oltre che molto bella, partita per la tangente a causa di una situazione famigliare “particolare”. Si è “rifatta una vita” in un mondo tutto suo, facendo discorsi senza capo nè coda nei quali è comparsa pure la presenza della Madonna e una specie di regresso emotivo alla prima adolescenza. La componente religiosa e una educazione “punitiva” di stampo tradizionalista, spesso a questa collegata, facilmemte produce reazioni aberranti emotivamente, con vari livelli di gravità. È 30anni che è così, le vogliamo bene ma nessuno può prenderla sul serio, e quando la incontri, anche se ti parla capisci che è come se stesse vivendo in un sogno, saltando di palo in frasca in un secondo, con lo sguardo perso in “quel” mondo.
È una triste poesia se lo è. Ma non lo è poesia.