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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 59
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Categorie: - unclassified

Suzanne
Scrivi “la vita ci sorprende anche quando eravamo sicuri che tutto fosse perfettamente in ordine.
E a quel punto? Si cerca di zigzagare nel caos, cercando risposte a domande che nemmeno ci eravamo posti.”
Hai colto perfettamente il punto:stracondivido.
Inoltre io credo che: non solo la vita continua a soprenderti ma anche che quando l’improbabile arriva se abbiamo nella nostra bussola punti cardinali come:
“se tutto va bene niente mai mi distrarrà”. “se è vero amore mai finirà” rischiamo seriamente di perderci,di non avere gli anticorpi per dare il giusto peso a quanto sta succedendo:qualcosa di completamente imprevisto.
Ne approfitto per chiedere a Markus, che credo sia uno dei sostenitore del: “se è vero amore mai finirà” se non fosse meglio sostituire la parola amore con bene. sempre ad una compagna con cui si ha condiviso tutto, ma amore? anche se la coppia si è dissolta in quel modo, Anche dopo anni e anni?Poi, ovviamente, ognuno sa per se.
Acqua,
Cit:” Sta di fatto che in ambito sentimentale, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, quando si è totalmente presi da qualcuno il trasporto “è esclusivo“ e appanna quello che ci sta intorno.”
-/-
Nonostante anche la mia esperienza testimonia a favore di quanto hai detto (e forse ci sarebbe da chiedersi quando possa durare senza mai interruzioni,anche di breve intensità, un simile trasporto),il punto è un altro:
Basarsi sulle proprie esperienze è utile, anzi fondamentale;ma non dovrebbe escludere la possibilità dell’arrivo di un evento non prevedibile basandomi su quando da me finora vissuto: il famoso cigno nero
PS: Grazie per il poetico ma Ahime Il paragone non è mio, bensi è il riferimento ad un evento:
Cosa pensarono gli europei quando, giunti in Australia, videro dei cigni neri dopo aver creduto per secoli, supportati dall’evidenza, che tutti i cigni fossero bianchi? Quando insomma Un singolo evento è sufficiente a invalidare un convincimento frutto di un’esperienza millenaria.
C’e’ un interessantissimo libro di Taleb: “The Black Swan: The Impact of the Highly Improbably”, che è davvero illumniante(scusami l’uso dell’inglese ma trovo la traduzione italiana non cosi efficace e calzante rispetto all’originale sin dal sottotitolo…) Tra l’altro Tabeb, statista ed esperto di mercati finanziari, ne parla evidenziando la non previdibilità di
eventi molto terreni e concreti, immaginati qui che si parla di sentimenti..di personal sentire
‘Ngiorno Markus, è vero ti ho citato parlando con Suzy e Acqua, anche per riallacciarmi ad un discorso più ampio che riguarda i modi con i quali ci si “presenta” su questi forum. “L’amico” era di prammatica ovviamente ma non del tutto bugiardo, perchè ripeto, non ti trovo “cattivo”, ma devo dire che chi ti capisce non è bravo. E’ bravissimo.
Avevi convissuto pochissimo? Ma non parlavi di 17 anni?
E non avevi parlato di aver avuto un figlio? Se ruscirò a trovare il post te lo mostro.
Non mi interessa se tu pensi o meno “all’immagine”, non era riferito solo a te quella considerazione, anche se tu ti senti sempre coinvolto, io facevo una valutazione di quello che trovo sul forum, e che ho riproposto come risposta ad Acqua, e che trovi nei post pubblicati su questo nuovo thread. La stessa Acqua ti ha fatto una domanda molto precisa al 266, perchè vedi, è facile parlare di noi dando solo le notizie che possono pilotare le repliche in una certa direzione. Questo è il vero problema di questi “blind date”.
Non sono tuo amico, è vero, ma neppure nemico, e se ci rifletti credo che potresti trovare un aiuto insperato in quello che dico.
Comunque Mark, una Nina sì se ricordo bene, ma la Simca non l’ho mai avuta. So che si ribaltava anche solo facendo un parcheggio, figuriamoci.
Comunque alla fine povera Sally: si è dovuta accontentare di ‘sto tarello qui per avere un futuro affettivo invece di un… gerundio.
