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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 62
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Categorie: - unclassified

“imparare a conoscerlo nelle sue virtù e debolezze.”
Cioè imparare a riconoscere le persone inaffidabili.
Prevenire è meglio che curare.
Ora Markus ha un radar in più per localizzare le persone inaffidabili e mandarle a ca.... direttamente senza passare dal via.
Nella vita bisogna dimostrarsi affidabili, anche e soprattutto con il partner.
Se non sei affidabile con il partner storico, come puoi esserlo in generale? Chi sei veramente? Cosa passa veramente nella testa delle persone inaffidabili? L’egoismo, semplice.
E allora che la finiscano sti poveracci con le scuse, perché la prima volta che capiterà a loro di subire lo stesso trattamento che hanno riservato ad altri, stiamo giusto qui ad aspettare di vedere se sono cosi bravi ad applicare la loro filosofia gandhiana anche al partner traditore. Sarei curiosissimo.
Markus è positivo e verissimo ciò che hai detto: in coppia non si può stare sempre in tensione e a disposizione dei capricci e degli umori del partner.
La coppia dovrebbe essere l’espressione dell’amore, della sincerità, della complicità e della comunicazione tra i due soggetti. Questi invece blaterano di rinnovi, di cambiamenti, di segnali. In pratica stanno dicendo che loro sono liberi di dare docce fredde quando vogliono, è il partner che deve SEMPRE comprendere le loro esigenze.
Hai capito che paraculi?
Ma l’empatia è tutta un’altra cosa e questi non la vedono manco col il binocolo.
Permettimi di contraddirti Acqua, ma un sentimento se è vero è per sempre. E credo che sia io che Suzanne siamo un buon esempio al riguardo. Mi chiedo come mai la mia compagna non doveva cogliere un bel nulla di me. Ero un libro aperto e, turbamenti, virtù e debolezze glieli comunicavo tranquillamente. Se sto bene con una persona glielo dico e se ci sono problemi con lei faccio altrettanto. E se ci sono problemi reali cerco di affrontarli all’interno della coppia sottolineandone l’importanza ai fini della continuazione del rapporto. Non vado ad infilarmi in un’altra relazione per risolverli. E se lo faccio, ciò è un inganno, e sono io ad essere colpevole di questo, perché sto tradendo la fiducia dell’altro.
Purtroppo se vuoi ingannare qualcuno lo fai, e se sei attento, l’altro/a non se ne accorge.
Vivere una relazione vuol dire anche lasciarsi andare ed essere liberi di mostrarsi se stessi, senza falsare
Tutto questo ovviamente se ami davvero
Il consiglio di Annalisa è buono gliene do atto. Ma l’idea di avere accanto una persona troppo incline a cambiamenti non mi garba affatto. Ho sempre amato le persone stabili, che sanno cosa vogliono, e, soprattutto semplici, come credevo fosse la mia ex. Preferisco scontrarmi continuamente contro chi ha un’idea che magari non condivido, piuttosto che avere a che fare con chi oggi mi dice una cosa e domani un’altra, stravolgendo anche il suo modo di essere. Ammiro chi rimane sempre se stesso
Bè caro J.J.Bad, se la mia ex fosse stata capricciosa e umorale me ne sarei accorto e sicuramente non ci sarei stato vent’anni ma si e no due mesi. Per quanto riguarda la tensione , se devo crearmi una relazione nella quale, per “cercare” di farla funzionare debbo stare continuamente a “drizzare le antenne” per percepire segnali di insofferenza, scusami, ma me ne sto da solo.
Dici bene, la coppia deve essere espressione di amore, sincerità, complicità e comunicazione e semplicità. I sotterfugi, le frasi dette e non dette, i segnali per me non hanno senso. Lealtà e chiarezza, sempre.
L’egoismo per me è amare se stessi più dell’altro e rimanere rigidi sulle proprie posizioni, ignorando, di fatto, o non volendo accettare qualsiasi evento che possa ferire il proprio orgoglio.
JJ prima di lanciarti in commenti facili e viziati da pregiudizi, con la presunzione di sapere a priori con chi stai dialogando, ti consiglio di porti delle domande.
