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L’aspetto d’interesse qui riportato è invece ancor più d’apparenza rispetto a scegliere tra una donna paffutella o longilinea. Essere vergini non ha nulla a che vedere con la moralità della donna ma, se così fosse, viva le donne immorali e libere!!!!
Cara Rossana,
il grande e nobile Itto Ogami, lui sì che aveva parole forti e sapeva come tacitare le svergognate !
Io, suo umile camerlengo, posso solamente aspirare a dialogare con gli utenti nel modo migliore possibile.
Certamente molto spesso mi trovo in contrapposizione con le persone, per i motivi più disparati. Oggi per esempio ho scoperto che qualcuno si è innervosito perché aveva scritto una lettera così personale che i soggetti erano per lui importanti e quindi non tollerava pesanti giudizi. Eppure ad averlo saputo che non era una lettera come tante altre, avrei usato maggiore riguardo verso la persona o le persone (pur disprezzandone l’atteggiamento).
Rileggendo i miei commenti non credo di aver reagito in modo pesante, non penso nemmeno di aver insultato direttamente i miei interlocutori, quindi alla fine probabilmente quanto tu scrivi l’ho già messo in pratica. Perfino con Golem sono riuscito a scambiare qualche parola senza insulti. Direi ottimo.
Interessante più di tutto, il fatto che tu abbia probabilmente colto l’aspetto essenziale della gelosia retroattiva, una preferenza appunto, legittima e non giudicabile, e sicuramente non curabile.
Purtroppo gli effetti devastanti della gelosia retroattiva QUANDO E SOLO QUANDO lascia spazio alla compulsività, al possesso, allo stalking, alla maniacalità, sono così plateali che si è finito per credere che fossimo tutti lupi mannari, pronti a trasformarci in esseri assetati di sangue.
Maria Grazia per esempio si è SEMPRE riferita ai gelosi retroattivi come malati, maniaci, e portatori di una idea misogina e violenta.
Golem, dal canto suo, ha sempre ritenuto che la gelosia retroattiva fosse una malattia per gli insicuri, per ometti che si rifugiano nel loro mondo per non affrontare la realtà.
Quanto è ingiusto tutto questo per chi in realtà è SOLAMENTE possessore di una qualità innata, che non ne fa un assassino o chissà quale pazzo furioso.
Ma il dir…Itto di Ogi di esprimere le proprie opinioni non é mai stato messo in discussione, e d’altra parte chi può impedirlo se non l’amministrazione. Però bisogna aspettarsi anche delle reazioni, che sono tanto più “dure” quanto quelle idee sono distanti dal comune sentire. Non che questo “comune sentire” sia necessariamente un indicatore assoluto, specie quando si trattano argomenti “sconosciuti”, ma quello di Ogi è conosciutissimo perchè antico come l’istinto di “possesso” che lo sovraintende. Nove maschi su dieci “istintivamente” preferirebbero donne vicine all’illibatezza, ma bisogna riconoscere che quella di Attimo è una posizione estrema, a tal punto che l’essenza della donna come tale si concentra solo nell’imene, e non nell’insieme della sua persona. Le inevitabili reazioni fanno parte del “pacchetto” LaD, e valgono per tutti come sappiamo.
Che la GR non sia un disturbo di personalità è discutibile. Ma non c’entra affatto coi gusti estetici, ha una genesi più “seria” quanto lontana.
Ogi, lo ripeto, la tua non è GR. Questa si manifesta nei confronti di una persona che muove le nostre emozioni, mentre tu sei “prevenuto” ancora prima di conoscere quella persona che quelle emozioni eventualmemte le muoverà. È una visione pregiudiziale di una condizione fisica in cui ci vedi quella morale. In teoria una donna potrebbe averlo “preso” duramente nel resto degli orifizi e tu, ignaro, potresti sentirti soddisfatto. Suppergiù come i “pacchi” che confezionavano a Napoli per i primi videoregistratori.
Il tuo è un problema che ha a che fare col tuo rapporto con la sessualità. Tu vuoi garantirti la sicurezza che quella donna non abbia “esempi” pregressi a cui rifarsi, e questo potrebbe essere timore del confronto. Non dimentico la discussione sul peso della “memoria” del maschio che ha eventualmente posseduto la donna. Che però perderebbe il suo peso nella GR se questo muore.
Per the common people è difficile da “riconoscere” come una semplice questione di gusti una cosa del genere.
Lo capiscono solo le due Ross.
Itto non dire fregnacce. Non ho mai affermato che bisogna scusarsi per il fatto che esisti, mentre invece tu offendi quotidianamente quasi tutte le donne definendole maiale, luride e quant’ altro. spero che troverai quanto prima la tua anima gemella e che la smetterai di perderti nei tuoi deliri da frustrazione cronica.
