Basta piagnistei! Il lavoro non è un diritto, è un mercato!
Riferimento alla lettera:
Questo vale per i dipendenti che lamentano sempre di non veder adeguatamente riconosciuta la propria professionalità dai datori di lavoro. Vale anche per i disoccupati che nessuno vuole perchè troppo poco (o, paradossalmente, troppo) skillati. E vale anche per i datori di lavoro che lamentano di non trovare gente cha...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 4 Aprile 2023
L'autore ha condiviso 18 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore white knight.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Lavoro
173 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

In relazione alla FUNZIONALITA’ degli statali, dei medici, dei servizi di polizia, dei politici, degli organi amministrativi ecc, purtroppo segnalo che le cose non funzionano come dovrebbero.
– la sanità è diventata uno schifo. Si pagano le tasse ma per avere le visite quasi tutti pagano le visite intramoenia a pagamento.
– i politici da almeno 40 anni mostrano la totale scarsità dell’impegno nel loro lavoro.
– i governi locali in parte funzionano e in parte no. Ad ogni modo vengono pesantemente e iniquamente foraggiati dall’IMU (la più scellerata delle imposte)
– esercito e polizia lamentano di avere scarso personale e mezzi vetusti. Quando c’era il lock down correvano con i droni dietro ai ragazzi in spiaggia; quando c’è la guerra vera (in Ucraina) nessuno è pronto a partire…. e i criminali dilagano per le città… e se chiami gli agenti ci vuole mezz’ora prima che arrivino
– i dirigenti statali guadagnano tonnellate di soldi, ma i cittadini sono scontenti.
Suzanne: “Trader, considero il mio mestiere tra i piú gratificanti e stimolanti al mondo”
Beh, l’importante è esserne convinti, streghetta.
“Ma non pretendo che tu scorga la Bellezza di cui parlo”
Infatti non è bello ciò che è bello, ma ciò che piace. Il mondo non gira attorno alla filosofia.
Mi ricordi i tipici studenti di filosofia spocchiosi che si sentivano parte di una élite culturalmente superiore, inaccessibile ai plebei che non sono in grado di capire il loro linguaggio astruso e i loro discorsi.
Auguri sinceri anche per il nuovo arrivato, streghetta.
Grazie per gli auguri Golem!
Rossana, è sempre un piacere sentirti. I miei auguri di buona Pasqua erano rivolti anche a te.
Gli statali assolvono a servizi fondamentali (difesa, sicurezza, giustizia), più utili di molti lavoratori privati (è un servizio più importante il barista che somministra alcolici o l’ambulanza che interviene per il coma etilico?). È insensato dire che gli statali li paghiamo…
“noi”, visto che anche i privati sono mantenuti dai clienti. Quando facevo il dipendente statale lavoravo sodo.
“il cui prodotto per definizione è zero, perché sono solo un costo per lo stato e non un reddito”.
Certo, un ente statale non è un’azienda che produce un utile, ma facciamo delle precisazioni. La spesa pubblica per pagare lo stipendio degli statali compone il PIL come gli altri redditi, quindi vanno ad aumentare il PIL. Invece non compongono il PIL le pensioni (sono spese per trasferimenti), e gli interessi dei titoli di stato.
Sono ingiuste le patrimoniali, come IMU, bolli e soprattutto la mostruosa imposta sugli strumenti finanziari detenuti. Sai che botte mi arrivano ogni anno! Si paga lo 0,2% del valore della giacenza media, quindi se l’altro anno il prezzo dei tuoi titoli era alto, paghi una cifra alta. Se quest’anno liquidi i tuoi investimenti, ma c’è una crisi e le borse crollano, realizzi poco, nonostante tu abbia pagato una cifra alta di tasse
Carissimo Itto, che le cose stiano tecnicamente come dici tu è vero: i dipendenti statali non producono ricchezza ma fruiscono di quella prodotta da altri. Ed è vero che i servizi di cui fruiamo sono spesso spaventosamente inefficienti. Così come è vero che molte delle tasse che paghiamo vengono mal utilizzate e prendono strade che non dovrebbero prendere. Mi permetto obiettare che anzitutto non tutti i dipendenti statali sono dei fanulloni. Ciascuno fa il lavoro che trova e molte persone che conosco, insegnanti o dipendenti pubblici di altro genere, svolgono il loro lavoro con impegno e coscienza. Inoltre, non sarebbe pensabile un sistema nel quale ogni servizio venga pagato, per il suo costo integrale, da coloro che in quel momento ne fruiscono, senza che la sua continuatività venga garantita da una sovvenzione pubblica. Sono invece favorevole, questo sì, a una gestione più efficiente della pubblica amministrazione e a un maggior controllo sulla produttività di chi vi lavora.
