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Basta piagnistei! Il lavoro non è un diritto, è un mercato!

di white knight

Riferimento alla lettera: Questo vale per i dipendenti che lamentano sempre di non veder adeguatamente riconosciuta la propria professionalità dai datori di lavoro. Vale anche per i disoccupati che nessuno vuole perchè troppo poco (o, paradossalmente, troppo) skillati. E vale anche per i datori di lavoro che lamentano di non trovare gente cha...
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Categorie: - Lavoro

173 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  • 101
    Trader -

    -seguito del commento 99 –
    Anche a me sono successe le stesse situazioni con le obbligazioni di aziende insolventi. Ho investito in strumenti derivati credit linked con sottostante obbligazioni di aziende come Peugeot, Air France KLM, ecc. Una di queste ciofeche è diventata insolvente, come il tuo conduttore che non aveva i soldi per pagare l’affitto. Persi un ottavo sul valore nominale e un ottavo degli interessi futuri pattuiti da contratto, ma per fortuna avevo comprato lo strumento ad un prezzo inferiore al nominale. Sono chiamati “eventi di credito”, per noi sono perdite di denaro.

  • 102
    Golem -

    Trad, più che la cultura del riciclo mi è insopportabile lo spreco. Quell’automobile non mi ha dato mai un problema in 16 anni di servizio, e, ripeto, l’avrei tenuta se a Milano non fosse vietata da ottobre. Morale, ho cacciato 20mila euro per comprarne un’altra, una Kadjar euro 6, che è un macchinone da 140 HP, con tanti di quegli accessori e sistemi di controllo che mi è più facile pilotare un aereo che conoscerli bene e sfruttarli tutti. Io le compro da mio cugino, che è direttore vendite dell’usato di una nota marca di autonoleggio, quindi risparmio un sacco di soldi, e fa tutto lui. Nel senso che gli dico che mi serve una macchina e la sceglie per me. Non mi preoccupo neanche del modello e del colore, anche se questa è di un bel blu notte, macchisenefrega. Questa ha un anno e 27mila chilometri ma sembra uscita ieri dal concessionario, bene così. Adesso aspetto che vengano a prendersi l’altra almeno sarà utile qualcuno che ne ha bisogno.
    L’appartamento non lo affitterrò più a nessuno per lunghi periodi. Guadagno di più così. Mi è bastata l’esperienza.

  • 103
    maria grazia -

    White, in passato un operaio poteva comprarsi una casa e riuscire a mantenere tutta la famiglia. Oggi riesce a malapena a campare da solo. È chiaro che qualcosa è andato storto.

    Non lasciarti ingannare da quello che vedi in superficie, molti per le loro compere e vacanze vengono sovvenzionati dalle famiglie di origine. E ci sono anche coppie di coniugi che convivono con i loro genitori perché non potrebbero permettersi di stare da soli.

    Il telefonino e il PC sono diventati oggetti di uso comune e quindi ormai ce li hanno tutti anche chi non sguazza nell’ oro, ma la società si è complessivamente impoverita.

  • 104
    maria grazia -

    Trader no, non è per paura di un arresto che ho evitato, ci sono dei modi per non farsi beccare. Semplicemente, mi sono resa conto che il furto non è nella mia etica, anche perché nella vita l’ho subito so come ci si sente e non voglio farlo vivere ad altri.

    Era evidente che stessi facendo attività fisica ma il verbale me l’hanno fatto lo stesso. Ma già sapevo che non lo avrei mai pagato perché si tratta di sanzioni illegittime che vanno contro la Costituzione.

    Per quelle scuse mi sa che aspetterai in eterno.

  • 105
    Trader -

    Golem, è lodevole la tua antipatia contro lo spreco. Credo che sia uno dei mali peggiori. Nemmeno io sopporto buttare via la roba che funziona ancora. Non mi perdoni quando dimentico del cibo in frigo e questo va a male. Non lascio scorrere l’acqua per niente, chiudo il rubinetto dell’acqua quando mi spazzolo i denti. Vabbè, credo che l’acqua che non usiamo si sprechi lo stesso, perché comunque scorre via verso il mare se non finisce nell’acquedotto, ma è giusto avere una mentalità contro lo spreco. La Terra non ha una sostenibilità infinita.
    La gente non lo capisce.

    White, come disse il sindacalista padre di Bud Fox:”La differenza con l’antico Egitto è che i faraoni non permettevano l’esistenza dei sindacati”.
    Certo, chi ha il contratto a tempo indeterminato non sta malaccio. La nostra Streghetta guadagna soldi a palate per lavorare pochissimo. Lei ha trovato l’America. Ma i precari non fanno la bella vita.
    Siamo una società relativamente ricca, che si può permettere di mantenere una parte della popolazione. Ma quanto durerà?

