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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 59

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 3651
    Suzanne -

    Adam, assolutamente d’accordo con te. Per fortuna ( o sfortuna, dipende dai punti di vista), la vita ci sorprende anche quando eravamo sicuri che tutto fosse perfettamente in ordine. E a quel punto? Si cerca di zigzagare nel caos, cercando risposte a domande che nemmeno ci eravamo posti.
    Markus, il tradimento è deprecabile, va bene, ma poi? Magari non hai particolari responsabilità, è successo semplicemente che la tua compagna si sia innamorata di un altro. A quel punto, il tuo perdono non è stato un atto caritatevole e cristiano, ma un modo per cercare di tenere ciò che ancora desideravi. Non ci trovo molto di altruistico in questo, così come non c è stato nulla di altruistico nella scelta della tua compagna. Poi, seguendo il tuo discorso, se una volta che si ama è per sempre, allora tu saresti prigioniero del tuo sentimento per sempre. Ti auguro di smentirti da solo 😉

  • 3652
    Nellacqua -

    Suzy, Adam, ma certo, se tutto fosse perfettamente incanalato e lineare, non avrebbe senso possedere un’”intelligenza”. Il cigno nero di Adam (poetico paragone) può arrivare in volo quando meno ce lo aspettiamo sfidando le nostre “granitiche” certezze (per chi le ha). Sta di fatto che in ambito sentimentale, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, quando si è totalmente presi da qualcuno il trasporto “è esclusivo“ e appanna quello che ci sta intorno. Anche se il cigno nero attraversasse il nostro cielo affascinandoci con il suo volo oscuro e misterioso, non lo”vedremmo” oppure ci sembrerebbe molto lontano. Se invece c’è anche un piccolo appiglio, può capitare che il cigno “bianco” si lasci sedurre da quello che gli pare opposto e complementare a se’, oppure che cerchi lui stesso di sedurlo attirandolo nel suo lago.

  • 3653
    Specchiodacqua -

    Golem, mi associo, non ha proprio senso questa doppia finzione in un forum dove si usano dei nickname per restare nell’anonimato.
    A volte, quando scrivo, ho l’impressione di esagerare e di raccontare un po’ troppo di me stessa e che la descrizione delle mie vicende private mi possa far “scoprire” da qualcuno che conosco. Ma, in fondo, molto di quello che scrivo, l’ho prima già condiviso con amici e persone a me care, quindi non mi angoscia che si capisca che io sono io.
    Altri invece si “dipingono” in modo perfetto, come se questa fosse una vetrina “mostrarsi al meglio” in modo da ricevere conferme e gratificazioni dagli altri.

  • 3654
    Acqua -

    Golem, è noto che il sistema endocrino, come quello nervoso e “simpatico”(e anche quello antipatico) originano degli stimoli e segnali che inducono certe reazioni. Però se tutto fosse così semplice e scientifico io potrei spararmi una superdose di antiormoni e tornarmene tranquilla nel mio nido. E’ molto più interessante come le diverse “formazioni” etico religioso culturali ecc. ecc. modulino similmente, ma anche diversamente, i comportamenti degli individui. Questo e’ più condivisibile per chi crede( o almeno sospetta ) che non ci sia solo un corpo, ma anche un’anima che lo trascende. E mi fermo, come al solito, qui rispettando le nostre diverse visioni su questo (anche se la tua intuizione di provare un “amore divino” non è affatto in contraddizione con la mia).
    Tornando al mio “problema”potrebbe insorgere il dubbio che la sua origine derivi anche da una presunta mia/ nostra insoddisfazione sessuale che potrebbe peggiorare le mancanze di altro tipo. Io il “sesso d’amore” (inteso in senso ampio), come lo chiami tu, cerco di non farlo da sola, ma forse è troppo poco e io ho paura di non riuscirci bene e lui lo cerca ma sbaglia sistema.
    Noto che ti piace accomunare il piacere sessuale a quello “culinario” (non per il suffisso “comune” -ahahah), probabilmente perché entrambi “saziano” quando preparati e gustati nella giusta maniera. Proverò anch’io con le orecchiette che è anche uno dei nostri piatti preferiti.