Adam, hai posto a Markus la stessa mia domanda, che ancora non trova risposta.
Golem, forse è più facile parlare delle proprie debolezze quando sentiamo di esserne fuori e di aver riacquistato forza, piuttosto che nel momento in cui ci sentiamo ancora vulnerabili. Del resto, tu parli delle tue difficoltà ampiamente superate, non di ciò che ti affligge o in cui ti senti mancante ora. Anzi, la tua risulta come un’attestazione di forza; ben diverso è mettersi a nudo quando si sa di sentire ancora un gran gelo.
Suzanne:
“…Poi, seguendo il tuo discorso, se una volta che si ama è per sempre, allora tu saresti prigioniero del tuo sentimento per sempre…”
Adam:
“…se non fosse meglio sostituire la parola amore con bene. sempre ad una compagna con cui si ha condiviso tutto, ma amore? anche se la coppia si è dissolta in quel modo, Anche dopo anni e anni?…”
Ritengo che se si ama davvero il sentimento non può finire. Credo sarebbe assurdo il contrario, vorrebbe dire che si è confuso con la semplice attrazione fisica. Per quanto mi riguarda sono passati davvero tanti anni da che la mia storia è finita. Provo estrema rabbia e rancore, due sentimenti che fanno come da coperchio all’amore per la mia ex, ma sotto questo coperchio sono sicuro che l’amore esiste ancora, anche se, probabilmente, per assurdo, se ci fosse la possibilità non credo riuscirei a tornare con lei. Probabilmente perché farei fatica a riconoscerla. Ma qui mi fermo perché entro nel campo delle ipotesi.
Golem, la mia storia è stata lunga 17 anni, ma la convivenza è stata inferiore ai sette anni. E no, non ho avuto un figlio con lei.
Nonostante tutto non ho mai pensato che la Sally si sia dovuta “accontentare” di te, ma mentre stava con te, pensava ad un altro, così come faceva la mia ex. Solo che il “Benigno” non se la filava oltre a essersi trasferito all’altro mondo mentre il mio “terzo incomodo” la corteggiava assiduamente oltre a restare vivo e vegeto. Non c’è controprova ma mi chiedo di cosa si sarebbe discusso
Hey Suzanne!
Non so se la rispostà arriverà,ma haime, ad ogni modo,dal mio punto di vista,la discussione è ormai compromessa nelle ennesime polemiche.
Davvero un peccato…solo un’ultima riflessione veloce:
Credo che come hai ben detto ognuno di noi non puo’ sfuggire “dall’immagine che vorremmo avere di noi stessi” soprattutto nella debolezza.
Aaggiungerei ma anche e forse ancor di piu’ “dall’immagine che abbiamo di noi stessi” nei momenti di forza (o è presunzione?)
…
Un caro saluto,non credo interverro per un po’(sicuramente non in questo thread), mi stava piacendo molto la discussione con te, Acqua e gli altri sul peso del mancato dialogo in un tradimento e sulla compotente dell’imprevisto nella vita, vederla inclusa (anche se temporaneamente) dagli amministratori del sito in una lettera dedicata: storie infinite – lunghe discussioni tra pochi utenti, mi ha lasciato davvero un retrogusto molto amaro (e non è montenegro)
Anche perche’ personalmente trovo ci fosse un fondo di verità:in alcuni casi mi è sembrato che il riproporre dai e dai sempre il solito tasto: ma sei quello del figlio? ma sei quello del figlio? ma sei quello del figlio? incurante dal resto della discussione, fosse spinto non dal voler capire o chiarire ma dal voler imbavagliare…
Ovviamente opinabilissima sensazione personale.
link non particolarmente di mio gusto,ma connessione inevitabile:
https://www.youtube.com/watch?v=Gf1WT8VEZxk
Vero Suzy, verissimo. Ma se si capisse che cercare un surrogato di “soddisfazione” attraverso la solidarietà che si può trovare in ambiti come questi non risolve il problema ma lo accentua, forse si troverebbe il coraggio di affrontare la cosa con un approccio diverso e LIBERARE le proprie fragilità. Ma i maschi sono “orgogliosi”.
