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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 59

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 3601
    maria grazia -

    Ciao Acqua, grazie per il saluto! Non ho molto da aggiungere rispetto alle interessanti considerazioni che ha fatto Golem sul tema dei tradimenti. Personalmente credo che le persone possano tradire per i più svariati motivi: noia, perdita di interesse per il partner, insoddisfazione e scarsa comunicazione, voglia di trasgressione, ecc… Rimango convinta che la monogamia non sia solo un’ imposizione morale per far funzionare il “sistema”, ma che in molti casi sia proprio la scelta consapevole e volontaria di chi vuol costruire con il proprio compagno/a ufficiale qualcosa di “vero” e di esclusivo, nonchè la naturale tendenza di chi è realmente innamorato. La nascita e lo sviluppo di un pensiero costante verso qualcun altro è senza dubbio indice di qualcosa che “non va” nella coppia e che andrebbe quindi risolto in un modo o in altro ( cioè con il riavvicinamento all’ altro o all’ opposto con l’ interruzione di quel rapporto ).

  • 3602
    Golem -

    Se si leggessero bene i post, togliendo i paraocchi, non bisognerebbe ripetere le cose, dopo aver detto solo ieri – ma non solo ieri – che io non sono stato indenne da certe “cecità” tipicamente maschili. Ma quando si è graniticamente convinti di qualcosa, e si cerca a tutti i costi chi lo confermi, si vede solo quello che si vuol vedere.
    Un tempo mi veniva rimproverato che c’erano tanti utenti che non concordavano con certe mie tesi e questo doveva significare qualcosa. Ci sono anche adesso, ma verso altre tesi, ma in questo caso non contano. Ecco cosa si intende per paraocchi.
    E comunque, “i campanelli” si sono sentiti dopo vent’anni? Può essere, ma si sono sentiti. Senza bisogno di farsi il segno della Croce.

  • 3603
    Acqua -

    Sulla monogamia concordo: e’ troppo comodo prendere sempre come giustificazione “il danno derivante dai condizionamenti religioso-culturali” o “la natura”, in quanto l’uomo è un essere pensante, dotato di intelligenza e “giudizio” percio’ è benissimo in grado di fare delle scelte consapevoli e di tenere fede ad esse.E’ vero anche che l’ Amore “spontaneo e voluto”verso l’altro porta tendenzialmente all’esclusività del rapporto.
    Il pensiero rivolto “altrove”deriva certamente da un “vuoto” , ma la gravità del “problema” di coppia dipende da quanto questo pensiero e’ realmente costante e da quanto ampio è questo vuoto. La “risoluzione”nell’una o nell’altra direzione (riunione o frattura) necessità di tempi di maturazione e di decisione lunghi, derivanti anche dallo specifico contesto spazio temporale, per cui “la condizione di sospensione” può durare molto senza tuttavia amplificare il problema o al contrario sminuirlo…

  • 3604
    Acqua -

    Markus, io non ho cercato di spiegarti nulla, ti ho solo fatto presente che in un rapporto è molto rischioso “dare tutto per scontato” e che è necessario mettersi costantemente in gioco per evitare che diventi routine, per quanto questo ti infastidisca perché richiede sforzo, sacrificio e “tensione”. Capisco che si vorrebbe trovare nella relazione con l’altro un rifugio incontaminato e protetto dallo stress a quotidiano, ma purtroppo non e’ così: le persone cambiano, crescono, acquisiscono nuovi interessi durante la loro esistenza ed è ingenuo non voler accettare questo dato di fatto. Non c’entra molto l’essere o il non essere “umorali” ( anche se in alcune fasi/periodi bisogna tener conto anche degli “sbalzi ormonali” femminili), ma la variabilità e le contraddizioni che sono insite in ciascun individuo (credo sia maschile che femminile),

  • 3605
    maria grazia -

    “la condizione di sospensione” può durare molto senza tuttavia amplificare il problema o al contrario sminuirlo…

    Acqua, interessante questo passaggio. Probabilmente è questo il motivo per cui così tante persone sentimentalmente impegnate ( sia uomini che donne ) riescono ad avere relazioni parallele per lungo tempo ( a volte per sempre ) senza mai mettere in discussione il loro rapporto ufficiale.

