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Ma che palle! Ma quando me ne vado in Paradiso ché qua mi sono rotta i co...... ed oggi è pure il 2 giorno del mese oltre ad una da sempre ignorata endometriosi, funzionale solo a non far funzionare i matrimoni, per lasciarmi volutamente senza scelta di fronte alle eventuali tentazioni solo per amare Chi veramente ho sempre voluto e voglio.
Ps. Sotterrate il commento quando lo pubblicate.
Suzy tu hai un’ idea distorta di certi ambienti dettata dai tuoi pregiudizi personali, ma in realtà i maschi di destra ma ancor più quelli di estrema destra apprezzano le donne in gamba, forti e indipendenti. Forse alcuni di loro sono un pò troppo cavallereschi con le ragazze, hanno modi un pò superati, come se fossimo dei cuccioli da difendere, questo sì, ma non vedo perchè fargliene necessariamente una colpa. E del resto anche a una pantera come me piace di tanto in tanto essere coccolata ( però in quel caso devo nascondere gli artigli )
Personalmente comunque preferisco i tipi un pò distaccati che ti trattano alla pari, senza tanti fronzoli e che sono anche un pò irriverenti, con loro mi ci diverto di più perchè è un continuo “scontrarsi” e stuzzicarsi a vicenda che io adoro.
Ma tu per randellate intendi un rapporto un pò sadomaso tipo questo?…
https://www.youtube.com/watch?v=vo2wA0uPFQ4
No, non è certo nelle mie corde 🙂 Ma devo ammettere che un pò di ruvidità, nei giusti modi e a dosi calibrate, nella ..
..nella coppia male non ci sta. Specie in quelle un pò datate, dove c’è bisogno di tener viva la passione.
Acqua, ah quindi tu intendevi idealizzare ma DOPO averlo visto? beh così tutto cambia certo. Anzi direi che TUTTI gli innamoramenti si basano sull’ idealizzazione, proprio per loro stessa definizione. Personalmente non ho nulla contro le evasioni fini a se stesse che non vengono nemmeno concretizzate sul piano del contatto fisico, se servono a darci nuova linfa in un momento di stanca con il nostro partner. Quello che mi chiedo è: ma è davvero possibile, alla lunga, mantenere il controllo senza desiderare di spingersi oltre? In fondo in queste situazioni ciò che eccita di più è proprio il rischio e il proibito, o mi sbaglio?
Anche a me la storia dei piedini amici è piaciuta moltissimo. Nel mondo del fetish avresti un futuro assicurato.
“Aqcua”, ci mancherebbe, ho imparato a conoscerti in tutto questo tempo, e immagino la qualità che sei capace di esprimere. Io ti ho solo parlato di quale potrebbe essere la reazione di chi si senta “cercato”.
Presumo che D sia un tipo attraente e certamente non un “dead of pussy” -altrimenti saresti stata tu al suo posto ad essere “richiesta”- e come tale non nuovo ad avances di varia natura, per cui bisogna trovare un mezzo “originale” per richiamarne l’attenzione, che come leit motiv gli dia sensazione di “casualità”. Non sappiamo della qualità culturale dell’anelato D, ma comunque posso solo dirti che, per quanto mi riguarda, qualunque avances dalla quale si percepiva una premeditazione non mi ha mai entusiasmato riguardo la protagonista. Non che non ne abbia mai approfittato, anzi, ma sono storie che normalmente hanno avuto l’epilogo numero “due”, e di alcune di queste ragazze non ricordo neppure il nome. Storie sicuramente deludenti per le anelatrici. Però ripeto, si tratta di “Io”.
