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Ok, Acqua, cerca di scorrere serena.
Golem, oggi nulla di fatto. Non sono andata a far colazione perché ero da sola e ho preferito evitare di fare la voyeuse, tirando diritta al bivio, ma con estremo sforzo mentale.
A pranzo sono andata prima del solito orario e quindi non l’ho nemmeno incrociato (credo di averlo visto di sfuggita ma solo di schiena). Il risultato è stato che sono stata ugualmente distratta dal suo pensiero per tutto il pomeriggio. Insomma sono arrivata al punto che non so più se è peggio per me evitarlo o vederlo. Se lo evito mi sembra insopportabile la sua mancanza, se lo vedo mi agito in modo insostenibile (e ancora peggio se gli rivolgo la parola). Non so più come farmela passare e penso che sarebbe meglio, anche se molto doloroso per me, se Lui decidesse di cambiare luogo di lavoro, così sarei costretta alla sua assenza e la “frattura” non dipenderebbe dalla mia volontà. Domani mattina mi prendo una Dose, almeno visiva. Se almeno riuscissi a formulare delle fantasie di tipo puramente erotico, forse sarei più calma, invece la mia mente si fissa su episodi romantico-soft fiabeschi e del tutto improbabili che mi generano solo ulteriori voglie.
Acquacorrente. Se lo vedi sballi, se non lo vedi sballi ugualmente, non hai scampo a questo piacere della sofferenza. E’ la famosa “assenza sempre presente” di cui ho accennato, che non dipende dal “te” razionale ma da una condizione fisiologica che ormai è diventata cronica, come la nota dipendenza da certe droghe. L’abbiamo già detto, tu per vincere la “monotonia” emotiva interna ti sei trovata un eccitante “esterno” che, come tutte le droghe, ti soddisfa ma senza appagarti. Cento anni fa qui ne ho presentato esempi importanti che sono stati irrisi per ignoranza, e oggi tu ne offri un’altro, ma tant’è.
Acqua, bisogna che te lo dica, ma non fraintendere, perchè sai che io non indoro le pillole, ma non per offendere, perchè non è mai questa la mia intenzione. La tua è ormai un’ossessione non diversa da quella di uno stalker, e questo atteggiamento sottintende una condizione “fisiologicamente”alterata della lucidità. Il tuo caso, al contrario dello stalker, non è dannoso a nessuno se non a te stessa, ma se non poni un freno a quello squilibrio chimico la situazione potrebbe estendersi ad altri ambiti. Mi chiedo se non sia il caso che tu parlassi con serenità col tuo medico, visto che esistono farmaci antiossessione di normale utilizzo. Il fatto che tu pensi all’eventualità che solo se lui cambiasse lavoro potresti “salvarti”, ti fa capire come sei impotente di fronte a quello che è diventato un altro problema, e non la soluzione a un problema. Pensaci.
An liquid embrace
Buuuuuaaaaaa uaaaa aaaaaa!!!Sono un po’ triste. Il mio cuore è trafitto. Ultimamente c’è sempre questa fidanzata e non posso nemmeno più guardarlo. Lei comunque non mi sembra affatto l suo tipo.
Lo so, mi rendo conto che sono sempre più ossessiva, ma non posso accettare che la mia razionalità ed indiscussa capacità di autocontrollo vengano messe in crisi o sopraffatte da uno stupido squilibrio chimico sicuramente temporaneo. Non voglio e non posso gestirlo “chimicamente” , al limite devo trovare altri sistemi di sfogo naturali: proverò con lo sport ed altri hobby da identificare, tempo libero permettendo. Il cineforum, ad esempio, mi piacerebbe. La musica e la lettura non sembrano aiutarmi soprattutto se attinenti al “tema” perché stimolano ulteriormente la mia fantasia. Lo stesso parlarne qui e con gli amici perché amplifica l’importanza di un problema di per sé insignificante.
Golem, se non sbaglio anche per Sally la situazione si era definitivamente risolta con il distacco fisico forzato del suo ‘”oggetto dei suoi sogni”. Non sono sicura che lei sarebbe del tutto guarita se il Portoghese fosse rimasto potenzialmente a sua “portata di mano”.
Neppure io ne sono sicuro Acqua. Ma una volta morto non era morto un uomo, ma un “giocattolo”. Un “bambolotto”, sul quale fantasticare di quei residui di un’infanzia sentimentale che non voleva passare. Un rifugio dove ricoverarsi quando, per cento motivi, non si è voluto o potuto passare il Rubicone che porta verso la conquista di un sentimento maturo. Sì, perchè quel passo significa sapere di dover “rischiare”, di andare incontro a possibili delusioni o sconfitte. Proprio come Cesare fece col suo “alea jacta est” attraversando quel fiume, sapendo che dopo quello che sarebbe successo, Roma (Amor) non sarebbe stata più la stessa.