Per la cronaca io parlo da persona che ha “subito” e che, ad oggi, non ha mai “riservato” tale “trattamento” a nessuno, perciò interrogati piuttosto sulle motivazioni per che ti rendono incapace di “applicare” la filosofia che definisci gandhiana.
Markus, quel “ ho sempre amato le persone stabili che sanno cosa vogliono” mi suona tanto come un “ ho sempre amato le persone stabili che si comportano sempre come vorrei io”. Anche le persone che apparentemente sanno cosa vogliono, potrebbero, in determinate situazioni o in seguito ad alcuni eventi, perdere la “bussola” e cercare di orientarsi…se tu ti rifiuti di vedere questo “smarrimento”e di cercare di comprenderne i motivi , rischi che queste di perdano “altrove”. L’inganno è un comportamento codardo e irrispettoso, ma evitare di affrontare la “complessità” altrui è quantomeno un atteggiamento ingenuo.
Si’, ho capito perfettamente. Ma io non so da dove cominciare i “restauri” e perdo tempo a guardare dalla finestra che e’ anche piena di spifferi,
Acqua inutile dirti che approvo e sostengo in pieno ciò che hai scritto!
Markus a te mi sento di dirti invece che devi stare molto attento anche a chi e’ che ti dà consigli, i miei ritengo siano giusti e soprattutto spassionati, a differenza dei discutibili consigli di JJ Bad che praticamente ti sta consigliando di essere diffidente sin dall’inizio nel conoscere una persona, non pensando minimamente che così facendo sarebbe difficile per te trovare una donna intenzionata quantomeno ad approfondire la conoscenza iniziale. Inoltre, te lo dico sempre senza offesa e per il tuo bene, da come continui a scrivere sembra veramente che la tua ex sia bipolare, come giustamente dice Suzanne. Perché più ci penso e più mi sembra veramente impossibile, per non dire surreale, che tu non ti sia mai accorto di nulla!
JJ Bad perdonami, ma se metti in pratica nella vita reale ciò che scrivi allora dovresti cambiare proprio registro e atteggiamento nei confronti delle donne, dato che sembri anteporre solamente i tuoi pensieri senza capire e comprendere le esigenze di noi donne, con tutto il rispetto parlando, e pensare che non ci vorrebbe molto eh
Acqua, ti “adoro”. In questi mesi ho avuto modo di apprezzarti e, come per pochi altri utenti, mi sono quasi “innamorato” di te per la tua spontaneità e la volontà di voler capire senza pregiudizi. Non fingi insomma, nè fai la vittima e inoltre sei spiritosa. Una persona che mi sarebbe piaciuto frequentare.
Non ho voluto farti la lezione Acqua, e capisco che tu non intraveda una strada, ma ormai il dado è tratto per te, lo sai, e lo era anche da prima che tu scrivessi qui.
È più di una volta che ti dico che la strada da percorrere ti dorme a fianco, e altrettante volte mi rispondi che non è il momento, e capisco anche quanto sia difficile, ma non ci sono alternative per uscire dallo stallo nel quale ti trovi. Aspetterai il momento più opportuno, o puoi cominciare a scrivergli una lettera, come sapresti certamente fare tu, ma devi, dovete prima o poi affrontare il problema e risolverlo, in qualunque modo, sennò la legge della “noncomunicazione” produrrà inevitabilmente gli effetti di cui molti qui si lamentano come vittime innocenti.
State “crescendo” in maniera diversa, ed è già molto che tu ti sia resa conto di questo, ma lui forse non lo capisce dove questo può portare, a dimostrazione di quanti “ignari”, più o meno “allegri”, si celano tra le fila di noi maschietti, e di cui non mi onoro di aver fatto parte.
Non sentirti mai assillata da quello che scrivo. Ho lavorato una vita negli acquedotti. Conosco “l’Acqua” e le forme che prende.
Ciao
J. J.,se non capisci i discorsi altrui, evita quantomeno di commentarli. Porsi degli interrogativi dovrebbe far parte della natura umana, ed è fondamentale al fine di essere consapevoli di esistere.
