Cattiva reputazione delle ragazze romene: faccio un’ipotesi
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Ciao a tutti, come alcuni di voi sanno (a causa di un altro topic), io sto con una ragazza romena. Sui vari forum ho letto diverse lettere di uomini spennati come polli e col cuore in frantumi da polacche, moldave e romene. Chi poi commentava rivelava un particolare astio proprie per le romene, definite tutte, nessuna esclusa, come delle prostitute senza cuore. Allora, provo a difenderle facendo un’ipotesi. Il problema di una reputazione tanto tremenda, secondo me, non dipende da una reale malvagità di questo popolo, ma da un semplice fattore: sono tante. Mi spiego meglio. La Romania è un laghetto neolatino nel grande mare slavo, quindi i paesi con la più alta immigrazione romena sono Spagna e Italia, perché per loro è più facile imparare queste lingue. Non solo: in Ungheria, Rep. Ceca etc. le cose non vanno bene ma non sono manco in ginocchio, invece la Romania è al collasso, scappano tutti in cerca di fortuna. E spesso, per il motivo già chiarito, scelgono l’Italia. Adesso arriva la dimostrazione aritmetica della mia teoria. Le croate, in Italia, sono 20.000, le romene MEZZO MILIONE. Adesso ipotizziamo che 1 croata su 20 è una maledetta approfittatrice. Avremo 1000 cuori spezzati e conti correnti prosciugati. Ora ipotizziamo che le romene siano addirittura MENO, non più, propense all’inganno delle croate, e che ci sia 1 canaglia su 50, non 1 su 20: avremo 10.000 cuori spezzati, cioè un danno sentimentale ed economico per i maschi italiani 10 volte più grave di quello inferto dalle donne croate, ma in realtà, nella mia ipotesi, c’era una canaglia su 50, non una su 20… e nonostante questo l’immagine e la reputazione delle romene ne uscirebbe molto ma molto più compromessa. E’ una questione di grandi numeri, di ordine di grandezza. Sperando di non essere linciato dalle utenti donne, vi dico questo: io sono convinto che 1 donna su 10 sia una gran tr..a.
Ora, è così dappertutto, non è che da noi è una su 10 e da loro 8 su 10.. pertanto.. è chiaro che tra Viorika, Alina, Rodica, Anca, Nicoleta, Oana, Ramona, Madalina, Udria e Marinela ci sarà SICURAMENTE una zozza, ma state tranquilli che anche tra Francesca, Chiara, Laura, Paola, Manuela, Anna, Simona, Elena e Valentina si nasconde una brutta mangiasoldi rovinafamiglie! Provate a ragionarci sopra.. e se vi va ditemi la vostra..
Data di pubblicazione: 2 Luglio 2012
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Categorie: - Amore
174 commenti
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penso sia molto semplice ragionare in numeri, la matematica non e’ un’opinione, resta che quella singola persona “scottata” da situazioni analoghe non cambiera’ certo idea.
Lessi paracchi anni fa un libro, haime non ricordo ne l’autore ne il titolo ( dannata memoria che fa cilecca), cmq, in sisntesi portava una un’esempio e diceva: se una persona nasce in una torre, senza porte, l’unica cosa che vede è una feritoia molto in alto dove distingue solo la luce dall’ombra, quale realta’ ha questo individuo della vita?
Credo @andrea che questo nostro stile di vita, questa assoluta certezza nelle nostre convinzioni , questo assurdo modo di essere semplicemente spettatori di quello che ci succede ci abbia relegati dentro una torre ed abbiamo perso il vero senso della realta’.
Esistano persone meravigliose ed altre piu’ discutibili, resta il fatto che ci vuole molta forza sia fisica che intellettuale per dare il giusto valore alle persone, siano esse rumene , spagnole , italiane, etc. etc. etc.
