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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 59
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Categorie: - unclassified

>>> Crediamo tutti di essere così “unici” mentre invece ci muoviamo tutti con gli stessi “programmi” in testa. È solo la “lettura” che diamo delle situazioni che cambia, non la sostanza delle questioni che vi sono contenute.
Bisogna sempre partire da quel “software di default” e di come viene “applicato” nella realtà e nella cultura che si vive per capire IL PERCHÈ di certe letture. Vaglielo a far capire.
Acqua,
perfettamente in accordo con il tuo post 3398: esistono sì orientamenti umani di tipo generale e anche tipicità di genere, forse favorite dalla cultura, ma, quando si parla nei dettagli di un caso specifico, sono i due componenti e l’interscambio di coppia (che scaturisce dai loro temperamenti e dai loro obiettivi) a dar luogo a valutazioni e punti di vista, benché dall’esterno questi, sempre soggettivi, possano essere sia più obiettivi che ipotetici.
PER ME, le grandi verità e gli assoluti non sono appannaggio di nessuno. tutto è sempre relativo e opinabile.
Ciao Rossana
Credo che chiunque possa rimproverarsi qualcosa, e io per primo, poiché nessuno è perfetto e gli errori, soprattutto nel quotidiano, se ne commettono eccome. Mi fa piacere che punti il dito sul perdono di un tradimento. Tradimento che, a leggere questo forum, sembra quasi essere diventato una qualità piuttosto che un’infamia.
Hai già citato l’altra volta il caso dell’utente la cui rottura di coppia avvenne per un desiderio di maternità non esaudito. C’è stato più di un caso in verità. E comunque con uno di loro ebbi, per un certo periodo, un interscambio via mail, durante le quali mi spiegò tante cose. Prima fra tutte quella secondo la quale, pur rimanendo spiazzato dalla richiesta di sua moglie, si stava prodigando non solo per esaudire il desiderio della propria compagna, quanto per modificare il proprio modo di essere al fine di essere pronto ad un cambiamento così importante. E per tutta risposta, mentre lui lavorava per la coppia, lei “lavorava” per qualcun altro.
Per quanto riguarda la mia storia, non posso assolutamente dire che lei non fosse presa, perché lo dimostrava sempre, così come lo dimostravo io. E non può essere nemmeno una crisi di mezza età, visto che all’epoca era ancora piuttosto giovane.
Gli unici problemi che si sono verificati, dopo la nostra convivenza, erano ascrivibili ad un suo cambio di rotta nei confronti del lavoro. Per anni eravamo d’accordo che le nostre priorità erano da dedicarsi alla coppia e alla famiglia piuttosto che
Ciao Suzanne,
Concordo in pieno sul mettersi in gioco,anzi forse basta continuare ad ascoltare
Sulla bolla di cristallo, non so personalmente sono un po piu’ incline al cambiamento,forse meno restiamo imprigionati in confronti col passato, e ancor di piu’ ad una semplificazione di questo confronto: Meglio/Peggio, piu’ siamo liberi e ricettivi nel viverlo.
Acqua
Vero, il vuoto non colmato è una componente,ma non so quanto il terzo incomodo ( altra compotente del quadro) sia solo diretta conseguenza
A volte le due cose si autoalimentano: il vuoto ci lascia piu’ vulnerabili ai terzi incomodi,ma contemporaneamente l’arrivo del terzo incomodo fa da lente facendo apparire piu profondo il vuoto, arrivando in alcuni casi fino a fare rivisitare il passato in maniera profondamente diversa. (Inconsciamente siamo inclini a raccontarci la realtà di un solo colore: tutto rosa / tutto nero ) in una spirale che soffoca le residue possibilità di confronto nella coppia..
Insomma, le mutandine volanti succedono, e spesso ci sono fattori esterni che soffiano per farle andare,ma se a poi posteriori si parla solo di evoluzione e migliorarsi, be…. forse è meglio ricordare la molto concreta immagine degli slip al vento, che un “reality check” quando ci si perde in belle parole, non fa mai male.