Ciavolo
Il desiderio di spingersi oltre c’è sempre e per questo è fondamentale mantenere sufficiente distacco in modo da non creare occasioni forzate o aggiuntive (gli eventi devono restare casuali) e, soprattutto, negli istanti di potenziale contatto innalzare al massimo la propria capacità di autocontrollo. È sconsigliato pertanto abusare con alcol o essere troppo stanchi o alterati (es. arrabbiati ) perché tquesto rende più deboli rispetto alla forza del nostro inconscio. Il proibito, insomma, deve restare tale e non concretizzarsi, altrimenti perde il suo fascino, mentre è il rischio è quello che “eccita”, proprio come praticare sport estremi( che a me non piacciono personalmente)
Golem, anche a detta di altre, D. risulta “piuttosto attraente e vanitoso” e ho notato che ha qualche pretendente, ma non è sicuramente un superfigo, come te da giovane. Inoltre ho personalmente constatato nelle uniche due serate in cui ho potuto osservarlo che i suoi approcci con le ragazze (più di una) non hanno avuto tutto ‘sto successo, per cui magari non è un granché. Anche come carattere mi hanno riferito essere un tipo un po’ strano e rompiballe. Non conosco la sua “qualità culturale”. D’altra parte A ME PIACE visceralmente e non so come farmela passare, essendo un’attrazione carnale, anche se la mia mente insiste a mascherarla con scuse legate ad altre presunte affinità (es. la sua gentilezza, simpatia…). L’unico modo è astenermi dal cercarlo (anche con lo sguardo) e dimenticarmi che esista. Insomma distruggere i miei castelli di sabbia. Comincio a pensare che questa mia “terapia” di utilizzare D. per cancellare M. abbia solo peggiorato le cose.
Auqca, tu non sai quante conferme dai continuamente alla mia tesi, che tanti detrattori ebbe ma della quale, oggi, a bocce ferme, sono sempre più convinto. Per fortuna tu parli apertamente di attrazione carnale, e questo fa risparmiare chilometri di parole per spiegare quanto “amore” sia in realtà solo la rappresentazione eticamente “socializzata” di un bisogno fisico che si orienta secondo una trama moralmente riconoscibile. E come si compone dentro una donna “educata” questa trama? Assegnando surrettiziamente al soggetto che fa sangue doti di corollario che completino “umanamente” il quadro, che invece è eminentemente sessuale, che delle qualità umane non se ne frega niente, quanto piuttosto di quelle “animali”, alle quali non servono le parole per “comunicare”.
Questo spiega tanti “accoppiamenti” improbabili dal punto di vista intellettuale e persino estetico, che sicuramente ognuno di noi ha avuto modo di osservare nelle proprie esperienze.
Comunque stai mostrando bene quanto “lavori” la tua fantasia di fantasia.
Golem, cio’ non toglie che seppur consapevolmente “spogliato” dalla sua maschera, e privato di tutte quei fronzoli e valenze etiche fittizie, tale desiderio permanga prepotentemente. Mi chiedo allora se la donna “educata” debba sforzarsi di contrastarlo e o se, dato che sembra sia vano cercare di annullarlo, non sarebbe più naturale assecondarlo. Purtroppo o per fortuna la mia coscienza non mi permetterebbe mai di ignorare alcuni principi morali e quindi sono costretta a “controllare” questi istinti con questi mezzi apparentemente ‘neutri”. Ma per quanto durerà questo desiderio parallelo illecito e soprattutto quali sarebbero dei mezzi più sani per tenerlo sedato (o almeno non orientato ossessivamente su un ignoto D. specifico) ?
Ma Aquea, non si potrà mai contrastare quel desiderio, sarebbe come fermare la vita. Bisogna solo riconoscerlo per quello che è, cioè qualcosa che travalica la nostra umanità, senza infiocchettarlo di valenze che non ha, specie in quei momenti “non controllabili”.
Tuttavia, proprio mentre riconosciamo il vero volto di quelle sensazioni dobbiamo fare i conti con la parte morale di noi, quando esistono implicazioni in questo senso dove il sesso ha un suo peso rilevante, come nel tuo caso.
Banale? No se pensiamo a quanti artifici nascono intorno a quei due poli, quali sono il sesso e la morale, e anche in questo caso tu ne sei un esempio.
Tempo fa ti consigliai di “provare” a soddisfare il “sogno”, perchè è chiaro che una frequentazione concreta così desiderata finirebbe col sesso, perchè che tu lo riconosca o no, sei solo un mezzo della Natura che deve dare un senso morale a una richiesta necessaria. Ma oggi ti consiglierei di evitarlo se vuoi mantenere il piacere dell’illusione. E così durerà, fino a quando il tuo lui non si sveglierà.