Calma, mi sembra che il discorso di Itto trascuri aspetti essenziali di quella che è, o almeno dovrebbe essere, la funzione pubblica, che in termini teorici, e forse meno in quelli pratici, è o, appunto, dovrebbe essere, di supporto alla fase produttiva di un sistema Paese.
Che ci siano grandi inefficienze nell’ambito pubblico è indubbio, ma qui dovremmo parlare dell’influenza politica sui funzionari e la classe dirigente pubblica, in un ottica che ha finalità “diverse” da quella privata, ma non necessariamente distante dagli “interessi” di quest’ultima. Credo di non dovermi spiegare meglio per far capire dove voglio andare a parare, avendo lavorato per molti anni per un ente di proprietà pubblica, dove gestivo progetti e appalti per 5/6 milioni di euro l’anno. E dove ho fatto una buona carriera, ma non ottima per le mie pur riconosciute capacità, e indovinate perchè?
Come dice il nostro Max, fare di tutta l’erba un fascio è comodo ma prima di tutto è stupido, perche non dice la verità su tutta la parte pubblica che lavora》
》Se dovessi giudicare l’Istruzione, visto che si è toccato l’ambito Suziniano, per le mie esperienze dirette e indirette, come quelle legate a mia figlia, non avrei di che lamentarmi. Io ho avuto ottimi insegnanti sia nell’istituto professionale che nella scuola serale per geometri. All’Università me li sono scelti, sbagliando un paio di volte su 30. Mia figlia: medi alla media, ottimi al Classico e Università. Quindi cosa posso dire di quei dipendenti pubblici visti i risultati? Che hanno fatto bene il loro lavoro.
Per quanto riguarda il mio di lavoro “pubblico”, questo era ingegneristicamente così delicato, trattandosi di progettare acquedotti, che non potevo permettermi di farlo con leggerezza, perché se avvelenavo una comunità o crepava un operaio durante i lavori, finivo in galera.
Quindi, la fase “produttiva” pubblica esiste eccome, e produce ricchezza quando funziona, e andrebbe giudicata per soggetti e non nel complesso dei luoghi comuni che spesso la connotano, che come ripeto sono comodi ma stupidi. Come tutti i luoghi comuni.
Trader, purtroppo occorre rettificare i dati che probabilmente in buona fede hai riportato.
Tu scrivi: “Gli statali assolvono a servizi fondamentali (difesa, sicurezza, giustizia), più utili di molti lavoratori privati (è un servizio più importante il barista che somministra alcolici o l’ambulanza che interviene per il coma etilico?)”.
Nell’esempio che hai fatto l’ambulanza si muove perché a) è stata comprata con donazioni privati b) c’è un guidatore volontario che aiuta i malati.
Quindi niente stipendio statale per chi aiuta la gente.
La giustizia non funziona.
La difesa non funziona.
La sicurezza per le strade non c’è.
Quindi a che titolo lavorano gli statali se la percezione generale è di scarso rendimento globale ? La mela sana non cambia la media di 100 mele avariate.
Infine il barista paga le tasse e non chiede i soldi agli statali. Al contrario gli statali campano sulle tasse al barista. Ben venga il barista che non “pesa” sugli altri.
Riguardo al PIL, purtroppo è noto che si tratti di un parametro del tutto inadeguato a valutare uno stato.
