Salta i links e vai al contenuto

Chat

di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 134 135 136 137 138 484

  • 6751
    Golem -

    >>> Comunque posso dirti che a conti fatti Rousseau non c’entrava proprio niente in quei desideri, nè gli sarebbe bastato, e malgrado di romanticone non ne siano mancate, in un modo o nell’altro tutte in quel panino volevano trovarci il wurstel. Del romantico “fumo” dell’illusione non avrebbero saputo che farsene, se non che gli faceva venire ancor di più l’acquolina in…bocca. Vita vissuta Acquqqua, non sognata. Certo, come ripeto, in mancanza di meglio si fa di necessità virtù, come peraltro si immagina facilmente dalla lettura di certi casi. Ma sempre fumo resta, non companatico.
    Ciao

  • 6752
    Yog -

    Maria Grazia, purtroppo invece permane il mistero delle macellaie. Nel mio quartiere non ce n’è manco una, tutti maschi. Panettiere e cartolaie, invece, a decine. Profumiere, parecchie, anche se dipende dal cliente: un grosso cliente si tratta sempre benone. Mi sa che il terziario avanzato non regge il confronto con il primario anni ’50 (aahhhh… le mondine).

  • 6753
    Acqua -

    Adam, concordo:le misure compensative si usano quando, pur avendone capito la causa primaria, non si ha idea di come risolvere il “problema”. A differenza della “soluzione”, la “compensazione” dà un immediato sollievo, ma è temporanea e può avere effetti collaterali più o meno importanti…
    La teoria la conosco bene: è la pratica che mi risulta di difficile applicazione perché richiede un certo sforzo e impegno mentale.

  • 6754
    rossana -

    Acqua,
    mi fa piacere che tu abbia ben interpretato il succo della testimonianza riportata. A mio avviso, significativa per essere quella di un uomo.

    E’sí datata nelle espressioni verbali, ma i temperamenti umani non cambiano con le mode.

    Rousseau ha affermato di aver avuto un solo amore, violento e passionale all’eccesso, non corrisposto. Questo, cagione per lui di grandi sventure, si materializzó proprio a seguito del momento di scoramento (per il presente e per il futuro) in cui si rifugió nella fantasia descritta.

    In grado di distinguere giá da giovane qualitá e intensitá dei sentimenti, dichiaró, fin dall’inizio della convivenza durata per gran parte della vita, di non aver mai provato nemmeno una “scintilla d’amore” per la compagna con cui ebbe cinque figli.

    Per lui, come per me, l’amore é il coinvolgimento che comprende affinitá caratteriali e desideri carnali. Il consolidamento delle prime dovrebbe poi poter compensare la graduale diminuzione dei secondi.

  • 6755
    Golem -

    Credo che per tutti valga la regola della fusione delle affinità con il sesso e del successivo sviluppo nel tempo, con cambio della fase, perchè si possa chiamare amore vero. Altrimenti? Novità?

  • 6756
    Acqua -

    Golem, io non credo che lui abbia la certezza che da parte mia vi sia un interesse particolare, perché, a parte sguardi fugaci, affabili saluti e grandi sorrisi, io non mi sono mai esposta con lui, anzi ho volutamente messo in pratica comportamenti contraddittori: dalla completa indifferenza alla richiesta di un saluto con bacio sulla guancia. Probabilmente non mi “calcolerebbe” comunque perché lui è un single “available on the market” e io ho la sua età (anzi un anno in più) e sono una Signora (ahahahah…) coniugata e con figli. A meno che non gli facessi una “proposta indecente” che mi è venuta in mente stasera…ma meglio di no. Stavo pensando che anch’io ho un “spasimante” che ogni tanto mi telefona e mi manda messaggi. Onestamente non mi infastidisce perché è una persona buona e simpatica e mi piacciono i suoi complimenti: non mi attrae “in quel senso” per cui gli rispondo sempre amichevolmente, senza dargli troppa corda o creargli aspettative, come vorrei che D…

  • 6757
    Acqua -

    Rossana anche per me l’amore è “il coinvolgimento che comprende affinità caratteriali e desideri carnali” il cui mutuo equilibrio varia nel tempo. Tuttavia, forse, si può provare più di un amore in una vita, con diverse”variazioni sul tema”,pur dovendo sceglierne uno per ragioni di tipo sociale e di “bilancio interiore” .

  • 6758
    Attimo Ogi -

    Golem, nel tuo caso, donna, mamma o entrambe ?
    Ti sono vicino.

