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Tra l altro, perdonami, ma dire che una persona ti fa tenerezza implica uno sminuire la sua attendibilità, come se fosse un bimbetto alle prime armi che si deve ancora orientare nella vita. Anche questo significa leggere tra le righe, eh! Potresti rispondermi che ho travisato il senso, e questo dimostrerebbe che non sempre I sottintesi corrispondono a ciò che realmente pensiamo.
Ma perdonami tu Suzy, nel tuo post hai espresso dei principi e delle opinioni che ti appaiono leciti, vero? Bene. Parli di atteggiamenti che non ti piacciono, e non puoi immaginare che esistano atteggiamenti che a te piacciono e ad altri invece non piacciono? E per quale curioso motivo la tua visuale risulterebbe essere più giusta di quell’altra? Quello di cui certi personaggi non si rendono conto, è che le loro posizioni non sono “corrette” a prescindere solo perchè seguono una linea che a loro pare “giusta”. Questa è una presunzione che proviene da chissà quale sicurezza, e che accompagna molti recenti casi di umanitarismo “modaiolo”, che messo poi di fronte alla richiesta di concretizzarlo vede curiose defezioni da parte di questi “sensibili” parolai.
Checchè tu ne pensi, in questi “pasionari e pasionarie” ci ho sempre trovato una grossa dose di protagonismo che non di reale umanitarismo, che pare più utile a chi lo proclama che non a chi ne usufruisce>>>
>>> Penso a gente come i sindaci di Napoli, Palermo e Milano, che si sarebbero buttati a mare per i migranti, che poi ammassano come cani in via Marina o a Porta Capuana a Napoli, a Mondello a Palermo o alla Centrale a Milano, quello è il loro umanitarismo: da “facciata pubblica”, tipica del “radicalscicchismo” di questo volgare periodo storico.
Non avrai maschere, ma hai una visione di certe cose che ritieni giusta a prescindere, però additi chi TU ritieni abbia quel problema.
Trascurando che esistono molti modi di vessare, (che ieri MG ci ha ricordato) la tua posizione di fronte a certi episodi è alterata da partigianesimo preconcetto quanto potrebbe esserlo quella di chiunque altro, quindi è solo questione di punti di vista; ma chi legge le tue risposte non può non notare la tua seriosa vis “docentesca”, che ti fa apparire come una che si prende un po’ troppo sul serio.
Adam mi fa tenerezza perchè lo trovo un vero “candido”, non ho detto ingenuo. Questo è sminuirlo? Parliamone.
“Ovviamente si dimentica che non fui solo io a notare certe tendenze “masanielliche” dei bei tempi che furono” invece certi suoi atteggiamenti, che a suo tempo hanno notato alcuni e che ciclicamente notano utenti che prima non c’erano non gli fa sorgere nessun dubbio? I detrattori son tutti dei poveretti ingenui, repressi, ipocriti e sempliciotti. Lui è Furbo. Gli altri sono falsi, lui è vero.
Pure quando parla dei difetti lo fa con quella spavalderia di chi pensa “in realtà sono i pregi dei duri” ahaha.
Sembra di sentire parlare Corona.
Golem, io questa dicotomia tra la “coscienza” e la “natura” la avverto distintamente dentro di me e ammetto la mia difficoltà a gestirla (soprattutto in questo periodo) . Molte persone, a mio parere, vanno incontro a vere e proprie crisi di identità perché sottovalutano la forza dell’istinto e pensano di poterlo tranquillamente dominare con la propria intelligenza e determinazione nel seguire una precisa scala di valori.
Quando però vengono investiti dall’onda, molto vanno in confusione perché non sanno “nuotare” e ritornare a riva, quando basterebbe riconoscere che tutti abbiamo dei limiti e che certe situazioni tumultuose che accadono nella nostra esistenza ci servono per imparare qualcosa don più su noi stessi e tentare di migliorarci.
Suzy capisco il tuo ragionamento, ma per quanto attiene la modalità comunicativa, un conto è la realtà, un conto è il forum.
La situazione che ti ha disgustata è nata in un contesto reale dove il metro di valutazione delle azioni dei protagonisti e’ molto più preciso ed il giudizio degli eventi molto più obbiettivo. In questo forum invece puoi solo percepire “personalmente” i messaggi perché non ci si guarda in faccia e non ci si conosce di persona: le modalità di comunicazione sono quindi totalmente diverse. Tu, ad esempio, non puoi sentire “il tono” con cui Golem afferma “Adam mi fa tenerezza” e quindi automaticamente lo interpreti (soggettivamente) come “sminuente” quando Golem ha precisato che ritiene Adam una “persona candida, ingenua, spontanea”.
Detto questo spero anch’io di “far tenerezza” a Davide, in questo senso, anche se mi sento tutto fuorché “candida”, per la tipologia e la costanza dei pensieri che continuo a costruire su di lui.
Abbiamo un altro psicologo.
Ieri quella della Mutua,
oggi quello della Cassa Mutua.
