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Casa del bosco o richiamo della foresta?

Seppur soppresso, ritengo il divieto delle maestre di Oltrisarco che per panico d’offendere gli islamici avevano deciso di non cantare la canzoncina del Natale in quanto la parola Gesù avrebbe suscitato chissà cosa, mi ha lasciato pietrificato. Noi siamo orgogliosi sia della nostra cultura che l’esser stati formati con questi valori primari.Tra un po’ avremo anche il terrore d’essere esiliati?

L'autore ha scritto 140 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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44 commenti

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  1. 1
    DAGO44 -

    Ciao Carlalberto,ti appoggio in pieno,forse a questo punto sorge anche un dubbio siamo noi degni delle nostre origini cristiane?Perchè a loro è consentito per paura di offenderli(una canzone può offendere un bambino??)di togliere i richiami della festa della cristianita per eccellenza?Avevano provato con il togliere il crocefisso,ora con le canzoncine,poi magari portiamo in processione il cristo senza la croce,oppure dobbiamo rinchiuderci nelle chiese a eseguire i riti? come duemila anni fa?Togliamo anche le croci dalle farmacie,le luminarie dalle strade,togliamo le croci dalle ambulanze,evitiamo le benedizioni domenicale del papa,anzi perchè non distruggiamo pure il Vaticano.a me questa situazione sta veramente facendo girare gli zebedei.. caliamo pure le braghe…Caro Carlalberto la vedo nera,e come ti scrissi tempo fà cominciamo a prepare le valigie…

  2. 2
    BO -

    guardate, io non vado in chiesa, non sono nemmeno cristiana, ma nemmeno io volevo credere a quella notizia, quando l’ho letta!!! il prossimo passo sarà buttare giù le chiese???

    tolleranza non vuol dire rinnegare qualcosa che ha contribuito allo sviluppo di un paese; tolleranza vuol dire rispettare i credi altrui ma tenendosi i propri.
    in più sputarsi addosso non serve certo alla coesistenza di diverse etnie e alla pace del mondo!

    io sono convinta che i bambini musulmani non solo non risultino offesi, ma che si arricchiscano culturalmente, a sentire le canzoncine di natale, e che in più possano essere utili a fraternizzare tra compagni. poi, quando ci sarà una ricorrenza islamica, ebraica, etc. saranno loro a insegnarci qualche canzone. o non è possibile?
    io spero che sia un deplorevole episodio isolato, anche perché ho letto dichiarazioni di esponenti della religione islamica stupiti anch’essi di una sciocchezza del genere.

  3. 3
    Carlalberto Iacobucci -

    Ci parlano d’integrazione e noi la doniamo compiaciuti. Allora mi chiedo, se dovessimo noi recarsi nei loro Paesi non avremo l’obbligo legittimo di rispettare le loro tradizioni come la stessa cultura.
    Ma il nostro Presidente non aveva già affermato quanto sunnominato.
    Ciao DAGO44 Ciao BO
    Carlalberto

  4. 4
    DAGO44 -

    cARLALBERTO se hai un po di tempo vai alla lettera della franzoni cugina di prodi,leggi post 46 e 47 e leggi mia risposta,poi mi sai dire ciao DAGO44

