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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 68
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Categorie: - unclassified

“Suzanne, quella di golem e’ peggiore. Almeno tuo babbo tromba grazie a badoo.”
Baddu, pur di dire qualcosa per giustificare le puerili ragioni che lo muovono sul forum in questo momento, spara una cagata, da intestino deamulante quale è.
Per una persona “normale” basterebbe quella considerazione per capire la qualità del soggetto che la esprime. Senza contare le altre, degne di un ragazzino di 10 anni che riutilizza gli stessi concetti dell’avversario non avendo altri argomenti per replicare. E ovviamente, con tale crassa insipienza, questo elemento si permette anche di pontificare sulla qualità altrui e su quanto e come ci si dovrebbe comportare sul web, non tenendo conto che sul forum ci sta praticamente quanto quello di cui critica la frequentazione. E perché poi? Che gliene frega? Se avesse qualcosa da dire invece delle ovvietà che le sue inesistenti dotazione gli consentono si potrebbe anche capire, invece niente, solo parole vuote e scontate quelle che sono emerse dai suoi interventi.
Carne da cannone l’avrebbero definito nella Grande Guerra.
Tranne il cervello, gente da usare come donatrice di organi per chi il cervello ce l’ha. Solo in questo senso potrebbero essere utili a qualcuno.
Gollum, ma cosa ti sta disturbando? Cosa vorresti replicare che non sai nemmeno da quale parte sei girato? Ti senti perseguitato dal fatto che chiunque legga i tuoi milioni di commenti a tutte le ore, ogni giorno della settimana per ogni mese dell’anno abbia capito che sei definitivamente affetto da Internet Addiction Disorder ? Basta avere la capacità di lettura, non serve la tua Architraveria. Ci sono i dati, i numeri. Di per se il fenomeno dal quale sono affetti gli avatar escrementizi golgotiani assieme al suo creatore e qualche cavaliere sgangherato asservito, non sono così rari, appare però rarissimo trovare un cybertossico dell’età di gollum, tutto qui. Non c’è nessun accanimento ne tentativi di scredidarti utilizzando l’età. Ti screditi ampiamente da solo con le tue risposte da bimbo che gli hanno tolto il giocattolo perchè ne abusava. Sei un povero sfigato, ammalato di I.A.D. e con tutta probabilità non hai nemmeno una vita sentimentale ed hai raccontato un mucchio di fandonie dato che per un tossico del tuo livello diminuisce il tempo disponibile da dedicare alle persone significative ed alla famiglia. Il forum acquista un importanza maggiore della vita reale, dalla quale ti estranei sempre di più, lo stesso forum che ora ti ha detronizzato e trasformato nel giullare di corte.
Good night
@Suzanne
Sicuramente ci son dipendenze virtuali peggiori,+ moleste per gli altri invece ne dubito.
Per definire questa persona malata,ho usato,in parte,insulti scendendo ad un livello infimo,il livello costantemente usato da Golem.
Ma non preoccuparti,ha ragione Walk,si alimenta di battibecchi.Mai visto nulla di cosi patetico.Del resto l’asino raglia per avere attenzione.
Ho dimenticato dove giocare i numeri:Bari indicata sia geograficamente e perfetta per un baro
Apoteosi della zimbelleria.
Il nonno dell’alpe scrive una lettera e se la commenta con garbo e gentilezza.
Chi vuoi prendere in giro.
“Più che altro se sei a caccia di attacchi gratuiti puoi rivolgerti a yog, lui è anni che scrive nel forum con l’unico scopo di sfottere”
Perfetto
@Metatron quote
“Non c’è nessun accanimento ne tentativi di scredidarti utilizzando l’età. Ti screditi ampiamente da solo con le tue risposte da bimbo che gli hanno tolto il giocattolo perchè ne abusava”
Ripensandoci,forse mi sono sbagliato rispetto all’età…siamo davanti ad un chiaro caso di:
Bimbominkia
An italian term to define a man, who’s behaving and talking like a lamer, a looser, a sucker, a wanker.
He/she (or IT?) is a poser,a wanna be.
Detronizzato da che, mente. Queste sono fisime da omuncoli come te, non mie. In più io non mi sento disturbato da niente Merdatron, anzi, mi diverto un mondo a vedere VOI disturbati da me, e a constatare nello stesso tempo che lo eravate anche da “prima” e per altri motivi genetici, viste le vostre “diagnosi” da venditori ambulanti di teste d’aglio. Te l’ho detto, è una goduria vedere voi tre o quattro disgraziati fare cattivo sangue mentre potreste fare altro che stare qui, dal momento che il “malato” di web sarei io. Io sono vecchio e malandato, senza una vita vero? Mentre voi, accidenti, che vite dovete avere per interessarvi alla mia, no?