Basterebbe una buona psicanalisi, golem, e staresti meglio: http://www.crescita-personale.it/autostima-psicologia/1759/complesso-di-inferiorita-come-superarlo/7718/a
Diretta conseguenza di un profondo complesso di inferiorità è l’egocentrismo patologico:
http://www.crescita-personale.it/teorie-psicologia/947/egocentrismo-patologico-e-complesso-di-inferiorita/2967/a
Caro golem, i tuoi nemici non sono fuori di te ma dentro di te: http://testicanzoni.mtv.it/testi-Ligabue_13992037/testo-Quello-Che-mi-Fa-La-Guerra-91789274
Detto questo, la psicologa della mutua ti saluta e ti augura una buona guarigione.
Acqua, se riflettiamo su quella dicotomia, che tu quanto meno riesci a percepire con precisione, potremmo affermare senza tema di smentita che è da quando l’essere umano si è reso conto di possedere una coscienza -e quindi, una capacità di autodeterminazione- che si è ufficializzata quella dicotomia che continua a tormentare sia la nostra anima che il corpo, in un modo che tu stai sperimentando in questo momento. Lo sforzo della civiltà -inteso proprio come cultura che proviene dalla civitas, e quindi dal “contratto” di convivenza di un gruppo umano- è stato, ed è ancora, quello di cercare di trovare un equilibrio tra quei due mondi così distanti, e quasi sempre di segno opposto, “normandoli” entrambi. Sfortunatamente le norme sono sempre un compromesso e mai la ricetta ideale per tutti. È un “piatto” che “nutre” tutti ma non soddisfa nessuno, tranne chi quelle norme le ha decise, che persegue altri tipi di obiettivi dall’applicazione delle medesime. >>>
“Sono lontani quei momenti
Quando uno sguardo provocava turbamenti, quando la vita era più facile e si potevano mangiare anche le fragole…
Perché la vita è un brivido che vola via. È tutto un equilibrio sopra la follia, sopra la follia
Senti che fuori piove.. Senti che bel rumore…”
Solo per dire che:
1) fuori piove:era ora, finalmente! C’era troppa siccità.
2) quei momenti in cui gli sguardi provocano turbamenti (e sospiri) sono, mio malgrado, ancora molto vicini
3) le fragole mi piacciono troppo e me le voglio mangiare lo stesso, anche se i tempi sono difficili.
4) la vita è un brivido che vola via: meglio coglierlo subito prima che passi
5)È tutto un equilibrio sopra la follia:quindi l’importante è non cadere giù, se no diventi matto.
Un affettuoso saluto a Sally che ha ispirato tutto il nostro dibattito.
>>> Paradossalmente, l’applicazione di quelle norme ha creato un “terzo mondo”, quello dell’infrazione di quelle norme, dove il proibito assume il vero momento di libertà, che ci riporta alla nostra originaria umanità, quella che col libero arbitrio ci ha liberato dalla schiavitù degli istinti per proiettarci nel mondo della responsabilità del nostro destino. Il tutto rappresentato nel mito biblico di Adamo ed Eva, e nel non casuale ruolo di quest’ultima come agente perturbatore della Norma, sotto l’effetto tentatore del serpente visto come allegoria dell’istinto.
Non c’è molto spazio per dettagliare i processi socio culturali che ne sono seguiti, perchè i caratteri sono ridiminuiti, ma è importante notare come la donna, in quell’immagine mitologica, è vista come duplice causa di progresso e perdizione, con la necessità sociale di tenerne controllate le pulsioni. Tu oggi stai vivendo quella metafora, ma sia da controllata che da controllore. Sei l’eterna Eva ma con un peso in più.
Camy, sono imbarazzato per te, che pretendi di fare la psicanalista pescando nel web gli ingredienti per confezionarti la ricetta che hai in testa. Ti dico solo una cosa, se avere un complesso di inferiorità come quello che secondo te avrei io, e per questo, o a causa di questo, aver raggiunto i sia pur modesti traguardi che ho tagliato soprattutto culturalmente, e partendo da dove sono partito, evviva i complessi di inferiorità. Io noto invece che il tuo complesso, qualunque esso sia, ti ha portato a sbagliare ricetta. Credo che dovresti interessarti dei complessi di superiorità, perchè vedo che invece non sai riconoscerli, come una psicologa NON della mutua invece saprebbe fare. Quelli sì che non portano da nessuna parte, e qui avresti avuto modo di constatarlo se avessi voluto, ma soprattutto potuto.
Buon lavoro.
Grazie Acqua. Lo apprezzerà. Lei si ritrova molto in quel testo, che incredibilmente porta persino il suo nome.
In cucina abbiamo una iscrizione al “neon” che ho fatto fare per un suo compleanno, che acceso ci ricorda che “la vita è tutta un equilibrio sopra la follia”. E noi, sotto di questa, ci siamo fatti fotografare da nostra figlia.
