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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 64
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Categorie: - unclassified

Ciao Suzanne
No non ti sei dilungata figurati, e si mi rendo conto come sia difficile spiegare dinamiche complesse in poche parole.
Scrivi che ti sei accorta quasi subito che parecchie cose del suo modo di essere non ti andavano bene tant’è che vi siete allontanati diverse volte, segno evidente che già qualcosa nel vostro rapporto non funzionava.
Le cose che gli rimproveravi mi sembrano piuttosto importanti: uno che non lavora, non studia, non sa cosa vuole bè, dovrebbe quantomeno sforzarsi di capire.
Appare quindi chiaro che fin dall’inizio non volevate le stesse cose, escludendo i primi periodi di “sogno” che capitano un po’ a tutte le giovani coppie.
E inoltre, cosa fondamentale, non ha fatto nulla per salvare le cose. Addirittura dopo che lo hai lasciato, non ha fatto nulla per trattenerti. Cosa che dimostra due cose: o che di te non gli importava più di tanto o che era convinto del suo modo di essere che voleva continuare a portare avanti nello stesso modo, con o senza di te.
Mi pare poi di aver capito che non siete mai andati a vivere insieme né progettare un matrimonio cosa che sembra portare a galla ancora di più le vostre differenze.
E, in fondo a tutto, e, nonostante tutto, ancora oggi hai bisogno di sentirlo, segno che, molto probabilmente non hai mai smesso di amarlo.
Nella mia storia non c’è stato nulla di ciò che è capitato a te. Mai un allontanamento, né critiche reciproche importanti, né sogni che dovevano fare i conti con la realtà.
A differenza della tua storia abbiamo progettato e confermato l’idea di vivere insieme, poi materializzatasi, abbiamo dato a tutti e a noi stessi negli anni l’immagine di essere una coppia affiatatissima. Anni di amore e accordo agli occhi nostri e di tutti.
E a differenza del tuo ex ho fatto l’impossibile per farla tornare sui suoi passi, nonostante avessi scoperto l’esistenza di una terza persona.
Sono passati tantissimi anni e non mi risulta che abbia mai avuto bisogno di sentirmi. Praticamente cancellato come mai esistito.
Buongiorno a tutti! ❤??
Serene 24 ore.
Ciao Acqua, mi ero permesso di intervenire per i tuoi post sull’altro thread, ma sono stato cassato, malgrado mi rivolgessi solo a te e alle tue vicende, giacchè mi è vietato interloquire con la “signora e il signore” -cosa che tra l’altro non mi interessa- ma che loro tuttavia fanno senza problemi di “cassazione” con chi gli pare. Mi spiace, quei due post mi sembravano interessanti e utili per te. Solo se potessero ricollocarli qui li potresti leggere.
Ma forse è meglio che mi autocassi forever and ever da LaD. Qui servono altro genere di personaggi evidentemente. Saluti e auguri.
Ciao Acqua. Leggo sempre attentamente i tuoi interventi perchè ci intravedo un mettersi personalmente in discussione di fronte a delle situazioni che non hanno dato i risultati attesi, cosa che invece succede raramente, quando si ritiene di essere solo vittime e non coautori dell’accaduto.
Non voglio ritornare sulla mia esperienza, ma ripeto, se non mi fossi interrogato più lucidamente su come si stava evolvendo il rapporto, oggi forse sarei qui a lamentarmi di essere stato “tradito”. Sono certo che “quell’equivoco” sentimentale che covava dentro mia moglie si sarebbe potuto sfogare più “concretamente”, magari attraverso un incontro occasionale che le fosse capitato nell’ambito del lavoro, nel quale avesse intravisto la possibilità (illusoria) di realizzare il sogno adolescenziale di cui tanto ho parlato.
Io parlo per me, tanto per evitare fraintendimenti, ma nel mio “piccolo” ho rivisto nella mia storia tutti i momenti descritti dai vari partecipanti a questa discussione, ma qual’è la cosa che li accomuna e che li ha portati alle conclusioni che leggiamo? La solita cosa, la NON comunicazione.
Che si tratti di obiettivi, di temperamento, di sogni o di qualunque altra cosa, si arriva ad un momento di rottura perchè non si è COMUNICATO più o meno consapevolmente quello che si vuole o che NON si vuole. Ma il non comunicare contiene anche il NON ASCOLTARE >>>
>>> Tu pensi che se dovessi realizzare il tuo tormentato desiderio di incontrare M, e magari per assurdo farci una storia che ti portasse a “scappare” con lui, tuo marito cadrebbe dalle nuvole? Si sentirebbe tradito? Io penso di si, la stronza saresti tu, anche se tu stessa, quasi dispiaciuta per lui, ammetti che lui NON VUOLE ascoltarti,e addirittura osteggia le tue idee.
