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Carattere molto difficile da gestire

Lettere scritte dall'autore  elisabetta

Ci sono caratteri e caratteri! Lo so, chi buono chi cattivo, ma UNO in particolare è davvero in certi casi molto pericoloso, soprattutto in amore!

È un tipo di carattere molto complicato (lo dico per esperienza personale vissuta sulla mia pelle! ) appartenente a chi conduce “2 vite parallele! “. No, non è come pensate voi, vi spiego meglio: queste persone conducono una vita esterna a sé, quella in cui si mostrano tranquilli, pacati, sereni (soprattutto) e una interiore che è quella invisibile, quella che trattiene le emozioni negative, le paure, che, non essendo mai esternate e sfogate… vengono fuori all’improvviso facendo apparire quella persona che tutti avevano conosciuto come tranquilla pacata e serena, una persona completamente diversa, un pazzo!

Queste persone di solito accumulano disagi su disagi, senza mai esternarli, senza mai fare niente per risolverli perché ne negano l’esistenza, ma poi arrivano un giorno a prendere delle decisioni che spiazzano un po’ tutti lasciando a bocca aperta. Un esempio può essere quella della fidanzata/o che un bel giorno, senza che l’altro sospetti alcunché, lo molla con il fatidico “non ti amo più” “mi hai trattato male” vomitandogli addosso sudiciume di ogni genere che non sta né in cielo né in terra appunto perché non se ne era mai discusso prima, ma si era tenuto dentro!! E generalmente non tornano mai indietro sulle proprie decisioni in quanto già ben elaborate (a nostra insaputa! )

Io personalmente (forse perché sto ancora soffrendo! ) sono arrivata a odiare caratteri del genere sia in amore che in amicizia, perché per principio e per educazione, non mi piace e non trovo onesto verso l’altro buttare all’aria un rapporto di anni se non dopo aver tentato il tutto e per tutto di salvare la relazione. E trovo ancora più deleterio e distruttivo per la propria autostima trovarsi di fronte a un classico finale con effetto sorpresa che ti coglie alla sprovvista e ti fa dubitare persino di te stesso.
È come se questi individui si auto-negassero l’esistenza di alcuni probemi, in realtà incamerandoli nel subconscio fino a ingigantirli e dare loro molta più importanza di quanto non meritino.

Insomma in parole povere: “perché non parlare e dire le cose volta per volta senza fingere che invece vada tutto bene? ” IN UNA COPPIA I PROBLEMI SI RISOLVONO PIAN PIANO, NON SI TENGONO ACCANTONATI. È UNA QUESTIONE DI RISPETTO PER SE STESSI MA PRIMA DI TUTTO PER IL NOSTRO PARTNER! HA DIRITTO A SAPERE!

Avete mai avuto rapporti d’amicizia o d’amore con questo tipo di persone?

Ciao a tutti!

L'autore ha scritto 12 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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16 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Met -

    Poi ci sono quelle persone che non riescono ad elaborare i lutti e cercano giustificazioni
    a palate per riuscire a dare un senso ad una storia finita.
    Sono quelle persone che non riescono a concepire “il non ti amo più” e che giurano che
    prima non c’erano avvisaglie per la fine di una storia. Queste persone non concepiscono
    che le persone cambiano lentamente mentre stanno con noi, oppure lo concepiscono ma
    non vogliono farsene una ragione. In seguito ammorbano siti internet con lettere noiose
    che ribadiscono sempre lo stesso concetto. Attraverso queste lettere cercano comprensione
    e conferme sul comportamento “sbagliato” dei loro ex.. Mettono tanta energia in questo
    esercizio inutile dimenticando così che l’unica cosa da fare è quella di costruire se stessi
    al posto di crociolarsi nell’autocommiserazione e nel ricordo di quanto sono cattive certe
    persone.

