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Australia, qualità di vita

di Catia

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, mi chiamo Catia e vorrei ricostruire una immagine relativanente obbiettiva del continente australiano. Sto considerando con il mio fidanzato di trasferirci in Australia e per mezzo di varias ricerca in internet abbiamo indagato riguardo il tema lavorativo, caro vita, paesaggistica e stile di vita. A parte notare...
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Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2006.

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Categorie: - Attualità Mondo

385 commenti

Pagine: 1 4 5 6 7 8

  • 251
    Enrico -

    Alberto, con tutto il rispetto. Come pensi tu di essere in grado di poter giudicare questo paese ? Come lo stai veramente vivendo ? Da quello che ho capito vivi in una piccola comunità, non sei a stretto contatto con gli abitanti del luogo quotidianamente o non sei integrato con essi (mancata integrazione dovuta a tutti i pregiudizi che coltivi dentro di te con enorme rancore e senza la quale ritengo impossibile poter giudicare). In queste condizioni non avrai manco avuto la possibilità di avere un vero e proprio scambio culturale con le persone che ti circondano se non con i soli colleghi di lavoro. Sembri enormemente frustrato con il solo scopo di denigrare a tutti i costi il paese che ti sta ospitando. Sinceramente Alberto, da toscano a toscano, hai sparato un’enormità di cazzate. Io sono arrivato qu 3 anni fa. Non avevo NIENTE. Ho aperto il mio conto bancario da zero. I miei genitori mi hanno prestato l’anticipo per l’affitto di casa. La tua bella Italia mi aveva prosciugato ogni cosa. In tre anni ho resettato la mia vita da zero. Attenzione. Non mi ritengo uno che non aveva niente in Italia. Ho fatto il Dj per vent’anni, ho lavorato in Romagna per molto tempo, a Rds, a Subasio e in diverse altre radio importanti in Italia. Ho avuto moltissime esperienze e sono felicissimo di quello che ho fatto. Di persone, credimi, ne conosco davvero tante e il mio lavoro di giornalista radiofonico mi ha portato a raccontare molte esperienze, di ogni tipo. Questo mi ha insegnato a guardarmi attentamente attorno, mi ha insegnato ad osservare ogni cosa e soprattutto a guardare ben oltre l’apparenza. Detto questo. Ho ricominciato da zero in un laboratorio di pasticceria. “da zero” perché è mia opinione sapere scendere a compromessi e accettare le regole del paese che ti ospita se desideri veramente essere integrato e accettato da loro. Nel tempo ! Perché di tempo ce ne vuole eccome, non pensiate che un WHV basti per conoscere questo paese. Molti italiani pretendono di arrivare in un paese tanto diverso come questo e di trovare immediatamente il lavoro per il quale hanno studiato in Italia. Alcuni ci riescono, la maggioranza credetemi NO. Problema maggiore ? La non perfetta padronanza dell’inglese che non permette di comunicare e farsi conoscere davvero per quello che si è (non basta certo uno stupido curriculum alla gente di questo posto per mettervi a dirigere una loro compagnia). Dopo mille sacrifici, tensioni con mia moglie (poverina. sulla quale scaricavo le mie frustrazioni) adesso mi sento bene. Ho il mio bar, fatturo più di 45 mila dollari a settimana (alle volte pure 49 mila), faccio 17 chili di caffè al giorno, più di 200 litri di latte giornalieri. Ho una perfetta interazione (e integrazione) con i miei clienti e vi assicuro che sono tanti ogni giorno e di ogni tipo e livello culturale. Il mio vecchio lavoro in Italia mi ha insegnato a comunicare e a saper ascoltare. Posso quindi dire, ad oggi, di conoscere molto bene questo paese. (continua).

  • 252
    Enrico -

    Ho chiesto un mutuo per il mio negozio di 300 mila dollari esteso originariamente a 25 anni. Dopo soli 8 mesi dall’apertura ho iniziato a prendere i profitti del mio locale e oggi verso ogni mese 4 (QUATTRO) volte la rata minima mensile che ci permetterà di chiuderlo in meno di 5 anni. Viviamo con due stupendi da manager che ci permettono di vivere bene senza problemi. Non guardo più il mio conto in banca da molto tempo e la prossima settimana andiamo in Italia (fortuna solo in vacanza) per 4 settimane pagando tutto in contanti (2 adulti e 2 bimbi, biglietti aerei, auto a Fiumicino a noleggio per tutto il tempo e vari alberghi tra Dubai e in giro per l’Italia). Ha ragione Paola, anche mio figlio va a scuola con lavagne digitali e un notebook a testa, tantissimo spazio e una bravissima insegnante Italo-australiana. Siamo molto contenti al momento. Invece sono totalmente in disaccordo con Antonietta sul discorso del cibo. Primo. Andando all’estero non puoi pretendere di mangiare come in Italia. Ti devi adattare. Dopotutto ogni paese ha le sue abitudini. O sei una di quelle che non può vivere senza andare nei ristoranti italiani quando vai in vacanza ? Io comunque trovo tutto quello che voglio senza nessunissimo problema. Cucino regolarmente per mia moglie lasagne, ragù alla bolognese, tortelli di patate, gnocchi alla romana, risotto ai porcini e tutto quello che mi va esattamente come in Italia. So dove trovare la roba (che chiaramente e logicamente pago di più essendo così lontano) senza alcuna difficoltà. I mie figli infatti mangiano italiano ogni giorno e sono molto contento. Se tu invece non ci riesci credo che il problema sia tuo, non degli altri. Basta guardare e aprire gli occhi. Di verdure ce ne sono saporite e insipide esattamente come ce ne sono in Italia. Nelle tue frasi ho trovato soltanto un sacco di luoghi comuni dovuti alla tua personalissima esperienza. Cosa vuol dire poi la qualità della vita è prossima allo zero ? Cosa significa questo discorso ? Non lanciamo le frasi tanto per fare, ci vogliono esempi pratici ed io di numeri te ne ho portati tanti. Anche tu Alberto, cortesemente, riporta esempi ben precisi, numeri, fatti, argomenti seri intendo, su cui si può ragionare e paragonare. Altrimenti potrei dire anch’io che la mia esperienza di due anni a Roma è stata un incubo che mi auguro di non rivivere mai in vita mia. Anche nella capitale secondo me “LA QUALITA’ DELLA VITA È PROSSIMA ALLO ZERO”. Ho visto di tutto, delinquenza, furti, arroganza, zero rispetto per il prossimo in ogni situazione quotidiana, sporcizia dietro ogni angolo, anarchia in generale (a cominciare dal normale traffico cittadino fino alle situazioni più complesse)….. Ma è solo la mia esperienza. Conosco moltissime altre persone che adorano quella città, io francamente no, ma non per questo cerco di fargli cambiare idea a tutti i costi come fate voi. Ribadisco: ognuno la sua esperienza, la mia mi ha salvato la vita.

  • 253
    alberto -

    Enrico,

    si io sono pagato in EURO dalla ditta italiana .

    Paola ,

    ma cosa interessa ad un bambino la lavagna digitale….se a 18 anni non sanno nemmeno quando iniziano o finiscono le stagioni….od un minimo di storia, oppure non sapranno mai una seconda/terza lingua . La cultura ce l abbiamo tutti i giorni…in qualsiasi strada,museo o ritratto……che si tengano la lavagna digitale…la cultura si respira giorno dopo giorno…..qua respirenno molto odore di BIRRA
    Per quanto riguarda la mia pemanenza e’ molto diverso da voi……io non sono obbligato a farmela piacere . Ero a tempo ( 4 anni ) e me ne scappo via molto contento.I soldi guadagnati qua li posso avere in qualsiasi altro posto

    A Manuel ,

    spero tu non abbia mai bisogno di un dottore,dentista,visita medica od altro…..vedresti dove vanno i tuoi soldi risparmiati
    A tutti,

    a parte i soldi guadagnati….QUALCUNO si degna di dire quanto e’ il SALDO di un anno?????vediamo se CASCA l’ asino

    Saluti MULTIBIRRA

  • 254
    Stefano57 -

    Con questo video è mia intenzione sdrammatizzare ma nello stesso tempo far meditare tutti sulla gravità del periodo che si sta vivendo in Italia. E’ una intervista fatta a un pensionato romano che con la sua spontaneità e il linguaggio un po colorito, traccia un quadro della nostra attuale realtà. Una realtà GRAVE, dove il FUTURO si sintetizza in una sola frase “INCERTEZZA per TUTTI”. Posso confermare che stiamo vivendo un periodo con problemi molto più gravi di quelli che emergono dalla quotidianità Australiana,e aggiungo anche più seri. Qui si respira un’aria strana. E questo, se ci fate caso, emerge dalle parole del pensionato. Lo scorzo Ottobre, Roma è stata messa a ferro e fuoco solo perchè qualcuno aveva ipotizzato delle misure restrittive. Oggi, stranamente, che questo piano è stato attuato e rafforzato, nulla si muove. Percepisco che prima o poi …questa calma apparente finisca. Non so se leggere i giornali Italiani può far percepire il “polso della situazione” ma , sicuramente rende l’idea e li non ci può tirare indietro all’evidenza.
    In questo momento chi vedo veramente nella precarietà, nella incertezza. scaturita da questa situazione, sono i Giovani Italiani . Il loro futuro e quello dei loro figli, in Italia è veramente compromesso. Io sono padre di tre figli, 23, 20 e 10, e non vedo qui un loro futuro, e sento il dovere di dare loro un avvenire diverso. Il grande già è in Australia !!!!
    Ora facciamoci due risate nel vedere questo video ….ma concentriamoci su quello che “trasmette”.
    Un saluto a TUTTI !!!
    http://www.youtube.com/watch?v=r47rrUZipqo

  • 255
    Supermario -

    Sembri un politico Italiano quando parli. In inglese si dice “full of shit and proud of it”.