Sai Acqua, io non ti conosco de visu, anche se sei una persona che mi piace, e per questo che quel consiglio “chimico” era il massimo che uno può fare a “distanza” come forma di “care”.
Oltre agli hobbyes, quello che potresti fare per colmare il tuo bisogno di “energia” in avere, è solo quello di spostare l’attenzione verso un amico “tangibile”, che abilmente ti faccia sentire “richiesta” senza scatenare in te complicazioni ormonali paramorose. Ma il fatto è che temo che a te non basterebbe. Tu vuoi il pacchetto completo.
Vuoi il “soognoo”.
Ciacciaccià o.
Agua, ma … io nun c ho parole a leggerte.
Golem, ti regalo un cappotto. Di legno. 1230 euro compreso il libretto firme per fottersi la tua eredità.
Ma un minimo di oroginalità? Anche ti come l’atro cassatrascinatore. Non sai che usare le battute altrui è da tarello, cassa integrata?
Come surrogato, fatte n’amica. Così è ovvio che non andate oltre ma te la prendi come completamento di te.
Comunque, sì, devi cambiare aria. Oppure disgustarlo, una cosa drastica. Da portare alla rottura della stima. Così da causare la apoptosi di ogni fantasia.
Golem, tu sei troppo bonario con me (come dice la Suzy) o “buonista”, se preferisci (dato che ora va di moda questo aggettivo). Mi stai dando della “bambina codarda” tra le e righe, ma me lo dici in modo pacato. Riguardo a trovarmi un amico “tangibile” che mi presti attenzione senza suscitare in me interessi particolari, temo sia molto difficile per me trovarlo in questa condizione psicofisica. Mary G., se non sbaglio, in una sua recente lettera aveva espresso il medesimo desiderio: se non l’ha ancora trovato lei che è così spigliata e pragmatica, figurati io. Ho tanti colleghi molto simpatici con cui mi trovo bene a parlare e a scherzare e che mi prestano attenzione, ma nessuno di loro può colmare quel mio genere di esigenza. È ora di finirla: ho di nuovo esagerato e ora devo iniziare una D-ieta seria e portarla avanti in modo costante. È solo questione di iniziare e di piantarla una volta per tutte con questi piagnistei. Facciamo che inizio di lunedì.
Mi piacerebbe avere dei consigli pratici da parte di Sally su come cominciare.
“Non sono sicura che lei sarebbe del tutto guarita se il Portoghese fosse rimasto potenzialmente a sua “portata di mano”.”
io penso che sarebbe “guarita” anche più velocemente. io a differenza di Sally avevo avuto modo di avere una vera e propria storia con il mio, di “portoghese”, con tanto di amici e parenti al seguito, e avevo potuto osservare questo personaggio senza i filtri dell’ idealizzazione, in tutta la sua miseria umana e in tutto il suo enorme vuoto. ti assicuro che in seguito non ho più provato assolutamente nulla per lui, se non biasimo e compassione che con il tempo hanno lasciato il posto alla più totale indifferenza.
Penso che per Sally sarebbe accaduto lo stesso.
Oddio…che bello che sei. Non ce la faccio più a restare immobile a guardarti così, con la testa tra le mani, come se fossi un’opera d’arte in vetrina. Ho bisogno di sfiorarti per trasmetterti questa energia.
Io mi voglio proprio fare del male, mi sembra di girare la lama del coltello dentro questa piaga. Non devo più sentire la tua voce, né guardarti negli occhi, mi vengono le vertigini. Tanto per cominciare, come ti ho detto, dopo vado a smaltire in piscina. In realtà spero tanto un giorno di vederti lì da solo: dai lo so che hai capito, ti supplico, fammi ‘sto regalo solo per una volta.
Ho cercato di fare una corsa olimpica e di le salire le scale dell’ufficio alla massima velocità per calmarmi, ma non è stato sufficiente. Sento che questa euforia mi fa star male, ma la desidero fortemente… E tu, ignaro, te ne stai lì, come se niente fosse, mentre dentro di scatena l’uragano che potrebbe travolgerti da un momento all’altro.
No Acqua, capisco sin troppo bene la tua situazione per non dirti tra le righe nient’altro che quello che leggi nei normali intervalli. Quando scrivi “Non ce la faccio più a restare immobile a guardarti così, con la testa tra le mani, come se fossi un’opera d’arte in vetrina. Ho bisogno di sfiorarti per trasmetterti questa energia”, non posso non tenere conto che priva come sei della necessaria lucidità, la tua è una condizione di cui sei vittima e non causa.
Sally non potrebbe darti nessun aiuto, anche perchè il cambiamento in lei è avvenuto quasi di colpo, ma dopo oltre due anni e mezzo di “analisi” alla quale io ho partecipato come sai, e come solo in minima parte sto facendo con te. Ma lei, dopo la scoperta da parte mia di quel mondo onirico nel quale viveva una parte di sè, ha “accettato” di discuterne con me, affrontando tutto l’iter che sai, e che ha messo in luce tante lacune del rapporto che pure esistevano pensando che fossero utili proprio al rapporto e al quieto vivere, quando invece lo stavano logorando.