    Met

  2. 2
    cody -

    ciao Elisabetta ho letto ciò che hai scritto e sono pienamente d’accordo con te;purtroppo di persone come quella che hai descritto,penso il tuo ex,ce ne sono e te lo dico poichè anch’io come te sono stato lasciato all’improvviso,anche se dopo un lungo periodo di litigi,da una persona che secondo me e non solo si è sempre tenuta molto dentro anche col suo compagno,penso che le persone di cui stiam parlando abbiano forse qualche problemino di personalità magari latente e non sapranno mai aprirsi e sciogliersi completamente con nessuno visto che odiano in primis loro stesse e non sopportano che certi aspetti della loro vita più profonda vengano a galla.Penso invece che in qualsiasi persona sana in qualunque momento della vita possa sorgere disagio,è normale,e se questa ha un compagno/a è proprio in quel momento che deve aprirsi e confidarsi in tutto e per tutto,se si ama si ama in toto,pregi e difetti, sembra una banalità scusami ma è proprio risolvendo insieme i problemi che due individui diventano una coppia.Il mio consiglio Elisabetta è di non odiare mai nessuno e di non colpevolizzarti,è normalissimo soffrire se ami anche se chi ami ti ha ferita,ciaoo

  3. 3
    elisabetta -

    Met,
    ti ringrazio per la tua comprensione,
    ma sappi che ognuno ha il suo modo di afrontare un lutto o una separazione. Io ho il mio, tu hai il tuo, il mio ex ha il suo.
    Per me questa è la prima volta che affronto un dolore del genere, e non ho esperienza nel gestirlo.Quindi faccio quello che sento, perchè non sono in grado per ora di reagire come dici tu.
    E poi il problema del mio ex non è una mia impressione, purtroppo, ma un dato di fatto abbastabza assodato. Quei cambiamenti lenti di cui parli tu sono proprio il riultato di questi caratteri. Il mio ex non ha mai brillato per coerenza, ha qualche problema di identità personale, un qualcosa di irrisolto dentro di sè e della cui origine sono a conoscenza (purtroppo) ma che credevo avesse risolto. Scusami, se non riesco a capire quelle persone che un giorno ti danno la felicità e il giorno dopo te la tolgono d’un tratto. Si, mi verrai a dire, la crisi c’era…sicuramente si, dentro di sè, ma perchè non dirmelo prima? Perchè far credere a tutti che le cose andavano bene quando evidentemente non era cosi?

    Ce la faresti ad avere una storia con una persona con questo carattere? Sei sicuro??

    Ps. ok, cerco comprensione in questo forum, e allora? Che male c’è? Non è forse quello che fanno un pò tutti? E che forse hai fatto anche tu, almeno una volta?

    CODY,
    ottima risposta, vedo che hai capito cosa intendevo.
    L’unica differenza tra la mia storia e la tua è che noi NON avevamo avuto nessun litigio prima di allora, ma solo l’ufficializzazione della nostra intenzione di sposarci!
    Altrimenti non saremmo rimasti tutti di sasso, non ti pare??

  4. 4
    Met -

    Elisabetta – un conto è cercare comprensione, un altro è cercare di mettere in piazza
    tutti i difetti del tuo ex in modo che tutti possano capire “che terribile persona fosse” e
    che alla fine se ti ha mollata ci hai guadagnato. Perché a conti fatti è questo quello che
    stai facendo, stai cercando degli alleati. In realtà in cuor tuo sai bene che ti riprenderesti
    subito quest’uomo dal “carattere molto difficile da gestire” perché dipendevi ed ancora
    dipendi emotivamente da lui.
    Ricordo altre lettere dove ti stupivi che lui fosse stato lasciato dalla sua nuova fiamma e
    non ne soffrisse, allora hai cominciato con la tiritera sul “come certe persone possano
    non provare nulla”. Ma scusa che senso ha tutto questo?
    Non sono psicologo, studio tutt’altro, però senza stare a scomodare Freud, si capisce che
    anche per te il problema è di fondo è un altro. Ti sono mancate le certezze che lui ti
    dava e che tu non sei riuscita a darti una volta terminata la vostra storia.
    Ti ripeto: continuare a farsi pippe mentali come stai facendo tu non serve e cercare di
    psicanalizzare ogni comportamento del tuo ex lo trovo ridicolo.
    La storia è semplice, dovevate sposarvi, lui si è tirato indietro, punto. Dov’è la sua colpa?
    Doveva sposarti nonostante non fosse felice perché oramai l’avevate ufficializzato?
    Evidentemente ha realizzato che non eri la donna per lui, che magari non ti voleva
    realmente sposare etc. Incassa il colpo e torna a vivere al posto di crogiolarti
    nell’autocommiserazione.

    Meth.