  • 106
    Trader -

    All’orizzonte si profila la minaccia del cambiamento degli equilibri mondiali.
    Russia, Cina minacciano la nostra economia, il nostro benessere. Restiamo uniti. Uniti siamo più forti.

  • 107
    Golem -

    Non c’è scampo Trader, ormai la logica consumistica è sempre più pervasiva nelle nostre vite, e anche cercando di stare attenti si finisce per parteciparvi. La macchina che ho preso ha talmente tante complicazioni, anche solo rispetto alla precedente, che se si guasta qualcosa devo farmi il segno della croce quando la dovessi portare dal meccanico. Con le mie prime automobili mi facevo da me le manutenzioni, cambiavo anche le pastiglie dei freni, oggi è impossibile anche per un meccanico normale. Io poi che non ho nessuna passione per le automobili m’incazzo anche per quello, perché dell’auto ne farei volentieri a meno. Quindi per me i soldi per la macchina sono soldi buttati.
    Ho una moto del 70, che è un gioiello di meccanica sulla quale ci metto le mani facilmente, per non parlare della Vespa 150 dell’81, che va sempre, e con quella giro in cittá, anche d’inverno. Niente, tra non molto saranno fuori gioco qui a Milano.
    Questa città ha tante qualità, ma ormai sta diventando possibile solo per i ricchissimi. Non è detto che un giorno non la cambi. La città.

  • 108
    Golem -

    Pure dei meridionali? Ma lo sai che anche tu, o abelinato, sei meridionale di qualcuno? No? Bè, sappilo, o sallo. Scegli.

  • 109
    maria grazia -

    Golem purtroppo il mondo degli affitti è diventato una giungla, le nostre italiche leggi non tutelano i proprietari e al momento l’unico modo per difendersi è quello di evitare le affittanze lunghe appunto. È vergognoso, perché chi desidera investire in un immobile per metterlo a reddito avrebbe diritto di farlo in tutta tranquillità, ma questa purtroppo è la situazione, e credo che il valore commerciale degli immobili sia nel complesso calato anche per questo motivo. Oltre al fattore tasse che dobbiamo immotivatamente pagare sulla casa.

    Ma qui si continua a scrivere che l’Italia è il paese dei sogni. Ci restasse chi lo decanta.

    Io farò di tutto per andarmene.

  • 110
    Suzanne -

    Trader, ma il tuo passatempo primario nella vita è provocare gli altri come un ragazzetto adolescente? Maronn come sei messo male, addirittura peggio di quanto immaginassi. Certamente, guadagno soldi a palate, ho un sacco di tempo libero per godermi la vita e viaggio alla facciazza tua! Rosicare fa male alla salute, è meglio se t’mbriachi un pochino e fai qualcosa che equivalga a vivere, al posto di stramazzare le palle qua sopra in continuazione… Sei contento adesso che ti ho assecondato? Ho fatto la mia opera di bene quotidiana.
    Piuttosto che trascorrere cinque minuti in tua presenza, uno preferirebbe farsi assumere come pulitore di fogne in India: meglio la compagnia delle pantegane malate di sicuro!!

  • 111
    maria grazia -

    Per ritornare in tema, riporto questo caso che mi sembra emblematico della situazione italiana:

    https://amp.quicomo.it/attualita/Como-centro-lavoro-commessa-Cristina-testimonianza-.html

    Il fenomeno dello sfruttamento sul lavoro è endemico, trasversale. Contrariamente a quanto diceva White Knight, non ci sono settori più esposti di altri da questo punto di vista.

    Vi sono condizioni schiavizzanti nell’ agricoltura, nella ristorazione, in ambito industriale, commerciale e impiegatizio.

  • 112
    Trader -

    Maria Grazia, pizzicata!
    È evidente che eri tu che qua scrivesti con il nickname Elena, dicendo di essere stata sanzionata. Suzanne disse che era evidente che Elena eri tu, ma tu negasti!
    Se non mi chiedi scusa per le corbellerie che mi hai scritto, almeno chiedi scusa a Suzanne e a tutti gli utenti di LaD che quella volta che sono stati presi in giro da te.

    MG, il verbale non l’hai mai pagato perché in Italia funziona così. Se ti sanzionano, basta non pagare e non ritirare le raccomandate di sollecito, finché la sanzione va in prescrizione. E mi ricollego con il discorso che stiamo facendo sul lavoro. L’Italia è il paese dei furbetti dove la gente più che competenze lavorative, sa fregare lo Stato e il prossimo molto bene. Non si pagano le tasse, né le sanzioni e ci si giustifica dicendo che se il paese va a rotoli la colpa è dello statale che ha fatto una pausa caffè invece di immolarsi per il paese lavorando per tutti quelli che stanno a casa con il reddito di cittadinanza. Bisognerebbe avere maggior senso civico, MG. Tu per prima

