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Una domanda delicata: come gestire il desiderio sessuale?

di celi_lois

Ragazzi, vorrei chiedervi un altro parere importante, dopo la mia ultima lettera. Voi come gestite il desiderio sessuale? O meglio, come si dovrebbe gestire? C’è un modo per tenerlo a bada, per placarlo, quando il tuo corpo (evidentemente per riprodursi) si lascia completamente dominare da esso a volte per giorni dando il via a fantasie di ogni tipo?!

Io, da ragazzina, quando ci dovrebbe essere il confronto con l’intimità, purtroppo non ho avuto modo di imparare a controllarlo, era come non ci fosse: mi ero repressa così tanto a causa delle mie insicurezze (e anche di un’educazione stupida e molto moralizzatrice che mi aveva terrorizzata, assieme ad occasioni che effettivamente mancavano) che non mi sono mai capitate quelle cose belle e normali che dovrebbero capitare e che insegnano a conoscersi e certo, anche a controllare e a incanalare l’energia in modo più produttivo magari.

Mi è capitato poi molto tardi, dopo i 25 anni, quando ho cominciato ad accettarmi di più, che ho cominciato a sperimentare l’attrazione per gli uomini, ma anche solo il desiderio sessuale di per sé. A volte ci sono periodi che il mio corpo me lo chiede in modo molto violento. Mette molto in imbarazzo parlare di queste cose… Ma non capisco che mi sta succedendo. Mi sembra che tutti attorno a me ci abbiano già fatto i conti, a volte esponendosi troppo, altre facendo qualche brutta figura, etc, ma almeno durante l’adolescenza tutto sembra perdonabile, invece a 30 anni ci si trova solo a pagare un conto molto salato.

O meglio, un “buono” c’è, perché mi sento più conoscitrice di me stessa, mi sento “umana”, non mi sento sbagliata…anzi mi riconoscevo “strana” prima! Per cui anche negli errori io sto semplicemente affermando me stessa e la mia persona, e sono felice di non avere nessun problema né fisico né mentale ed essere attratta dagli uomini, solo che mi sto chiedendo per la prima volta in vita mia come io possa fare a non lasciarmi travolgere. E’ dura quella rara mattina, per me, svegliarmi in crisi profonda e non riuscire a risolvere nemmeno con la ma*sturb*azione, scegliere di rimanere nel letto a dormire per calmarmi, oppure uscire di casa ma avere la testa altrove e nn dare il massimo nello studio. Per non parlare di quando capita quella persona che con il suo aspetto e i suoi modi risveglia in noi chissà quale arcano…per adesso ho compreso che l’attrazione sessuale ha una sua logica e non è detto che quella persona possa fare per noi, anzi, però certo che dolore capirlo….forse io per come sono non avrei mai potuto accettarlo a 16 anni chissà…mi piacerebbe esser stata come tutte le altre ragazze che già si ponevano quesiti importanti sull’amore e sul compagno ideale…ragazze che hanno stretto mille volte la mano ad un ragazzo e gli sono tremate le ginocchia…a me sta capitando adesso a 30 anni e non so se sentirmi più stupida, più imbecille, più patetica, più “sfigata”, più senza speranze…ci sono stati mesi passati in cui non riuscivo a vedere o pensare oltre. Ma scherziamo? Se non sapessi che questo deriva dall’inesperienza e dall’ingenuità, mi prenoterei una seduta di lavoro nei campi perché la mia educazione mi impone di pensare che è mancanza di serietà nella donna. 

Sto leggendo ora tanti articoli ma nessuno dice mai chiaramente “io ho fatto così”, “io ho provato così”. Eppure ognuno deve avere il suo stratagemma, per forza.

Grazie a tutti quelli che vorranno darmi un consiglio!

 

L'autore ha condiviso 13 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore celi_lois.