E’ come se si volesse fare il bilancio di una azienda guardando solo alcune voce di entrata e trascurando riserve, crediti, e costi pluriannuali. Se facessero una seria due diligence all’Italia non sarebbe nel G7 ma tra i paesi meno sviluppati al mondo.
Riguardo alle pensioni, di nuovo vanno eliminati gli statali che non hanno contribuito con la FRESCA al deposito, ma i loro versamenti sono una partita di giro tra l’agenzia delle entrate (tasse di altri) e l’inps.
Quelli che rimangono invece le pensioni se le sono pagate più che profumatamente per la miseria che ricevono. Vogliamo ricordare che in uno stato civile, salvo una certa percentuale di assistenza ai bisognosi (10%) il resto dovrebbe arrivare al pensionato. Ma guarda caso, se muore, il grano residuo non viene automaticamente girato ai figli come qualsiasi eredità. Perchè ? Male male male.
Prima di accusare gli altri di analfabetismo funzionale bisognerebbe sincerarsi di aver espresso un pensiero comprensibile. Invece esso rimane assai nebuloso e privo di senso. Innanzi tutto anche e soprattutto i dipendenti statali pagano le tasse, non potendo evadere; in secondo luogo il benessere socio-economico di una Nazione non si misura banalmente in ricchezza materiale prodotta, ma anche e soprattutto in termini di infrastrutture e servizi offerti ai cittadini. Il Sistema Sanitario italiano, in particolare al nord, vanta dei punti d’eccellenza che ci invidiano in tutto il mondo. Milano è all’avanguardia nella ricerca e sperimentazione di nuove cure per diverse patologie tumorali e non solo, tanto per fare un esempio. Il fatto che ci siano poche risorse, in particolare umane, in diversi settori del terziario denota semmai una incapacità di indirizzare il gettito fiscale nelle giuste direzioni e modalità.
Inoltre mi sfugge per quale ragione consigliare spasmodicamente di andare a recuperare brave donne nelle campagne rurali dell’Ucraina (quali fossero animaletti esotici da tenere in casa) e riportarle in Italia, piuttosto che rimanere in una realtà in cui sicuramente ci saranno meno costi per lo Stato derivanti dalla zavorra del pubblico e anche meno riprovazione sociale verso una visione della donna come angelo del focolare (e attenzione a spostarsi da lí).
Grazie Golem per il consiglio.
Buongiorno a tutti e grazie dei commenti, anche se siete andati un po’ troppo off-topic con “lauree scientifiche vs umanistiche”, “privati vs statali”, più alcuni che ci hanno messo al corrente delle loro vite familiari. Il punto comunque era la vetustà della mentalità lavorativa in Italia, sia da parte dei lavoratori (che vivono con la perenne aspettativa/pretesa che prima o poi qualcuno si accorga di quanto in realtà valgono, offrendo loro stipendi e benefit da Silicon Valley anche se di fatto non sanno nemmeno usare Excel) e datori di lavoro, che si aspettano disponibilità illimitata di manodopera a prezzi da discount. Entrambi poi si lamentano se per caso i giovani (esclusi ovviamente i propri figli), anzichè fare i manovali, ambiscono a diventare medici, ingegneri e manager.
Questo perchè il lavoro, sia esso dipendente o autonomo non è un diritto c....! E’ un mercato! Non c’è niente di morale, e niente di immorale: è una questione puramente tecnico-economica.
Avevo notato anch’io che Suzanne aveva dato una risposta che non c’entrava con l’affermazione di Itto.
“tutti i politici, i lavoratori statali, i funzionari pubblici non rappresentano una ENTRATA per le casse dello stato, ma solo una USCITA”
La stessa cosa è nel privato.
Tutti i lavoratori, pubblici o privati, sono un costo. In un’azienda privata i lavoratori vengono pagati e quindi sono un costo. I dipendenti pubblici vengono pagati quindi sono un costo per lo Stato. L’utile è il ricavo al netto dei costi. Nelle aziende private il ricavo è dato dal fatturato, cioè dai soldi che pagano i clienti per il bene o servizio prodotto. Nel pubblico, il ricavo proviene dalle tasse.