Caro Andrea74, ti riporto un ragionamento che ho sentito fare in un ufficio e che mi trova in parte d’accordo. Secondo questa persona, i romeni (uomini e donne) che vengono qua in Italia, sono qui per trovare stabilità economica e tornarsene poi al proprio paese in via definitiva. In effetti questo è vero perchè non sono poi moltissimi quelli che rimangono. Il problema è che tra la gente che viene qua una grossa fetta è gente che viene “all’arrembaggio” ed è disposta a tutto pur di stare, non dico benissimo, ma almeno di fare una vita decente. Queste persone non si fanno tanti problemi nel definire la “loro posizione”, è gente decisamente spontanea, per quel che ho potuto constatare. Secondo me la cattiva reputazione che si sono fatte è perché 1) come dicevo sono persone che mettono in chiaro (anche se non a parole) la loro posizione 2)perchè nel numero totale di romeni che sono qua in Italia sono in percentuale più le persone “pronte a tutto” che le persone oneste. 3) mettiamoci anche una dose di preconcetti nel calderone. Però è bene dire che in queste discussioni che le “rovinafamiglie” ci sono anche tra le italiane, solo che queste se gli contesti qualcosa cominceranno a tirar fuori una marea di scuse o motivazioni fasulle. Comunque per chiudere, in tutti i popoli ci sono gli onesti e i disonesti, io non credo che esista un popolo completamente pulito XD
@Next: carissimo, credo che tu abbia toccato un punto nevralgico del problema! Io sono stato 8 volte in Romania in 2 anni e qualcosa, ho mangiato e dormito con loro (e ovviamente NON conto la mia ragazza) ed ho capito tante cose. I romeni che vengono in Italia non sono i peggiori, ma i più poveri. Una coppietta di sposi o fidanzati che ha un negozietto a Timişoara e riesce a coprire mutuo e ad arrivare a fine mese non venderà MAI il negozio per avventurarsi all’estero. Chi viene qui, quasi sempre, era messo male anche in țară (in Romania), la mia fidanzata purtroppo non fa eccezione. La maggior parte dei romeni che ci sono qui, fidati, non sono “pronti a tutto”, possono passare per disonesti, spesso, perché mandano i soldi a casa e prima di restituirti 100 Euro che gli hai prestato possono passare due mesi. Ma hanno, per esempio, un senso della solidarietà tipico dei paesi poveri che noi non ci ricordiamo nemmeno più. Sanno essere generosi e amicali come pochi popoli in Europa. E poi… lo so che mi renderò antipatico, ma una cosa sono i romeni e le romene, una cosa sono i Romii, cioè gli zingari. I media hanno fatto in questi anni una sconcertante campagna di identificazione tra Rom e Romeni, generando, soprattutto nelle fasce di popolazione italiana meno istruita e/o anziana, delle pericolose psicosi. Una mia vicina è arrivata a chiedermi: “che bella la sua ragazza, però c’ha l’accento da russa. E’ russa?” Io: “No, è romena”. La vicina: “Ma… mi scusi, si è messo una ZINGARA in casa?!?!?”
@Ste: mi dispiace, ma mi sento di dissentire. Non mi pare che l’uomo moderno sia un mero spettatore, o peggio chiuso in una torre. Nell’era del web 2.0, dell’I-phone, semmai il pericolo è la virtualità della vita. Ma la vita reale, se uno vuole, la vive da attore, non da spettatore o peggio da recluso. Io credo che il problema sia opposto. Siamo in piazza, e andiamo a chiuderci in una torre per PIGRIZIA INTELLETTUALE. Mi spiego meglio. Nel forum c’è un topic di un giovane uomo silurato malamente da una ragazza dell’Est (non romena ma polacca), che spiega per bocca sua di aver avuto mille e mille indizi sulla natura dell’indole da canaglia di questa ragazza, ma non ha mai alzato un dito per sincerarsi delle reali intenzioni di questa persona. Parlava ampiamente dei soldi spesi per mandare aiuti alla figlioletta di lei in Polonia e dei viaggi in Egitto e a Cuba che aveva pagato per sè e per lei. Fomentato da altri utenti ignoranti, e lo dico a ragion veduta in considerazione della sintassi e della punteggiatura che (NON) usavano, si è lanciato in commenti da Ku Klux Klan sulle donne dell’Est. Io, dopo aver contato fino a 20, gli ho semplicemente chiesto: “hai mai visto sua figlia? E’ la figlia della donna che amavi”. “Al posto di andare a Cuba, non era meglio andare nel paese della donna che sostieni di aver amato alla follia?”. Per capire, per conoscere. Ste, ritieni FATICOSO andare in Romania o in Polonia invece che a Cuba?
Ciao a tutti
Mi chiamo Genoveva di origine rumena in talia da 13 anni. Non ho rubato il marito di nessuno, non ho tradito ne abbandonato, non fumo, non bevo e non dico le parolace.
Sono tredici anni che pago per qualcosa che non ho fatto. Mi piacerebbe essere apprezzata per quello che sono non per quello che fanno gli altri.
Non mi hai convinto per niente, semplicemente perchè stiamo parlando di popoli e culture e non di pere, più ne compri e più e facile trovarne una amaccata.
La romene sono romene perchè nate, cresciute ed educate da romene, le croate idem, le italiane idem ecc ecc
i romeni sono così punto e basta, forse tra 50 anni saranno come noi oggi.
Se stai con una romena e sei felice, non hai bisogno di convincere gli altri, i tuoi discorsi nascono perchè la prima persona a dubitare sei tu, altrimenti non scriveresti nulla.