Tra cent’anni, guardando quella immagine, si ricorderà che in vita i suoi genitori sono stati il frutto di quella follia. E lei il nostro.
Nite.
Golem, scusa la mia solita Digressione fuori tema, ma avevo sentito la canzone alla radio ed il testo presentava molte coincidenze con il mio stato d’animo (gli sguardi, i turbamenti, le fragole,le fregole, le condizioni meteo, Sally,ecc.).
Torniamo ai nostri discorsi seri.
L'”origine di quei tre mondi”e’ magistralmente spiegata nel tuo ultimo post. La donna, ancora oggi, deve fare i conti tra il suo essere” liberamente femmina” e il suo ruolo sociale rigidamente normato e osteggiato non solo dal “maschio” che si sente in un vero senso spodestato e “tradito” , ma anche da rigorose regole morali autoimposte. È ovvio che non appena Eva prende coscienza di questa situazione di “prigionia”, il primo suo impulso sia quello di trasgredire e ribellarsi. E l’Adamo odierno che si sente “tradito” e spodestato, se desidera essere amato dalla sua donna, ha il non facile compito di farla sentire “femmina” e “libera”. Lei in tal modo lo ricambiera’ incondizionatamente.
Camy,
grazie per i link: interessante e perfettamente calzante il secondo.
ne dovrò tener conto in futuro, visto che persino la mia ombra ha capacità d’infastidire chi NON può fare a meno di sminuire o denigrare chiunque non approvi le sue visioni, con particolare riferimento a quella amorosa.
“La verità che so” (e che quasi tutti gli utenti gli hanno a suo tempo ripetuto) “la sa da sempre pure lui”, ed è questa che gli fa salire il sangue alla testa non appena vede il mio nick, che gliela ricorda.
senza contare che per alcuni provocare in continuazione o alimentare all’infinito inconcludenti conflitti è il modo più efficace per mantenersi al centro dell’attenzione su un forum pubblico.
Acqua,
se ci rifletti un attimo, credo tu possa facilmente renderti conto che non c’è grande differenza fra la realtà e un forum pubblico, se non quella che nel reale ci si basa di più sull’apparenza esteriore e sul contegno, mentre nel virtuale, nella maggior parte dei casi, si è più liberi di esprimere pensieri intimi o di lasciarsi andare a cattivi comportamenti, coperti dall’anonimato.
è vero che qui “non ci si guarda in faccia e non ci si conosce di persona”, nè si ha modo di codificare un tono di voce. a mio avviso, proprio per queste ragioni, si dovrebbe misurare le parole, in quanto, dietro a ogni nick c’è pur sempre una persona, con il suo modo di essere e di sentire.
anch’io interpreto (soggettivamente) come “sminuente”: “Adam mi fa tenerezza”. non come frase a sé ma come la battuta finale di una discussione, da parte dell’interlocutore che intende sottolineare con un’espressione di ambigua benevolenza la sua superiorità di pensiero e di esperienza.
Sí Acqua, hai ragione, infatti mi sono già stancata di replicare, soprattutto quando si strumentalizza tutto ciò che dice l altro. Buona continuazione, io mi sono già annoiata a morte.
Rossana, invece per me c’è una grande differenza. È certamente opportuno che in un forum pubblico ci siano delle norme sui contenuti che dovrebbero essere esplicitate in un regolamento: commenti contenenti termini volgari, offensivi, sovversivi o in contrasto con i principi costituzionali, vanno certamente censurati. Mentre, a mio parere, diventa impossibile per gli amministratori, limitare la libertà di espressione basandosi sulla presunto livello di suscettibilità dei diversi interlocutori alle opinioni o critiche altrui. Onestamente non mi sembra che affermare che possa esistere una forma di Amore autentico che si differenzia da altre forme illusorie o meno “durature” possa costituire un’offesa o un oltraggio per nessuno: è un’opinione con cui si può essere più o meno d’accordo, senza il bisogno di infervorarsi. Tra l’altro tu, Suzy ed Adam mi sembrate perfettamente in grado di tener testa al dibattito (virtuale) con Golem.
Però, abbiamo una nuova esegesi dopo quelle mai esplicitate su Rossye.
Vediamo di spiegare, e “honni soit qui mal y pense” per giustizia verso Adam, che comunque apprezzo per il suo non paludarsi nè conformarsi sull’ombra dell’ interlocutore “pagante”.
Io sono lontano dalla visione dell’amore di Adam, o almeno di quel poco che appare essere, lo sanno anche i sassi, non di meno non posso non notare la sua sincera e rara sensibilità al riguardo. Ho però obiettato sulle figure retoriche che ha offerto come alternativa alle mie opinioni, per le quali chiedevo qualche argomento in più perchè fossero accettabili.