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Categorie: - Me stesso - Riflessioni - Sesso

25 commenti

  • 1
    Rossella -

    Io penso che dovrebbe esistere almeno un’istituzione (ma direi anche più di una) illuminata da luci e colori irreali e attraversata da una prospettiva altrettanto innaturale capace di condurre il nostro pensiero verso il mistero della famiglia. “Mistero” che in una cultura laica diventa “enigma”. La metafisica è l’arte degli enigmi. In ogni civiltà ci deve essere qualcosa d’inesistente. La famiglia come la intendiamo noi (con le sue generazioni) non esiste in natura. Almeno io non ho mai letto di studi che fanno riferimento ai nonni o agli zii. La storia dell’arte presenta opere come La visita di Alberto Savino che parlano del bisogno di colmare quella sensazione di vuoto che da sola basta a sollevare enigmi destinati a rimanere irrisolti e quindi sopiti. In genere si risolvono durante l’adolescenza, ma l’adolescenza non ha limiti e confini. Le inibizioni sono una conquista quotidiana che dipende dall’umore di tuo padre, dal carattere di tua madre, dal clima che si respira nel palazzo e nel paese, ecc. Quando dipendono dai figli, dalla madre o dal carattere della moglie significa che viviamo in una società abbastanza libera. Infatti io, come donna, sono consapevole del fatto che se incontro un uomo che mi rispetta, un uomo che, per intenderci, non strumentalizza i miei punti deboli per avere un argomento da utilizzare contro di me in una discussione, devo ridimensionare il mio carattere per avere con lui un confronto onesto. Questo mi è sempre sembrato l’unico modo per muovere in lui dei sentimenti. Tendenzialmente l’uomo è portato a fare le cose in maniera molto meccanica. Anche un ragazzo sensibile che, all’apparenza, non ha bisogno di gratificazioni potrebbe perdere i sentimenti di marito e quindi l’entusiasmo, che è gioia. Quandosi confonde la passione (che magari è venuta meno) con il senso del dovere, da una parte ci sentiamo sollevati e dall’altra non ci sentiamo soddisfatti. Ci sentiamo sollevati per quello che dimostriamo a noi stessi, ma non ci basta.

  • 2
    suzanne -

    Celi_lois, mi è piaciuta molto la tua lettera, forse perché originale e scritta in modo divertente e tenero allo stesso tempo. Purtroppo o per fortuna abbiamo un corpo, e dobbiamo farci i conti, anche quando lo consideriamo “indegno” rispetto alla purezza della nostra mente. Innanzi tutto, questo tuo bisogno denota salute mentale e fisica, quindi rallegratene!
    A me succede soprattutto nelle fasi iniziali dell’innamoramento, quando ci perdiamo a fantasticare su una persona ma nulla è ancora accaduto. É una fase che mi piace, perché ti conduce in stati di totale estraniamento dal mondo. Perché tu la vivi male? Non ho capito se vorresti concretizzare le tue fantasie, oppure su ti senti in colpa perché le consideri “stupide”.

  • 3
    Golem -

    Celi-Lois, sei una delle tre o quattro donne davvero interessanti che credo di aver incontrato su questo forum da quando lo frequento.
    Mi hai ringraziato tu più volte ma questa volta lo faccio io.
    La tua lettera oltre ad essere deliziosa per quello che dice e per come lo dice, contiene il “seme” dei motivi che anni fa mi indussero ad approfondire certi aspetti della sessualità femminile, che spesso, per ragioni ipocritamente morali, non “vuole” accettare le richieste istintuali che riguardano il sesso per quelle che sono se non chiamandole amore. Finendo per cadere in una serie infinita di equivoci, che rischiano di non farglielo incontrare mai quello che varrebbe la pena di essere chiamato con quell’inflazionato nome.
    Non puoi controllare molto Celi, e neppure trattenerlo quel desiderio. La Natura ha le idee chiare su quello che vuole. Siamo noi che le fraintendiamo in troppi casi. Per quel che mi riguarda sei tra le persone più “sane” e lucide che abbia incontrato qui. E non mi sorprende che tu abbia difficoltà a trovare chi possa capirti.
    Mi sembra evidente che desideri un uomo, ma quello che vorrei per una giovane e intelligente donna come te, é uno di quei rari uomini che potesse capire la condizione che vivi, e che tu hai percepito così lucidamente da vederla nella sua vera luce, e in tutta la sua bellezza “naturale”, senza le frequenti giustificazioni che certe “dis-educazioni” impongono, e che tu hai già saputo intravedere, come ho letto nella tua lettera.
    Celi-Lois, per quello che ho potuto capire di te sino ad ora, tu sei sensibilmente “oltre” rispetto alla norma. Ma come succede frequentemente a persone con certe dotazioni e sensibilità – che forse non sono state “seguite” come meritavano quando era necessario- queste tendono a pensare di sé il contrario.