Come ho già detto, apprezzo Acqua che osserva il suo “problema” guardano la sua coppia dall’esterno, senza porsi al riparo da responsabilità scaricandole sul marito. Io dopo la scoperta del mondo fatto di “Baci Perugina” di Sally, ho reagito male, offeso nel mio orgoglio di viziato maschio italiano, e come ripeto, se avessi insistito a sentirmi indenne da colpe oggi forse ero uno dei tanti JJ e affini che si lamentano delle donne e della loro volubilità.
Mentre lei rivedeva certe sue “fissazioni” io ho dovuto rivedere le mie. È difficile, e a volte straziante per un maschio macho latino come infondo resto, perchè è molto più facile arroccarsi nei propri convincimenti, ma quello sforzo mi ha dato più di quello che mi ha tolto, tanto quanto è successo a lei evidentemente.
Il problema è che molti uomini non prendono neanche in considerazione di poter rivedere i propri “principi”, anche se questi appaiono come un calesse che viaggia in autostrada sorpassato da automobili euro 5. Per questi uomini “viaggiare” come 100 anni fa è il modo più sicuro per farlo. Purtroppo non tutti i “passeggeri” possono essere d’accordo.
Acqua, non sono io che non volevo figli.
Detto questo, come potrebbe una persona che non desidera figli mettersi con una persona che ne vuole e sperare che il rapporto funzioni ? E, soprattutto, in caso di rottura come potrebbe confrontarsi con chicchessia sull’ingiustizia che ritiene aver subito ?
Ho già risposto ad Adam e Suzanne in merito al sentimento per la mia ex.
Purtroppo era un rapporto intenso sotto ogni punto di vista e in cui ho investito molto a livello emozionale e sentimentale. E la delusione, per come è finito è ancora molto forte. Anche perché, oltre all’amore che provavo per la mia ex c’era una stima incredibile per lei come persona. Non mi sarei mai aspettato tutto quello che è successo da una come lei. E questi sono i reali problemi, nulla di più.
E non voglio nessuna rassicurazione. Ormai è andata. Ma la ferita è aperta.
Markus al di là delle polemiche è ovvio che mi dispiace della tua situazione, perchè si capisce che soffri e io non sono stronzo sino a quel punto. Una cosa è certa però, o tu non hai “potuto” capire com’era veramente questa donna, e quel “potuto” contiene tutte le possibilità del mondo legate alla comunicazione in una coppia, oppure lei ha “finto” per 17 anni. Cosa che avrebbe dell’incredibile se si pensa al fatto che la trasformazione è avvenuta pressoché di colpo.
Ma è altrettanto certo che questa persona non ti ha amato. Lo sai come la penso al riguardo. Io so per certo che non abbandonerò mai l’inglese, ma so anche che questo vale anche per lei, perchè ORA l’amore lo intendo come qualcosa che non puó finire se C’È. E non certo quello delle farfalle nello stomaco, quanto piuttosto una bella pasta e fagioli fatta da lei che le ammazza quelle farfalle, ma regala un piacere ben più duraturo, e non solo gastonomico.
Detto ciò, come poi si è scoperto, il Benigno era un’entità irreale, legata a un’esperienza, la prima, che era stata immaginata in un certo modo ma andata in un’altra, e prodotto certe emozioni che il Professor Yog definirebbe “da memoria rettile”, la più antica.
>>>
Adam, perdonami ma sono un po’ distratta e non ho ben capito il riferimento a “storie infinite” ecc…
Comunque, ovviamente il confine tra forza e presunzione è sempre molto labile, ma non avevo voglia in questo contesto di fomentare polemiche. Semplicemente penso che tutti siamo sempre prigionieri dell’immagine che abbiamo di noi stessi, ma soprattutto in riferimento a parti della nostra esperienza in cui abbiamo ancora nervi scoperti. Credo, a differenza di Acqua, che qui come ovunque ci siano persone con parti irrisolte, e nemmeno chi è nella tomba penso possa definirsi totalmente chiaro a se stesso. Perlomeno quando si ha l’intenzione di osservarsi per davvero, e ci si riscopre magari diversi da quel che pensavamo fino a ieri. A me fa piacere se rimani e scrivi, poi fai come ti senti.