Per quanto rigurada “quelli che arrivano” la gran parte di loro viene qua a cercare lavoro, ma c’è una bella fetta di gente senza nessun tipo di riguardo per la vita altrui che viene qua a fare quello che vuole, sono i primi ad essere arrivati anche perchè da loro vanno in galera e non escono più invece da noi si possono permettere qualsiasi cosa. Se i romeni sono stanchi di essere etichettati, allora escano allo scoperto e denuncino visto che sanno perfettamente chi sono.
Ho apprezzato molto il commento di Genoveva.
Siamo tutte persone differenti, come si può ragionare in percentuali quando si tratta di originali e unici esseri umani? mha non ho parole
Draga Genoveva, purtroppo temo che il percorso di integrazione tra i Romani e gli italiani sarà lungo, difficile, doloroso e non darà mai risultati davvero soddisfacenti prima di qualche decennio. Voglio spiegarti il mio punto di vista così pessimista. Un mese fa ho fatto un esperimento.. ho preso a caso, uno per uno, 20 miei vicini di casa ed ho detto loro: tra i 3 paesi che sto per dire, uno solo è membro dell’Unione Europea. Norvegia, Svizzera o Romania? Ebbene, 7 risposte giuste e 13 errori. Sai perché? Perché gli altri due sono paesi ricchi, le persone poco istruite e/o anziane danno per scontato che nella UE ci siano solo paesi ricchi, magari in crisi, ma ricchi. Una vicina di 70 anni mi ha fin detto: “già che ci siamo, ma la sua ragazza è a posto col permesso di soggiorno?”
Capisci Genoveva che fin quando ci sarà tutta questa ignoranza, sarà dura eliminare il secondo, e più grave, problema: la moltiplicazione dei luoghi comuni. Mi spiego meglio. Siamo a Milano, la bella 28enne “Doina” è vittima dell’odio di tre persone diverse: una è una ragazza italiana della sua stessa età, uno è un uomo italiano di 32 anni, una è ‘na vecchia. Andiamo a chiedere loro perché. La vecchia ti dirà che Doina fa dei periodi in cui non lavora, che tiene la radio alta, entra ed esce ad ogni ora del giorno e della notte, quando riceve amici in casa fanno casino e “parlen in una lingua che se capis nagot!” (parlano una lingua che non si capisce). Per una vecchiaccia, già essere stranieri è una mezza colpa, se poi sei vitale e briosa come i vecchi non possono essere, e precaria sul lavoro… allora sei una delinquente. Chiediamo alla ragazza italiana. Ci risponderà: “a me non sembra poi così bella, è volgare e secondo me a lui metteva un sacco di corna anche prima, glielo leggi in faccia che cerca i polli da spennare!”. Te lo traduco: “madonna è bellissima, avessi io quelle gambe, io una mini così corta non potrò mai mettermela. Ha avuto il coraggio di lasciare un uomo per un altro, io il mio sono anni che lo tradisco e che non riesco a lasciarlo.. lei trova i ragazzi che le fanno regali costosi, io solo pezzenti”. IN-VI-DIA. Chiediamo a lui: “diceva di amarmi, io la portavo in Grecia, le ho regalato un sacco di bei vestiti, lei mi ha lasciato per uno che ha l’Audi”. Tradotto: “sono il classico bamboccione italiano che non concepisce la fine di una relazione, che vive troppo al di sopra delle proprie possibilità e che pensa che una ragazza dell’Est, se non vuole passare per approfittatrice, deve accompagnarsi solo con morti di fame”.. înţelegi, prietena? 😉
Ho avuto modo riflettere in diverse situazioni non proprio positive che mi sono capitate . Succede che in situazioni cosi rischi di perdere la stima per te stesso. Per questo bisogna saper andare avanti capire chi hai davanti e dare il peso giusto alle cose.
Italia è anche casa mia perché qui mi sento a casa.
@IO: non devi convincere, sei tu il primo a dubitare… scusami ma la psicologia spicciola, da 4 soldi, mi fa sempre sorridere. Penso alla povera Genoveva, che starà pensando che per farsi accettare dagli italiani dovrebbe trasformarsi in un detective privato, anzi no, è vero, per te lei è una mezza delinquente perché lei SA GIA’ “chi sono”, non denunciando è loro complice, giusto? Ma va va, fai ridere.
@Laura: anch’io non ho parole, perché non so che lettera hai letto. Classica donna che alla terza riga ha un calo verticale di attenzione e poi si indigna senza aver capito un accidente di quello che ha letto. Saluti.
Andrea74
Senza parole….davvero, un mucchio di astio e ironia fuori luogo.
La vecchiaccia(!!!!!!!), l’italiana ipocrita, il bamboccione….
La chicca è il commento
“avessi io quelle gambe…”
??????????????????????????
