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Golem, ho capito grazie. Mi sembrava, infatti, un po’ imprudente spiattellare per filo e per segno a mio marito tutta la storia del Magnifico M. e del suo sostituto attuale, il Divino D. Ci pensero’ e quando sara’ il momento cerchero’ di affrontare l’argomento con lui senza sbilanciarmi in inutili dettagli potenzialmente soggetti a un “mis-understanding”. Tuttavia, se continuero’ a fare la brava e a mantenere la giusta distanza, non succedera’ nulla di male, se non l’alimentarsi di questo mio stato di “tensione” non appagante. E’ vero che alla lunga puo’ diventare dannoso sfruttare l’effetto eccitante di certi stupefacenti autoprodotti, ma sempre meglio le DDDDDroghe naturali di quelle sintetiche! Da oggi saro’ comunque costretta ad un periodo di astinenza visiva forzata piuttosto lungo (causa vacanze): vedremo se questo giovera’ alla mia salute mentale e se mi passera’ un po’ ‘sta “fregola”. A presto.
Sul fatto che quelle “droghe” siano migliori di quelle sintetiche non ci piove, a chi non piace sentirsi “innamorati”. Ma resta pur sempre uno sballo. La differenza è che se in teoria di quelle sintetiche puoi evitarne l’assunzione, le altre le autoproduci senza che tu possa impedirlo. E così la testa corre prima a M e ora a D, in attesa della botta di adrenalina che ti arriva quando incroci il cataliDzzatore dei tuoi sogni.
Per la “fregola” ci sono ottime ricette nella cucina sarda. Provane qualcuna se può servire, ma comunque continua a goderti la vita meglio possibile. In fondo ognuno cerca l’amore come può. L’importante è che quando si dovesse trovare, da sogno che era riesca a diventare vero.
Ciao.
Dottore, temo di avere fallato gravemente con un possibile nuovo Toponomasta. Lei sa di che parlo. Ce lo si poteva lavorare per tre mesi almeno, se fosse stato davvero esistente, con grande giovamento di noi terapeuti, ma il soggetto tende a smarcarsi e la firma – toponomasticamente evocativa – non corrisponde, ahimè, ad alcun vivente.
Acqua perdona l’intromissione, ma il punto è un altro. Nel legame con tuo marito non trovi tutto ciò di cui hai bisogno, per carità, a quasi nessuno capita, ma quello che manca mi pare rilevante.. fantasia e complicità per iniziare. Mi sembra riduttivo addossare la “colpa” al tuo essere femmina e al suo essere maschio, non la vedrei in questi termini. Anche perché, fosse proprio così, allora dovresti accettare di buon grado il suo essere maschio, cioè che pur amantodi,di tanto in tanto facesse sesso fine a se stesso a destra e sinistra perché lui è “ommo”. Gradiresti? Ma senza imbarcarsi in esempi così estremi, ti piacerebbe che lui trovasse in altre donne “miti” che non trova in te? Gelosia a parte, penso che sentiresti di non essere la persona giusta per lui, penseresti che se fosse libero sceglierebbe altre. Credo invece dobbiate mettervi alla prova e giocarvela. A me dai l’idea che sia alle prese con cure palliative, che come è noto, hanno data di scadenza.
Beetle, grazie per questo commento. Gradisco molto sentire opinioni prive di pregiudizi, come le tue. Io non cerco di addossare la colpa solo a cause fisiologiche ormonali, ma certamente in questo periodo mi sento condizionata da queste che peggiorano la mia situazione. So bene che la causa è tutt’altra: carenza di comprensione, complicità e apprezzamenti, visto che tutti i giorni vengo accusata di avere atteggiamenti sbagliati o di “superiorità”. Beh io non sono affatto presuntuosa: vorrei solo condividere più tempo di qualità con lui e che lui buttasse quel c….di smartphone nel cesso e si rendesse conto di cosa succede intorno. Relativamente al tuo discorso sull’essere maschio, nonostante da giovane fossi molto rigida sull’argomento ‘fedeltà sessuale”, sono da tempo cambiata e accettarei che lui, pur amandomi, andasse di tanto in tanto per puro sesso con altre, (anche se preferirei non saperlo per questioni di stabilità emotiva). Che lui avesse dei “miti” invece non mi…
Le cure palliative mi servono solo per sedarmi un po’. È una specie di masturbazione più mentale che fisica, finalizzata comunque ad un piacere “momentaneo”.