Ci sono molti modi per non ascoltare, come quello di sentirsi “a posto” col proprio ruolo, dando per scontato che l’altro ne sia soddisfatto.
Molto tempo fa parlai di una mia cugina, che ha sposato uno di quegli uomini “perfetti”. Lavoratore, onesto, risparmioso, tuttofare, disponibile ma… chiuso in una mentalità che, forte della sua “onestà”, non lasciava spazio alle personalità della moglie e dei figli. In definitiva, la moglie prima e la figlia poi, dopo una ventina di anni di questo felice “regime” piccolo borghese sono finite diverse volte in clinica psichiatrica, con turbe dissociative della personalità.
Quest’uomo NON si è mai posto il problema che la causa di quei danni fosse lui e la sua grottesca mentalità ottocentesca. Lui era (ed è) convinto “IN BUONA FEDE” di comportarsi “bene”, e tutti in famiglia ne sono convinti. Tranne me, e i medici che hanno curato le due donne.
Pensi che abbia notato l’insorgere del disagio delle due donne? No: “che gli manca? Hanno tutto”. E tuo marito nota il tuo disagio fino in fondo? Non credo.
Bisogna VOLERLO. Ciao
Ciao Golem,in questo momento sono all’estero per una breve vacanza con un’amica e non posso scrivere molto. Volevo dirti che apprezzo molto i tuoi commenti e le tue “analisi” e spero che continuerai a scrivermi.
Ciao Acqua
Purtroppo queste persone che capiscono “troppo” tardi quali sono i loro reali desideri fanno del male vero a coloro i quali nel rapporto ci credono veramente e sanno cosa vogliono, pervasi, tra l’altro da sentimenti che non affievoliscono nel tempo.
Il caso di Suzy mi sembra piuttosto chiaro. Fondamentalmente in quella relazione, da quanto si legge, nessuno ha cambiato opinione o progetto di vita. E vi sono state sin da subito azioni importanti, da parte di Suzy, che ha messo in chiaro le problematiche reali addirittura allontanandosi più volte. Il suo ex non può non aver ascoltato, anche perché quando Suzanne lo ha lasciato, sembra non abbia mosso un dito per trattenerla.
A te invece chiedo, se me lo permetti, come mai continui ad avere questa fantasia alternativa? Ti manca qualcosa nel rapporto che prima avevi e ora non hai più oppure sei tu che sei cambiata nel tempo? O è cambiato tuo marito?
E soprattutto, hai parlato a lui di qualche problema?
Pensi che la colpa di tutto ciò sia di tuo marito che non ascolta i tuoi problemi o é una questione che dipende essenzialmente da te?
Parli di lui che contrasta apertamente le tue idee. Lo ha sempre fatto oppure no? Sono nuove queste tue idee che stridono con quelle che hai sempre avuto o cosa?
Santa notte ?❤❤❤??
Markus, come sempre, anche in questo caso mi viene naturale ridimensionare le responsabilità del mio ex. Diciamo che in realtà quello che si è mantenuto uguale è stato proprio lui, che avrebbe semplicemente continuato a vivere la storia come è nata. Sono io che ho posto nuovi obiettivi e necessità, a partire da una convivenza che gli è stata praticamente imposta, e che lui per tutta risposta ha sempre rifuggito. Per due persone distanti come noi mi sembrava la soluzione più ovvia, ma sono stata perentoria nell’esigere che lui si trasferisse. Questa la considero una colpa, anche se avevo le mie buone ragioni. Mi considero colpevole anche di essere stata troppo dura con lui, forse non si è sentito capito in quel lungo periodo di stasi. Insomma, so che le responsabilità sono anche mie, per questo ho vissuto la fine della storia come un fallimento personale ( tra l’altro sono una persona che esige sempre il massimo da se stessa).
Nel tuo caso, trovo inconcepibile che la tua compagna non abbia avuto nemmeno un attimo di dubbio, o non abbia provato dolore nel separarsi da te. Forse non ha voluto mostrartelo, come forma di difesa per entrambi. Capisco però il senso di abbandono che hai potuto sperimentare.
