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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 132 133 134 135 136 484

  • 6651
    Acqua -

    Golem, infatti non credo che stiamo affermando concetti contrastanti. Anzi, le conclusioni sembrano condivise e ovvie. Mi interrogo solo sul fatto seguente,senza pretesa di avere risposte certe . Se è vero che l’istinto gioca il ruolo principale nell’attrazione iniziale verso una persona, per quali ragioni si entra in questo loop dell’innamoramento? Capisco che possa accadere quando ci si innamora per la prima volta: si perde la testa e poi a valle della sbronza ormonale, si rinsavisce, rendendosi conto che non bastava l’affinità sessuale, ma che per trovare un equilibrio sono necessarie altre componenti.
    Ma la seconda è la terza volta? A questo punto si dovrebbe aver imparato bene la lezione e quindi non affidarsi di nuovo al solo istinto che potrebbe essere ingannevole, ma andare alla ricerca e privilegiare altre tipologie di affinità, ovvero quelle si ritengono imprescindibile per rendere “funzionale” la relazione. Invece no.. l’istinto è più forte e tenta di fregarci di nuovo.

  • 6652
    rossana -

    Spunti di riflessione sui rapporti di coppia

    – “Da tanto tempo ero privo non d’amore, ma delle cose che vi conducono.” (Italo Svevo)

    – “Nelle anime progressive, i lutti, gli amori e le amicizie sono momentanei. “Mi ami, tu? significa: Vedi tu le stesse veritá? Se sí, noi siamo felici della stessa felicitá: ma quanto prima uno di noi giunge alla percezione di una nuova veritá, noi divorziamo e nessuna tensione in natura ci puó tenere uniti.” (Ralph Waldo Emerson, in merito a un concetto espresso da Swedenborg, mistico del 1700, nel trattato “Amore coniugale”)

    c’é chi é pilotato nelle sue scelte amorose principalmente dai sensi e chi da altre tipologie di affinitá elettive, di solito molto piú complesse e sfaccettate nelle donne. é sia un bene che un male essere psichicamente piú ricche, magari anche solo d’immaginazione.

    ognuno, in fondo, non fa che colorare a piacere la realtá che decide di fare sua, preferendola ad altre, meno adatte alle proprie esigenze.

  • 6653
    maria grazia -

    Angwhy, è un caso perso, lascia perdere.

  • 6654
    Suzanne -

    Sí vabbé, non basta aggiungere il termine “scientifico” per rendere la propria visione del mondo più vera. È cosí difficile arrendersi al fatto che non siamo tutti uguali, e ciascuno di noi può essere mosso, soprattutto nelle relazioni umane, da istanze molto diverse? La componente sessuale spesso e volentieri amplifica e intensifica la ricerca di evasione, poche volte ne determina l’inizio.

  • 6655
    Golem -

    Acqua, ti chiedi perchè ti succede più volte di entrare nel “loop’. Come potrai osservare dalle diverse risposte, ognuno vede la cosa come gli piacerebbe che fosse, con buona parte del lato femminile della medaglia che ama dare a quel processo naturale connotati trascendentali a uno stato di “alterazione” della lucidità, quando non è lontano da quello che si ha quando si assumono sostanze psicotrope. Mi pare di aver spiegato bene quali siano le ragioni, pilotate da un lontano scopo che “aggira” la nostra volontà, e che in una donna, ripeto, proietta tramite il suo immaginario culturale molte più esigenze da soddisfare per cercare quel recondito “meglio” possibile che attiene al desiderio verso il soggetto “scelto”. Il perchè una donna è così esigente e un maschio molto meno dovrebbe essere chiaro da un pezzo a causa del potenziale onere cui va incontro una femmina, quale è il rischio di un accoppiamento potenzialmente “produttivo”. Il fatto che questo non avverrà mai non elimina il modo istintivo di avvicinarvisi. >>>