  5. 5
    elisabetta -

    Met,
    constato con molta amarezza che stai andando fuori binario!!
    Se lui non mi ama piu, ha fatto benissimo a lasciarmi, NON HO MAI DETTO CHE AVREBBE DOVUTO SPOSARMI COMUNQUE, CAPISCI?
    Secondo, molti lati del carattere del mio ex li sto scoprendo solo ora, ecco perchè faccio riflessioni e pippe mentali, come dici tu!!
    Se lui avesse esternato in questi anni le sue ansie o le sue paure, o avesse preso le sue posizioni, forse io avrei potuto capire meglio chi avevo davanti senza stare a quest’ora a parlarne con te.

    E, terzo, se trovi le mie lettere “ammorbanti e noise” non rispondere, per piacere!!!!!!!!
    Anche io trovo molti posts tristi e assolutamente squallidi oltre che illegibili, ma una volta data un’occhiata…basta! non rispondo!! Semplice e limpido!!!

    Quindi anzicchè perdere tempo a rispondermi (e pur riconoscendo che hai per molti aspetti ragione!),ti consiglio di fare altro!

  6. 6
    elisabetta -

    Met, mi irferisco sempre a te.
    Hai letto il titolo della domanda? Cosa dice? Avrai constatato che è molto generico e non fa riferimento a nessuno in particolare. In questo caso il carattere appartiene al mio ex, come potrebbe appartenere a chiunque altro ci circondi, o a noi stessi addirittura. Ma qui non stiamo piu parlando di lui nè tanto meno della mia capacità o meno di superare il dolore (anche perchè non sei qui con me per poter dire come sto o non sto!), ho chiesto pareri sul tipo di carattere che proprio grazie al mio ex ho imparato che esiste!!!! Prima di allora non ho mai conosciuto gente con questo tipo di carattere, quindi per me è una novità.

    La domandina finale è “avete mai avuto rapporti d’amore o di amicizia con questo tipo di persone??
    La risposta che avresti dovuto o potuto dare doveva essere del tipo “si” o “no” e se sì, come è stato?

    Tutto qui.

    Ah, poi anche a me è capitato di leggere una tua risposta ad una domanda, in cui hai esordito dicendo “non voglio fare lo spara sentenze…”….stai tranquillo Met, perchè in certe occasioni sembri proprio cosi.

    Stammi bene.

  7. 7
    albanascente -

    sono albanascente e ho 62 anni.
    ho passato 40 anni e oltre con una persona dal carattere molto difficile da gestire per finire con un mio aut-aut.
    Ho sempre parlato, cercato il dialogo inutilmente; tutto mi ritornava contro, era impossibile fare mente locale; manipolava, mi faceva parlare e poi cercava o introduceva contraddizioni che non permettevano di stare all’argomento proposto.
    In ogni occasione piccola o grande,un semplice scambio di opinioni su qualsiasi fatto oppure una scelta importante si ostinava ad imporre la propria idea svalutando la mia fino ad arrivare agli insulti.
    Alla richiesta di rapporti sessuali ho cominciato a rifiutare perchè, gli dicevo “non è possibile che mi sbrani di giorno e mi cerchi la notte”.
    E lui “perchè è lì che passa l’affetto”.
    Finchè continuando le mortificazioni pubbliche e private, mai un gesto o uno sguardo compiacente, gli ho detto: “se prima non parliamo di come ci trattiamo e del perchè arriviamo sempre a litigare e poi tu continui come se niente fosse ad avere pretese, io non avrò più rapporti sessuali con te”.
    Questo è stato l’inizio della fine perchè per tre volte mi ha gridato in faccia ” sì, vai pure dalla tua migliore amica a chiacchierare tanto lei me l’ha data”. In un anno me lo ha detto tre volte ma io che avevo sempre creduto che avesse amato solo me non gli ho creduto e con la mia amica commentavamo queste frasi dicendoci quanto potevano essere cattivi gli uomini.
    Il resto lo potete leggere su “tradimento confessato per umiliare”
    e “tradimento confessato”.
    La rivelazione è avvenuta tre mesi fa. In questi tre mesi con orgoglio si è mantenuto sulle sue posizioni.
    Fatico a credere a tanta durezza, a quanto è solido nell’imporsi e nel chiedermi di cancellare tutto e ripartire da capo.
    Io con lui ho chiuso, non riuscirei a farmi sfiorare nemmeno con un dito ma continuo a meravigliarmi di come una persona riesca ad anestetizzarsi a livello relazionale e ad imporsi su tutto. Che nome ha questa personalità?