    Anticipandoti che per l’età potresti essere mia figlia, ti dico che se vivessi vicino Milano mi piacerebbe davvero parlare con te.
    Un sincero saluto.

  • 4
    Acquafantasy -

    Celi_lois, questa energia può essere incanalata nella fantasia. È’ vero che questa “distrae” dalle incombenze quotidiane (lavoro, studio, impegno) , ma è impossibile trattenerla. Si deve solo trovare il giusto equilibrio per modularla nella forma più adatta. Se sei sola, come mi pare di aver capito e non puoi sfogare questo desiderio nella realtà nell’immediato (se non in autonomia), puoi sempre coltivarlo serenamente a livello mentale ed imparare a cogliere,nei futuri incontri che farai, gli eventuali indizi che ti indichino che è arrivato il momento di condividerlo con qualcuno. Non cercare di reprimerlo o nasconderlo , ma vivilo “spontaneamente” e vedrai che la tua sensualità emergerà in tutto il suo splendore e che questa luce sarà un segnale visibile per coloro che , portatori del medesimi bisogno, si accorgeranno di te e abbasseranno le loro difese.

  • 5
    Angwhy -

    Istituzione illuminata dalle luci,MA BASTA propongo una colletta per mandarla da uno specialista non se ne puo piu di certe risposte ma dove vive sulla luna?

  • 6
    Golem -

    Non c’é bisogno. Pago io.

  • 7
    maria grazia -

    “Per non parlare di quando capita quella persona che con il suo aspetto e i suoi modi risveglia in noi chissà quale arcano…”

    già.. il problema sono quegli “arcani”. Devo ammettere che mi creano ancora oggi qualche difficoltà.

  • 8
    sublimesublimazione -

    Ok Gokem pero’ paghi in Natura.Dimmi dove mi aspetti. Arrivo. Occhio che sono carica.

  • 9
    Golem -

    Dovrai accontentarti. Sono vintage.
    Vicolo Lavandai (zona Navigli) Mercoledì 16. Dalle 14 alle 17. Prendere il numero e portare la tessera sanitaria.

  • 10
    Golem -

    Arcane. Mi ricorda una fidanzatina molto ammodo con la quale discettavo d’arte e di filosofia utilizzando termini aulici nonchè criptici per darmi un tono adeguato.

    Lei: “ma Golem, perchè dici questa parole arcane”

    Io: “Ar cane? Ma chi se l’incula er cane.”

  • 11
    Acquarmony -

    Chiedo scusa per la mia impulsività, ovviamente trattavasi di battuta di cattivo gusto, dato che una “rigurgitante moralismi” come me non oserebbe mai fare una simil proposta. (O meglio la farei si’, ma solo a chi so io … ” sono carica” come una luce di un faro che si accende esclusivamente per guidare uno ed uno solo specifico riluttante tenebroso marinaio smarritosi nella tempesta)..
    Angwhy, ammetto che in certi momenti ho la tendenza a scivolare nel melodramma. Ho di recente bruciato un quaderno dove avevo descritto le mie pene d’amore durante i primi anni dell’adolescenza. Questo perché ,a distanza di molti anni, mi apparivano assolutamente ridicole e prive di ogni logica terrestre.
    Il tono della mia esortazione a Celi non era volutamente mieloso : ci tenevo a comunicarle in modo sincero che l’autostima è’ importante e che senza di questa non può sperare che gli altri si accorgano di lei. Riconosco che il tono con cui mi “e’ uscita” questa esortazione risulta eccessivo e assai melodrammatico: sembra l’annuncio sbrodolante di un oracolo che decreta un prospero destino che illuminerà il mondo e salverà le genti.
    A posteriori, se fosse scritto sulla carta, finirebbe dritto insieme al quaderno nel camino. PS come sarebbe bello vivere sulla luna e generare le alte maree…