  5. 5
    usul -

    Carlalberto, quanto a casa nostra, presumendo noi di vivere in una repubblica liberale e laica, le nostre scuole “pubbliche” sono il posto di tutti, ossia di ebrei, di cristiani, di buddisti, di musulmani, di scintoisti, di sikh, di induisti etc… e pure di cattolici, per quanto io non ne condivida affatto gli atteggiamenti invasivi e bigotti.
    vogliamo riempire i posti “pubblici” di tutti i simboli religiosi del mondo o fare una cosa più seria e non metterne alcuno?
    la scuola non è il posto dove si fa religione, ma dove s’insegna ai ragazzi la Storia e tutto il resto, tra cui il comportamento liberale, ossia tollerante delle diversità e questo non si fa se si accetta una religione di Stato.
    i luoghi della religione sono il tempio interno e il tempio esterno, ossia la mente e il tempio propriamente detto, sia esso riunione cristiana, sinagoga, moschea, chiesa cattolica etc…
    se fino a ieri nessuno aveva obiettato sulla presenza di un’icona cattolica nelle scuole e nei tribunali o nelle mense, adesso finalmente si obietta ed è giusto così!
    quanto alle nostre origini, invito gli intervenuti a rileggersi un poco di Storia; fermo restando che non c’è molto da stare allegri a vantare pseudo origini cattoliche, vista la storia perversa della Chiesa di Roma, noi proveniamo dalle genti italiche preromane, che avevano culti estremamente seri e molto più rispetto per la vita e per la morte di quello che c’è oggi, a cominciare dall’Europa, che vanta ancora possedimenti coloniali e sfruttamento di risorse altrui.
    attraverso l’impero romano abbiamo acquisito la parte antica della tradizione Ebraica AnticoTestamentaria e la parte esteriore della riforma fatta da Jeoshua ben Jussef, ossia Gesù (Giosuè) di Giuseppe.
    pertanto, a voler essere conformi, noi abbiamo “assorbito” tradizioni religiose ebraico-cristiane, non cattoliche, le quali, prima degli Ebrei, non esistevano affatto e che sono il risultato deformante di un compromesso politico-religioso imperiale operato dal Concilio di Nicea.
    nelle tradizioni ebraiche è fatto espresso divieto di usare simboli esteriori, perché allontanano da una corretta visione del vero Mondo e tale norma anti-idolatra è presente anche nell’Islam.
    in aggiunta, la rappresentazione di Gesù crocifisso è una blasfemia, perché ne esalta il supplizio e la morte secondo una visione fanatica passionaria introdotta nel primo secolo da Paolo di Tarso, mentre Gesù era portatore di vita e dovrebbe essere semmai rappresentato vivo e vivificante, come un Buddha, non con gli occhi azzurri e i capelli biondi, perché era arabo, non scandinavo.

    “.. se dovessimo noi recarsi nei loro Paesi non avremo l’obbligo legittimo di rispettare le loro tradizioni come la stessa cultura”

    se ti riferisci all’oggi, le loro nuove generazioni faranno pulizia di fondamentalisti, di Ayatollah e di idioti ignoranti e pericolosi come Akhmedinejab. il tempo fa giustizia.
    in attesa che ridiventino liberali, chi ci costringe ad andare a casa loro?!

  6. 6
    Paolo cogitoergosum -

    Egregio Usul, pur leggendoti per la prima volta…
    ecco un raro esempio di libertà e capacità di pensare con la propria testa!a qualsiasi costo!
    Complimenti vivissimi per la tua lucida analisi, anche se qualche distinguo si può farlo, in assoluto rispetto e libertà di tutti!
    Ma la libertà è merce rara ai giorni nostri, e dietro ogni bempensante si nasconde ancora tanto di quel bigottismo!
    E il potere ci vuole tutti uguali, per gruppi omogenei, guai se qualcuno prende le distanze da un pensiero pur non condividendone per forza quello opposto!
    Ti dirò, comprendo benissimo il moto di stizza di Dago44, BO, ecc ecc, è d’altra parte la sensazione che a volte prende anche me, se mi lascio andare al facile, poco faticoso e senz’altro qualunquista pensiero dominante!
    Com’è vero, anche in questi nostri forum, che le persone si conoscono un po’ alla volta, basta avere pazienza e mettere assieme tutti i tasselli!
    Quanta gente si piange ancora troppo spesso addosso!

    e x DAGO44:
    Egregio, cosa d’avvero t’indigna? E chissà come la pensavi davvero 20 anni fa, quando lo spettro integralista musulmano era ancora sconosciuto e già molti uomini laici, civili, umani, buoni, rispettosi di sè e degli altri, rivendicavano la stessa laicità anche nelle scuole e nei luoghi pubblici! Chissà, forse erano tutti “comunisti”, vero? O tutti cattivi, froci e lesbiche?
    Cosa vi dà davvero fastidio a voi finti democratici che difendete un Credo rispettabilissimo per chi ci crede ma sembrate sempre parlare a nome di tutti e in nome di una verità sempre e comunque più “alta”?
    E anche se ormai al tuo cospetto, (già anche in altri forum) sono diventato “contro” rispetto al tuo pensiero fintamente liberale ma fortemente “imposto” cosa ti fa pensare che dobbiamo tutti correre a stracciarsi le vesti per le richieste di maggior laicità?
    Io come molti di voi mi sono sentito profondamente indignato dal comportamento a dir poco “imbecille” di ste maestrine di scuola. D’altra parte per motivi di lavoro ho a che fare con le scuole materne da moltissimi anni e vedo il livello medio di cultura delle insegnanti cosiddette “laiche”, cioè non religiose (suore). Beh, le suore nelle loro scuole materne sono molto più laiche e libere e simpatiche rispetto alle maestrine laiche, che esprimono ignoranza, bigottismo e paure da tutti i pori. E questo non è qualunquismo. Ne parlavo con alcune di loro, “vere eccezioni” alla regola, le quali esse stesse concordavano dicendo che probabilmente era “colpa” della scuola di origine, le Magistrali! 🙂
    Se molti di voi non fossero bravissimi nel criticare ma un po’ meno bravi a suggerire soluzioni che tengano conto della sensibilità e del rispetto di tutti, quanto meglio girerebbe davvero anche questa nostra italietta “laica”, dove i preti tengono corsi prematrimoniali, dove i preti sembrano tutti in gran parte dei frocetti con la la mano umida e moscia, e troppo spesso si nascondono dietro una tonaca! Ma m’avete “scucciato” adesso, vado a dormire!