Per mettersi in gioco servirebbe avere tempo per vedersi, per parlare con calma, per stare insieme DA SOLI. Tempo che per fattori esterni (troppe ore lavoro) ed interni (figli medi e piccoli) è molto carente in questa fase della nostra vita.
Egregio Professore, lo temo anch’io. In realtà io avevo iniziato a “lavorare” il novello Toponomasta con una “entreè” che la Commissione Censoria mi ha prontamente cassato, non comprendendo quanto invece poteva essere foriera di grandi gioie e soddisfazioni, e lasciare quindi che il destino che ci aveva portato -dopo anni di carestia- un potenziale candidato a sostituire il mito che mise al mondo il Lapo (o il Gianni, io ancora non lo so con certezza) facesse il suo corso.
Nella remota ipotesi che la fortuna volesse sorriderci ancora, cerchiamo di non lasciarci sfuggire l’occasione, perchè questi soggetti passano da queste parti con la stessa frequenza della cometa Hale-Bopp.
A questo punto però dovresti cercare di parlargli e fargli capire cosa sta succedendo. Immagino sia più facile a dirsi che a farsi, però non credo possa andare avanti a lungo in questa condizione senza scoppiare. Strano che lui non si accorga di nulla, a meno che non gli faccia comodo così.
Essì, Dottore. Duole rilevare la mancanza di sensibilità da parte dei salt cod, però devo – con la massima umiltà ed empatia- fare ammenda. Non mi sono rivolto al possibile neotoponomasta nei modi, e nelle forme, che avrebbero potuto impaniarlo. E mancava lo zimbello, giusto per essere completi, forse è questo che ci ha fregati.
È così Professore.
Credo che se fosse stato pubblicato quel mio intervento forse si poteva innescare un processo virtuoso e la successiva interazione tra i tre angoli del triangolo che si sarebbe venuto a creare, con il solo scopo di scoprire da parte di due di questo, di quanti gradi sarebbe stato “ottuso” il terzo. Peccato. Speriamo nel futuro.
Beetle, tu quanti anni hai? Sei sposato/ fidanzato?
Dottore, potrebbero passare anni senza che si manifesti un nuovo neotoponomasta. Dovremo, in futuro, fare più attenzione e, probabilmente, attuare qualche politica attiva per attirare qualche rarissima avis. Questo è perso, è chiaro.
Ho studiato comunque, per caso, alcuni scritti della Rossye e devo rassicurarLa: in uno di essi viene delineata la figura della “madre della cognata”, chiaramente un succedaneo della più famosa zia. I vapori salsobromoiodici di Cervia hanno chiaramente giocato un ruolo non secondario.
Sono d’accordo Professore. Bisogna intervenire con la diagnosi già in fase di triage, senza lasciarci distrarre da indicatori eziologici che appaiono come falsi negativi. Quell’elemento era un bel bocconcino. Peccato.
Per quanto riguarda la nota sulla novella Rossye, già l’uso raffinato della perifrasi parentale fornisce l’indicazione di un diverso pattern delle strutture sinapsiche. Il fatto che poi abbia usato uno stile che appare attinto dall’enigmistica molesta, mi fa pensare ad una eccellente evoluzione in senso laddiano delle cure derivanti da quelle applicazioni indirette degli effluvi salsobromoiodici della Riviera Romagnola.
Maria Grazia, ti facevo dominante. Il desiderare a cena, sia pure sdraiato sul tavolo del salotto e scottato da polenta, funghi e costesine, il beddu/passante, mostra un tuo inedito lato “maso”. Io non vorrei vederlo manco in foto, altro che al posto della zuppiera d’argento inglese a centrotavola.