  • 3655
    Acqua -

    Rossana, grazie per la tua condivisione e per avermi indicato un’altra interpretazione. È vero io cerco di difendermi da me stessa perché mi spaventa un po’ questa mia propensione “trasgressiva”. Io non vorrei avere questo desiderio è vorrei stare “vestita”. Dimmi pure anche cosa aggiungeresti sul sopraggiungere di mio marito, non preoccuparti di essere “intrusiva”. Mi fa piacere che mi aiuti ad interpretare.
    Io sogno molto e faccio sogni di tutti i tipi e ambientati nei più disparati contesti spaziali. A volte sono sogni piacevoli e rilassanti, a volte turbinosi e angoscianti, altre volte assolutamente strampalati e privi di apparente significato.

  • 3656
    rossana -

    Acqua,
    mi fa piacere averti offerto uno spunto d’interpretazione del sogno leggermente più avanzato del tuo. preferisco, però, non inoltrarmi oltre, in quanto, sarebbe difficile che si possa aggiungere qualcosa di cui, a grandi linee, tu già non abbia consapevolezza.

  • 3657
    Suzanne -

    Acqua, ciò che succede in un forum non è molto diverso dalle dinamiche della vita reale. Il fatto di essere in anonimato non ci preserva dall’immagine che vorremmo avere di noi stessi, ancor prima che trasmetterla agli altri. Probabilmente più siamo insicuri in un certo argomento, più tendiamo a “difenderci” e renderci migliori. Non ci trovo nulla di artefatto o volontario in questo, è una difesa volontaria che poniamo in atto tutti. L ho fatto io, Markus, ma anche tu e Golem in forme diverse, come chiunque altro. È umano, troppo umano

  • 3658
    Golem -

    Lo so bene Acqua che non è semplice, ho impiegato anni per capire insieme a “lei” certe interazioni psicofisiche, dove la differenza la fa la testa riempita di “esempi”, che poi sono i riferimenti che apprendiamo la cultura e che ci forniscono le “istruzioni per l’uso. Ma paradossalmente, da quel che io ho potuto constatare, queste sono “subordinate” alle spinte istintuali, che agiscono in termini di ricerca di “gratificazione”. Ogni risposta che ci procura piacere è la ricompensa ad una istanza che nasce dal profondo e prima ancora della coscienza, che è un’acquisizione relativamente recente nella storia evolutiva dell’uomo.
    Non servirebbero gli attenuatori ormonali, perche psiche e “fisio” si autoalimentano quando c’è “memoria” di un certo effetto, e nell’essere umano questo effetto è proprio alimentato dall’esperienza,
    emotiva dove la coscienza agisce da amplificatore.
    Per esempio, il desiderio sessuale umano si stacca dalla modalità “animale” perchè viene innescato anche dalla fantasia, che non è prerogativa degli animali. Una donna, nel caso specifico può scatenare il desiderio sessuale anche tramite la lettura di un racconto sentimentale come dalla visione di un film erotico, un animale se non è in estro non lo fa. Questo ci fa capire come i nostri due “mondi” si muovano in “tandem” secondo le diverse circostanze. Ma ripeto, se tuo marito ricominciasse a corteggiarti, tu non scriveresti più qui dei tuoi problemi. >>>

  • 3659
    Golem -

    >>> Il cibo? È sensualità, non diversa da quella del sesso, e il piacere che ne deriva tocca i gangli più profondi del nostro Io, sia cosciente che inconscio, perchè fa parte dei bisogni essenziali legati alla sopravvivenza. Come lo è il sesso, che punta alla “continuazione” della vita dopo di noi, tramite la riproduzione. Infatti come per il secondo, la soddisfazione che deriva dal nutrirsi è un messaggio “gratificante” che la natura ci fornisce per mantenerci in vita, come il piacere sessuale lo è come “premio” all’accoppiamento. Come ho detto più volte, se non ci fosse quel premio chi farebbe “l’amore?”. Poi, se a questo ci aggiungi tutta la filosofia amorosa degli ultimi 2000 anni che ne “condisce” gli aspetti, i giochi sono fatti. Ma per quello che mi riguarda il tuo è un problema di quella certa “carenza” che tu hai proiettato idealmente su un personaggio che a suo tempo ti aveva mosso certe emozioni lasciandole però “congelate” con una certa “memoria”; ma il problema è “maschiopenico”, infatti tu sei “innamorata”, e quella è fisiologia. Il resto ce lo mette la tua intelligenza, in maniera del tutto personale ovviamente, ma nello stesso tempo identica per necessità e obiettivi a quella di miliardi di altre donne che cercheranno di soddisfarla secondo le modalità presenti nella loro cultura.

