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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 64

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 3276
    rossana -

    Markus,
    certo che spesso le logiche di fondo sono più che banali. Anche la musica si basa su sole sette note, che però vengono interpretate e vissute con un’infinità di sfumature diverse. Diverse anche fra vecchi coniugi che sembrano conoscere a menadito i punti di condivisione dell’armonia di coppia.

  • 3277
    Acquando? -

    “Ma incredibilmente il grande passo é stato quello di far “uscire” dal nido nostra figlia ai suoi 20anni, e che oggi lavora pure.”. Questo momento è molto lontano per noi, tenuto conto che il più giovane dei nostri figli ha 6 anni ( e il più vecchio 12), pertanto spero che riusciremo a crearci una nicchia prima che passino altr 15-20 (se va bene) anni. A mio parere non è una questione di un errato “schema” della coppia, ma di una mancata evoluzione del modello sociale (almeno in Italia). Oggi molte donne lavorano perche’ vogliono sentirsi indipendenti e realizzate o comunque per necessità economica. Purtroppo i ritmi di lavoro imposti dalle “consuetudini” aziendali e la totale assenza di servizi di supporto e aiuto per la famiglia, spesso non permettono di conciliare il lecito bisogno di sentirsi “utili” per la società con la naturale propensione a creare una famiglia e a dedicarsi alla cura dei figli e della casa. In questo, salvo rarissimi cadi, il ruolo dell’uomo e’ rimasto pressoché invariato e si da’ per scontato che Il suo contributo “dovuto” alla famiglia sia solo quello di tipo economico. Dalla donna invece ci si aspetta che sia un’ottima moglie, una brava madre, un’efficiente casalinga e una precisa è disponibile lavoratrice. In altri paesi funziona diversamente e molti giustamente emigrano, seppur con amarezza.

  • 3278
    Golem -

    Acqua, il rapporto tra i due sessi non é mai stato idilliaco, in nessuna epoca storica, e se non ci fosse l’attrattiva del sesso i due generi non si frequenterebbero per nessun altra ragione. Il funzionamento della coppia, ieri come oggi, ha soluzioni soggettive che arrivano da una presa di coscienza personale, non certo da condizioni sociali che lo favoriscono. Noi tendiamo a pensare che i nostri nonni “funzionavano” meglio di noi “moderni” come coppia, ma non é vero. Una situazione va sempre contestualizzata, e se potessimo interrogare molte di quelle nonne che ritenevamo “felici” quando noi eravamo bambini, e non “capivamo”, avremmo molte sorprese al riguardo.

  • 3279
    rossana -

    Acqua,
    in tutti gli ambiti e con la maturità l’ideale e il giusto percorso per avvicinarsi alla miglior concretizzazione possibile diventano abbastanza chiari per tutti. In coppia, però, si DEVE necessariamente essere in due a volerli cercare e sperimentare, possibilmente con lo stesso linguaggio, lo stesso impegno e gli stessi obiettivi di rinsaldamento o rinnovamento. Concetto banale, che fa sì che ognuno sappia SE, QUANDO e COME aprirsi in confronti intimi con il partner. Mettere o non mettere in gioco sentimenti e famiglia non è una scelta da prendersi a cuor leggero.

    In amore, nella migliore delle ipotesi si inizia aspirando all’infinito e si conclude nella finitezza. Così è, dal più al meno, per tutti, con gli inevitabili alti e bassi delle unioni di lunga durata.

    Non sei di certo la sola a trovare una via di compensazione per quanto sul momento senti carente. E non si tratta nemmeno di un’attitudine prettamente femminile. Dal momento che non arrechi a nessuno più danno di quanto tu non apporti a te stessa, vivitela come ti pare, senza farti troppi problemi mentali, da aggiungere a quelli dell’abituale quotidianità.

    Qualcuno ha scritto che ci sono momenti per le domande e altri per le risposte. A tempo debito, queste verranno anche per te e per l’unicità del tuo temperamento, dei tuoi vissuti e del rapporto con tuo marito.