Acqua, il fatto che dica di non avere smesso di amarlo non mi ha impedito di innamorarmi, in un modo completamente diverso, di nuovo. Ma è dura, perché ormai sono più disillusa e più esigente di quindici anni fa. Sono curiosa anch’io di capire in cosa tuo marito non ti…
Ciao Golem, ma non sono io la “signora”, spero! Comunque in realtà io sono una che comunica anche fino alla nausea; col mio ex abbiamo discusso milioni di volte su ciò che non andava, quindi da questo punto di vista non posso recriminarmi nulla.
Buongiorno ?❤?
No Suzy, non sei tu la “signora” ovviamente.
Comunicavi? Sì certo, lo immagino e si capisce che non sei una che si tira indietro. Infatti sei, o siete, arrivati al “limite” di quel rapporto quando comunicando le tue “aspettative” per il futuro hai messo quell’uomo di fronte ad una scelta che non si è sentito di prendere, e sospetto non abbia ancora preso.
Infatti la comunicazione ha il solo scopo di chiarire la situazione, in una maniera o nell’altra, evitando “sorprese” come quelle di cui leggiamo, che certamente neppure io avrei evitato se non avessi “annusato” l’aria con un “naso” diverso.
Non è infrequente che ci si “scopra” come non si immaginava di essere come coppia proprio nei momenti di chiarimento col partner. Ma è un esercizio assolutamente utile per sè e per la coppia, qualunque risultato sortisca.
Vale solo per me, lo ripeto, ma se da quella lunga “autoanalisi” di coppia fosse emerso che l’amore era per l’altro, ne avrei sofferto per un po’ ma per lo meno non sarei caduto dal pero, sentendomi un fesso in fondo.
Per fortuna é andata bene, si è capito quanto spesso la fantasia sia dannosa in generale quando non viene contestualizzata. Ma ripeto, fare almeno una volta il “punto nave” durante la traversata della vita in due, e non accontentarsi di quella che a “noi” sembra la rotta giusta, evita di ritrovarsi inopinatamente arenati sugli scogli, o quanto meno di indossare per tempo il “giubbotto di salvataggio”.
Ciao Acqua, se non me lo impediscono interverrò per te quando lo ritenessi utile.
Goditela intanto.
Ciao Suzanne
Guarda che da quello che hai scritto si capisce chiaramente che tra i due quello che si é mantenuto uguale é lui.
E ciò, a mio parere, depone a suo favore.
Ma mi rendo conto che in una coppia almeno l’obiettivo di una convivenza mi sembra quantomeno basilare.
Ora bisognerebbe capire per quale motivo lui la sfuggiva. O perché non era sicuro del vostro rapporto o semplicemente per il timore che può nascere di fronte a un cambiamento importante.
Ricordo che anche io ebbi all’epoca dei timori simili che poi comunque superai.
Su queste righe ho sempre sostenuto che il fidanzamento é necessario per conoscersi e per stabilire cosa si vuole da un rapporto di coppia, i propri progetti e le proprie aspirazioni. E tu hai fatto benissimo ad essere chiara fin da subito. Così come anche lui lo é stato.
E poi credo abbiate avuto del tempo per riflettere e valutare se entrambi potevate o volevate fare un passo indietro per venirvi incontro. Cosa che però non é accaduta.
Mi pare, comunque, di capire che nonostante tutto tu lo ami ancora a riprova del fatto che l’amore se é vero non finisce. Mi chiedo cosa faresti se lui oggi tornasse proponendoti qualcosa di diverso.
Trovi inconcepibile il comportamento della mia ex compagna. Suzanne, dietro quel comportamento c’era un nome ed un cognome. E mentre io ero concentrato su di lei e sulla nostra relazione lei pensava ad altro intrattenendo un rapporto alternativo. L’inganno di cui parlavo.
Dubbi ne ha avuti come…
no? Finché non ho scoperto l’arcano. Quando presa con il sorcio in bocca non ha potuto negare. Avrei dovuto sbatterla fuori a calci. Invece ho pensato a ricostruire, Sono quasi certo che se non avessi scoperto l’intreccio, probabilmente saremmo tornati insieme. Così come se lui l’avesse mollata o, fosse passato a miglior vita. Facile a quel punto. Crisi passeggera, chiarimenti e tutto superato.
Suzanne, credimi, invidio il tuo epilogo. Scambierei il tuo rimpianto e i tuoi dubbi con la mia terribile delusione. Anzi no, perché non vorrei mai che provassi una cosa simile.