E’ ovvio che si sarà chiesta a chi tenesse “realmente”, prima di affrontare quella che si è rivelato un percorso difficile per la ricerca di quella identità sentimentale, durante il quale in almeno un paio di occasioni si è arrivati vicino alla rottura definitiva. Come stai sperimentando sulla tua pelle non è facile abbandonare certe “comfort zone” dove le cose le facciamo andare come ci piacerebbe che andassero, anche se si tratta solo di fantasie.
Ciao
MG hai letto bene quello che sarebbe potuto succedere a Sally. Ma come sai sono serviti quasi tre anni per staccarla dal suo “meraviglioso mondo di Amèlie”. C’è chi non solo non può farne a meno, ma ci vive anche tutta la vita, e alla fine pensa di aver vissuto davvero quello che ha sognato. Quando la realtà è carente ci si masturba con la fantasia.
Bye Pentesilea
Grazie a tutti per la comprensione. Addirittura sono riuscita a farmi dare un suggerimento carino anche da Esther…MaryG il punto è che devo trovare il modo di smontare questa idealizzazione spinta che è sostenuta anche da questa mia tensione verso il fascino del proibito. Dovrei semplicemente considerare normale il fatto di provare attrazione per lui e rivolgere le mie attenzioni anche ad altri che chimicamente mi attraggono. È la mia nuova teoria dello “sminuzzamento” del desiderio su più soggetti esterni, al fine di “vaporizzarlo” e renderlo inconsistente e impalpabile.
Va be’, n’ se po legge Acqua, soprattutto se si nota che il poema amoroso lo ha scritto alle 9:53 del mattino. N’amo bene!
@Acqua
Capisco l’emergenza di tamponare quella che è ormai l’ossessione D ma non farlo a discapito di spostare il focus sulla situazione piu’ importante e forse scatenante: la dissintonia con tuo marito.
Personalmente, visto da fuori, anche il parallelo che fai con Sally non mi sembra completamente a fuoco: fantasmi portoghesi e teorie sull’amore o meno, nel loro caso, io credo che l’elemento virtuoso sia stata la volontà di entrambi i coniugi di confrontarsi e dialogare, un lungo confronto (3anni se ricordo bene) sfociato in una ritrovata sintonia e condivisione delle visioni di presente e futuro.
Ecco,credo sia questo il punto focale e fondamentale, non tanto quanto sia stata la loro conclusione (amore vs ammore,etc etc etc ) ma quanto l’averla condivisa.
Tant’è che anche se paradossalmente nei tre anni di dialogo fossero giunti a conclusioni completamente diverse da quella raggiunta, magari persino diametralmente opposte,credo che se questo avesse portato al ritrovamento di una sintonia di coppia ed alla condivisione della visione del futuro, saremmo comunque di fronte ad una coppia salda e felice
Insomma: Fai sport, confrontati con altri,cerca consigli esterni,combatti l’ossessione, tutto quello che vuoi (ed il suo contrario) per tamponare l’emergenza D, ma non dimenticare anche di andare alla fonte.
Ciao
In effetti Adam ha posto l’attenzione sulla comunicazione, che molti danno per scontata ma che scontata non è, almeno per quanto riguarda quei “segreti” di molte donne (e non solo), che qualcuna di queste insiste a ritenere della sola competenza di un “propio me” che potrebbe restare segreto al partner. Questo apparentemente lecito comportamento, nove volte su dieci porta a un “vuoto” comunicativo nella coppia che presto o tardi darà i suoi infausti risultati, con “sorprese” che poi sono difficili da chiarire -ammesso che si abbia voglia di farlo- nel momento in cui non ci si sente capiti, quando forse siamo noi stessi a non esserci fatti conoscere.
Non è un caso che donne e uomini cerchino a un certo punto “soddisfazioni” esterne ritenendo appunto che l’altro “non mi capisce più”.
Parlando della mia esperienza diretta, malgrado l’apparente “serenità” familiare si stava allargando proprio quel baratro nel quale stava precipitando il rapporto di base, cioè quello amoroso, anche a causa di pregiudizi da parte di entrambi che si rifacevano a una idea del matrimonio forse mutuata da quello genitoriale e dai…film, non avendo altri esempi a cui rifarsi. Lo sforzo è stato proprio quello di uscire da schemi “generici” cercando di trovare il “nostro” menage.