  • 3606
    Annalisa -

    Markus, guarda, avendo letto il dettaglio della tua storia io posso semplicemente dirti che se la tua ex ha trovato un altro è perché tu probabilmente sei mancato in qualche cosa. In cosa, questo lo sa la tua ex ma lo dovresti sapere anche tu. Ora, capisco che sulla base di messaggi in un forum come questo non posso pretendere di conoscere i dettagli della tua storia, dato che non mi ergo a profeta. Ma la tua ex potrebbe aver riprovato a tornare da te in assoluta buona fede, tentando di recuperare una storia sul quale aveva investito molto, salvo poi essere costretta a chiuderla di nuovo quando ha capito che non c’era proprio nulla da fare con te, che ormai qualcosa si era rotto e che era impossibile da recuperare. E l’altro è venuto fuori in un suo forse comprensibile momento di debolezza dovuto all’accorgersi che le cose non andavano più bene con te. Quindi a mio modo di vedere, la tua ex è stata ammirevole in questo: ha tentato con grande spirito di ricucire un rapporto ahimè probabilmente andato in frantumi quando, mentre lei si evolveva e sviluppava magari una nuova consapevolezza, tu rimanevi un po’ fermo e statico. Così vanno le cose. Le persone percorrono per un periodo una strada insieme, fino al momento in cui una parte (in questo caso la tua ex) decide di cambiare rotta evolvendosi e cercando di migliorarsi ed un altra parte (te), rimane immobile sulla strada vecchia.

  • 3607
    Suzanne -

    Markus, ma quando mai ho affermato che starei a lungo con una persona di cui non sono innamorata???? Ma dai, ho espresso esattamente il concetto opposto.
    Per il resto, concordo con Acqua. Onestamente non capisco a cosa serva discutere o sfogarsi su un proprio vissuto se si crede di sapere già ogni cosa. Mah. Chi viene lasciato vuole essere commiserato o cercare di comprendere ciò che non ha funzionato?

  • 3608
    Suzanne -

    Acqua, scusa se intervengo in un argomento così delicato. I tradimenti non sono tutti uguali, ed alcuni li trovo più spiacevoli di altri. Ho due amiche che sono state le amanti di uomini diventati papà da poco. Loro, per giustificare i soggetti in questione, puntavano sulla distanza della moglie, assorbita in tutto da questo nuovo essere umano, che sovverte tutti gli equilibri. Io sottolineavo ogni volta lo squallore di tali argomentazioni. Un figlio dovrebbe assorbire entrambi i genitori nel primo periodo, e la madre non può essere accusata di scarsa attenzione verso il compagno. Lo trovo irrispettoso di un momento molto complicato ma magico, che dovrebbe unire, anziché far voltare lo sguardo verso giocattolini più fruibili.

  • 3609
    Markus -

    Suzanne, commento n. 7795:
    “la prima a dover dare tutta me stessa sono proprio io, perché non posso certo aspettarmi di vivere una relazione emotivamente coinvolgente ed appagante se non sono la prima ad essere massimamente presa.”
    Markus, commento n. 7797
    “Scusa Suzanne ma se non sei presa di che parliamo? E si presume che se stai vivendo una storia importante sarai anche presa emotivamente”
    Suzanne, commento n. 7800
    “Vedi Markus, tu dai tutto per scontato. Vuoi dirmi che ci si mette sempre e solo con persone di cui si è massimamente presi e per cui nutriamo una grande stima? Non credo onestamente.”
    Markus, commento n. 7809
    “Scusa Suzanne, ma io sto parlando di storie importanti non di storielle. E l’ho precisato. Non credo sia scontato presumere che se decidi di andare a convivere con partner tu ne sia presa emotivamente e sentimentalmente. Altrimenti non hanno senso tutti i discorsi che stiamo facendo.”
    Per due volte mi scrivi di relazioni in cui si potrebbe essere non presi emotivamente. E per due volte ti preciso che sto parlando di storie importanti e non di storielle.
    Nell’attesa di una tua eventuale precisazione ho scritto ad Annalisa che “se Suzanne sostiene che può avere una lunga storia con una persona senza esserne presa sentimentalmente alzo le mani”
    Ho premesso un “SE”. E “se” non è così, ok, vuol dire che siamo d’accordo: non si può essere non presi emotivamente e sentimentalmente in una storia

