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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 63
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Categorie: - unclassified

Invece l’ha data, guarda caso. Senza dire niente che non si sapesse già. Cioè niente.
Se potessimo parlare con quel Giampaolo o Fabrizio o come si chiamavano, che non volevano figli e coerenza non hanno mai cambiato idea, ma che furono mollati dalle compagne che a un certo punto li desideravano, forse scopriremmo di più di certe sceneggiate. LaD lo consente in mancanza della controparte.
È vero, alla fine sono i figli il vero problema in questa difficile società. Spesso è quello il problema di tante coppie. Chi li vuole e chi no. Ne convieni Acquaforte?
@Jack hai capito tutto!!
un uomo deve solo valutare se avere figli a prescindere dalla quasi inevitabile fine della storia (e conseguente tentativo di ridurti sul lastrico da parte della ex) oppure rinunciare anche ai figli.
Scelta difficile e personale.
Direi che se si opta per avere figli, è fondamentale scegliere una femmina delle nostre zone, altrimenti si rischia anche che se ne torna al suo paese, e non si vedono più i figli.
@Annalisa dopo il tuo ultimo post “magari lei era veramente pentita, che tutti possono sbagliare e che comunque poteva anche meritare una seconda possibilità?” credo proprio che tu viva ancora nel paese delle meraviglie!
Golem, sono d’accordo: più che parlare , bisognerebbe saper ascoltare e,in ogni caso, saper “aprire gli occhi” di fronte a delle richieste più o meno esplicite da parte del partner e, per la maggior parte dei casi, assolutamente lecite.
Se è vero che Amore è soprattutto dare, è molto importante la propria capacità di adattamento all’altro che non necessariamente significa rinunciare alla propria essenza, ma cercare di assecondare ciò che per l’altro è imprescindibile. Per Suzy per esempio era importante che il suo fidanzato dimostrasse vitalità e interesse in qualcosa di concreto, cosa che non è avvenuta . Mi sembra quindi del tutto naturale che lei abbia deciso di allontanarsi quando lui le ha detto che non se la sentiva di iniziare una convivenza…Mi pare che 13 anni siano più che sufficienti per rispettare i tempi dell’altro, poi si perde la pazienza o comunque la voglia di “investire” in un rapporto che per forza di cose necessita di “evolvere”.
Jack, ti capisco, perché nemmeno io non ho più alcun interesse a cercare un altro uomo di cui innamorarmi. Concordo anche con il resto che hai scritto. Non sto dalla parte delle donne. Non sto dalla parte degli uomini. Sto dalla parte delle “vittime”. E “vittime” più numerose sono uomini. Ovviamente, lo dico sulla base della mia esperienza leggendo tante lettere con migliaia di commenti su questo sito, ma anche osservando i rapporti reali intorno a me (amici/colleghi/conoscenti/famiglia).
Ma vorrei raccontarti anche questo:
Quando il mio migliore amico Stefano era fidanzato con Nadia, lei ha fatto entrare in casa il suo ex per dei “chiarimenti”. Lui ha citofonato al suo portone, mentre era al tel. con Stefano promettendogli di richiamarlo subito dopo il chiarimento. Stefano ha aspettato tutta la notte…ma niente. Lei si è giustificata con il fatto che ha litigato tanto con Federico, ha pianto sul divano e lì si è addormentata. Quando ho detto a Stefano che questa sia una balla madornale e che probabilmente hanno passato la notte insieme, lui non voleva credermi e mi ha risposto: Lo so che può sembrare, ma sai, Nadia mi ha giurato che non è successo niente…e io stavo passando per quella cattiva che non capisce e che rompe le scatole. A quel punto non ho detto più niente. La verità è poi venuta a galla dopo mesi, quando Nadia ha cercato di abortire di nascosto, perché il bambino poteva essere di Federico o di un altro. Non di Stefano. Quindi, basta un giuramento?…
Acqua, chi ci lascia dopo un certo numero di anni non lo fa mai a cuor leggero. Se arriva a quel punto è perchè in qualche maniera la misura è colma.
