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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 59
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Categorie: - unclassified

>>> ingredienti per due.
200 gr di orecchiette, 300 se fresche, oppure maccheroni
4 cucchiai di evo
1 barattolo e 1/2 di passata
1/2 bicchiere di vino rosso
6/8 fettine sottili di manzo
100 gr di pecorino
3/4 fette di salame tagliuzzate
Qualche pezzetto di pancetta affumicata
Una fetta di mortadella tagliuzzata
Capperi tagliuzzati
Prezzemolo tritato grosso
Aglio tritato.
Sale e pepe.
Prepara le “brasciole” stendendo su un tagliere una fettina per volta, avendo vicini gli ingredienti che seguono.
Prendere dei bei pezzetti di salame, pancetta e mortadella, poi prendi un pizzico di pecorino, di capperi, di aglio e di prezzemolo, e mettile sulla fettina, sala e pepa il giusto e chiudila con gli stuzzicadenti riponendola su un piatto.
Scalda l’olio in una bella padella e aggiungi le brasciole, rosolando a fiamma media e girandole spesso finchè non saranno dorate. A quel punto aggiungi il vino e sfuma. Subito aggiungi la passata, lascia cuocere a fiamma medio bassa per circa 45 minuti, aggiungendo poca acqua di cottura se serve e regola di sale.
Intanto fai bollire l’acqua e cala la pasta. Cuoci al dente, scolala e versala nel sugo per 3 min. Servi con le brasciole nel piatto, spolverando tanto pecorino.
Vino rosso del Sud.
Bbbooona questa variante…A mio marito piace sicuramente essendo lui molto carnivoro!!! Oggi vado fare la spesa!
MaryG anche noi siamo veneti Dop ma le orecchiette ci piacciono assai.;).
Non faccio fatica a crederci Golem. Mio padre una volta mi raccontò che quand’ero piccola era capitato che in un’ occasione un suo amico californiano fosse venuto a mangiare da noi, ed era rimasto letteralmente rapito dai piatti di mia mamma.
Il mio uomo ha apprezzato lo stesso anche se ho usato la pasta lunga, del resto lui è uno “spaghettaro costituzionale”. Anche se il suo “grande amore” – mi ha detto – rimane la spaghettata con le vongole.
Grazie per la dritta gastronomica che ci hai dato come idea per il pranzo domenicale. Me la salvo sul pc nella cartella “ricette”!:)
P.S. quando parlavo di “chiudeere” le brasciole intendevo “arrotolarle neh? Sono involtini di carne ripieni alla fine.
WOW. È rientrata in questo squallido sito anche MG. Ottimo. Adesso aspetto anche Sofia. Welcome back.
Attenzione, un’altra “usanza” tipicamente salentina è quella di accompagnare i piatti a base di sugo di pomodoro con gambi e cuori di sedano roridi di lavaggio e belli croccanti, che regalano una profumata nota di freschezza al piatto di “recchietelle”.
Una semplice variante estiva alle brasciole, che si accompagna bene col sedano, come queste ultime, è un bel sugo di pomodoro fresco tipo san Marzano sbollentati, pelati e cotti per 15, 20 minuti in leggero soffritto di cipolla bianca e qualche foglia di basilico.
Orecchiette di grano integrale o “maccarruni” conditi con quel sugo fresco, qualche foglia fresca di basilico e spolverati SOLO di abbondante “ricotta salata” pugliese, è roba da morire serenamente sapendo di aver vissuto dei piaceri unici.
Naturalmente si verrà collocati nel girone speciale dei golosi fornicatori. Perchè quelli non sono solo peccati di gola.
Professore, “lo staff” ci sarà sempre. Il caravanserraglio necessita di veterinari.
Acqua, l’orecchietta più che un cibo è una filosofia.. 🙂
Ciao Yooggg!!! 🙂
Ciao MG. Sono contento che ci sei. Spero che ritorni anche la Sofy, sennò come Fantastici Quattro semo un po’ amputati.