Per cortesia.
Ciao a tutti, scusate se mi intrometto nella conversazione, ma vorrei chidere a @Ste di fare un piccolo sforzo e di darmi i dati di quel libro… Per quanto hai brevemente spiegato mi è sembrato molto interessante! Grazie e scusate per l’intromissione!
@Katy: ti ringrazio, perché la mia provocazione, evidentemente, è servita a qualcosa. Mi spiego meglio. Se parlo di vecchiaccia, italiana 28enne invidiosa e bamboccioni, c’è un motivo preciso (ora “IO” dirà che voglio convincere gli altri, che il primo ad avere i dubbi sono io e bla bla: che noia!): i cafoni-schifosi sono tanti anche da noi!
Se la maggior parte degli italiani fosse retta, istruita, gentile, bendisposta, capace d’ascoltare, generosa etc. etc., certi malintesi, che io ho volutamente esagerato, stressando il concetto ma invitandoti a riflettere, non accadrebbero così spesso!
La mia teoria, se non si è ancora capito, è che in ambito europeo (non parlo di estremo oriente o sudamerica, in questi casi qualche differenza può esserci) la cultura di base è identica, i valori sono identici, la formazione molto molto simile.
A parte “IO”, che riuscirebbe a trovare apodittiche differenze tra due gemelli omozigoti senza spiegarci come, c’è qualcuno in grado di parlarci delle differenze culturali tra le romene e le italiane? Mi rivolgo, provocatoriamente, soprattutto a chi NON è mai stao in Romania
@ Andrea74
cosa c’entra genoveva? per caso ho parlato di lei? ho letto quello che ha scritto e sono felice di sapere che fa parte delle persone di cui parlavo prima, quelli che vengono qua per lavorare e farsi una vita.
non tirare in mezzo gente per farti forza.
anche lei sa benissimo che ci sono romeni che non sono come lei e non deve fare il detective, il concetto era così semplice che non ho voglia di ripeterlo.
Per quanto riguarda la mia “psicologia spicciola” allora fammi capire perchè continui con sto discorso sulle romene? questa guerra per convincerci che le romene sono tutte brave? non tiro fuori il tuo vecchio post per educazione, altrimenti faresti una pessima figura.
Dimmi tu? sei per caso il loro salvatore? se ti fa felice siamo tutti convinti, sono tutte brave e buone.
Il discorso sui numeri è una stupidaggine incredibile, credo che l’esempio delle pere sia stato chiaro.
Anche da noi ci sono ragazze “facili” ma sono italiane e si comportano da italiane e cosa importante non vanno a rompere le così dette a casa degli altri, tanto quanto abbiamo mafiosi, evasori e tutto il resto, ma siamo sempre a casa nostra, con la nostra cultura e il nostro essere italiani, nel bene e nel male.
Siamo andati in america e ci sono voluti decenni prima di essere considerati i nuovi americani, tra loro c’erano brave persone ma anche tanti criminali..
ho scritto forse tra 50 anni saranno come noi, nel frattempo io vedo una sacco di gentaglia.
tu continua a cercare di convincere il mondo, magari ci vuole meno tempo
Riallacciandomi all’emigrazione italiana (in america ma non solo) e’ cosi triste che proprio il nostro popolo che cosi a lungo ha dovuto soffrire all’estero steriotipi e discriminazione abbia dimenticato cosi in fretta il passato…. Un piccolo esempio, proprio negli Stati Uniti’ (Alabama) nel 1922 una donna italiana, vittima di un sturpro, venne discriminata perché considerata non appartenente alla razza bianca americana (processo Rollins versus Alabama)…
@IO :
“ I romeni sono così punto e basta, forse tra 50 anni saranno come noi oggi“
“Anche da noi ci sono ragazze “facili” ma sono italiane e si comportano da italiane e cosa importante non vanno a rompere le così dette a casa degli altri“
Mi sembra di capire che, ai tuoi occhi, lo scenario ottimale sia che ognuno resti nel proprio orticello, e nello sventuarto caso qualcuno arrivi in Italia, il fine ultimo sia che si assimili completamente e in maniera passiva alla nostra mentalita’/ cultura… insomma il diverso come elemento solo negativo e non occasione di confronto e arricchimento… triste davvero triste..
Caro Andrea,
presupposto che hai scritto su un contesto pubblico, ti dico quel che penso.
Ovvero che tra le tue parole leggo una saccenza fastidiosa e una “colta ignoranza”.