  • 113
    Golem -

    A Milano per quanto riguarda le abitazioni non diminuisce niente MG, solo durante la crisi Lemahn Brothers del 2008/9 ci fu una flessione dei valori immobiliari, o meglio, una stagnazione. E fu in quel momento, nel ’10 per la precisione, che riuscii ad acquistare in zona Navigli un bel bilocale con sottotetto da ristrutturare, per mia figlia. Oggi mi sarebbe quasi impossibile perché il valore in una dozzina di anni è raddoppiato, arrivando facilmente a superare i 5mila euro al metro quadrato. E se poi aggiungiamo la sistemazione fatta col 110% del palazzo intero -che essendo del 1924 ha un fascino quasi parigino- pure più di 5mila. Ma i 10/15mila non sono una rarità sul nuovo e non solo, e gli affitti si adeguano di conseguenza, con la soglia psicologica dei 1000 euro per un bilocale già superata in semiperiferia.
    Chi può permettersi questi costi? Sempre meno “common people”, e il rischio di una gentrificazione “ghettizzante” si sta facendo concreto, e questo urbanisticamente non è mai un bene per una città di tradizione “sociale” come si picca di essere Milano.

  • 114
    maria grazia -

    Trader hahahaha come se fossi stata l’ unica a prendermi la multa in quel periodo 😂😂 Suzanne pensa che dietro a chiunque la contesti ci sia io in realtà, ma stavolta concordo con lei: fatti una vita vera!

    Io pago volentieri le tasse giuste e motivate, non le minkiate inventate solo per vessare la gente.

  • 115
    Trader -

    MG, su LaD quante sono le utenti (quindi togliendo gli uomini), sanzionate in una circostanza precisa (mentre giravano in bici), che fanno i tuoi stessi identici discorsi? Troppe combinazioni tutte insieme, che ne dici, eh, Elena?
    E non dire che non hai confermato di essere in bici. Te l’ho ripetuto due volte, se non eri in bici me lo avresti detto.
    “concordo con lei: fatti una vita vera!”
    Ha parlato quella che ha aperto un sito per sparlare di noi.

    Streghetta, ricorda sempre che non sono io che provoco, io rispondo alle provocazioni. Anche alle tue.
    A proposito, sapete che i docenti hanno una tessera per spendere cinquecento Euro all’anno in cultura, cioè libri, teatro. Ve lo aveva detto Suzanne?

    L’Italia è messa male, ma possiamo fare qualcosa per cambiarla. Elena e Streghetta. Due donne che salveranno l’Italia. Che coppia!

  • 116
    maria grazia -

    Io Golem so che c’è anche molta speculazione da parte degli investitori immobiliari, e ciò non sarebbe possibile se nelle compravendite i proprietari venditori non accettassero di abbassare il prezzo, o se molte case non finissero all’ asta. Bisognerebbe quindi capire se i prezzi indicati negli annunci di vendita degli immobili ( il più delle volte gonfiati ) sono effettivamente quelli con cui si va a rogito, cosa di cui dubito fortemente.

  • 117
    Golem -

    Mah, la speculazione è automatica MG. Quando un bene è relativamente limitato, ma molto richiesto, i prezzi si alzano, è il mercato.
    Io ho tirato i remi in barca professionalmente, ma ogni tanto vengo chiamato in causa da ex “clienti” o da amici che devono acquistare casa. Qualche mese fa uno di questi, un imprenditore per cui ho fatto diverse consulenze, mi ha chiamato per valutare l’acquisto di un ex laboratorio di falegnameria in centrissimo; un enorme locale soppalcato in una dimora storica milanese: casa Ailati, in via Santa Maria Fulcorina. 275 metri quadri a…5mila euro/mq. Un affare credeva lui. Ma non lo era, perché era un antro al piano terra senza servizi nè impianti, e in categoria C1, con nessuna possibilità di trasformazione civile mancando il rapporto aeroilluminate. Forse si potevano fare uffici, ma a naso avrebbe dovuto spendere altri 5mila al mq per renderlo utilizzabile. Ma l’area è senza parcheggi, neanche interni, e non puoi fare uffici prestigiosi per andarci in motorino.》

  • 118
    Golem -

    》Poi, due amici, entrambi avvocati, devono comprare. Uno dopo diversi sopralluoghi con me sceglie un bilocale in zona Porta Genova, semi centro, in una casa civile degli anni 70. 52 mq commerciali, cioè con i muri, che prendono il 10% della superficie: 300mila euro. Un altro, casa nuova in periferia Nord, tre locali 325 mila, 75 metri commerciali. Sono cifre notevoli, e soprattutto in crescita. Ormai sotto i 5mila/mq a Milano non trovi niente di decente, a meno che non sia da ristrutturare; ma devi farlo, e chi lo fa se devi pagare quel costo? Chi ha già i soldi e poi li rivende.
    Io per un po’ l’ho fatto, ma anni fa, comprando alle aste, per relativamente poco, catapecchie senza speranza che trasformavo piacevolmente, ma non avevo l’architetto da pagare, e il ricavo finale era infatti circa il 10,12%, supperggiù la parcella del professionista. Insomma, il mattone costa e rende, ma devi avere qualche benefit in partenza per farci un profitto, e il mio era il mestiere.
    Sennò vai a Gorgonzola a abitare, e ti sciroppi un’ora di mezzi per andare al lavoro, vivendo in provincia.