    A cosa serve la lavagna digitale ? A niente in italia.

    I bimbi italiani devono imparare: a portare la carta igienica a scuola perchè manca; a essere raccomandati; stare in coda; a non seguire le regole; a come evitare pagare le tasse, a costruire case abusive, a pagare in nero, a far finta che la mafia non esiste; a pagare e ricevere tangenti, a portare lenzuoli all’ospedale se sei fortunato di essere ricoverato; a sapere saltare la fila per l’analisi perche’ conosci qualcuno altrimenti aspetti 6 mesi; a studiare all’universita fino che hanno 35-40 anni; a essere disoccupati (30-50 % di giovani); a come chiudere il naso sotto la puzza letteralmente dispersa; a come essere incapaci e disorganizzati al lavoro che gli ha passato il papà; a come dire “che bell’Italia mentre i monumenti crollano come a Pompei; a come vivere in una tenda per 2 anni dopo un terremoto; che il merito non esiste; a stare sveglio di notte per pensare a come fregare il prossimo il giorno dopo; a come essere accaniti alle eredità perche non hanno nessun altro modo a parte le vie illegali per migliore; a come provare a creare un’azienda e poi essere bloccati dalla burocrazia; a come gestire Equitalia; a come spostare i fondi a l’estero; a come a essere miseri di ragionamenti non egoisti e basati sul lucro a spese d’altri.

    La lista e’ più lunga, ma mi sa che la birra Australiana ti ha fatto effetto perciò chiudo qui.

    L’arroganza e la prepotenza va sempre in mano con l’ignoranza. Complimenti Alberto continua cosi e il mondo penserà che gli italiani apprezzano soggetti come Berlusconi, Brambilla, Riina, Bossi e Ferrara.

    Tutto questo evidentemente ti manca.

  • 256
    Supermario -

    Mio precedente commento era per Alberto

  • 257
    Enrico -

    Tanti soldi a saldo se consideri tutti quelli extra che sto mettendo nel mutuo. Vuoi le cifre ? Nessun problema. Io guadagno 1100 dollari alla settimana + 6000 dollari di utili mensili che metto direttamente nel mutuo perché voglio chiuderlo al più presto. Non ho i dati dell’ultimo dettaglio tasse ma il nostro netto familiare è molto alto fidati, al punto, come detto sopra, che mi posso permettere di portare la mia famiglia in Italia senza chiedere nessun prestito. Mia moglie ne guadagna quasi altrettanto. E tutto questo in 3 anni di Australia, partito come detto sopra da zero, e 18 mesi di attività. Alberto, cosa ne sai, sinceramente, di cosa insegnano nelle scuole ? Hai figli ? Stanno frequentando ? Quale anno ? Facciamola finita di sparare cazzate senza sapere un tubo. Se ti sei imbattuto SOLO in ubriaconi è come se vado alla stazione Termini alle 11 la sera e dico che tutta l’Italia fa pietà. Ma tu credi che la tua cittadella del nord dove vivi faccia da esempio ? Ma per favore. Fatti un giro a Milano, leggi cosa sta accadendo (uno stupro al giorno), o nella zona est di Roma dove manco la polizia c’ha il coraggio di entrare. E che dobbiamo dire …. Che in Italia son tutti mafiosi o stupratori ? Un po’ di intelligenza per favore e un po’ meno ottusità. Siamo tutti felici per te che tornerai in Italia alla tua vita felice. Ma lascia che ognuno si faccia le sue di esperienze. Manuel lo hai fatto nero poveretto. Sei stato di un’insistenza esagerata. Ma lascia che ognuno si faccia l’opinione che vuole no ? Da come scrivi in queste pagine si percepisce un astio enorme verso questo paese. Ma se ti è costato così tanto sopportarlo, dico, visto che sei messo così bene con il tuo lavoro, perché non ti sei rifiutato e te ne sei tornato a casa ?

  • 258
    Antonietta -

    Scusate, ma…

    1) la PANCETTA E IL PARMIGIANO NON SI TROVANO!perchè per me PANCETTA E PARMIGIANO sono soltanto quelli originali italiani, e le cose che importano qua sono di marche strambe che forse non troviamo in italia neanche nei triscounts. Peggio mi sento se sono prodotte qua…ma la comprate la marmellata o vi “cucinate” pure quella?!

    Forse ero abituata a mangiare troppo bene fra Italia e Grecia, e comprare la FETTA cheese qua ogni volta mi fa rabbrividire, esattamente come comprare il PARMESAN. ps: vivo a Perth e ho provato ogni IGA e ogni supermercato italiano, se avete suggerimenti sono i benvenuti!

    2) Manuel tu sei ancora troppo entusiasta per essere arrivato qua, magari riparliamo fra qualche mese/anno, quando avrai veramente conosciuto gli australiani-paesani e l’australia. Non si vive di solo pesto saclà e di pasta barilla (2.30$ se tutto va bene, sembri tanto preciso ;))

    3) Paola l’immigration mi ha chiaramente detto che una volta inoltrata la domanda da partner, mi viene rilasciato un bridging visa che estende il visto che attualmente ho, ergo, il business visa. Non sono considerata residente a fini lavorativi, fin quando non approvano la residenza temporanea e poi quella permanente (entro 2 anni dalla domanda). Questo è quanto mi è stato detto. Grazie a Dio, non mi serve di andare a chiedere lavoro dipendente, e sempre grazie a Dio, non prevediamo di stabilirci qui in Australia nel lungo termine, ma nella assai migliore Nuova Zelanda. Isolata e rurale sì, ma almeno mi godo la natura vera.

    Dove la vedete l’Australia avanti anni luce?la lavagnetta al bambino, ma per imparare cosa? forse moderna negli ospedali e nelle farmacie stracolme di medicine, per tutto il resto mi sembra soltanto che tutto funzioni perchè c’è poca gente, ti credo che qui a Perth-dormitorio gli autobus sono puntuali, falli pure essere in ritardo!!!La burocrazia?45 gg per il mio ABN.

    Vedo case-scatafasci, tranne quelle assai moderne ed “executive” di determinate zone, macchine arrugginite che risalgono a prima che io nascessi (e quante!!), e gente che va in giro in tuta o peggio scalza….
    Io mi baso su quello che vedo più che sulla mia personale esperienza!

    Aggiungo, avendo un partner australiano e frequentando tutti i suoi amici australiani: è vero che in Italia ci sono tanti analfabeti ma in generale una cultura esiste. Qui NON ESISTE. Nessuno sa niente di storia (quale storia, del capitan cook?), e non gli insegnano di certo quella europea, chiusi come sono… sembra che la sola cosa che gli si insegni è come spendere i weekends a bere birra, e a fumare canne.Forse neanche in America sono così fissati.

    Questo per me non è essere all’avanguardia: è essere fortunati, molto fortunati di appartenere a un contesto florido, dovuto al fatto che le frontiere sono CHIUSE e che ci sono regole e paletti che sì, vengono rispettati. Non c’è stress, ma non ci sono neanche STIMOLI.

    Comunque non vale la pena “infiammarsi” tanto, abbiamo punti di vista differenti

  • 259
    Antonietta -

    ps: Enrico, ho lavorato per una compagnia aerea, ergo ho viaggiato tantissimo, e amo tutte le cucine tranne quella messicana.
    Da quando sono in Australia mi rifiuto di mangiare italiano, perchè le cose non hanno lo stesso sapore o vuoi forse dirmi che la mozzarella BOCCONCINI BAMBINI che vendono è uguale a quella di bufala che prendi in Campania?
    Mi sembri una persona intelligente, è chiaro che tu ti cucini gnocchi e cose varie, bisogna anche vedere quale è il tuo livello di buongusto del cibo, nulla di offensivo, è sempre tutto molto personale.
    Come ho scritto su, forse sono io che sono stata troppo viziata, fra ristoranti che se in Italia costavano fior di soldi, era perchè ti davano gli GNOCCHI, quelli VERI, al TARTUFO BIANCO… e non come qua, che un main lo paghi 35 dollari e ti danno la CHICKEN PARMIGIANA… una cotoletta di pollo con sopra pomodoro, ham e “mozzarella”. O.O

    vi prego, continuerò a partecipare al forum, ma non mi parlate del discorso cibo. Purtroppo è una cosa sulla quale non saprò mai essere d’accordo, anche perchè questa terra è colma di figli di siciliani… se magari si potessero produrre mozzarelle di bufala, sarebbe male? ma tanto, figurati a chi frega della qualità…
    è un paese basato sulle quantità, non sapranno forse mai nè cos’è la qualità, nè cos’è l’eleganza.
    mi dispiace ma io la penso così.