  • 6656
    Golem -

    >>> Nel momento in cui io propongo “l’autopsia dell’ammore” non nego il fatto che una donna (ma anche un uomo) possa dipingere quel fenomeno come qualcosa che si avvicina al divino. Una sensazione così totalizzante DEVE avere per forza il crisma dell’assoluto, altrimenti perderebbe il valore che si vuol dare a quei momenti in cui ci si sente “unici”, sia come coppia che singolarmente come nel tuo caso, di fronte a qualcosa che sembra arrivi dall’alto. Cupido e Cupidigia chiariscono tutto se si vuol restare al livello di eziologia fisiologica e vedere questo come fenomeno eminentemente quanto naturalmente egoista. Poi c’è chi ne preferisce la lettura poetica vedendolo col vestito della “domenica”; ho già fatto gli esempi di chi vede volti santi nelle macchie di umidità del tinello. Ma se vuoi capire le tue ripetute “falling in love” devi pensare ad una banale ragione fisiologica.
    Lo sai, se tu ti lasciassi andare finendo a letto con D o M senza sensi di colpa staresti bene. Per un po’

  • 6657
    Yog -

    Esther, ha detto 8 anni, non 35. Se fossero stati 35, capace che il Lellocongliocchi arrivava in quota 100, invece ha davanti tutta la vita. E sempre che abbia una storia contributiva decente, le delusioni d’amore sono NULLA se confrontate con quelle previdenziali.

  • 6658
    maria grazia -

    Ma è talmente ovvio che tutto parte dall’ attrazione istintiva che non ci sarebbe nemmeno bisogno di sottolinearlo. Poi è chiaro che di una persona ti colpiscono anche altre cose ( affinità, passioni in comune e compatibilità varie ) ma la propulsione iniziale non può che nascere da un interesse sessuale in primis. Altrimenti anche Plinio Fernando ( quello che interpretava Mariangela Fantozzi ) riuscirebbe ad attrarre facilmente. Si fanno una montagna di discorsi basati sul nulla cosmico solo perchè molte donne non vogliono semplicemente ammettere che c’è un certo tizio che le fa arrapare. Cosa ci sarà poi di così disdicevole devo ancora capirlo.
    A me poi non sembra che le donne abbiano chissà quale ricchezza interiore rispetto agli uomini e chissà quali affascinanti sfaccettature. Saranno forse più portate a recitare, questo si. Ma i confronti più interessanti sul piano cerebrale io li ho avuti con gli uomini..

  • 6659
    maria grazia -

    ..E comunque si, si tratta di meccanismi scientificamente acclarati. Piaccia o non piaccia.

  • 6660
    Golem -

    Suzy, non avevo spazio in precedenza, ma il fatto che sia tutti “diversi” non ha nessun peso con la genesi sessual amorosa che invece è identica per tutti. 100 mila persone che riempiono uno stadio per vedere uno spettacolo di Bruce Springsteen, sono tutti diversi l’uno dagli altri, ma non di meno “sentono” certe emozioni allo stesso modo. E dietro quei 100mila ce ne sono altri milioni che vorrebbero essere lì per le stesse ragioni. E questo vale per altri milioni che farebbero pazzie per altri “musicisti” che con Bruce non hanno niente a che vedere. La genesi sono le emozioni che regala la “musica”, e ognuno la soddisfa secondo i propri gusti, è ovvio. La situazione di Acqua è simile a un centinaio di altre donne di cui ho letto le storie su questo forum e di milioni e milioni di altre lontane da queste pagine, ma è ovvio che il soggetto scatenante non può essere lo stesso per tutte, nè lo sono le sensazioni che ne accompagnano la “passione”, sono le ragioni ad essere le medesime, non come queste vengono percepite singolarmente.

  • 6661
    Acqua -

    Mary G, come spieghi allora l’innamoramento virtuale tanto in voga negli ultimi tempi? Addirittura Suzy ha fatto l’esempio di come ci si possa innamorare di un software. Ci sono delle persone che si innamorano senza essersi mai viste ne’ “annusate”.
    Io credo che il “potere della mente” superi di gran lunga certi limiti dettati dalla fisicita’. Che poi lo stimolo o la spinta iniziale alla “ricerca” siano determinati anche da fattori biologici non lo metto in dubbio. Quello che mi disturba un po’ e’ che a fronte di un’analisi razionale di un bisogno, chiamiamolo “emozionale” , l’istinto ci spinga sempre in direzioni casuali che potrebbero essere del tutto fuorvianti rispetto alle nostre reali aspettative di soddisfacimento di quel bisogno.Facciamo un esempio banale e non collegato alla mia situaizone personale: poniamo il caso di una donna che ritenga irrinunciabile avere un compagno generoso e altruista e che, per motivi istintuali,…