  • 3610
    Markus -

    importante o di lunga data.
    Per il resto ho già precisato a Bad, nel mio commento n. 7770:
    mio commento n. 7770:
    “Tutto è nato da un mio commento rivolto a Jack in cui, tra l’altro scrivevo che “non si lascia chi si ama”. Da lì lo scambio di idee con Suzanne, Acqua, Annalisa. Non credo che nessuno tra le persone citate sia qui per chiedere conforto o per imporre le proprie idee ma solo per confrontarsi,”
    E nel mio commento n. 7810:
    “No per me non è una gara, ma solo un confronto. Ovvio che dirò sempre la mia sia se sono d’accordo sia se non lo sono, altrimenti che confronto sarebbe ?”
    Non voglio essere commiserato Suzanne né capire cosa non ha funzionato. Sono passati tanti anni e il nastro della mia storia l’ho riavvolto più volte per capire gli errori di tutti, compresi i miei. Non è in un forum, dove non si conoscono i dettagli di una storia, che si possono avere simili consigli.
    E non credo proprio di sapere ogni cosa, ci sono già altre persone che in questa situazione ci riescono benissimo

  • 3611
    J.J Bad -

    “se la tua ex ha trovato un altro è perché tu probabilmente sei mancato in qualche cosa. In cosa, questo lo sa la tua ex ma lo dovresti sapere anche tu.”

    Ma dio santo…mi chiedo che c…. ne saprai mai tu della sua ex?
    Li conosci personalmente entrambi??
    Come ci si può arrogare di fare simili discriminazioni solo in base al sesso di appartenenza?

    Hai mai pensato che ci sia anche la possibilità che la sua ex sia una persona immatura?
    O per te appartenere al sesso femminile significa essere automaticamente maturi e mai colpevoli?

    Io mi chiedo perché arrivi a scrivere simili idiozie, Annalisa. Sei molto più che limitata.
    Cosa ti ha fatto di male il tuo cervello?

    C’è da fidarsi diecimila volte di più della testimonianza proveniente dalla “campana Markus”, che almeno ha vissuto la vicenda in prima persona e conosce bene la sua ex, piuttosto che di queste panzane scritte da sconosciuti e atte solo ad alimentare un inutile femminismo non richiesto.
    Ma andate a trombare invece di scrivere ste cagate da repressi, suvvia!

  • 3612
    rossana -

    Acqua,
    mi fa piacere constatare che sia tu che altre forumiste siate concordi nell’affermare che nei rapporti di coppia ogni caso è a sé, e come tale andrebbe preso in considerazione con il maggior numero di dettagli possibile, preferibilmente avendo modo di conoscerli in diretta da parte di entrambi i soggetti interessati, preferibilmente all’insaputa l’uno dell’altro.

    altrimenti, ci si può fare un’opinione, sempre parziale e soggettiva, ma non è detto che si arrivi a conclusioni attendibili ed equilibrate.

  • 3613
    Golem -

    Bè Suzy, (ma anche Acqua) adesso credo che ti immedesimerai nel mio stato d’animo e nelle reazioni che esprimevo quando perdevo la pazienza durante certi “dibattiti”, e perchè sia impossibile dialogare con chi capisce Roma per toma.
    Per inciso, le cose di cui so “tutto” sono quelle che hanno confermato e confermano il mio modo di pensare. Nel caso in questione poi, non è difficile pensare perchè di fronte a certe altre “sicurezze” uno o una a un certo punto “scappa”.

  • 3614
    Markus -

    Annalisa, sono sconcertato da quanto scrivi. Tu in partenza giustifichi un tradimento, in questo caso della mia ex, perché se ciò è avvenuto vuol dire che l’altro, io in questo caso, probabilmente, è mancato in qualche cosa.
    Vorrei ricordarti il significato del verbo tradire che vuol dire ingannare violando la fiducia. Una delle peggiori azioni dell’essere umano.
    Scrivi di non ergerti a profeta, ma presupponi che la mia ex che abbia tentato di riprovare con me in buona fede (lei che ha tradito vero ?) e che poi è stata costretta a chiudere di nuovo quando aveva capito che qualcosa si era rotto e che era impossibile recuperare. Tralasci però il dettaglio nel quale ti ho precisato che lei ha riprovato con me quando con l’altro era in crisi e la stava sfanculando. Salvo poi ritornarci nel momento in cui lui si è rifatto avanti.
    Tralasci anche il fatto che in quel momento ero io che stavo, eventualmente, accettando un suo ritorno, perdonandole un tradimento. Un altro uomo, con molta probabilità, l’avrebbe presa a calci nel culo e rispedita al mittente.
    Mi piace il tuo modo di pensare….fantastico: se c’è qualcosa che non va in un rapporto è comprensibile avere momenti di debolezza e cedere alle avance di un’altra persona. Bel modo di amare e di credere in un rapporto. Dopo le tue sconcertanti dichiarazioni adesso so con certezza che, qualora avessi qualche problema con la mia nuova compagna potrò tradirla tranquillamente confidando nel fatto che sarà sicuramente lei che

  • 3615
    Markus -

    è mancata in qualcosa, mentre io mi starei addirittura evolvendo e migliorando. E per di più potrei anche rifarmi avanti perché sarei ammirevole poiché dopo aver tradito si noterebbe il mio grande spirito nel ricucire il rapporto.
    Chi cambia rotta e si migliora è colui che tradisce, chi invece non tradisce e continua a restare nel rapporto sarebbe colui che è statico e rimane immobile sulla strada vecchia. Fantastico come concetto di evoluzione.