Saccenza perché ti rivolgi agli altri utenti con un tono da superiore, perché hai la presunzione di leggere nella mente degli altri (“la vecchiaccia”, quella indiviosa, ecc); “colta ignoranza” perché se non scrivi come gli sgrammaticati che disprezzi, a mio avviso pecchi di convinzioni generalizzate. Occhio che a voler fare troppo quelli “aperti e di larghe vedute” si rischiano scivoloni: se sei rispettosissimo nei confronti delle persone di altra nazionalità (il che va benissimo, se la tua non mi suonasse come un’ostentazione, forse condizionata dalla nazionalità della tua ragazza), ti basta un commento che poco hai gradito (es., quello di Laura) per sentenziare. Personalmente la tua non mi sembra una ricerca di confronto, quanto una dimostrazione delle tue ragioni, spero di sbagliarmi.
Questo a prescindere dal fatto che possa essere d’accordo o meno con i tuoi contenuti, che tuttavia in parte condivido.
Una parte di me è sinceramente solidale nei confronti di Genoveva, emblema della “parte buona” dell’immigrazione. Ci ho messo pochi giorni ad affezionarmi ai miei nuovi vicini romeni, decisamente gentili, tranquilli, rispettosi, molto più dei vicini italiani. Ed è bello quando c’è l’occasione fermarsi fuori a parlare con Ana Maria che ci racconta della Romania, della povertà, di come sua mamma coltivi l’orto, è bello quando fa i dolcetti e viene con la sua bimba a prendere il caffè e mangiarli insieme, è bello quando va a trovare sua mamma in Romania e ci porta un pensierino tipico, spesso di cultura rurale, è bello quando ci scambiamo quello che cuciniamo. E’ una reciprocità che arricchisce sul serio, si scopre nella semplicità della quotidianità il valore dell’interscambio spontaneo e non falsificato da un “voglio fare vedere che sono bravo, che sono rispettoso, che sono aperto” ma in realtà non è così. Di persone fantastiche ce ne sono a mio avviso poche, sempre meno, e sono sparse tra le varie nazionalità, nessuno ha l’esclusiva. Certo, la cultura influisce sul comportamento, ma l’essenza di una persona è quel che conta. E quelle belle persone, indipendentemente da dove sono nate o da chi, hanno diritto di considerazione, rispetto, aiuto.. e anche del sano e meritato affetto!
L’altra parte di me è d’accordo con chi ama la sua Italia e si rifiuta a vederla umiliata da gente che viene qui -indipendentemente dalla nazionalità- per approfittarsene (nel vero senso), dal farsi mantenere al furto all’omicidio. Di persone poco serie, di gente priva di buonsenso e di delinquenti ne abbiamo già tra i connazionali, non abbiamo bisogno anche degli altri.
La penso così: se a casa mia bussa quella che considero una brava persona e chiede qualcosa, non le chiedo da dove viene, ma in base alla mia possibilità se posso le dò una mano. Per me Persone vanno considerate per CHI sono.
@ Andrea74
visto che sei tanto bravo e buono e io sono l’uomo nero, incapace di descriverti la differenza tra due gemelle, cosa che invece farei molto facilmente se tu me la ponessi una domanda, la differenza tra un romeno e un italiano è il semplice fatto che io sono italiano e l’altro romeno, tanto quanto non siamo uguali ai francesi, agli spagnoli, ai tedesci, ai marocchini e agli australiani.. se per te la cultura di un popolo non esiste e non esiste l’influenza che da a tutti il nascere, crescere e vivere in un determinato ambiente, allora vuol dire che un punto d’incontro non esiste. Ma semmai la domanda te l’ho fatta io e tu non hai risposto, perchè questa tua insistente crociata per salvare l’onore dei romeni? visto che mi sono rotto te lo dico chiaro e tondo, per il semplice fatto che tu stai con una romena, che lavora in un night club e che tutti ti dicono di svegliarti, ma tu continua a pensare che lei è santa e che noi siamo i cattivi.
@Myskin
che il diverso è sempre cattivo, lo hai detto tu e non io, ti dico ancora che quello che non mi piace è che l’italia sta diventando il porto di mare di chiunque non abbia nulla da fare, negli altri paesi rimani se lavori altrimenti te ne torni a casa tua! questo non è razzismo, questo è rispettare le regole dei paesi che ti ospitano, educazione, correttezza e non esiste che ci sono italiani che dormono in macchina e poi c’è il romeno di turno che fa un figlio e gli danno casa e cure. A casa mia prima faccio star bene la mia famiglia e se poi avanza qualcosa ben venga l’altro. Non mettermi in bocca parole che non ho detto.
L’arricchimento tra diversi esiste quando si parte dallo stesso punto, altrimenti non ci arricchisce per nulla, un mafioso non ha arricchito l’americano, il lavoratore onesto ha arricchito il lavoratore onesto americano.