    Se ti piace cucinare, su Chat delle 18 ti lascio la ricetta delle mie orecchiette con le cime.
    Bon appetit.

  • 3660
    Golem -

    Suzy, io l’ho fatto per stanare i frequentatori “strumentali” di questo luogo e metterne in luce i lati “illusionistici” che offre, con i guai che certi soggetti possono fare a chi non li “sgama”. Personalmente non sento il bisogno di dare buone o cattive impressioni a nessuno, infatti il mio stile è capito da pochi, ma solo perchè non segue obiettivi di “immagine” che sono quelli che condizionano la qualità di una “socializzazione bendata” come quella del web. Io cerco il “non detto” di questi “incontri” perchè il “detto” è più facile da artefare quando non ci si guarda negli occhi, lo sai.
    Qui ne ho trovati di soggetti interessanti, e anche questi sai chi sono, almeno per quanto riguarda i più “autorevoli”.
    Si potrebbe fare un interessante saggio su questi “casi”, dimostrando, attraverso la dinamica dei loro interventi, come quello che dicono appaia in un modo ma punti ad altro che non quello che appare di primo acchitto.

    Sono d’accordo con te sul fatto che sia un comportamento “umano”, quasi tutti noi dipendiamo dal giudizio della società, anche se questa è in miniatura come un forum, e che ognuno di quei “dipendenti” voglia dare di sè l’immagine migliore se non “ideale” di sè. Ma questa, per me è un’altra aberrazione “buonista” di quella cultura “cattopaternalista” di cui ho accennato, che porta come conseguenze estreme all’uso lecito dell’ipocrisia nei rapporti umani, in senso letterale e non solo morale,
    >>>

  • 3661
    acqua -

    Suzy,essendo animali sociali, inconsciamente cerchiamo l’approvazione degli altri e scrivere nell’anonimato permette di eliminare quella metacomunicazione che potrebbe comprometterci, nel nostro intento di apparire migliori di quello siamo.
    Certo anch’io l’ho fatto, come tutti gli altri. Ma c’e’ chi, anche in un contesto “virtuale”, emerge per “arroganza”ed aggressivita’, quasi a voler nascondere limiti e debolezze ritenute non accettabili che sono però assolutamente umane.

  • 3662
    Golem -

    >>> come mezzo per adeguarsi a quella “cultura” del “sembrare”, che oggi è persino magnificata da quella consumistica che si è sovrapposta, dove l’immagine “È” contenuto.

    Vado giù piatto, tanto si era capito dove andavo a parare, visto che sto parlando di “bisogno” di verità. Io credo che l’amico Markus sia lo stesso tipo lasciato dalla moglie che a un certo punto ha sentito il bisogno di un figlio, infrangendo il “contratto. Come lo era “l’Erre” di supporto. Tutta la “commedia”, se FOSSE vera, a chi serve? Al dialogo? No, serve a salvaguardare un’immagine che si “vorrebbe” avere di sè e che si vuole avallata da un certo ambito sociale, il tutto depurato da “informazioni” che farebbero pendere l’ago di quella “bilancia” in modo diverso.
    È umano, infatti ho sempre detto che Markus mi fa simpatia perchè credo che non se ne renda conto, forse condizionato, come tanti – me compreso – da certe aspirazioni genitoriali che ci volevano “in un certo modo”, quindi lo scuso, e invece mi scuso se avessi sbagliato, e tutti gli indizi fossero coincidenze, ma sono certo di non sbagliare, perchè nella vita tanti ne ho trovati per non sapere riconoscerli

    Poi ci sono quelli che “sanno” di fingere di interessarsi dei tuoi problemi ma vogliono solo confrontarli con i loro, e magari sentirsi “meglio” per differenza, oltre che godere dei “ringraziamenti”.
    Ecco perché mi piace l’Acqua. Perchè almeno “quella” è…potabile.