  • 119
    Suzanne -

    Streghetta mi piace e un po’ mi si addice pure. Già, al sud insegnanti sono riusciti a comprarsi frigoriferi ed elettrodomestici con il buono docenti (grazie a negozianti conniventi) , io mi sono limitata ai libri e ai corsi di formazione quantomeno. Gli anni scorsi anche fantastici abbonamenti a teatro, che spero di poter rifare presto. La cultura è vita.

  • 120
    maria grazia -

    E perché mai avrei aperto un sito personale quando avrei potuto tranquillamente usare dei fake?

    Ai POSTERS l’ardua sentenza.

  • 121
    Trader -

    Ma che dici, Elena… Ehm… Maria Grazia. E’ ovvio che un venditore propone un prezzo un po’ più alto di quello che pensa di realizzare. Infatti è inutile scrivere negli annunci “prezzo trattabile”, tutti i prezzi sono trattabili. La contrattazione sul prezzo è ovvia, è difficile che un compratore accetti senza provare a buttare giù qualcosa del prezzo. Ma questa non è speculazione, è la dinamica normale di ogni compravendita. Se non c’è incontro tra domanda e offerta, bisogna adeguare il prezzo.

    Golem, quando stavo a Milano mi dovetti adattare ad abitare con altre persone. Da solo avrei speso tutto lo stipendio per pagare l’affitto di un monolocale. Anche a Venezia gli affitti erano improponibili. A Mestre costava di meno, ma pur sempre alti. Bisognava cercare verso TV per avere un affitto accessibile.
    Nel 2008 in Italia i prezzi degli immobili tenevano nonostante in USA già da un anno era esplosa la crisi dei mutui subprime, ma da lì a poco calarono anche da noi. Poi con

  • 122
    Trader -

    l’introduzione dell’IMU di Monti nel 2012 e in generale con la crisi del debito sovrano europeo, che ha creato problemi economici e disoccupazione, il mercato immobiliare entrò in crisi. Mi ricordo che su un cancello di un comprensorio di condomini non c’era più spazio per affiggere cartelli “VENDESI”. Su ogni portone c’erano uno o più di cartelli “VENDESI”. Che tempi, Golem.
    Golem, hai fatto dei buoni affari con gli immobili. Mi ricordo che avevi già menzionato l’appartamento che avevi comprato per tua figlia.

  • 123
    Trader -

    “E perché mai avrei aperto un sito personale quando avrei potuto tranquillamente usare dei fake?”

    E perché mai stai scrivendo su LaD se puoi usare il tuo sito personale?
    Perché sul tuo sito non ti fila nessuno.

  • 124
    Golem -

    Trad, quello di mia figlia fu davvero un colpo di fortuna, che tra l’altro trovò lei dopo che assieme ne avevamo visti diversi che non ci soddisfacevano. 45 mq, vicino casa nostra, su due livelli con sottotetto spiovente, e soprattutto a un ottimo prezzo. Ristrutturato è venuto un gioiellino, anche perchè io amo lavorare sugli ambienti piccoli, dove sfrutto ogni centimetro nel modo migliore possibile. Ma quel sottotetto a mansarda, dove ho fatto la zona letto, coi lucernari che guardano il cielo e “suonano” con la pioggia, devo ammettere che gliel’ho invidiato. L’avessi avuto io alla sua età, sarei stato un bravo ragazzo e poi un uomo mite, invece di una canaglia quale sono.
    Per quelli che ho preso alle aste devo ringraziare la bravura e l’onestà di un impresetta di due fratelli calabresi milanesizzati. Bravi ragazzi, pazienti e lavoratori come pochi. Infatti non resistendo a Milano se ne sono tornati al sud, e forse per questo motivo ho smesso di frequentare le aste: non mi fidavo di nessun altro.
    Ci mandiamo sempre i saluti nelle ricorrenze festive.

  • 125
    maria grazia -

    Come sempre il nostro brokerman de noiartri non ha capito un cacchio!

    Io parlavo più che altro di trading immobiliare ( argomento legato anche alla finanza e che tu dovresti conoscere ). In questo campo i prezzi di rivendita possono scendere anche del 40/50% rispetto a quelli proposti in pubblicità o nei prospetti di valutazione commerciale al metro quadro. E poi c’e’ il discorso aste.