  • 260
    Enrico -

    Allora Antonietta. Qua siamo in Australia, non in Italia. Questo significa che non puoi trovare la qualità dei prodotti italiani all’IGA dietro casa. Ma tu davvero, che hai girato tanto, pretenderesti questo ? Io sono d’accordo sulle abitudini alimentari degl australiani ma come puoi rimanere delusa se non trovi quello che cerchi così facilmente ? Siamo in un paese straniero e non puoi pretendere niente. Io vivo ad Adelaide e ti assicuro che so benissimo dove trovare le cose di qualità. Trova su google Imma e Mario Mercato ad Adelaide o Bottega Rotolo. Mangio il prosciutto San Daniele, il VERO parmigiano reggiano o il Grana, ma c’è anche il pecorino romano, l’Asiago e tutti i formaggi che trovo alla coop in Italia. Tutti importati. Ma come ti sei sognata di comprare il loro parmigiano ? È terribile e gli italiani di solito evitano di cadere in errori cosi. Vedi che sei come tutti i turisti che vengono qua ? Ma meno male dico io che non sanno riprodurre con qualità i nostri prodotti alimentari ….altrimenti davvero addio al marchio e qualità Italia. Meno male che certe cose le puoi trovare solo da noi e non nel supermercato a Bondi. Il valore e l’esclusività di certi nostri prodotti è dato proprio dal fatto che all’estero non si possano trovare con facilità. Lascia gli australiani vivere come vogliono e ricordati che sei tu a vivere nel loro paese e per questo li devi rispettare. Ma poi scusa ….. Tu giudichi le persone perché camminano scalzi ? Ma chi se ne frega no ? Se sei così snob amica mia e così presuntuosa di essere meglio di loro perché viaggi dico io ? I viaggi e le esperienze all’estero sono per mentalità molto diverse dalla tua (io non ti conosco ma giudico quello che scrivi sia chiaro). Gli amici poi ognuno ha quelli che si trova. Io ho tantissimi clienti che vengono da me. COME IN ITALIA ci sono quelli che descrivi tu e persone invece con le nostre stesse abitudini nonostante siano australiani. Ma credimi Anonietta. Molte volte sono rimasto sorpreso in positivo da quelle dalle quali meno te lo saresti aspettato. Insomma. L’Australia mi ha insegnato a non farmi pregiudizi. Cosa che invece in questi ultimi post ho trovato in abbondanza qua dentro. Chiudo dicendo una cosa importante. Tu non hai figli Antonietta. Io ne ho due. La cultura di base è compito della famiglia, non della scuola. Ai miei figli insegno prima di tutto ad aprire gli occhi, guardare il mondo che li circonda carpendo ogni particolare di ciò che gli accade intorno. Se qua sono a meno contatto con la cultura (e cosa pretendi … T’incazzi pure ? Sei in Australia non a Firenze) non vuol dire affatto che saranno persone peggiori. Non ti offendere ma dalle tue frasi emerge tantissimo un “diverso=peggiore” che non si addice affatto ad una persona che “ha girato tanto” e quindi con mentalità ricettiva. Sinceramente sono ben felice che ai miei figli insegnino meno cultura ma più predisposizione ad accettare il loro compagno di banco. Molto più felice.

  • 261
    Domenico -

    Ciao Enrico, io a Dicembre dovrei essere li, dove sei precisamente?! non è che avresti un posto di lavoro per me?! 🙂 grazie anticipatamente…

  • 262
    Enrico -

    Comunque io capisco sia Alberto che Antonietta e le cose che rimprovero a loro le ho rimproverate a me stesso tempo fa. Ho fatto esatttamente lo stesso enorme errore. Il primo anno mi stavano sul culo tutti. Mi mancava ogni cosa della mia cara Italia. Ogni cosa, anche quelle più stupide. E vedevo tutto nero. Respingevo ogni forma di contatto con questo mondo tanto diverso dal mio e allo stesso tempo stravalorizzavo quello da cui venivo giudicando negativamente ogni cosa australiana. Non riuscivo neanche a frequentare nessuno degli amici di mia moglie e vivevo solo aspettando il momento del prossimo volo verso l’Italia. Non capivo che il problema non erano loro, ma io stesso e il mio atteggiamento. Adesso sono sereno e ho accettato questo cambiamento radicale della mia vita. Ma molti sottovalutano questo aspetto e poi si ritrovano frustrati come lo ero io e come sono adesso Alberto e Antonietta. Attenzione quindi a non sbandare. Perché poi non sarà certo un trasferimento in Nuova Zelanda a risolvere i vostri problemi (tra le tanto cose paese gemello da moltissimi punti di vista all’Australia). Prima vi lascerete alle spalle le vostre abitudini italiane e prima vi godrete le cose belle che questo continente ha da offrire. Io le ho cominciate a vedere tardi, ma adesso mi godo tutto il bene che l’Italia aveva smesso di darmi da molti anni.

  • 263
    alberto -

    Antonietta,

    parliamo la solita lingua . Aspetta aspetta……che ne ritorneranno in tanti……solo che non lo ammetteranno mai!!!
    A presto

  • 264
    alberto -

    Antonietta,

    parliamo la solita lingua…..ci potremmo anche incontrare a Perth.
    Aspetta aspetta …….che tanto ritornano tutti…..ma non lo ammetteranno mai e saranno tutti spariti dal forum !!!!
    Lasciali pensare alle lavagnette od ai 30/40/50 dollari l’ora . Non e’ facile fare ammissioni quando in effetti hai parecchi soldi velocemente !! Sei offuscato da una cosa che in Europa non esiste piu in quanto e’ una caretteristica dei paesi emergenti !! Ci ripenseranno fra alcuni anni quando ai SOLDI VELOCI avranno bisogno di pensione, di un ospedale che non li sveni, di cure!!!( mi godo che quando vado all ospedale pediatrico in Italia per mia figlia , MEYER a Firenze gratis , Pediatra gratis, Dottore generico gratis x tutta la famiglia ,oppure compro le medicine ad 1 euro in alcuni casi, se sono infortunato ho lo stesso stipendio ,idem malattia , poi viaggiare senza auto se voglio,treno, tramvia, alta velocita,ottimo cibo,paesaggi senza confronto, clima eccezzzzzionale con 5 ZETA,storia, cultura, ) Lasciali provare…..pero poi non tornate in Italia a farvi dare la pensione sociale o qualsiasi aiuto, almeno questo ……. Anche io a 25 anni ( cioe 15 anni fa circa ) pensavo come tanti..( dammi i soldi che ci penso da me ) Questa mi e’ piaciuta da parte tua ” sembra che la sola cosa che gli si insegni è come spendere i weekends a bere birra, e a fumare canne.Forse neanche in America sono così fissati ” . E’ solita che dico da tempo…..ma tutti negano, e’ veramente INCREDIBILE .Quando mezzo mendo sapra 2/3 lingue….questi saranno ancora a ” No worries mates”……

    Supermario…..sei un grande ….da quanto tempo sei in Australia?2 mesi ? Fai gia il SOLONE!!

    Enrico ,

    io ero a tempo , come ho gia detto, 4 anni , non era x la vita, ma stai sicuro qui non ci rimango!!( Tra l’ altro ho anche una bambina , se lo vuoi sapere e va all asilo , 80 dollari al giorno , fate voi i conti dove vanno i 30-40-50 dollari l ora ) Riguardo alla scuola ho colleghi italiani con i figli a scuola con cui scambio opinioni .Ho preso quello che di buono c’e'( molto poco ), cioe puntualita , un po piu di educazione sul lavoro ( fuori sono degli ANIMALI )…ma x il resto….non c’e’ niente da imparare , se permettete . Riguardo a Manuel….hai ragione sono stato insistente, ma voi gli avete solo STIAFFATO sulla faccia ( come si dice a FIRENZE ) solo i guadagni veloci…avete fatto un riassunto completamente sbilanciato sui dollari all’ora o forse mi sbaglio? Non convincete la gente a fare quello che avete fatto voi!!! Buttate sul piatto tutto. Fino a pochi mesi fa tutti eravate a fare e dire …..QUANTO e’ BELLO, QUANTO e’ bello, pero dopo 1-2 anni se ne sono andati in tanti!!!Come mai? Non era cosi bello?Efficiente? Un paradiso ?

  • 265
    alberto -

    X Enrico,X tutti,

    rileggiete il messaggio 95 della pagina 4 ( scritto da Enrico 8 mesi fa ). Forse ve ne siete scordati???