Forse che un uomo come con quella sensbilità non induce pensieri teneri, anche se non fanno parte di me? I commenti delle tre donne della discussione a lui indirizzati, non sono forse sinonimi di quel termine che ho usato, che mi sono premurato di far seguire da un “senza ironia”, immaginando le interpretazioni che da alcune sono arrivate? >>>
>>> Allora, perchè un mio commento che esprime un giudizio analogo ad un altro è perseguibile e l’altro no? Perchè io sono uno strxxzo e quindi non POSSO averli di quella natura. Classica visuale provinciale, che incasella i caratteri secondo parametri pregiudiziali (anzi, “pregiudicati”) che la già citata limitazione del territorio relazionale in cui avvengono accentua, in chi può attingere solo a limitate esperienze personali.
Sia pure con tutti i miei limiti temperamentali, non è il primo utente al quale riconosco certe sensibilità nelle quali NON mi identifico, con la differenza che si capisce che nel suo caso sono sentite e non costruite intorno al “sogno” o al logos del momento, nè come antitesi alla mia antipatica figura. Adam è in pace con sè stesso, come lo sono io per i miei sentimenti amorosi. Lui li vive giorno per giorno sperando nel futuro, io sicuro del loro futuro che vivo un giorno dopo l’altro. Lui è un uomo “tenero” appagato, io uno stroxxo appagato. C’est tout.
Infatti Rossana, i link li ho pubblicati anche per chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in tal siffatto personaggio, per rendersi conto di chi sia quest’uomo che non perde occasione di scrivere cattiverie assolutamente gratuite su tutti quelli che non lo assecondano. Poi trovo assolutamente ridicolo riprendere una tua risposta ad altro utente su altra lettera dove parlavi di un libro, per ridicolarizzarti. Qui l’unico ridicolo è lui. Non ci resta che, scoperta la causa psicologica dei suoi comportamenti, prenderne le distanze e limitarsi a osservarlo senza interagire con lui mentre continua la sua “attività” sul forum senza sosta come fa un criceto che imperterrito continua a correre facendo girare la ruota rinchiuso nella sua gabbia. Questo è golem.
Un saluto
Acqua, non mi rimaneva spazio per rispondere alla tua nota di ieri sera, ma ovviamente apprezzo il fatto che tu abbia colto il senso del mio post. A noi sembrano scontati tanti atteggiamenti e visuali che ci paiono naturali, quando in realtà sono il frutto di una lunga quanto relativa distillazione di senso, scaturita dall’affinarsi della cultura nella quale sono cresciute. La figura femminile resta ancora oggi misteriosa in molte culture, sia per la “magica” capacità di riprodurre la vita che per la fisiologia così lontana da quella maschile. Basti pensare come sino a tutto il Medioevo il mestruo era considerato un fenomeno quasi diabolico, che accentuava la visione inquietante, perchè incomprensibile, che la cultura maschile dominante aveva di quella femminile.
La donna ha dovuto “selezionarsi” geneticamente in modo molto più duro di quello maschile, che solo sino a “ieri” imponeva il suo potere su base fisica che non intellettuale. I maschi sono mediamente più “fessi” delle donne, >>>
>>> dove l’acutezza mentale di queste è costretta a mostearsi solo in termini di “furbizia”, non potendo opporre una pari “autorità fisica” al maschio, che portava a casa il cibo. Ma questa tendenza allo “studio” spesculativo -utile a trarre il massimo vantaggio in termini di sopravvivenza- è stata la ragione di una rivoluzione (ecco un progresso feminino) come l’agricoltura, nata dall’osservazione della flora che cresceva intorno agli accampamenti neolitici, di cui ho già accennato, ma che mi piace sottolineare perchè è da quel momento che è cambiato il destino dell’umanità e della cultura che ne è derivata.
È il momento in cui nasce la “proprietà privata” maschile, di cui la femmina subito ha fatto parte, quando ormai si poteva fare a meno del gruppo per procacciarsi il cibo, dove le donne non erano di un solo uomo ma del gruppo. Puoi immaginarne gli esiti in termini di regole e divieti che ne sono derivate per avere la sicurezza del “proprio patrimonio”.
Continua, forse.
Acqua,
in effetti: “una forma di Amore autentico che si differenzia da altre forme illusorie o meno “durature”” non costituisce “un’offesa o un oltraggio per nessuno”. anzi, illustra un sentimento amoroso ideale, di cui, però, il caso in essere NON offre prova definitiva.
per me, diventa provocatorio e offensivo quando chi vanta tale “temporaneo” risultato cataloga apertamente TUTTE le altre forme d’amore, altrettanto autentiche, come illusorie, infantili, inconsistenti, ridicole, ecc…, affermando come Vero UN SOLO modo d’amare: il SUO! quello, cioé, che porta frutti di infinita durata, figli e convivenza.
l’arroganza di tale concetto è storia qui da parecchi anni. non dovrebbe sorprendere se ogni tanto qualcuno gli si oppone. niente di nuovo, nemmeno nelle modalità con cui rintuzza le esperienze altrui, travisa le affermazioni, sposta il focus del dialogo, denigra e sminuisce. pura dialettica!
accondiscendere o riprovare dipende dai gusti, dalle simpatie e, a volte, dalle affinità.