Mia nonna ha un badante romena che è perfetta, il nonno della mia ragazza, molto malato, ha una badante romena che è stata beccata rubargli in casa i soldi della pensione e che non gli dava neanche le medicine con tanto di video a corredo portato ai carabinieri.
@ T.D.
hai espresso il mio concetto, sicuramente esponendolo in un modo migliore, ma alla fine abbiamo detto la stessa cosa, in particolar modo nell’ultima parte.
per concludere a tutti:
non so dove vivete voi, io sono di milano e qua la sera in certi posti c’è da aver paura. In posti dove prima la gente girava tranquilla. Forse non avete capito il concetto, in italia fanno quello che vogliono, negli altri paesi la polizia arriva e li sistema in un attimo, qua invece hanno violentato ragazze, hanno rapinato famiglie picchiando le mogli e uccidendo i figli, questa è la dimostrazione del poco rispetto che hanno per gli altri e io di certo non sarò quello che pone l’altra guancia.
Volete chiamarmi razzista? non m’interessa per me le regole esistono e vanno rispettate.
@IO: spero di non suonare arrogante, ma francamente le tue minacce di tirar fuori l’altro topic sono inutili. Quando apri un nuovo topic, si genera automaticamente, e non puoi impedirlo, un “archivio” che conterrà tutti i topic che creerai con quel nickname. Quando apri il topic di un utente, il software ti avvisa che quel certo utente ne ha scritti tot altri, se tu clicki sopra all’avviso, che è addirittura in evidenza, visualizzerai l’elenco dei topic scritti da quell’utente. Se io avessi paura, avrei usato un altro nickname per aprire questo topic per scongiurare la possibilità di risalire all’altro. Le brutte figure le fa chi parla a vanvera, e non dico altro.. Sai bene come stanno le cose, sai qual è la situazione in cui ci troviamo Rodica ed io, le decisioni che abbiamo preso sono state dure da prendere e sono scelte pericolose, che tu puoi condividere o non condividere, ma almeno non renderti ridicolo minacciandomi, perché io non mi nascondo dietro ad un dito. Se gli altri utenti vorranno leggere l’altro topic, gli ho addirittura spiegato pubblicamente come fare. Ebbene sarò lieto di commentare con loro e di ascoltarne i consigli.
@Myskin: grazie!
@T.D.: ammetto di aver usato un tono arrogante in più di un’occasione, spero che non sia troppo tardi per chiedere scusa. Quello che mi ha fatto imbestialire del commento di Laura è che non aveva palesemente capito un accidente del post di apertura, quindi non è che stavo dicendo su a qualcuno che non la vede come me, stavo facendo notare, ammetto con un tono velenosissimo, ad un utente che faceva tanto l’indignato che forse, se avesse letto il post con un minimo di attenzione, avrebbe capito che parlavo di discriminazione, non di etti di formaggio..
Colta ignoranza mi è piaciuto, un tipo di ironia che rasenta il sarcasmo ma che mi è piaciuta molto.
Aggiungo che hai detto tu per me un messaggio importante: “Per me Persone vanno considerate per CHI sono”. Perché dobbiamo partire con un ronzio di fondo a giudicare una ragazza se sappiamo che è romena? Vi lancio l’ennesima provocazione sotto forma di gioco: Milano. Ci sono due uomini che hanno lasciato moglie e figli per due ragazze di 20 anni meno. Queste ragazze, che poi si scopre che sono pure delle mezze squillo, prosciugano il conto corrente del rispettivo uomo, lo lasciano e lo ripigliano ancora per un po’, alla fine spariscono nel nulla. Si scopre poi che sono tornate ad abitare nella città dei genitori, cioè Roma in un caso e Bucuresti nell’altro.. Tu sei un giudice, ed in base al nuovo codice penale, puoi condannare a 20 calci nel sedere in pubblica piazza nessuno, uno/a o massimo due dei quattro protagonisti di questa brutta vicenda. Chi e quanti ne condanni? Come motivi la sentenza? Io ho già scelto, ne condanno due, e non sono chi pensate…
@IO: se vuoi apriamo una “rubrica”, un “angolo” in questo topic che rimanda all’altro. Non ho mica paura! 🙂
Tornando al thread, guarda che partiamo da premesse simili, ma arriviamo a conclusioni lontane. Quando dici che nascere, crescere, formarsi in un certo contesto porta a condotte diverse, mi trovi in linea al 100%. Quello che contesto io nel tuo modo di vedere è altro. Per te è come se ci fossero paesi con valori di serie A, di serie B, e via discorrendo. Ora, qualche pregiudizio, tanto per esser chiari, ce lo ho anch’io, perché mi pare che nella cultura dei Romi (ROMI, non Romeni) il furto sia tollerato per non dire incoraggiato, è un popolo perseguitato ma alquanto parassita ed assistenzialista. Sono molto maleducati e scortesi. Ma parliamo di un popolo (vessato e perseguitato, ricordatelo: dopo gli ebrei il più massacrato di sempre) MOLTO diverso dal nostro. Io parlo di romene, non di cinesi o di peruviane o di filippine. A parte la castrazione Stalinista, quante cavolo di differenze potranno mai esserci, IO, dai?! L’Europa è una “pangea universalis” da diversi decenni. I Romeni sono più rurali, arretrati, rozzi. E’ vero. Ma a livello di principi etici non so come tu possa vedere tutte queste differenze!!!