Io non ci credo neanche un po’ a chi cade dalle nuvole, e lo dico perché sarei potuto essere uno di questi se nin avessi sperto gli occhi e le orecchie “sintonizzandoli” su frequenze diverse.
Ho già detto che la crisi si stava insinuando subdolamente in un menage che nessuno avrebbe definito infelice, eppure si stava sgretolando, e sai perchè? Perchè nessuno dei due si chiedeva se il suo modo di comunicare il proprio sentimento soddisfacesse l’altro e a volte persino sè stesso. In un certo modo, ognuno dei due “recitava” una parte che gli era stata trasmessa da qualcun altro. A partire dai genitori. Ma si tratta di esperienze altrui, tra l’altro vissute dall’esterno, e mai “sgrossate” dalla propria di esperienza, per ovvi motivi.
Se una donna come mia moglie si rifugiava ancora in certi “sogni”, è pacifico che ci fosse qualcosa di me che non la soddisfaceva, anche se non le era chiaro cosa fosse, proprio perchè asua volta applicava alla relazione le “apparenze” assorbite nella casa in cui era cresciuta e dalla cultura che le esprimeva. Questo significa che, al di là della routine ordinaria, già di per sé “logorante, inevitabilmente si finisce per non costruire NIENTE di quello che realmente si vuole. Perché quello che si vuole emerge lentamente durante la crescita e le esperienze che>>>
>>> si accumulano nella vita e in molti di noi fanno emergere con maggior chiarezza quello che realmente vogliamo o non vogliamo.
Ma c’è anche chi invece preferisce tenere gli occhi chiusi, e seguire il “manuale del bravo coniuge” appreso nei modi che ho accennato, spesso accettando a consuntivo che il matrimonio infondo è una botte piena di cacca con due dita di miele sopra
Se si è in due a farlo, paradossalmente la “recita”, più o meno consapevole, può durare sino alla fine.
In definitiva, nulla è inciso sulla pietra, essere attenti ai cambiamenti che la vita in comune porta con sè e non dare mai niente per scontato, senza necessariamente esserne angosciati, è l’unico modo per “informarsi” sulla salute della coppia, e perchè questo accada bisogna appunto SOPRATTUTTO “ascoltare” l’altro, cercando di capire persino quello che non dice esplicitamente. Cosa spesso caratteristica di molte donne, che quasi sentendosi in colpa tendono a non rendere palesi il peso di certe necessità emergenti.
Prendo ancora come esempio l’episodio di quell’utente di un paio di anni fa, che non voleva figli mentre la moglie, d’accordo all’inizio, sentì emergere il desiderio col passare degli anni.
Lui non cedette e lei alla fine lo fece con un altro il figlio. Ha avuto senso non assecondare un bisogno cosi imprtante nella vita di una donna per restare “coerenti” con sè stessi e lamentarsi di essere stati lasciati?
Ciao Acqua, in realtà mi sento di doverlo “difendere”: conoscendolo molto molto bene posso sicuramente affermare che il suo non fosse menefreghismo o mancanza di ascolto, semplicemente era un cambio di vita che non riusciva a fare. In ogni coppia ci sono sempre ragioni “valide” da presentare in propria difesa, e riesco anche con lucidità a riconoscere le sue. Ciò non mi ha comunque evitato il disincanto, rendendomi conto che le persone non cambiano mai, soprattutto per gli altri.
@Gioia bellissima questa storia….è l’emblema del prosciutto sugli occhi!
Ma adesso il genio di Stefano sta ancora con Nadia la pallonara, oppure si è finalmente tolto il prosciutto?
Ciao Condor 🙂
No, Stefano non sta più con lei. Quell’aborto era una bella batosta per lui…che però poteva evitare. Io non ero l’unica a metterlo in guardia. Sai, ho notato che spesso uomini/donne lasciati/e con le solite modalità descritte anche su queste lettere, credono semplicemente alle parole…nonostante fatti evidenti.