Markus, i cambiamenti sono inevitabili, e non ci possiamo in alcun modo appellare al “rimanere se stessi” per eluderli. Questo è uno dei motivi principali dello sfaldamento delle coppie: non voler vedere o accettare i cambiamenti di prospettiva. Non puoi essere la stessa persona a venti e quarant’anni, significherebbe che hai condotto una vita inutile, rassicurante, ma assolutamente inutile.
E’ inutile che continuate questa opera di convincimento. State solo rendendo ancor più ridicole le vostre giustificazioni. D’altronde Markus sta già capendo perfettamente quale è la verità.
Acqua io giudico in base a quello che scrivete e nulla più.
Annalisa e Suzanne non sapete un ca**o di me, cosa continuate a fare insinuazioni sulla mia persona, razza di presuntose?
Non fate altro che squalificarvi da sole, post dopo post. Infatti sono felicemente fidanzato…
Voi donne siete esseri degni di rispetto quanto lo sono gli uomini. Ne più ne meno.
Già il fatto che sottolineate che siano sempre gli uomini a dovervi capire, conferma il vostro egocentrismo.
Il mio motto è “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” e sulla base di questo costruisco la mia relazione. Sull’umiltà, do you know?
Io ho scelto la sincerità e la concretezza in amore, e se voi di questo non ne siete capaci perché siete paracule e vi piace comportarvi in modo subdolo, pretendendo che siano sempre gli altri, gli altri, gli altri a venirvi incontro e capirvi, senza che vi facciate mai un esame di coscienza e mettendovi sempre sopra un piedistallo, permettetemi di dirvi che della vita non avete capito un cavolo e state sparando un sacco di cretinate. Guardate che quando poi cadrete darete una botta grossa!
Attendo che qualcuno si comporti allo stesso modo con voi. Solo allora forse smetterete di scrivere tutte queste cretinate paracule.
Acqua, perdonami se ancora una volta ti contraddico, ma ognuno di noi, e almeno io, tende il più possibile a cercare persone simili al proprio modo di essere, di pensare e con caratteri che possano amalgamarsi. Donne volubili e instabili non mi hanno mai attratto, se non sessualmente, ma non sono mai riuscito ad andare oltre, conscio del fatto che non essere sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda crei alla lunga troppa distanza.
Certamente anche le persone che sanno cosa vogliono possono perdere la “bussola” , ma questo tipo di persone il loro smarrimento te lo mostrano chiaramente. Se non si mostra con chiarezza il proprio disagio, nessuno, di contro, ha la palla di cristallo per capire e poterti aiutare. Fermo restando che quando si perde “la bussola” e l’altro cerca di aiutarti, può anche succedere che chi cerca di farti recuperare la strada si trovi anch’egli in difficoltà poiché magari, il territorio, in cui ci si è imbarcati non era contemplato nel percorso da effettuare. E perdersi “altrove” in questi casi è solo una “paraculata” oltre che, ovviamente, un inganno.
Se qualcuno va “fuori frequenza”, è nostra cura cercare di provare a “risintonizzare il tutto”. Sempre che non si voglia volutamente andare fuori frequenza, per ascoltare un’altra stazione radio.
Annalisa, nessuno mi ha consigliato di essere diffidente. Sono io che lo sono diventato dopo la batosta che ho preso. E comunque no Annalisa, la mia ex non era bipolare.
Dovrei scendere nei dettagli per farti capire ancora di più come non c’era nessuna avvisaglia che potesse farmi pensare ad una ipotesi di separazione, tantomeno alla presenza di una terza persona. Per quanto possa far testo, posso dirti che anche i suoi genitori rimasero esterrefatti e increduli da ciò che stava accadendo, così come chi ci conosceva da anni. C’era un’altra persona Annalisa, non è questione di essere bipolari. Doveva crearsi degli alibi, ingigantire i problemi e accusarmi di tutto per cercare di giustificarsi di fronte a se stessa e agli altri. Ho sbagliato a proteggerla e a difenderla di fronte a tutti. Avrei dovuto solo sputtanarla.