Quello che ha prodotto il duro ma onesto confronto sulla nostra relazione, è stata la scoperta di quegli aspetti illusori sull’amore che lo “guidavano” verso obiettivi irreali. E da lì che è iniziata la vera “costruzione”
Adam, lo so che devo mantenere il focus “dentro” e non “fuori” la mia relazione per provare a sanare alle radici questa situazione di sfasamento e conflitto. Mi rendo conto che solo un dialogo sincero e costruttivo con mio marito può portare ad una risoluzione in positivo o in negativo del nostro rapporto. A volte cerco di iniziare un discorso con lui, ma questo spesso viene deviato oppure le mie parole sono fraintese. Lui si sente sempre accusato da me (anche se ti assicuro che cerco di essere obbiettiva) e dice che è inutile discutere con me perché io tanto voglio sempre avere ragione. Nel caso di Sally è stato Golem a voler affrontare l’argomento e a metterla alle strette, mostrandole però la sua apertura nel comprendere a fondo la situazione che è si era creata. Purtroppo,a volte, indipendentemente dal grado di sintonia con mio marito, non riesco a rinunciare al lato ludico della mia distrazione che mi permette di evadere dallo stress lavorativo (che fino a pochi mesi fa mi assillava) e dalla routine e di sentirmi più viva. Solo che sto esagerando e me ne tendo conto. Adam, racconta un po’ di te e della tua situazione sentimentale, così cambiamo un po’ argomento.
Esther, vai giù di narda severamente. So che le farfalle nel tuo stomaco periranno, ma i lepidotteri chissenefrega. Poi starai meglio. Aspetto sempre la nomina a Rettore della Casa delle Lanterne Rosse di Putignano.
@Yog: la narda sarebbe lo Spirito Santo? Allora, sì, è proprio quello di cui ho bisogno: una dose massiccia. E penso che stamane farò proprio questo.
Le asiatiche qui stanno tanto tranquille di loro, che io nemmeno devo alzare un dito a dirigere. Se serve uno che ripittura però ti chiamo. Ora già ne ho un altro, bravo.
Acqua capisco e posso immaginare quanto possa essere complicato ritrovarsi; per non parlare del rischio di metter a repentaglio un delicato equilibrio, la scelta è ovviamente solo tua ma mi chiedo se in futuro potresti rimpiangere i mesi passati in questo loop, da quanto scrivi qui di questo,2/3 anni?
Se vuoi cambiamo argomento, ma troviamone uno meno noioso di Adam:-)
Oltretutto ho un indole molto riservata ed intima, quindi sono un po’ allergico al parlare di me
Posso pero dirti che anch’io ho bisogno a volte di evadere dallo stress lavorativo ed uno dei miei modi è sbirciare questo sito e interagirci, anche se posso farso solo a spizzichi e bocconi (sempre in carenza di tempo) quindi mi scuso in anticipo per eventuali lunghi silenzi.
Situazione sentimentale? se sono riservato sul Me, sul Noi il tutto è ancora piu’ esponenziale.
Diciamo che sono profondamente felice e da molto tempo, ma con chiavi di lettura molto,molto lontane da quelle che leggo spesso qui, del resto ogni coppia è un micromondo ognuno con le proprie leggi fisiche e di gravità:-)
Ciao
A me l’unica cosa che mi eccita è la cola dell’ Eurospin.
Blues cola. Me la porto pure domani sera in disco per non pagare il consumo. Però mi sa che è compreso. A scanso di equivoci, me la porto.
Adam, gli errori fanno parte dell’esistenza umana e in alcuni casi sono inevitabili e servono come spinta per i cambiamenti. Se intendi ricordarmi che la mia situazione di “alloopata” (doppio senso voluto) dura da quasi tre anni e che è ora, per me, di prendere in mano le redini, mi trovi perfettamente d’accordo. Purtroppo ho sottovalutato la mia tendenza all’autosuggestione pensando di poterla gestire tranquillamente, in modo controllato, come piacevole “passatempo” antinoia, ed invece mi sono letteralmente innamorata della “mia fantasia” vivente e ora ne sto subendo gli effetti positivi e negativi. Razionalmente so che dovrei fare qualcosa, ma mi sento bloccata. Mi fa molto piacere sentirti dire che sei profondamente felice e da molto tempo:in generale, di questi tempi, è rincuorante avere conferma che ci sono anche relazioni amorose felici e stabili, come la tua e quella tua di Golem. Purtroppo, intorno a me, realizzo che ci sono sempre più storie di fallimenti e tradimenti, anche di coppie che sembravano perfette ed i vostri esempi positivi, in un certo senso, mi sollevano. Non ho capito bene cosa intendi dire con “chiavi di lettura molto molto diverse”, potresti esplicitare meglio qual è la tua chiave di lettura e la tua personale “ricetta” di serenità? Comunque io non sono triste, sono solo molto molto “inquieta” .
Esther, la cola che dici tu io, a casa e per uso non professionale, la uso come diluente per pulire gli attrezzi. Non la uso in sala operatoria solo perché non è prevista nel protocollo, ma è provato che è un un’ottimo sterilizzante, su Cartago non avrebbero buttato il sale se avessero avuto questa cola.
Esther, ma tu fai la bibliotecaria? E leggi molto? Tanto per sapere…
Cioè ma dura da 3 anni? ACQUA! Ma io mi credevo da 3 settimane al max!!!