Gabriele, grazie ancora!
Allora la situazione è anche peggiore. Lei ritiene, che siccome non vi siano nomi o cognomi, possa definire una donna, specificatamente conosciuta da chi scrive la lettera, attenzione; “maiala”? Senza avere nessuna responsabilità, verso la sensibilità di alcuno o di chi ha scritto la lettera. Oltretutto non è un registro ammissibile in un contesto di dialogo quale dovrebbe essere questo. Ho fatto leggere i commenti alla mia ragazza, specialmente quello dove dice che è stata “montata muggendo” e lei grande donna mi ha detto che non vale la pena replicare.
@ Maria Grazia figurati ?
Golem, ma perché riduci sempre al minimo ciò che io dico ? Io non ho mai affermato che mi basta la verginità dell’imene per stare a posto con me stesso.
Ho descritto la verginità della donna come condizione globale di una serie di fattori.
Per essere vergine la donna non deve averlo mai preso in nessun orifizio, nessuno uomo deve mai averla vista nuda, il seme maschile mai deve essere entrato in contatto con il suo corpo, e mai deve aver praticato erotismo (incluso quello telematico) con uomini seppur virtualmente.
In pratica la donna vergine è pura sotto ogni profilo materiale. In aggiunta a ciò non è una fornicatrice mentale, costretta dalla condizione materiale ma in realtà maiala nell’anima. La donna vergine lo è anche di testa, in quanto non dedica la sua giornata a cercare di farsi trombare da qualcuno.
E’ una donna equilibrata, che ovviamente desidera un uomo, ma non uno qualunque!
Maria Grazia,
i lettori possono valutare quello che hai scritto leggendo i tuoi commenti passati. In questo sito non ti riesce di modificare il passato…. per questo mi piace il testo scritto… è così adatto al geloso retroattivo !
Suzanne,
ammetto di non essermi espressa con sufficiente chiarezza.
personalmente, NON ritengo AFFATTO immorale una donna che non sia vergine ma soltanto l’eccesso sconsiderato di darsi via, a destra e a manca, come si dice facciano oggi parecchie ragazzine. ne ho sentito i commenti in diretta, in un breve tragitto in autobus…
per quanto riguarda Attimo, considero, come mi pare di aver compreso da un commento di Gabriele, che la moralità della donna che intende interagire con lui consista nel dire la verità a chi dà ESTREMA importanza a un qualsiasi aspetto del passato. c’è chi non teme di affiancarsi a ex drogati o ex carcerati, e ANCHE chi non vorrebbe incappare in rapporti emotivi con donne che hanno avuto in passato uno o più rapporti sessuali.
forse non ho capito correttamente il commento che mi ha indotta a confermare la convinzione che rientri in ambito morale il non nascondere la verità, soprattutto quando questa ha una valenza prioritaria per l’interessato.
Attimo,
espresso.repubblica.it/foto/2015/11/12/galleria/sesso-verginita-e-valori-la-nuova-moralita-dei-giovani-1.238691#1
Rispetto al 1983, nel 2015 per gli attuali giovani la verginità sembra essere diventata meno importante in amore (dal 94 al 92%) e più importante per il sesso e il matrimonio (rispettivamente dal 58 al 75% e dal 47 al 57%).
Non ho idea se questi mutamenti abbiano una genuina valenza positiva o tendano semplicemente a una normale inversione di tendenza, come si sta verificando in altri ambiti. In realtà cercavo un articolo sul tema che riguardava i giovani americani, che da qualche tempoi anticipano cambiamenti epocali.
Per te la richiesta A MONTE è ben più assoluta ma non sei del tutto isolato nel percepire in negativo alcuni costumi sociali, PER ME di recente sfociati in ECCESSI, per entrambi i generi.
sei in MINORANZA ma non per questo affetto da un serio disturbo di personalità. il tuo atteggiamento ha un prezzo, che sembri disposto a pagare.
Rossana, io onestamente fatico ad immaginare perché mai una donna dovrebbe mentire ad un uomo geloso retroattivo pur di farsi accettare, sapendo di essere considerata alla stregua di scarto umano. Bisognerebbe trovarsi in condizione di assoluta e totale disperazione, e forse nemmeno. Certo che non bisogna mentire, anzi, per come sono fatta io, qualora fossi vergine mentirei al contrario, pur di suscitare disprezzo in simili menti. Mi risulta altresí impossibile non manifestare un istintivo disgusto per il pensiero di uomini che ancora considerano la sessualità della donna una loro proprietà. Liberi tutti di esprimersi!
Per quanto concerne l’educazione sessuale degli adolescenti, mi trovi d’accordo se e solo se viene rivolta a tutti, maschietti inclusi.