Quindi insomma Acqua avresti studiato una metodologia tutta tua per gestire la situazione?
io penso, acqua, che questo tuo desiderio ossessivo può placarsi se tuo marito, come dice golem, si sveglia. se lui insomma torna a desiderarti e farti sentire donna. tutto lì. parlane con lui, che riprenda in mano la situazione e una donna che gli sta sfuggendo.
Maria Grazia scrive:
“Angwhy, mi sa che lui ci crede davvero in certe assurdità che scrive purtroppo.”
per comprendere chi sta scrivendo dall’altra parte basta digitare su google:
VOGLIO ATTIMO OGI SCHIAVO
L’autrice mostra i tratti di una personalità borderline disturbata.
Senza contare che i maschi sfigati di cui parla Maria Grazia sono tutte persone di successo con donne bellissime (all’estero).
Le donne del passato “amanti dei manzi” di cui parla Maria Grazia già lavoravano nei bordelli. Anche allora le avevano isolate da quelle normali. Le donne del passato a cui mi riferisco io invece erano donne equilibrate, e infatti vivevano nei castelli ed erano nobili (d’animo e di casata).
Le donne italiane di oggi non rimangono da sole a vita perché lo scelgono, ma perché vengono sistematicamente mollate dai maschi italici a favore di aggraziate creature di altri paesi.
Ogi, ma se ti sei sempre lamentato del fatto che qui nessuno sia medico per fare diagnosi e tu azzardi che MG sia borderline?
Sì le donne del passato erano tutte equilibrate, come Rina Fort e la Ciaciulli, la saponificatrice di Correggio.
“Finì nel pentolone, come le altre due […]; ma la sua carne era grassa e bianca: quando fu disciolta vi aggiunsi un flacone di colonia e, dopo una lunga bollitura, ne vennero fuori delle saponette cremose”.
Una donna del passato, acqua e…sapone, come piacciono a te.
Attimo, è molto più disturbato chi ogni giorno in un forum fa discorsi deliranti e chilometrici sulla necessità di tornare alla verginità prematrimoniale ( solo delle donne, si intende ). Non credi che il tempo a propria disposizione potrebbe essere impiegato meglio? Anche perchè gli altri uomini non ti daranno retta, continueranno a fare tranquillamente gli stallieri come hanno sempre fatto. L’ emancipazione femminile ha favorito sopratutto gli uomini, contrariamente a ciò che si pensa. Senza contare che non sai minimamente cogliere la scherzosa ironia contenuta in quell’ articolo. Grazie comunque per aver dato visibilità ai miei contenuti. Sembra quasi che tu lo abbia fatto apposta per sostenermi 🙂
Caro Golem,
non azzardo nulla.
Non occorre esperienza medica per valutare gli scritti della ninfa dell’amore sadomaso.
Sapevo che i tuoi riferimenti a donne del passato erano ristretti ad una cerchia elementare di malate o prostitute.
Invece la mia cerchia è un pò più ampia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Anita_Garibaldi
https://it.wikipedia.org/wiki/Jessie_White
https://it.wikipedia.org/wiki/Adelaide_Ristori
https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Goretti
e molte molte altre che non potrei descrivere qui.
Donne forti, combattenti, fedeli e devote al marito (e se possibile, anche vergini, o con ex-marito morto che equivale a tornare vergine).
Maria Grazia,
ha scritto: “l’emancipazione femminile ha favorito soprattutto gli uomini”.
Ecco un esempio:
https://www.youtube.com/watch?v=ZQGTqQNMHxg
Non so quanti uomini se la sposerebbero. Io no.
Comunque leggete i commenti. Non li ho scritti io.
Attimo Ogi ex Itto Ogami, non è una domanda polemica ma un’autentica curiosità: come ti guadagni da vivere?
Lilly grazie per il consiglio, il problema è che non so come iniziare il discorso con mio marito. Inoltre è vero che noi comunichiamo poco, ma è lui che è intollerante verso di me e fa di tutto per provocarmi con argomenti su cui abbiamo opinioni discordanti. Abbiamo anche rapporti, anche se non frequentissimi (e non sono comunque quelli che mi mancano). Sono meravigliata del fatto di provare questa attrazione così forte verso uno sconosciuto perché preferirei di no, ma non riesco proprio a contrastarla.