Suzanne no, stavolta non mi trovi assolutamente d’accordo. Rimanere se stessi è un pregio e se ora vogliamo farlo passare per un difetto questo non ha senso. Dai quindici ai venticinque trenta anni oggi fai esperienze che ti consentono di capire ciò che ti piace e ciò che non ti piace. La vita inutile, scusami Suzanne, ma l’ha condotta chi a 30/40 anni non ha ancora capito cosa vuole dalla vita e si imbarca in progetti con chi invece sa benissimo cosa vuole.
Fermo restando che, momenti di sbandamento possono capitare a chiunque.
Lucidissimo discorso, Markus! Bravo!
@ Markus e JJ Bad
Scusate eh, ma non lo vedete il tempo che state perdendo cercando di spiegare le cose al trio dell’Ave Maria?
Ma lo vedete che è come parlare al vento? Tempo assolutamente sprecato, gli dite cose logiche e concrete e rispondono col nulla.
Voi gli indicate la luna e loro guardano il dito.
Quella che dice che se hai un etica a 20 come a 40 anni e quindi ti comporti sempre con un certo criterio allora hai condotto un esistenza inutile (cooooosa?), quell’altra che farnetica che se anche la più “corretta” delle persone ad un certo punto gli viene la fregola e manda a putt**e anni e anni di rapporto che problema c’è? tanto sono i sentimenti e l’ammmore che finisce, quell’altra ancora che gli devo spiegare cosa significa ronzio e vuoto cosmico ahhahahahah…
Annalisa ma che ti devo spiegare??
che non sai manco quanti giri fa una palla, e tra l’altro ti permetti pure di dare dei consigli?
Vade retro.
Secondo me, devi capire il motivo per cui ti ha lasciato: se c’è un altro, non voltarti indietro!; se, invece, l’hai delusa, cerca di recuperare rimediando e facendole capire quanto la ami!
Ehi, anch’io mi sono innamorata di te (oltre che di Suzy). Ho sempre creduto che tu non voglia imporre delle teorie, ma semplicemente portare la tua testimonianza “in diretta” e in un certo senso avvalorarne le similitudini con altre vicende. Si capisce che i tuoi ragionamenti derivano da una profonda riflessione interiore e che ti sei sforzato di andare in profondità per capire le ragioni di determinate situazioni e sentimenti. Soprattutto scrivi molto bene e si vede che sei intelligente, colto e pure molto spiritoso. Hai anche tuoi tuoi difetti, ma per ora soprassediamo e goditi questa sviolinata.
Tornando ai tuoi consigli, la lettera potrebbe essere una buona idea. Sono sempre stata più brava a comunicare le mie sensazioni per iscritto perché la scrittura permette di riflettere più a lungo sui termini utilizzati. Quando parlo sono troppo impulsiva e a volte mi incarto oppure mi dilungo con troppo giri di parole …opz devo interrompere il post per ora perché e’ ora di cena … continuo alle 22…bye sugar
Meno male che non fingeva!
Non solo, la lettera resta, e può essere riletta, e inoltre è un gesto che ha un simbolismo diverso rispetto alla chiacchierata. Dichiara “ufficialmente” una distanza ma contiene la richiesta di un avvicinamento. Sei una persona brillante e tuo marito non può essere uno stupido, deve capire.
Piuttosto sono io che non capisco come lui possa trascurare una col tuo spirito.
Comunque grazie per i complimenti; avrei gradito anche le critiche, e conoscere i difetti. Forse sono più interessanti delle qualità, e li aggiungerei a quelli che ho scoperto di me durante la Sallygolemiomachia”.
See you Sweetwater
Dicevo che a volte è più semplice spiegare scrivendo. Una volta lo facevo spesso, soprattutto quando mi sentivo molto delusa oppure, al contrario, quando cercavo di ritrovare uno slancio, ma e’ da anni che non lo faccio e quindi mi sento molto arrugginita…E poi mi piacerebbe di più farmi capire a parole, ma spesso quello che dico viene recepito come critica non accettabile e mi si riversa contro. Anche quando chiedo i motivi di certi atteggiamenti “nervosi” o commenti che io ritengo dai toni eccessivi, la discussione degenera. Io resto un po’ amareggiata, mentre lui dopo un po’ si comporta come se niente fosse… UFF! Ma che fatica con ‘sti uomini…Se io fossi nata maschio saprei come comportarmi con una donna.