  • 266
    Enrico -

    Albè, via su, fai il bravo e ragiona da persona per bene. Te l’ho detto sopra. Non sparare cazzate. 80 dollari li pagherai tu NON RESIDENTE e magari manco all’asilo pubblico ma ad un Child Care. Mio figlio ha finito l’asilo l’anno scorso, PRIVATO A 800 DOLLARI L’ANNO, DIVISO PER 208 GIORNI FREQUENTATI (4 ALLA SETTIMANA) FANNO 3 DOLLARI E 80 AL GIORNO. Ma non è che ti sei fatto di birra anche te con i tuoi amici australiani ? Ma come ragioni ? Dico, ti rendi conto o no ?
    Io ho un blog con 4 anni di vita in Australia, la gente che mi segue conosce bene le fasi della mia vita quaggiù, non c’è bisogno che citi post vecchi. Come ti ho già detto in molte occasioni precedenti non sto dicendo che tutto quello che dici è sbagliato. Il tuo problema è la comunicazione. Purtroppo risulti arrogante col tuo modo di “imporre” le idee. Vuoi a tutti i costi far cambiare idea alla gente che scrive qui riportando fatti e esperienze PURAMENTE PERSONALI E NON OBIETTIVI. Questo è sbagliato. Faccio un esempio. Riportando quello che hai scritto, 80 dollari al giorno per un asilo, tralasciando i motivi per cui paghi così tanto, NON RIPORTI NOTIZIE OBIETTIVE, MA PURAMENTE PERSONALI. La gente ti legge e capisce tutta un’altra cosa, diversa da come è veramente. Scrivi in queste pagine con una presunzione inaccettabile distorgendo completamente la realtà dei fatti. Poco sopra secondo ne sei stato pure offensivo dandoci dei bugiardi. Come ti ho detto altre volte tu sei fortunato, hai più volte sottolineato quanto è bella la tua città (che palle però Albè, sempre la solita solfa). Tornaci pure, magari ti invito a Vernio per un piatto di tortelli fatti da me quando vengo in vacanza. Ma lascia spazio alle opinioni altrui e considera che molti hanno esperienze completamente diverse dalla tua (è un dato di fatto). Molti, giuri MOLTI, non hanno il bel lavoro che hai tu, e venire su questo forum a buttarci in faccia quanto sei fortunato a poter tornare in Italia onestamente dà fastidio. Ci vuole un pochino di rispetto, secondo la mia opinione, verso coloro che VORREBBERO rimanere nel proprio paese (Alberto, CHI non lo vorrebbe ?) ma sono costretti a lasciare tutto per tentare una vita dignitosa altrove. Io ci sono riuscito, con orgoglio, e quando posso aiuto altri (ho una famiglia ospitata a casa mia da 4 mesi e alcuni italiani con WHV nel mio locale. Ma ho tanti amici italiani che stanno davvero bene dopo solo pochi mesi e se vuoi li chiamo a testimoniare qua (il visto è d’obbligo però, questo è il minimo) Domenico, 199 Hutt Street in città, il locale si chiama Cibo Espresso. Se vai nel sito del nostro gruppo http://www.ciboespresso.com.au è quello fotografato in home page. Vieni pure. Adesso basta però, da stasera riprendo il mio blog, almeno a qualcosa sei servito Alberto 🙂 Con simpatia.

  • 267
    Antonietta -

    Enrico, mi fa piacere che nel tuo secondo messaggio tu abbia dimostrato un pò di comprensione, specie se è vero che ci sei passato. Sono d’accordo quando tu dici che è il nostro atteggiamento a non andare bene, e che se cambiassimo, forse vedremmo questo paese con occhi diversi. Ma… fra l’avere un totale senso critico e il rassegnarsi ci sono tante sfumature. Sulla mia bilancia ci sono: 40% di cose postiive e 60% di cose negative e ci tenevo a scrivere qui affinchè altri ragazzi come me, che non ambiscono a fare i baristi o i camerieri, si guardino bene dal venire qua senza le qualifiche.
    Potremmo parlare all’infinito noi, e mi piacerebbe poterlo fare dal vivo davanti a un “buon” caffè, ma tu sei ad Adelaide, quindi niente.

    Sono andata a diverse feste di amici del mio partner e non ci riesco a regredire ai miei 17 anni, quando mi ubriacavo a volontà!Mi diverto in altri modi. La cosa che ho notato è che NESSUNO di loro mi ha mai chiesto qualcosa dell’Italia o di me. Ti dicono “Hello!” con quel sorrisone spensierato e la birra in mano e poi non ti calcolano di pezza, e iniziano a parlare fra di loro di video divertenti su youtube, macchine sportive, scemenze insomma. Una noia!E’ vero l’educazione primaria è in casa, ma anche la scuola ha il suo peso, perlomeno io ho avuto ottimi insegnanti, che oltre a una cultura mi hanno trasmesso dei valori. Non mi hanno mai insegnato a fare torte alla marijuana, cosa che qua con mio supremo stupore ho visto fare!

    Mi auguro di arrivare a integrarmi come hai fatto tu, ma ti posso dire una cosa: ho vissuto in Nuova Zelanda anni fa e lì non mi sono mai sentita così. Anzi, forse proprio l’aver vissuto in quella realtà perfettamente incontaminata ha “rovinato” la mia esperienza australiana. La prima volta che atterrai a Sydney pensai: “ma che è sta ciofega?” e molti dei miei amici lì, fra cui una ragazza americana di Boston, sono scappati quando hanno realizzato che l’Australia era completamente diversa dalla Nuova Zelanda, altro che paesi simili!!Ma li vedi come prendono in giro i neozelandesi?
    Il mio precedente partner era neozelandese e garantisco che la mentalità era assai diversa e io la preferivo. Attiva, propositiva, sportiva e veramente “accogliente”. Si beveva sì, ma non era l’obiettivo di vita!!! Con lui ho trascorso avventure indescrivibili, sports, escursioni…Sono persone tendenzialmente curiose e affascinate da una cultura diversa dalla loro, cosa che qui non è, perchè si credono loro SNOB e perchè se non sei come loro non ti calcolano proprio.
    Almeno è quello che io sto sperimentando. Se poi a te hanno srotolato con umiltà un bel tappeto rosso quando sei arrivato, bè, non lo so… di sicuro avendo un ristorante sei trattato ora con più riguardo.

    Alberto, la mia email è antonidg@hotmail.com, scrivimi pure il tuo numero di tel e mi fa piacere sentirci o andarci a bere un caffè, ooops una multibirra 🙂
    Saluti a tutti dalla freddolina Perth (bello tutto l’anno mi era stato detto… MA ANDO’?!) 😀

  • 268
    Antonietta -

    Alberto, “quando mezzo mondo saprà 2-3 lingue, questi saranno ancora a no worries mate”, sto ridendo sul serio!!Ma sai come andrà?? Questi saranno sempre protetti dal loro governo, non affonderanno perchè le frontiere non sono aperte (il working holiday è uno specchietto per allodole a mio avviso), e il fatto che non ci siano molte persone aiuta di sicuro a far funzionare tutto!

    🙂 poverelli in finale, se non hanno cultura cosa dovrebbero fare? forse mettere il naso fuori dalla campana di vetro? Forse diventerebbero meno spensierati… un amico del mio partner va ogni anno in Europa… indovinate dove?? Ad Amsterdam a fumare, AHAH!

    non so perchè Dio ha voluto che io mi andassi ad “accasare” con un australiano, la probabilità era 1 su 1.000.000, forse perchè è figlio di inglesi e la differenza la sento (e la sento letteralmente, nel modo in cui parla senza accenti!)… non si leverà mai il vizio di bere 3 birre a sera, ma grazie a me ha smesso di fumare canne e mi ha anche ringraziato perchè a distanza di 2 anni non si sente più “rincoglioNito”.

    Comunque parliamo anche di cose belle?
    Quale è il posto più bello che avete mai visto qui in Australia? Siete stati a Rottnest island?? 110$ in 2 per mezzora di traghetto da Perth, ma la super consiglio a tutti, ci sono spiagge meravigliose, veramente belle, dove fare snorkelling!

    A presto!