Siete povera gente senza argomenti. A me invitate a nozze con i vostri commenti infantili e non ve ne accorgete, fessi come siete, e a quei commenti replicherò sempre come meritate.
La verità è che non avete i mezzi per dire altro che quello che il vostro unico cervello vi fa dire. Cagate.
E la nuova lettrice a chi si riferisce? Quale sarebbe la lettera che mi scrivo? Forse quella di Massimo Palladino? Se lo fosse, sappia la nostra acuta new entry (?) che non sono così pezzente da fingere un’identità in quella maniera. Solo una vera “pezzente” potrebbe pensarlo. E questa sarebbe la gente che vorrebbe “aiutare” il prossimo? Ci vorrebbe un genocidio. A proposito. Perché dell’Alpe?
P.S. Oh, Lettore, complimenti: Bari/baro. Sei un genio del calembour. Battuta irresistibile.
Lettore, sei la quintessenza del “cheap”. Usi pari pari gli stessi concetti che uso io, persino l’inglese per dire le tue cagate. E io dovrei sentirmi “disturbato” da un intestino crasso come te e i tuoi compari? Ma non sapere le gioie che mi date ragazzi.
@Lettrice Potrebbe essere ma non credo sia Golem ad aver scritto la lettera sulla distesia.
Trovo invece significativo che dopo un primo suo commento sensato ed empatico(coincidenza?poco importa),si sia tornati alla squallida normalità.
Commento di Yog a schernire, e secondo commento sermone e polemico di Golem fuoriluogo in una lettera cosi delicata,che schifo.
Al solito tutto trasformato in un’enorme monnezza,a loro congeniale.
Per capire una delle malattie del nostro tempo, la dipendenza dal virtuale, consiglio di leggere il libro dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet “Baciami senza rete”.
Il virtuale, se abusato, fa, e in parte ha già fatto, danni enormi, non solo in riguardo ad abilità cognitive che si stanno assopendo sempre di più perché deleghiamo tutto ad oggetti virtuali o digitali (come ad esempio i calcoli e la calcolatrice), ma i bambini stanno perdendo anche l’esperienza sensoriale legata al tatto perché toccano sempre più i tablet e sempre meno oggetti o animali veri.
Al giorno d’oggi (e sarà sempre peggio) dobbiamo scontare un male enorme dal quale ne nascono altri: la solitudine sociale.
Per quanto riguarda la solitudine individuale, c’è sempre stata e che ben venga, perché dedicare dei momenti solo per sé fa bene, ma in passato la solitudine sociale non esisteva. C’erano famiglie numerose o semplicemente c’erano le famiglie, c’erano i circoli nei quali si andava dopo il lavoro e si stava insieme, c’erano i parchi e le piazze che si riempivano la domenica, mentre ora affolliamo i centri commerciali. Sui mezzi pubblici ci si guardava in faccia e ci si scambiava qualche parola, mentre adesso siamo tutti a testa china sui nostri smartphone comprati a debito per l’equivalente di due rate di mutuo. E per avere cosa?
“Amici” VIRTUALI. Conversazioni VIRTUALI, considerazione VIRTUALE, ecc…
Il tutto stando chiusi in casa, comodamente seduti sulla poltrona della scrivania, senza renderci conto che fuori dalla finestra c’è la vita REALE, con persone REALI.
Siamo sempre più automi e sempre meno umani, in grado di creare e gestire relazioni umane, infatti naufragano con sempre più facilità.
“anzi, mi diverto un mondo a vedere VOI disturbati da me”
Ma non avevo dubbi golem! l’importante è che si sappia che tu ti DIVERTI a litigare, questo è il solo scopo della tua presenza su questo forum, ti alimenti di “litigate”.
Ti DIVERTI a provocare la gente con l’unico scopo di litigare.