  7. 7
    Paolo cogitoergosum -

    Ma mondo birichino, a volte si capisce fin troppo perchè il mondo gira così!
    Perchè per non essere d’accordo con una tesi bisogna sempre essere considerati della tesi opposta??? Dice bene Ural! Le nostre origini?
    Ma che davvero ne sappiamo delle noste origini? Ma fatemi il piacere!
    Libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione! diceva un uomo libero!
    Perchè sti “infami” e retrogradi di musulmani corrono da noi e in tutta Europa? E cosa impedirà a miliardi di popoli diversi di girovagare per il mondo in massa come da sempre è successo da quando esiste l’essere umano? Sicuramente la Bossi-Fini! ahah
    So bene che nello spazio ristretto di un Secolo ci sembra tutto catastrofico. E forse lo è! Ma la dignità e la sovranità di un popolo “laico” quale dice di essere l’Italia nella sua Costituzione dovrebbe “semplicemente” difendere ed applicare le proprie Leggi, sarebbe sufficiente, no?
    Cari Dago44, Carlaberto, Maria, Ugo, Carla, Gianni, Silvio e a tutti coloro che s’indignano (comunque come me) per la sensasione “percepita” di pericolo e di paura che viviamo oggi, quali sono le vostre soluzioni, portate con rispetto e con l’intento di “condividere” e non di “dividere”, almeno tra noi italiani?
    Noi invidiamo tanto il nazionalismo di molti altri Paesi, ma poi tra di noi non siamo minimamente capaci di fare gruppo senza tuttavia voler imporre il credo di qualcuno a discapito di quello di altri!
    E la parte più “malsana” degli extracomunitari ha capito sin troppo bene questa nostra “falla” e ci marcia alla grande, ovviamente, come farebbe qualsiasi persona straniera arrivata comunque per motivi di sopravvivenza, sia essa “civile” o “malavitosa”.
    Azz, abbiamo proprio un bel coraggio (avete, pardon, perdonatemi).
    Siamo il Paese della Mafia, delle Stragi di stato impunite e terrificanti, dei padri padroni che ci governano, siano essi di destra, centro o sinistra (che sono un’unica cosa ormai da decenni, ma non lo abbiamo ancora capito abbastanza), dello stato del Vaticano che più che in ogni altro paese cattolico impone e “fa violenza” morale sulla laicità del paese in cui si trova “inserito”, dei clientelismi di ogni sorta, delle Regioni a Statuto speciale con privilegi che facciamo finta di dimenticare e che non indignano nessuno, delle frodi alimentari, del Mulino Bianco e del Tavernello (proprio l’Italia, il paese dove si mangerebbe meglio nel mondo se non fosse che la cultura del cibo e del vino la conoscono un italiano su un milione) e dove il vero olio extravergine, il vero vino di qualità e il vero pesce di qualità vengono ogni mattina comperati da giapponesi, americani, tedeschi, arabi, ecc ecc perchè gli italiani sono stati “educati” a preferire i Baiocchi, l’olio Bertolli gentile, educato e ubbidiente, il buon Tavernello con il profumo del vino “di mio nonno”. Eh certo, già so la risposta: un operaio non può permettersi certe cose e ha altro da pensare, ovvio!
    Buon appetito a tutti, viva Vissani, La prova del Cuoco, Tg5 Gusto!