Nel caso specifico la ricostruzione di Annalisa mi sembrava molto edulcorata ,da qui la mia riflessione: tutto qui.
…/…
…/…
In generale invece, ognuno ha una sua sensibilià e una sua visione, che peraltro cambia anch’essa nel tempo, complessità che nell’ecosistema coppia si moltiplica anzi si eleva all’ennesima potenza quindi fiigurati.
Ciao
J J Bad,
Solo una domanda: l’hai capito che chi ha scritto le frase che hai citato e lapidato (cercato di) è una persona che E’ STATA tradita e non la persona che HA tradito?
Se si, chiediti il perchè: solitamente è piu’ utile cercare di capire che tirare pietre.
ad elementi esterni, tranne in caso di estrema necessità. Io stesso avevo rinunciato ad incarichi che richiedevano tempo da togliere a noi, mentre lei si mostrò desiderosa di intraprendere nuovi lavori che l’avrebbero portata a star fuori di casa anche 10/12 ore al giorno. Non ero d’accordo e mi sembrava anche normale visto che i nostri progetti erano ben altri. Valore e tempo a coppia e famiglia.
Adam, sempre preciso,sintetico e chiaro. Complimenti
Acqua, lo so che non hai cercato di spiegarmi nulla. E’ stata Annalisa che lo ha scritto non io.
Durante la mia convivenza, ho mantenuto le stesse attenzioni e modi di fare di sempre e che a lei sono sempre piaciuti. Abbracci, sguardi, comunicazione, sorrisi, risate, scambio di idee, momenti di intimità, viaggi, cene, anniversari da ricordare ,regali inaspettati.E presenza fisica sempre, e,soprattutto nei momenti difficili.
Rimanendo sempre me stesso e dire la mia senza mai falsare o bluffare.
E questo è essere scontati o non mettersi in gioco ?
Il “vuoto” si colma comunicando e parlando e, venendosi incontro ove possibile. E se il vuoto è di vitale importanza il rapporto si chiude, così come ha fatto Suzanne. Il tradimento è un inganno non una conseguenza.Ed è meschino colmare “continui vuoti” perché non sappiamo cosa vogliamo realmente rivolgendoci a terzi incomodi. Prima di pensare a far crescere un rapporto pensiamo a far crescere noi stessi
P.S. Ti sei mai chiesta se tuo marito abbia un’altra ?
Adam,
tutto tutto può essere e accadere: “A volte le due cose si autoalimentano: il vuoto ci lascia piu’ vulnerabili ai terzi incomodi,ma contemporaneamente l’arrivo del terzo incomodo fa da lente facendo apparire piu profondo il vuoto, arrivando in alcuni casi fino a fare rivisitare il passato in maniera profondamente diversa. (Inconsciamente siamo inclini a raccontarci la realtà di un solo colore: tutto rosa / tutto nero ) in una spirale che soffoca le residue possibilità di confronto nella coppia..”
PER ME, sono i dettagli e le sfumature a definire una situazione, da parte del soggetto interessato ed esclusivamente per quanto di sua pertinenza.
sono in sintonia anche su “ognuno ha una sua sensibilià e una sua visione, che peraltro cambia anch’essa nel tempo, complessità che nell’ecosistema coppia si moltiplica anzi si eleva all’ennesima potenza.”
l’attuale vita media è troppo lunga perché talvolta si possa restare sempre la stessa persona e mantenere gli stessi obiettivi. entrambi i partner, favoriti da reciproca autonomia economica, sentono forse oggi, più che non in passato, la spinta alla libera autorealizzazione, e guai se questa non collima più con le precedenti intese di coppia…
è la banale differenza fra l’amore istintivo, privo di legami, e la ricerca razionale di un amore che consenta una condivisione di vita. l’estrema difficoltà è riuscire farli coincidere e convivere, uno sull’altro, e farli durare il più a lungo possibile.