Questa settimana D. non l’ho mai visto e mi sono sforzata di non guardarmi intorno troppo. Oggi stavo camminando su un percorso diverso dal solito, chiacchieravo con un’amica, e, ad un certo punto ho alzato lo sguardo e c’era lui che mi ha salutata da lontano: non l’avrei nemmeno visto se non avessi sentito la sua voce. L’effetto è stato immediato: innalzamento temperatura corporea di almeno 2 gradi e accelerazione cardiaca improvvisa con sensazione di agitazione prolungata per ore
Resta pure della tua idea caro,continuero a leggerti con simpatia,ma l’incongruenza c’è ed è evidente:
“tutti gli uomini” sono interessati alla donna illibata.oppure
“molti miei amici non hanno accettato le donne italiane”
allora ti dico
ho compiuto 50 anni e tra amici compagni di scuola, commilitoni ,colleghi,vicini di casa ecc ecc conoscerò decine o centinaia di uomini e ti giuro che non ho mai sentito nessuno,ripeto nessuno,che in vita sua si sia fatto tutte ste paranoie.Detto questo ben vengano quelli che come te rifiutano le donne non illibate,che,sommati al numero sempre crescente di affetti da finocchite acuta dovrebbero,a detta tua,rifiutare e quindi lasciare libere un sacco di femmine superdisponibili.
Ciò sarebbe una vera e propria manna dal cielo per quelli che,come me,non si fanno certo tante menate,ma chissa perchè,stranamente,non riesco ancora a vederne gli effetti nella realtà
Insomma, io non lo faccio apposta: non riesco a contrastare questi effetti collaterali che, tra l’altro, si intensificano col passare del tempo, a causa della mia immaginazione.
Golem, so che assecondare un tale desiderio sarebbe dannoso ed è per questo che sono “condannata” a restare “sospesa” nelle mie fantasie, in attesa che la situazione si sblocchi e che mio marito “si svegli”. Spero, nel frattempo, che il mio corpo non comunichi in modo troppo esplicito a D. quello che lui gli scatena. A livello razionale conto sul fatto che non se ne accorga o non abbia interesse ad approfondire/sfruttare una situazione indubbiamente “di seconda scelta” e complicata. Il mio istinto, ovviamente, vorrebbe esattamente il contrario e cerca di abbassare ogni volta le mie inibizioni. Menomale che le opportunità sono molto infrequenti e che non c’è l’ho troppo “a portata di mano”. Basta che la mia “diga” regga perché se si rompe sono guai. Prima o poi mi passerà ‘sto eccesso “chimico”…
“Sapevo che i tuoi riferimenti a donne del passato erano ristretti ad una cerchia elementare di malate o prostitute”.
Non solo del passato, anche dell’imperativo e del gerundio. Io amo soprattutto il gerundio, lo sanno tutti. Quelli erano tempi meravigliosi per la qualità delle donne.
(Sei una macchietta Ogi. Ormai ti voglio bbbene. Ccciavoo)
Emmmh…quell’eccesso chimico passa solo in una maniera Acquechesiromperanno, lo sai.
Si percepisce persino da qui quel… ?quel desiderio che qualcuno chiama ammor?.
È difficile davvero aiutarti, il fatto è che se D dovesse darti corda e puntare all’obbietivo tu vai ko al primo round, e ti innamori. In realtà tu lo sei già, ma poi lo sarai molto di più e non potrai fare più a meno del “ciuf ciuf”. Questo perchè non è detto che la fecondazione -sia pure allegorica, come nel tuo caso- possa avvenire al primo colpo. La natura prevede un congruo periodo di durata degli accoppiamenti da innamoramento. Per il maschio circa sette otto mesi, la femmina può arrivare a due anni prima di tentare con un altri che finalmente la fecondino. Appena la fecondazione (vera) però fosse avvenuta, la libido cala considerevolmente perchè l’obbiettivo è ormai raggiunto sappilo. Eh, niente, a questo punto una maternità potrebbe aiutarti.