  • 6662
    Acqua -

    sia finita invece con un individuo che si rivelera’ essere tirchio ed egoista. Lei, una volta superata la fase ormonale, si accorgera’ di tale carenza e valutera’ se e’ superabile o meno per la coppia. Io credo che la sua eventuale nuova attrazione verso un altro individuo “spiritualmente piu’ compatibile” venga comunque generata dall’impressione istitntiva inziale verso tale individuo, piuttosto che da reali considerazioni logiche.
    Rossana, una volta avevi citato una psicologa o scrittrice secondo la quale le scelte istintive sono quelle con piu’ probabilita’ di successo, ma non ne sono del tutto convinta.
    Insomma perche’ io mi sono innamorata di D. e anche se la mia razionalita’ mi indica che e’ una ca…ta e che D. non ha nulla di speciale” o di “di piu’”, ma il mio corpo si ostina a non obbedire generandomi fantasie improbabili e forti sensazioni fisiche sulle quali mi sembra di non avere possibilita’ di pieno controllo?

  • 6663
    lilly -

    scusa acqua, in risposta al tuo commento 6241, volevo farti notare che sei di sicuro molto attratta da d. (attrazione potenziata dalla tua immaginazione, ma che è anche proprio “a pelle”), ma non credo proprio che tu possa dire di essere innamorata, proprio perché non lo conosci per niente, non hai contatti se non sporadici saluti, non avete mai chiacchierato, quindi dovresti ridimensionare il tutto, è di sicuro uno sconvolgimento ormonale il tuo, a cui tu “appiccichi” le tue fantasie amorose, che io da donna – ti assicuro – capisco perfettamente. se tu lo conoscessi e ti piacesse anche la persona, allora saresti sì a rischio innamoramento folle..

  • 6664
    Acquasotterranea -

    Golem, la “soluzione” che prospetti tu risolverebbe solo l’urgenza”fisica” e mi farebbe star meglio “per un po’”solo se fossi in grado di viverla in modo “distaccato”, senza coinvolgimenti emotivi e senza sensi di colpa. Anche impegnandomi e concentrandomi sul “sesso puro”, credo che ci rimarrei totalmente invischiata “con mente e cuore” e sarebbe a quel punto ancora peggio. Per questo lotto, ormai giornalmente, contro la mia impulsività, traslando nell’immaginario, il desiderio impellente di buttarmi a capofitto in un territorio affascinante, ma per me sconosciuto e pericoloso. La soluzione vera sarebbe che lui sparisse dalla mia vista cambiando lavoro e città e, meglio ancora, paese. Tuttavia preferisco questo piacere insofferente, rispetto alla prospettiva di una sofferenza da “separazione forzata” dal mio “oggetto dei desideri”.

  • 6665
    Golem -

    Scusa l’intromissione Acqua, ma forse non ti sei accorta che hai confortato la mia tesi quando parli di chi si innamora sul web, del software o di un muro, come dicevo io tempo fa.
    Forse non mi spiego bene quando scrivo che la spinta è organica e a come “arrangiarla” ci pensa la mente, ma proprio tu scrivi “…il mio corpo si ostina a NON obbedire”. Con i dovuti distinguo del caso, ma pensando a quali effetti possono condurci gli ormoni quando agiscono, non so se ti è capitato di vedere curiose foto dove il cane pastore cerca di montare una pecora o un maiale, bè, siamo lì, e la tipa del muro, chiudendosi in una casamatta del Muro di Berlino, ci faceva “l’amore”, con relativo orgasmo. Ultimamente un’altra tipa ha chiesto di sposare il “suo” lampadario. Quando scatta la fregola tutto è possibile.
    Con tutto l’affetto che ho per te, dovrebbe bastarti il veloce switch tra M e D per capire dove risiede il vero problema. Io ti dico la mia lettura come fossi un medico, non come un rètore. Quelli ma non ti dicono mai la verità.