Ciao Adam, grazie per la precisazione , ma ormai ho rinunciato a confrontarmi con JJ da tempo: non tutti sono in grado di “intuire” e di “comprendere”. E comunque non ha tutti i torti: in certi momenti ho davvero perso la testa (come quando l’anno scorso mi e’ saltato in mente di chiamare un quasi perfetto sconosciuto dicendogli di essere “innamorata” di lui da piu’ di vent’anni).
Adam, hai ragione, il fatto che esista un “vuoto” rende piu’ vulnerabili all’eventuale “spunto” esterno e da qui si puo’ amplificare ulteriormente pensando, spesso erroneamente, che quello “spunto” possa diventare un “tutto” perfetto per colmare il vuoto. Per non stare troppo sul filosofico io credo questo: se uno e’ soddisfatto del suo rapporto o comunque pensa di poterlo migliorare ogni giorno non va in giro a crearsi occasioni (nemmeno a livello virtuale. Infatti non ha interesse o motivazioni ad “accogliere” stimoli esterni, per quanto invitanti ed avvenenti siano le persone che incontra/contatta. Se invece manca qualcosa di importante ecco che le occasioni si creano: e’ come se il corpo comunicasse una diversa disponibilita’ verso l’esterno.
Markus, lascia che ti dica questo: questa tua storia passata ti ha davvero scottato e per quanto tu dica che la tua attuale relazione vada bene, sembri ancora innamorato della tua ex e non ti capacity di questo fallimento. Basta, cerca di non trovare per forza delle motivazioni: se tu ritenessi di non aver sbagliato nulla e di avere la coscienza a posto non ti tormenteresti continuamente con questo pensiero. Cerca di metterci una pietra sopra e di concentrarti sulla tua nuova relazione con uno spirito diverso cancellando la paura che da un momento all’altro crolli tutto: ogni persona e’ diversa e probabilmente tale delusion non succedera’ di nuovo
Rossana, questo e’ il motivo per cui io ritengo che la psicologia non sia una scienza in quanto non in grado di inquadrare un individuo per la sua complessità intrinseca e per quella legata alle sue relazioni con l’esterno. Si parte certamente da una base comune, può essere che le cause di certi comportamenti siano le medesime, ma si arriva a conclusioni diversi e con una rosa di variabilità molto ampia…D’altra parte il DNA e’ unico nell’individuo e anche nei casi in cui è identico (gemelli) si manifestano differenze di carattere e attitudini.
7840. Exusatio non petita accusatio manifesta”
Ma se tutto è relativo ed opinabile, a cosa serve discutere? Per avere la conferma che tutto è relativo ed opinabile?
Grazie Golem per ermeticità della locuzione latina che riassume il tutto. (Markus non arrabbiarti 😉
Ciao Acqua, scrivi:
“se uno e’ soddisfatto del suo rapporto o comunque pensa di poterlo migliorare ogni giorno non va in giro a crearsi occasioni (nemmeno a livello virtuale. Infatti non ha interesse o motivazioni ad “accogliere” stimoli esterni, per quanto invitanti ed avvenenti siano le persone che incontra/contatta. Se invece manca qualcosa di importante ecco che le occasioni si creano: e’ come se il corpo comunicasse una diversa disponibilita’ verso l’esterno.”
Tutto profondamente convisibile, con un se piccolo,piccolo: se queste considerazioni non sfociano nella certezza del sentirsi al riparo.
Perché per quanto rari, non cercati,non calcolati, non previsti,non si puo’ escludere con certezza di non venir sorpresi da eventi non previsti, veri e propri “cigni neri”, e piu’ ci si sentiva solidi sulle prorprie certezze piu ci si ritrova sottosopra.
Ciao Rossana, condivido sull’importanza di dettagli e sfumature, personalmente trovo si sottostimi spesso il ruolo della percezione.