  • 269
    manuel -

    Guarda il nostro di Governo che ci sta facendo pagare soldi che si sonon rubati in 60 anni di repubblica post fascismo….
    Rispetto all’Italia non c’è paragone. Su questo non ci piove, sopratutto in questo periodo. Preferisco di gran lunga la mia scelta di venir qua e mettermi in gioco piuttosto che restare a casa aggrappato alle gonne di mia madre a piangere sul mio futuro o sul fatto che non trovo lavoro (come fanno molte persone che conosco) scaricando la causa alla crisi. Queste suddette persone sono anche capaci di dire che ho fatto la scelta più facile, oppure come disse la mia ex ragazza qualche giorno fa “…secondo me stai buttando ia i tuoi anni di studio per lavorare in una pizzeria…un lavoro che potevi benissimo far qui senza andartene a 15000 km…”.
    Le persone, in Italia, sono (e io lo sono stato) ipnotizzate dalla televisione e dalla mentalità ottusa e chiusa che ci hanno impartito negli anni i media e le persone. Appena esci scopri che il mondo può essere migliore o peggiore, però inizi a respirare un’aria nuova. All’inizio tutto ti sembra strano e per difesa lo critichiamo negativamente o positivamente, senza trovare la sfumatura… Quando ci saremo disintossicati del tutto e inizieremo a ragionare come persone “del mondo” e non solo come italiani, francesi o tedeschi, allora riusciremo a dare dei giudizi equilibrati.
    Il cibo, cara Antonietta, lo trovi. Perchè anche al Coles (a Beauford street in Northbridge) vendono il pecorino romano (con cui cucino la mia carbonara), il caffè lavazza, ecc. Al woolworths vendono perfino i biscotti “minivoglie” della Vincenzi (una ditta di Verona). Se vai in Aberdeen street a Perth c’è il rivenditore di cibo europeo e il mio capo mi ha detto almeno altri 5 nomi di negozi che vendono prodotti italiani. Nella pizzeria dove lavoro abbiamo perfino le salsicce con pasta grossa come si trovano in Italia, la ricotta pugliese, il grana padano, il pomodoro della Cirio… A perth c’è anche una pasticceria fiorentina che ti consiglio perché è fenomenale. Ho scoperto tutto questo senza avere una macchina….pensa te se potessi muovermi senza mezzi pubblici…
    Ovvio che se vuoi il formaggio di malga del trentino appena prodotta allora è come se pretendessi di trovare la carne di canguro al Billa in Italia.
    La cultura… Io ho la mia e i miei figli avranno quella che io gli darò. Non sono due Chiese o due monumenti della città in cui vivi che ti danno la cultura… Se proprio volete cultura, a Perth c’è una mostra su tre pianiil cui titolo è “debt of Honor” ed è gratis. Sempre al Perth cultural centre c’è il museo di arte contemporanea (sempre gratis) e una biblioteca fornitissima. In Beauford street c’è l’”ellington jazz club”…. A Leederville il 26 c’era una programmazione di film d’essai… Come vedi la cultura c’è anche qui, basta aprire gli occhi e cercare. Come dicevo in un’altro post, la cultura viaggia con le persone, sei tu che devi cercartela, non l’assorbi per osmosi dall’esterno….

  • 270
    manuel -

    Sto a Perth da due mesi e da un mese faccio il pendolare fino al mio posto di lavoro a 25km a nord e devo dire che non ho mai visto ingorghi, l’aria è pulita e al parco si vedono molte famiglie che fanno picnic e feste di compleanno. Posso camminare solo la tarda sera e non mi sono mai sentito minacciato.
    “…e non gli insegnano di certo quella europea”
    Antonietta, tu la conosci la storia della Cina antica? Medio Oriente? E dell’Africa? Eppure quest’ultimo continente è così vicino all’Italia…
    “Non c’è stress, ma non ci sono neanche STIMOLI”
    che stimoli cerchi? Cassaintegrazione? Scioperi? Ci si può divertire con poco. Io in Italia passavo i miei weekend nei soliti 5 pub a giro. La gente era sempre quella e la mia compagnia era forse una di quelle non propense alle novità… Morale della favola: siamo partiti in due, io per l’Australia e il mio amico per la Spagna, e la compagnia si è sfaldata in tre gruppetti.
    Io ho studiato agraria all’università e sono intenzionato a fare il lavoro per cui ho dato sudore e fatica impegnandomi al massimo. La differenza è che qui ho la possibilità di farlo, in Italia dovrei farmi raccomandare con il risultato che non avrei soddisfazione morale. Non so quale sarà il mio futuro, so solo che dal 24 febbraio scorso ho iniziato a costruirlo da solo e continuerò per lamia strada…
    Per questa mia scelta ho perso la mia ragazza, ma sto vivendo delle esperienze che i miei amici disoccupati (e rassegnati) in Italia non avranno mai… A livello umano sto crescendo sempre di più…

    Se ti ricordi, Antonietta, i nostri politici sono stati trovati positivi all’uso di cocaina in un’inchiesta delle Iene di qualche anno fa… Il Po è pieno di cocaina… quindi non è solo qui che c’è questo problema… diciamo che vien comodo in mancanza di altre prove.. Posso metterci la mano sul fuoco che ho incontrato persone australiane che non si sbronzano e che non fanno uso di droghe… Non facciamo di tutta un’erba un fascio, altrienti torniamo ai discorsi che al sud Italia son tutti mafiosi senza voglia di lavorare e che al nord son tutti leghisti e inospitali… 😉

  • 271
    alberto -

    Antonietta,

    x la MultiBirra volentieri…..quando vengo a Perth e mi porto anche un paio di lavagnette digitali. Si fa di venerdi in centro verso le 7pm almeno contiamo la gente che e’ ubriaca gia a quell’ora!!!! Visto che dalle altre parti non ci sono…. … Per quanto riguarda la differenza con i Neozelandesi sono d’ accordo.

    Enrico,

    fino a 2 mesi fa pagavo 100 dollari al giorno , adesso 80 ( stai facendo il precisone sui nomi , ma il Childcare come lo chiameresti in Italia se non asilo, forse MAGAZZINO )allora x favore….. astieniti a questi commentini e vai al sodo.

    Per quanto riguarda altro propongo che in questo forum si applichi questo: RICAVI( stipendio mensile o settimanle,paga oraria se volete)-SPESE ( bollette,affitto,cibo,dottori ecc )= GUADAGNI (xche questa e’la sola cifra che conta ) almeno vediamo se riusciamo ad eliminare un po di SOGNATORI che non danno veri dati invece confondono. Il resto sono tutte parole .

    Manuel,

    onore a te che ti stai sacrificando e spero che ti vada bene.
    A presto

  • 272
    Antonietta -

    Il pecorino Romano di Beaufort street. Che tristezza.

    Alberto incontriamoci alle 5 così prima andiamo a vedere la cappella Sistina di Perth…..In Nuova Zelanda almeno sono umili e consci di vivere isolati e lontani. Qua mi chiedono 1.5 milioni di dollari per una villetta vicino al mare nello stato più isolato del mondo. Fossimo alle Hawaii o in Polinesia francese, ma chi ti si xxxxxx!!!! Anche io propongo di parlare di guadagni, visto che quando lavorava solo il mio ragazzo, con 1000 dollari a settimana, stavamo sempre con l’acqua alla gola, fra affitto, la bolletta dell’ elettricità con cifre assurde, la benzina che è comunque a 1.45 al litro, la spesa che costa, a meno che non cambi cento negozi per risparmiare 10 dollari, spese impreviste (ci si è rotta la cucina elettrica, 650 dollari per una scrausa nuova, modelli che forse trovavo in Italia nelle case al mare 15 anni fa!) l’autobus che costa 3.80 per un posto che dista 15-20 minuti, le infinite speeding fines, perché non solo ci sono autovelox, ma la polizia si apposta o ti segue per cercare rogne e metterti lo sticker sulla macchina. Ah e quanto costa una macchina? Un privato chiede 2000 dollari per una Ford ka del 1999, manuale e con 300.000 km!!!e non vi dico dentro come era ridotta, visto che la pulizia qui è un optional.
    Manuel da single appena arrivato è tutto bello. Quando metti su famiglia e ti rendi conto che la vita costa tanto, tutto cambia. Specie perché qui l’articolo 18 non esiste e ci mettono un secondo a licenziarti se non gli vai a genio o per qualsiasi altra cosa. Il mio ragazzo fu licenziato un anno fa perché si prese un giorno di malattia (e stava davvero male). Il governo gli diede 300 dollari a settimana, neanche sufficienti a pagare l’affitto. Riflettiamo! 🙂

  • 273
    manuel -

    tra un pò l’articolo 18 non ci sarà più neanche in Italia…a te le differenze tra qui e lì.
    La benzina costa 1,45$ a litro equivalenti forse a 1,15 euro…con un guadagno orario di 25$ medio. In Italia costa 1,85euro con un guadagno orario di 6 euro medio…. questi sono calcoli da fare…
    un birra in un pub qui costa 9$? (ovvero meno della metà del guadagno orario)… In Italia la pago 4,5 euro, ovvero quasi un’ora di lavoro…

    Alberto,
    in Australia esiste la sanità pubblica per i residenti per i permanenti… I bambini sono coperti gratuitamente anche per dentista…
    per il WHV siamo coperti dall’Italia (ci mancherebbe altro, non ci fanno lavorare nel nostro Paese)…

    Inoltre, prova ad avere dei problemi di denti in Italia… C’è chi va nella sanità pubblica (e sono in pochi) e c’è chi va dal dentista privato (la maggioranza)…e vedi quanto presto spendi 3-4 mia euro per un apparecchio… (ovvero 4 mesi di stipendio)… oppure i 130 euro per una pulizia dentale…

    Antonietta,
    non pensare che in Nuova Zelanda ci sia il pecorino romano DOC…
    E comunque, quello che vendono qui non è poi così male… forse meglio delle mozzarelle campane blu… E poi vorrei proprio vedere se in Italia ve li comprate tutti questi prodotti DOC, DOP, DOCG, IGT ecc… oppure andate al Billa o allo Spar a comprare la carne e la verdura o i formaggi… Non ci credo che vi magnate solo pecorino romano DOP, solo prosciutto san Daniele, bufala campana, tartufo di Norcia, salame di cinghiale del trentino, formaggio di malga, ecc…