Ciao Jimbo,
Lavorando ovviamente.
Ciao anghwhy,
L’offerta di donne e’ sempre controllata ad indice per questo non vedi gli effetti di finocchite e gelosi retroattivi.
Se sul mercato oggi ci sono libere 100 donne per 100 uomini e domani 50 uomini spariscono, allora per mantenere alto il prezzo della fika ci saranno 50 donne che diventano lesbrox o si fanno suore, o cambiano paese o si rintanano in casa. L’indice di offerta e’ livellato da una autorita’ superiore cioe’ “LA DONNA” italiana, entita’ soprannaturale che unisce tutte le donne e che se un uomo offende una donna fa scattare tutte le altre.
Golem, non dire baggianate. La natura si sta evidentemente sbagliando: 1) Il mio desiderio di maternità è già stato già ampiamente soddisfatto e concretizzato 2) Biologicamente ho già superato l’eta’ migliore per perseguire gli obbiettivi della natura (tra l’altro appunto già abbondantemente già realizzati a tempo debito ed in corso di “consolidamento”). Evidentemente la sola teoria scientifica non regge, ma entrano in gioco altri bisogni di tipo psicologico-affettivo-emozionale che dovrebbero trovare completo soddisfacimento all’interno della mia relazione ufficiale, anziché “spaziare” in una ricerca esterna difficoltosa e controproducente. Inoltre, nonostante il mio indubbio rigore morale e apparente temperamento tranquillo, penso di avere una propensione sopita alla trasgressione è all’ insurrezionalismo.
Brava Esther. Hai fatto bene a mettere i puntini sulle ï. Con un ganzo come quello che hai trovato tu puoi permetterti anche una messa cantata in Sistina, beata te. E non solo canto gregoriano, ma alti lai di voci bianche all’uopo cooptate e customizzate in loco a colpi di taglierina per allietarti il rito. Quanto al buon Nicola, visto che riferisce un senso di cardiostrizione in occasione della lettura del post (non specificando se accompagnato da angina o meno), consiglierei subito un’eco ai tronchi sovraortici. Non si sa mai.
Mancano le righe del pentagramma, Dottore ma, in chiave di violino e immaginando qualche linea , quelle note formano la base di melodie meravigliose: SI LA DO, il più bel triolo della notazione musicale occidentale.
A tempo pieno, ovviamente: 4/4, e senza pause.
Dai Acqua, non sei attenta, era evidentemente una provocazione: la gravidanza come soluzione della “smania”. In ogni caso tu pensi di non essere attiva dal punto di vista ormonale ma ti sbagli di grosso, per la natura sei ancora “in servizio”, e lo sarai per un bel po’ anche dopo la menopausa.
Che in quella smania convergano anche bisogni emotivi e “sentimentali” non c’è neppure bisogno di dirlo nel tuo caso, e nella maggior parte dei casi, sia pure con mezzi e modalità diverse; ricordi quella Fraancesca? Ma questi si “aggiungono” come si fa con le spezie per rendere più “saporita” la pietanza, non per soddisfare la fame.
Se avessimo una corrispondenza privata ti parlerei di tutte le “Acque” che ho “navigato” e spesso “aiutato”, con marito, figli e matrimoni ultradecennali alle spalle.>>>
>>> Non dimenticherò mai una “nobildonna” ultracinquantenne dall’altisonante cognome della nobiltà papalina incontrata per lavoro, molto esplicita e “secolarizzata” sentimentalmente”, con un me trentenne che declinò con garbo l’offerta fingendosi lusingato ma impegnato. Declinai anche perchè era piuttosto ciofeca.
Va bene che tu ci aggiunga del tuo, ma non dovresti illuderti che la genesi sia di natura diversa da quella sessuale. D’altra parte il relativo rapido passaggio da M a D, con le stesse prospettive del primo sul piatto del secondo, non dovrebbe lasciare dubbi sulla genesi del desiderio. Cambiano le figure ma l’eccitazione è la stessa, a sottolineare l’aspetto “naturalmente egoistico” del desiderio. Però non voglio toglierti i tuoi sogni, ci mancherebbe. Ti dico solo i risultati dell'”autopsia”.