  • 6666
    maria grazia -

    Domanda interessante Acqua. Per esperienza personale ti posso dire che cambiano le modalità di approccio verso l’ altra persona, ma non le dinamiche sostanziali che muovono in genere l’ innamoramento: sensazioni di sintonia reciproca, attrazione, immaginazione con la quale si tende a idealizzare il soggetto ancor prima di conoscerlo. Ma in fondo è un pò quello che accade anche nella vita reale, con la differenza che di solito, in quest’ ultimo caso, andiamo in fissa ( passami questo termine ) per qualcuno che abbiamo visto in carne e ossa e non solo da un monitor o da uno smartphone. Io poi sono una ancora molto all’ antica su queste cose, aborro chat e siti di incontri specifici a questo scopo perchè ritengo che questo tipo di conoscenze debbano avvenire “casualmente”, anche nel web. Anche se mi rendo conto che per molte persone, “aiutare” la sorte in questo senso sia necessario.

    Insomma, cambia solo il mezzo pratico con cui ci imbattiamo in quella persona la prima volta…

  • 6667
    maria grazia -

    ..rispetto alla vita fisica ( lo spazio web anzichè il vicolo, il parco, la biblioteca, ecc…), ma non i fattori propulsivi “immaginifici” che poi ci spingono verso di essa, probabilmente proprio perchè enfatizzano il tutto.

    Mi chiedi anche perchè spesso tendiamo a innamorarci di chi poi si rivela inadeguato alle nostre aspettative. Odio ripetermi ma anche in questo caso devo riportare le argomentazioni di Golem, in base alle quali certi moti non li possiamo decidere, governare e controllare, proprio perchè sono istintivi. Cioè, in certi casi, noi razionalmente vorremmo un tipo di uomo ( dolce, sensibile, comprensivo, affidabile ) ma istintivamente siamo portate verso soggetti di tuttaltro tipo ( rudi, sprezzanti, maschilisti, infedeli e inaffidabili, e chi più ne ha più ne metta ). Non si tratta di non avere la testa per ragionare, si tratta del fatto che istinto e raziocinio purtroppo non sempre vanno a braccetto.

  • 6668
    Golem -

    Acqua capisco perfettamente quello che intendi dirmi, ma sono giorni che ripeto che quasi ogni “innamoramento” femminile “prevede” un seguito, per le prospettive che contiene, anche se tu non lo sai. Quando la Natura ha elaborato la sua strategia per favorire la riproduzione animale non aveva in mente, diciamo, che un giorno sarebbe sopraggiunta l’intelligenza, che è strettamente legata alla fantasia ancorchè quest’ultima non produca sempre situazioni favorevoli a chi la usa. È normale che tu pur essendo cosciente della tua situazione non la puoi controllare. Con un iperbole sarebbe come voler controllare la respirazione per battere il record di apnea. Ti puoi allenare quanto vuoi ma ci sarà un momento in cui la tua fisiologia ti imporrà di respirare, e se ti trovi sott’acqua “anneghi” (tu no perchè “sei” quell’elemento, ha ha).
    Per farti un’altro esempio allegorico che richiama la preponderante potenza della Natura rispetto alla ragione e persino alla fede, spesso ho richiamato la figura di Santa Teresa d’Avila nella >>>

  • 6669
    Golem -

    >>> straordinaria scultura del Bernini. La santa è rappresentata in una delle sue “estasi” con uno sguardo che non lascia dubbi sulla provenienza di quella profonda “gioia”. Lo scultore ha posto un cherubino (un Cupido!) di fronte a lei nel gesto di scagliare un “dardo” verso il cuore. Non credo che sia difficile individuare il senso di quella allegoria.
    Qui siamo di fronte al massimo della trasposizione morale del bisogno sessuale. Si tratta della cosiddetta transverberazione, la “trafittura”, che evoca con la retorica allegorica che ho citato un gesto molto più prosaico, in un turbinio di passione fisica e emotiva incontrollabile. Quella statua, per me, è la summa di tutta la teoria che io ho sviluppato sull’amore e di cui ti sono noti i fondamenti.
    Quindi non sorprenderti di vederti coinvolta emotivamente perchè è una componente “automatica” del tuo “innamorarti” da donna.
    La mia non era la “soluzione”, quella la dà l’amore. Ma tu oggi non stai cercando quell’amore a cui penso io, stai cercando di non “annegare”.