  • 6759
    Golem -

    Acqua, ribadendo che è pleonastico dichiarare che l’amore debba essere “il coinvolgimento che comprende affinità caratteriali e desideri carnali” -che corrisponde suppergiù a ricordarci che l’acqua è bagnata o che in Portogallo si parla portoghese- torno a dirti che se tu vuoi “svoltare” devi parlare con quest’uomo o con “l’altro”, perchè il tuo castello di illusioni sta diventando troppo alto. La tua dichiarazione che riguarda la proposta indecente, conferma una volta di più che la visione alla Jean Jacques è solo l’ennesima sovrastruttura “sottoculturale” di natura moralistica a cui attingere, e che serve a giustificare un desiderio che tu stessa definisci in maniera automatica “indecente”, quando è semplicemente “fisiologico”.
    Tu preferisci chiamarlo una “variante” dell’amore, ma non è amore, perchè questo RICHIEDE la vera conoscenza dell’altro e non quella che ti proviene da quella sovrastruttura alimentata dalla tua fantasia. >>>

  • 6760
    Golem -

    >>> Il tuo è solo un normale bisogno di emozioni sessuali derivante da un rapporto insoddisfacente, che non è stato “compensato” dall’evoluzione di quelle affinità che forse con tuo marito non esistono o non sono mai esistite. È inutile paludare i fatti con scuse “convenienti”.
    Tu stai girando intorno al tuo problema per il timore di affrontarne le conseguenze, sia da un lato che dall’altro, e ti capisco, ma questo problema non si dissolverà come la naftalina che si metteva nell’armadio contro le tarme, va preso di petto, perchè prima o poi le conseguenze di questa inazione arriveranno.
    Sapendotici portata, ti consiglio di non riempirti le orecchie di teorie romantico letterarie discutibili. Quello è solo “miele” per addolcire la bocca amara per dei motivi che quel miele non risolverà. Il mio apparente cinismo mi fa vedere le cose per quelle che sono e non per come vorremmo che fossero, ed è una dote, non un difetto. Sii più fredda e “cinica” e TI “vedrai” meglio per quello che sei e quello che sono gli altri. Ciao

  • 6761
    Golem -

    No Ogi: “soreta”.

  • 6762
    Acqua -

    Golem, il termine” indecente” non l’ho usato con l’intenzione di condannare dal punto di vista etico il mio desiderio fisiologico innegabile e “puro” (?) ma perche’ a volte esagero proprio con la fantasia e mi ero proprio immedesimata in Robert Redford (Nota: non in Demi Moore) nell’omonimo film. Siccome tra poco dovro’ andare un paio di giorni all’estero per lavoro (capita molto raramente), se oggi avessi incontrato D. gli avrei proposto di accopagnarmi in questo viaggetto per farmi compagnia: certo, avrebbe dovuto prendersi due giorni di ferie e sborsare di tasca sua i soldi dell’aereo, ma in cambio gli avrei offerto un “all inclusive complete-extra-lusso” per due notti , senza impegno e con la promessa di nessuno strascico sentimentale (la classica promessa da “marinaia”) . Sono molto sicura che ci saremmo divertiti. Peccato che oggi non l’abbia incontrato e che quindi si sia perso questa grande opportunita’…

  • 6763
    Acqua -

    Io credo molto nel destino e quindi il fatto che oggi io non l’abbia visto per me significa solo una cosa: che “NON S’AVEVA DDA FFFARE”. Meno male.
    Dai vedi, dopotutto non sto malissimo…ci scherzo su. Se poi mi becchero’ una batosta dall’uno o dall’altro verro’ a piangere sulla tua cinica spalla o mi imbottiro’ di poesie mielose.

  • 6764
    Golem -

    Hahaha, mi sei simpatica Acqua, ma questo lo sai da tempo.
    Il racconto della tua onirica proposta a D mi ha fatto fare un salto indietro di molti anni, quando mi trovai nelle condizioni di D da parte di una 25enne, moglie da sette anni e madre da cinque, mia vicina di casa, che mi aveva notato durante una mitica nevicata mentre tutti insieme appassionatamente spalavamo il cortile per “uscire” le macchine. Una mattina estiva, quindi circa sei mesi dopo, mentre uscivo da quel cortile in auto per andare al lavoro mi vedo ‘sta bisteccona che mi fa segno. Io mi fermo, abbasso il finestrino, e lei mi chiede se andavo a Milano (abitavo appena fuori in quegli anni) e potevo darle un passaggio. “Ma certo, sali?” “Oh, si grazie, sei gentile, sino alla metro”. Soliti convenevoli di rito mentre mi mostrava, più o meno volontariamente, due cosce stratosferiche dalle quali era difficile togliere lo sguardo. Questa era veramente bona, alta e slanciata, mediterranea di forme ma con una seconda e mezzo di pettorali. Arivati alla fermata della metro, >>>

  • 6765
    Golem -

    >>> parlando del più e del meno, come succede tra quasi sconosciuti, prima di scendere se ne esce con un…”ma tu vuoi proprio andare a lavorare?”. Superata in un secondo la solita figura da pirla per la quale se non me la mettono sotto il naso non lo capisco, le rispondo, cercando di recuperare velocemene un po’ di “dignità” maschile: “bè oggi sì purtroppo, ma non penso che tu cambierai casa nei prossimi giorni no? Fammi sapere quando ti mancherà una voglia per un’altra e ci sarò”. E infatti ci fui. Per più di una volta, Mi limito solo a dirti che forse a quella donna paradossalmente ho salvato il matrimonio. Ovviamente cominciava col ti amo, fuggiamo insieme, (con una figlia!) e tutta la litania tipica che puoi immaginare. Io con la mia solita lucidità la facevo ragionare ricordandole che una bambina ha priorità su tutto, ma che ero sempre disponibile a farla sfogare dalle frustrazioni di un matrimonio troppo precoce. E andò bene. Divenimmo degli scopamici antelitteram.
    Oggi è nonna, e sta ancora con quel marito. Il nonno.