Ciaocciaccià
A Marrakesh l’ho assaggiato il manzo magrebino, nella famosa piazza Jamaa el Fna (in arabo: ساحة جامع الفناء), circondato da incantatori di serpenti e venditori di cappellini antisole. Era cucinato nella tajine e accompagnato da una salsa speziata e tuberi non meglio identificati. Non era male, ma come dice il Professore, niente a che vedere con quello di Kobe e neppure con un Angus irlandese. Altri manzi, si regoli la signora in argomento.
Concordo con l’autoanalisi di acqua. La spinta biologica in questo caso conta fino ad un certo punto. Non conosco nel dettaglio la sua storia, credo sia una donna concreta con la testa sul collo, che spesso però decolla per fantastici voli pindarici. Questo avviene in parte per una carenza di esperienze amorose (oltre a quella attuale ovviamente), in parte per attitutine e in parte per la mancanza di emozione/fantasia di cui avrebbe invece bisogno. La sua mente quindi divaga alla ricerca di questi elementi. Sarebbe interessante capire, anche nell’ipotesi che il marito colmasse tale lacuna, se la sua fame sarebbe finalmente placata.
Il marito credo invece sia il classico uomo che lasciato dalla moglie, si dispererebbe e capirebbe finalmente i tanti errori commessi.
Quindi, Beetle, il sesso c’entrerebbe poco in definitiva. Quel “bisogno” ansiogeno è voglia di “coccole”. Ma a quel punto basterebbero le attenzioni di un amico, persino di una amica oso dire. C’è un maschio invece, e una femmina che vorrebbe essere “cercata” da questo, con tutta la liturgia “amorosa” e le ansie del desiderio sessuale non soddisfatto.
Vabbè, ho già detto come la penso al riguardo nel mio post precedente.
Dobre vece
Certo Professore, pezzo suonato da quel cantautore bolognese nato il 4 marzo del ’43, di cui al momento mi sfugge il nome.
Il sesso c’entra sempre, ma se fosse solo questo, basterebbe farne di piu’. Non puo’ essere solo insoddisfazione sessuale. E’ piuttosto un desiderio di andare oltre, di curiosare, di evadere che si accentua perche’ non placato da sufficienti ascolto, affetto, comprensione, attenzione e conferme d’amore. E’ forse solo voglia temporanea di leggerezza e di liberta’.
E’stato un errore translare la mia fantasia impossibile da M. a D. perche’ era meglio volteggiare in alto, lontano dal terreno, invece che rischiare questi voli radenti, sfiorando elementi tangibili su cui c’era il rischio di impigliarsi. Comincio ad essere disorientata e ad avere anche un po’ paura perche’ mi sento troppo “presa” e debole in certi momenti e se lui dovesse fare un qualsiasi “passo” verso di me, andrei sicuramente diretta al tappeto (con lui sotto). O forse no, non dovrei dubitare della forza della mia parte razionale che fino ad oggi e’ sempre intervenuta in mio aiuto e non mi ha mai tradita.
Siamo ormai esseri troppo complessi ( ahimé) per poter essere determinati in primis dalla componente biologica. Sono piuttosto convinta che una persona con l’attitudine all’evasione non abbia necessariamente bisogno di una componente chimica per crearsi una fuga amorosa dalla routine. Come nel film “Her”, ambientazione futuristica ma non troppo, il protagonista, per sfuggire alla propria solitudine, si innamora e instaura una profonda relazione con un software generato appositamente per single. Ma, anche negli innamoramenti più fantasiosi, la fregatura è sempre in agguato, e il finale è drammaticamente esilarante.
Perché ci si “innamora” anche di un volto sconosciuto attraverso semplici parole scritte su uno schermo? Semplicemente perché ne abbiamo bisogno: non di sesso, facile da reperire soprattutto per una donna, ma di evasione mentale ed emotiva, di una spinta cosí impetuosa da farci dimenticare la nostra quotidianità, le brutture, le insoddisfazioni, o più semplicemente la…
Noia. In questo senso il sesso può essere relegato ad una semplice ipotesi molto lontana, perché ci serve soprattutto la fantasia di quel momento, che sappiamo bene svanirebbe nel momento in cui ci apprestassimo a renderlo reale.