Markus, se l’amore è per sempre, come potrai innamorarti di un’altra donna?
>>> Essendosi prodotta una situazione simile a quella di Acqua, non diversa da quella di altre coppie, che tra questioni economiche, impegni per più lavori, gestione familiare e allevamento dei figli fa volare tutte le farfalle, si finisce non raramente a ritornare agli “esordi”, non tanto per quel “lui” del momento, ma per la “lei” che lei era in quel momento. Si inseguono quelle fantasie che ci ricordano certe emozioni, che tra l’altro, anche all’epoca erano autoprodotte, essendo una “passione” a senso unico.
Io l’ho beccata in tempo la “sindrome del lepidottero”, ma il Benigno, anche se fosse campato, non era il vero obiettivo, quello vero erano le “farfalle”.
Quello che poi l’albionica ha lentamente capito è che le farfalle, per antonomasia, hanno vita breve, e che il problema andava ricercato nella sua educazione sessuofobica che spostava tutte le istanza sessuali in quei “casti” pensieri. Io come un pirla la “rispettavo” da maschio latino (modello Itto), che sotto sotto preferisce non scoprire certe “abilità” indicatrici di chissà quali passati sessuali, e il gioco è fatto. Oggi è tutto cambiato e sai perchè.
Mettici una pietra sopra a quella storia. Pensala morta lei.
Suzanne, figurati nulla da perdonare anzi, la distrazione puo’ essere molto positiva.
In breve per qualche ora la redazione del sito ha tagliato l’ultima ventina di pagine da questa lettera spostandone i commenti in una nuova lettera dedicata. Titolo scelto per questa nuova lettera: “Storie Infinite” sottotitolo: lunghe discussioni tra pochi utenti.
La redazione ha poi deciso di rimettere le cose come prime,immagino essendo passate solo qualche ora tu non l’abbia nemmeno notato. Solo questo.
Markus, grazie per la risposta.
Ahhhhh Adam, non me n’ero accorta. Vabbé, ma lasciamo che si divertano un po’anche questi poveri amministratori, sempre a leggere le stesse pippazze per anni, sai che noia? Anche perché ciascuno riporta ogni discussione al punto che gli interessa, quindi si parte a parlare di come cucinare le cocozze e si finisce per litigare su tutt’altro ;)… ma perché piuttosto non ritorni a postarmi qualche canzone?
Golem, il fatto che io abbia sofferto per questa storia é dato proprio dal fatto che a questa donna ci credevo. Non riuscirò mai a capacitarmi della sua metamorfosi. 17 anni sono troppi per non riuscire a capire chi hai a fianco. Così come per la finzione. Certo é che per come é finita questa storia avrei preferito che non fosse mai esistita. Meglio non viverlo un amore del genere, per quanto intenso possa essere stato.
Per quanto riguarda le farfalle, il Benigno e la tua Sally lo sai come la penso, ma non c’e’ controprova. In fondo anche la mia ex, nel momento in cui “l’altro” sembrava venir meno é tornata sui suoi passi e le farfalle volate via. In quei frangenti ero tornato quello di sempre per lei e “l’altro” un’entità irreale. E se si fosse dileguato probabilmente anch’io starei qui a parlare di una crisi superata e dell’amore razionale che trionfa e delle sue fantasie presto sopite.
In fondo, come ho scritto a Bad, le donne sono maestre a rigirarti quando sanno che hanno vicino un uomo che le ama sul serio.
Mettere una pietra sopra a questa storia é difficile. Pesa troppo la pietra per spostarla.
Adam, figurati, spero sia stata esaustiva.
Suzanne, sto vivendo una relazione serena, ma innanorami…
la vedo dura. Ormai sono disincantato e mi rendo anche conto che guardandomi intorno, tra relazioni che finiscono e quelle ancora in piedi non mi pare di vedere granché di positivo. Segno evidente che al giorno d’oggi le relazioni, per la quasi totalità, proprio non funzionano.
Markus, è normale che l’incredibile esperienza ti abbia condizionato la visuale anche per esperienze vissute da altri, ma la faccenda del portoghese DOVEVA restare nell’ambito delle “possibilità”, e mai concretizzarsi.