“e a quei commenti replicherò sempre”
Ma non avevo dubbi neanche su questo golem! L’unica cosa certa di questo forum è la tua continua, costante e infinita presenza! Sei un tutt’uno col forum, non hai vita sociale al di fuori di sto forum, come fai a dire che dedichi solo cinque minuti al forum quando scrivi quattro o cinque interventi al giorno? (se va bene, alle volte anche di più) Poi devi anche leggere tutte le risposte e le lettere, ma chi vuoi pigliare per i fondelli testa di legno, o hai il dono della bilocazione o stai tutto il giorno attaccato al monitor, altro che viaggi, feste con amici e sarete con la famiglia, ma stai zitto…
“Ci vorrebbe un genocidio”
Spiegami un po questa frase… in che senso? E occhio alla risposta eh?
Kid, è tutta colpa del comunismo e della corruzione che imperano in ITAGLIA, lo sai meglio di me.
“Ritirale no , semmai facevi ricorso pagando l’avvocato solo in case of victory.”
Si può fare anche così?? Grazie della dritta. Buono a sapersi…
JJBett, MeTADON e Lettore, voi sì che siete uomini sereni, forti e realizzati, si capisce subito.
Sono tornata, siete contenti?? 😀
Wakky, ma se non avete dubbi, perché mi volete continuare a dare certe gioie? Io vi ringrazio, ma non vi accorgerte che sembrate dei ragazzini che si possono sfottere come si vuole?
Si vede lontano un chilometro che non avete altri argomenti che il dileggio, ma neppure vi rendete conto che a me che mi chiamiate nonno, zio, cugino, vecchio alpinista, juventino o come c.... volete non mi fa nessun effetto. Non mi farebbe effetto neppure se me lo dicesse Carlo Rubbia figuriamoci quattro disperati come voi, dai. Ipotesi assurda ovviamente quella di Rubbia, perché il premio Nobel non userebbe certi argomenti infantili per dimostrare disprezzo verso un’altro individuo. Voi mi disprezzate? Ecchisenefreganoncelometti?
Che poi fate pure la figura dei fanfaroni col grembiulino delle elementari con chi non ha i paraocchi come voi, perché se foste equilibrati e maturi, e pensaste a scrivere cose interessanti, leggereste di miei rapporti epistolari civili e sereni con chi è più intelligente di voi.
Ma che dobbiamo farci, aveva visto già tutto il grande Totò, il mio filosofo preferito, quando al commissario Ernesto Calindri che lo invitava a guardarsi le offerte di lavoro invece di continuare a vendere la Fontana di Trevi a dei poveri fessi, diceva: ” Eh no commissario, lei conti i fessi e vedrà che sono in esuberanza”. Ecco, sempre questa scenetta mi viene in mente quando leggo certi interventi.
Nessuna risposta “attenta” alla tua ultima domanda Wakky. Il genocidio come termine è già esaustivo di per sè.
Ciavo neh. E salutami i compari.
P.S sai Wakky che si possono scrivere questi messaggi dai telefoni e tablet dovunque ti trovi? Bene, se ti interessa io mi sono laureato lavorando, in sei anni, e facendo contemporaneamente due, o anche tre lavori.
Ecco, dovresti capire qualcosa di quanto sia organizzato e iperattivo, ma anche godereccio, eccome.
Io impiego circa sette, otto minuti per scrivere 2000 battute, e forse tre per leggerle. Vedi tu.
Riciavoneh.
@Walk
Che sia vero oppure no quanto scritto da Golem credo sia ininfluente.Anzi molto + patetico se fosse vero.Ma in vacanza pensi a Lad?e durante la festa di laurea di tua figlia?Spero per lui sia falso quanto scrive ma temo sia pateticamente vero.Sarei mosso a pietà se…solo non fosse cosi Bimbominkia
Dioscuro sono perfettamente d’accordo con la tua triste, ma estremamente realistica, analisi della situazione e temo fortemente che non ci sia una via di uscita da questa rapido declino della società.
A mio parere, i finti bisogni creati le tecnologie hanno ormai oltrepassato i limiti creando vere e proprie dipendenze e malattie mentali.
Hai ragione: ovunque si vedono vagare “automi” , concentrati più’ sul numero di finestre aperte sul loro personale dispositivo che non sul significato delle parole di chi sta tentando di comunicare con loro.
Cercare di andare controcorrente o di “resistere” è difficile e faticoso: bisognerebbe trasferirsi in un luoghi isolati e wireless free, ma, ahimè, temo che ne rimangano assai pochi, spesso inospitali o difficili da raggiungere. La solitudine sociale è un triste fenomeno che si va accentuando sempre di più negli ultimi anni e che, purtroppo, accrescerà l’infelicita’ e l’isolamento dei nostri figli.