Golem, la mente ci sovrasta e schiavizza tutto il nostro Io, comprese le nostre emozioni e le sensazioni più naturali. Non si raggiunge orgasmo senza che la nostra mente lo permetta, e non c è spinta biologica che possa, purtroppo, ricondurci ad una sana dimensione “animale”. Siamo ormai sempre più cervelli in fuga da noi stessi.
Golem, credo che ognuno di noi sia il risultato di diversi aspetti, al di là della biologia. È vero, di base i meccanismi sono gli stessi, ma credo tu tenda ad essere troppo “matematico” sull’ argomento, anche quando parli di uomini e donne.
In questo caso, credo che acqua non abbia bisogno delle emozioni date da un rapporto di amicizia, ma di altro genere. Magari un’altra nella stessa situazione non patirebbe nessuna mancanza.
Mah, che dire, voi vivete dell’estorcere felicità a voi stessi e non avete capito che il latte si ciuccia gratis alla Fonte giusta!
Ovviamente mi aspettavo le reazioni “umanocentriche”, e non sarò certo io a negarle, ma qui si tratta di decidere da dove “nasca” il desiderio, e quello, checchè se ne dica, parte da normalissime esigenze istintuali che sono state “organizzate” socialmente e moralmente, ma l’istinto viene prima di queste, e nessuno può negarlo. È altresì evidente che non si può omettere che nei millenni le culture hanno creato sovrastrutture che hanno indirizzato la manifestazione interiore ed esteriore di tali bisogni, tanto è vero che si fa sesso come 10mila anni fa, ma l’articolazione del “gesto” è completamente diversa, e corroborata da “messaggi” sessuali che i nostri lontani predecessori non avevano per quanto erano “elementari” quelle culture. Banalizzando è come paragonare il modo di mangiare di un uomo del Neolitico rispetto alla “raffinatezza” nei modi, persino estetici, coi quali ci si nutre oggi. Se ieri era essenziale soddisfare la fame, oggi questa viene solleticata da tutta una serie di “riti” e “ingredienti” >>>
>>> che a quegli antenati non direbbero niente, mentre a noi servono per rendere l’atto di nutrirsi un “evento” in certi casi.
La differenza tra i due momenti è SOLO la gestione MENTALE del piacere. Così come mangiare quando si ha fame dà “piacere” e appagamento, lo stesso è per il sesso, per il quale la natura ha pensato a quel “premio” per farlo “fare”, con tutte le variazioni possibili dovute sia a condizionamenti ormonali che psicologici che possono intervenire nel merito.
La dimostrazione di quanto la fase sessuale sia inizialmente “scollegata” da quella sentimentale, la danno proprio le testimonianze di quelle donne che in buona fede dicono di “amare” il proprio partner (che a proposito di parallelismi col cibo è ormai la “solita minestra”) ma di desiderare “amorevolmente” un altro uomo, pur con tutto il “romanticismo” necessario. Allora, in che ambito siamo, non è puro “appetito” di nuovi “cibi”, di nuovi piaceri?
La componente mentale è fondamentale per provare piacere. Inoltre nel mio caso si tratta di un innamoramento “consapevole” e quindi del tutto privo di concrete aspettative. Di conseguenza non mi impegno al massimo per ottenere il risultato, ma “mi dondolo” per provare le vertigini, rimanendo) (più o meno) saldamente ancorata alla mia altalena.
Essì. La noia, con una buona trombata, si allontana. Non c’è dubbio. E non fa nemmeno male al fisico, i dottori consigliano di trombare assai, mai invece che prescrivano la narda come teriaca officinale. Meditiamo.
Acqua,
per me, un essere umano ha sí bisogni a carattere fisico di vario genere, che in ambito sessuale non sempre sono saziati o magari lo sono in modo poco soddisfacente. Ha, quasi sempre, necessitá pratiche da espletare, per la sopravvivenza o la cura di affetti. Ma ha sempre, anche, una vita psichica, piú o meno ricca o esigente, che preme, al di sopra di tutto il resto, per essere alimentata, sia dall’esterno, da altri, che dall’interno, da se stesso.