Si dice che l’immaginazione è la pazza di casa. Il consiglio è di concentrarti sulla realtà e di riconquistare tuo marito, se il matrimonio è valido. Se no fallo annullare e trovatene un altro, NELLA REALTÀ, cara!
Fa’ che le fantasie diventino realtà e sceglile bene. Si dice che se puoi immaginare lo puoi anche fare, ma tutto passa per il focalizzare a dovere le proprie energie. Le tue le stai disperdendo giusto per passare il tempo. Stai sprecando energie per paura, energie che possono realizzare grandi cose, indipendentemente dall’età.
L’inquietudine dipende dal fatto che non hai trovato il senso della vita. Vivi aspettando la morte e così passi il tempo, nell’attesa. Non hai uno scopo di vita.
Chi ha relazioni stabili, accetta di morire ogni giorno a sé stesso per amare davvero e lì trova la vita.
Caxxo s’è bevuta stasera Esther ‘stasera, un libro di aforismi?
Esther, sono sinceramente colpita dalla tua magnanimità nei miei confronti. Il matrimonio è ancora valido, non preoccuparti. Inoltre, nonostante la mia immaginazione, la mia relazione è stabile da circa un quarto di secolo(soprattutto grazie al mio impegno e tolleranza).
Non è vero che non ho uno scopo di vita, anche se è vero che in questo periodo non mi sto concentrando molto sulla realtà, né impiegando le mie energie nella “riconquista” di mio marito. Molto banalmente è successo che tre anni fa un incontro con un fantasma della mia adolescenza ha riacceso in me un desiderio represso. Per allontanare il mio pensiero ossessivo da questo soggetto troppo “irraggiungibile” ho orientato le mie fantasie altrove pensando in questo modo di liberarmi di lui in modo definitivo. Invece ho operato una semplice “sostituzione” dell’oggetto dei miei desideri e adesso mi sono “chimicamente”innamorata di quello nuovo. Spero sinceramente che mi passi in fretta, ma non riesco a farne a meno. Tuttavia razionalmente penso che sarebbe una grandissima ca…ta concretizzare queste mie fantasie. Insomma una bella lotta interiore che prima o poi (immagino) si esaurira’ permettendomi di sbloccare le mie energie e di trovare un nuovo l’equilibrio.
Esther,
benché pazzerella, a piacer tuo, a volte dimostri un gran buon senso!
secondo me, restare ancorati a ciò che non ha potuto essere è un deprecabile ma a volte irrinunciabile incastro; andarsi volutamente a cacciare, per anni, in angoli di fuga del tutto immaginari, per evitare spiacevoli confronti, mi sembra molto difficile da comprendere. soprattutto se chi nel farlo dimostra consapevolezza e ben strutturate personalità d’insieme.
ma… qualsiasi vissuto rispecchia la situazione di chi lo sperimenta, e sono pienamente d’accordo con chi afferma che “ogni coppia è un micromondo ognuno con le proprie leggi fisiche e di gravità”.
Acqua, mi sa che la situazione ti è sfuggita di mano… parli addirittura di innamoramento per quello che è semplicemente una proiezione virtuale che ha trovato momentaneamente luogo in questo D. Però nel periodo che hai scritto qui io onestamente non ti ho mai vista intenzionata a risintonizzarti su tuo marito. Non credo ci siano particolari problemi tra di voi, probabilmente solo il male che affligge quasi tutte le coppie di lunga data: perdita di slancio verso l altro, allontanento reciproco di menti e anime, non troppo per lasciarsi, ma quel tanto che basta per sentirsi da un’altra parte.
Golem, hai frainteso il mio discorso sul mantenere I proprio spazi interiori; io sono una persona che racconta veramente tutto di sé al partner, ne ho assoluto e profondo bisogno. Ma su ciò che è solo mio ( il passato, ad esempio) non accetterei rivisitazioni di alcun genere da parte di altri. Poi solitamente, siamo noi I primi a modificare ciò che abbiamo vissuto per farci tornare I conti, ma questa è un’altra storia.
Ciao Acqua, rileggendomi mi sono reso conto che l’ultimo post sembrava fossi giudicante, ma non voleva esserlo: davo per scontato delle premesse (su di me) che ovviamente scontate non erano:
Mettevo si in evidenzia il richio della durata di un loop ma lo facevo non da giudice ma da collega loopista, ad aggravar la situazione resto una persona attiva ma con una mente sempre pronta a lanciarsi in distrazioni e cintura nera di procastinazione
Quindi da conoscitore della materia, volevo metter in luce un aspetto che quando si vive in prima persona trovo molto difficile mettere a fuoco, persi nel vortice ci si dimentica del tempo che passa per poi rendersene conto solo molto dopo.
Mi ha colpito quando ho letto che D è stato anche distrazione per evadere dallo stress lavorativo, non sottostimerei neanche questo aspetto.