Walk, ma stai scherzando? Gollum ce l’ha una vita sociale, un mondo bellissimo, pieno di interessi e di amici, colmo di amore e di passione, colorato, gioioso, intenso e radioso; si chiama “THE SIMS™ 4”.
Crei. Controlli. Decidi in The Sims 4. Crea nuovi Sims dalle personalità spiccate e dagli aspetti più svariati. Controlla la mente, il corpo e il cuore dei tuoi Sims e gioca a simulare la vita in The Sims 4. Può anche attivare la modalitá “vacanze in costa azzurra” acquistando il pacchetto dedicato.
Ogni Sim andrà incontro alle diverse fasi di crescita che potranno essere gestite in automatico dal gollum di turno, oppure subire un’accelerazione semplicemente soffiando le candeline sulla torta. La famiglia può essere ampliata in fase di gioco in tre modi: attraverso la convivenza e/o il matrimonio, facendo partorire un membro della famiglia oppure adottando un bambino. Le principali novitá del gioco sono l’inserimento di nuovi tratti bonus, tra i quali spiccano “ignobile” (aspirazione devianza) e ” tossicodipendente” ( aspirazione cyber). In questo gioco sará possibile dedicare pochi minuti al giorno alla famiglia e dedicarsi alla propria ragione di esistenza. La mesta, dolorosa, malinconica cyber escrementizia golgotiana, storia di un povero vecchietto.
Good night
…Era tanto tempo che non rientravo su Lad…e vedo che i suonatori cambiano ma la musica (con Golem) è sempre la stessa! mi fa piacere però che molti nick si siano accorti della grave dipendenza virtuale che affligge questo anziano uomo…oltre al narcisismo patologico e altri vari disturbi di personalità..ma la Legge Basaglia è in vigore già da molti anni quindi dobbiamo tenercelo e sopportarlo così com’è.
e sono fiera di essere stata tra i primi utenti insieme a Rossana (che saluto con affetto se ci legge ancora), Camy e anche Walk (che saluto se si ricorda di me) e pochi altri..a segnalare il molesto delirio golemiano su Lad, in una lunga e aspra battaglia nella quale il signor G. è stato un cyberBullo a 360 gradi utilizzando i suoi amati fake e tutti i suoi giochini da violento verbale/padre padrone che non vuole mai essere contraddetto.
condivido in pieno ciò che alcuni utenti sostengono sulla figura di Golem che “conosco” virtualmente da diversi anni ormai. ma fate attenzione, perché è capace persino di scriversi una lettera da solo con un nick e di rispondersi con altri nick diversi sempre nello stesso thread…solo per sostenere le sue argomentazioni e avere ragione in questo spazio. Ha utilizzato decine e decine di nick differenti su Lad, alcuni anche facilmente riconoscibili..alcuni costruiti fin nei minimi particolari.
mi spiace solo che Golem e i suoi seguaci abbiano rovinato questo spazio che fino a pochi anni fa era piacevole da frequentare, coi commenti di Luna e tanti altri utenti accoglienti, empatici, educati, sensibili…tutte qualità estranee al “capo dei capi”…..
Maria grazia, leggendo i commenti di golem, di yog e i tuoi più quello di Dioscuro, trovo che il cerchio si chiude.
Questa e’ diventata una zona franca per disturbati, probabilmente le nostre sono solo parole al vento perché perseverate nell’infantilismo, e davanti ad un disturbo reiterato come il vostro alzo le mani e mi arrendo allla vostra patologia. Non ho interesse a curarvi, anche perché ci sguazzate nella malattia.
Qualsiasi frase, parola o periodo che venga scritta qua diventa carne da macello per i soliti 4 disturbati prezzemolini che ci ricamano per giorni e giorni.
I quali sono ben consapevoli della loro condizione disagiata, e non è che a loro piaccia davvero sguazzare nella polemica (dal vivo solitamente simili soggetti che abusano di internet sono incapaci di difendersi, dei vigliacchi) bensì sono talmente malati e annoiati che NON HANNO ALTRO oltre a questo. E si sentono protetti da un monitor…
Basta una settimana di osservazione di questo sito per rendersi conto che ai soliti noti manchi qualche rotella. Dioscuro ha detto bene, il loro e’ il classico utilizzo dannoso di internet, che prevarica e seppellisce qualsiasi scambio sano tra le persone, perché questi disturbati danno la priorità ad una loro mancanza, mettendo in secondo piano un utilizzo informativo e moderato del mezzo. Una malattia sociale che si sta diffondendo rapidamente di questi tempi.