  • 3280
    Yog -

    Golem, nonne felici non ne ricordo. Però nonni felici sì. Eccome. Quindi è, principalmente, un problema da vecchiacce che per sua stessa natura non ha senso esista. Epperciò, come dice Eudosso di Canossa, meglio una narda che prendersi la mossa.

  • 3281
    Bilionaire -

    Yogo, ma che c…. hai scritto?! Cmq è vero. Ma la mossa cosa sarebbe?

  • 3282
    Golem -

    Che fa “pandant” con l’invito rivolto da Vitellozzo da Forlì, “astemi e vecchiacce andate via da qui”.

  • 3283
    Suzanne -

    Ciao Acqua, scusa avevo lasciato il discorso a metà. Riferendomi al tuo ultimo scritto, io credo che dovremmo delegare un po’ di più ai nostri compagni, perché è molto diffusa tra noi donne la tendenza al martirio, per poi dire ” faccio tutto io”. Forse è un modo per sentirsi importanti, degne di lodi e riconoscimento, o solo un precetto cattolico del “partorirai con dolore” ( e vivrai nella penitenza).
    Per quanto concerne il mio amico, mi scrisse due lettere in cui mi accusava di non considerarlo uomo, in quanto ho sempre provato per lui affetto sincero ma mai alcuna attrazione. L’aspetto che più mi ha colpito, è stata la sua perseveranza per più di una decina d’anni, pur sapendo che la sua illusione mai avrebbe interferito con la realtà, ed io credo, proprio per questo.

  • 3284
    Yog -

    Amico o amica che tu sia, che ti sei scelto l’augurante nick di Ballonaire, la “mossa” è, in termini meno poetici, una scarica diarroica. Niente che possa scandalizzare un professionista della sanità, però dà sommo fastidio agli schiavi che devono pulirla affinchè gli esimi soprariferiti non abbiano a notarne la labile esistenza. La cosa, come è giusto, non turba nessuno.

  • 3285
    Benedetta -

    Stasera mi vedo:
    https://youtu.be/dEoOXe6yqvo
    ❤?? #felice ?

  • 3286
    rossana -

    Markus,
    pienamente d’accordo che, se a un certo punto dell’involontario amore-finzione il soggetto che lo esterna si rende conto della sua inautenticità, è da quel momento in poi che dovrebbe assumersi il suo bel carico di responsabilità nei confronti del partner. questo tipo di “amore” di solito riguarda prevalentemente i giovanissimi. per gli altri entrano maggiormente in gioco opportunismo o fuga dalla solitudine, conditi da una buona dose di consapevolezza.

    altro aspetto che PER ME ha una sua importanza nei rapporti di coppia è la maturazione emotiva. non si può attendere di essere del tutto emotivamente maturi per amare, anche perché, meno lo si è, più se ne sente il bisogno. resta un dato di fatto, però, che i rapporti più solidi e resistenti nel tempo si concretizzano quando entrambi i soggetti nel momento dell’unione sanno bene chi sono e cosa vanno cercando, sia nella vita che nell’altro.

    amare prima di aver raggiunto questo traguardo EMOTIVO, a quindici come a settant’anni, rappresenta uno sperimentare sul campo, adatto appunto a favorire la crescita di aspetti psichici in evoluzione. SECONDO ME, oltre a seguire istinti di riproduzione e di aggregazione, serve anche a questo l’innamoramento che non ha poi capacità di rivestirsi di condivisione di tempi lunghi, personalità e/o prospettive per il futuro.

    spero di essermi spiegata abbastanza chiaramente, anche se amo considerare più le eccezioni che la regola.

    un caro saluto.

  • 3287
    rossana -

    Grazie, Benedetta, per aver evidenziato questa opportunità, estensibile ad altri film.

    in alcuni aspetti sei davvero insuperabile! 🙂

  • 3288
    Suzanne -

    Markus, potrei raccontarti la mia storia a smentita di quel che sostieni. È una grossa cavolata pensare che chi lascia non ha mai amato, o ha finto, oppure è emotivamente immaturo. E molto spesso chi viene lasciato finge di non essersi mai accorto di nulla quando invece i problemi c’erano, e pressanti come macigni.