  • 6766
    rossana -

    Acqua,
    anch’io credo che alcuni possano sperimentare piú di un amore (benché in numero molto limitato), cosí come altri abbiano la sorte di non provare mai tale sentimento in ambito amoroso.

    Secondo me, puó accadere che ci si innamori piú volte soprattutto se questo si verifica in momenti di diversa maturazione emotiva. Oppure se si é dotati di uno spirito ricco di potenzialitá, che evolve rapidamente in personalitá pressate dal bisogno di nuove esperienze e di nuovi progetti di vita o di personale ulteriore autorealizzazione.

    In tali casi, per gli interessati, ci sará sempre un coinvolgimento piú completo o piú pregnante fra quelli sperimentati.

    Negli ultimi anni leggo volentieri confessioni e autobiografie per l’approfondimento sia di temperamenti o di stili di vita che di dinamiche famigliari e amorose.

    Grazie per l’attenzione e il rispetto che riservi ai miei contributi, che spero possano giovare anche ad utenti piú giovani e meno capaci d’introspezione.

  • 6767
    maria grazia -

    No Yog, temo anch’ io che non regge. Il confronto, intendo dire.

  • 6768
    Yog -

    Essì, Maria Grazia, si parlava del confronto, ma non essere pleonastica: il resto regge, te lo assicuro.

  • 6769
    Acqua -

    Golem, sembra una di quelle belle storie a lieto fine, quella della tua “bisteccona”. E tu hai fatto la tua “buona azione” (tra le innumerevoli) salvandole il matrimonio e ricordandole che la vostra non era una “favola” da Mille e una notte, ma solo uno stralcio di un racconto erotico. Chissà che sacrificio per te!!! (…)
    Dici che anche D. potrebbe comportarsi con me come un buon samaritano e concedermi “un passaggio” ? Mah non so. E comunque dubito della mia capacità di restare lucida a lungo se ciò si dovesse avverare.

  • 6770
    Acqua -

    Rossana, penso che ogni punto di vista sia utile per tutti perché, a mio parere, non esiste una verità assoluta e congelata nel tempo sull’Amore e sui meccanismi dell’ attrazione e del piacere. E questo perché l’uomo è un animale pensante nel quale istinto, immaginazione e razionalità si fondono e confondono in continuazione.

  • 6771
    Golem -

    Acqua, per riprendermi dal malessere fisico che provo quando qui mi capita di leggere profluvi di retorica ovvia in prosa ottocentesca, ho appena finito di leggere un libro che parla di Seneca e Lucrezio scritto da un noto latinista italiano, che mette a confronto i pensieri sul senso della vita dei due filosofi latini, il primo di scuola stoica, il secondo epicurea. In quest’ultimo ritrovo molte delle riflessioni che ho spesso espresso su queste pagine, ed oltre ad aver ritrovato la visione “asciutta” che ho del rapporto sesso/amore e della follia che contraddistingue quella diarchia, mi è rimasta impressa una frase che in fondo è la chiave di volta della mia filosofia di vita, che è quella della ricerca della verità nelle cose. Te la riporto in italiano: “Se togli la ‘maschera’, le cose appaiono in tutta la loro evidenza. La verità è un’operazione di sottrazione, non di cumulo”. >>>

  • 6772
    Golem -

    >>>Non ho bisogno di dirti quanto questo autorevole pensiero si avvicini al mio quando parlo della sovrapposizione di quelle sovrastrutture che paludano certe nostre emozioni, e quanto queste confondano le vere “forme” di alcuni aspetti della nostra vita, più o meno inconsciamente. Non che voglia paragonarmi a quelle menti, ma il fatto di aver raggiunto le stesse conclusioni, seguendo il filo della logica naturalista, mi conforta riguardo la bontà della scelta degli “occhiali” con cui osservo le cose. Lucrezio, nel dialogo con Seneca, aggiunge anche un pensiero sull’amore quando dice: “Anche l’amore, che noi travestiamo da sentimento, passione, ideale, in verità non è altro che sesso, fisiologia…”.
    Non sembrano parole dette da me in tempi non sospetti, visto che questo libro è uscito un mese fa?
    Questo per dire che quando parlavo di aver cercato una “certa” verità, non mi basavo su una verità di “comodo”, trovandomi ad hoc i pezzi che mi facevano gioco, come fanno alcuni. Volevo quella “vera” e basta.
    Per D see you alle 14

  • 6773
    rossana -

    Acqua,
    – non esiste una verità assoluta e congelata nel tempo sull’Amore e sui meccanismi dell’ attrazione e del piacere.
    – l’uomo è un animale pensante nel quale istinto, immaginazione e razionalità si fondono e confondono in continuazione.

    in perfetto accordo, parola per parola.