A volte ritornano, come gli zombie.
e infatti questo sono: vampiri energetici.
Non vengano mai postati articoli sui meccanismi della dipendenza affettiva da ossitocina, e chissà come mai.
Camy,
sì, il play-boy del forum, l’uomo che non deve chiedere mai, racconta, e ripete, tutte le sue innumerevoli “conquiste amorose in orizzontale”, per mesi, per anni, ma ad altri non è concesso, senza reprimenda e ridicolarizzazione, nemmeno elencare i libri letti negli ultimi SEI mesi.
senso d’inferiorità o gratuita denigrazione?
stessa repressione, per eccesso di vanità, tempo fa, quando ho ricordato UN breve flirt con un tenente colonnello particolarmente affascinante. eh no, solo a lui è lecito farsi bello con i suoi grandi Amori!
da molto tempo non interagisco più con Superman. se, però, qualcuno contesta con visioni affini alle mie, non faccio mancare né testimonianze, né sostegno. lo devo a me stessa, innanzitutto.
ritengo tuttora sorprendente come possa indurre alcune donne ad assumere mentalità e atteggiamenti che considero prettamente maschili.
un caro saluto (anche Golem, da poco, usa lo stesso aggettivo. quindi: più sdoganato di così!!!)
Dai Camy, scopritene la causa, magari citando qualche aforisma ad effetto, a riprova della cultura che vi caratterizza. Io inviterei invece te e la tua socia a farsi “vedere”. Il fatto che riteniate che sia inviso a tutti dà la portata della vostra lucidità e obiettività e dello stato d’animo che vi accompagna. Inoltre, se non fossi prevenuta a senso unico, sapresti che le intromissioni non sono solo una mia prerogativa. Quindi fatti una cassa di cirmolo anche tu; anche a due piazze, date le circostanze. E quanto ai criceti, dimentichi che ce n’è uno che ruota da vent’anni qui dentro. Venti, pensa. L’hai notato? Sempre obiettiva e sveglia, vero psicologa della mutua? Ciavo anche a te dal “siffatto”. (“Siffatto”. Pure tu aulica neh? Affinità elettive docet)
Cito:”…accondiscendere o riprovare dipende dai gusti, dalle simpatie e, a volte, dalle affinità.”
Vedi Acqua? Pian piano e grazie alla “dialettica” si scoprono quelle affinità. In questo caso sono ovviamente legate a fattori sgraditi a chi le nota, quindi affinità negative.
Mi spiace che si torni a richiamarti, e quando si dice: “affermando come Vero UN SOLO modo d’amare: il SUO!”, io non possa far vedere quante volte ho dovuto scrivere in ogni post che “ogni riferimento a persone e situazioni personali è del tutto involontario”, macchè, niente, una inopinata suscettibilità la prendeva sul personale. Ma poniamo per assurdo che per un momento io abbia detto, “senti Genoveffa, il tuo non è amore. Solo il mio lo è”, se Genny non ha dei problemi al riguardo, perchè mai dovrebbe sentirsi toccata? Se si è certi del fatto proprio, che motivo c’è di prendersela? Non sono opinioni? Sta tutta in queste reazioni la questione. Perchè tu e MG non vi siete sentite offese e un’altra sì? Io lo so.
Golem, evidentemente io e Mary G. non siamo donne di spess’ore, me solo di spess’attimi.
Io comunque trovo curioso che ci si debba arrabbiare così in un forum parlando di…Amore: d’altra parte anche la rabbia, come l’invidia, è un istinto che non tutti sanno governare. Chi se ne importa se uno vive il suo amore perfetto e l’altro il suo imperfetto? Se a te va bene così e a me pure, siamo tutti pacifici e contenti. O no? Oppure stiamo giochiando a farci i dispetti? “ Tu sei l’integralista dell’amore unico e vero!” “ E tu sei l’ingenuotto dell’illusione amorosa! ” “E io ho avuto una storia appassionata con il Premio Nobel della poesia! “ “Io invece ho avuto una donna per capello!” . Ma daaiiii…E poi ci si chiede da dove nascono le guerre e perché non si riesce ad andare d’accordo.
io invece ritengo tuttora sorprendente che chi si dichiara paladina del libero pensiero, non concepisca che altre donne possano essere giunte a conclusioni diverse dalle sue senza per questo essere state abilmente manipolate.
Leggendo il 7007 non ho creduto ai miei occhi. In quel post c’è la summa teologica rossaniana messa su un piatto d’argento, e per questo sarebbe troppo facile abusarne, non è leale. Forse non era “lucida”.