  • 12
    Angwhy -

    E finalmente arrivò quel giorno in cui anche a noi sarà concesso pagare in natura,orsu venite donzelle che ho assai troppe colpe da espiare

  • 13
    Golem -

    Falling water.
    Io invece ho trovato carina quella tua “uscita” impulsiva e non ci ho speculato neanche un pò, anzi tu, (come Celi, Sofia, MG) se passassi da Milano mi piacerebbe incontrarti, pure per un caffè, e così ti faccio conoscere anche Sally, perchè no. Non sono così mal messo come la mia ironica risposta farebbe intuire, se questo ha importanza. Chiacchierare con te è piacevole.
    Torno a ripeterti che amo la gente spontanea, anche brutale, ma vera, e ho la presunzione di capire quando questa lo è e non è coperta dai sette veli di Salomè che ne vorrebbero confondere i contorni.

    Detto ciò concludo il ragionamento iniziato sulla Chat ribadendo che non hai bisogno di giustificare il desiderio di M come un’attrazione solo intellettuale, per distinguerla in positivo da quella “brutalisticamente” sessuale, perché le due cose non sono distinte, neppure in tanti maschi “brutali” come me, per esempio. Cercare di ritrovarvi una “purezza” che si contrapponga ai pragmatici scopi della Natura, attraverso tutta la famosa epica romantica frutto di quella “cultura” sessuofobica di cui ho tanto parlato, è come voler dare peso al glutammato di sodio che esalta i sapori piuttosto che alla minestra che deve insaporire, e che alla fine e quella a cui stiamo pensando.
    Che tu abbia “fame” di M, ma ti viene “l’acquolina in bocca” per le sensazioni che ti immagini percorrerebbero il tuo palato nel caso lo “addentassi”, lo capirebbe chiunque. Che tu, per la “fame” che dimostri un questo momento, voglia immaginare forse un “minestrone” come un pranzo di nozze, è un fatto che però non ha niente a che fare col menù che ti immagini, ma solo col tuo “stomaco” vuoto da troppo tempo. Penso che questo tu lo abbia capito no?
    See you in Milan. Have a nice day.

  • 14
    Acquolina -

    Mi spiace Golem, ma se c’è una cosa che mi innervosisce è proprio prendere il numero ed aspettare il mio turno. Sono assai impaziente. Pero’ mi piacerebbe molto conoscere Sally, visto tutto quello che ci accomuna(va). Peccato che mercoledì io debba lavorare.
    Comunque anch’io non sono messa poi così male, magari stasera anziché starmene in camera a fare psicoanalisi sul forum, meglio se scendo giù a sfogarmi un po’ con il mio Amore reale.
    Resta il fatto che con questa metafora dell’alimentazione mi è’ venuta una FAME pazzesca…( per cui per questo commento usero’ il nick ” Acquolina , molto azzeccato).
    Questa mattina ne ho approfittato di una rara giornata di ferie per farmi una passeggiata in centro. Essendo che so che M. lavora lì’ nei dintorni (anche se non so esattamente dove e non voglio saperlo) ho sperato di incontrarlo, beandomi nelle mie solite fantasie alate, mentre camminavo per strada con aria sognante. Dopo un po’ ,però, il pensiero che questa evenienza potesse realizzarsi, mi ha terrorizzata: ero talmente tesa e suggestionata che se mi fossi veramente imbattuta in Lui, in quel momento, avrei rischiato seriamente un infarto. Così’ sono tornata per terra rientrando velocemente verso casa.
    Il glutammato ha la sua importanza nel minestrone che altrimenti sarebbe un po’ insipido. Continuo dopo sulla chat perche’ anche l’immagine del pilota appassionato che fa evoluzioni in cielo lasciandosi trasportare dalla canzone mi si addice molto in questi momenti.

  • 15
    Golem -

    Idrolitina.
    Devo incontrare il medico mercoledì in quella fascia oraria, sai che gioia. Routine. Niente di che.
    Comunque sei solo piena di vita. Quello é il tuo “bel” problema.
    Sally ti piacerebbe. È una caciarona come te.
    Non so chi ha scritto che l’amore dovrebbe avere le stesse dinamiche dell’amicizia. Ecco, io e lei, tra le altre cose, siamo i migliori amici l’uno dell’altra. Ma davvero però. Di stare insieme non ci annoiamo mai. Neanche “orizzontali”.
    Stasera risotto col radicchio, fatto da me, con un novello italiano nel calice.