Ciao Markus, cercherò di rispondere alle tue domande, anche se, io stessa per alcune devo ancora individuare delle risposte certe. La motivazione per cui io mi ostino a mantenere questa fantasia alternativa credo dipenda da una mia esigenza di sentire determinate emozioni collegate alla fase dell’innamoramento che nell’Amore “maturo” non sono più presenti. Mi riferisco in particolare alla sensazione di vuoto ed incertezza e alla possibilità di crearmi liberamente fantasie mentali di tipo romantico-avventuroso altamente improbabili in un contesto reale. Non è che mi manchi qualcosa nel mio rapporto che prima non avevo: è sempre stata una mia tendenza innata quella di fantasticare in questo ambito fin da molto giovane.
Certamente io sono cambiata nel tempo, nel senso che spero di essere “cresciuta” nella capacità di relazionarmi con mio marito: sicuramente ho raggiunto un elevato livello di tolleranza e accettazione nei suoi confronti.
Gli ho parlato da sempre di quello che ritengo il problema principale nel nostro rapporto ovvero la sua esagerata “dedizione” al lavoro che io ritengo collegata ad una sua scarsa capacità di gestire adeguatamente il tempo, con conseguente sua limitata presenza alla vita, prima, di coppia, e poi in famiglia. Purtroppo lui su questo non ha mai fatto il minimo sforzo per venirmi incontro.
Per quanto riguarda le idee, io e lui abbiamo da sempre avuto visioni diverse su determinate questioni politiche, sociali, ecc., , ma nel tempo ho sempre riscontrato che nonostante le sue affermazioni teoriche stridessero con i miei principi, a livello pratico i suoi comportamenti erano conformi alle mie aspettative. Nel momento in cui ho preso la decisione di restare con lui ho considerato questo aspetto, trascurando il fatto che alcune sue “dichiarazioni” mi danno tuttora fastidio. Ciononostante io credo di essere diventata più malleabile crescendo, mentre lui è sempre più rigido. Ho spesso l’impressione che mi provochi volontariamente per poi criticare le mie reazioni o che cerchi dei pretesti inutili per “attaccarmi” su alcuni miei atteggiamenti o modi di fare che ho sempre avuto e che costituiscono parti innate di me e del mio carattere. Sicuramente c’è un problema di comunicazione che scaturisce dalla sua scarsa presenza, a cui, se gli interessassse, potrebbe certamente porre rimedio.
Markus, relativamente al tuo ultimo commento a Suzy, volevo dirti che a mio parere il mantenersi uguali a se stessi nel tempo non depone a favore di nessuno: due persone innamorate, infatti, dovrebbero spontaneamente venirsi incontro nel tentativo di creare armonia: questo processo, talvolta, richiede di assecondare i desideri dell’altro operando qualche rinuncia e molti sforzi nell’ottica di costruire un rapporto arricchente e di reciproco ascolto. Nel caso del fidanzato di Suzy mi sembra evidente che sia stato lui a non voler affrontare il cambiamento, tant’è che se Suzy non lo avesse lasciato, essendo diventata insofferente rispetto al suo immobilismo, probabilmente lui avrebbe continuato a rifiutarsi di crescere.
Ciao Golem, certamente la comunicazione è la causa di molte incomprensioni. Per quanto mi riguarda, io mi sono sempre sforzata di fare del mio meglio per esternare a mio marito quali fossero le mie aspettative, ma come ho già detto spesso non sono stata ascoltata. Anch’io spesso vengo accusata da lui di non ascoltarlo, solo perché a volte mi distraggo o mi perdo nei miei pensieri mentre lui parla (lui parla molto, forse troppo e mai di se’).
Tuttavia non ritengo che la mia fantasia verso M. sia insorta a causa di questo: l’origine di questo desiderio probabilmente deriva da una mia innata tendenza a fantasticare su “intrighi amorosi”e situazioni più o meno “avvincenti”, scollegate dalla realtà. Io non scapperei mai con M. e forse nemmeno ci andrei a letto (forse), perché so bene che lui per me nella realtà’ non rappresenta nessuno anche se Lui incarna la mia fantasia proibita (esattamente come Sharon Stone per te). Il mio desiderio è inversamente proporzionale alla probabilità che si realizzi e, per questo, più lui si allontana e diventa vago nel reale, più nella mia immaginazione cresce la voglia che ho di lui. Non riesco a smettere di illudermi di concretizzare una delle mie strampalate “scenette” e mi crogiolo in questa infinita attesa. Ho da tempo preso atto , anche grazie alle tue considerazioni, che trattasi di un gioco, infantile, che non ha nulla a che vedere con l’Amore, ma non riesco a disintossicarmi e non so come fare.
Acquadifalda. Non ci vuole molto per intuire quanto la tua vivace intelligenza “trasformi” la realtà in un mondo ideale che vive nella fantasia, che peraltro è una importante emanazione di quell’intelligenza.