    Meglio che ti possano licenziare con più facilità… Dovrebbero farlo anche per le strutture pubbliche in Italia…allora si che vedresti le persone lavorare sul serio… Un Paese cresce se i suoi cittadini fanno la loro parte, l’Australia ne è un esempio ora, come il popolo romano lo fu 2000 anni fa…

    comunque, idee diverse frutto di esperienze diverse. Tutto ruota attorno a questo… Probabilmente se avessi avuto un lavoro decente in Italia non sarei partito…Ho voluto questo e tutto sommato non sta andando così male. Ho avuto più colloqui in due mesi Perth che in sei mesi di disoccupazione in Italia, con la sola differenza che in Italia mandavo i curriculum alle aziende o ci andavo di persona, mentre qui ho messo un solo annuncio su gumtree…
    In Australia lo stipendio me lo pagano ogni settimana, mentre sto ancora aspettando sei mensilità dell’anno scorso dalla cooperativa dove lavoravo e alla fine ci guadagnerà l’avvocato…

  • 274
    Antonietta -

    Manuel dovresti onestamente abbassare un po’ le penne e smetterla di considerarti colui che ha capito tutto di questo paese, in soli due mesi di tempo. Se hai le qualifiche e se hai studiato il lavoro te lo danno pure in Italia, certo che l’economia è molto diversa. Qui baratti la vita poco dignitosa dell’Italia, con una vita da immigrato nella quale stai attento che il dentista non ti serva per anche due carie, perché spenderai 600 dollari. I prezzi sono ridicoli, la qualità delle cose anche e non voglio stare a parlarne con chi esalta questa terra di zotici, solo perché in Italia le cose gli andavano male. Io non sono partita per soldi, ma per altri motivi. Puoi non crederci, ma io ho sempre solo comprato cose di qualità e dop, e ripeto che forse sono sì troppo viziata. La vita è troppo breve per mangiare chicken parmigiana definita outstanding!!! In nuova Zelanda non trovi il pecorino perché un formaggio buono sono in grado di farselo da soli…ma con chi sto a parlare? Quanto hai viaggiato tu? Sei uno di quelli che dal proprio paesino è finito qua? Chiaro che vedi solo differenze a favore dunque… Comunque non è necessario scrivere ancora, fatti la tua vita col pecorino di Beaufort street e ti auguro di pensarla cosi anche fra cinque o dieci anni. Ciao!

  • 275
    Enrico -

    Dio santo Antonietta. Il tuo ultimo post è assurdo e irritante frutto di un ignoranza pazzesca. Mammamia. Adesso si spiegano tante cose sul perché ti ritrovi circondata da certa gente assurda. Povero l’australiano che ti sta accanto dico io. Dopo anni di iscrizione a questo blog sei riuscita a decretarne la mia cancellazione. Un consiglio. Fatti una cura basica. Spero che ti possano incontrare meno stranieri possibile nella tua vita in modo che tu possa far meno danni all’immagine della nostra già povera Italia. In bocca al lupo “principessa”. Brrrrr … Ho i brividi, giuro, non scherzo.

  • 276
    Antonietta -

    Enrico,
    ma chi ti conosce? E come ti permetti di dire “povero il tuo ragazzo” o frasi simili?

    Ti sei mai chiesto se sei tu piuttosto a svalutare l’immagine dell’Italia col ristorante italiano che prepara piatti adeguati al posto?

    Fatti una risata anzichè tremare dai brividi, se tremi per una discussione su un forum ebbene sì, tornatene nel tuo blog!

    ps: sbaglio o avevi già detto che lo avresti fatto?

  • 277
    Alberto -

    Raazzzi,

    in questi blog emergono 2 cose ,

    Chi l’Australia se la DEVE far piacere x FORZA ( quindi deve accettare di tutto o sovrastimare tutto , della serie…c’e’ la Galleria degli Uffizi 2 a Fremantle oppure l’arena di Verona 2 a Darwin , che risparmia tanto e non e’ vero niente , chi fa sacrifici come da altre parti e non li dice , chi dice che la sanita e’ eccezionale’ chi e’ deluso ma x non passare da bischero falsifica tutto ,passa su agli ubriaconi , a chi cammina scalzo ecc.ccc, ci vorrebbero 10000 lettere x descrivere tutto , invece dell’altra denigra tutti e tutto dell’ITALIA , quando poi se ne ritorneranno in tanti )

    Chi l’Australia NON se la deve far piacere x forza ( quindi e’ piu libero , riuscendo a vedere le cose in maniera molto piu neutrale )

    Ognuno ha le proprie opinioni ma dire che in questo paese c’e’ CULTURA e’ pura IDIOZIA e non so chi vi PAGA a dirlo.

    Saluti
    Alberto
    P.s.
    Antonietta ,
    ho trovato il museo delle birre a Perth….visto che e’ awesome,outstanding…xche’ non ci andiamo insieme!!!!!!

  • 278
    Supermario -

    Alberto
    Sono Australiano ma figlio d’italiani. Nato, vissuto ed istruito a livello universitario (due lauree, un master) in Australia. Ho avuto anche il lusso di vivere e lavorare in Italia – Verona, Brescia, le Marche ma soprattutto a Roma per gli ultimi 10 anni, e mi ritrovo nella mia terra da 5 mesi. Sinceramente credo che per una persona come me è troppo facile criticare l’Italia e non lo faccio senza apprezzare anche il bello. Questo e’ una cosa che voi Alberto e Antonella non fate. C’è una certa arroganza e un ragionamento infantile da parte vostra. Cosa che ho trovato molto spesso in Italia. Mi stupisco che voi altri difendiate l’Italia in modo accanito quando la maggior parte degli italiani hanno aperto gli occhi ai difetti del paese o per scappare o per provare (direi inutilmente) a farlo diventare veramente un paese civile, che segue le regole e in cui si puo’ dare un futuro ai proprio figli. Cosa che e’ quasi impossibile. Io ho 4 figli e, proprio perche’ ho passato tempo in Italia, non vorrei che loro crescano li. Lavoro in giurisprudenza e conosco troppo bene la vera italia, ma anche quella quotidiana: è da mettere le mani nei capelli.
    Il resto del mondo non disprezza l’Italia perche’ hanno educazione e perche’ provano a vedere l’altro punto di vista. Lo stesso non si puo dire di voi, Alberto e Antonella. Vi siete dimostrati di essere proprio il meschino e ignorante che l’Italia ha esportato.

  • 279
    Supermario -

    Scusate per il precedente commento, era per Alberto e Antonietta non Antonella. I loro commenti sono talmente da dimenticare che mi sono dimenticato anche i nomi.

  • 280
    Alberto -

    Supermario,

    accetto il commento….ma anche x me non vorrei che i miei figli crescano qua……ma proprio no!!! Cosa imparebbero? a stare ordinati? Ad essere civili quando imposto?A non parlare mai, a non avere idee ed opinioni. Lo sai come e’ qua…non fare finta!!Qua nessuno ha la propria idea e se ce l ha non la dice…..xche non conta!! Nessuna iniziativa personale, imprenditorialita ZERO, stimoli sotto zero , difficolta ad imparare una seconda e terza lingua. I Bambini arrivano a 18 anni…che non sanno niente xche i genitori non sanno NIENTE ,xche i NONNI non sapevano niente . Stai in Australia ….vedrai quando le frontiere saranno piu libere….cioe’ qualche milione in piu di abitanti (le previsioni sono di raddoppiare nel 2040 )… quando le risorse finiranno o non saranno piu a buon prezzo….quando ci sara’ competizione se mai ci sara….vedrai tutto cio, e’ gia successo da altre parti!!! La nostra ITALIA come l’Europa ha superato tante crisi,superera’ anche questa stanne sicuro …siamo abituati ,xche ABBIAMO ESPERIENZA e costruiamo ancora qualcosa ( LO SAPPIAMO FARE al contrario dei PENSATORI AUSTRALIANI). Ora non mi venire a dire che qua fanno tutto!!Lavoro nel manufacturing quindi e’ il mio settore.
    Goditi la tua Australia ma cerca di avere il PIANO B….non durera’ x sempre , questo e’ un paese fondato sul niente di CONCRETO ( eccetto le risorse ) e quando ci sara’ piu gente , la CINA rallentera’….alllora vedrai cosa succedera’ . Anche il Turismo si e’ azzerato….ma te ne rendi conto…Dove prende l’Australia i Soldi? Tutti mutui come in America…ma cosa credi…Noi abbiamo fatto la formichina x 60 anni…useremo le riserve od i risparmi……qua cosa useranno i sassi? Pensaci,strapensaci…..non pensare da ora a 2/5 anni……NON FARE L’AUSTRALIANO !!! Sii un po’ piu UMILE e come dice ANTONIETTA non continuare a far credere quello che non e’….tipo AWESOME,OUTSTANDING….invece sono un monte di CAGATE.Qua in Australia….siete veramente tutti uguali….vi hanno proprio STAMPATO…dite le solite cose. Questo te lo rigiro…si addice piu a voi .“full of shit and proud of it”.
    Ciao
    A

  • 281
    Marco B. -

    Buongiorno, mi chiamo Marco e vivo a Brisbane da quasi 3 anni e mezzo. Ho letto le ultime cinque pagine e ci tengo a dire la mia.
    Sono un Oracle consultant e lavoro sponsorizzato sin da quando sono arrivato, questo paese mi ha dato tanto, ma mi ha anche tolto tanto e il mio bilancio è pari a zero. Sarò più specifico:
    concordo pienamente con Alberto ed Antonietta quando sostengono che la qualità è veramente molto bassa. Se volete la qualità tornate in Europa, questo è il posto delle quantità e pure fatte male e forse sarebbe corretto ammetterlo, anzichè decantare pecorini migliori delle mozzarelle campane, o musei d’arte contemporanea.
    Mi stupisco ancora che servano caffè imbevibili e che nei ristoranti non si possa mettere piede a meno di spendere 170 dollari in 3 – io, mia moglie e mio figlio – e di uscire neanche tanto soddisfatti. E non si tratta dell’assenza di mozzarella di bufala o cibi pregiati, quella è comprensibile, stiamo dall’altra parte del mondo. Si tratta del modo in cui preparano il cibo, è proprio come se non sapessero cucinare, ma semplicemente elaborare.