  • 3289
    Markus -

    Suzanne, non credo di aver mai scritto che “chi lascia non ha mai amato”. Ho scritto invece che “non si lascia chi si ama”. Tu lasceresti mai chi ami ? Io non credo.
    Ho scritto pure che troppe persone non sanno cosa voglia dire amare davvero e cosa vogliono dalla vita.
    E se ci sono problemi pressanti come macigni te ne accorci eccome. E se sono così importanti da compromettere un rapporto lo fai presente a chiare lettere senza lasciare scie di messaggi intermittenti.
    Non esiste coppia al mondo che non abbia problemi e in teoria ognuno di noi potrebbe alzarsi una mattina e lasciare l’altro sostenendo che ci sono problemi.
    L’avrei potuto fare anche io sai ? Non l’ho mai fatto in vita mia e tantomeno l’ho fatto con la donna con la quale sono stato per circa un ventennio. Perché a quella donna volevo bene davvero e, qualsiasi problema serio avrei cercato di risolverlo con lei.
    Non si smette di amare se ami davvero.

  • 3290
    Markus -

    Rossana

    “resta un dato di fatto, però, che i rapporti più solidi e resistenti nel tempo si concretizzano quando entrambi i soggetti nel momento dell’unione sanno bene chi sono e cosa vanno cercando, sia nella vita che nell’altro.”

    Esattamente, quoto in pieno

  • 3291
    J.J Bad -

    Io sono d’accordo con Markus.
    Le chiacchiere possono essere mille ma i fatti sono che chi viene lasciato dopo una lunga relazione, non ha messo in dubbio i propri sentimenti a differenza di chi lascia. Quindi chi lascia non è detto che durante la relazione abbia provato un sentimento maturo e solido, a differenza di chi viene lasciato.
    Questo ovviamente ragionando in linea di massima e per dati di fatto.
    Poi ci sono le varie eccezioni.

  • 3292
    Acquasopraiponti -

    Ciao Suzy, scusa il ritardo della risposta. Hai ragione, la tendenza ad arrangiarsi e a fare più attività contemporaneamente, a costo anche di esagerare, è senz’altro una caratteristica più femminile che maschile. Tuttavia personalmente non lo faccio certo per essere lodata…anzi mi infastidisco quando mi dicono “che brava che sei”, “non so come fai…” e me ne frego delle lodi, preferisco ricevere un supporto operativo concreto. Per quanto riguarda questo tuo amico e la sua perseveranza, non posso far altro che “solidarizzare” con lui, però almeno tu gestisci bene bene la situazione e credo che questo tuo “affetto sincero” traspaia e lo faccia comunque sentire degno di un tuo pensiero,anche se rischia di tenere accesa una speranza inesistente…

  • 3293
    Markus -

    J.J. Bad

    “i fatti sono che chi viene lasciato dopo una lunga relazione, non ha messo in dubbio i propri sentimenti a differenza di chi lascia.”

    Non posso anche io non essere d’accordo con quanto hai scritto.

    Giustamente ci sono le eccezioni.

  • 3294
    Acquasopraiponti -

    Markus” A me sembra che troppo spesso le persone non sappiano cosa vogliono e, soprattutto abbiano estrema facilità a cambiare opinione su qualsiasi cosa. Va bene cambiare opinione su qualcosa che non si conosce ma non su cosa si conosce. Non mi serve una vita per capire se sono in grado di condividere un qualcosa con qualcuno se questo qualcosa non mi piace”. Una vita no, ma a volte succede che, nonostante si facciano presente più volte determinati problemi, l’altra persona finga di non vederli e di fatto il tempo trascorre, nella speranza che prima o poi l’altro ti ascolti e che sia propenso a mettersi in discussione.
    Il fatto che tu ritenga di aver avuto un comportamento ineccepibile durante la tua vita di coppia non significa che tu non abbia responsabilità nel fallimento della relazione. L’hai detto tu stesso che per te non c’è mai stata nessuna “signora M. “perché eri concentrato solo sulla tua donna: come mai lei invece si è improvvisamente distratta rinfacciandoti colpe che tu ritieni inesistenti? Non credo che tu ti sia innamorato di un’incantatrice per 20 anni, evidentemente anche tu non hai saputo “ascoltare” in tempo i sintomi della sua insoddisfazione intervenendo in modo costruttivo.