Gabriele,
quando mi soffermo su una problematica presentata sul sito, in prima battuta esamino il mio sentire. Poi leggo qua e là i vari riscontri. Infine, tento alcuni approfondimenti, anche superficiali, in rete.
Mi è appena apparso questo: “Nel caso di Lille la ragazza si era presentata al futuro marito come ‘illibata’ e, solo dopo essersi sposata, aveva confessato al coniuge di aver mentito sulla sua verginità. ‘Liberation’ ha riportato la controversa vicenda spiegando che i giudici hanno riconosciuto che l’uomo era stato vittima di un inganno. La compagna gli aveva detto di essere vergine, e proprio la verginità é considerata, anche dalla legge francese, “una delle qualità essenziali della persona” (Art. 180 del codice civile).”
(Da: https://girlpower.pianetadonna.it/sesso/curiosita/imenoplastica.php)
Non compare la data dell’evento, e quindi la legge può essere stata superata. Tuttavia, il concetto di base mi è parso degno di attenzione.
Vedi Ogi, io ho capito benissimo quello che “cerchi” a parole, ma resta sempre Quell’ aspetto “materiale” che a te fa orrore. “Non deve essere mai entrata in contatto col seme maschile…”. Ora, credo che non ci voglia una laurea in psicologia freudiana per comprendere che quell'”orrore”, nasca da chissà quali traumi legati ad una visione “sporca” del sesso. Condizione non infrequente in una cultura sessuofobica come lo è, o lo è stata, la nostra sotto la supervisione di una Chiesa Cattolica che da 2000 anni ci induce ad una visione distorta dei rapporti sessuali, a partire dalla pretesa verginità di Maria. Non sto a farla lunga sulla questione in argomento, ma al di là delle aberrazioni comportamentali che possiamo osservare oggi rispetto al sesso, devi riconoscere che la tua “ipersensibilità” al riguardo non può essere innata, ma condizionata da “esempi” che ne hanno “tracciato” la “rotta”. In pratica le tue sono aspettative quasi da “feticista”, e lo dico in senso letterale, senza connotazioni nevrotiche. >>>
>>> Tu cerchi una perfezione che non esiste, perché anche la più santa e “intonsa” delle donne fa pensieri che disturberebbero la tua sensibilità. Persino la mia spesso citata Santa Teresa D’Avila trasfondeva il suo desiderio erotico attraverso la “Fede”, con “estasi” che erano orgasmi veri e propri, come potrai notare guardando il capolavoro del Bernini, che la rappresenta proprio in uno di quei “particolari” momenti.
La questione caro Attimo si riduce ad una sola domanda e cioé: sei contento di essere come sei o in realtà ne soffri? Se stai bene il problema non si pone, se invece è il contrario -come penso-, allora dovresti cercarne le vere ragioni. Cercare di convincere il resto del mondo femminile è un’impresa persa in partenza, e lo sai anche tu, infatti è da tempo che ti dico che secondo me tu stai facendo di necessità virtù per “sfuggire” ad una razionale analisi della tua situazione. Ma non sei l’unico se ti può consolare. Qui è pieno di quei “virtuosi”. Di una ne ho appena ammirato “l’equilibrismo”.
Rossana,
“rientri in ambito morale il non nascondere la verità, soprattutto quando questa ha una valenza prioritaria per l’interessato.”
Ma per quanto già detto, anche in ambito giuridico, dato che per alcuni soggetti stare vicino a certi tipi di donne è come fare violenza su se stessi. Se la violenza è fatta dalla donna che ha mentito sul suo passato, vi è un elemento di dolo, come in qualsiasi frode.
Aggiungo che la Cassazione ha ritenuto “violenza privata” ricordare reiteratamente alla donna che non è vergine. Se tale valore da semplice concetto morale diventa materialmente oggetto per una querela, allo stesso tempo, viceversa, il passato sessuale nella mente di chi soffre istintivamente per questo (il geloso retroattivo) è violenza perpetrata nei suoi confronti se viene taciuta e poi rivelata (o scoperta).
saluti
Golem,
preferisco non cambiare solamente per assecondare un me stesso che vorrebbe vivere felice. Ci sono cose che ritengo sostanzialmente più importanti della materialità assoluta, del piacere personale e della felicità pagata svendendo l’anima.
Per me il sesso non è sporco, ma viene sporcato dagli atteggiamenti di uomini e donne che lo fanno senza coscienza.
*******
Rossana, ho sempre saputo dell’esistenza di quella sentenza, poi rivalutata dalla corte, ma non l’ho tirata fuori dal capello magico perché non mi piace mostrare di avere ragione su qualcosa perchè lo dice qualcun altro. Questa infatti sarebbe la logica dei deboli, che hanno bisogno di tanti libri e persone che dicono la stessa cosa, per sentirsi forti delle loro idee.