  • 6670
    Acqua -

    Lilly, razionalmente non sono innamorata ma solo infatuata, Tuttavia sono convinta che avendo l’occasione di approfondire un minimo la sua conoscenza, di sicuro mi innamorerei perdutamente di lui: ormai la mia mente e’ offuscata dalla mia stessa suggestione. Quando lo vedo non capisco più niente anche se lui non apre bocca. Se mi guarda, o peggio, mi rivolge la parola, mi sento quasi svenire, perdo le forze e mi gira la testa. Non esagero e, per quanto cerchi di controllare questi effetti, non riesco a impedire il loro manifestarsi. Per questo è meglio che io eviti di chiacchierare con lui e che gli stia molto lontana. Ho cercato di sminuire queste sensazioni, parlandone apertamente con amici e colleghi per avere rassicurazioni e conferme di quanto sia ridicolo tutto ciò. Ma niente. Si ride e si scherza ma io ho seriamente perso la testa e non so come recuperarla.
    MaryG a mio parere le conoscenze avvengono solo apparentemente per caso: siamo noi che le pilotiamo e diamo l’incipit.

  • 6671
    Acqua -

    Golem, infatti non sto confutando la tua diagnosi. Lo switch tra M. e D. era un test pratico su me stessa per verificare l’ipotesi da te suggerita sull’intercambiabilita’ del soggetto “eletto”. Solo che questo non mi è servito come terapia risolutiva come pensavo.
    Si tratta di un disturbo cronico incurabile, almeno per il momento. Posso solo cercare di limitare i danni usando “pomate calmanti” e decongestionanti per gli “sfoghi” improvvisi.

  • 6672
    Golem -

    Professore ha letto? Forse ci siamo. Si tratta di una crasi tra Toponomasta e Enigmista Molesto. Un Toponimista Molesto.

  • 6673
    Esther -

    Eh, lo dici a me, Yog, io sono stata previdente, e sull’argomento ci ho messo una pietra sopra sin dall’inizio, per non illudermi. Infatti, accumulo previdenzialmente direttamente in contanti e in maniera compulsiva. Ho una dipendenza, ma non dallo Stato (ladro).ù

  • 6674
    Suzanne -

    Golem, ovviamente io non sto parlando di innamoramento; facendo la battuta sul fatto che ogni Beetle possa incarnare un M o un D o tutte le lettere dell alfabeto stavo proprio sottolineando il fatto che molto spesso il soggetto delle nostre attenzioni non ha alcuna rilevanza. Fin qui concordo. Credo però che la spinta sessuale sia semplicemente uno dei tanti mezzi, e non il fine ultimo, per darci scosse adrenaliniche e farci allontanare da ciò che non ci soddisfa appieno. Se c’è qualche altro aspetto della vita che ci tiene in costante “carica elettrica” infatti, la spinta sessuale noi donne quasi ce la dimentichiamo. Lo scopo è provare emozioni forti; ovviamente quella più immediata riguarda il desiderio sessuale che però, per appagarci, deve essere farcito di altri aspetti cerebralmente più stimolanti e duraturi.
    Lo scriveva pure il caro Dosto, l uomo non ricerca mai la quiete, a costo anche di andare contro il proprio interesse personale.

  • 6675
    Suzanne -

    Le droghe possibili per esaltare le proprie percezioni sono infinite, ciascuno sceglie la propria. Proprio perché questa attitudine ce l ho sempre avuta anch io, so bene di cosa avevo bisogno quando mi creavo le mie “fughe”, e se avessi seguito la più naturale strada del soddisfacimento sessuale non mi sarebbe bastato; cerchiamo un orgasmo mentale costante, questo è il problema!

  • 6676
    Golem -

    Accorperei i due interventi di Suzy e Acqua perchè sia pure da punti di vista diversi contengono il senso ultimo della questione, che riguarda la ricerca dell’emozione “forte” come si fa con uno “shot” di qualsiasi genere che ci regali una “botta” di vita, le cui vie per raggiungerla sono le più diverse.
    Sono sicuro e concordo che il bisogno di “emozioni forti” è un connotato eminentemente umano, che segue peraltro le richieste di un “programma” evolutivo che “sfrutta” i risultati che provengono dalla percezione alterata della realtà, facendoci entrare in contatto con parti sconosciute del nostro subconscio, con le stesse dinamiche che danno luogo alla produzione artistica come pure di segno diametralmente opposto. Sono forze che sfuggono al nostro controllo, quasi fossimo agenti di una volontà ancestrale di cui sembriamo essere semplici “trasportatori”.
    Un esempio. Da bambino, in Salento, sono stato testimone deĺle manifestazioni delle cosiddette “tarantolate”. Donne volitive che scaricavano una tensione ossessiva>>>