  • 126
    Trader -

    MG-Elena, io guadagno soldi analizzando i mercati finanziari, quindi direi che conosco la finanza e capisco molto bene le cose. Sei tu a scrivere in maniera scorretta.
    Nel precedente commento hai scritto “annunci di vendita”. Un annuncio di vendita è quello che chiunque debba vedere casa può pubblicare sul giornale. Ebbene, chiunque voglia vendere qualunque cosa proporrà un prezzo superiore a quello che è disposto a vendere e viceversa il compratore.
    Non è chiaro cosa dici nel commento 116: “(la speculazione immobiliare) non sarebbe possibile se nelle compravendite i proprietari venditori non accettassero di abbassare il prezzo, o se molte case non finissero all’ asta”.
    In altre parole, dici che le case costano molto perché vengono vendute a basso costo. È senza senso, ma che dici?! Le case finite all’asta aumentano l’offerta di immobili, quindi le aste contribuiscono ad abbassare il prezzo delle case, non ad aumentarlo (tuttavia questo contributo è trascurabile,

  • 127
    Trader -

    non ci sono così tante case all’asta da influire il mercato in generale).
    Perché poi una perizia valuterebbe un appartamento il doppio del prezzo di mercato?

    Ora sto guardando le pnc (posizioni nette corte) principali. Su Industrie De Nora ci sono due posizioni corte per un 11,49 del flottante, su Iveco group n.v. una posizione corta 0,93% del flottante… Anche questa è speculazione. E tu non sai di cosa stia parlando. Sarai brava ad hackerare siti, ma non te ne intendi di speculazione.

  • 128
    white knight -

    MG nr.111: e grazie al ca**o, mi vai a citare 2-3 casi specifici riportati dalla stampa di Como… se ora inizio a citarti i casi opposti (dove invece sono i lavoratori ad avanzare pretese assurde) finisce nella solita gara di citazionismo…
    Inoltre mi fa sorridere il tuo discorso al commento 103 dove sembra che la “povera” gente sia costretta a togliersi gli sfizi indebitandosi o gravando sulle famiglie di origine,LOOOOL!!!

  • 129
    white knight -

    Trader Nr. 105: paragonare il sistema economico attuale all’Antico Egitto equivale a paragonare il governo Meloni al ventennio fascista: roba che solo i pidioti fanno.
    Quanto al precariato… l’alternativa è la disoccupazione. L’esistenza dei contratti a tempo determinato non va vista come il fumo negli occhi, quanto come un’occasione di occupazione in più che fa comodo sia ai lavoratori (che altrimenti starebbero a casa a farsi sussidiare) che alle imprese (le quali hanno così la possibilità di avvalersi di collaborazioni stagionali e/o per il tempo necessario senza doversi sobbarcare l’ennesimo costo fisso difficilmente sostenibile nel MLT).
    Infine, per quanto riguarda “la società relativamente ricca che si può permettere di mantenere una fetta di popolazione ma quanto durerà?” dovresti chiederlo alle cicale percettrici del RdC. Il problema è (o quantomeno a breve sarà) loro.

  • 130
    maria grazia -

    White knith, quei casi che ho citato sono rappresentativi di un ampissimo spettro della popolazione nazionale, non sono certo casi isolati. Basta andare a spulciare qualche dato statistico sulla disoccupazione e sul precariato nel nostro paese.

    E, se ci hai fatto caso, i 30/40enni che vivono ancora con i loro genitori sono molto più numerosi di una volta. Si tratta nella maggior parte dei casi di persone che non riescono ad essere economicamente indipendenti, altrimenti starebbero per conto loro.

  • 131
    maria grazia -

    Trader, datti pace. O non capisci o non vuoi capire il senso di ciò che viene detto. Come diceva il buon Itto, scrivi un mare di cagate.

    Sinceramente non ho voglia di perdermi in discussioni non sense. Chiunque è dotato della facoltà di capire quello che legge sa cosa intendevo dire.

  • 132
    Trader -

    MG, Non sto dicendo cagate, semplicemente tu non sei in grado di capire. Grazie alle mie cagate guadagno soldi. Ma che ne sai, MG?
    Sei presuntuosa come lo era Elena. Oh, avevate in comune anche questa caratteristica, che caso!