Parliamo della funzionalità.
L’inefficienza esiste anche nel lavoro privato. Il numero unico di emergenza 112 funziona meglio del servizio di Sky. Prova a parlare con gli operatori Sky per un problema.
“quando c’è la guerra vera (in Ucraina) nessuno è pronto a partire”
Quando c’è una guerra…
vera (in Ucraina) nessuno è pronto a partire”
Anche in questo caso, è meglio il pubblico. È risaputo che il settore privato della difesa (mercenari) è meno efficiente di un esercito di coscritti.
Quando c’è una guerra arruolano a forza i soldati, se non vanno all’assalto c’è la corte marziale. Fino al 1994 era prevista la pena di morte nel codice penale militare di guerra. Non ci sono sindacati a lamentarsi nelle forze armate.
Insomma, gli statali non sono tutti come Suzanne.
” i dirigenti statali guadagnano tonnellate di soldi, ma i cittadini sono scontenti”
I dirigenti di aziende private percepiscono prebende da fiaba, più di quelli pubblici, scontentando i clienti. Esempio: i dirigenti della banca che fallisce inghiottendo i soldi del risparmiatore.
Carissimi Itto e Knight (potrei definirvi: il Samurai e il Cavaliere): confermo che le vostre affermazioni, da un punto di vista meramente tecnico e contabile, possono essere vere. Ma quali conseguenze vogliamo trarne? Possono, le nostre scelte, basarsi solo su questi parametri? Chi non produce il “grano” svolge delle funzioni che sono in perdita, e dal punto di vista dello stretto bilancio può considerarsi un peso. Ma il suo lavoro, serve o no? Perché se riteniamo che serva, purché venga svolto con efficienza e coscienza, va valorizzato. Quanto poi ai pensionati, che non hanno prodotto in modo diretto la propria pensione perché la loro professione non ha prodotto direttamente ricchezza: ebbene, di queste persone cosa vogliamo farne? Vogliamo ammazzarle, o lasciarle morire di inedia? Peraltro, come già ho detto in più occasioni, non tutti possono fare i muratori, i meccanici, i commercianti o i matematici. Diverse sono le capacità di ciascuno e diverse le sue possibilità fisiche.
A costo di ripetermi, desidero approfondire il parallelismo fra la società e il corpo umano. Un corpo umano ha le braccia e le gambe per agire e muoversi e la testa per pensare. Nessuna di queste parti va considerata superiore rispetto alle altre, poiché di tutte c’è bisogno. Ebbene, la società a mio avviso è la stessa cosa: ha bisogno di coloro che sono più portati verso funzioni meramente pratiche e di coloro che hanno competenze più concettuali, che non producono un utile immediato ma supportano, assistono, guidano. Certo, l’ideale sarebbe che ciascuno di noi fosse una persona in sé completa, in grado di operare e di pensare, in grado di padroneggiare i concetti quanto i numeri e in grado di sistemare un muro o un impianto elettrico come di comprendere un testo di filosofia. Ma si dà il caso che siamo diversi gli uni dagli altri: sia per impianto mentale (più o meno teorico, più o meno numerico) sia per situazioni fisiche (maggiore o minore forza, o per presenza di disabilità).
A Suzanne ho già risposto: le pensioni degli statali non vengono da loro versamenti volontari (presi da terzi). Vengono da tasse sui contribuenti privati che vengono poi girate all’INPS. Quindi è la stessa cosa del loro stipendio.
Trader, tu parli della sostanziale uguaglianza tra i misfatti del lavoratore/funzionario privato rispetto a quello pubblico. C’è una differenza. Io posso NON abbonarmi a Sky, ma pago le tasse sempre e comunque. Il giorno in cui potrò non pagare le tasse se il pubblico funzionario fa schifo, allora potrei anche essere d’accordo con te. Nel settore privato infatti la mancanza di professionalità porta a fallire per mancanza di clienti, nel pubblico invece se ne fregano perché i soldi li prendono lo stesso (vedi caso televisione italiana). I lavoratori privati sono un costo come quelli pubblici, ma i privati sono pagati da fondi privati, non viene l’agenzia della riscossione a rompermi i marroni per pagarli.