  8. 8
    Paolo cogitoergosum -

    Evviva! Come al solito ci si riconosce per gruppi!
    RIguardavo con attenzione i post sopra e, che gioia, vedere questa struggente “fraterna” solidarietà e condivisione tra CArlalberto, e Dago44, e i loro saluti reciproci, estesi anche a BO, e guardandosi bene dal comprendere anche tal Ural!
    Azz, sicuramente sto Ural che non conosco e non mi ferga di conoscere sarà un comunista, ateo, filomusulmano e mezzo frocio, ovvio!
    Eh sì, ma è più forte di me, io alla fine parteggio sempre pere le minoranze anche perchè il più delle volte mi sento di appartenere alla maggioranza e quindi mi sento già appastanza difeso “protetto” e non ho paura di venir “fagocitato” dalle minoranze, appunto.
    Ma poi, mondo birichino, mi ribello e voglio gridare ancora una volta la mia indignazione per essere obbligato sempre a schierarmi in qualche “gabbia”!
    E’ possibile fare a meno di sposare le tesi di qualche bempensante di turno senza per forza esser subito considerati sostenitori delle tesi opposte?
    Fa così tanta paura la libertà di pensiero fine a se stessa e senza fini “nascosti”?
    E poi, voglio dire, anch’io mi sento abbastanza indignato per la spavalderia e per l’arroganza con cui molti gruppi extracomunitari tendono a “spingere” le loro tesi ed le loro usanze nel nostro paese ma poi, non avendo padroni, tessere o dogmi di alcun tipo mi permetto anche di pensare, ancora una volta liberamente!
    Ma come? Vi siete mai posti il problema di come siano stati visti da popoli “altri”, in tutto il mondo, le frotte di missionari/conquistatori cattolici che in nome di verità e bonta “superiori” ed assolute arrivavano nella profonda Africa, piuttosto che nello sconosciuto Borneo e presso gli indigeni della Nuova Guinea per “civilizzare” e portare tanti cari aiuti, insegnamenti e “buone novelle”? Azzzz, la prima cosa che sempre si premunivano di fare era quella di insegnare bene cosa significava il “peccato originale” e di conseguenza poi ci spacciavano, al loro ritorno, sti bei filmini dove si vedono sti poveri indigeni, sino a prima liberi di corpo e di mente e “ingenui” nel girare con i loro cazzetti o cazzoni al vento, e le loro donne così fiere e “pure” nel vivere con ste tette cadenti e ste grandi sorche (o pattane) al vento, tutti nudi tranne che… lì, dove qualcuno gli ha (venduto o regalato??) dei bellissimi calzoncini corti per gli uomini (stile Pietro Mennea anni ’70) o stile primi bikini per le donne! 
    Ma come, bisogna per forza essere frocio-comunisti e mangiabambini nonché senza morale e senza bontà d’animo se ci si permette di osservare che la laicità di uno stato, ufficialmente sbandierata sulla Costituzione della Repubblica, è alla fine “violentata” per merito ed impegno di uno stato ospite, il vaticano appunto, che già di per sé essendo ospite nel cuore di Roma e dell’Italia ha già provveduto ampiamente a dettar legge e morale da centinaia e centianaia di anni?

  9. 9
    Paolo cogitoergosum -

    Mai fatto un giro in Francia, o in Austria? In quei Paesi molto prima di noi vi è stato l’arrivo e quindi la convivenza (non certo e non sempre “l’integrazione”) di cittadini extracomunitari eppure anche in un paese come l’Austria, di solo 6 milioni di abitanti (come la sola città di Roma) vi è una forte presenza di extracomunitari ma guarda caso l’aspetto e la cultura di quel Paese non sembrano essere messi così in crisi come da noi! Non dipendenderà forse da noi?
    E se facessimo per una volta davvero “gruppo” e cercassimo semplicemente di far capire a chiunque arrivi nel nostro Paese che è ben accolto se rispetta chiaramente le Leggi di questo Paese? Però qui mi vien da ridere…. E prima dell’arrivo in massa degli extracomunitari ci si preoccupava e ci si indignava così tanto se non proprio tutti gli italiani rispettavano le “proprie” leggi? Mafia, camorra, stragi occulte, maghi, cartomanti, ladri, puttane e corruttori ce li avevamo anche prima? Rapinatori feroci tutti “italiani”, dalla Mafia del Brenta alla banda della Uno bianca e cento altri disumani personaggi ce li avevamo anche prima? E facevano più paura loro o una sboldra di nigeriana o di un cinese/pakistano di oggi? E nei centri storici di oggi, da Firenze a Padova a Roma, chi è che vende i migliori negozi “storici” a cinesi, russi e gentaglia varia snaturando l’essenza stessa della nostra italianità? Non sono forse qualche piccola manciata di oscuri piccoli pelosi italiani DOC che in nome del denaro vendono stabili ed avviamenti a prezzi d’oro? E i nostri amministratori (cioè noi, i nostri padri, i nostri fratelli Sindaci, assessori ed affini dove sono? E perché le nostre fabbriche, per buona pace di DAGO44 sono piene di exracomuntari non solo nel mitico Nord-Est d’Italia? Non facciamo più figli noi, ovvio, non ci sono soldi, ma “loro arrivano qui ed in una casetta di campagna comperata di certo con denaro contante e venduta da italiani “bisognosi” vi vanno ad abitare in 4 famiglie (russe, moldave, rumene ecc) e in pochi anni sforano una quindicina di figli!
    E noi, siamo senza lavoro? I giovani? E i vostri figli, questi bei ragazzi e ragazze di razza europea come mai non vanno più in fabbrica? Tutti a studiare Scienza della comunicazione, Medicina e Psicologia, ovvio! E che ci mettiamo nelle fabbriche, statuine di cera autocomandate?
    Forza allora, avanti tutta e come sempre, indignamoci per le canzonicine di Natale che non vengono più insegnate nelle nostre scuole!
    Nn ho capito, scusate… nella provincia industriale i figli di italiani sono sempre meno (non ne facciamo!) e i figli degli extracomnitari aumentano sempre più e tra poco le maestre, poverine, davvero si troveranno con una classe in cui 18 bambini su 27 sono extracomunitari. A quel punto la maggioranza vince oppure obblighiamo i bambini di genitori di altre culture e religioni ad imparare la bella ed educativa storiella di Gesù Bambino, e poi di Babbo Natale, dei regali e del carbone, ecce ecce?
    Pace e bene tratelli!