***************
Suzanne, ancora non ti è chiaro che il geloso retroattivo VERO non ti considera un possesso solo perché vuole la donna vergine. Lui SOFFRE FISICAMENTE a stare vicino alla non vergine.
Possiamo tranquillamente affermare che questi richiami al Codice Civile, francese o uzbeko che sia, suona ridicolo quando viene utilizzato per la verginità vista come “bene acquistabile”? Possiamo riconoscere che il caso francese è stato riportato dalla cronaca perchè simile come senso a quello dell’uomo che morde il cane? Io credo di sì.
Il nostro Ogi, è uno dei rari (per non dire unico) caso di ossessione da “paura” del sesso, che vede come eventuale risarcimento della “frode” di millantata illibatezza una “punizione” di natura legale.
A proposito del “proprio sentire”, io trovo semplicemente grottesco anche solo immaginare che un rapporto che si dovrebbe definire sentimentale possa trovare “soddisfazione” in un risarcimento di quel genere. Sembra evidente che chi lo prevede come possibile.-ma anche chi fa credere di discuterne “seriamente”- non ha un idea chiara di cosa significhi in un rapporto porre certe questioni, che sembrano più simili a un contratto di leasing di un’auto che non a due che si “amano”.>>>
>>> Mi permetto di dire che questa è una discussione “impossibile”, citando un vecchio programma radiofonico durante il quale si “intervistavano” personaggi del passato come Platone, Voltaire o Marx. Ma tutti sapevano che il personaggio intervistato era chiaramente di fantasia, seppure le risposte che dava potevano risultare plausibili. Qui no, qui si discute quanto sia valida la visione di Ogitto, e c’è, come sempre, chi una validità riesce a trovarla, persino mettendola la tra le righe come soluzione ai “facili costumi” odierni. Facilità che peraltro è esistita da sempre, sia pure con modalità differenti da quelle odierne, cosa che si scoprirebbe facilmente se invece di “cercarsi” solo le risposte che si hanno già in testa per via del “proprio sentire”, si studiasse come si dovrebbe la storia sociale, e non su internet.
È come affacciarsi alla finestrella e vedere la strada bagnata deducendo così che è piovuto. Invece era solo il vicino che aveva acceso l’innaffiamento.
Itto, non cambierei NULLA del mio passato. Per il semplice motivo che mi ha fatto diventare la persona che sono oggi, cioè una persona di cui VADO FIERA. E anche perchè non posso sapere a cosa effettivamente mi avrebbe condotto l’ esistenza facendo scelte diverse da quelle che ho fatto. Quando si fa una scelta, di qualsiasi genere in un senso o in un altro, significa che in quel momento la riteniamo, per vari motivi, la scelta più opportuna PER NOI o comunque più opportuna alle contingenze in cui ci troviamo. Quindi non ha senso rammaricarsene o pentirsene dopo. Per cui, a meno che non si vìoli una qualche legge, nessuno di noi qui può stabilire cosa sia immorale e cosa non lo sia. “Eccessi” sessuali compresi. E inoltre non sono obbligata a rivelare tutti i dettagli della mia vita intima in un forum pubblico, o a rendere conto a sconosciuti o semi-sconosciuti di tutto quello che faccio o che ho fatto, specie se a monte non vi è l’ intenzione di costruire con me qualcosa di serio..
..Rimango della mia idea: e cioè che le tue sono affermazioni offensive e deliranti, dettate probabilmente da una situazione di profondo malcontento interiore.
Non mi pento nemmeno di aver aspettato in fatto di “partner fisso” e di non essermi accontentata facilmente in passato a livello amoroso. L’ uomo che adesso mi sta vicino valeva l’ attesa. Capisci, “Itto”?..
Dottor Golem, capisca. “I sette messaggeri”, ricorda? Le ripresto il libro quando ci vediamo in via Saterna, stasera.
Suzanne,
è scontato che nell’amplesso, come nel tradimento, i partner standard siano sempre maschio e femmina, con pari responsabilità in tutti i sensi.
A mio avviso, in Italia, fino alla fine degli anni ‘60, culturalmente era il maschio a dettar legge nei rapporti di coppia, spesso ingannando per avere sesso gratis. In seguito, ho la sensazione che abbia preso avvio, giungendo a poco a poco a prevalere, una “dittatura sessual-amorosa” al femminile. Sembra proprio che, in linea generale, un condiviso equilibrio di parità di genere in coppia resti una chimera.
Il prendere atto della dilagante “leggerezza amorosa” femminile, non solo fra adolescenti, che si affianca al parzialmente perdurante “egoistico bisogno” maschile, mi ha molto delusa. Mi aspettavo di meglio dalle donne, per scelta, non per imposizione.