Io credo che da essere umani siamo un incasinatissimo puzzle di pezzi che non solo comuniano tra loro ma che comunicando si influenzano e rimodellano in continazione…
In questo mi trovo distante da chiavi di lettura lette qui, che mi pare tendino a semplificare e ad andare a comparti stagni: questo è solo sesso, questo è amore qui c’e’ solo razionalità, qui solo istinto etc.etc.
Io credo che, in situazioni complesse , il nostro “io” vuole parlari e gridarci: Disagio. Vorrebbe ma non puo’ farlo con un linguaggio elaborato, ha in dotazione quello base, fatto di istanze primarie: fame, sesso, etc. etc. e lo grida come puo’
—/—
Provo a farti un esempio, restando in ambito lavorativo e portandoti la mia esperienza:
In un periodo lavorativo particolamente complesso ed orfano della mia “naturale” valvola di sfogo (la sigaretta, avevo recentemente smesso di fumare,dopo anni fatti da fumatore incallito) ho iniziato a sgranocchiare quasi costantemente, almeno una volta l’ora (i tempi del fumatore)
Lo stimolo era quello della fame, la gratificazione una volta mangiucchiato era quella di aver soddisfatto il bisogno, ma era davvero la necessità di nutrirmi il motore? No era il mio “io” che gridava Disagio, ma lo faceva coi canali che aveva a disposizione.
Insomma,mi permetto un consiglio (da collega di loop e distrazioni) continua pure ad indagare su sesso/innamoramento/amore ma cerca anche di guardare da fuori alla complessità della situazione, tenendo presente la nostra naturale disposizione di dare per scontato ed assodati gli aspetti positivi (che scontati non sono)
Ci saranno alti e bassi nella vostra coppia, ma sai che di persona non conosco coppie della nostra generazione che sono riusciti in questi tempi un po pazzi a costruire una famiglia con tre figli? Hai tutta la mia stima.
Buon week-end
Suzy, avevo capito bene quello a cui ti riferivi, infatti ho parlato di “sancta sanctorum” personali inaccessibili al partner. Bè, io non sono d’accordo. Se avessi rispettato quella regola, oggi io e Sally eravamo ognuno per conto proprio, e senza aver capito il perchè. Quanto possano pesare certi segreti nel funzionamento di un rapporto è proprio la mia esperienza che me lo ha insegnato, e la pur comprensibile esigenza di una intimità (amorosa) “pregressa” non esclude che questa non possa rivelarsi deleteria per quella “presente”, se non viene correttamente collocata e secolarizzata come qualcosa che “non macina più”.
Se quel passato di Sally è stato “disinnescato” nei fattori evocativi che creavano i deleteri effetti che si sono scoperti, è grazie soprattutto al mio intervento da “scassinatore”. Guarda quello che racconta Acqua riguardo al ritorno di fiamma verso M, che da quel che ricordo in termini concreti è stato poco più di “niente”; eppure da quel niente si è sviluppato un “bubbone” che l’ha portata addirittura a “dipendere” da certe sensazioni, oggi indirizzate a D. E’ un suo segreto no? E’ un buon “segreto”? Però, immaginiamo che all’esordio ne avesse accennato al pur distratto marito, forse si sarebbe “mosso” qualcosa, quanto meno lo avrebbe reso partecipe di un suo “disagio”. Invece c’è una coppia matura, sposata e con tre figli che vive con una parte di sé che l’altro ignora. E’ normale diciamo, ma non “giusto” a mio avviso>>>
>>> Come vediamo dalle varie testimonianze, ponendosi all’interno della situazione di Acqua ognuno trova la scusa che ritiene più opportuna. Chi come Adam si dice procastinatore, facendo intendere come alcuni fanno finta di non vedere, e chi, come Sally all’epoca, ritiene certi segreti non tali da essere svelati. Ma c’è anche chi se la cava con la teoria della Fisica “microambientale”, ignorando per comodità che questa gravita a sua volta in un sistema generale di “regole” “fisico chimiche” a cui non può sottrarsi. Ma lo fa, mandando in cavalleria, come “specifico di”, un problema diffusissimo di cui è piena persino la cronaca, e non solo quella che possiamo leggere su questo forum.
Se volessimo riprendere le decine di casi simili a quello di Acqua letti su queste pagine, troveremo SEMPRE gli stessi sintomi di fondo, che hanno come fattore comune la “fantasia” amorosa. Il più clamoroso è quello di Francesca che addirittura se l’è cercata sul web, per costruirsi una vita parallela a quella ufficiale, e con un marito che dichiara di “amare”. Cosa impossibile, ma che lei VUOLE crede vera, come crede vero l’amorazzo con Roberto, che però si guarda bene dal confessare all’ignaro coniuge, che a sua volta vive in un mondo fiabesco, giusto per sottolineare che esistono, e resistono, rapporti che hanno in comune solo le illusioni che non sono state riportate alla realtà adulta di chi ha figli e famiglia. Ecco un micromondo, mentre il macro, da cui dipende, fottendosene fa il suo corso.