Detto questo continuate pure il vostro battibecco kilometrico, il tempo e’ vostro.
Pax,
scusa se mi permetto:
– se non si ha interesse in Rossella, come in altri utenti, perché non limitarsi semplicemente a saltare i suoi commenti, come di solito si fa in un forum?
– è utile e necessaria la critica su chi ha ammesso di evitare di rispondere a causa di precedenti negative esperienze in altri forum?
– per rispettare i canoni comunicativi di chi Rossella dovrebbe scrivere con modalità che non sono nelle sue corde?
– perché mai non le è concesso di esprimersi come meglio preferisce, come fanno tutti gli altri, senza essere di frequente assoggettata a pesanti critiche o derisioni?
– forse che è l’unica a parlare quasi solo di sé stessa o a non apportare contributi consistenti a confronti, che spesso confronti NON sono?
– una farfalla, volando qua e là, apprezzata nelle vividezza dei suoi strani colori da pochissimi, che noia ti dà?
– non è forse capace ognuno di distinguere da sé cosa gli piace o cosa comprende da cosa non ama o non è in grado di intuire?
– siamo sicuri che la colpa dell’incomprensione sia sempre sua e non spesso anche di altri?
mi scuso di nuovo per l’animosità. non mi sembra che si possa apprezzare il dare addosso a chi nemmeno si difende. l’armonia d’insieme è molto accattivante, benchè spesso alquanto superficiale, ma non al prezzo di accettare tutto senza mai reagire.
Per Rossella,
sperando che legga…
“Nella fragilità si nascondono valori di sensibilità e di delicatezza, di gentilezza estenuata e di dignità, di intuizione dell’indicibile e dell’invisibile che sono nella vita, e che consentono di immedesimarci con più facilità e con più passione negli stati d’animo e nelle emozioni, nei modi di essere esistenziali, degli altri da noi.”
(Eugenio Borgna)
scusa se d’ora in poi eviterò il più possibile di far riferimento ai tuoi commenti, soprattutto al fine di risparmiarti attenzioni sgradite.
un grande abbraccio.
quote:
“A mio parere, i finti bisogni creati le tecnologie hanno ormai oltrepassato i limiti creando vere e proprie dipendenze e malattie mentali.”
L’ostentazione del reale nel virtuale è uno di questi finti bisogni.Il virtuale è una lente che ingigantisce tutto,megalomania inclusa.Ostentazione e polemica:vita per chi soffre di questo disordine paranoico.
Del resto:L’asino raglia per attirare attenzione.
Modo di dire di altri tempi,quando le persone con l’età maturavano in esperienza e saggezza,al contrario di quelli di oggi che invece regrediscono a livelli di bimbominkia.
Storpiano i nomi,come e + dei bambini dell’asilo giocano all’infinito a specchio riflesso:scemo,no tu sei scemo, no tu sei scemo,7giorni su 7 24ore su 24,e ne son persino fieri…
Merdartron che fantastica sulla mia vita, Baddu che ha rinunciato a “curarci”, Valinda che uscendo dall’Empireo degli scomparsi è “fiera” (pensa tu) di avermi scoperto per prima, rimpiangendo “l’oratorio” dei bei tempi che furono, Lettore che mi dà del patetico nell’ipotesi che io possa aver scritto la lettera di Palladino, non capendo che solo certe menti veramente malate speculerebbero su quella tragedia, e l’ex preside che si presenta con le SUE solite “norme”, e che furoreggiava anni fa con metodi di controllo del territorio in una maniera che i nostri eroi in cerca di malattie da “virtualità” avrebbero “apprezzato”, visto che si preoccupano della qualità di questo spazio. Morale, non è cambiato niente. Rossana e i suoi giannizzeri avevano dei detrattori – tra i quali il sottoscritto, MG e altri di passaggio- e oggi succede a me, MG, Yog e Sofia e quant’altri. Chi ha ragione?
Comunque, detto ciò io voglio ringraziare tutte queste “tubazioni” dell’attenzione a me riservata che, per quelle che sono le mie aspirazioni , mi inorgoglisce e mi spinge a continuare sulla stessa strada con maggiore impegno.
Sapere che impiegate il vostro pur inutile tempo per me, e con quel tono, mi dà gioia, l’ho già detto ma mi piace ripeterlo. Voi non lo capite, e la cosa non mi meraviglia, ma se ne siete contenti io lo sono di più.