  • 6774
    Golem -

    Acqua, facendo una breve digressione sulle tue dichiarazioni sulle quali hanno concordato terzi, è superfluo che ti dica che non concordo su quelle considerazioni che, anche sulla base di quanto riportato sui post precedenti, appaiono come una facile soluzione per chi non ha avuto la fortuna di provare quell’Amore che taglia la testa al toro riguardo quale sia la “verità” su quel concetto, escludendone automaticamente i pur gradevoli altri. Se così non fosse io avrei provato una sessantina di amori, a occhio e croce, cosa che ovviamente non può essere possibile, giacchè non basta un dolce sentimento “soggettivo”, normale in un rapporto umano maturo, per poter definire in quel modo un sentimento importante, che invece richiede il concorso di mille aspetti da parte di entrambi per fare UN solo amore. E non pensare di avere vissuto mille amori -magari fatti del solito “bisogno” e di altri immaginari- che chi altro non ebbe ci aggiunge come “glutammato” romantico, pur di dargli “quel” sapore che vorrebbe sentire. La solita storia insomma>>>

  • 6775
    Golem -

    >>>Detto ciò, tanto per restare coerente al mio profilo filosofico, mi chiedi se D potrebbe “capire” e intervenire per amore di Patria. Non lo so, ma è possibile se mantenesse un profilo realistico intuendo la tua condizione. Ma il rischio che la sottovaluti declassandola a livelli volgari è concreto. Servirebbe in lui una certa sensibilità che non sappiamo se ha, è un po’ di conoscenza di te come quella che ci hai fornito sul forum. Per farla breve uno come me, non avendo pesi morali da onorare, sarebbe l’amico per i momenti ricreativi di cui abbisogni, ma sarebbe pure necessaria da parte tua altrettanta sobrietà emotiva, dove il piacere si nutre delle illusioni che ti hanno portato a tanto, sapendo che di illusioni glutammatiche si tratta. Is not easy, perchè 90 donne su 100 scivolano verso “l’ammore”, specie quelle “oligoesperte”. Come lo era la bisteccona, che dopo la terza volta mi amava già e voleva che fuggissimo, a Gallarate magari. Quello rovina il VERO piacere di quel tipo di rapporto di puro e sano sesso. Cià.

  • 6776
    Acqua -

    Golem, sono d’accordo sulla necessità di “togliere le ombre” per far luce sulla verità. Ma se i travestimenti e le sovrastrutture che molti di noi si creano ed indossano, fossero parte integrante dell’essere umano e del suo modo di “sentire l’altro” e di arricchire (e non travisare) la “spoglia” verità scientifica? Guardare il mondo solo attraverso quegli occhiali monolocali permette certo di osservare con distacco se stessi e gli altri, ma preclude l’ipotesi che l’animo umano si muova su altri piani, non così prevedibili e analizzabili. Usare dei filtri può servire non tanto per costruirsi realtà alternative”di comodo”, ma per viaggiare oltre dei confini che possono risultare per molti opprimenti e limitanti.

  • 6777
    maria grazia -

    Acqua, capire i meccanismi che regolano l’ attrazione e comprendere la differenza tra amore vero e .. tutto il resto, non significa pretendere di dettare verità assolute. Significa solo riconoscere le cose nella loro essenzialità e avere un riferimento, una “cartina tornasole” che ci serve per regolarci di volta in volta nei nostri rapporti con gli altri, gestendo nella maniera più opportuna le varie situazioni in base a ciò che sono, non in base a quello che vorremmo che fossero. Ma mi pare che quest’ ultima tu la stia già facendo, quindi il problema per te non si pone, o non si dovrebbe porre.

    Il problema sono tutte quelle persone ( la maggior parte donne ) che si ostinano a vedere l’ amore dove non c’è, o non dove non c’è realmente stato.
    Confondere le rape con il filetto non è utile a nessuno, se non forse agli scrittori di romanzi rosa che cercano ispirazione dalle vicende altrui.