  10. 10
    usul -

    “Azz, sicuramente sto Ural che non conosco e non mi ferga di conoscere sarà un comunista, ateo, filomusulmano e mezzo frocio, ovvio!”

    tranquillo Paolo cartesiano, pretendo d’essere un Liberale purosangue indubitabilmente appassionato del sesso feminile; certo pretendo anche d’esser vero Ateo, ossia non mi serve il fuorviante concetto di un Dio personale per esser convinto che esiste la Grande Legge. il mio punto di vista è molto simile a quello taoista o dell’Ebraismo autentico e, per qualche verso, a quello buddista.
    quanto al nome Usul, non ha a che fare con l’Islam, ma con “Dune”, il film ispirato al racconto di fantascienza di Frank Herbert, che ha molto a che vedere con i concetti di libertà, giustizia ed equilibrio, che rappresentano l’ideale liberale.
    l’Islam lo considero un poco sopra il livello del cattolicesimo romano, ma entrambi, più che movimenti spirituali, sono religioni politiche, nate più o meno nello stesso momento.
    il fatto che l’Islam odierno appaia retrogrado rispetto al cattolicesimo romano è conseguenza del fatto che mentre in Europa i movimenti liberali attenuavano il clericalismo, in medioriente il colonialismo europeo ha rinforzato i fondamentalismi religiosi; come dire che il conflitto israeliano-arabo, Osama Bin Laden o Khamenei etc… sono figli degli interessi cosiddetti occidentali.
    detto questo, è chiaro che chi viene in questo paese deve rispettarne le leggi, altrimenti se ne deve tornare là da dove è venuto; questo riguarderà ad esempio il Burka: potranno indossarlo dentro casa loro, ma non per le nostre strade, dove, per ragioni di sicurezza, io non posso camminare o entrare in un bar con il casco in testa; ma non può riguardare certo la religione: le scelte religiose sono un fatto personale al di fuori della giurisdizione di qualunque Stato; lo Stato può pretendere da me il pagamento delle tasse e il rispetto delle leggi ma, se è liberale, non può imporre alcuna religione, manco se è la mia.
    così, le celebrazioni natalizie cattoliche, che io trovo storicamente false, tendenziose e a fini di lucro, o quelle ebraiche, o quelle musulmane etc… se le devono fare a casa propria o nel luogo di culto d’appartenenza, o magari in un prato a villa borghese o al palazzetto dello sport, se la cosa non viola leggi dello Stato, ma non certo in una scuola pubblica o altro luogo istituzionale. queste ultime sono eredità concordatarie e di un passato clericale degradante che però vuole ostinatamente sopravvivere.
    guarda come il Vaticano adatta i propri comportamenti alle richieste di mercato e dimmi se questo lo qualifica come guida spirituale e morale.
    ho sentito che adesso gli studenti iraniani contestano Ahmadinejad (sopra l’ho scritto male ché andavo di corsa); faranno la fine di piazza Tiananmen?! chi lo sa?! ma alla fine tutti nodi verranno al pettine.

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