    Mio figlio va all’asilo e da non residente pago fior di soldi, cifre esorbitanti, al pari dell’affitto. Per non stare in una casa di cartongesso, con aria condizionata e diversi comforts, devi essere disposto a pagare almeno 500 dollari a settimana. L’elettricità costa troppo ed è vero che si tende a un sovrautilizzo.
    Mi ricorda molto l’Italia di 25 anni fa, prima che la situazione crollasse.
    Gli australiani non sono belle persone e mi rincresce dirlo, sembra una generalizzazione, ma su un arco di tre anni e mezzo, solo con due ho stretto un’amicizia.
    Il loro procrastinare tutto e la tendenza a voler fare il meno possibile mi hanno causato non pochi problemi sul lavoro.
    Il motto è finire il prima possibile e il giovedì mattina già iniziano a parlare del weekend. Cosa fanno poi durante il weekend, magari lo trascorrono seduti in giardino, con la stubbie di birra in mano oppure ad aggiustare qualche cosa.
    Non ho trovato un ambiente collaborativo, tantomeno persone disposte ad un’accoglienza o a un minimo di formazione in fase di inserimento. Ti buttano a lavoro ed è sottointeso che già sei autonomo, perchè non hanno voglia di formare le risorse. O forse non lo sanno fare.
    Colleghi gretti e veramente all’inizio pensavo che non avrei retto.
    Stimoli sotto zero come dice Alberto e opinioni inesistenti.
    Devi anche stare attento a come parli, perchè loro possono permettersi di farti attendere 1 settimana o 2 per la consegna di un lavoro, oppure di promettere cose che non faranno mai, tu invece devi stare zitto altrimenti si offendono.
    In conclusione, mi sembra un paese di bambini viziati ed egocentrici, sorretto da un governo che funziona, a differenza del nostro e che li protegge.
    Poi certo non c’è sovrappopolazione, almeno per adesso, e lo stipendio orario è alto. Ma si vive di soli soldi?
    Tempo fa lessi una frase e ve la riporto: Australia, love it or leave it.

  • 282
    Supermario -

    Alberto
    Spari parole senza pensarci e concetti non fondati come una diarrea di ignoranza e, non solo sei orgolioso di questo, pretendi anche che uno rispetti le tue c.zz.te da somaro. Di sicuro appartieni anche alla Lega. Sei cosi non coerente che di sicuro sei anche d’accordo con quello che ha detto che l’olocausto nella 2 guerra non è successo, visto tuo fanatismo e tifo per la deficenza di argomenti e di ragionamenti pesati e razionali. ADDIO. Percio’ ho lasciato l’Italia, per le persone ottuse e convinte di avere capito tutto senza neanche provare ad ascoltare gli altri.

  • 283
    Antonietta -

    Ciao SuperMario (non a caso c’è il SUPER prima del tuo nome! :D) e benvenuto in questa discussione.

    No worries, il mio nome è troppo lungo e complicato per un australiano, di fatti stufa di ripeterlo mi faccio chiamare Anya (tristezza). Oltre ai nostri nomi ti sei anche dimenticato di ringraziare i tuoi genitori perchè per la fatica che hanno fatto a quei tempi, tu hai potuto prendere tutti i tuoi titoli di studio, e onestamente dubito che la formazione qua possa equiparare quella che ti danno in Europa o anche negli Stati Uniti. Credo che sia proprio un problema di forma mentis e di poco interesse nell’approfondire.

    Sono entrata in farmacia giorni fa e nessuno dei presenti sapeva delle cose veramente fondamentali per un farmacista, fra cui la differenza fra estrogeno e progesterone (volevo sapere cosa dicevano :p )

    Ti manca di fatti un tassello grosso quanto un bottle shop, che è il seguente: noi non stiamo dicendo che in Italia si vive bene o che fila tutto liscio come l’olio. Le news ci arrivano.
    Se così fosse, pensi che tante persone come me e Alberto starebbero qua a sentire “hey going”?

    L’ho scritto prima: questo è barattare una vita poco dignitosa in Italia (colpa di quei maiali al governo), con una vita da immigrato in cui non è vero che è tutto awesome!!!!e il mio obiettivo era proprio dire questo a quei ragazzi che mollano tutto per venire qui.

    Io avrei paura di crescere figli ANCHE qua, perchè sicuramente avranno una casa e l’aria pulita, ma vista l’assenza di valori, magari mio figlio mi direbbe di non rompere i coglxxxx, perchè è normale lavorare 2 giorni a settimana e i restanti sfasciarsi di birra, sai che bello?!
    L’educazione si dà in casa ma la scuola che ti assorbe diverse ore al giorno e il contesto giocano un ruolo cardine.
    Ma forse anche per te è normale bere 6 birre a sera dentro casa? Almeno gli irlandesi vanno nei pubs.

    Sii onesto e smettiamola di dire che siamo noi gli arroganti. Oppure sei tu a credere che l’Australia abbia solo pregi? Perchè devo pagare 1.5 milioni di dollari per comprare una villetta vicino al mare, in un posto così isolato? Ti pare sensato?

    Alberto: io concordo pienamente con te in ogni parola che scrivi, ma mi sa che stiamo parlando con i muri… Mi duole dirlo, ma forse questo posto nel lungo termine va bene per i nostri connazionali con i paraocchi, preoccupati solo del dollaro a ora, e di avere una vita smooth. Non voglio neanche pensare a cosa accadrebbe se aprissero le frontiere… crollerebbe tutto secondo me e pure loro psicologicamente, perchè non apprezzano nè asiatici nè europei, e neppure neozelandesi. Pensa il mio ex, esperienza decennale da digger ed energia da vendere, è venuto qui a Perth per cercare di entrare in qualche miniera. Zelandese, quindi zero problemi di visto… ebbene gli hanno fatto una lista di certificati, carta bianca, carta rosa, etc che doveva avere… per la spesa di 2000 dollari… senza quelli niente miniere. Se ne è tornato a Queenstown a lavorare!

  • 284
    Alberto -

    Antonietta ,

    guarda guarda quante persone si aggiungono a noi…..mi fa piacere. Senti ma…x il Museo della Birre di Perth quando ci andiamo??E’ da non perdere….si VOMITA gratis…dai facciamoci due risate xche con questi OTTUSI che vuoi fare!!

    Supermario….mi fai pena…per non dire altro!! Beccati il messaggio di Marco…rispondi anche a lui con le tue cagate ,SOMARO . Che tu sia andato via dall’ Italia…non ci puo fare certo che piacere…tanto da AUSTRALIANO….avresti creato solo problemi ..non risolti .Mi raccomando se avessi il Passaporto Italiano sarebbe meglio lo cancellassi ,tanto x i commenti che fai…sarebbe meglio li sentissi da un NON ITALIANO .Voglio vedere adesso cosa dirai anche a Marco che la pensa come noi!!

    Marco,

    benvenuto fra la gente che e’ libera di pensare ! Io ed Antonietta siamo in WA e te in Queensland!!Mi sembra che i nostri commenti siano piu o meno uguali…….forse non siamo chiari!!! che vi devo dire!!
    Per favore rimani nel blog…almeno equilibriamo un po’ i commenti.Qua c’e’ gente che vuol far credere e convincere che CRISTO e’ morto al freddo.
    Ciao
    A

  • 285
    Antonietta -

    Alberto, ti ho scritto qualche commento fa la mia email, fatti sentire così ci organizziamo per vederci o anche ci facciamo un saluto al telefono!

    Facendo un pò di psicologia, sai cosa penso? Che loro si sentano frustrati per essere cresciuti in un posto che è effettivamente fuori dal mondo… quando al mio ragazzo parlo della bontà dello speck del Trentino che qui non si trova, o di Londra o di Parigi, un pò si innervosisce e mi ricorda che qui bisogna accontentarsi di ciò che c’è, poi mi dice che ci vuole assolutamente andare e di fatti presto lo porterò in viaggio per l’Europa. 🙂
    Fra le mete-must sicuramente Venezia, Firenze, la mia Roma, se ce la facciamo la Sicilia e poi la mia seconda casa: la Grecia… altro paese che versa in una situazione di crisi che non merita.