    (Teh, guarda. Mi ha appena portato un antipastino: una mini piadina bella calda con prosciutto e formaggio. Vedi che soggetto?)

  • 16
    celi_lois -

    Suzanne,
    il mio problema, e mi scuso per non averlo espresso con più chiarezza, è precisamente di sentire un forte desiderio che mi fa piombare in mente fantasie molto forti nei momenti e nei periodi meno opportuni. Periodi in cui sono anche più disposta a guardare gli uomini che poi mi piacciono con occhi diversi. Poi, forse perché è l’istinto sessuale stesso a ridurci così, mi viene nella mente sempre che a queste persone potrei piacere e potrebbero piacermi anche a livello umano e lì scattano non solo le fantasie ma anche gli istinti ad avvicinarmi, che sono estremamente dannosi e pericolosi.

    Perché io sono fidanzata, questo è il punto.
    Tra me e lui ci sono cose molto importanti, ma il sesso manca da più di un anno e per via degli impegni di studio e di lavoro siamo fisicamente distanti, irraggiungibili se non per poche e brevi volte. Quando poi ci vediamo non scatta niente da quel versante perchè nel mentre che ci parliamo e aggiorniamo e pensiamo a fare qualcosa di bello assieme poi ci dobbiamo pure riposare. Non riusciamo a fare a meno uno dell’altro umanamente e affettivamente, e ci diciamo che la mancanza di sesso sta derivando solo dal particolare periodo di stress ma in fondo non ci desideriamo, è vero, non è nemmeno la noia della coppia, è proprio come se non ci piacessimo più fisicamente. Va bè comunque sono cose personali difficili da spiegare e che nn so se voglio condividere qui.

    Dopo scrivo per rispondere agli altri gentili pareri che mi avete lasciato!

  • 17
    maria grazia -

    Golem se passo per Milano volentieri!!! 🙂

  • 18
    celi_lois -

    Golem,
    ti ringrazio di questa attestazione di stima (io la colgo così), ma non mi ritrovo affatto nella persona che ritrai e che supponi, quella con una sensibilità al di sopra della media, anzi. Dovrei essere profondamente sveglia e dotata di buon senso e invece per la maggior parte della vita non ho mostrato nessuna qualità, mi sono chiusa nella contemplazione del niente piuttosto. Risalendo alla mia infanzia potrei riscontrare molti difetti forse nella mia educazione ma anche la mia capacità di “spingere” e di costruire è stata nulla, per cui mea culpa. Le persone sensibili sono spesso terremoti di intelligenza, non di nichilismo. Per fortuna adesso sto rivedendo tantissimo quello che comunque ho saputo fare, le mie difficoltà, certo gli aiuti giusti che non ho avuto, le cose che desideravo fare e che per qualche motivo non sono riuscita a fare, e come ho elaborato le delusioni che lungo il tragitto – mai intrapreso davvero – mi hanno toccata.

    Questo lavoro mi sta facendo molto bene, sto facendo grossa pulizia, mi vedo e sento migliorata, e mi accetto, anche se dovessi alla fine capire di non poter essere brillante come alcune valide persone che conosco, so che almeno posso vivere la mia vita con serietà facendo il meglio possibile. Tutti desideriamo una grande mente, tanta resilienza, magari un aspetto fisico che attrae: questi sono gli ingredienti che permettono a tanti giovanissimi di poter vivere come sono e come desiderano attraverso il raggiungimento di ottime posizioni ma in fondo, in fondo, non può essere così per tutti ed una persona mediocre può ugualmente essere rispettabile se “seria” e coerente con sé stessa, almeno molto più di centinaia di facce di gomma finte con loro stesse e con gli altri.
    Da qui i “campioni della specie carismatici” che spesso ammiro ed è solo una perdita di tempo, è stato tempo che non ho dedicato a me stessa e infatti non mi conosco.