    WK: “paragonare il sistema economico attuale all’Antico Egitto equivale a paragonare il governo Meloni al ventennio fascista: roba che solo i pidioti fanno”
    E chi ha fatto il paragone? Io ho solo menzionato una frase di un film USA del 1987, la Meloni non c’entra.
    I precari. Come disse Barbero, la passione di Streghetta, i precari per un’impresa sono meglio della schiavitù classica. Gli schiavi dovevano essere mantenuti quando erano anziani o in un periodo di crisi in cui non c’era bisogno del loro lavoro. A differenza dello schiavo, le aziende possono liberarsi dal precario inutile.
    “Il problema è (o quantomeno a breve sarà) loro”
    Il problema sarà di tutti, sarà un problema sociale. Qualcuno dovrà mantenerli, se non lo fa lo Stato, lo farà la…

  • 133
    Trader -

    famiglia. E non diciamo assurdità del tipo “se non sanno e non hanno voglia di fare niente, che muoiano di fame”. Avere tanti squattrinati significa avere una società povera con tutti ciò che ne consegue, come l’aumento della criminalità.

  • 134
    white knight -

    Trader nr. 132: a parte che il discorso su una fantomatica “previdenza sociale” per gli schiavi nel passato (in che epoca e in che civiltà poi?) mi sembra una supercazzola pazzesca…
    E poi “A differenza dello schiavo, le aziende possono liberarsi dal precario inutile”… detta così suona molto poco elegante, ma in realtà è proprio il sacrosanto principio del libero mercato! Mi avvalgo della collaborazione di qualcuno finchè mi genera un’utilità: c’è qualche problema? Allora anche il mio barbiere potrebbe accusamri di ricorrere a lui solo quando ho bidogno di tagliami i capelli, LOL!
    Il fatto che sia un libero professionista (o imprenditore) e non un lavoratore dipendente lo rende meno degno di tutela?
    Cioè secondo me il lavoro dipendente e le relative regole e protezioni dovrebbero diventare un po’ più smart (così come sono impostate è roba vecchia di mezzo secolo ormai!).
    Wake up!!
    E poi scusa, ma proprio tu parli? Prova a fare il trader in un mondo Komuista, LOL!

  • 135
    Trader -

    ““previdenza sociale” per gli schiavi mi sembra una supercazzola”
    WK, non hai capito. Infatti non ho mai parlato di welfare per gli schiavi, cioè non ho mai detto che fossero mantenuti dallo Stato quando diventavano vecchi o quando non servivano. Li mantenevano i loro padroni. E’ vero che i padroni avevano diritto di vita o di morte sui loro schiavi, ma se fosse stato diffuso il metodo di sbarazzarsene uccidendoli o facendoli morire di fame, si sarebbero sviluppate pericolose rivolte da parte degli schiavi disperati, vedendo il destino a cui prima o poi sarebbero andati incontro. Nell’antica Roma, dove il pericolo di vaste rivolte servili era alto a causa dell’alto numero di schiavi, lo schiavo poteva addirittura essere liberato, acquisendo lo status di liberto.
    Inoltre comprare uno schiavo costava molto. Era come un animale o un macchinario, un investimento. Sarebbe stata una perdita economica uccidere gli schiavi in periodi in cui c’era poco lavoro.

  • 136
    Trader -

    La schiavitù era antieconomica per la società, solo imperi molto ricchi come quello romano, turco, gli Stati confederati americani potevano supportare un massiccio sistema schiavistico.

    “…c’è qualche problema? Allora anche il mio barbiere potrebbe accusamri di ricorrere a lui solo quando ho bidogno di tagliami i capelli…”
    Non è un paragone pertinente. Se il barbiere perde un cliente, non perde tutta la fonte di reddito, il precario se viene congedato si, a meno che non faccia il doppio o triplo lavoro. Esempio pertinente: sei un precario con famiglia. Ti licenziano dall’unico lavoro che sai fare. E’ un problema secondo te?
    Se almeno si trovassero facilmente altri lavori.

    “ma proprio tu parli?”
    Si, io che non ho MAI licenziato nessuno;
    io, che do lavoro a tante persone contribuendo a finanziare le imprese;
    io, che sostengo le teorie keynesiane (con il comunismo non c’entrano)

  • 137
    Max -

    Qui ci vuole una freddura che renderebbe meglio a voce che per iscritto, ma ci proviamo. Alcuni sostengono che l’economista John Maynard avesse idee simili al comunismo, il Keynesatto.

  • 138
    Trader -

    Riprendo l’ultima frase del mio ultimo commento: “sostengo le teorie keynesiane (con il comunismo non c’entrano)”

    Anzi, Keynes proponeva la sua politica economica dello Stato imprenditore proprio per evitare che dilagasse il comunismo provocato dalle crisi economiche innescate dal libero mercato. Si credeva che il mercato si regoli da solo. Keynes sosteneva il contrario, il mercato non si regola da solo, deve esserci l’intervento dello Stato nel mercato.
    Anni fa ho lavorato molto con dei docenti di politica economica per analizzare la crisi innescata dai mutui subprime (quella cominciata nel 2007, crollo dei mercati finanziari, poi come tutti sappiamo nel 2008 chiuse i battenti Lehman Brothers, disoccupazione, ecc.).
    Ebbene, nei decenni precedenti erano state smantellate le norme che lo Stato aveva creato per regolare il mercato.

  • 139
    white knight -

    Auspicare l’intervento dello stato nell’economia significa auspicare tutto e niente. Perché si va dall’estremo ultra capitalista dove lo stato è quasi del tutto assente (se non addirittura uno strumento del capitalismo stesso) a quello opposto, ossia il komunismo.
    Personalmente, se al primo estremo poniamo il valore 0 e al secondo il valore 100, auspicherei una soluzione pari a 30…
    Comunque trader… non è che togliendo la possibilità di fare i contratti a tempo determinato questi si trasformino magicamente tutti in indeterminato… si trasformano nel nulla perché a quel punto le aziende non assumono più dello stretto necessario…
    Oppure cominciano ad investire in tecnologia (finalmente), andando così a sostituire il lavoro umano con quello meccanico. Tieni presente che con l’avanzare della tecnologia e della IA ormai la grande sostituzione è imminente… per questo sarebbe bene “allegerire” le politiche del lavoro, anziché appesantirle ulteriormente.

  • 140
    Trader -

    Max, mi piacciono le tue freddure!

    WK, comunismo e politiche economiche keynesiane sono due cose diverse. L’economia pianificata comunista fondamentalmente consiste nell’essere tutti statali. Le politiche economiche keynesiane consistono nell’intervento statale come imprenditore nei periodi di crisi e nella regolamentazione del mercato da parte dello stato.
    Io sono favorevole alla tecnologia. Inizialmente causa disoccupazione, ma poi si possono creare nuove professioni. Le prime industrie hanno creato disoccupazione, ma poi si sono creati nuovi lavori. Prima dell’epoca industriale tante professioni non esistevano: massaggiatore, maestro di tennis, ecc.
    Non hai risposto alla domanda: se tu erdessi l’unico lavoro che sai fare, sarebbe un problema?

  • 141
    white knight -

    @ Trader 140: rispondo molto volentieri e mi scuso se non l’ho fatto prima, ma mi era sfuggita la tua domanda.
    Ebbene:
    1) non esiste un “unico” lavoro che so fare, perché ne so fare diversi;
    2) se fossi un pirla che sa fare soltanto un solo lavoro e lo perdessi, non sarei così pirla da perseverare nell’errore e mi reinventerei/riadatterei al meglio delle mie possibilità. Molti impenitenti sindacalisti parlano di “diritto al lavoro” quando in realtà, da stronzi, intendono “diritto al POSTO di lavoro” (come se fosse qualcosa a loro dovuto per grazia divina).
    3) se nel 2023 esistono ancora persone monovalenti o aziende monoprodotto o monoclientelari… affari loro se schiattano…

  • 142
    Trader -

    WK, premetto di essere convinto che il lavoro NON sia un diritto, perché il lavoro è un dare e avere, si dà una prestazione lavorativa in cambio di danaro. Se il lavoro spettasse di diritto, chi non sa o non ha voglia di fare niente riceverebbe ugualmente lo stipendio.
    Come trader lavoro in proprio, quindi non ho un contratto che mi assicura lo stipendio. Ma non tutti possono fare come me. Per fare la mia professione bisogna avere testa, fegato e cuore, cioè intelligenza, coraggio e passione. Il mio non è un lavoro che possono fare tutti. Non so quanti mestieri sai fare, ma non si può cambiare professione come si cambiano le mutande, ne va della professionalità. Un impiegato non può svegliarsi la mattina e andare a fare il piastrellista o viceversa. Soprattutto se non si ha più vent’anni. Un quarantenne con famiglia a carico, che viene licenziato, non viene più assunto da nessuno e comunque non può andare a fare l’apprendista gratuitamente da un artigiano

  • 143
    Trader -

    per imparare un mestiere.
    Nemmeno iscriversi all’università per diventare medico o ingegnere. Nemmeno ha la possibilità di spostarsi, se trovasse un lavoro in un’altra città.
    Ho vaste conoscenze in campi diversi e sarei adatto a fare qualunque cosa, sia lavori di concetto che lavori ripetitivi e stupidi; sia lavori intellettuali che manuali. Ma sono anche sportivo e fisicamente prestante, avrei potuto benissimo fare il muratore. Avrei potuto fare qualunque cosa. Ma se mi impedissero di fare il mio lavoro (anzi, i miei due lavori, visto che ho un secondo lavoro come ASPP di una grossa azienda), sono convinto che avrei grosse difficoltà a trovarne un altro. Conoscevo un tipo che si adattava a fare un po’ di tutto, lavorando in nero, imparando sul momento: un periodo faceva giardini, poi il saldatore. Ma sono lavoretti, che vita è?
    La precarietà giova all’imprenditore, ma è una piaga sociale in un paese dove il lavoro scarseggia.
    Non lo trovo nemmeno meritocratico, perché anche nel settore privato ci sono tante assunzioni per conoscenze.