  • 6778
    Acqua -

    Relativamente alle mie reali possibilità con D., tieni conto che anch’io sono alta e slanciata, ma rispetto alla tua bisteccona di allora, io ho: due figli in più, circa due lustri di anni di matrimonio in più, due taglie di reggiseno in più e soprattutto quasi due decenni di età in più. Vabbè che anche lui non è un ragazzino ma ho come l’impressione che tutto questo sovrappiù non giochi esattamente a mio favore.
    In fondo io non voglio concludere niente. Penso di voler bene a mio marito e di nn desiderare di “cambiare” la mia vita. Voglio solo giocare col fuoco e so che se mi dovesse succedere di toccarlo, so che le conseguenze potrebbero essere soltanto due: spegnerlo e rimanere solo con un pugno di cenere oppure evaporare e volare molto in alto, per poi ricadere giù. “rinfrescata”, sottoforma di pioggia.

  • 6779
    Acqua -

    MaryG, forse infatti non stiamo parlando di Amore, ma del piacere che da esso ne deriva. Nel caso dell’amore vero e completo questo piacere si autoalimenta e non esistono più insoddisfazioni da colmare. Questa affinità perfetta, sostenuta da entrambi gli amanti, fa sì che essi si muovano in simbiosi, siano felici di essere insieme e si sentano unici. E’ vero, molte persone confondono, talvolta, delle fugaci passioni con un sentimento più autentico che parte dalla testa più che dal cuore, ma ciò non significa che le loro emozioni siano fittizie e dolorose, sono solo “diverse”.
    Io, comunque, sono conscia della differenza, ma non so esattamente come gestire questo piacere “naturale” che mi disorienta e mi pone in contrasto con le mie sincere intenzioni e volontà di impegno nel mantenere stabile la mia relazione. Non so se è meglio sfogarmi una volta per tutte o reprimerlo e resistere chiudendo gli occhi e superando questa tentazione.

  • 6780
    Golem -

    Acqua, è vero che il “paludamento” della verità fa parte dell’essere umano. La pubblicità conosce bene questo meccanismo e lo usa brillantemente per convincerci della “sua” verità. Quante volte vediamo spot nei quali automobili tirate a lucido viaggiano solitarie in panorami immacolati dalla bellezza struggente. È il sogno segreto della maggior parte di pendolari che si fanno ore di coda andando al lavoro. Che quando compreranno quell’auto resteranno pendolari che si fanno ore di coda con l’auto dei…sogni. Fino a quando questi lentamente svaniranno sotto il peso della realtà. Quindi la tua riflessione, proiettata sul tuo caso conferma la mia tesi. Come lo è confermata dalle donne che ho conosciuto il “quel” senso, ma anche da quelle di cui anche solo qui hanno parlato di loro, mostrando quella carica immaginativa nella ricerca -anche ossessiva e protratta per anni- dello “speciale” in certe loro esperienze. Che somiglia alla ricerca di Diogene per “l’uomo”, ma con aspettative opposte rispetto a quelle del filosofo>>>

  • 6781
    Acquassaggia -

    Golem, io non credo che D. abbia questa sensibilità e poi anche se io e lui siamo coetanei la mia “situazione” è diametralmente opposta alla sua, non avendo lui una relazione stabile, ne’ figli (da quello che appare e che posso intuire/ immaginare) quindi non so se sarebbe in grado di immedesimarsi nel mio stato emotivo. Dovrebbe anche avere una visione “disincantata” e “distaccata” dell’amore e del sesso che non tutti gli uomini hanno. Pertanto potrebbe giudicarmi male se gli esternassi i miei “sentimenti”, oppure approfittarne, oppure chiedere di più. Più che di lui, comunque, io non mi fido di me stessa e dello sconvolgimento profondo che sicuramente subirei se davvero mettessi in atto i miei fantasiosi piani.

  • 6782
    Golem -

    >>> Quindi la ricerca della realtà ontologica delle cose, non solo non impedisce la possibilità di “spaziare”, ma è condizione necessaria perchè questo possa accadere in maniera “poietica”, che possa cioè porre le condizioni per “creare” un oggetto che sia frutto di una costruzione fatta su basi solide, intorno alle quali avvolgere il “sogno”, che non crescerà MAI intorno a un altro “sogno”.
    La donna che “vedeva” nel suo “sognato” portoghese un artista incompreso ne è un esempio cristallino, per quanto la vita invece lo mostrò per quello che era: un poverocristo montato. E la sentenza della vita è cassazione. Non ci sono altri appelli a cui ricorrere.
    Quanto alle tue dotazioni, non manca nulla alla possibilità che qualunque uomo non “ogista” non possa esserne attratto, quindi non esistono problemi. Esiste la tua morale perchè si concretizzino o meno, ma qui rientriamo nel campo delle sovrastutture. Sarà la consistenza di quelle “basi” ad indicare il sentiero che si percorrerà. Ecco perchè serve la “verità”.

  • 6783
    rossana -

    Acqua,
    riporto in sintesi il quarto principio ermetico: quello della polaritá.

    Tutto é duale; tutto ha poli; ogni cosa ha la sua coppia di opposti; gli opposti sono identici di natura ma differenti di grado.

    Gli estremi si toccano, tutte le VERITA’ non sono che MEZZE veritá, e tutti i paradossi possono essere conciliati.