Acqua ho un’età compresa tra i 18 e gli 88 anni 😉
Si, ho una compagna e conosco bene da vicino la “mitizzazione” del “rivale” (nel mio caso il suo precedente compagno), anche per questo seguo con interesse la tua vicenda. È una situazione che se non la si riesce a risolvere, diventa logorante. Su questo concordo con Golem, l’idealizzazione è tendenzialmente prerogativa femminile e spesso non vi permette di vivere il presente.
Buon Natale Golemuccio, Acquaghiacciata e Beetle, attenzione ai picchi glicemici e ormonali 😉
Suzy, potrà sembrarti strano ma fino a quasi 40anni ho vissuto anch’io “col” passato. Non tanto coi sentimenti amorosi perchè forse gli “abbandoni” non li contenevano, quanto forse per timore del futuro. Il passato era un rifugio “sicuro” dal quale avevo tolto tutte le negatività che comunque avevo vissuto per crogiolarmi nella nostalgia dei “bei momenti” che restavano, cercando così di esorcizzare il tempo che passava, che ovviamente non fermavo comunque e che in quel modo finivo per non vivere realmente.
Lentamente, e quasi senza accorgermene, ho smesso di cercare quella sterile “consolazione” e ne sono felice. Immagina che oggi non faccio nè guardo più fotografie, che rappresentano un passato cristallizzato e foriero di quella “rassicurante” ma statica nostalgia. Sono come quel jet che volando in quota lascia una scia di vapore che lentamente si dissolve mentre lui avanza nel cielo. La guardo per un po’ mantenersi alle mie spalle fino a vederla scomparire. Ma oggi penso a quello ho davanti e non più dietro. Auguri.
Grazie Suzy, rinnovo gli auguri fatti a te altrove e li estendo a tutti, compresi i partecipanti al forum degni degli aforismi di Courteline. In fondo loro sono uno dei principali motivi della mia presenza in questa piazza. Auguri di Buon Natale
Bene, Beetle, secondo me hai più i meno la mia età (41). Hai ragione, ma come dicevo anche a Golem non bisogna dare troppa importanza ai “miti” appunto perché non ha senso mettersi in competizione con delle creazioni mentali. È logorante una situazione in cui non si comunica ed ogni argomento diventa fonte di discussione e non la fantasia in sè. Passa un sereno e felice Natale!
Buon Natale anche a te mia dolce e piccante Suzy: guarda al futuro e lascia un po’ indietro il passato, per quanto i ricordi siano dolci e struggenti.
Buon Natale anche al saggio Golem e all’irriverente MaryG! A bientot!
Buon Natale, a tutti!
Buone feste, e soprattutto che tutti i vostri propositi per l’anno prossimo si avverino. Io ne propongo uno per il sito/forum: più spina dorsale, nelle relazioni sentimentali, è un pò più di riservatezza. Speriamo di poter parlare anche di altre cose, di variare un pò i temi, come si fa con la musica da camera.?
Auguroni Acquapesante. Che il nuovo anno ti trovi felice e sempre innamorata dell’amore. E auguri a MG, la Pentesilea di questo forum. E al Professor Yog perche la Narda l’accompagni sempre.
Auguri ai Dottori Metatron, LinuX e Anvgwhy per i loro pertinenti interventi terapeutici e a tutti coloro che danno il loro contributo in questo senso. E naturalmente auguri ai “pazienti” per la loro pazienza, sperando che un giorno comprendano quanto non ci sia bisogno di prendersi sul serio per essere sei.
Buon Natale a (quasi) tutti quanti.
Sempre mi accompagni. Buon Natale al Dottore, a Maria Grazia, a Rossella (compresa la zia e la madre della cognata), a Sofia e al Toponomasta (quello vero).
Buon Natale a ROSSANA… che ha sempre una parola gentile per tutti.
Il vostro amico DJ
Auguri a tutti,ne abbiamo bisogno
A.
Augurazzi al mitico Yog, al carismatico Dottore, alla dolce Acqua, all’ affascinante Linux, all’ inossidabile Metraton nonchè al simpaticissimo Anvgwhy! Buon Natale ragazzi.
Deejay Bud,
grazie per il ricordo e per il pensiero augurale, che ricambio, anche se con notevole ritardo.
auguri di bene e serenitá anche ad Angwhy, Suzanne e Beetle, che leggo spesso con piacere, senza dimenticare Kid, che non ha abbandonato del tutto il sito.