Rossana, senti, per questa volta fai finta che ti stia parlando un amico. Ma possibile che non ti accorga di come tu, “modestamente”, voglia dare di te sempre un’immagine “speciale”? Anche quando dovresti dimostrare la mia stronzitudine non riesci a trattenerti dal trasmettere messaggi di una tua certa “eccezionalità”? Non vedi che a chi è un po’ più sgamato della media non può sfuggire che in ogni tua uscita, in maniera più o meno velata, deve “sentirsi” una nota “odorosa” speciale che ti riguarda? Prendi la storia del “flert”. Tra le tante possibilità di risposta alla mia guasconeria ci hai tenuto a sottolineare che il protagonista del breve amorazzo era un “affascinante tenente colonnello”, che suona come un vecchio libro di Liala. È chiaro che se fosse stato un >>>
>>> geometra del catasto non avrebbe avuto lo stesso effetto evocativo. Lo stesso vale per il post dove hai fatto “l’ostensione” delle tue letture nome per nome degli autori, (anche quelli “evocativi” di qualità “sonora”) di cui mi contesti l’ironia, quando hai abilmente “piegato” il dialogo col povero Toro pur di inserire quella nota “qualitativa” del tutto superflua. E così per altre centinaia di casi.
Possibile che non capisci che nonostante la tua furba tecnica non tutti abboccano a quello che è il tuo scopo recondito delle relazioni su questo forum, e che io sono uno di questi, che da quando lo ha scoperto ha “dovuto” cambiare atteggiamento verso di te? E possibile, ancora, che non capisci che è proprio da quella “lettura” che si intravedono i tuoi problemi? Cultura e relazioni sessuali.
Ripeto, il tuo post per la prima volta mi ha “toccato” vedendoci la tua “nudità”, che pure intuivo da tempo, e ti sto parlando senza secondi fini. Da “vero” amico oso dire.
Pensaci.
Acqua, ovviamente vorrei trovarne anche solo cinque di utenti come te e MG, per quello che dite e per come lo dite, ma non credo che farai fatica ad immaginare che dietro quelle rabbie si celano problemi di altra natura che non quelli che sembrano apparire. Oggi leggerai il mio commento all’ultimo post di Rossana, che ho scritto con tutta l’onestà che ho potuto. In duemila caratteri è riassunta la vera causa della diatriba, ma puoi anche immaginare che mettersi a nudo come fai tu richiede un retroterra di equilibri interiori che non tutti hanno, e cercare di compensare le frustrazioni (invece di affrontarle), anche “ubriacandosi” di autosuggestioni, è più facile, oltre che umanamente comprensibile. E questo è un “bar” dove si può prendersi una “sbornia” per “dimenticare” le realtà vissute e che si vivono.
Ma è una fuga impossibile, è come fuggire all’interno di un carcere dove si è rinchiusi da decenni. Io sono un pessimo elemento, e non scherzo, ma quando intravedo quelle sindromi>>>
>>> non riesco a trattenermi per quelle sensazioni che nascono dentro di me. Osservare come tanta gente ha bisogno di “confrontarsi” e fingere per sentirsi all’altezza, sottolineando quelli che per loro sono indizi di “distinzione”, è qualcosa che mi fa stare male. Non sto esagerando, e anche per questo a volte reagisco in maniera esagerata. Hai presente Nanni Moretti in “Palombella Rossa”?: “Le parole! Le parole sono importanti!!!”. Come lui mi sembra quasi necessario esternare quello che sento dentro in maniera “bruta”, proprio per non riprodurre quell’atmosfera finta che mi urta e che ha cambiato l’atteggiamento verso la gente da quando, adolescente, ho scoperto quante “maschere” indossiamo per sopravvivere a noi stessi. Circa 8 anni fa ho ribaltato la mia vita a rischio di “perderla” per non vivere nell’illusione, e so quanto sia difficile, ma il mio è un grido di dolore e non un’accusa, per avere il mio pur piccolo mondo più “vero”.
Un abbraccio…vero.
Golem,
“vero amico” tienilo per altre. tu per me sei un mostro di affabulazione, dialettica e manipolazione collettiva, unite a un’inesauribile senso di superiorità.
non ti va che continui a restare qui. ti arreca fastidio, ma non per quello che spiattelli. bensì per ben altro, che mascheri divinamente.
in me, spesso, susciti pena. spero che qualcuno o qualcosa possa prima o poi ridimensionarti a livelli umani. ne hai bisogno più di altri, che appaiono alienati mentre tu fai della tua alienazione la realizzazione di un ideale, prima che questo possa essere confermato dai fatti. a senso unico, peraltro.
la regolare comunicazione di tutti i più minuti dettagli che rigurdano il tuo passato e il tuo presente NON sono un mettersi in mostra mentre per altri rare eccezioni, di particolare significato, sono da demonizzare. ma ti rendi conto di quanto affermi?
la frequentazione di LaD è positiva quasi per tutti. negli anni ha comunque a poco a poco smussato i tuoi inni di gloria.
Acqua,
so che non ha senso comunicare con persone con cui non c’è sintonia ma lo faccio lo stesso. se non altro per chetare i pettegolezzi suscitati da un momento di carenza di controllo.