Come sai una delle cose che mi ha fatto incazzare di brutto, dopo due mesi di contatti telefonici tecnicamente difficili (non esistevano i cellulari) e struggenti nostalgie, è stato che quando la nave che l’avrebbe portata a Tolone, dove io l’avrei finalmente presa per cominciare a vivere insieme, quando si è fermata a Lisbona, lei, la prima cosa che ha fatto è stata quella di telefonare a uno che l’aveva trattata come un bancomat e sfruttata fino all’ultimo escudos. Un lenone, sfaticato che si credeva più sveglio degli altri essendo esattamente il contrario. Non l’ha trovato, ma se l’avesse trovato forse l’avrebbe trombata e poi le avrebbe chiesto dei soldi. Ma pensi che lei lo avrebbe fatto per il sesso o per l’amore? No, perchè lei si sentiva “importante” per un derelitto del genere. Ora, ti pare che io, stronzo e presuntuoso come sono, ma che ha cominciato a lavorare a 18 anni e non ha ancora finito, si è fatto una discreta posizione sociale e modestamente anche una certa cultura >>>
>>> possa c’entrare con un fallito del genere che si è ammazzato di droga? No, neanche nel pisciare.
Quei soggetti sono il “retaggio” di fantasie femminili infantil adolescenziali che sono e devono restate fantasie. Il bello e dannato (in quel caso solo dannato, ma i gusti…), quello introverso che non sa amare, chi non è stato amato, quello ipersensibile, l’altro che è un artista incompreso e tutta una casistica di co...... che per motivi sconosciuti attraggono il sesso femminile.
C’è un limite di comprensione di certe cose oltre il quale un uomo non può andare, neanche un gay maschile, è proprio una caratteristica della femmina femmina che spesso neppure la stessa protagonista comprende.
Ti meravigli che quella donna ti abbia “sorpreso”, come mi sono meravigliato io di leggere quello che ho letto in quei diari, che se non avessi trovato oggi forse eravamo separati, perchè non avrei mai saputo da che parte cominciare per “ricapire” mia moglie e lei me.
Ma se ci fossimo separati lei non sarebbe andata dal Benigno, anche se fosse stato vivo, perché quel tipo di soggetti servono AI SOGNI. Sono i “fantasmi” di un educazione e una cultura sbagliata, e spesso della comprensibile voglia DI NON CRESCERE.
Markus, trovi la risposta su Chat.
Golem, io ti farei vedere “l’altro”, quello di cui si è invaghito la mia ex. Non vuol dire nulla. Possono essere i peggiori falliti non cambia la storia. L’attrazione non è matematica e, come hai detto tu, ci sono motivi sconosciuti che attraggono il sesso femminile. Ora il discorso dell’”importante” per me lascia il tempo che trova, perché presumo che anche per te Sally fosse importante.
Condivido quasi tutto, tranne il fatto che, secondo me, con il Benigno vivo e che la cercava, non so come sarebbe andata a finire. Ma ripeto, non c’è controprova, e alla fine sono contento per te di come sia andata.
Markus,
secondo me, hai dato un ulteriore conferma nei fatti che né l’attrazione fisica né quella emotiva seguono regole di merito. a livello spontaneo, ci sono o non ci sono, indipendentemente da tutto il resto; in ambito razionale, entrambe si possono orientare ai fini desiderati, e magari reggono nel tempo meglio delle altre.
un buon mix d’entrambe le componenti risulta altresì sia gradevole che auspicabile. è solo e sempre questione di essere almeno minimamente consapevoli della loro prioritaria istanza e composizione.
Golem, mi hai invogliato… stasera mi preparo spaghetti e cime con la ricetta che hai suggerito. Non credo però che al mio compagno ( veneto doc ) potranno piacere. Chissà .. 🙂
Ciao Golem, grazie per la ricetta: non l’ho ancora realizzata ma è molto simile a quella che faccio io (ci aggiungo però anche qualche oliva rosatella piccante e spesso sostituisco alle cime di rapa il broccolo verde perché è più dolce- spero che ciò non costituisca un “delitto obbrobrioso” per un tradizionalista culinario come te). Sul discorso teologico,al momento, posso solo dirti che rispetto la tua visione, ma mi tengo la mia perché mi sembra più ottimistica rispetto alla prospettiva di finire in cenere nell’oblio eterno. Preferisco, piuttosto, passare per il girone dei golosi o dei lussuriosi, basta che vi sia una speranza di riscatto escatologico per buona condotta.