Io condannerei la rumena a 100 calci i c..o l’italiana pure e gli altri due all’interdizzione a vita per manifesta incapacita.
Detto questo i romeni sono diversi eccome. a me spiace per Geneva che a sentirla sembra una brava ragazza ma la maggior parte fa paura. Pauraaa. per vari motivi ci lavoro insieme c’è una badante in famiglia e con una ho avuto una storia o come dici te andrea74 raffinato di Milano una RELAZIONZ per quasi un anno e delle amiche sue. i colleghi ti offrono sigarette da bere poi scopri che hanno parlato male di te col capoccia e ti fanno perdere tre quattro cantieri. La badante non ha dato le medicine a mia nonna per quattro mesi l’abbiamo ricoverata in urgenza angina pectori a momenti ce more. L’ex mia si scoxxva un altro del popolo suo, per tutto il tempo che e stata con me e mi giurava che mi amava. Ho avuto un incidente sul lavoro per questo ho scelto sto nick, mi e venuta a trovare UNA VOLTA in venti giorni al gemelli e si annoiava. hai capito? Le amiche sue a magna a casa una sera si e una anche, e io strxxo a fa la spesa.. manco me dicevano grazie. soldi in romania, bugie, corna. sparita all’improvviso, senza manco salutare, valigia di notte e via. te sei istruito, ti sei trovato la romena di platino, ma a me chi me li toglie i tagli al cuore e i chi mi ridà i soldi?
lo so che non sono universitario come voi che parlate di queste cose che sono di Roma si è capito per i miei errori di grammatica se volete rispondete se no va bene.
Francesco
@francesco mi dispiace..sono romena..gia mi sento in colpa d’interferire..nn voglio fare l’avvocato del diavolo..e vero che i miei coetani fanno un sacco di dani qui..li manderei via io stessa…ma il mio popolo nn e questo..purtoppo i deliquenti ci stanno in ogni popolo..e le donne facili..e do ragione agli italiani quando hanno quella”retromarccia”sentire di un romeno…e mi fa male perche capisco veramente..anch’io avrei la stessa reazione..bisognerebbe un po di cautella prima d’intraprendere un rapporto misto..pure io amo un uomo italiano..da quasi 6 anni provo dimostrare che la sola cosa che m’interessa e solo la sua persona..nn ho accettato mai piu di un gellato..lui ha fiducia ma sono io che nn vado bene..a causa di questi pregiudizi..forse qualcuno mi dira lascia sta e vivi l’amore..come se ogni giorno se ne sente una?..io sono giudicata,della gente che mi conosce,molto bene,ma lavoro con il publico..poi capita qualcuno che mi chiede da dove sei?e..vado in blocco..nn perche mi vergogno di dove vengo..ma per la colpa di quello che succede..porterei ogni persona che ha subito un torto nel mio paese per far conoscere il romeno vero..l’ospitalita,l’educazione..e vero che si conservanno di piu in piccoli paesi..ma quelli li eravamo noi
cecco79
mi chiedo , com’ è possibile passare 4 mesi e non accorgersene che sua nonna è trascurata dalla persona che lo sta curando?
Perché non ha fatto denuncia?
Poi le cattiverie sono ovunque, amici finti, che oggi ti danno l’anima e domani te la fanno pagare caro. Donne e uomini che dichiarano di essere innamorati solo per interesse. Questo è il mondo in qui viviamo, la giungla.
Puoi essere vittima o il predatore. Oppure usare quello che noi esseri intelligenti abbiamo il cervello.
@Cecco79: non ho capito il collegamento tra l’infortunio ed il nick name…
Quanto al resto: massimo rispetto per chi ha avuto dei guai, ci mancherebbe… Però la tua vita sembra perseguitata dai romeni, mi permetto di sospettare che hai un po’ “romanzato” la verità, senza offesa..
@TD
Mi aggiungo alla lista : stracondivido quello che hai scritto.