Buon week end a tutti
Markus, scusami se le mie parole ti hanno ferito ma questo è il mio punto di vista. Certo che il tradimento e’ un errore, ci mancherebbe, ma dico che se avviene bisogna ricercarne le motivazioni.
Jj bad bravo, continua ad offendere.
Golem,le ragioni sono comuni e quindi l’indagine dovrebbe partire dagli stessi presupposti, ma poi la “manifestazione” o malattia può restare “asintomatica” per molto tempo, sottoforma di malessere oppure esplodere di colpo, creando danni irreversibili o, viceversa, guarire, essendosi risolta la “fase acuta”. Io mi sento ancora nella prima fase: per il momento sono poco propensa ad affrontare la crisi a causa delle insufficienti energie mentali di questo periodo. Dovrei scrivere la lettera, ma non riesco nemmeno a cominciare. Le mie “fantasie”comunque si stanno lentamente ridimensionando, nell’ inconscio, in “sogni”. Ieri notte per esempio ho sognato (nel sonno)di trovarmi con M. in una specie di camera di un albergo modesto. Io stavo seduta su un letto singolo a castello (quello sotto) a gambe incrociate e lui pure stava seduto di fronte a me. Io indossavo maglietta e mutande, lui era nudo e nel sogno sembrava molto più giovane. Io non parlavo e lo guardavo intensamente tenendogli il viso con entrambe le mani, quasi implorandolo di avvicinarsi a me. Ma lui mi diceva “no” con gli occhi. E la sensazione che ricordo era di “desiderio struggente”, ma assolutamente intenso e piacevole. Io sapevo che mio marito si trovava nella stanza adiacente e che da un momento all’altro sarebbe potuto entrare, ma ero come in trance. Poi “la scena” si interrompeva con l’ entrata di mio marito e io che mi alzavo di scatto per dare spiegazioni.
L’interpretazione è a mio parere molto semplice: dato il contesto molto spartano (albergo modesto), la scena sembra collocarsi nel passato, (particolare confermato dal fatto che il viso di M. sembra più giovane). Questo perché “la brace” si è accesa molto tempo fa. Stavamo seduti sul letto inferiore del letto a castello perché io voglio che questo sentimento rimanga “nascosto”. Nel sogno Io ero parzialmente vestita e lui nudo perché il desiderio non è corrisposto. Io stavo zitta perché non avevo /non ho delle argomentazioni “utili” da dargli circa quella/questa situazione, ma allo stesso tempo volevo/vorrei che lui si avvicinasse. Tuttavia lui non mi asseconda e io rimango “sospesa”, salvo svegliarmi di colpo quando mio marito “si accorge” di me. E a questo punto mi sento in dovere di dargli delle spiegazioni, pur non sentendomi in colpa perché “non è successo niente”.
Acquietata. “…le ragioni sono comuni e quindi l’indagine dovrebbe partire dagli stessi presupposti, ma poi la “manifestazione” o malattia può restare “asintomatica” per molto tempo, sottoforma di malessere oppure esplodere di colpo…”. Insomma, possiamo girarla come vuoi, con buona pace dell’ogni caso è a sè, ma l’incoscio non manifesta altro che un desiderio di “amore” che parte da un’istanza sessuale, giacchè il tuo sistema endocrino produce quel desiderio (per quali fini lo sai) che tu e milioni di altre donne estinsecano secondo la loro “formazione etica”.
Tu sei una donna, piena di vita, e sono certo che se il tuo compagno assecondasse questi tuoi bisogni, con mezzi e comportamenti adeguati, i “fantasmi” scomparirebbero. Non voglio riproporre la mia esperienza, ma i risultati lo dimostrano, visto che il cambiamento delle abitudini da parte di entrambi ha trasformato la relazione che stava scivolando verso l’inedia completa.