“Riguardo al PIL…E’ come se si volesse fare il bilancio di una azienda guardando solo alcune voce di entrata e trascurando riserve, crediti, e costi pluriannuali.”
Itto, stai confondendo stato patrimoniale con conto economico. Il PIL è valore aggiunto, come l’utile d’esercizio di un’azienda. L’utile tiene conto di tutti i costi, anche ammortamenti e svalutazioni. Il PIL grosso modo è paragonabile alla somma dei redditi prodotti in uno stato, all’utile prodotto (sto semplificando, non mi metto a precisare cosa sia il reddito nazionale lordo, il prodotto interno lordo, ecc). Nel calcolo del PIL è compreso lo stipendio degli statali perché in cambio lo statale fornisce un lavoro. Ai soldi erogati nella pensione non c’è in cambio un lavoro fornito dal pensionato.
Itto, l’ambulanza è solo un esempio dei tanti servizi essenziali e delicati che assolve il settore pubblico. L’intervento del 118 non si esaurisce guidando un’ambulanza fino al bar. E gli infermieri e i medici al…
al p.s. che trattano il paziente non sono volontari. Sono statali stipendiati con le tasse dell’ubriacone, sempre che abbia un lavoro e non si paghi il calice con il reddito di cittadinanza, e le tasse del barista, sempre che batta gli scontrini. E già, anche il lavoratore privato che evade le tasse usufruisce dei servizi dello Stato senza pagarli, quindi è un costo sociale, mentre il dipendente statale non può evadere. Eliminiamo dalle pensioni anche i lavoratori privati evasori?
Golem, nel mio percorso scolastico ed universitario ho trovato insegnanti bravi e insegnanti da galera, come in tutte le categorie lavorative, quindi non è una questione di pubblico o privato. Lavoratori fannulloni, incapaci, truffaldini li trovi nel pubblico e nel privato.
“il benessere socio-economico di una Nazione non si misura banalmente…”
Streghetta, infatti il PIL non è l’indicatore della felicità, ma solo un indicatore economico. A parte che bisogna vedere come si distribuisce la ricchezza tra le persone, ma il concetto di benessere sociale non corrisponde solo alla ricchezza.
La legione straniera funziona benissimo. E’ risaputo. E sono mercenari.
In ogni caso io non ho detto di eliminare gli statali, ho detto solo che devono lavorare come gli altri, e devono essere maggiormente licenziabili degli altri, in quanto appunto sono “alle spalle” della comunità di lavoratori.
Riguardo alle campagne dell’Ucraina, suggerisco di prendere le donne in tale luogo giusto per godere di una popolazione maggiormente efficiente per il ruolo che andrà a svolgere. Il compito di moglie e madre dei propri figli non è semplice, e molte donne italiane disdegnano di svolgere questa funzione con uomini normali, perché sono abituate ad essere trattate da principessine. Io quindi parlo agli uomini, suggerendo dove incontrare l’anima gemella (al posto che rimanere soli a farsi le seghe). Le donne italiano potranno soddisfarsi con i barconi, o dove meglio a loro piacerà.
Trader,
io non ho confuso nulla. Non ho detto che il PIL è un indicatore patrimoniale, ho detto proprio il contrario ! Ho detto che il PIL non è sufficiente per valutare lo stato di salute di una nazione. Ci vorrebbe una DUE DILIGENCE per capire se questo paese funziona davvero, quindi una analisi
– economica
– patrimoniale
– finanziaria
– sociale
– politica
– di rischio
ecc
E se venisse fatta ci restituirebbe che questo paes è allo sbando, altamente tossico per i suoi cittadini; ricordiamo il più celebre esempio… se Steve Jobs e Steve Wozniak avessero aperto la Apple in un garage in Italia, sarebbero già stati arrestati e multati.