Markus, mi rivolgo a te perché, nonostante su diversi punti abbiamo opinioni contrastanti, sei una persona con cui è possibile dialogare.
“Essere se stessi” è cosa ben diversa dall'”essere sempre uguali a se stessi”. Estendendo un po’ il discorso, qui non si parla solo di tradimenti, ma di un mondo ben più ampio. Ci sono persone che rimangono imprigionate a vita nei loro personaggi e ne divengono addirittura schiavi; pensano che la propria identità sia minacciata dal cambiamento di prospettive, o anche solo di idee. Bé, mi spaventa terribilmente una persona che non ha il coraggio di cambiare, significa che non sarà mai libera di essere se stessa, in quel preciso momento. Sarà quel che è stata ieri, illudendosi così di essere coerente. Questa credo sia la prigione anche del mio ex, il dover essere sempre fedele alla linea, anche se in fondo credo avrebbe voluto qualcosa di diverso. Anche l’etica, in minima parte cambia; dovrebbe trasformarsi in qualcosa di nostro, e non di eteroindotto e accettato senza cognizione di causa.
Acqua, attendo con impazienza il nostro viaggio…with love…
Agua, oggi sono di corsa, per via di quella perizia.
Scrivere? Lo fai benissimo, e tra l’altro è un metodo che consente di rivedere e ritoccare le idee che vengono esposte. Non c’è fretta. Metti a punto la trama e butta giù una bozza. Io intanto vado a litigare educatamente con la controparte.
See you soon.
Acqua, ma tu chi sei? Non ti conosco. Ti andrebbe di parlare un po’? Sì accettano solo sì come risposta. Ti assicuro che sarò all’altezza.
Suzy… adoro i viaggi, ma come capirai sono per il momento un attimo imbrigliata. Sono comunque felice perché sono riuscita a farmi ben 3 viaggetti (weekend all’estero) quest’anno: uno con mio marito e gli altri due con due mie grandi amiche e ne ho in programma un altro ….
Il nostro viaggio latino è un po’ più ambiziosetto, ma prima o poi lo faremo, non appena avrò concluso lo “svezzamento”.
Golem, forse mio marito mi trascura perché sono anche un po’ rompiballe e tendo a voler sempre ragione e a giustificare i miei difetti come derivanti dalla genetica e quindi mai del tutto risolvibili e migliorabili.Ad esempio, essendo molto sbadata, spesso rompo oggetti o li faccio cadere e lui mi accusa di essere superficiale e di non aver cura delle cose.Accusa che io ritengo infondata perché se sono maldestra non è qualcosa di voluto, ma purtroppo di genetico e quindi irrimediabile.
Comunque , se proprio vuoi, ti faccio anche le critiche : eccessiva sicurezza di te che sfuma talvolta nel narcisismo e presunzione, tendenza a punzecchiare inutilmente e a sminuire chi non ti va a genio (o chi non ha la tua capacità dialettica) con battute più o meno celate, tendenza a spiegare tutto scientificamente e con argomenti puramente razionali, anche quando vi sono chiari aspetti di trascendenza che tra le tue righe comunque traspaiono.
Dimmi quelli che invece hai scoperto tu di te stesso dopo l’autoanalisi con Sally.
Myself e tu chi sei?
Per “parlare” esattamente cosa intendi? Se “scrivere” qui ok.Non mi va, per ora, per telefono perche’ poi mi suggestiono troppo, soprattutto in questo periodo che sono un po’ in crisi.
Non ne dubito che sarai all’altezza, anche perché non è che ora io mi trovi su un gradino sopra di te, almeno fino a prova contraria!
Tu sei un uomo o una donna e su cosa vorresti dialogare?
Brava Suzy!!! Ottima trattazione.
Jack sono contenta di far parte con Suzy e Annalisa delle tre dell’Ave
Maria! Yeah, ne vado proprio fiera. Guarda che Markus e’ nostro amico ed è inutile che lo lusinghi per ingraziartelo!