    Dal mio punto di vista, assurda qualsiasi visione unicamente unilaterale, adatta a tutti gli esseri umani, affine al dogma.

  • 6784
    Golem -

    Bè Acqua, hai riproposto quelli che prevedevo come possibili rischi, che come vedi, in termini “reali” sono lontani da quello che sicuramente la tua fantasia aveva immaginato, tanto per tornare al solito equivoco sull’amore. Un uomo intelligente e con quella leggerezza nei rapporti che non è superficialità nè ossessione, e che sapesse rispettare la tua vita privata senza apparire un gigolò, ma SOLO un amico “speciale”. Insomma, un perfetto “sogno” di uomo.
    Come vedi torniamo sempre al solito, ma non si può mischiare l’acqua con l’olio. Poter avere un “amante” che non ti stravolga la vita “vera”, ma che l’arricchisca di quell’aspetto onirico in cui cresce il seme del tuo desiderio, è una condizione quasi contraddittoria, perchè subentrano tali e tante variabili che quel sogno diventa più fragile di una bolla di sapone, che al primo soffio di vento scoppia in mille gocce iridescenti.
    Se tu non cercassi quel sogno “romantico” da accompagnare a questo prepotente desiderio erotico sarebbe facile, ma tu vuoi anche il “soognoo”.
    Nite

  • 6785
    Viveur -

    Preciso che una delle panettiere (che mi sono rifatto sabato scorso e lunedì mattina) è anche abile pasticciera.
    Se invece di deprimersi per pochezza personale un giovane facesse in modo di trombare e farsi portare a casa delle squisite frittelle di Carnevale (riferimento autobiografico) il mondo girerebbe meglio e forse ci sarebbe meno marmaglia clandestina in Italia.

  • 6786
    Golem -

    Acqua, Alberto Sordi, uno dei miei filosofi preferiti dopo Totò, a proposito di amore e matrimonio, intervistato sul perchè non si fosse mai spostato rispose: “E perchè me devo mette n’estranea in casa?”
    Ecco una interpretazione estremamente realista dei rapporti sentimentali e della visione che Albertone aveva degli stessi.
    A proposito di ciò e delle varie argomentazioni portate a sostegno delle varie tesi interpretative “uscite” sull’argomento, resta famosa la sua interpretazione nel film “Er metico della Mutua” e del suo rapporto con l’altro sesso, che oggi, subito dopo il quarto principio della mutua, chiosa perfettamente in stile trilussian-esoterico una discussione che ha finalmente raggiunto alati livelli intellettuali e cognitivi, di cui, almeno io, sentivo la mancanza.

  • 6787
    rossana -

    Acqua,
    poiché l’antichissima analisi egizia ad alto livello sui fondamentali fenomeni onnicomprensivi, da cui ricavare utile conoscenza, é applicabile anche ai sentimenti e agli equilibri interiori, aggiungo in sintesi il quinto principio ermetico: quello del ritmo.

    Ogni cosa fluisce e rifluisce; ogni cosa ha le sue fasi; tutte le cose si inalzano e cadono; la misura dell’oscillazione a destra é la misura dell’oscillazione a sinistra; il ritmo compensa.

    tienine conto, nel tuo specifico modo di essere e di agire, anche solo per far sí che resti nella normalitá di una sana consapevolezza, evitando di scivolare in eccessi di tutti i tipi.

  • 6788
    Acqua -

    Golem, so che non è possibile realizzare il sooogno perché questo non esiste: non è possibile che la realtà ricalchi in modo preciso e perfetto i miei disegni onirici perché sarebbe come pretendere che qualcosa si avveri magicamente stando fermi a guardare, senza intervenire. Sono anche consapevole che se io fossi in grado di separare nettamente il desiderio erotico da quello romantico, probabilmente mi sentirei più libera e non avrei tutte queste remore. Sinceramente è la prima volta che mi succede di provare un’attrazione così forte per un altro e ho anche dei sensi di colpa: quello per M. era un fascino vissuto solo a livello immaginario. Ma ora che ho voluto avvicinarmi di più al sooogno svoltando verso D. nell’illusione di dimenticare M., mi sento succube degli effetti concreti derivanti dall’ iper stimolazione della mia fantasia e non so come contrastarli.

  • 6789
    Yog -

    La panettiera, che è anche abile pasticcera, mi interessa assai, sempre che abbia almeno una quarta. Se l’ottimo Viveur mi passa il numero telefonico opterei anche per un mercoledì/giovedì, di solito è una serata poco gettonata e sempre se non disturbo. Le frittelle – che sono un optional ma fanno la differenza – le gradirei alla crema con una spruzzata di narda. Essì, questa sarebbe una vita sana. Proprio vero.