  • 144
    maria grazia -

    È inutile raccontarsi cavolate. Le tutele sono necessarie, non solo nell’ ambito del lavoro dipendente ma anche in quello del lavoro in proprio.

    Se esistono regolamentazioni ad esempio per avviare un’attività, per iscriversi a una categoria o per registrarsi in camera di commercio, ci saranno dei motivi, no?

    Un qualsiasi libero professionista, fosse pure il più bravo del mondo, non avrebbe più clienti se tutti gli altri si mettessero a fare il suo stesso lavoro. In qualsiasi settore.

    Se nessun lavoratore dipendente avesse uno stipendio dignitoso e continuativo quasi nessuno avrebbe più potere d’acquisto e quindi non girerebbe più l’economia.

    E infatti da quando i lavoratori hanno perso molti dei loro diritti anche il mondo del commercio e dell’ imprenditoria annaspano.

    Non si può pensare di ricreare una specie di far west dove uno se ne sbatte completamente degli altri perché alla fine certe manovre ricadono su tutta la collettività.

  • 145
    maria grazia -

    Meritocrazia non significa poter fare da un giorno all’altro il bello e il cattivo tempo.

  • 146
    white knight -

    MG 144 e 145: condivido pienamente. Per me la regolamentazione (che individuavo in un commento precendente con l’intervento dello stato) è sufficiente al 30%…
    Però sul discorso sulla meritocrazia non sono d’accordo… può degenerare nella guerra dei poveri però non per questo la di può stigmatizzare come tale…

  • 147
    Golem -

    Non so all estero, ma la meritocrazia in Italia corrisponde alla fedeltà al “sistema” che vige in quella certa struttura. Come ebbi modo di dire qualche giorno fa, pur essendo arrivato primo ad un test psicoattitudinale, questo risultato non diede nessun esito, perchè non “soddisfacevo altri requisiti.
    Bill Gates disse che se si fosse messo in gioco inOtalia con le sue idee che lo hanno portato a creare la Apple non ci sarebbe mai riuscito come ha fatto negli USA. Direi che pur essendo americani ma conoscendo vome imprenditore, e che imprenditore, il mercato internazionale ha visto giusto.

  • 148
    white knight -

    @ Golem: piccola precisazione, Bill Gates ha fondato Microsoft, non Apple.
    Diciamo che in diversi ambienti la “fedeltà” ad un certo sistema può diventare molesta, al punto poi da comprometterne le prestazioni poiché le persone vengono selezionate più sulla base di suddetta fedeltà che delle reali capacità. Però non è necessariamente te un male, nel senso che comunque le organizzazioni si basano anche su principi come la lealtà al sistema, la coesione del team e il rispetto delle gerarchie. Talvolta questo può (purtroppo) sfociare in una specie di feudalesimo aziendale. Altre volte invece fa funzionare le organizzazioni, le salva dall’anarchia, e/o dalla “tirannia dell’ultimo arrivato”. Come nel calcio, meglio la “squadretta” senza campioni ma dove ognuno corre e sta alle direttive dell’allenatore piuttosto che lo squadrone con tanti campioni che corrono per i fatti loro e che non stanno alle direttive del mister (e che chiedono aumenti di stipendio ogni 3×2)…

  • 149
    Golem -

    Sì WK, l’ho confuso con Steve Jobs. Ma credo fosse chiaro come certe innovazioni hanno una visibilità in una certa realtà e molto meno in un altra.
    Sicuramente la fedeltà è un valore in assoluto, in qualunque ambito si manifesti, ma se in una realtà aziendale il “core business occulto” è quello di mantenere attivo e “sicuro” un certo “giro” di “dazioni”, parallelo al “core” ufficiale, capisci che la famosa selezione meritocratica favorisce solo una certa politica “morale”.
    Insomma se sei capace, ma non “pilotabile”, diciamo, non servi a quel particolare core, e per non nuocere a quest’ultimo, bravo o non bravo che tu sia, finisci per essere accantonato in un sottoscala col titolo,
    occulto, di …”core ingrato”

  • 150
    Francesco -

    All’autore della lettera dico solo che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e non si può paragonare la forza contrattuale di un datore di lavoro contro quella di un lavoratore.
    Sul piano teorico ha ragione ma sul pratico e sull’economia reale non c’è partita.
    Un lavoratore che si dimette domani avrà molte più difficoltà a trovare un lavoro rispetto ad un datore di lavoro che decide domani di lasciare a casa un dipendente.
    Un datore di lavoro con i tassi attuali di disoccupazione trova un sostituto in 4 minuti.
    Un lavoratore impiega mesi se non anni a ricollocarsi.
    Se lei è contro la costituzione lo dica e basta.

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