Come se volessimo a tutti costi credere nelle favole.
Sembra che credano alle favole perché nella nostra cultura l’amore e’ considerato un dogma inviolabile, ma sono solo fedeli ai loro valori. Quando purtroppo oggi i fatti smentiscono completamente questi presupposti.
Per me comunque l’amore, quando ci sono le basi giuste, resta una cosa seria. Dipende tutto dall’onesta e dalla maturità delle persone coinvolte.
Va bene, allora se preferite vivere nel cinismo e non fidarvi di nessuno, siate felici così e buon per voi… Chi non accetta la debolezza umana altrui e’ perché in cuor suo sa che lui/lei stessa potrebbe cadere in trappola o perché il proprio orgoglio ed amor proprio è troppo elevato per rischiare di essere “vittime” o di essere giudicati “creduloni o prosciuttari”.
Non biasimo Jack per la sua decisione, in quanto so cosa significa soffrire per aver perso la fiducia. Diciamo che ritengo che anche perdonare sia un atto di forza e maturità che un amore “serio” dovrebbe prevedere.
Diverso, invece, in caso di comportamenti disonesti reiterati o sotterfugi seriali che fanno perdere al traditore ogni credibilità sulle sue promesse.
Acqua, non biasimi Jack per la sua decisione in quanto sai cosa significa soffrire per aver perso la fiducia. Però ritieni che perdonare sia un atto di forza e maturità che un amore “serio” dovrebbe prevedere.
Perfetto!
Quando scoprii la relazione parallela della mia ex, la mia prima intenzione fu quella di sbatterla fuori a calci, e forse era ciò che avrei dovuto fare.
Ma amavo davvero quella donna e ho considerato anche la sua debolezza umana.
Il risultato é stato che lei non ha capito neanche questo. E il suo comportamento successivo fece ancora più male.
Ciao Suzanne, mi chiedi se penso che la mia ex mi abbia ingannato fin dall’inizio. Non lo so. Certo è che “l’altro” non si è materializzato negli ultimi tempi ma era presente già da anni tra le sue conoscenze, il che ti fa pensare cose da brivido. Lei non è mai cambiata, si parlava di progetti per l’immediato futuro fino a qualche settimana prima. Un po’ come la compagna di Jack. Poi in un attimo la metamorfosi.
Suzanne, ho molto apprezzato il tuo ultimo commento, dove affermi, riferendoti al tuo ex, che il suo non fosse menefreghismo, né mancanza di ascolto, ma semplicemente un cambio di vita che non riusciva a fare.
Mi trovi completamente d’accordo. Io non credo che esista un partner, che ami davvero il proprio compagno/a, che si rifiuti di accondiscendere ai desideri dell’altro/o per partito preso, e in particolare e, soprattutto, quando questi desideri siano legittimi. Non conosco il tuo ex, ma se siete arrivati a lasciarvi più volte e poi definitivamente e lui non è riuscito ad effettuare il cambio di rotta necessario per ricongiungervi credo, come tra l’altro sostieni anche tu, che proprio non ci riusciva. O altrimenti non ti amava sul serio. Delle due una. Ma niente a che vedere con menefreghismo o mancanza d’ascolto.
Ribadisco la tua estrema maturità e correttezza nella gestione del tuo rapporto, dove i problemi li hai esposti con chiarezza, arrivando ad interrompere più volte la tua relazione a dimostrazione di quanto fossero importanti sia loro che l’amore per il tuo ex. Hai tentato di risolverli fino alla fine e non ti sei buttata nelle braccia di un altro che magari forse quei problemi te li avrebbe anche risolti ma che avrebbe dimostrato quanto in realtà del tuo ex non te ne importasse poi così tanto.
Invece oggi, a distanza di anni, al tue ex ci pensi ancora. Se non è amore questo !