  • 6790
    Acqua -

    Rossana, quando si vivono certe emozioni si ha proprio la sensazione di dondolarsi su un’altalena: più si va veloce e in alto, più si sente il piacere del “brivido”. Ma se si perde il controllo, la tentazione di “rompere il ritmo” e di lanciarsi nel vuoto diventa irresistibile.A questo punto, chi si sa come atterrare, rimedia, al massimo, qualche sbucciatura, chi non ha esperienza corre il rischio di procurarsi una seria frattura.
    Normalmente non sono una che eccede, ma spesso conto e sul fatto che non si creino condizioni favorevoli al contorno, in modo da “salvarmi” qualora la mia “determinazione” vacilli.
    Non so dire, ad esempio, come mi comporterei, nella remota ipotesi di incontrare D. fuori contesto e senza disturbi “esterni”. Per questo cerco di rimanere concentrata sullo sforzo di non cercare di ricreare nella realtà le occasioni che devo solo accontentarmi di immaginare.

  • 6791
    Golem -

    Acqua un’altra antichissima arte risalente agli Arabi detta Al-Jabr, fa si che per successive elaborazioni sia approdata a quella che noi oggi chiamiamo analisi matematica del campo di esistenza di una funzione. Nello specifico, pur tenendo conto dell’antica arte egizia di alto livello, questa, specie per il terzo livello, viene limitata alla parzialità del risultato atteso. Per quanto riguarda il caso D, l’avvicinamento a questo risulta di tendenza asintotica. La cosa è dimostrata da quanto tu, pur avvicinandoti al suo tavolino di fatto non lo raggiungi mai.
    Quanto gli effetti del Malleus Maleficarum abbiano svolto un ruolo inibente sul tuo atteggiamento lo si potrebbe evincere dall’ottavo principio ermetico, che però non fu mai terminato per il primo sciopero degli scriba faraonici. Ecco, te lo dico perchè tu possa fare bene i “tuoi conti” per il calcolo dei costi benefici riguardo l’obbiettivo D, anche usando la formula di Cauchy e il teorema di Erone. Tutto perchè tu non compia passi falsi irreversibili. Me lo ha detto Odifreddi.

  • 6792
    maria grazia -

    Acqua, l’ amore duraturo non è mai “spontaneo” e alchemico, ma si costruisce giorno per giorno, a volte anche con fatica e impegno. E’ questo che lo differenzia dalla passione pura. Non mi sono mai trovata nella tua situazione in quanto non sono mai stata sposata e la mia relazione più lunga è durata cinque anni. Un’ inezia rispetto a molte altre coppie. Posso solo dire che forse, più che cercare evasioni esterne, dovresti capire cosa non va nel tuo rapporto concreto, se la tua intenzione è quella di preservarlo.

    Boss, già… momenti discorsivi di ragguardevole nota.

  • 6793
    Acqua -

    Golem, ok domani mattina provo l’avvicinamento al tavolino: se lo toccherò, il teorema è confutato e Odifreddi sarà “udite udite” freddato; se invece la forza centrifuga mi fara’ partire per la tangente, l’assioma sarà ancora una volta dimostrato, sempre che la direzione del vettore non si inverta improvvisamente facendomi compiere una follia trovando il punto di intersezione. Lo saprai domani sera (perché ho deciso di scrivere solo dopo le 18 per non sconcentrarmi troppo al lavoro). Kiss Kissa’

  • 6794
    Golem -

    Cara Acqua, non sai il perchè aumenti la pressione quando solo pochi giorni fa ti ho citato la famosa frase di Lucrezio? Che seppure non comparabile con i sette livelli ermetici per la profondità dei concetti che questi esprimono, ci ricordava come si può conoscere la verità delle cose.
    Acqua, se togli le sovrastrutture scopri che stai diventando vapore per il “calore” che ti fa bollire il sangue! Questo perchè il gradiente ematico-ormonale ha raggiungento livelli esplosivi, e ha bisogno di essere abbassato da quegli altri ormoni prodotti post coitum.
    Mia cara amica, tu puoi cercarti tutti i moralismi, i principi ermetici e quelli emetici, ma il tuo futuro benessere psicofisico risiede in una cura fatta di pomeriggi di sesso duro e puro come non ci fosse un domani, che ti vedano uscirne spossata dopo una serie di orgasmi liberatori che ti facciano perdere il senso delle cose, ma libera nella mente. Una tale sbornia di sesso che ti liberi dalle tossine che si stanno intossicando corpo e anima. Insomma: devi trombà!
    Io il quadro te l’ho fatto.

  • 6795
    Acqua -

    Lo so Mary G. e io ti assicuro che di fatica ed impegno c’è ne ho messi in questi 25 (!) anni. Un’altra differenza è che l’Amore duraturo richiede l’ esclusività. L’alchimia, invece, che riguarda tutta un’altra sfera, a quanto pare nasce spontanea e se ne infischia altamente dell’esclusività. Ed è qui che inizia il disalinneamento. Non appena perdi per un momento le redini, rischi di essere disarcionata dall’impeto selvaggio e di mandare all’aria la corsa su cui avevi investito tutte le tue energie. L’unica “salvezza” è cercare di riprendere le redini e di guardare solo davanti e mai di lato. Non sempre si ha posside la forza per fare un altro tentativo.