Io invece rompo silenzio soli per un Augurio a tutti e senza distinzioni !
Lo frequenta solo di…passaggio.
Anche se é tardi(complice anche un pranzo degno di questo giorno) Auguri di BUON NATALE a tutti i visitatori e amici della “Lad
” chat! ???
Angwhy, mi ero dimenticato di te. Auguri a te e ai Tirammolla che spero tu abbia ancora in soffitta.
rdf,
mi scuso per la dimenticanza nei confronti di un utente storico, con cui ho spesso interagito in sintonia.
auguri di buone feste di fine anno, sperando di continuare a leggerti, almeno di tanto in tanto…
Acqua, il problema nasce proprio quando il mito non permette alla coppia di vivere il presente. È una situazione diversa dalla tua, perché nel tuo caso si tratta di sogni ad occhi aperti, nel mio è stato un passato idealizzato, che non diventa tale e che non lascia spazio a nuove esperienze ed emozioni. Una relazione basata sul potenziale prevale su quella reale, perché non si scontra appunto con la realtà, fino a quando la “fame” di realtà non prende il sopravvento.
A parte questo, tanti auguri anche a te..
He no,ho dovuto fare repulisti perche non entravo piu in casa,pero mi sono pentito.auguri anche a te,per tutto.
Sirenetta, dai i numeri??? “Narda = fi..”???? Forse sei un po’ troppo autocentrata, la narda è accessibile in qualsiasi supermercato; anche l’altro articolo che citi come equipollente tutto sommato abbonda, ma non vi è uguale garanzia di qualità. Inoltre la narda, lo ho sempre detto, la preferisco stravecchia, l’altro articolo di norma si preferisce di recente immissione e di assolta freschezza. Il mio commento era serio e argomentato, non posso scrivere cose non oggettive solo per compiacere.
In ritardo, tanti auguri anche a te Rossana! Ti auguro per il prossimo anno tutta la serenità possibile accanto alle persone che ami!
Beetlejuice, “il problema nasce proprio quando il mito non permette alla coppia di vivere il presente”. È lo stesso problema che ho vissuto anch’io nella mia coppia, che ci stava portando alla lenta ma inevitabile separazione. È stato difficile e doloroso uscire da quel loop perchè, come avrai capito sulla tua pelle, molte donne amano “rifugiarsi” nei ricordi magnificandoli e adattandoli alla bisogna, ma dopo quasi tre anni ci siamo riusciti, e il rapporto non solo è rinato ma è migliorato in maniera straordinaria.
La posizione di Acqua è almeno chiara verso sè stessa. Quando si hanno le idee chiare sul fatto che si tratta di una banale “masturbazione” mentale con riflessi sentimentali -perchè una donna ha spesso necessità di dare connotati amorosi a delle normali istanze sessuali- non si dovrebbero verificare grossi problemi. Quelli intervengono quando si dà corso alla “concretizzazione” del sogno in quello stato di “sonnambulismo”. In quel caso sì che sono c.... per il rapporto. E non solo metaforicamente.
Golem, quello di acqua credo sia un tentativo di fuga dalla quotidianità, poiché nel rapporto con il marito riscontra lacune che cerca di colmare viaggiando di immaginazione. Apparentemente sembra facile far funzionare un rapporto, ma chissà perché nascono quasi sempre ostacoli che sembrano insormontabili. Diverso è il caso di quelle donne che idealizzano il soggetto in questione tanto da renderlo “perfettissimo”. Un conto è confrontarsi con qualcuno sul piano pratico, reale, un altro trovarsi dinnanzi ad un “essere superiore” per diritto di nascita. Credo semplicemente che in certe fasi della vita, soprattutto quando si è ancora molto idealisti, anche l’innamoramento assuma caratteri idealizzanti. Ci si innamora di un’idea. Sta poi all’intelligenza della persona e all’esperienza maturata far scendere dal piedistallo il perfettissimo, trasformandolo da divino a uomo.