SE, e sottolineo SE, la tua attitudine in famiglia è minimamente simile a quella che ho potuto osservare qui, non mi sorprende che, al di là di altre ragioni, di cui non ho alcuna conoscenza, tuo marito sia propenso ad attaccarti e a muoverti frequenti critiche.
per ora, nella logica e auspicabile ricerca di armonia di coppia, è più facile per una donna accettare la leadership d’insieme di un compagno che viceversa.
non si tratta che di un’impressione, che potrebbe essere del tutto fuori onda. fanne l’uso che credi ma, prima, riflettici un po’ su. anche a livelli minimi potrebbe avere una valenza utile a ricostruire un rapporto (non un amore) anzichè persistere in un’attitudine fuoriviante e priva di veri obiettivi.
scusa se mi sono permessa di esprimerti il MIO (soggettivo) punto di vista.
Rossà, come non detto.
Comunque col tono e la qualità del merito espresso nel tuo post riguardo la vita familiare di Acqua hai confermato molte delle cose che ho scritto nel mio post, e in un certo modo anche gli antefatti che riguardavano quelli espressi sulla mia di vita (e di tanti altri di cui ti sei occupata qui) dopo il cambio di direzione. Proprio non ti vuoi rendere conto della sensazione che lasci in chi comincia a conoscerti veramente. Forse è meglio così, è troppo tardi probabilmente.
Bè Sweetwater, vedi che l’affinità è saltata fuori? Nel momento in cui si è accertato che la tua figura laddiana non può più corrispondere a certe aspettative, ti è stato comunicato papale papale quello che realmente si pensava di te. O meglio, è stata elaborata una teoria adeguata alla nuova circostanza. Valuta tu quale sia la soddisfazione di prendere sul serio certi soggetti così “seri” e “empatici”, e a quali conseguenze può portare. Lo dice l’affabulatore, manipolatore e, come è stato affermato, il peggior maschilista mai incontrato.
Io sono per metà deluso e per l’altra contento di quel post. Ci ho provato.
Buon week end
Considerazioni di sintesi
A mio avviso, la persistente censura di Golem nei miei confronti, che s’innesta su quella preventiva degli amministratori sui post di entrambi, rivela, in trasparenza su di lui, aspetti più importanti e significativi di quanti egli ne sappia ricavare, con elucubrazioni su di me, dalle mie affermazioni o dai miei punti di vista.
Ovviamente, il mio “vero amico” può ottenere lo stesso effetto denigratorio limitandosi a distorcere quanto ho scritto, sino a capovolgere completamente il senso e lo spirito delle parole, aggiungendovi persino osservazioni in negativo sull’ambiente intimo e sociale in cui gli fa gioco considerarmi rinchiusa.
Al di là dei contrasti in tema d’amore, da anni qui è fortemente osteggiata l’attitudine prettamente femminile all’accoglienza, all’empatia e alla comprensione. Viene applicata, con fierezza e intransigenza, quasi soltanto l’attitudine prettamente maschile al giudizio, alla riprovazione e allo scherno.
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Lo stesso ostracismo viene quasi sempre imposto alla vita d’immaginazione, emozioni e intuizioni, tormento e pregio della femminilità, rispetto a quella incensata di raziocinio, bisogno di far tornare i conti in senso pratico e sensualità, che, generalizzando, contraddistingue i sessi.
Si tratta, indubbiamente, di un’evoluzione dei tempi, che induce uomini e donne allo stesso modo di vestire, pensare e agire. Un modo che non tiene più abbastanza conto delle differenze che, per me, restano la vera ricchezza di ognuno dei due sessi. ricchezza che dovrebbe fondersi in un amalgama anziché portare all’esclusione dell’apporto femminile o alla leadership di uno dei partner, magari capovolgendo l’esperienza del passato.
con l’occasione, ribadisco ancora una volta che non sono affatto una sognatrice, essendo quasi totalmente priva di fantasia. tutti i miei vissuti sono parte della realtà, avendo ben poco a che fare con le illusioni o l’adattamento improprio di rivisitazioni.
Acqua, prevedibilmente, la ramanzina è arrivata anche a te. Hai osato esprimere un’ osservazione critica su alcune modalità di interagire che si vedono qui. Ora preparati a una persecuzione PLURIENNALE, a vederti perennemente messa in discussione nei concetti che esprimi, a tentativi di pescare nel “torbido” delle tue questioni personali ( come infatti si sta già facendo ), a vederti giudicata, svalutata e bistrattata in merito a quelli che sono tuoi vissuti, attitudini, progetti, scelte di vita passate, presenti e future, a vederti costantemente contestato il diritto di commentare in quanto donna ritenuta INDEGNA di far parte del Lad Club delle dame perbene. E chissà… magari anche con te si arriverà a supporre ( per uno scopo benefico e “informativo” verso gli altri utenti, si intende ) che sei qui a caccia di clienti.
E la stessa tecnica viene abilmente utilizzata anche contro Golem.
Altro che libertà di espressione.
No no Rossana, non distorco nulla. Va benississimo quello che scrivi nell’ultimo post, come ripeto, chi “sa” come leggere, leggerà.