Niente da dire sullo scindere il sesso dal sentimento, purché lo si tratti e lo si classifichi come tale e non lo si ammanti di valenze che non gli appartengono.
Rossana ma qui io non contestato la posizione di Itto ogami in senso assoluto, ho compreso che esiste una certa cerchia di uomini (forse anche di donne?) per i quali è ESSENZIALE sapere il pregresso della propria consorte e che sia vergine, perché vi è la Gelosia Retroattiva. Tuttavia, mi ho posto l’accento sulle seguenti questioni esposte dallo stesso Itto ogami:
1) Se la gelosia retroattiva riguarda gli uomini, perchè parimenti non dovrebbe riguardare le donne (da qui la mia definizione di quota blu e quota rosa).
2) Cosa centra l’aspetto penale: più si è esposto che una donna donna è truffatrice e frodatrice, specialmente nei confronti di un uomo che sa essere Geloso Retroattivo, esponendo un reato (delitto), con pena di almeno cinque anni; come ho già spiegato in questo tipo di vicende non si ravvisano elementi, per una detezione nel caso in cui vi sia un omissione sul proprio passato o si menta sul proprio stato sessuale.
questi sono i punti che io ho personalmente…
…poiché privi di fondamento giuridico, penale in questo caso. tra l’altro ho già esposto che è molto difficile ravvisare conseguenze per il sedicente mentitore anche in materia civile.
Poi ovviamente resta il campo morale, dove Itto è libero di contro argomentare e dialogare quanto vuole.
3) Mi sono sentito di avviare un dibattito in conseguenza di epitoti rivolte a terze persone che non ritenevo giusto subissero certe definizioni, anche perché non in possibilità di rispondere, ti ricordo che ha dato della “Maiala” ad una perfetta estranea senza nessuna ragione, solo perché era a conoscenza del fatto di un adulterio.
Attimo,
secondo me, per te e per chi ha valori affini in ambito di rapporti di coppia, basta avere la consapevolezza di valutare se la prioritaria richiesta di verginità nella partner fa maggiormente capo
– al bisogno di possesso (atavica essenza della monogamia, tuttora ampiamente presente in forme attenuate in buona parte dei maschi),
– al desiderio di evitare i paragoni della donna con i partner precedenti, oppure
– all’esigenza della massima espressione di purezza possibile (come prescritto da alcune religioni per entrambi i generi, fino alle nozze, con l’intento di favorire legami rafforzati dall’unicità).
Se il “confronto” è spinto al limite di definire la ragione o il torto, il dibattito può continuare all’infinito, reiterando, a grandi linee, le stesse argomentazioni in opposizione.
Dal mio punto di vista la vostra attitudine è degna di rispetto, rispetto dovuto però anche a chi opta per ponderate altre scelte. Binari paralleli, che non possono trovare nemmeno parziali punti d’incontro.
Maria Grazia il fatto che io consideri porcelle certi tipi di donne e’ un fatto mio personale. Sono certo che le porcelle vivano felicemente senza di me. Non pretendo mica che si cospargano il capo di cenere… !
Tanto sarebbe tardi !
Se una donna non puo’ stare con me ci sono milioni di altri partner tra cui scegliere. Qualche uomo (per me stalliere) lo recuperano sicuramente.
Non lo so Ogi, ci sarebbe da parlare per mesi su cosa significa “sporcare” il sesso. Io ho frequentato donne che si sono “divertite” con me, ma non mi sognerei mai di dire che hanno sporcato la loro morale perchè mi hanno “scopato”, perchè così è stato. Non mi illudo di aver conquistato un bel niente. Hanno scelto loro. Sempre. Se non c’è stato seguito con queste donne è perchè non c’erano altre attrazioni, e comunque il rapporto era solo “ricreativo”. Io trovo più imbarazzante le “illusioni” femminili. Quelle sì che combinano guai nei rapporti, altro che un po’ di ginnastica erotica che non lascia segni, anzi fa bene alla salute.
Tu mitizzi in maniera esasperata qualcosa che non pesa niente di fatto, a maggior ragione se non c’è coinvolgimento sentimentale.l
Come sai io sarei disturbato da un “pensiero” verso un altro che permane in lei ma con me “presente”. Delle sco.... pregresse fatte quando non “esistevo” non mi frega niente. Con la donna che si ama vince…
Altroché Professore se ricordo. Ma mi porti il libro domani sera, da Dino. Per oggi è già tardi prima che possa leggere questo messaggio. Siamo già in via Saterna.
…l’ultimo.
Oltre la misoginia preventiva, secondo me se si concentra Rossana troverebbe degni di rispetto anche gli esperimenti del dottor Mengele.
Con buona pace del femminismo e delle “maiale” che lo hanno portato avanti.