Beetle, tu sei relativamente nuovo del forum, ma sull’argomento è stato condotto un lungo (di anni) e sanguinoso dibattito sul tema della “verità” in amore. Riassumerne i dettagli è impossibile ma uno di questi riguardava proprio la “costruzione” del mito ad uso di quel recondito bisogno femminile di idealizzare chi in qualche modo ne ha “scosso” gli ormoni, trasformando in “amore” quello che in fondo riguarda un banale quanto involontario richiamo naturale alla riproduzione, che a mio avviso con l’amore ha lo stesso rapporto che esiste tra i colori, i pennelli e il dipinto finale.
Il bisogno di “mitizzare” come “fuga” è necessario per giustificarsi a livello “metacosciente” il fatto di aver operato la miglior scelta possibile in vista di un potenziale investimento come quello di riprodursi, che per una donna ha tutt’altro peso in termini di impegno che per un uomo.
Credo che Acqua abbia tratto giovamento da quel dibattito almeno nei termini di comprensione della genesi di quell’attrazione di cui ormai le sono chiare le ragioni.
Sì Beetle, io ne ho tratto davvero giovamento dal sanguinoso dibattito citato da Golem, soprattutto per quanto riguarda la piena comprensione della genesi dell’idealizzazione di un mio M(ito) passato. Peccato che il risultato sia che attualmente l’ho sostituito con un D(esiderio) presente, sempre “inventato” a mio “uso e consumo”. Finché lo “uso” da lontano con gli occhi, tutto ok, mentre è bene che io ne eviti assolutamente il “consumo” ravvicinato. In realtà se io avessi la certezza di non rimanere coinvolta emotivamente, sarebbe poi così tremendo e moralmente condannabile concedermi solo per una volta un rapido “giro in giostra” ? Alla fine trattasi pur sempre di un gioco di fantasia :l’importante è che le regole siano chiare per entrambi i partecipanti. Tuttavia io non ho questa certezza e quindi cerco di non “forzare” le situazioni e di osservare la regola del distacco, sperando che lui non sappia leggere i miei sguardi e non si accorga delle mie celate “avances”.
Mio marito, nel frattempo, è sempre più astioso nei miei confronti. Spesso devo ponderare bene le parole e le azioni per non rischiare di farlo innervosire ancora di più . Io non so davvero come pormi e cosa sto sbagliando, ma lui non fa nulla per venirmi incontro e, anzi, i suoi discorsi sembrano indirizzati ad accentuare di proposito le nostre differenze e il conflitto. Se dico che mi dà fastidio un suo atteggiamento lui continua a ripeterlo e qualsiasi cosa io dica o faccia è un pretesto per sottolineare qualcosa che in me non va. In particolare sostiene che io non lo ascolti mai e che io voglia avere sempre ragione e sembrare “la più brava” tra i due. E’ una ridicola sfida infantile a cui io non voglio di certo prendere parte. Io non voglio la guerra.
Cara Acquabollente, ormai hai descritto talmente bene le reazioni di tuo marito che credo di poter avanzare la possibilità che lui stia vivendo la classica sindrome del capro espiatorio. Questa è una frequente reazione maschile (ma non solo) che sposta per comodità le proprie insoddisfazioni ed insicurezze su un “capro”, che funge da vittima sacrificale al posto di quella che dovrebbe essere una lucida analisi della propria situazione e delle cause che l’hanno prodotta.
Nove volte su dieci c’è di mezzo la propria mancata realizzazione, sia professionale che come umana in senso lato, che viene pagata da un “catodo di consumo”, come succede nei sistemi di protezione catodica dei tubi metalliche, dove le correnti elettriche statiche che si producono nel terreno vengono “indirizzate” verso delle barre me
ferrose di”sacrificio” che si consumano al posto dei tubi, anche se sono quelli le producono a contatto col suolo.