  • 3295
    Acquasopraiponti -

    E comunque anche per me non c’è’ mai stato nessun signor M. O meglio c’è sempre stato fin dall’inizio come “alternativa fittizia di un reale vissuto”, ma non mi ha mai condizionata a tal punto da rovinare la mia vera relazione, quella che io stessa avevo scelto consapevolmente. Il mio grave errore è stato nel voler riaccendere una fantasia, persistente, ma molto sfumata, attraverso un’associazione della stessa con la persona reale che la incarnava. Non avrei dovuto andare a quella festa l’anno scorso, se avessi rinunciato sarei tranquilla come sempre…ma ho la tendenza a vedere determinate “occasioni”, non come elementi fortuiti privi di significato, quali sono in realtà , ma come “segno del destino”. Non avevo preventivato di “subire” tali bollenti conseguenze e se potessi tornare nel passato, non andrei certo a cercarmele,

  • 3296
    Acquasopraiponti -

    Golem dissento sul fatto che una coppia di successo è quella che “basta a se’ stessa”. Per me è importante, anche per la salute della coppia, coltivare delle amicizie comuni e non, perché l’amicizia è arricchente e aiuta ad individuare nuove forme di progettualità comune che supportano anche la coppia e il suo rinnovamento.
    Concordo invece perfettamente sulla che “il rapporto tra i due sessi non é mai stato idilliaco, in nessuna epoca storica, e se non ci fosse l’attrattiva del sesso i due generi non si frequenterebbero per nessun altra ragione”. Infatti a volte invidio, in questo senso, gli omosessuali perché credo che le dinamiche in queste coppie siano più semplicie richiedano meno sforzo per raggiungere il livello di comprensione desiderato.
    Se invece una venusiana è attratta sessualmente da un marziano deve per forza accettare la divergenza di mentalità di fondo e cercare strategie per rendere tale diversità uno stimolo di accrescimento.

  • 3297
    Golem -

    Nessun dibattito di “peso” su LaD ormai. Solo uno sfogatoio oratoriale. Che “trisctesa”, che saudade.

  • 3298
    Suzanne -

    Markus, mi riferivo ai commenti in generale, non solo ai tuoi. Io sono stata follemente innamorata del mio ragazzo per tutti gli anni in cui siamo stati insieme, e ancora adesso rimane una delle persone più importanti della mia vita, una persona di rara limpidezza e immenso valore umano. Abbiamo vissuto una storia bellissima, proprio quella dei miei sogni, eppure l’ho lasciato. Per due anni ho avuto l’angoscia ogni singola notte per aver preso una decisione tanto difficile, ad ogni singolo risveglio mi sono chiesta se fosse stata la scelta giusta. Hai ragione, non si smette di amare, e in effetti io continuo a provare per lui un sentimento molto simile all’amore. Ma purtroppo questo non sempre basta per riuscire a condividere progetti insieme, a far evolvere una storia e permettere che divenga altro da ciò che rappresentava all’inizio. Sono assolutamente certa del sentimento che mi ha unito a lui, e non credo sia mai stato di una briciola meno intenso di quello che lui ha provato nei miei confronti. Poi gli altri pensino pure per schemi mentali rigidi e ciechi, l’animo umano è un pochino più complesso.

  • 3299
    Acquasopraiponti -

    Rossana, grazie per la tua riflessione: spero che arrivi presto il tempo delle risposte, perché credo di aver da tempo superato “l’età delle domande”. Il punto è che sarebbe necessario rinunciare a certe “debolezze” per evitare che diventino “devianze”…
    Scusate se mi sono dilungata, ma era da parecchio che non vi tediavo!

  • 3300
    Acq -

    Golem, si’ un po’ hai ragione…E’ uno sfogatoio affollato e per di più nessuno passa a pulire…