Io questa dittatura sessual-amorosa femminile onestamente non la vedo, e non comprendo a cosa nello specifico tu ti riferisca. Tutto questo potere femminile mi sembra solo una barzelletta, e in ogni caso non mi sento delusa dal fatto che le donne possano scegliere che valore dare alla propria sessualità, anzi, mi renderebbe felice, se anche solo lontanamente ci fosse questa autodeterminazione. Invece non la vedo, nemmeno e soprattutto negli eccessi, che spesso altro non sono che profonde insicurezze mal celate. Rossana, la tua visione della donna mi pare molto svilente e, per quanto riguarda almeno la mia generazione, mi sembri mooolto lontana dalla realtà.
Una mia amica quarantenne l’altro giorno mi ha raccontato di come, dopo un paio di saluti a distanza con un uomo che lavora vicino a casa sua, lo abbia invitato a salire per semplice sesso, senza desiderio di altro che non uno sfogo fisico. Finalmente! Non c’è nulla di immorale né svilente nel riconoscersi corpi,, tanto quanto lo sono gli uomini.
Golem, cerco di dirtelo per l’ultima volta: io non “MITIZZO qualcosa che non pesa”. Io provo DOLORE FISICO MENTALE e PSICOLOGICO (come altri gelosi retroattivi di tipo 1) a stare vicino ad una donna non vergine. A me non interessa se tutto il mondo ci può stare insieme, a me fa male, io devo starci alla larga o prenderla con le pinze. Hai capito ? Non è nemmeno una questione morale, è una questione FISICA di repulsione, contro la quale non c’è ragione, non c’è logica, non c’è nulla. Anche se amassi la zozzona maialona che fa sesso dal mattino alla sera, vomiteri standole vicino.
* * *
Le argomentazioni di Gabriele non stanno in piedi: io non ho insultato persone reali, ma quelle immaginarie di una lettera anonima. Inoltre il fondamento giuridico per la frode esiste, ma non mi dilungherò a spiegare ancora perché. Infine io parlo da uomo, non devo scrivere il manuale della par condicio per soddisfare anche le donne.
Rossana, purtroppo nessuna delle 3 cose che hai scritto è la ragione di base. Come ho scritto a Golem, la questione morale arriva DOPO quella repulsiva istintiva. Il geloso retroattivo respinge ISTINTIVAMENTE la donna non vergine, e questo lo fa senza alcun condizionamento morale.
Poi c’è la morale dal mio punto di vista è il terzo punto che hai trattato la ragione essenziale (richiesta di purezza), e se vuoi anche un pò del primo (possesso), ma d’altra parte che “uomo” sarei se non avessi un minimo di possessività ? (senza eccesso). Per quanto riguarda il secondo punto, cioè la paura del confronto, ti assicuro che è la più grande cagata del secolo. Se guardi ciò che hanno scritto Ello, o Simone, o altri, nessuno di loro aveva paura del confronto. Anzi avevano avuto anche diverse donne (escluso Simone) ed erano sicuri di se stessi, fino a quando hanno scoperto di essere gelosi retroattivi. Io ad esempio con le donne non ho grandi problemi, ma anche se una mi fila io non la voglio se non vergine.
Non c è scritto da nessuna parte che le donne debbano legare al sesso I sentimenti mentre gli uomini, per natura, non siano predisposti a farlo. Emerite scemenze, grazie alle quali per anni le donne hanno accettato con muto e rassegnato dispiacere I vari tradimenti subiti, senza ovviamente pensare di poter fare la stessa cosa.
In effetti sono molto delusa anch’ io dal genere femminile.. sembra proprio che le donne siano incapaci di essere solidali tra loro, che pensino solo a fare le pulci alle loro simili circa le loro scelte e i loro comportamenti per un innato senso di competizione, anzichè creare quella rete di supporto e mettere in atto quelle iniziative che permetterebbero A TUTTE di essere maggiormente agevolate nella vita di tutti i giorni così da conciliare al meglio lavoro e impegni familiari come richiede il tipo di società in cui viviamo oggi, che non permette più a noi donne di adagiarci completamente su una presenza maschile e di venir meno agli impegni civici e professionali. Tutte intente a battagliare cagnescamente per rivendicare il proprio “osso” e per affermare che il proprio percorso esistenziale e/o il proprio amore è “più meglio” di quello di altre, alcune donne sembrano non aver proprio compreso cosa sia la VERA emancipazione.
Attimo, che non mitizzi nessuno non è del tutto vero dai, “l’ascesa” del divino è una mitizzazione con i fiocchi, che ho sperato fosse ironica e invece non lo è. Quanto a star male fisicamente quando sei in prossimità di una “maiala”, torniamo al punto di partenza: è una tua condizione psicologica indotta da chissà cosa, e non genetica. La repulsione nasce dal “sapere” della presunta “suinità” della medesima, quindi non è come il “favismo” dove ti si gonfiano le mucose e hai uno shock anafilattico se ti avvicini ai due piccioni per offrigli il famoso legume.