  • 6677
    Acqua -

    Golem, quella scultura e’ davvero bellissima. Non ricordo se l’ ho vista dal vivo, ma credo di no, perche’ avrei probabilmente colto la tensione erotica e spirituale che emana.
    “Tu non stai cercando l’amore per come lo intendo io “ e’ un’accusa un po’ forte, ma la accetto perche’ e’ vero: non mi sto impegnando su questo fronte e sto facendo di tutto per evadere dalle mie responsabilita’ “ coniugali” e rimandare piu’ avanti il momento di “condivisione, analisi e verifica” (per stanchezza o pigrizia mentale).
    Suzy, come gia’ sai, io credo che noi due abbiamo molte affinita’ e “sento” che interpreti correttamente le mie sensazioni perche’ anche tu le provi o le hai provate in passato. La differenza e’ che tu le sai spiegare meglio di me e in modo piu’ semplice e profondo.

  • 6678
    Golem -

    >>> attraverso un’agitazione fisica che poteva durare ore, sino a portarle allo sfinimento totale. Fino a quando gli studi scientifici di Ernesto De Martino non ne ha indirizzato la lettura della vera natura, tutti pensavano come causa al morso della tarantola, e all’agitazione ossessiva come reazione fisica al veleno del ragno.
    Era invece una manifestazione “isterica” proveniente daĺla crescita interiore di quelle tensioni, da me genericamente definite ormonali, che per quelle che erano le condizioni sociali del tempo potevano trovare sfogo “solo” in quel modo. Quali frustrazioni fisiche e morali vi fossero nelle condizioni di vita di quelle donne si può solo immaginarlo, ma quanto ci vedo di quel fenomeno nelle “tensioni” di Acqua? La domanda è: quando quelle tensioni sfoceranno in un terremoto o in un’eruzione devastante?
    Stanno finendo i caratteri, ma vorrei consigliare Acqua di sentire presto uno specialista per una chiacchierata, per cercare almeno di controllare questa fase acuta della sua crisi psicofisica. A dopo.

  • 6679
    maria grazia -

    Infatti quando ci invaghiamo di qualcuno non è certo il sesso il nostro fine ultimo, ma questo già lo sappiamo. Il fine ultimo sono quelle emozioni e quelle sensazioni che quella determinata persona ci trasmette, è questo che in primis perseguiamo in questi casi. Ma questo non vuol dire che dobbiamo negare che il tutto scaturisce da un’ attrazione di natura sessuale.

    Discorso diverso da chi si emoziona, per esempio, per un hobby o un’ attività, un’ opera d’ arte, ecc….

  • 6680
    Golem -

    Acqua, non pensare mai che io scriva qualcosa per danneggiarti. Ho già detto che mi comporto come un medico che ti dice come ritiene che stiano le cose, anche se queste possono non piacere, ma se si vuole avere chiara la questione bisogna avere il coraggio di guardare in faccia le cose per quelle che sono. Potrei trovarti cento scuse consolatorie e persino sfumature poetiche, ma tu stai “male” e lo sai cosa penso dei placebo di quel genere. Ovviamente la mia è una visione che non ha la pretesa di essere risolutiva, ma come ho avuto modo di dirti, molte delle tue “dinamiche” le ho già “conosciute” durante la lettura della mia vicenda, anche se Sally non è mai arrivata ai livelli di tensione che intravedo in te, almeno da quando ho cominciato ad osservarla da quel punto di vista che ignoravo potesse coesistere in una relazione di lungo corso. Ma ero io che sbagliavo nel non “vedere”.
    Io ti consiglio di stare un po’ in “quarantena” da D, e cercare di parlare con chi può aiutarti a riprendere un po’ di equilibrio generale. A presto.