Ciao Markus, sarebbe interessante sentire la sua risposta in merito al tuo commento; probabilmente direbbe che avrei potuto aspettarlo, dovevo aver fiducia in lui, l’ho lasciato in una situazione difficilissima. Tutto vero, tra l’altro, ma il tempo d’attesa per me era finito da un pezzo, gliel’avevo ripetuto a oltranza. Alla fine però sono io la colpevole della fine di questa storia, perché io ho preso la (soffertissima) decisione. E, paradosso totale, ora lui ha in parte fatto ciò che gli chiedevo da anni. Sono però convintissima che se la nostra storia fosse continuata, sarebbe rimasto sempre al “punto zero”.
Markus, forse mi fa terribilmente paura pensare che una persona così vicina possa riuscire in tale perfetta recitazione. Ci devono pur essere degli indizi, nel modo in cui ci guarda, in cui ci parla o fa l’amore, che ci dia la possibilità di “leggerle dentro”. Forse anche questa è una speranza illusoria, ma preferisco credere ad una nostra cecità piuttosto che a tenebre oggettive!
Va bene Markus. Se le cose sono andate così, tu hai fatto il possibile. Sono d’accordo che se uno/a ha già perso da tempo l’interesse nell’investire nella relazione “ufficiale” poiché totalmente indirizzato su un rapporto parallelo, dovrebbe avere il coraggio e l’onesta’ di dichiararlo al partner il prima possibile, invece che ricorrere a sotterfugi ed inganni. Nel caso di Jack mi sembra che la situazione non sia ancora del tutto chiara, visto chelei ha chiesto una seconda possibilità. Tuttavia se si vuole adottare l’approccio cinico basato , non solo sulle proprie esperienze, ma anche su quelle altrui “tanto va sempre a finire male”, ognuno è libero di pensare e agire come vuole, ma almeno non faccia la vittima e non si lamenti eccessivamente.
@ h2o
Per te vale lo stesso discorso fatto per quell’altra Annalisa eh
Ma cosa significa non biasimarmi ma allo stesso tempo parlare di perdono per quello che è successo?
A parte che già questo è un controsenso di suo (zero logica, dire una cosa e smentirla un attimo dopo, mah)
Ma poi perdono di che? Torna qua perché a quell altro evidentemente manca qualcosa che lei cercava e poi si è accorta che non aveva (poverina lei), o altra possibilità è che lei avrà iniziato a pretender qualcosa da lui e questo invece dopo aver fatto ciò che doveva fare (ossia bomb***a) l’ha scaricata, e se così fosse ha fatto più che bene.
Ma di che vogliamo parlare?
Lascia perdere su
Jack non credo tu abbia diritto di offendermi, io ho solo scritto prima la mia esperienza personale e poi invitato tutti a mettersi nei panni anche di chi lascia perché si fa presto ad essere solidali solo coi lasciati, senza capire la sofferenza che si prova a prendere questa decisione. Credi che sia facile per una donna rendersi conto che ad un certo punto della sua vita subentra un altra persona che le scombussola tutto ciò che con fatica ha cercato di costruire col suo compagno? Credi che lo si faccia a cuor leggero? Quanto ai matrimoni, fatemi capire: essere sposati significa essere costretti ed imprigionati in un rapporto anche se i sentimenti cambiano? I sentimenti non si possono controllare per natura, ecco tutto. Delle volte subentrano delle variabili incontrollabili, e purtroppo essere sposati non mette per forza a riparo da ciò. Solidarietà certo, per chi è stato lasciato, ma anche per chi lascia credetemi, ci si sta male ed il dispiacere è enorme.
@ Markus, apprezzo la tua pacatezza ed il tuo modo di porti (cosa che non posso dire, mi dispiace, di Jack e anche in parte Condor ad esempio), permettimi però di consigliarti a fare un’ampia riflessione su tutto ciò che è stato il tuo rapporto: se ci pensi a fondo, scoprirai che certe crepe c’erano da prima probabilmente, e se ci si ritiene veramente innamorati e coinvolti bisogna anche riuscire a captare certi segnali, credimi lo dico solo per il tuo bene, da come scrivi sembri una brava persona ma è dovere di tutti fare degli esami di coscienza per chiedere a se stessi se si è stati sempre attenti a cogliere quelle sfumature o quei segnali che avrebbero potuto far capire in tempo dei disagi o delle aspettative deluse del partner.