“ Di persone fantastiche ce ne sono a mio avviso poche, sempre meno, e sono sparse tra le varie nazionalità, nessuno ha l’esclusiva. Certo, la cultura influisce sul comportamento, ma l’essenza di una persona è quel che conta. E quelle belle persone, indipendentemente da dove sono nate o da chi, hanno diritto di considerazione, rispetto, aiuto.. e anche del sano e meritato affetto! “
Rispetto all’altra parte del tuo messaggio, sul rifituate di vedere l’Italia umiliata da gente che viene qui per approfittarsene, concetto ripreso da “ IO “ (“ l’italia sta diventando il porto di mare di chiunque non abbia nulla da fare“) premesso che, ovviamente, anch’io amo il nostro paese e vorrei vedere regole e leggi sempre rispettate, credo sarebbe interessante interrogarsi sul perche’ negli ultimi vent’anni l’Italia e’ stato terreno fertile per tutto cio’. Apro e chiudo una piccola parentesi, sono ormai quasi dieci anni che, per motivi professionali, vivo all’estero quindi nel mio caso i l’immigrato sono io..
Faccio un esempio ( magari un caso limite ma sicuramente verosimile) e lo faccio scegliendo come protagonista un “buon immigrato“ :
il “buon immigrato“ (chiamiamolo John) arriva nel nuovo paese e con volonta e spirito d’iniziativa si lancia nella piccola ristorazione, proprio perche si sente “ospite“ in questa nuovo paese sa che deve fare sempre un passo in piu’ per integrarsi meglio ed essere ben visto agli occhi dei nativi, e questo a 360 gradi, includendo rispetto di leggi e regole. Passano mesi, anni, e il processo di integrazione procede speditamente e positivamente. Ma ecco che ormai integrato e a conoscenza del territorio, il nostro John si guarda intorno e si rende conto che molti altri ristoratori, concorrenti italianissimi, appena possibile non fanno scontrino fiscale avendo quindi una marcia in piu’ a livello concorrenziale sul suo ristorante… ahime possibile conseguenza (che ovviamente non giustifico) di tutto questo e’ che John si e’ cosi ben integrato da seguire l’andazzo generale e ad entrare nell’area grigia dell’evasione….
Lasciando perdere John e tornando sugli “ immigrati cattivi“ (uff dando per buona questa semplificazione cosi sommaria mi sembra di giocare al cowboy buono e all’indiano cattivo..) ovviamente concordo che bisogna combattere la criminalita, pero’ allo stesso tempo una riflessione sul perche il nostro sistema Italia attuale (regole, leggi ma anche mentalita’) sia terreno ideale per un certo tipo di immagrazione andrebbe fatto… ricordo di aver visto un interessante reportage su dei writers francesi che per andare a imbrattare muri andavano in nottata nella vicina liguria, sfruttando la ns legislazione in quel campo fiacca e lacunosa (per non parlare poi dei tempi della nostra giustizia)
Insomma , a mio parere “l’immigrazione negativa/cattiva“ e’ sicuramente un problema ma non e’ la causa
@Myskin: riflessioni interessanti, a tratti però, senza offesa, così lontani e “macro” rispetto al tema della lettera da essermi sembrati off topic.
@Io: tu mi dici “se per te la cultura di un popolo non esiste e non esiste l’influenza che da a tutti il nascere, crescere e vivere in un determinato ambiente”.
Allora.. certo che esiste! Se no sarei qua a dirti, stressando il concetto, che a pensarci bene la lingua italiana e quella romena alla fine sono uguali! Ogni nazione (che è pure mejo e più da uomo d’ordine come te, rispetto a “popolo” che è roba da comunisti, ti piace?) ha la sua lingua, la sua storia, la sua musica, la sua arte, la sua cucina, le sue tradizioni, i suoi tabù. Quello che per me è assodato e per te no è che nell’ambito del contesto europeo, e poco conta se parliamo di paesi UE o non UE, tutte queste grandi differenze culturali non le vedo.
Allora, famo a capisse: di qua hai una coppia di italiani che hanno una figlia di 14 anni e che inizia ad approcciare i maschietti, di là hai una coppia di romeni che hanno una figlia di 14 anni e che inizia ad approcciare i maschietti. Stando a quello che sostieni tu, sembra che i due italiani dicono alla figlia “fai la brava, non darla in giro, fidanzati sempre seriamente, e quando troverai quello giusto sposati, fai 4 figli e non tradire mai, né fidanzati nè tuo marito”. I due romeni cosa diranno: “dalla via come il pane, trovateli benestanti e scemi e spennali, prostituisciti nei periodi in cui non trovi, poi sparisci e lasciati una scia di cuori infranti alle spalle. Nel frattempo sc…a con chi ti pare, con tutti”.
Adesso hai capito che cosa intendo? Oppure pensi che un’italiana bas…da è un errore di natura mentre una romena bas…da è così per un fattore culturale?
E ddai su!