  • 6796
    Golem -

    Va bene Aguardiente. Aspetto tue notizie mentre, incuriosito da certi antichissimi principi ermetici onnicomprensivi, provenienti dal Kibalion, mi sto leggendo un antico testo di Escoffier per fare un perfetto uovo in camicia, o, in subordine, come realizzare una maionese senza farla impazzire. Questo perchè di follie ne vedo abbastanza qui per ritenermi sazio a sufficienza.
    Good luck.

  • 6797
    rossana -

    Acqua,
    – “l’alchimia (…) a quanto pare nasce spontanea”, e senza quella non si va da nessuna parte e non si COSTRUISCE nessun amore. Quasi certamente nemmeno affetti, che non ricadano nell’utilitá o nell’abitudine. SE si é sinceri con se stessi, non si puó che essere consapevoli che tutti i sentimenti NON sono che parzialmente condizionabili dalla miglior buona volontá.

    – “quando si vivono certe emozioni”… Ecco, secondo me, sono quelle a essere indispensabili per le donne, mentre per loro il sesso, pur essendo presente nell’insieme dell’attrazione, é raramente di trazione primaria. le donne sono indotte dalle parole alle carezze sensuali, mentre gli uomini non hanno bisogno che di forme fisiche per essere arrapati. spirito e infinito per la donna; materia e finito per l’uomo.

    Tale dualismo deve poi trovare il punto d’incontro fra i temperamenti degli amanti. Come afferma il principio ermetico di genere, per cui niente é del tutto, e solo, maschio o femmina.

  • 6798
    maria grazia -

    Acqua, sicuramente è abbastanza “deludente”, per noi donne, dover riconoscere e ammettere che i nostri meccanismi attrattivi funzionano in maniera non tanto distante da quelli dei maschi, ciò significa che prima di tutto ci arrapiamo per un aspetto fisico gradevole ( o che comunque A NOI piace ), e dopodichè viene .. tutto il resto. Non a caso negli uomini che ci attraggono siamo anche maggiormente disposte a vederci qualità interiori positive rispetto a quelli che ci sono indifferenti. Altrimenti non si spiegherebbe perchè tanti falliti patentati diventano “geni incompresi” ai nostri occhi.
    La fase successiva ( quella di costruzione e sviluppo del rapporto in termini di consolidamento ) dipenderà ovviamente non solo dalla spinta istintiva e propulsiva a voler stare con quella persona, ma anche dalle scelte ragionate dettate dalle affinità che effettivamente riscontreremo nell’ altro rispetto al nostro modo di essere.
    Poi, non tutti i legami saranno destinati a durare per…

  • 6799
    maria grazia -

    ..per sempre. In quest’ ultimo caso, non c’erano evidentemente elementi abbastanza solidi a fare da collante e non c’era una motivazione così forte da parte di uno dei due, o di entrambi. Anche solo il fatto di non voler mandare all’ aria quello che si è costruito fino a quel momento, per alcuni è un motivo più che concreto per continuare, anche se magari è venuta a mancare la passione.
    Le tante storie di amanti sedotte e abbandonate, di cui si legge e si apprende, sono davvero indicative in questo senso.
    se altri invece nemmeno in questo ( cioè nella salvaguardia della coppia coniugale e consolidata ) vedono una buona ragione per tenere in piedi il legame, in quel caso forse occorre farsi delle domande. ed eventualmente accettare il fatto che l’ amore in cui si è tanto creduto evidentemente non esisteva, se non nella propria testa.

  • 6800
    Golem -

    Parlo attraverso te del casus Acqua, Maria Grazia, dicendoti che ancora una volta hai intuito il nocciolo della questione, superando la barriera della “superstizione mitologica” sul termine amore. Ma come fossimo entrati nell’Era dell’Acquario (nomen omen se pensiamo alla “sostanza” che lo ha riportato alla luce) è giunto il momento dell’antica arte, che nella sua cristallina quanto ingenua ovvietà qui appare come la scoperta della “pietra filosofale”, con la quale si può trovare una soluzione a tutto, e che nel “dualismo” altalenante in essa contenuto giustifica sia il tutto che il suo contrario, secondo i casi. È l’ideale per chi vuole avere una facile formula per spiegarsi le cose, lasciandole tuttavia senza una vera risposta.
    È un po’ la logica degli oroscopi, nei quali, volendo, ognuno può riconoscervisi e trovare la risposta che preferisce. Quindi se il nostro oggetto in questo caso è Acqua, in quell’ “Acquario esoterico” si può trovare tutto quello che serve per “capire”.
    Tutta la “musica” della vita in sette note.

Pagine: 1 134 135 136 137 138 484

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili