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Non riesco a gestire i rapporti

Ciao a tutti, come tutti qui, scrivo per ricevere consigli da persone “esterne”, ad una situazione che si è venuta a creare e che non sono in grado di gestire. Andiamo con ordine: circa due mesi fa, durante le ferie estive, programmai, d’accordo con la mia ragazza, una visita di miei parenti presso l’abitazione nella quale ci eravamo trasferiti, per vedere casa nuova e vedere la citta in cui ci eravamo spostati. Da premettere che, per lavoro, sto via anche un mese di fila tornando una settimana per poi ripartire. Sono venuti a trovarci nell’ordine mia sorella con la sua famiglia, e mia madre in momenti diversi; dopo violente liti, in cui la mia ragazza mi diceva che non voleva badare alla mia famiglia mentre non c’ero, ho preso di getto un volo per un weekend, trovando qualcuno che mi sostituisse a lavoro per quel weekend. E’ stato un bellissimo weekend, e la mia ragazza è dovuta rimanere da sola con la famiglia di mia sorella solo per 3 giorni, che sono stati piacevoli e non troppo pesanti, a suo dire. Qualche settimana dopo è salita anche mia madre, che aveva altri impegni su, e siamo rimasti insieme per un weekend: piacevole, ci siamo rivisti dopo alcuni mesi, è andato tutto bene. In seguito la mia ragazza ha cercato di farmi capire che non sarebbe stato il caso di partire e lasciare mia madre da sola in casa con lei, in quanto non c’è molta confidenza, e non è in grado di gestire i suoi atteggiamenti (si parla di aria pesante, ogni tanto un po’ giù morale, parla spesso della sua solitudine, ma ha anche molti momenti positivi in cui le piace chiacchierare e andare in giro). Ma si è creata una situazione particolare: io sarei dovuto ripartire il weekend successivo, e qualche giorno dopo la mia partenza, mia madre avrebbe avuto un volo in un aeroporto vicino casa, motivo per cui pensava di poter dormire da me: ciò avrebbe causato che sarebbe dovuta rimanere 6 giorni, di cui 2 in cui c’ero io, e 4 in cui sarebbe rimasta con la mia ragazza. La mia ragazza ha cercato di farmi affrontare il discorso con mia madre, ponendola come “non puoi rimanere quando non ci sono io, in quanto io (la mia ragazza) non ti lascerei da solo con tua madre così a lungo”: io ho provato a mettere giù il discorso con mia madre in questi termini, parlando anche di eventuali impegni della mia ragazza che le avrebbero impedito di essere a casa e chiuso salutandoci normalmente. Vengo a sapere, da mia sorella, che lei ha capito subito, ci è rimasta malissimo, e non sarebbe venuta neanche il weekend successivo. Sono passato per il bastardo che lascia sua madre in mezzo ad una strada. Ho avuto una furiosa lite con la mia ragazza, il giorno del suo compleanno, in cui mi diceva che non sapevo assumermi le mie responsabilità e che mi ero dovuto inventare una scusa per poter giustificare il fatto che mia madre non sarebbe potuta stare a casa i giorni in cui non c’ero (cosa che a lei sarebbe venuta naturale da fare verso i suoi genitori, e magari i suoi genitori avrebbero preso spontaneamente un beb in quella situazione), e che non so gestire il rapporto con mia madre, e tra mia madre e le altre persone. In seguito abbiamo fatto pace e festeggiato il suo compleanno, un po’ scossi. Però mia madre si sente delusa da me, e se la conosco bene un po’ tradita per quello che ho fatto. Non so veramente cosa fare, non ci capisco un cazzo, ed ho deluso veramente tutti. Vi chiedo un consiglio, perché non so come uscire da questa situazione, ed ho la sensazione di non poter accontentare e di fare felici tutti; in generale non sto riuscendo a gestire i rapporti tra la mia famiglia e la mia ragazza, ed il problema è che noi gestiamo le nostre famiglie diversamente. Lei ha sempre preso le sue decisioni e fatto la sua strada, litigando spesso con la sua famiglia; io sono di carattere una persona poco incline a litigare, ho fatto le mie scelte senza scontri, a parte rari casi, ed in ogni caso per me una lite rappresenta un evento spiacevole, traumatico, da evitare se possibile. I miei genitori sono divorziati, ed io tuttora alla soglia dei trentanni, sono una persona insicura: prima avevo trovato sicurezza nella realizzazione professionale, che mi sta portando grandi soddisfazioni; ma alle prime difficoltà nel gestire i rapporti, cado nel panico, cerco di non scontentare nessuno, cerco di non litigare con la mia ragazza, anche se quando ci sono le famiglie di mezzo succede (quest’estate il motivo era che durante le vacanze a casa, avremmo dovuto dormire assieme, e settare le nostra case in maniera da poter dormire indifferentemente insieme a casa mia o sua, perché ormai stiamo insieme da anni e non siamo più due ragazzini) e torno nel baratro di non saper cosa fare, come agire, e non riuscendo a nascondere questa cosa neanche nei rapporti con glia altri. Perciò vi ringrazio per gli interventi, e spero di poter ricevere qualche buon consiglio. Ciao a tutti, e buona serata.