  • 3616
    Adam -

    Cit:

    “Così vanno le cose. Le persone percorrono per un periodo una strada insieme, fino al momento in cui una parte (in questo caso la tua ex) decide di cambiare rotta evolvendosi e cercando di migliorarsi ed un altra parte (te), rimane immobile sulla strada vecchia.”

    Premesso che concordo sul continuo cambiamento nel tempo.
    Resto invece sempre perplesso riscontrando come quasi sistematicamente il cambiamento viene visto come un’evoluzione.

    Assolutamente si: SI cambia.A volte in meglio, a volte in peggio, altre volte si è solo diversi e basta.

    Quando puoi c’e’ un terzo incomodo,be… non so mica se vi sia una evoluzione.. se si perde la pelle come i bruchi per evolversi in farfalle, casomai si “perdono” le mutande, ecco quello direi proprio di si…

  • 3617
    rossana -

    Markus,
    nel rispetto delle opinioni altrui, penso che, umanamente, tu non abbia da rimproverarti più di tanto, anche perché ti sei dichiarato disposto a perdonare un tradimento, cosa che di solito fa soltanto chi ama molto. nei rapporti le colpe sono sempre da suddividere.

    in un analogo caso, la rottura della sintonia di coppia avvenne per il cambiamento della donna, in un desiderio di maternità che, in precedenza era stato da entrambi escluso, e che non è detto che tutti possano accogliere.

    per quanto hai descritto, SEMBRA tu abbia dato alla tua compagna, per MOLTO tempo, quanto, FORSE, riteneva utile o indispensabile all’armonia di coppia. si potrebbe poi, ragionevolmente, ipotizzare che lei fosse quella fra i due meno presa; che si sia adeguata ad aspetti che dal suo punto di vista erano, o sono diventati, carenti; che sia incorsa in una crisi di mezza età o, semplicemente, che sia subentrata un’attrazione più forte, a cui non ha saputo resistere. senza escludere a priori che potesse trattarsi di un soggetto ancora non del tutto emotivamente maturo… SOLO lei, se lo volesse e sapesse essere del tutto sincera con se stessa, potrebbe motivare le sue scelte.

    di recente ho appreso una storia in cui l’uomo è venuto a sapere dello scarso interesse della moglie nei suoi confronti dalla copia di un’email, da lei inviata a un’amica e girata a lui “per conoscenza”, ma non tutti hanno l’opportunità di leggere, nero su bianco, nella mente del partner…

  • 3618
    Acqua -

    Adam, vogliamo essere ottimisti e sperare che le esperienze di vita ci insegnino qualcosa di buono che ci permetta di cambiare in meglio! Il “terzo incomodo” non appare in modo inaspettato, ma e’ una diretta conseguenza di una “vuoto” non colmato: spesso ciò che avrebbe dovuto colmarlo era stato chiaramente richiesto o esplicitato senza alcun risultato o minimo miglioramento. Prima si affievoliscono un po’ le speranze, poi si perdono le mutande. Fossero solo quest’ultime, pazienza: l’importante è non perdere la testa.

  • 3619
    Acqua -

    MaryG, il procrastinare la decisione può spiegare anche perché alcuni rapporti imperfetti durano nel tempo (indipendentemente da relazioni parallele): questo non deve essere necessariamente giudicato come aspetto negativo, in quanto è ammissibile che lo stato di “crisi” duri tanto (vedi esempio Golem e Sally): l’importante è che non duri per sempre, altrimenti quello che da fuori viene “visto” come rapporto stabile, diverrà un’arida “relazione di facciata”. Quello che dici tu , ovvero le relazioni parallele, sono invece a mio parere “negative” infatti sono frutto di un’incapacita’ di scegliere (dovuta a paura o ed egoismo) che causa impatto negativo sulle due persone”amate” :il tradito per ovvi motivi e l’amante le cui aspettative restano sospese e incompiute.