  • 6681
    Acqua -

    Golem, infatti ti sto trattando come “medico” e credo che i tuoi consigli siano migliori di quelli di uno specialista che magari non ha mai provato sulla sua pelle determinate situazioni, ma le ha solo analizzate per “sentito dire”. In generale non c’e’ nulla di cui preoccuparsi: uno tsunami devasta solo se arriva sulla terra, ma se resta nell’oceano aperto al massimo scombussola un po’ l’ecosistema del fondale. Io sono una persona molto equilibrata e certi livelli di tensione li raggiungo solo momentaneamente per “autosuggestione eccessiva”. Le probabilita’ che si crei una situazione che potrebbe “affogarmi” sono al momento molto basse. A meno che non intervenga “il destino”, non andro’ a crearmi da sola delle occasioni “forzando” cio’ che accade, anche se a volte ho questa tentazione. Credo che il destino non agisca quasi mai da solo, ma siamo spesso noi che determiniamo l’evolversi di alcuni eventi apparentemente casuali.

  • 6682
    Golem -

    Stasera mi sembri più in “palla”. Comunque parlarne può solo farti bene. Intanto ti guadagni un po’ di quell’attenzione che ti manca e che stai cercando altrove. Di ‘sti tempi non è roba da poco.
    Interessante la riflessione double face sul destino. È come se volessi lasciarti uno spiraglio per … indirizzarlo.

  • 6683
    Acqua -

    Golem, penso che parlarne mi faccia bene fino ad un certo punto. Ne ho gia’ parlato abbondantemente con varie amiche e mi sono sfogata qui, ma ho l’impressione di amplificare il problema e di dargli eccessiva importanza, anziche ridimensionarlo. Forse dovrei smettere di scrivere per un po’ e darmi una “regolata generale”.
    Il destino secondo me e’ quasi sempre indirizzabile: nel senso che, a fronte di un evento effettivamente fortuito quale puo’ essere un incontro con una persona interessante, e’ la nostra volonta’ che ci spinge a inziare un discorso, approfondire la conoscenza o creare un’altra occasione per un “appuntamento” futuro. Io sto appunto dicendo mi asterro’ dal “pilotare” volontariamente eventuali accadimenti riguardanti D.

  • 6684
    maria grazia -

    Beh Attimo, a te non ti sceglie nessuna. Quindi il problema non si pone.

  • 6685
    Golem -

    Farai quello che pensi ti farà stare meglio.
    Fatti sentire.

  • 6686
    Attimo Ogi -

    Maria Grazia scrive:

    “Beh Attimo, a te non ti sceglie nessuna. Quindi il problema non si pone”.

    Mi stupisco ogni volta di come riesci a parlare di ciò che non sai…

    1) non sai chi sono
    2) non sai dove vivo
    3) non sai con chi vivo
    4) non sai se sono bello o brutto
    5) non sai se sono ricercato o disprezzato dalle donne

    in pratica non sai una mazza….eppure parli.

    Ma non ce l’hai un pò di serietà ?

  • 6687
    Golem -

    Bè Attimo, non puoi dire che dopo tutto questo tempo non ti si conosca, dai. Manca solo la fototessera è avremmo la tua carta d’identità completa.
    Certo, se l’aspetto fosse quello di un George Clooney…ma temo che neppure in quell’ambito ci siamo.
    Ciavo.

  • 6688
    maria grazia -

    Sono molto seria, Attimo, sopratutto sul lavoro. Infatti quando devo frustare uno schiavo mi premuro che il rivestimento in pelle dell’ attrezzatura utilizzata sia di prima qualità.

  • 6689
    Acqua -

    Golem, non capisco perche’ tutte le volte che faccio dei buoni propositi, il destino mi remi contro. Avevo appena deciso, ieri, di ‘astenermi’ dal ricercare “visioni nocive” e solo nella giornata di oggi l’ho incrociato per ben 4 volte (quando di solito la media casuale di “apparizione del Divino” settimanale e’ di 3 vv/settimana) . Insomma: io faccio del mio meglio per migliorare, ma se poi il destino mi ostacola!!! Ovviamente questo ha significato che gli effetti DDDDannosi si sono ripetuti per quatto volte. Meglio che domani vada a nuotare, vah, e che quadruplichi il numero di vasche per smaltire l’adrenalina in eccesso.

  • 6690
    Un amico di Yog -

    Volevo informare Yog dell’offerta settimanale di Lidl

    https://www.lidl.it/it/Offerte-settimanali.htm?articleId=20380

    affrettati, scade domenica!

  • 6691
    Yog -

    Molto diuretico, ma non è il mio genere. Se piace a te, meglio per tutti. Io, a Iddio piacendo, ed essendo povirazzo, in quel super compro solo l’amaro Yägerkatzesheisst a 5,25 la boccia. Per le verdure, non so.