Relativamente alle “storie infinite”, non posso far altro che confermare a te e a Markus che i motivi per cui “il bello è dannato, l’introverso che non sa amare, l’ipersensibile e l’artista incompreso, il rivoluzionario ribelle e gli altri co...... di varie categorie “ attraggono il sesso femminile” sono realmente spesso sconosciuti alle protagoniste stesse, perché sono “modelli irreali” che affascinano, proprio come “i cattivi o gli irraggiungibili” di certe favole o prodotti cinematografic
Concordo inoltre con Golem che il fascino “resiste” solo se il sogno rimane “difficoltoso” e lontano dalla possibilità di concretizzarsi.
Anche secondo me Sally non sarebbe andata dal Benigno, in caso di separazione da Golem, perché lui la attirava solo come “ desiderio oscuro” e “trasgressione proibita” contro gli suo principio morale. Nel momento in cui sarebbe stata costretta a vederlo nella sua “misera” condizione umana lo avrebbe probabilmente ignorato dopo brevissimo tempo di frequentazione.
Markus, comunque, non per questo ti devi scoraggiare e non avere più fiducia nelle donne: molte sono “tutte d’un pezzo” , sicure e incorruttibili, pure, sincere e di sani principi. Basta trovare quella giusta e forse la tua nuova compagna corrisponde già a tale profilo…
Il portoghese come sappiamo non l’ha mai cercata, l’ho letto dai suoi diari, solo raramente le ha scritto durante i famosi 5 o 6 anni, in cui era lei -quando ritornava da quelle parti per la tournè annuale- che si faceva viva, in cerca di “compagnia”. Non c’è nessuna prova che lui l’abbia cercata mentre stava con me. Come ripeto non possiamo applicare logiche razionali a questi comportamenti eminentemente femminili, che come ho detto ieri spesso sfuggono anche a loro stesse.
Certo, non c’è controprova di come lei potesse reagire ad un’eventuale presenza a Milano del lusitano. È teoricamente possibile che sarebbe finita come quando le fece un sorpresa a Madrid ma anche no, perchè allora era libera e senza figli. Le reazioni sono imprevedibili anche per come ci si sente in quel particolare momento. Ripeto, siamo in un territorio sconosciuto al maschio medio.
È andata bene? Si, perchè c’è anche di mezzo una famiglia, ma se fosse andata “male” lo sarebbe stato per lei, perche io dopo la morte di Carmen ho il cuore di cuoio per quelle evenienze. Anche quello è stato un abbandono “improvviso” e imprevedibile. Se non c’entra lei c’entra il destino,
In un modo o nell’altro si deve andare avanti. Sempre.
MG, quando vennero per la prima volta in Italia la sorella di Sally e il marito – immaginati un classico “bobby” londinese-, sempre spinto dalla mia tendenza a fare i test, volli provare quanto un cibo mai provato da un britannico potesse essere accettato e eventualmente apprezzato.
Chiesi a Franca (mia mamma) di fare i due più tipici e noti piatti pugliesi, orecchiette col sugo di “brasciole” (con la “sc”) e quelle con le cime. Sai com’è finita? Se n’è scofanate due porzioni per tipo. Insomma, quando la roba è “bona” non c’è possibilità che non piacciano. Ti consiglio però la pasta grossa se non hai le orecchiette. Per esempio le eliche ma anche i maltagliati che raccolgono bene il sugo. Gli spaghetti non sono indicati con le verdure a foglia. Famme sapè.
“Acquaportabile”. Le varianti di cui parli sono tutte ammesse, infatti
la pasta coi broccoli è una di queste, e mi piace quanto quella con le cime di cui amo proprio quel retrogusto amarognolo.
Ma per completezza voglio pubblicare la ricetta delle orecchiette col sugo di brasciole, che è il vero piatto della domenica del pugliese doc >>>