Lo “scontro tra il più e il meno” scarica la “tensione” sul sacrificando che “paga” per tutti. >>>
>>> Questo comportamento indica una cosa, ed è che il sacrificatore nella questione “vuole” fare solo la “vittima”, e che lo stesso sa di avere delle colpe ma non le vuole riconoscere perchè gli costerebbe un’ulteriore perdita di sicurezza, il risultato è un continuo loop che impedisce qualunque possibilità di chiarimento tra “anodo e catodo”. Non so se mi sono spiegato. Certamente andrebbe sentito anche lui per trarre delle conclusioni più precise, ma come per altre situazioni di coppia, anche se qualcuno le ritiene soggettive queste invece sono “standard” per tutti. La trama è sempre quella. Quell’arroccamento, con relativo ritorno al mittente di certe “richieste” del partner, non lascia molti dubbi sullo scopo del di quel comportamento. Devi scegliere se far finta di capirlo aspettando che passi “‘a nuttata”, o reagire e decodificargli in faccia la sua più o meno inconscia strategia, ma poi può scoppiare tutto. Ancora una volta qui serve il “solo tu puoi sapere cosa è meglio per voi”. Cià.
Acqua, per quanto riguarda concedersi il giro in giostra, credo che avrebbe strascichi soprattutto su di te e non servirebbe a risolvere il vostro problema di coppia. Secondo me dovresti provare a focalizzarti completamente su tuo marito, cioè provare ad immedesimarti in lui per capire cosa non va. Non credo sia uno stupido, per cui se ti dice che vuoi sempre aver ragione, non lo ascolti e che ti ritiene la più brava qualcosa vorrà pur dire. Quando si creano questi conflitti, ciò che non siamo generalmente in grado di fare è osservare il mondo con gli occhi dell’altro.
Un po’ come le discussioni che leggo qui, ognuno ripete allo sfinimento sempre gli stessi concetti, incapace di “leggere” veramente quello che viene scritto.
In effetti Acquaqquà, tuo marito è un capro. Respiratorio non so, ma capro direi di sì.
Scusate ma mi torna in mente una battuta che aveva come protagonista un capro, e che lessi molti anni fa nel cesso della scuola serale per geometri mentre mi accingevo a mingere.
Il primo buontempone scrive:
“Il corno del capro fuggito dal gregge si infili nel c..o del pirla che legge”.
Ma un geniale mingitore rispose: “Ma il resto del gregge si infili diritto nel buco del c..o del pirla che ha scritto”.
Finii di mingere e rientrai in aula soddisfatto ma non prima di completare con un evocativo “mingere e mingeremo”.
Con tutto sto parlare di capri, l’avete proprio buttata in…vacca! Ovini, caprini o bovini che siano, mi avete proprio fatto venire una gran voglia di formaggio…Penso che aspetterò che passi la “nottata” per fermentare nuove idee… Beetle, nonostante mi richieda uno sforzo notevole (dal momento che ritengo di avere SPESSO ragione, avendo sviluppato un più che sufficiente senso di autocritica) proverò anche ad immedesimarmi e ad “ascoltarlo meglio” . Mah, poi dicono che sono le donne ad essere complicate…
Acqua, la rivoluzione sessuale ha avuto come scopo secondario, anche quello di liberare l’uomo dall’etichetta di “maschio”. Qualcuno la chiama femminilizzazione del maschio. Che si sia d’accordo o meno, ciò ha reso gli uomini anche molto più fragili. Cosa che in fondo è sempre esistita, anche se “prima” l’uomo poteva nascondersi e farsi forte dietro al proprio ruolo. Per questo dico che dovresti cercare di indagare e capire cosa non va nel suo mondo, magari anche cose che non dipendono da te e non riconducibili alla coppia, su questo concordo con golem. Se una cosa è ben evidente su questo sito è proprio la “crisi” identitaria maschile.
Dai che potete farcela 🙂
Buon fine ed inizio anno a tutti.
Buon Anno Acqua, che sia quello che possa farti trovare quell’equilibrio tra realtà e fantasia che serve a farci vivere piacevolmente. E Buon Anno a tutti, amici, “nemici” e staff perchè ci si renda conto di essere fatti tutti della stessa sostanza, ma che non è solo quella dei sogni.
Auguri.
Se l’anno scorso si celebrava un “blindato”2018 per il 2019(alla luce di quanto scritto) il motto sarà” Salvare CAPRO E CASSole “?.
BUON 2019 a tutti!