Suzanne,
“su ciò che è solo mio (il passato, ad esempio) non accetterei rivisitazioni di alcun genere da parte di altri.” – opinione che condivido, in particolare nell’eventualità di conflitto d’interessi, di resistenza a valutazioni altrui e di possibile acquiescenza per quieto vivere.
Adam,
“mi trovo distante da chiavi di lettura lette qui, che mi pare tendino a semplificare e ad andare a comparti stagni: questo è solo sesso, questo è amore qui c’e’ solo razionalità, qui solo istinto etc.etc.” – anche per me non è mai tutto troppo semplice e troppo schematizzato.
tanto più che la freschezza e l’ingenuità dei sentimenti giovanili non è nemmeno lontanamente paragonabile alla prudenza di proiezioni raziocinanti che sopravvengono in età emotivamente più mature.
a ogni frutto, la sua stagione! tutti uguali all’apparenza quelli provenienti dalla stessa radice ma nessuno, al gusto, identico a un altro.
“secondo me, restare ancorati a ciò che non ha potuto essere è un deprecabile ma a volte irrinunciabile incastro; andarsi volutamente a cacciare, per anni, in angoli di fuga del tutto immaginari, per evitare spiacevoli confronti, mi sembra molto difficile da comprendere. soprattutto se chi nel farlo dimostra consapevolezza e ben strutturate personalità d’insieme”. Rossana, non capisco sinceramente questo tuo “sottile” commento quando sai benissimo che il termine “volutamente” non è appropriato nel mio caso. Comunque si’, il mondo è vario e la pazienza è la virtù dei forti.
Suzy, non è che la situazione mi sia sfuggita di mano, è solo che il fatto di vedere D. quasi tutti i giorni stimola certe mie reazioni fisiologiche e amplifica in continuazione le mie fantasie su di lui. Con mio marito il livello dei problemi è probabilmente quello che tu descrivi, ma la diversità di vedute di alcuni temi mi pesa sempre di più e soprattutto la sua rigidità e incapacità di cercare un compromesso o di valutare in modo più ponderato.
Adam, la tua chiave di lettura è interessante. Sono anch’io convinta che sia difficile trovare delle motivazioni “pure” di alcuni nostri comportamenti proprio per la nostra complessità interiore. Io credo che certe “deviazioni” scatti o soprattutto come “meccanismo di difesa” e di “sopravvivenza” da qualcosa che non ci soddisfa e che quindi l’indagine non riguardi solo le relazioni interpersonali, ma un contesto più ampio. Sono d’accordo con…
Golem, Suzy ho trovato questo articolo che in parte tratta dell’argomento fantasia https://www.milano-psicologa.it/disturbo-da-fantasia-compulsiva
e spiega come il sognare ad occhi aperti sia una caratteristica molto diffusa nell’essere umano che può diventare “compulsiva” per ragioni che dipendono sia da una predisposizione genetica della persona, sia dal suo vissuto. Non ci sono ancora molti studi a riguardo, ma pare che crei un meccanismo di dipendenza in modo del tutto simile ad altri “disagi”. Sono d’accordo con Golem che nella diversità di tante microstorie è identificabile un macronocciolo comune che risiede semplicemente nella natura di “essere umano” :organismo complesso dove l’istinto convive il raziocinio e che per questo, a differenza di altri animali,si trova a dover mettere in atto strategie di difesa e di sopravvivenza non solo per il suo corpo, ma anche per la sua anima spinto dalla ricerca di soddisfare dei bisogni imprescindibili fisici e metafisici.
Acqua, vorrei esordire chiarendo una cosa, che forse non appare dai miei interventi: io amo le persone con la capacità di fantasticare perchè sono le più intelligenti e vivaci intellettualmente, purchè questo atteggiamento non faccia perdere loro il contatto con la realtà.