  • 19
    celi_lois -

    @golem Tornando all’oggetto in questione, comincio a pensare anche io che non si possa controllare “la voglia”, però sto realizzando che alcune pessime esperienze insegnano tantissimo, e forse è semplicemente così che deve andare. Uno impara a controllarsi se ha dei problemi e fa una seria maturazione su sé stesso, magari imparando a prendersi un po’ in giro e soffrendo seriamente per la perdita di tempo che un eccessivo fantasticare può produrre.
    Certo la fantasia è fondamentale ma noi donne tendiamo sempre – secondo me – a illuderci di un legame anche mentale e affettivo con l’altro, quindi bisogna saper trattare anche l’attrazione con molta attenzione.

  • 20
    suzanne -

    Celi_lois allora la situazione si complica. Alla tua età non ti sembra una grande rinuncia vivere una relazione come la tua? Capisco benissimo che ci possano essere collanti di altro genere, ma temo che, se si presentasse un’occasione reale di prendimento, anche solo fisico, probabilmente avrebbe la meglio.
    Prova a ripensare alla tua storia e valutare se ne vale davvero la pena. Solo tu lo puoi sapere perché ogni coppia si basa su dinamiche incomprensibili a chi ne è al di fuori.

  • 21
    Golem -

    Celi-lois. Se rileggessi la tua lettera con gli occhi di un altro leggeresti di una persona che non si piace, ma che paradossalmente ha la capacità analitica – non frequente – di intravedere lucidamente gli aspetti che ne condizionano l’autostima, cosa che però non coincide con la definizione di “mediocritá” che destina a sé stessa.

    Ho la sensazione che quella visione che hai della tua persona arrivi da “lontano”, come credo di aver accennato in un post precedente, e sembra il risultato di chi non sia stata seguita e valorizzata nei momenti in cui serviva ricevere le prime indicazioni del valore di noi stessi dalle persone che per noi rappresentano già IL valore. Non so, azzardo questa possibilità pur sapendo che vi sono più rare caratteristiche innate che conducono a “vedersi” in un certo modo. Ma quel “vedere” il meglio degli altri e il peggio di sé mi appare più un condizionamento di natura psicologica indotta che non costituzionale.
    Quand’anche fosse come ipotizzo, resta il fatto che oggi non avrebbe più nessuna importanza, e se non siamo potuti essere stati i bambini che meritavamo di essere – perché non dipendeva da noi – essere i migliori adulti possibili, quello sì, quello dipende da noi. Se non ci è stato possibile diventare chi “siamo”, dobbiamo tentare di farlo da soli. Ed è possibile naturalmente, senza bisogno di utilizzare parametri “esterni ” , che diventa il mezzo più facile di giudicare il successo da parte di ancora non si conosce.

    Non é vero che la “sensibilitá” e l’intelligenza corrispondano necessariamente all’atteggiamento che credi di vedere osservando gli altri. Non immagini quante “recite” si celino dietro certe “apparenze”.
    Il successo dipende solo dal CORAGGIO di “mettersi” in gioco per un obiettivo, imparare strada facendo dagli errori per aggiustare il percorso, e trovare la forza di cambiare quando si “capisce” di aver imboccato una strada che non è la nostra…
    >>>

  • 22
    Golem -

    >>>
    … che è quello che mi pare stia accadendo in te se stai mettendo sul “tavolo” tutto quello che hai dentro per osservarlo nella giusta luce e trarne le conseguenze.
    Anche il “realismo” con il quale parli della tua relazione “sentimentale” mette in evidenza il bisogno di cambiamento. Ma è molto Celi, moltissimo, credimi, è un segno di coraggio che è più raro di quello che pensi. Lo dico perché anche solo in questo luogo “inesistente” ho intravisto decine di persone che avrebbero più ragioni di te di preoccuparsi, che invece di trovare il coraggio di cambiare “strada” hanno cambiato il “nome” della strada, illudendosi di aver risolto il problema. È un modo umanamente comprensibile di cercare di non soffrire. È il massimo dell’autoindulgenza di chi non ha né la capacità né la forza di “provarci”.
    Non mi pare che tu sia in queste condizioni, ma lo fai con un atteggiamento critico completamente opposto all’autoindulgenza, ed è l’unica cosa che può rallentare il “passaggio” alla condizione di autodeterminazione che stai intraprendendo.