Abbiamo versato fiumi di “inchiostro”, e altri se ne verseranno se si cerca la soluzione dove non c’è, come fanno i sostenitori della “diversità” che non arrivano mai ad una conclusione reale, perchè si fermano alla solita “punta dell’iceberg” di ció che appare, che è solo il 10% di quello che non si vede o non si vuol vedere quando si è intrisi di eccesso di luoghi comuni.
Il tuo è un problema di interazione col compagno, che non “coita” con te, cioè non “cammina” sessualmente.>>>
>>>insieme a te (“co ire”, andare insieme) e il sesso d’amore si fa in due, tralasciando le elucubrazioni grottesche di CB e della compagnia che lo segue.
Il nostro subconscio, anche durante il sonno, rielabora certe istanze spesso in maniera allegorica ma non infrequentemente con immagini riconoscibili dalla logica “diurna”.
Come sai la produzione endocrina della prima giovinezza arriva a procurare le cosiddette polluzioni notturne, tanto è potente la spinta sessuale di natura fisologica, e io ricordo benissimo da quali sogni erano accompagnate.
Il problema è la qualità della tua, vostra attività sessuale, intesa in senso “ampio” ovviamente, qui non si parla dello zum zum e stop, ma di “comunicazione” amorosa ovviamente.
Oggi Sally lavora mezza giornata, e l’aspetto per pranzo. Adesso per esempio parto per preparare le orecchiette con le cime di rapa, che ho comprato al mercato stamattina freschissime. Lei ne va ghiotta, io figuriamoci, poi un bel Negramaro da bere e ci gustiamo un piacere reciproco che è già un sensuale “preliminare” erotico, che è foriero di piacevoli sviluppi.
È chiaro che tutto è legato al “piacere” di dedicarsi all’altro indipendentenemente dall’attesa di un “des”. Il “des” è contenuto nel “do”, non so se mi sono spiegato.
È chiaro che se manca questo aspetto fondante dell’amore, ogni tentativo è destinato a fallire.
Questo devi, anzi, dovete ritrovare tra voi due. Il resto viene da sè.
Buon appettito.
Ciao Annalisa.
Le tue parole non mi hanno ferito, semplicemente non le condivido.
Per me il tradimento é un inganno mentre per te una conseguenza.
Siamo su poli opposti.
Mi piacerebbe però vedere il tuo comportamento nel caso che il tuo compagno ti tradisse.
Comunque a prescindere, magari si incontrassero nella vita persone che esprimono le proprie idee come fai tu. Pensa se mai ci fossimo incontrati, attratti reciprocamente, iniziato una relazione e poi avessimo saputo delle nostre rispettive idee sul tradimento. Sicuramente avremmo interrotto immediatamente la relazione o l’avremmo presa molto alla leggera senza probabili eventuali sofferenze reciproche.
Acqua,
complimenti soprattutto per l’interpretazione del sogno, ma anche per la sintesi d’insorgenza, evoluzione o involuzione di “malattia”, che però, essendo organica, secondo me, non può essere del tutto assimilata al sentimento, che è spiritualità, da affiancarsi, se possibile, a raziocinio, come di fatto stai facendo.
dissento su un piccolo particolare della tua decriptazione del soggno: tu sei vestita perché nella veglia metti in atto azioni di difesa da te stessa. anche sulla parte che riguarda il sopraggiungere di tuo marito potrei aggiungere qualcosa di diverso, ma scarsamente significante oppure troppo intrusivo.
ti sai gestire benissimo, con molto buon senso.
Markus,
non hai specificato quando la tua compagna ha cominciato a dissentire dall’impostazione di vita in comune inizialmente concordata. in ogni caso, secondo me, non è un cambiamento di rotta di poco conto.
oltre ad essere amati, si ha purtroppo anche bisogno di essere ammirati, cioé amati con la mente, e questo difficilmente può accadere se non si condivide la visione primaria del senso di stare insieme e di proseguire in sintonia.
ha ragione chi ti esorta a non pensarci più, anche se continui ad amare quella donna. di certo in modo diverso da prima ma comunque dando prova che alcuni sentimenti sono “per sempre”, comunque vada o si sia svolta la relazione con la persona in questione.
anch’io, dopo 12 anni di matrimonio, e una separazione intervenuta per un involontario cambio di rotta, ho continuato ad amare, in modo diverso, il mio ex marito, per cui, nonostante le accidentali negatività di non poco conto intercorse fra noi, ho continuato a provare stima e ammirazione.