Io ho iniziato la mia carriera come disegnatore industriale. Disegnavo ascensori. Fui indirizzato in quella direzione da esigenze familiari, giacchè era evidente in me la vena umanistico-artistica, infatti ero un gran disegnatore… di fumetti. Ricordo che la carta con la quale era coperto il mio tecnigrafo riportava al centro un rettangolo vuoto che era lo spazio dove collocavo il foglio del progetto, mentre tutto intorno, e per tutto il resto della superficie del tavolo, “viveva” un mondo di fantasia disegnato da me. Era un modo per sfuggire alla “monotonia” di un’attività che non consentiva di usare quella mia fantasia prorompente, e che poteva trovare sfogo solo in quel modo durante le otto ore in cui ero inchiodato a quel tavolo. Col tempo, e con la disciplina impostami dal lavoro e gli studi di natura tecnica, sono riuscito ad incanalare i due mondi così distanti tra loro e unificarli felicemente nell’attività di architetto-ingegnere, come pure nel volo, che richiede ancor di più una continua lucidità situazionale, per motivi che non è neppure il caso di sottolineare. Questo per dirti che da me non arriveranno mai critiche alla tua esuberante fantasia, ma solo alla valenza che le si dà>>>
>>> Più volte ho detto quanto somigli alla mia lei nel modo di essere spontanea, spiritosa e intelligente, e io non avrei potuto “accoppiarmi” con nessuna donna che non avesse quelle qualità, compresa la capacità di fantasticare, giacchè certe battute fulminanti, il giocare con le parole -come fai tu con i nick sulle varianti della tua acquaticità- come pure la lettura ironica e autoironica della realtà che la caratterizza, mi fanno impazzire sempre. Tu sei di quella pasta, ma purtroppo se non trovi chi la capisca sino in fondo e la sappia “condire” adeguatamente, quella tua caleidoscopica intelligenza finisce per riempire il tuo ideale tavolo da disegno di fantasie, che fanno da cornice a quel “vuoto” lasciato dal foglio dove devi disegnare la vita di tutti i giorni. Se ti ritrovi in questa descrizione puoi immaginare il perchè mi interesso tanto al tuo caso, nella speranza che tutta quella “qualità” non venga mortificata da chi non la comprende. Ovviamente spero sia il padre dei tuoi figli a “scoprirti”, ma quello che conta per me e che tu non debba pensare di colpevolizzare quella fantasia come la causa dei tuoi problemi, ma, come ho già detto, solo come un modo per risolverne altri che tuttavia richiedono differenti approcci. Apprezzo anche la tua capacità di leggere tra le righe, come nel caso della “sottile” frecciata che hai notato, ma potrei dirti che per la sua tipica “fumosità” non era rivolta SOLO a te. Però pian piano stai scoprendo la smoke maker machine.
Golem, sei stato chiarissimo e sai già che apprezzo molto la tua trasparenza e profondità (caratteristiche tipicamente “acquatiche”).Si capisce che sei un creativo e che la tua curiosità ti spinge a non fermarti alle apparenze e a ricercare le cause di determinati comportamenti ed emozioni. Mi fa estremamente piacere che tu ti sia interessato al mio “caso” e che per tanto tempo tu mi abbia riservato questo particolare interesse senza giudicarmi. In generale trovo costruttivi e intelligenti tutti i commenti che mi rivolgi (e decisamente divertenti quelli più “leggeri”) So che siamo molto diversi e che probabilmente sono diversa anche da Sally, ma percepisco una sintonia di base con entrambi. Spero anch’io che mio marito riesca un giorno a “comprendermi” a fondo anche se sono consapevole del fatto che la nostra affinità non è mai stata così “spontanea” e che lui, soprattutto negli ultimi tempi, tende a valutare d’impatto alcune mie azioni e pensieri, senza interrogarsi sui motivi. Buona serata e grazie per le tue parole.
Acqua,
secondo me, in una coppia di lungo corso può succedere che uno dei due o, in tempi sfasati, entrambi i partner siano indotti a ricorrere TEMPORANEAMENTE a un bene rifugio, qualsiasi esso sia.
Una donna equilibrata e consapevole come te sembra, invece, crogiolarsi molto a lungo in uno stato di parziale benessere virtuale, come in alcuni amori a distanza. Se questo ti aiuta a pazientare, come desideri, puoi tranquillamente continuare, per il tempo che ti sembrerà opportuno, a portare avanti una doppia vita emotiva, all’insaputa di tuo marito, magari considerandola il male minore per la vostra armonia coniugale e famigliare.
A condizione, però, che questo stato soporoso non crei troppa tensione, come invece sembra fare, avendo varcato, anche per me, i limiti della norma.
Alcuni maschi, se trascurati dalle compagne, si fanno l’amante nel reale, da cui trarre soprattutto conferme sulla permanenza della loro virilità; alcune femmine, forse, se lo fanno solo nella fantasia, per il bisogno di suscitare nuove attenzioni amorose, che possano confermare la permanenza della capacità di attrarre l’altro sesso.
Per me, a parte la follia e la perdita di contatto con la realtà, la volontà c’entra in ogni scelta, anche quando non appare come forza traente.
mi dispiace che tu abbia mal interpretato il precedente post. spero che la schiettezza di questo sia più gradita. resta un’opinione personale, trascurabile o accoglibile, in base al coinvolgimento che suscita.
???
Acqua, se po sape’ che voi da ‘a vita?! Scegli una cosa e prenditela! Se non ti fa felice, la cambi finché non focalizzi l obiettivo! Vivi nelle favole della fantasia ora! Insomma, non vivi ma sogni e sei in coma! Coraggio e affronta la vita che se la prendi bene poi c è il Paradiso vero!
Mamma molto complicata, buona sera!
Oggi mi sono comprata un soffione doccia che esce acqua illuminata colorata.
Bene speriamo che questo sia di buon auspicio per me!
Esther, per vedere l’acqua come dici tu, devi farti una striscia.
Insomma .,.narda, baldracche… e adesso anche strisce. Cos’altro?