Firmato, il vecchio, il nonno, il prostatico, il malato di web, l’interista e il fanfarone, che vi prende per il culo continuamente e si diverte con voi e di voi facendovi fare esattamente quello che vuole.
Ripeto che è una goduria vedervi infastiditi da me, mentre Rossana con la sua solita coerenza consiglia di ignorare i post di Rossella, cosa che potrebbe fare anche con me, e gli altri con lei, e risolvere facilmente il problema che vi assilla. Invece mi gratificate con le vostre attenzioni.
Troppa grazia signori, fate esattamento quello che mi aspetto da “tubi” come voi.
Ciavo tutti naturalmente.
ciao Valinda,
mi fa piacere ritrovarti qui! ti spero in buona forma, al punto di riaffacciarti al sito, dove l’instabile equilibrio d’insieme e i saltuari battibecchi d’un tempo sono da anni diventati rissa o provocazione pressoché continue.
non avendo nel mio paesino grandi possibilità di interessanti relazioni nel reale ed essendo affezionata a LaD, sono rimasta; ora però con il ritrovato piacere dell’interscambio, evitando il più possibile attriti e strumentalizzazioni.
un caro saluto.
Acquainquinata,
quello che hai detto sulla difficoltà di mollare il virtuale superfluo è vero, ma molta di questa difficoltà è montata a tavolino da chi gestisce queste app, ma io ti posso parlare di una mia esperienza personale in merito.
Premetto che ho sempre mal tollerato il sistema social e più specificatamente la condivisione del proprio privato con il mondo (il mondo per davvero, perché se ho un profilo social pubblico, può vederlo chiunque), ma nonostante questo ho avuto anch’io il mio periodo facebookkiano (profilo cancellato) e twitteriano (profilo che ho ancora, ma che uso come canale di informazione e reperimento materiali che mi interessano, non per pubblicare foto personali), ma ho sempre osservato questo sistema ai margini.
Qualche settimana fa ho detto basta.
Ho mollato lo smartphone per un cellulare da 50€, senza internet, app e con una fotocamera da 0,001 pixel.
Perché ho fatto questa scelta? Semplice: non voglio che la tecnologia che, purtroppo, sconta sempre un pregiudizio positivo, mi assorba 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, e questo mi ha portato a cambiare abitudini.
Innanzitutto riempio i tempi morti leggendo un libro oppure osservando ciò che mi circonda, e poi sono costretto ad interagire con le persone.
Non so dove si trova una via? Chiedo informazioni ad un essere vivente e non ad un telefono, oppure cerco di accendere il cervello e di orientarmi. Vado a visitare una città? Scatto foto con la macchina fotografica e sviluppo quelle foto che non saranno più trentamila, perché la stampa costa, ma poche foto, con un significato. Così avrò un ricordo tangibile, che posso toccare.
Ma soprattutto mi rifiuto di mettere TUTTA la mia vita dentro ad un oggetto, dalle foto, allo stato di salute, ai posti dove sono stato, ecc…
E ti dico che cosa mi ha stupito di questa mia scelta di dare un taglio: è stato semplice.
Tieni presente un aspetto molto importante sul quale
puntano tutti i sviluppatori di app come WhatsApp, Facebook, ECC…
Loro funzionano perché creano dipendenza.
Pensa a WhatsApp e al fatto di poter vedere se una persona è collegata, se sta scrivendo (magari non a te) e se ha letto il tuo messaggio e magari ha fatto finta di nulla. Che cosa crea tutto questo? Innanzitutto ci trasforma tutti in stalker insterici, ma poi funziona proprio perché tu devi aprire l’applicazione e controllare, controllare, controllare tutto. Status, foto profilo, frasi filosofiche rubate ad altri perché ormai facciamo anche fatica a creare noi una frase con un significato profondo.
Se tu osservi tutto questo con distacco ti rendi conto che è assurdo, così com’è assurdo la pubblicazione su Facebook di una foto di ciò che stai mangiando, e dall’altra parte ti trovi imbecilli che spolliciano come non ci fosse un domani.
Per non parlare del buttare in pasto al mondo fotografie della propria gravidanza. 9 mesi di fotografie di un qualcosa che ha un significato speciale solo se lo si vive nella dimensione privata, perché una volta pubblicato diventa un evento uguale a quello di miliardi di altre donne, e quindi perde la sua specificità.
E tanto altro ci sarebbe da dire.