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7 commenti

  1. 1
    Suzanne -

    Non si possono gestire i rapporti tra terzi, ti puoi solo occupare del tuo con la tua famiglia. Per il resto, non trovo il senso di una convivenza forzata e non gradita per giorni tra la tua ragazza e tua madre; sei tu che devi passare del tempo con i tuoi genitori, non la tua compagna!

  2. 2
    Rossella -

    Ciao,
    penso che le prime risposte andrebbero trovate nella natura, anche se l’uomo s’illuderebbe se arrivasse a considerarle definitive. Si rimanda il problema. Ecco tutto. Io riconosco di non avere il temperamento giusto per mettere alla prova la mia fede nella vita di coppia perché sono una persona sensibile. Forse troppo per gli anni che stiamo vivendo. In questi anni ho conosciuto un ragazzo che probabilmente avrà avuto gli stessi problemi nelle relazioni, ma i tempi erano tali che non ha avuto il coraggio di dirsi che avrebbe voluto sposare una donna benestante. La forza gli sarebbe venuta da quella presa di coscienza. Questa sua esigenza ha mortificato la sua autostima perché non è riuscito a razionalizzarla. In effetti non era quello che voleva razionalmente. Quando incontri un ragazzo con il suo carattere emergono le stesse problematiche. Oggi il surrogato della rendita patrimoniale, perché lui cerca proprio una donna che non fa niente dalla mattina alla sera, vedeste con abiti di marca e si dedica principalmente a sé stessa, con alle spalle un patrimonio, preferibilmente immobiliare, da mantenere (perché deve essere lui a provvedere alle spese della famiglia e quindi anche alle sue)…

  3. 3
    Rossella -

    …dicevo che il surrogato del patrimonio è la popolarità. I requisiti sopraelencati rendono la donna visibile. Ma non è cinismo il suo. Lui non conosce i sentimenti. Vive l’amore sponsale, ma non ha la fede per riconoscerlo e tende a vivere diviso tra desiderio e senso di colpa. E’ un uomo duro che si veste dei valori dell’illuminismo perché rifiuta l’immagine non idealizzata dell’uomo che non cerca Dio. Perché lui, e questo me lo ha dimostrato, non cerca Dio. E’ un amante e un guerriero. Di entrambe le immagini non riconosce il valore sacrale e mitico. Dal canto mio posso dire che nella mia ingenuità mi sarei potuta innamorare di lui solo se avesse incarnato il sogno, proprio per eludere la questione morale… perché le sue intenzioni sono fin troppo esplicite per riuscire ad inquadrarle in una vita ordinaria. Il secolarismo fa la sua parte. La fede circoscrive le esigenze che nascono dalla sensazione di non essersi realizzati. Il tormento dipende da quello e porta verso la continua ricerca di piaceri nuovi. Ma non si può pretendere la santità. Io avrei questo genere d’imbarazzo perché filtro la mancanza di consapevolezza e il vuoto.

  4. 4
    Sileno -

    Penso che la tua ragazza dovrebbe lasciarti visto che le imponi convivenze forzate con i tuoi parenti. Probabilmente rimane con te per soldi.

  5. 5
    Yog -

    Se cerchi di non litigare con nessuno, sei un nabbo di prima manica. La famiglia tua sorbitela tu, agli altri scassa i marroes perciò regolati. Intelligenti bauca, dicebant i latinorum.

  6. 6
    Cuore -

    Ma scusa, hai messo la mail per farli gestire a qualcun altro al posto tuo?

  7. 7
    Cuore -

    Mah, secondo me devi dire a tua madre che la tua ragazza da sola non la sopporta perciò o si adatta o quaglia altrove!

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