  8. 8
    piccinin -

    ciao elisabetta, chissà se leggerai. si mi è capitato in amicizia, e ci sono rimasta tanto male. nonostante io sia una persona abbastanza codarda in alcuni frangenti…. nel senso che cerco sempre di evitare lo scontro quando possibile, e non arrivo mai a fare scenate in pubblico, nemmeno magari, se ho ragione. anche se questo comportamento può essere definito come codardia, per me non lo è. semplicemente non voglio abbassarmi al livello di certe persone che magari insultano senza motivo e sono talmente maleducate. ho un tale autocontrollo che riesco a stare zitta sul momento e piantare la persona in questione a sprofondare nel suo mare di sterco interno. di certo non mi rendo complice del suo teatrino da iracondo furioso e gli/le tolgo il gusto di vedermi mentre me la prendo, magari lo spiazzo con un sorriso, o mandando un bacino. altro che codarda, sono più forte di tutti con la mia dolcezza. scusa se ho divagato. dicevo che è successo anche a me. come te, sono una persona che se ci tiene ad un rapporto, fa di tutto per proteggerlo e mandarlo avanti. anche magari dicendo cose scomode su certi comportamenti che non mi piacciono, ma dicendole proprio perchè serve sul momento. e al contempo accetto le critiche su miei comportamenti poco adeguati e sui miei difetti. se invece non ci tengo tanto, pur notando pecche caratteriali, non mi espongo con la mia sincerità nel dire “hey, secondo me sbagli”. mi è successo di aver trovato una persona sincera come me, magari con modi più bruschi dei miei, ma efficace e utile. solo che poi la stessa persona aveva due comportamenti diversi, a seconda che al momento gli fossi simpatica o antipatica per qualcosa che facevo. cerco di spiegarmi meglio: magari le dicevo qualcosa di carino, e lei mi rispondeva “oh come sei speciale, dio ti benedica ecc”. invece, se magari era arrabbiata, iniziata a tirare fuori le situazioni e storie più vecchie, rimproverandomi frasi dette in quelle occasioni di sincerità (che io, ormai, quasi non ricordavo più!!!) quando ormai il contesto era cambiato,oppure facendo congetture in negativo su frasi dette anche un anno prima “ma allora te intendevi dire perchè pensi che io sono blablabla”, e facendomi capire quanto facessi schifo e fossi una persona da allontanare. beh, elisabetta, che dire? io penso che non vivano per niente bene, e che, anche se è difficile, non dobbiamo prendercela troppo. purtroppo penso che questo comportamento sia un sintomo di mancanza di rispetto nei ns confronti. soprattutto mi da fastidio che magari mi dice “ti voglio bene” quando va bene, e poi se invece in quel momento non vado più, mi fa sentire come la peggior persona sulla faccia della terra. per cosa poi? beh, per me, quel “ti voglio bene” a quel punto, non ha più nessun significato. per come la vedo io, chi vuole bene non si comporta così. è come se si mentisse dicendo “ti voglio bene”. si, è proprio come dici te, come se questa persona vivesse due vite parallele.

  9. 9
    piccinin -

    e a quel punto, a quale vita dobbiamo credere? io ho pensato che, se nel momento in cui questa persona era arrabbiata, pensava quelle brutte cose di me, come faceva poi a pensare le cose belle? è impossibile!!! a quel punto,si tratta solo di una persona estremamente falsa, che per parassitismo affettivo ci usa come specchio, aprofitando della ns buonafede e sincerità, ma che poi è molto abile nel leggere le ns debolezze (poichè siamo state sincere SEMPRE) e ci tira addosso lo sterco quando non andiamo più bene. di certo queste persone, se le conosci le eviti. scusa se sono stata confusionaria. ti saluto.

  10. 10
    maximum -

    elisabetta

    eccome se le ho conosciute…
    ci sono due tipi, quelli che come dici tu si tengono dentro tutto per poi esplodere di colpo e quelli che invece proprio se l`inventano tutti i presunti problemi semplicemente perchè gli fa comodo così.
    in entrambi i casi, soggetti pietosi.
    siamo partner, abbiamo condiviso tutto e allora parla se c´é qualcosa che non va, no ?
    se non puoi parlare con me con chi parli ?
    con un amico/amica che neanche conosci veramete ?
    o col primo/a sconosciuto col quale inizi una storia parallela ?

    si tratta di gente piccola e debole.

    l´unica soluzione é starne alla larga.

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