Yog, e poi chi glielo dice a uolch e ceiceipettu??.. 🙂
Markus, ho appreso parzialmente la tua personale vicenda e di primo acchito mi verrebbe di pensare che la tua ex compagna non ti abbia mai veramente amato, lasciarti e riprenderti nell’attesa dell’altro ad esempio, pessimo segno. Oppure che sia semplicemente una persona mediocre, esistono anche quelle. Perché infondo è difficile dare una definizione universale del concetto amoroso. Un tempo ero convinto che essere innamorati avesse la stessa valenza per tutti, invece ci sono persone che in ogni caso, più di un tot non possono andare, né dare. O magari danno cose che a noi sembrano superflue ma che per loro sono fondamentali. Il punto è che solo l’interessato può sapere se e quanto ama e quanto si spende per la coppia. Solo un’autoanalisi sincera può fornire una risposta, è anche estremamente difficile esaminare un rapporto di coppia in modo obiettivo. Ipoteticamente solo un osservatore esterno, imparziale, che potesse osservarci 24/24 per tutta la durata della relazione potrebbe esprimersi correttamente. Mai come nelle relazioni, ho sentito dipingere le situazioni dai due partner in modo diametralmente opposto, cose che se lui pensava di essere altruista e generoso lei lo dipingeva come estremamente egoista.
Il fatto è che anche le autovalutazioni possono essere grottesche, persone che credono di essere in un modo poi appaiono decisamente lontane dall’immagine che hanno di loro stesse.
Non credo assolutamente che terminata una relazione le colpe siano da distribuire equamente, balle, c’è chi ha dato il massimo e chi “abbastanza”, oppure se entrambi hanno fatto del loro meglio non erano evidentemente compatibili. E’ palese che in quella tua storia tu abbia speso tutto quello che potevi e già questo ti può far sentire tranquillo, se lei abbia fatto lo stesso nessuno può saperlo tranne la diretta interessata.
Il problema è un altro (domanda che ti hanno già posto), perché resti “fissato” su quella storia? Sicuro che dentro di te sia chiusa? Perché se così non fosse, faresti un gran torto alla tua relazione attuale che certo non merita un’importanza secondaria, ma soprattutto faresti un gran torto a te stesso.
Beetlejuice,
ottime osservazioni. equilibrate e realistiche.
“Ipoteticamente solo un osservatore esterno, imparziale, che potesse osservarci 24/24 per tutta la durata della relazione potrebbe esprimersi correttamenta”
Forse ci vorrrebbe la VAR anche in campo amoroso?
Non credo, come ben detto la percezione personale farebbe comunque la differenza…ed in piu’ si richierebbe di fare una amara scopera: di aver ragione,che la ragione non sempre serve (cit)
https://www.youtube.com/watch?v=N1NSE9O48Dk
Bettlejuice, perdonami, ma in base a quali elementi puoi stabilire che la ex compagna di Markus non l’abbia mai amato? Fai anche tu parte della schiera di chi sostiene che se ami una persona non la puoi lasciare? No, perché quantomeno dovresti poi essere cosciente della contraddizione insita nel vivere diverse relazioni nella stessa vita. Praticamente, come a dire che l’esperienza non serve a una mazza. Un individuo, alla prima esperienza, magari ancora giovane e inesperto, deve conoscersi talmente bene da sapere a che tipo di persona può legarsi con relativa nascita di amore proficuo. Oltre a ciò, deve anche evitare qualsiasi cambiamento di obiettivi, propensioni, inclinazioni sentimentali. Accidenti, a me pare che una vita non sia sufficiente nemmeno per capire cosa voglio essere, figuriamoci tutto il resto! Poi mi sfugge il significato di persona mediocre onestamente…
E per ogni situazione c’è una canzone ad hoc. Sto aspettando quella per “La società dei magnaccioni”.
Adam. La strofa di quella canzone mi pare molto sensata.
Susanne. Lo stabilisco sulla base di quanto espresso da Markus stesso, ovviamente è tutto a livello ipotetico, sulla base delle mie personali impressioni. La situazione descritta da Markus (ovviamente si tratta solo di una campana, per cui solo a quella posso fare riferimento) evidenzia una persona che di punto in bianco ne lascia un’altra dopo anni, senza mai averle manifestato problemi e insofferenze. Il modo in cui si è
allontanata/riavvicinata, il modo in cui sembra averlo cancellato dalla propria esistenza, non mi induce a pensare che sia stato così importante per lei. Seconda ipotesi è che questa persona sia proprio così, cioè non in grado di dare peso al proprio vissuto, per cui non ci si possa aspettare molto di più (in questo senso la mediocrità).