@ Acqua e Suzanne, mi ritrovo molto nei vostri post e nel modo di pensare!
Giusto perché mi piace prendermi un po’ di insulti, direi che uno che parla così della sua ex che amava così tanto mi sa che di amore non ne capisce proprio nulla.
” Credi che sia facile per una donna rendersi conto che ad un certo punto della sua vita subentra un altra persona che le scombussola tutto ”
Buahahahaha!!!!
No dai, ti prego. Basta con ste cazzate.
Ti auguro che succeda la stessa cosa al tuo attuale fidanzato così voglio vedere se riesci a giustificarlo allo stesso modo facendotene una ragione. Che paracule siete, mamma mia che schifo.
Sei ancora una bambina immatura ed egoista.
Ciao Annalisa e grazie per i tuoi apprezzamenti. La nostra relazione é finita ormai da tanti anni e il nastro, credimi, l’ho riavvolto decine e decine di volte. Non esiste il matrimonio o la relazione perfetti. In tutti, ma proprio in tutti ci sono degli errori. E sarei un’ipocrita se dicessi di non averne fatti. Ma pensi che nel corso della relazione non abbia dato anche io segnali di disagio o insofferenza ? Eppure non mi sono mai sognato di andare a risolvere i problemi infilandomi in un’altra relazione. E possibilità ne avevo. Perdonami ma non sono d’accordo con te quando scrivi che i sentimenti cambiano. No Annalisa l’amore non finisce, altrimenti non é amore. E non sarebbe mai successo, ma se per un’ipotesi assurda mi fossi andato a cercare un’altra donna mi sarei cosparso il capo di cenere, addossandomi tutte le colpe e scusandomi per quanto stava accadendo, perché sarei stato io ad essere nel torto tradendo la fiducia.
In una relazione importante ci si sta con la testa e con il cuore. Ho già risposto a Suzanne che non esiste che un partner che ami davvero la propria compagna/o non ascolti i suoi disagi ancorché importanti e/o legittimi. Spesso semplicemente si fa fatica a colmare delle lacune o, come scrive Suzanne, ad effettuare cambi di rotta. E il comportamento da adottare é quello di Suzanne che chiarisce l’importanza dei problemi, arrivando addirittura ad allontanarsi e successivamente a lasciarsi pur di salvare la relazione
@ Suzanne
Allora, io scrivo che sono stato lasciato dalla mia ex che poverina ha intrecciato una relazione parallela da MESI con un altro, dopo che l’ho sempre trattata CON AMORE E RISPETTO durante tutta la nostra storia (anche in quei mesi in cui si faceva un altro) io mi limito con lei a respingerla con educazione senza alzare la voce né insultarla (come invece avrebbe meritato), con grande sforzo perché d’istinto avrei voluto vomitarle di tutto addosso, ma NON L’HO FATTO, e la respingo per una questione di dignità verso me stesso, e perché mi ha preso in giro per mesi; poi mi limito ad esporre il perché accadono certe cose (questione di logica)
E stante tutto ciò tu scrivi che non io non capisco niente dell’ammmore perché scrivo “così” della mia ex?
Allora, qui non è questione di insultarti o meno (che poi se ti piace essere insultata come scrivi buon per te, ognuno ha le sue stranezze), qui è questione che non è colpa tua. Sono comprensivo con te, perché se dopo aver scritto ciò che ho scritto tu scrivi quello che hai scritto, ribadisco che non è colpa tua, e’ questione di comprensione logica, o ce l’hai o non ce l’hai.
Non si può tentare di tirar fuori il sangue dalle rape e poi incolpare le rape stesse se non fanno il sangue, non è colpa loro, non hanno il sangue di natura, e con te è la stessa cosa, tu non ci arrivi proprio alle cose, non capisci. È tutta qui la questione.