Il miglior equilibrio e la maggior completezza si ottengono da un buon rapporto di coppia, anche a tal fine ricercato. Se questo non esiste, o diventa carente, non c’é che l’alternativa di orientare altrimenti la possibilitá di far quadrare il bilancio interiore, per lo meno negli aspetti che piú necessitano di essere integrati, preferibilmente da parte dell’altro sesso, che offre maggiori potenzialitá di fornire, insieme all’attrazione, l’indispensabile contorno di affinitá, ammirazione, stima e vivacitá emotiva.
Acqua: “La componente mentale è fondamentale per provare piacere.”
Golem: “La differenza tra i due momenti è SOLO la gestione MENTALE del piacere”.
Bè, non mi pare siamo lontani dal pensare la stessa cosa dell’argomento.
La differenza è che io penso che sia l’istinto sessuale a dare il via al processo che coinvolge la mente che fa la ricetta e condisce il “cibo”, tu invece pensi a quello “culturale” come la ragione di quel bisogno e che quello fisico ne sia la conclusione. “Lui” c’è sempre comunque. Dipende da come lo “guardiamo”.
Esther, hai fatto bene a mettere i puntini sulle ï. Ora ti potrai permettere una messa cantata, se non gregoriana almeno con voci customizzate a suon di taglierina. Le chiamano “voci bianche”, un po’ come le acque, che si dividono in bianche e nere. Razzismo a parte.
Ah è un mercato che distrugge le eccedenze per mantenere alti i prezzi,come facevano con le arance e i pomodori,fantastico Itto,non ci credi neanche tu a quello che scrivi
Credo che le ragioni di quella situazione siano ovvie, per Acqua o chiunque altro in quelle condizioni. Il problema è quale peso hanno quelle sensazioni similsentimentali con le quali certi “innamoramenti” vengono percepiti, e quanto questo non possa essere il segno di una definitiva uscita dal rapporto in corso. Ma che manchi qualcosa nel rapporto in corso e che lo si voglia colmare è abbastanza evidente.
Yog, le Messe gregoriane si fanno dire per i defunti e sono un ciclo di 30 Messe per 30 giorni di seguito, cantata o non cantata è lo stesso. È il pc che trasmette male, anche se è un Mc book air Apple.
Le donne che stanno scrivendo qui pensano che l’attrazione sessuale parta sopratutto dalla mente solo perchè in genere ci sentiamo sessualmente attratte solo da chi ci piace o ci attira per un motivo o per un altro. Non è esattamente così. Nel senso che è vero che quella spinta propulsiva nasce da una scelta apparentemente razionale, ma è anche vero che i nostri gusti sono istintuali, quindi dettati da specifiche dinamiche di carattere genetico e antropologico. Per una donna filo-romantica, come lo sono Suzanne, Acqua e qualcun altra, ovviamente tutto ciò appare aberrante e si rifiutano di accettarlo come concetto comprovato. E’ un atteggiamento che posso capire, ma devo anche dire che prendere atto di come invece scientificamente stanno le cose, libererebbe moltissime donne da una “schiavitù” ( sopratutto mentale ) apparentemente senza spiegazioni.
Rossana concordo con quanto hai scritto. Tutte le componenti contribuiscono all’equilibrio perfetto ed è difficile determinare da dove provenga la carenza principale scatenante. Diciamo che il condimento ha la sua importanza. A pochi piace la pastasciutta insipida. Il condimento che si sposa meglio è quello del “genere complementare (maschile o femminile) perché, quando azzeccato, riempie ed esalta tutti i sensi e le esigenze del palato.
“fornire, insieme all’attrazione, l’indispensabile contorno di affinitá, ammirazione, stima e vivacitá emotiva.”
ma questo può avvenire anche non rivestendo necessariamente il rapporto di un’ aurea sentimentale che nei fatti non ha, e anche in situazioni considerate “discutibili” per le convenzioni piccolo-borghesi.