    Ma c’è una cosa molto importante che vedo in te, ed è la capacità di leggere le istanze di natura sessuale che ti turbano nella loro “bruta” verità, senza vestirle di quel romanticismo “necessario” a far tornare i conti di una cultura antifemminile e sessuofobica che ha voluto vedere la donna come un essere umano lontano dall’erotismo, quello sì necessario al mantenimento del proprio equilibrio psico-fisico. A prescindere dall’amore, che è un passo successivo e “INDIPENDENTE” da quei bisogni. Che corroborano un rapporto ma non possono MAI bastare a sostenerlo per sempre, soprattutto quando un’attrazione fisica che risponde a scopi ben precisi di cui noi spesso siamo solo strumenti, è scambiata per sentimento.
    Quando avrai finito di rileggere anche quella pagina della tua vita con quell’uomo che frequenti la volterai. e potrai cambiare “libro” se vorrai.
    Ciao

  • 23
    rossana -

    Celi_lois,
    “in fondo non ci desideriamo, è vero, non è nemmeno la noia della coppia, è proprio come se non ci piacessimo più fisicamente.” – questa affermazione spiega molto più di tante parole alcuni tuoi precedenti post. e, secondo me, qui sta il nucleo centrale della tua problematica di scarsa propensione al proseguire nella costruzione del futuro con grinta e serietà.

  • 24
    Vic -

    Celi-Lois
    E’ fondamentale desiderare la persona con cui stiamo,
    sennò prima o poi prenderemo un’altra strada.
    Il desiderio sessuale nelle donne, come negli uomini
    è una cosa sana e naturale.
    Purtroppo un’educazione repressiva dell’infanzia e della giovinezza ha creato dei
    problemi a diverse donne e in misura minore ad
    alcuni uomini.
    quindi chiediti: Questa persona mi piace?
    La desidero?
    Le fantasie sono piacevoli anche se a volte sono un pò morbose , ma accanto a queste
    bisogna creare una realtà.
    Ci sono uomini vai bene come sei, per cui
    mantieni la tua autostima.

  • 25
    celi_lois -

    Non so, Golem, non so.
    Però penso di dover impostare in me una modalità più buona e comprensiva verso me stessa, altrimenti dovrò pensare che mi faccio sabotaggio semplicemente perché non voglio cambiare.

    cit.: “Il successo dipende solo dal CORAGGIO di “mettersi” in gioco per un obiettivo, imparare strada facendo dagli errori per aggiustare il percorso, e trovare la forza di cambiare quando si “capisce” di aver imboccato una strada che non è la nostra…”

    Sono veramente d’accordo. A me è sempre piaciuto mettere il pilota automatico, ma è solo un modo per prendere le cose meno seriamente, per non mettermi in gioco, e non rimanere nemmeno delusa.

    Riguardo alla mia relazione, c’è una vera voglia di stare assieme, c’è una vera voglia dell’altro, ci sono bei punti in comune, una bella capacità di parlare…entrambi diciamo di aver trovato raramente qualcuno con cui parlare e comprenderci tanto bene. Siamo organizzati e affini in tante cose. Lui poi è una persona meravigliosa. Mi ha fatto capire moltissime cose e mi ha aiutato a maturare su tanto. E’ la persona più importante della mia vita. Capisco quello che notate e lo penso pure io, la sessualità è troppo importante altrimenti si è solo amici molto affini.
    Io e lui la pensiamo allo stesso modo anche su questo ma tra problematiche e cose varie stiamo cercando di risolvere un poco alla volta tutto. Parleremo e affronteremo anche questo. Non so cosa ne verrà fuori ma penso che saremo abbastanza adulti e maturi da accettarlo.

    Scusatemi se non ho scritto un commento attento e significativo ma stasera non gira proprio. Domani rileggo i vostri preziosissimi consigli perchè ce ne sono tanti che voglio conservare e rileggere, a partire dai tuoi Golem, lo sai ormai.

    Grazie a tutti voi!

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