Nulla vieta invece che nella naturale evoluzione dei rapporti, due persone possano allontanarsi per le più svariate ragioni, per esempio a causa di personali cambiamenti.
Sirenetta, se ti presentassi in via Satera, da Dino, quando è presente il Professor Yog, cambieresti idea. E ti faresti altro che un birra col medesimo.
Ci saró anch’io stasera, poi andiamo tutti al “Coconuts” a ballare salsa e merengue. Ti aspettiamo.
Via Satera, da Dino. Chiedi di Yog o Golem.
Ah, in quanto italiani siamo bruttissimi.
Vabbè Sirenetta, considerando i tuoi target – che hai ben esplicitato – sarà meglio che la birra rossa la pago al Golem. Da Dino, al solito.
Cit:
” Seconda ipotesi è che questa persona sia proprio così, cioè non in grado di dare peso al proprio vissuto”
Forse, ma esulando sia dal singolo caso, Personalmente mi vien da dire che: dare peso al prorpio vissuto puo’ anche significar,e per chi è lasciato, il non permettere che una relazione pluriennale venga completamente ri(s)valutata e rivisitata col senno di poi
(per inciso: non parlo quindi dei mille casi di questa lettera,che parla principalmente di relazioni spesso acerbe e nemmeno ancora sfociate in una convivenza)
Vent’anni……quanto si puo’ cambiare in un periodo cosi lungo,individualmente e come coppia,col rischio di perdersi: e ci si perde in due…. .ma a volte è. piu’ in discesa pensare: Non mi ha mai amato veramente quella stronza….
Adam, non potevi esprimere meglio ciò che cerco di dire nei miei modi contorti :)…Dar peso al proprio vissuto significa proprio non cedere al revisionismo storico e dare valore a ciò che per molti anni ci ha fatto stare bene. Anche se ciò significa non potersi crogiolare nella parte della vittima raggirata e ingannata, ma solo accettare l’ineluttabilità di una fine.
Grazie Adam!
Adam. Per quanto mi riguarda ho specificato che solo il diretto interessato è l’unico a poter rispondere di ciò che prova o ha provato. Nella vita si cambia, certo,le cose anche. Ma esistono relazioni in nome dell’amore, come esistono quelle in nome di tante altre cose. Né tu né io siamo i detentori del vissuto altrui. Credo sia normale porsi domande con il senno di poi, anche io non sono un fautore del revisionismo storico e credo sia triste pensare “quella stronza non mi ha mai amato” ma è anche quella una possibilità. Ciò non toglie che una relazione la si vive in due, per cui tutto questo esula dal cercare la vittima o il carnefice o dal rinnegare il proprio vissuto.
Solnze, i tuoi parenti capiscono alcune parole e ti raccontano le bugie esagerate sulle sue capacita linguistiche.
> la Russia certamente non è interessata a far rifiorire L’viv
Ahahaha è bello! Non basta che noi i trogloditi russi abbiamo regalato Lvov a Ucraina in 1945? Ucraina è lo stato indipendente già 26 anni, Lvov si è convertito al centro di russofobia e noi russi ancora dobbiamo rifiorirlo di più? È l’idea dei tuoi parenti ucrainofoni?
Itto, vai a vedere San Pietroburgo, Lvov è bellina, pero provinciale, niente comparabile con la brillante e aristocratica capitale dell’impero di Pietro Grande. Quest’estate ho visto molti turisti italiani li, le guide parlano italiano benissimo, siete sempre benvenuti. Una via nel centro storico si chiama “Italianskaya” dal secolo XVIII, c’è anche il ponte “Italiano”. E si mangia molto bene!
Luigi, Marx era arrabbiato con noi per i polacchi oppressi e fece molti giudizi preconcetti. Pero la prima traduzione del Capitale era pubblicata in Russia e alla fine Marx iniziò studiare il russo;)
Sasha,
Non è una gara a chi ha la città più fi... Si tratta di cultura. L’viv è una città con una forte impronta austriaca. A me ricorda un po’ Trieste, ma meno stretta. È la porta sull’Europa. Gli ucraini sono (ad esclusione degli abitanti della Novorossia) filo-europei, i russi invece odiano l’Occidente. Ma non è nemmeno questo il problema dei russi. Il loro problema è che sono troppo pieni di sé e hanno una politica estera aggressiva nei confronti dei vicini.