Tu hai già fatto un grosso passo in avanti riconoscendo la “vacuità” di certi progetti, utili solo per alimentare quel bisogno di emozioni che evidentemente ti mancano nella quotidianità.
Ti confesso che nella mia ormai lunga vita non ho fatto altro che incontrare donne, che, interessate a me molto meno di quanto lo fossi io, fantasticavano su quello che “sarebbe potuto accadere e non accadde”. Ma non credo di essere l’unico. Per questo non devi sorprenderti di questa tua propensione a “volare” con la mente.
Io quando parlo di “comunicazione”, considero la possibilità che quell’uomo che hai in casa, tenendo conto di questa tua legittima necessità, torni a “comunicarti” il suo interesse in modo semplice ma concreto. E tu a lui.
Devo ripercorrere le tappe della mia vicenda per vedere quanto non si era più quella coppia di quasi due decenni prima. E’ inevitabile che la routine tolga un certo tipo di piacere a favore di certe “sicurezze”. Ma il bisogno di essere cercati e desiderati non si spegne per questo, e spesso ci sentiamo anche in colpa per queste istanze dal momento che dovremmo essere “sistemati”.
>>>
>>>Qui entra in gioco l’equivoco di sentirsi “a posto” nel proprio ruolo e con questo immaginare che lo sia anche l’altro, che frequentemente NON ha il coraggio di esternare certe necessità che emergono col tempo.
Infondo quello che Sally cercava con quei ricordi altro non era che il rieditare delle “emozioni” che non ebbero l’evoluzione di quelle della coppia in corso, e inevitabilmente di tutte le coppie di lungo corso, diciamolo senza sensi di colpa.
Nel vostro caso quelle emozioni sono legate in maniera invisibile all’essere prima femmina e poi donna, essere desiderata sessualmente e quindi attiva sotto il profilo “riproduttivo”, quindi “VIVA”. Tutto questo mentre questa istintualità si è declinata nei millenni nelle manifestazione amorose che conosciamo sotto l’aspetto romantico e idilliaco.
Quando parlavo di fare il “punto nave” di una relazione datata, pensavo proprio alla necessità di far emergere senza pudori certe esigenze che si sono sovrapposte alla relazione come bisogni “esterni”, immaginando che all’interno non possano essere più presenti. E’ sbagliato, si possono avere e anche migliori, ma lo ripeterò sino allo sfinimento: bisogna VOLERLO. Io è lei lo abbiamo voluto.
Oggi io e Sally ci “prendiamo” momenti SOLO nostri. Piccoli progetti e piccoli gesti, ma nostri. Un pranzo in campagna per un anniversario, un mazzolino di fiori inaspettato, una telefonata per salutarci.
Siamo tornati fidanzati. E funziona.
Ma tu e Sally siete voi due che rompete i maroni qua per ringalluzzirvi? Cioè io non ho capito, ma a che gioco giocate? Ma manco m’enteressa! Adios.
Ciao Acqua
Da quel che leggo non mi sembra che ci siano problemi gravi nella relazione tra te e tuo marito. Anche se, dal mio punto di vista ritengo che avere visioni diverse su idee politiche, sociali ecc. non sia una buona cosa in un rapporto. Almeno se queste idee sono radicate nella mente di ognuno. Prima o poi queste distanze di idee vengono fuori e possono creare degli allontanamenti o critiche e attacchi che anche tu mi fai notare. Bisogna essere chiari fin dall’inizio per fare in modo che questa divergenza di idee venga confinata solo all’interno delle nostre menti. Ma mi chiedo poi quale peso possano avere, ad esempio, nell’educazione dei figli.
Così come il problema del lavoro. A me darebbe enormemente fastidio avere una donna che si dedichi esageratamente al lavoro, limitando la vita propria, di coppia o di famiglia e, sinceramente non capisco perché lui non faccia questo sforzo per venirti incontro. Mi piacerebbe cosa ti dice al riguardo.
Spesso non si tratta di mancanza di comunicazione quanto di impossibilità, almeno momentanea, di far fronte alle esigenze dell’altro, magari sopravvenute nel corso della relazione.
Personalmente ritengo che rimanere se stessi e coerenti sia un pregio, al contrario di chi cambia troppo spesso idee ed opinioni. Non è facile venire incontro e assecondare i desideri dell’altro quando l’altro cambia opinione. Sinceramente se avessi condotto anni di relazione con la mia ex donna mostrandomi in un certo modo ed esponendo idee,