Si tratta di “timore dello sporco” non dissimile da quello verso i microbi che hanno alcuni soggetti. Una forma di rupofobia verso la donna che A TE APPARE SPORCA. Mettila come vuoi, ma per quanto rispettabile come posizione secondo la visione della nostra opinionista, e vista da te come qualità, la tua sfera psicologica deve aver subito un bello shock a suo tempo per reagire con quella repellenza ad una condizione naturale della donna come quella di fare sesso.
Suzanne,
“la tua visione della donna mi pare molto svilente e, per quanto riguarda almeno la mia generazione, mi sembri mooolto lontana dalla realtà.” – se così davvero fosse, non potrei che esserne felice. al momento la mia opinione resta critica negli eccessi NON correttamente identificati dalle interessate, pur ammettendo che si possa trattare d’insicurezze malcelate.
vedo la “dittatura sessual-amorosa” femminile nel frequente prendere e lasciare da parte delle donne, spesso senza validi motivi ma per semplice superficialità. nella maggior parte dei casi condita da paroloni spropositati e inappropriati. ho la sensazione che il maschio sia troppo sovente in balia di instabili attitudini femminili, che arrecano grandi sofferenze a compagni e figli.
quanto all’autodeterminazione sessuale, personalmente l’ho raggiunta più di una ventina d’anni fa. non mi sembra quindi che si tratti di una recente acquisizione liberatoria. sempre se unita a consapevolezza.
non credendo in nessuna verità assoluta, le mie non sono che personali opinioni.
Attimo,
grazie per la risposta, che, unitamente a parte del commento 4605, mi ha ulteriormente chiarito il tuo sentire. avevo anch’io una mezza idea che ti avvicinassi di più al terzo punto.
—
Gabriele,
capisco e apprezzo la tua difesa del genere femminile, anche legalmente molto ben argomentata.
qui la domanda è sempre la stessa: i nick sono persone reali o personaggi virtuali? per me possono essere sia l’uno che l’altro, o magari, più frequentemente, un mix di tutti e due.
si potrebbe asserire, come è stato fatto, che se un’affermazione non ti tocca, perché reagire? ma anche ammettere che ognuno ha proprie sensibilizzazioni e che, di conseguenza, può sentirsi coinvolto quando di fatto, personalmente, non lo è per niente negli intenti di chi “offende”, non singoli interlocutori ma, genericamente, un’intera categoria o uno specifico modo di essere o di pensare.
è l’intrigante e l’inconveniente di soggettive interpretazioni, magari distorte o sguscianti. comunque, sempre arricchenti!
Suzy, non voglio alimentare oltre nessuna polemica, ma se si elaborano delle opinioni perchè si è origliato delle confidenze sessuali di due teenager, e da quelle si traggono conclusioni generalizzate del tipo “i neri puzzano, o i meridionali sono sfaticati e oggi le donne la danno troppo facilmente”, e altri luoghi comuni di questa portata, si capisce perchè se si guarda il mondo dalla solita “finestrella”, quello che si vede diventa “tutto il mondo”, appunto.
Riuscire a “riconoscere” -sia pure in momenti diversi- la visione del sesso di un CB e quella di un Ogi, significa solo non avere una vera idea di cosa sia il sesso e di come questo funzioni, almeno per quanto ci riguarda, in quel caso. E senza Wikipedia sarà un ulteriore disastro.
È difficile mantenere un normale livello di interazione con certe “oscillazioni” umorali più che intellettuali. E in questo, come per le reazioni anafilattiche che ne derivano, io sono molto simile al “divino” per le sverginate. Ne sono allergico.
P.S. occhio agli “equilibrismi” della risposta.
Il mondo è bello perché è vario. Rispettiamo le scelte di tutti cercando di non offendere e offenderci.
Maria Grazia : “Tutte intente a battagliare cagnescamente per rivendicare il proprio “osso” e per affermare che il proprio percorso esistenziale e/o il proprio amore è “più meglio” di quello di altre, alcune donne sembrano non aver proprio compreso cosa sia la VERA emancipazione.”