  • 3663
    Suzanne -

    MiGolem, non so nulla dell’uomo che non voleva figli, quindi è un argomento su cui non posso pronunciarmi. Quello che volevo dire, è che anch’io ad esempio ho dato un’immagine migliore di “fidanzata”, quasi a voler raccontare a me stessa di potermi assolvere da ogni responsabilità. Per questo ho più volte cercato di aggiustare il tiro, perché so perfettamente che una storia che termina è quasi sempre un fallimento a metà, ma fa male riconoscerlo. Non tanto per gli altri, quanto piuttosto per noi stessi. Fa paura scoprirsi fallibili anche laddove vorremmo dare il massimo, o accorgerci che il nostro massimo non è abbastanza..

  • 3664
    Golem -

    Acqua: orecchiette con le cime di rapa.

    Per due persone.

    750 gr di cime (usare le foglie più tenere e i “fiori” ancora verdi)
    200 gr di orecchiette, 300 se fresche.
    70 grammi di evo
    6 acciughe sotto sale, lavate e asciugate.
    1 peperoncino
    1 spicchio d’aglio
    Sale e pepe.

    In una pentola capiente cala le cime pulite al bollore e lascia cuocere per 6/7 min. Poi nella stessa pentola cala le orecchiette e cuocere al dente, salando.
    Nel frattempo, in una padella ampia scaldare l’olio sino a farlo fumare, a quel punto spegnere il gas e immediatamente mettere le acciughe il peperoncino e l’aglio schiacciato. Le acciughe si “scioglieranno” sfrigolando, e tu aiutale con un cucchiaio di legno. Attenta quando metti le alici perchè sfiggono con possibili lanci di olio bollente. Per questo devono essere bene asciutte.
    Scola bene pasta e cime e poi rimetti tutto nel pentolone, e versaci subito l’olio mescolando, tolto il peperoncino e l’aglio.
    Impiatta e dagli un giro di olio a crudo regola il sale, pepaunpo’ e servi.
    Una variante ancora più “rude” prevede che spolverizzi del pan grattato che avrai tostato in padella con un filo d’olio.
    Il vino è rosso. Consiglio un Salice Salentino, un Negramaro o Primitivo di Manduria a temperatura ambiente, aprendo se possibile la bottiglia un’oretta prima. Ovviamente da bere nel bicchiere adatto al rosso.
    Non è erotico? Secondo me moltissimo. E dopo, chi vi ferma “chiù”.
    P,S. Salutami il tuo sistema nervoso “simpatico”…

  • 3665
    Acqua -

    Quella che tu definisci “coscienza” è ciò che io chiamo”anima” e, da quello che scrivi, anche tu “ammetti” che l’istinto, ovvero le “ spinte” fisiologiche, non sono predominanti su altre “istanze profonde”, ma procedono, appunto, in tandem alternandosi alla guida.
    Per quanto riguarda il cibo, è vero, quel tipo di piacere e di appagamento è molto simile…mmmmmmm…..Secondo me tu e Sally finirete nel giro dei lussuriosi, mentre io mi piazzerò in quello dei golosi a mangiarmi le orecchiette (grazie in anticipo per la ricetta!).

  • 3666
    Acqua -

    Markus tu non volevi figli? Se hai omesso questo particolare importante, non è possibile confrontarsi sull’ ingiustizia che ritieni di aver subito. Tu sembri ancora innamorato della tua ex e anche il fatto che scrivi qui lo dimostra. Perché non pensi alla tua attuale relazione e continui a rimuginare sull’”umoralita’” delle donne e sul passato?
    Chi scrive qui è perché ha un problema e io non ci credo che tu stia bene con te stesso: vorresti dellle rassicurazioni che noi non siamo in grado di darti.