Riguardo agli altri interventi, sono davvero spiacente di non poter valutare in modo positivo il lavoro di coloro che stanno nella pubblica amministrazione. L’Italia non è il paese dove si sta meglio, è uno di quelli dove si pagano le tasse più alte in rapporto ai redditi ! Cioè minori servizi, maggiori costi.
Gli invalidi in questo paese ricevono una pensione da fame. Prendiamo il caso della Segre, tanto amata dagli italiani.
La sig.ra percepisce lo stipendio da Senatrice a Vita, ovvero 12500 euro netti al mese.
Ora prendiamo la pensione di invalidità civile, ovvero 313,91 euro al mese.
Bene, con quello che prende la sig.ra Segre ci camperebbero 12500/313,91 = 39,82 (cioè 40 invalidi).
Se poi prendiamo i costi del quirinale, il palazzone costa 224 milioni di euro all’anno.
Le truffe sul reddito di cittadinanza ammontano a circa 80 milioni di euro all’anno.
In pratica gli italiani sono felici di togliere il reddito di cittadinanza ai poveri per salvare 80 milioni di euro sprecati, e allo stesso tempo sono felici di pagare 224 milioni di euro per mantenere il palazzone.
Mi domando perché la gente non capisce le cose più semplici….
Ma quale trattata da principessina, a me hanno sempre trattata come una nullita se tutto va bene perche sono nello spettro autistico e ADHD. Altrimenti mi trattavano come se non fossi un essere umano con discriminazioni peggio che nel terzo reich. Sono stata anche sospesa dalla scuola perche’ ho picchiato un bullo che mi insultava di continuo e mi perseguitava. Ho anche rischiato false denunce per violenza, stalking, bullismo online. Mi sono dovuta pagare avvocati. Solo perche non conforme ai canoni mentali ed estetici e perche ho tentato di difendermi. Me ne sono dovuta andare in Inghilterra. Se sei Asperger o ADHD scordatelo il trattamento da principessina. I miei pretendevano che le facessi da serva e anche se mi sforzavo non era mai abbastanza. Benedico il giorno che me ne sono andata in UK e il giorno che il mio inglesotto mi ha ingravidata!
E bravo itto,così come l’autore della lettera white knight.
Prima di un eventuale Fine del mondo 🌏😱 è fondamentale esporre queste”coraggiose”verita`,alla faccia del falso perbenismo e ipocrita retorica!!
PS:comunque stasera prevedo una bella prestazione nerazzurra,anche se la qualificazione alla semifinale sarà complicata con verdetti rimandati ai supplementari,per non dire ai Rigori.In bocca al lupo 🐺👍🤟!!
Itto, è il contrario: puoi non abbonarti a Sky, ma non puoi rinunciare a farti soccorrere dai medici se hai un infarto o a ricorrere ad un tribunale se subisci un reato. Quindi è normale che devi pagare questi servizi. Ecco che le tasse sono obbligatorie ed in cambio erogano quei servizi essenziali per il cittadino. È vero che, se sei insoddisfatto del servizio di un ente pubblico, non puoi scegliere un’azienda concorrente, ma poco importa. Esistono tante aziende private che fanno schifo, ma non falliscono.
Ti lamenti che sei libero di non abbonarti a Sky, o di non comprare la carta igienica per pulirti il sedere, però sei obbligato a pagare le tasse. Ma, d’altra parte, il privato può rifiutarsi di venderti il suo prodotto o servizio, mentre lo statale è obbligato a fornirtelo, altrimenti commetterebbe un’omissione di atti d’ufficio. Per esempio un idraulico è libero di rifiutarsi di prestare la sua opera (perché preferisce fare lavori più facili di quello che gli richiedi, o…
più soldi di quelli che gliene offri). Un impiegato statale deve assolvere al suo dovere, accontentandosi del suo misero stipendio statale.
Uno statale guadagna molto meno per le stesse mansioni di un privato. Allora, se vuoi un servizio migliore da parte del dipendente pubblico dovresti chiedere di pagare piu tasse.