Concordo 100×100 e come essere umano, se mi consentite , rabbrividisco
Ti confido cara Mary…non avertene a male.. a me ultimamente il genere femminile spaventa… ma non tanto , per come ovviamente la penserete voi,cioè come migliore,, super intelligente, più forte e in gamba di noi e tutte le solite convinzioni da eternamente in competizione col genere maschile
Mi spaventano le donne perché non pensavo si raggiungessero tali apici di cattiveria, egoismo, sete di potere, sgradevolezza, frustrazione,insensibilità,menzogna, incapacità di empatia persino fra loro!!
fin da quando eravamo piccoli ci erano state descritte come dolcissimi angeli da amare proteggere e con le quali formare una meravigliosa famiglia serena
Si salvi chi può
credo che Suzanne abbia inquadrato perfettamente la questione, la sua visione mi sembra assolutamente lucida, anche per quanto attiene agli “eccessi”. Essi non sono quasi mai espressione di una “dittatura sessual-amorosa” al femminile, ma piuttosto la conseguenza di insicurezze e sofferenze interiori vissute dalle donne che optano per certi stili di vita. E comunque le donne hanno potere assoluto ( forse ) solo nei riguardi di sfigati e morti di fi.., ma non possono certo spuntarla facilmente con gli uomini più affascinanti e appetibili. Senza contare le discriminazioni praticamente quotidiane che ancora oggi noi donne subiamo in vari ambiti.
“vedo la “dittatura sessual-amorosa” femminile nel frequente prendere e lasciare da parte delle donne, spesso senza validi motivi ma per semplice superficialità.”
E come si fa a dire che non vi siano validi motivi e superficialità? Sino a ieri c’è chi è stato accusato di trarre conclusioni sugli “ammori” altrui, malgrado chilometri di argomentazioni dettagliate riguardo a certe comuni reazioni, mentre quelle deduzioni appena lette cosa sono invece? Frutto di uno studio sugli specifici soggetti “superficiali” e senza “motivazioni valide”, o una “sensazione”?
Insomma, è la solita storia. Una “sentire” forse pregiudiziale di una comportamento, diventa “quella” idea se la risposta richiede che lo sia, anche se poi si scontra con precedenti dichiarazioni completamente opposte riguardo le insondabili ragioni di “certe scelte” personali. Com’è allora? Boh.
Morale “non credendo in nessuna verità assoluta, le mie non sono che personali opinioni”. Insomma, come dire: non c’è nessuna certezza salvo quelle del momento. Vabbuò.
Rdf, il problema è che per secoli si è voluto promuovere nell’ immaginario collettivo un modello di donna che non esiste nella realtà ( la donna “angelicata”, appunto ) con tutte le conseguenze che descrivi, che vedono in primis una crisi senza precedenti attraversata dal genere maschile, il quale si trova completamente spiazzato di fronte a questa nuova esigenza delle donne di esprimere se stesse per quello che sono – nel bene e nel male – e per quello che veramente vogliono. Abbandonare certe distorte convinzioni volute da una cultura patriarcale e ammettere con onestà che noi donne siamo tutt’ altro che esseri perfetti, che anche la nostra cacca puzza e che, esattamente come gli uomini, abbiamo le nostre umane debolezze, penso sia la cosa migliore. Specie per i giovani maschi che si apprestano a dover affrontare l’ universo femminile con tutte le sue sfaccettature.
Mary è il diminutivo con cui mi appellavano gli amici di un tempo, mi hai messo nostalgia 🙂 Un caro saluto.
E’ che l’uomo vuole imporre la sua personale visione della donna sulla donna. Nessuno si prende la briga di volerle conoscere sul serio.
Golem, ma è ovvio! “Noi altri” non possiamo azzardarci a fare ipotesi su certi presunti amori. Ma Rossana può invece affermare con una certa sicurezza che la causa della rottura di tantissimi rapporti odierni sarebbero unicamente le donne con i loro frivoli capricci e la loro incostanza. Il consueto due-pesi-due-misure unito alla leggendaria “coerenza” che ormai tutti conosciamo.
Si Lilly… tu!
Il guaio di Rossana è che è capace di convincersi di qualcosa di volta in volta, secondo il “mood” del momento, per poi dimenticare quelle affermazioni e ricominciare daccapo alla prima “cotta” per un nuovo caso. Solo che si “innamora” continuamente, ma non riesce mai ad “amare” qualcosa sino in fondo, a “sentirla” profondamente in un percorso di reale approfondimento. Chissà quante volte ho letto che aveva appreso qualcosa da questo o da quello sul forum. Se le piace la “situazione”, immediately falling in love. Ma troppi “amori” nessun amore, come succede per chi troppo vuol…
È un po’ la metafora sul significato di amore che ha fatto scoppiare la guerra che si è combattuta su queste pagine. Sono scelte, anche se nel suo caso inconscie. Ha ancora uno spirito adolescenziale in un certo senso. Cosa che le farà piacere sentire, proprio perché non può vedere la cosa che con quel tipo spirito.
Insomma, “l’è faa propri inscì” dicono a Milano quei pochi che parlano ancora il dialetto meneghino.
Lilly, la LaD Healt Clinic non può accettare la “normalità” tra i pazienti. E nemmeno per la parte medica.