    Golem, io credo che anche tu scriva qui per un qualche motivo/questione irrisolta, ma non riesco a capire quale.

  • 3667
    Annalisa -

    Golem, che dirti, sono ammirata da come scrivi, hai la qualità di spiegare le tue ragioni in modo ineccepibile. Vorrei sinceramente avere anche io questa qualità ma mi rendo conto di essere spiazzata da certa arroganza che si vede in questo forum, e di non rispondervi in modo adeguato. Fa piacere confrontarsi con persone come te.

  • 3668
    Golem -

    Mah, Acqua, parlare della differenza tra le due definizioni sarebbe impossibile, perchè entrambi attengono a entità non qualificabili dal punto di vista ontologico essendo “anemos” come dicevano i greci, vento. Si sente ma non si vede. Ma da positivista cartesiano so solo quello che vedo, e io vedo, e credo, che l’intelligenza sia stato un “incidente di percorso”, non certo un regalo divino, per chi pensa ad un Entità decisoria che ci avrebbe favoriti. Questo è quello che crede l’uomo che tende ad essere antropocentrico da quando è “cosciente” dei suoi poteri, ma purtroppo “ignorante”.
    D’altra parte il ricorso ad un Signore è un’emanazione proprio di quella tendenza umana di mettersi “al centro”, in quanto “essere superiore” perchè dotato di capacità “speculative” che gli animali non hanno. Ma sfido chiunque a dire che alcuni di questi non hanno “sentimenti” che spesso sono pari a quelli umani, e chi ha avuto un cane lo sa. Allora, hanno l’anima?
    È ovvio che i fenomeni che lo “speculatore ignorante” non conosce li riporti a quell’Entità, ma questo è il bisogno umano di dare un senso a quella vita intelligente che sta vivendo, non volendo accettare che tutto finisca dopo un certo numero di anni.
    Intorno a questo dubbio è cresciuta quella che tu chiami trascendenza e religione, anima compresa.
    Ho già detto che se esiste Dio, noi per lui conteremmo come un ameba. Ma non ci sta certo aspettando come molti credono, perchè >>>

  • 3669
    Golem -

    >>> quando tireremo il calzino muore il sogetto ma non la vita, nel senso che cambia in forme diverse ma continua. Finiamo noi come individui “speculativi” che sperano di non perdere quella coscienza, o anima se vuoi, che però è nata con noi, e neanche subito, visto che impieghiamo anni per “riconoscerci”, e quindi sorge la domanda che ci fa chiedere quale sia il momento in cui si presenta, o se non è la conseguenza dello sviluppo delle sinapsi. Senza contare che se esiste un’entità immortale, come l’anima, dov’era questa prima che nascessimo?
    Tu fai bene a crederci, è un bel vantaggio nella speranza del dopo, io invece non credo, ma spero di essere smentito ovviamente.
    Tuttavia, come ho già avuto modo di dirti, l’uomo può vivere momenti “divini”, e l’amore è uno di questi. Ma quei momenti sono il giudizio che gli da l’intelligenza per le sue capacità di “sentire”, che però si perdono di fronte a quello che non si capisce, e “certi” momenti di intensa e impossibile felicità non hanno spiegazioni.
    È così che si manifesta “Dio”, ma è un dio che si è “fatto” l’uomo per le ragioni che ho esposto prima, non certo quello Vero, che “vediamo” da vivi perchè ne “abbiamo” bisogno. Non è Lui che ha fatto noi, ma noi che abbiamo fatto Lui, perchè abbiamo “paura” della morte, della solitudine senza speranza. Ricordi Cast Away? Ecco Dio per l’uomo è come Wilson per il naufrago Tom Hanks. Un pallone da rugby con cui parlare e sperare.