Un coacervo di luoghi comuni e stereotipi pseudofemministi su accoglienza, creativitá belle intenzioni e amenità del genere. Persino la sintassi con la quale si sono espressi certi concetti appare artificiale. Mancava solo il classico “distinti saluti”.
Palombella Rossana praticamente.
osservazioni, dal mio punto di vista.
il post rivolto ad ACQUA, che espone, in punta di piedi, sia una critica che uno nuovo spunto per orientare l’attenzione all’interno del suo rapporto di coppia, come già fatto in precedenza sia da me che da altri utenti,
scatena l’immediata reazione di TRE post di commento “benevolo”, non da parte dell’interessata, come potrebbe essere più che logico, ma da parte dei “guardiani della soglia”, che non gradiscono il contenuto del mio post.
superflue tutte le altre osservazioni.
Professore, ma la Soluzione del Profeta, non è quella contro l’alopecia del compianto Mago prof?
Rossana, permettimi però di ricordare che esistono uomini ben ben diversi da quelli considerati “vincenti” solo per le modalità prevaricatrici e arroganti che assumono nei confronti del prossimo. La pacatezza, il mettersi continuamente in discussione, il non avere certezze e per questo godersi con un po’ di timore tutto ciò che di bello la vita ti offre, fortunatamente non sono caratteristiche prettamente femminili. E io, ma credo anche molte altre, non potrei che innamorarmi di uomini che fanno tenerezza. Gli sbruffoni li lascio alle intenditrici delle lettere dell alfabeto, alfa, beta ecc…
Comunque Acqua, per tenere testa a Golem basta avere molto tempo a disposizione e voglia inesauribile, per fortuna a me mancano entrambe.
Leggo e non capisco. Aqua vuol sco..... uno che non è suo marito. Ci sta. Qual è il problema? Le cose si fanno, mica si sta a dipingere una pittura preraffaelita. Magari il marito è pure contento, la vita è varia.
“Viene applicata, con fierezza e intransigenza, quasi soltanto l’attitudine prettamente maschile al giudizio, alla riprovazione e allo scherno.”
Attitudine che, nel caso di altri passati utenti storici al maschile, a quanto pare invece andava benissimo.
Non capisco poi cosa abbia a che vedere con la troppa mascolinità e lo snaturamento dell’ essenza femminile, l’ affermare con decisione il concetto secondo il qualche CHI AMA NON LASCIA, e che l’ amore ( quello vero ) prevede reciprocità, esclusività e concretezza nei fatti.
Ma sarà sicuramente per via dei tanti LIMITI che io avrei secondo qualcuno, del mio essere irrisolta, e del mio basso spessore.
Ma Rossana, e gli scatenamenti del tuo “club”, dimenticati? Di recente si è presentata persino una reduce in tuo “pronto soccorso”, (oggi psicologa alla ASL di Roccacannuccia) e ci vieni a fare la morale?
Acqua non l’avrà ancora letto il tuo disinteressato consiglio, ma vedrai che risponderà. Interessante la messa a punto “post mortem” sullo scopo del predicozzo, che l’impulso come sempre aveva mostrato nella sua reale “nudità” e intenti. Meglio ammorbidire l’impatto, si sa mai che si possa recuperare “l’acqua versata”.
Sì Suzy, a dire il vero a moltissime donne piace quella tipologia maschile, la tenerezza fa tenerezza. Io a quelle caratteristiche avrei aggiunto anche un po’ di tormento “interiore”. Non importa che questo possa magari dipendere dal colon irritabile, l’importante che lui “appaia” un po’ sofferente; quello lo rende ancora più attraente e…affidabile. La morale della “Croce”, nell’immaginario femminile di stampo provicial-vetero-cattolico fa ancora sentire i suoi effetti dopo due millenni. Non meno di quello della Donna Madonna in quella maschile di pari estrazione.
Però, peccato che ti manchino tempo e voglia. Mi sarebbe piaciuto vederti all’opera.
Suzanne,
il post a cui fai riferimento era generalizzante per descrivere, dal mio punto di vista, l’atmosfera preponderante del forum degli ultimi anni. non che prima mancassero del tutto focolai d’interscambi vivaci ma erano momentanei, più che altro nell’eterno conflitto uomo-donna.
non era imposta una linea dittatoriale che rende arduo l’essere empatici.
lo sbruffone, il prevaricatore, l’arrogante è per me la copia ripulita e lucidata, resa socialmente accettabile, più che appetibile per un certo tipo di donna, del bello e dannato. è noto che la sicurezza di sé attrae chi è fondamentalmente insicuro.
anch’io prediligo l’altro il tipo di uomo, quello che hai descritto e che ho amato. e tanto per sfatare, una volta tanto, l’accusa di provincialismo, non ho avuto solo un flirt con un tenente colonnello ma ho interagito con contesse, marchesi, sir, artisti di fama, con il padre del Sirio, l’inventore della fibra ottica e con chi l’ha realizzata per l’Italia.