  • 3620
    Acqua -

    Suzy, puoi quindi capire il mio stato d’animo relativamente al tradimento da me subito. Per curiosità come hanno reagito le tue amiche dopo aver scoperto il misfatto.? Sul momento non ci sono giustificazioni che tengano perché, è vero, se il neopapà si impegnasse seriamente e spontaneamente nel suo ruolo, la neo-mamma non sarebbe “totalmente” assorbita. Purtroppo molti uomini sono immaturi e impreparati a questa esperienza e non riescono ad immedesimarsi nelle gioie e nelle fatiche delle compagne. Anzi si sentono vittime di disattenzione è non appena scorgono un appiglio facile ci si attaccano senza remore (salvo poi tornare a testa bassa nel rifugio elemosinando clemenza).

  • 3621
    Acqua -

    Rossana, si’ ogni caso è unico perché ogni persona e ogni dinamica è complessa e diversa. A mio parere,però, sono riconoscibili delle similitudini in alcuni comportamenti, azioni, reazioni o atteggiamenti che risultano “comuni” in tutta la” specie” .Inoltre si distinguono delle tipicità di “genere” derivanti da questioni fisiologiche organiche e di diversa “sensibilità” tra i due sessi.

  • 3622
    Golem -

    Ecco, Annalisa ha avuto un esempio di quando si pensa all’anima di una donna immaginandola con quella dell’uomo. Per averne la conferma ci manca sempre una “campana” da sentire per confermare che non si sta dicendo una sciocchezza. Anche se gli interventi di Suzy, Acqua e Annalisa avrebbero dovuto farlo capire. La seconda ce ne dà un chiaro esempio quando, parlando del “vuoto” da colmare ci ricorda che “spesso ciò che avrebbe dovuto colmarlo era stato chiaramente richiesto o esplicitato senza alcun risultato o minimo miglioramento”. E chissà che non sia questo il problema di tanti di noi che vengono lasciati “senza motivo”. Quello di non “capire”, pensando che non c’era altro da capire. Era già tutto chiaro.
    Quindi, come ci ricorda ancora la “memoria dell’Acqua”, il terzo incomodo non arriva se c’è “pienezza”, ma per il motivo opposto. Banale no?
    Se fossi in buoni rapporti, per chiarire tutta la la recita, chiederei all’abbandonato con chi è rimasto il figlio di cui, se non sbaglio, ha accennato di sfuggita mesi fa. Ma forse me lo sono sognato. Succede.

  • 3623
    Suzanne -

    Vero Adam, si cambia, ma non sempre migliorandosi. Ciò che è ineluttabile però è rendersi conto che i cambiamenti sono inevitabili, anche all interno di una coppia. Ciò che era andato bene fino a ieri forse domani non ci appagherà più, in questo senso intendo il mettersi in gioco. Vorremmo tutti la protezione di una bolla di cristallo sempre immobile, ma poi probabilmente assomiglierebbe più ad un loculo.

  • 3624
    J.J Bad -

    “spesso ciò che avrebbe dovuto colmarlo era stato chiaramente richiesto o esplicitato senza alcun risultato o minimo miglioramento. Prima si affievoliscono un po’ le speranze, poi si perdono le mutande. Fossero solo quest’ultime, pazienza: l’importante è non perdere la testa.”

    Ahahahah!
    Questo pensiero che ho citato significa aver già perso la testa e la credibilità da un pezzo, poveri noi…

  • 3625
    Golem -

    Acqua, hai giustamente citato lo stato di crisi tra me e Sally, come di “lunga durata”, ma l’assurdo è che la sensazione che di quello si trattava, è arrivata quasi imprevista. Come quando un lieve malessere col quale ci si era abituati a convivere poi esplode improvvisamente chiarendo la serietà della “malattia”. Ma il nostro caso era simile se non identico ad altri milioni, a prescindere dalle modalità col quale si è poi manifestato.

    Parlare del solito “ogni caso è a sè” come discriminante della qualità dell’indagine da condurre per scoprire le cause della “malattia”, non dice niente che non si sappia già, se non che ogni coppia se la deve vedere per conto proprio per “guarire”, se vuole. Ma se osserviamo le ragioni di quelle crisi nella coppia, anche solo su questo modesto spaccato di società, le ragioni sono sempre le stesse. E come giustamente ci ricordi tu “sono riconoscibili delle similitudini in alcuni comportamenti, azioni, reazioni o atteggiamenti che risultano “comuni” in tutta la” specie” .Inoltre si distinguono delle tipicità di “genere” derivanti da questioni fisiologiche organiche e di diversa “sensibilità” tra i due sessi”.>>>