  • 3670
    Golem -

    Suzy, quello che invece ci vorrebbe qui è esattamente il contrario, cioè mostrarsi nelle proprie debolezze. Potere “confessarsi” per alleggerire l’angoscia dei fallimenti nascosti dall’anonimato.
    Invece no, si finge di essere quello che non si è perchè se questo è stato per caso appurato nel mondo reale o sospetti che stia per succedere, almeno in quello virtuale devo rifarmi.
    Ma che ti rifai? Di cosa! Di far credere a qualcuno messo peggio di te che sei così o cosà? E poi? Cosa succede? Non torni sempre a quella reale di vita, dove il fallimento, giusto o ingiusto che sia stato, ti torna sulla testata del letto ogni volta che cerchi di dormire?
    Lo abbiamo detto più volte che questo è un rifugio, spesso non diverso dal buco dove lo struzzo mette la testa, ma potrebbe essere un posto davvero utile se alcuni si avvicinassero come farebbe un etilista pentito alla sede di “alcolisti anonimi”. Raccontando tutto, a sè stesso più che a chi lo legge.

    Il Professor Yog certo non vi entrerebbe, perchè lui è felice della sua nardofilia, ma neppure per le ragioni metaforiche appena citate. Perché uno così non ne ha bisogno. Si capisce presto che è com’è.

  • 3671
    Markus -

    Golem, facciamoci a capire una volta per tutte. Intanto evita di usare la parola “amico” nei miei confronti. Io non sono tuo amico, neanche virtuale. Non ho amici presuntuosi, arroganti e che offendono chiunque non la pensi allo stesso modo, trattandoli con la supponenza di chi crede di sapere tutto. Non ti sto considerando da un pezzo ma tu insisti a rompermi le scatole. Tempo fa i moderatori del sito mi invitarono a non dialogare più con te. Pur non condividendo mi sono attenuto. Ti pregherei di fare altrettanto. Non abbiamo nulla da dirci.
    Detto questo ti ribadisco che non sono l’utente su cui insisti. E premesso ciò voglio precisarti che se mi fossi trovato nella stessa situazione di quell’utente mi sarei comportato allo stesso modo, rimanendo spiazzato dal cambio di rotta di una donna con la quale si erano stabiliti, in reciproco accordo, progetti di vita completamente diversi. Sicuramente, visto che trattavasi di un desiderio legittimo e naturale, avrei comunque fatto l’impossibile per esaudirla, ma con la consapevolezza di essere pronto ad un cambiamento del genere.
    Non devo dare nessuna immagine Golem, né dipendo dal giudizio di nessuno. Ho avuto solo una cocente delusione dalla persona più importante della mia vita. Punto.
    Tu continui a vantarti di aver superato una crisi per aver aperto gli occhi e capito. Dopo venti anni di matrimonio!!!!!!
    Io tutto questo tempo non l’ho avuto, avendo convissuto solo pochissimi anni ed essendomi trovato con il fatto…

  • 3672
    Markus -

    compiuto grazie alla presenza del terzo incomodo. Il vostro terzo incomodo materialmente non c’era, e tua moglie non poteva far altro che scrivere diari, visto che il “Benigno” non se la filava di pezzo essendo poi, per tua fortuna, successivamente passato a miglior vita. Mancando il fondamentale elemento disturbante quale cosa migliore se non quella di rimanere, alle soglie dei 50 anni, con il proprio marito che in fondo garantiva amore e stabilità? Sta tutta qui la differenza visto che anche la mia compagna avrebbe ripreso il discorso nel momento in cui “l’altro” si stava volatilizzando
    Con buona pace di studi e culture.
    Poi certo tu avresti avuto la Nina la Pinta e la Simca che ti avrebbero fatto dimenticare tutto.

  • 3673
    J.J Bad -

    Annalisa “l’arroganza di questo forum” e’ direttamente proporzionale alla insanita di abusare del forum come state facendo.
    C’è gente che pretende di ottenere autorevolezza solo postando 24h su 24.

    A me fate tutti sorridere.
    Perché il primo consiglio da dare alla gente e’ quello di smettere di postare con questa frequenza, una volta guariti dalla sofferenza. Non di continuare un botta e risposta ossessivo e inutile tra gente che non si conosce e manco si vede in faccia.
    Fate ridere perché scrivete papiri su papiri, infiniti, solo per avere ragione su sconosciuti, i quali trascorsi volete giudicare SENZA CONOSCERLI.