@Adam: ti dirò di più, voi mi prendete troppo seriamente. Non so quante volte anche negli scorsi mesi mi sarà capitato di scrivere che qua siete bravi soprattutto a fare chiacchiere.
Io parto da un altro presupposto: capisco una persona ferita che ha bisogno di sostegno e di risposte, e quindi scriverà qua con una frequenza notevole almeno i primi tempi.
Non capisco assolutamente chi su internet va avanti a scrivere papiri di botta e risposta filosofici, sui massimi sistemi, ma quel che è peggio e’ che proprio sti soggetti si arrogano di sentirsi superiori, dei geni, solo perché scrivono e scrivono e scrivono all’infinito. Quindi siccome scrivono all’infinito pretendono che questo basti per essere autorevoli e saggi. Peccato trascurino di continuo un dettaglio fondamentale: siamo su internet, e non dal vivo.
Qui una persona può recitare il ruolo che vuole.
E a mio avviso una persona che insiste con papiri pur di volete ragione a tutti i costi, in un ambito come internet, e’ paragonabile ad una persona che si trova alla scuola materna ma vorrebbe farci credere che è un universitario.
In parole povere? Più sprecate fiato e più risultate ciarlatani.
E tutte le volte che l’ho fatto notare, i diretti interessati invece si riflettere dall’alto della loro presunta saggezza, si sono risentiti e hanno cominciato una serie di reazioni da bambini, appunto, della scuola materna.
Ora, come possono tali persone problematiche insegnare qualcosa?
Baddu, a prescindere da chi ti riferisci, tu non sei secondo a nessuno quanto a ossessioni internautiche. Diciamo che certe tue considerazioni, piú o meno generiche, mettono in luce solo le tue insicurezze e i tuoi problemi di identità, non quelle altrui.
In ogni caso a te o a quelli come te non si vuole nè si può “comunicare” niente, figuriamoci insegnare. Tu sai già tutto.
Acqua 7848. Mi fanno tenerezza quelli che in un forum anonimo si nascondo “due” volte. Ma basta seguirli per un po’ e li si riconosce “al tatto”.
È straordinario però come quel voler celare quello che si è “realmente”, nel tempo lasci tracce visibili a chi le sa vedere. Quella citazione latina ti dice quanto è antico questo comportamento. Nello specifico “quella” risposta indiretta, che voleva fugare il mio sospetto, lo ha invece confermato. Se non esagero con le deduzioni, basterebbe questa impostazione relazionale per intuire la “formalità” con la quale si esprime un certo carattere, e quanti problemi, appunto relazionali, questo può creare. Il dramma è ancora più grave quando chi ne è “affetto” non se ne rende conto, vivendo una doppia forma di finzione, verso gli altri e verso se stesso, e qui ho trovato begli esempi di “vizi privati e pubblichè virtù”, tutte provenienti da educazioni intrise di un perbenismo di facciata di origine “cattopaternalistica”. Ci siamo capiti, ne sono certo.
Io ti apprezzo, invece, per il motivo opposto, perchè hai il coraggio di parlare di te e di quello che ti assilla senza vittimismi nè bisogni “terzi” che sottendono la tua partecipazione ai dibattiti, e questo mi è sufficiente per prendere seriamente chi mi dà quell’impressione.
Detto ciò le “l’ recchie c’ ‘e cim’ d’rap'” sono state apprezzate, anche se le acciughe si sentivano poco. Ma questo le ha rese più delicate all’albionico palato.