  • 6692
    Golem -

    Hahaha Acqua, ti adoro. Se il Destino ha deciso per te, come ormai ci appare, potresti trovartelo D che ti nuota sotto con l’aspetto di un Tritone ammiccante. Peccato che tu non viva a Milano o io dove vivi tu, ci faremmo mille risate.
    Comunque quattro volte significa overdose. Cambia Destino appena puoi perchè questo ti ammazza.
    Tienici informati, you never walk alone.

  • 6693
    Esther -

    Ahahahahahah

  • 6694
    Attimo Ogi -

    Cito da Golem,

    “Bè Attimo, non puoi dire che dopo tutto questo tempo non ti si conosca, dai. Manca solo la fototessera è avremmo la tua carta d’identità completa.”

    Per dimostrarti direttamente che non ti rendi nemmeno più conto di ciò che dici, ti prego rispondi a queste domande:

    – dove abito?
    – dove sono nato ?
    – sono single o in coppia ?
    – sono sposato o divorziato ?
    – lavoro o no ?

    Per te che hai già tutti i miei dati, che ci vuole ! (e non mettere dati spiritosi, rispondi alla mia domanda per dimostrare che sei una persona seria che sa quello che dice).

  • 6695
    Golem -

    Sempre didascalico, come un autistico mi raccomando. Ma che caxxo c’entra e a cosa serve conoscere quei dettagli, samurai? Sei un libro aperto ormai, non te ne rendi conto?
    Intuiamo solo che non ti ha portato la cicogna ma sei nato sotto un cavolo. Per partenogenesi. Ciavo

  • 6696
    Attimo Ogi -

    Povero Golem,

    hai lanciato troppo forte il tuo missiletto ed è atterrato di testa….

    Sono un libro così aperto che non sai niente di me !

    Continua a leggere le tue pagine bianche…

  • 6697
    Golem -

    Ma cosa vuoi che ci sia da sapere d’altro, dai Attimo. Ci “conosciamo” da anni. Per caso vuoi giocare anche tu con i new entry che non hanno seguito qui la tua epopea da “samurai” cinquantenne?
    Pensa ai dati anagrafici lui. Ciavo va.

  • 6698
    Acquosa -

    Eh magari Golem… Non alimentare ulteriormente le mie fantasie che altrimenti mi distraggo anche in piscina! Poi se me lo trovassi davanti col “costumino” potrei “sospendere” istantaneamente la mia capacità di intendere e di volere. Stamattina sono casualmente passata “in zona” per un caffè con un’amica e lui era lì seduto da solo per i fatti suoi. Prima di andare via ho fatto un giro tortuoso tra i tavolini per passargli vicino e salutarlo (a detta della mia amica in modo “scandalosamente evidente”). Lui mi ha salutata (sorridendo come al solito) e ha alzato lo sguardo come per iniziare un dialogo, ma io sono scappata via velocemente (mi agita molto). Vabbè….cosa vuoi che è succeda se sono così imbranata!
    Senti, quando passo da Milano passo a trovarti per aperitivo così li sai delle dritte. Dimmi i nomi dei locali in cui bazzichi di solito: penso che sia facile riconoscerti. Un bacio.

  • 6699
    Yog -

    Dottore, ma io non la ho trovata la faccenda dei “tassisti molesti”. Mica ho letto ‘sta specie de Gerusalemme Liberata, è pur vero, ma la cosa mi sarebbe saltata agli occhi. È sicuro? Ne parliamo alla prossima Direzione Sanitaria.

  • 6700
    Solnze -

    Attimo, il fatto è che se vediamo il sole risorgere dopo la notte 10-20-30-100 volte, una notte filmente ci coricheremo certi che l’indomani sorgerà il sole. Si chiama prevedibilità.
    Penso che noi tutti abbiamo conosciuto quei 20-30 uomini o anche di più che parlano alla tua maniera e stravedono per le donne dell’Est e sono tutti: brutti, sfigati con le italiane, indirect-payers con le slave (ossia credono che queste donne stiano con loro aggratis ma in realtà pagano in maniera indiretta fior di quattrini), di varie età ma principalmente 40-50enni, a maggioranza pelati e/o con la pancia. Ergo, è praticamente prevedibile che tu sarai l’ennesimo uomo con queste caratteristiche.

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