    E con questo atteggiamento insano vi lamentate del mio linguaggio? Ma io sto solo giudicando ciò che scrivete qui, giudico il paradosso dei vostri discorsi.
    Chi è invece che pretende di giudicare i trascorsi privati di un nickname? Io no di certo. Voi si. Regolarmente.
    E per questa ragione secondo me innanzitutto siete persone con problemi, che hanno la presunzione di dare giudizi e consigli a chi soffre, anzi di imporli, in modo ossessivo compulsivo. Quando a voi in primis vi ci vorrebbe uno psicologo di quelli bravi… 😀

    Voi scrivete qua solo per compiacere voi stessi (si vede che nel mondo reale non siete soddisfatti dei vostri rapporti umani) non di certo per aiutare chi ha bisogno.

    Ecco bravi continuate ad imparanoiarvi sull’anonimato, quando siete i primi che ne abusano! 😀

  • 3674
    Golem -

    Annalisa, mi fa piacere la tua sincerità, e capisco le tue perplessità su certi soggetti umani. Thanks.

    Acqua, come molti ho iniziato a scrivere su LaD anni fa, nel momento della scoperta di quel mondo “parallelo” nel quale si rifugiava Sally. Questo sul momento ha sconvolto le mie “sicurezze” pregresse, soprattuto legate a certi stereotipi relazionali che mi trascinavo inconsapevolmente come poi ho potuto constatare nel tempo su queste pagine. Quindi sì, avevo dei problemi che volevo risolvere e cercavo notizie al riguardo. Ma poi li ho risolti, anche grazie a LaD ma soprattutto per le ricerche che ho condotto sull’argomento e al lungo dialogo che avuto con mia moglie.
    Col tempo, e dalle esperienze dirette avute attraverso il forum, mi sono reso conto di quanto questo luogo crei una “fauna” umana del tutto particolare, che è un fenomeno antropologico assolutamente nuovo che prima o poi la sociologia dovrà trattare per gli effetti sociali che sta producendo la realtà virtuale.
    Provenendo dalla lunga ricerca che riguardava la “virtualità” di certe fantasie femminili sull’amore, non potevo non restare “affascinato” da un mondo dove queste trovano ancora più spazio soprattutto come possibilità compensativa anche di carenze extrasentimentali, dove, come in un vero e proprio gioco di ruolo, si era creata una vera e propria “metasocietà” che seguiva delle regole non scritte ma con vere e proprie gerarchie, >>>

  • 3675
    Golem -

    >>> rispettate al di là del valore delle idee che esprimevano.
    Osservando queste dinamiche del “gruppo”, e la qualità diciamo filologica di quelle idee, mi sono reso conto che queste ultime in realtà contenevano più che altro un messaggio “demagogico” tendente a confermare una leadership sul gruppo stesso e a estromettere chiunque in qualche modo ne mettesse in pericolo “l’autorevolezza”, sia in termini di valore intellettuale che di carisma personale. Il “gruppo” di fatto ghettizzava il “pertubatore”.
    Ma perturbatore di che? Perturbatore di un ambiente dove finalmente qualcuno si era “costruito” la propria nicchia di “successo”, e dove il proprio “ruolo” era finalmente riconosciuto come forse non ha potuto essere nel reale, e dove l’utenza diventava strumentale allo scopo recondito di cui mi sono accorto nel tempo.
    Si sentiva parlare di “reputazione” in un posto dove si può essere quello che si vuole. In pratica e in sintesi, i “dialoghi” si modulavano ideologicamente secondo i vari soggetti che li proponevano, nella direzione di “dare” una certa immagine di sè al consesso che si era venuto a creare, e mantenere così una certa “omeostasi” del gruppo e della sua leadership. Capisci quanto la qualità dei risultati ne fosse alterata?
    Solo ieri di uno stesso soggetto ho trovato due recenti dichiarazioni contrastanti sul “per sempre” dei sentimenti, retaggio di quel modus operandi. Cercali se vuoi.
    Bye