    Forse allora lo sanno che la qualità e tante belle cose sono soprattutto altrove; magari alcuni mettono un pò di soldi da parte e partono, ma altri si “rinchiudono” nella campana di vetro e si nascondono osannando le cose di qua, facendo un passo indietro se vieni dall’estero.

    Ho veramente notato troppe volte il loro cambio di espressione, quando al supermercato o negli uffici dopo un pò che parlo realizzano che non sono australiana. Non sono mai maleducati e su questo spezzo una lancia a loro favore, però riescono a farti capire educatamente che gli stai sul cavolo.

    Una ragazza una volta pensava che fossi figlia di australiani, quando le ho detto che ero italiana, dopo 2 secondi se ne è andata. Coincidenza?
    Tutta la parte del customer service del mio business la cura di fatti il mio ragazzo. Io mi occupo di ordini, contabilità e acquisti, perchè proprio non ce la faccio a percepire quel “distacco polite da discriminazione”.

    Capita anche a te? Forse esagero, ma a me questa sensazione in altri paesi non era mai accaduta.

    Marco ciao e benvenuto! Concordo specialmente sul procrastinare. E’ tuttora un problema col mio ragazzo, ma grazie a Dio dopo tanta pazienza e tenacia, la situazione è migliorata. Era talmente “pigro” i primi tempi, che non buttava al secchio nemmeno le confezioni vuote. Le lasciava sul tavolo dicendo che le avrebbe buttate later…. distanza tavolo-secchio penso 2 metri… 🙂

  • 286
    Alberto -

    Ciao Antonietta ,

    ok riprendo la tua email e ti scrivo.
    Riguardo alla mia situazione di lavoro qua lavorando con loro…a parte che sono ARROGANTI ed ORGOGLIOSI l’ atteggiamento e di minimizzare i loro errori e ingrandire gli sbagli degli altri se poi specialmente associati ad un’altra nazione.

    Oppure ….quando una cosa è Made in Australia….fanno 2 palle……..ma poi è una cagata pazzesca ( come diceva il rag .UGO FANTOZZI ) che costa 10 volte di piu , invece quando qualcosa è Made in Italy ( e qua sono sensibile ) sono sempre a criticare tutto ma veramente tutto (costo,qualita ecc ecc)..hanno veramente un atteggiamento indisponente . Credo sia come dici te….si sentono talmente ISOLATI in questo QUADRATO DESERTICO (Australia) oppure non tenuti in considerazione dal resto del mondo che farsi notare devono avere questo atteggiamento .Probabilmente si sentono a disagio …che ti devo dire .
    Detto ciò , non credo gli duri , sono troppo FANCAZZISTI e non potranno reggere tanto con questo atteggiamento.Altre nazioni girano ed esportano 1000 volte di piu .

    Lasciamoli cuocere nel loro brodo . Io quando posso ( CIOE’ SEMPRE ) non c’è giorno che non gli SBATTA sulla faccia questi problemi….tanto loro BEVONO LA BIRRA in giardino….non gliene frega niente!!
    Hai notato quanti incominciano a scrivere di quelli che sono rimasti delusi? fino a 6 mesi fa ….erano tutti a fare la proclamazione di questo paese e sai cosa aggiungo, quanti saranno venuti qua x tutte queste informazioni sbagliate? Quanti delusi che se ne sono tornati a casa con la coda tra le gambe? Quanti si sono fatti abbagliare dai 30-40 dollari l’ora e nessuno hai mai detto quanto la vita costa o quanto si risparmia?
    Almeno adesso hanno sul piatto da un po di tempo a questa parte…anche il rovescio della medaglia

    Marco,

    grazie ancora del tuo commento precedente ,da supporto alle nostre opinioni!!C’è gente che è dura come una CAPRA ,senza offesa x la CAPRA .

    A presto
    Alberto

  • 287
    Marco B. -

    Ragazzi, non c’è di che, ho solo riportato la mia opinione. E’ sempre questione di scendere a compromessi per qualcosa. In Italia ci sono dei problemi grandissimi e irrisolti, questo è per contro un paese emergente con altri tipi di problemi.
    Non mi stupisco sulle parole “outstanding”, sulle quali scherzate: a scuola ripetono loro “that looks great!” e frasi esagerate di incoraggiamento, che da un lato rassicurano il bambino, anche quando ciò che fa non va bene, dall’altro lo gonfiano di sè. E così facendo non gli si insegna a mettere effort nelle cose che fa. Vi torna tutto ciò?
    E’ comprensibile che un ragazzetto di neanche 30 anni che in Italia non ha molto lavorato sul costruire una carriera, venga qui e trovi opportunità lavorative nel settore della ristorazione e ne sia contento. Ma solo lì, praticamente… mio nipote di anni 23 venne 1 anno e mezzo fa con questo holiday visa, subito dopo essersi laureato in Scienze Statistiche.
    L’inglese un pò maccheronico – è maccheronico anche quando si pensa che non lo sia – e troppe speranze hanno giocato a suo sfavore. I soli lavori che gli furono offerti, in una pasticceria e in due bars. Mandò ogni giorno curricula alle aziende, senza essere neanche chiamato per un colloquio. No residente – no lavoro aziendale, a meno che non sei veramente qualificato per qualcosa che a loro serve – come noi due Alberto. Ma un neolaureato si trova appunto nella fascia media che descrive Antonietta in qualche post fa.
    Mio nipote se n’è tornato in Italia dopo sei mesi, spinto da me e mia moglie: la carriera si costruisce nel medio-lungo termine, e bisogna sì sacrificarsi, ma per qualcosa che poi ti torna indietro. Se servi pasticcini e vuoi un lavoro attinente ai tuoi studi, non ha molto senso che perdi tempo. E’ stato poi assunto da un’azienda belga, con nostra grande soddisfazione, mentre il nostro landlord, italiano classe 35, ancora bofonchiava che noi avevamo torto, poichè “In Australia bisogna fare con umiltà tutti i lavori che ti offrono!” 🙂
    Statisticamente parlando, concordo sul fatto che coloro in grado di integrarsi senza problemi sono forse provenienti da realtà italiane semplici (periferie di grandi città, paesi, et cetera), privi di troppe ambizioni e capaci di lavorare sodo in compiti manuali e pratici. Coloro che invece viaggiano con senso critico e hanno una formazione più teorica, difficilmente si integrano, a meno di piegarsi e accettare tutto ciò che trovano sul cammino. Farselo andare bene, come dici tu, Alberto.
    Preciso anche una cosa: viaggiare è un conto e trasferirsi è un altro. Quando viaggi sei più disposto a scendere a compromessi e a farti andare bene tutto, tanto dopo X giorni te ne torni a casa. Quando ti trasferisci, i paragoni con il tuo paese sono sempre lì, forse erroneamente, e il senso critico diviene più acuto.
    Forse è quanto sta accadendo a noi Alberto ed Antonietta, specialmente al sottoscritto che presto si organizzerà per trasferirsi altrove.
    Cari saluti.

  • 288
    Alberto -

    Marco,Antonietta,

    abbiamo fatto tris .Diciamo le solite cose ed abbiamo opinioni molto simili.Mi fa piacere anche sopratutto x dare un equilibrio al falso mito dell’ Australia…e non continuare ad ingannare nessuno!!Sono oro queste parole x chi è in incerto sul cosa fare e come diceva Antonietta le avesse sentite prima di partire l’avrebbero aiutata tanto.

    Sono pienamente d’accordo anche sul discorso del percorso di Carriera definendo quasi inutili fare 1-2 anni in lavori umili ( x un RICAVO immediato in soldi , x favore toglietici le spese ) ma che alla fine non aiuta molto a meno che non ti apri x esempio una pizzeria,ristorante x conto tuo.

    Forse l’unica cosa utile a fare 1-2 anni qua…è l ‘adattamento che ti serve e forse il miglioramento della lingua.

    A parte il resto mi sembrano anni inutili….forse sarebbe meglio andarsene in Scandinavia ( l’inglese si parla ovunque )dove non c’è bisogno di visto ecc ecc ,con 50/100 euro te ne torni a casa in Italia e non fai lo schiavetto di questi scorbutici australiani .

    Un ‘ ultima cosa , sono spariti tutti da 2 giorni , forse le cavolate scritte nei passati 6 mesi non hanno piu il coraggio di pronunciare….chissa non si saranno trasferiti su un altro BLOG.

    A presto
    Alberto

    P.S.
    Mi raccomando teniamoci in contatto sul Blog…

  • 289
    manuel -

    Alberto,almeno le persone che sono venute qua si sono fatte un’esperienza e un’opinione propria… Io non mi fido di quello che mi dicono gli altri. Il mio obiettivo è star bene e ora finalmente sto bene.

    Vorrei aggiungere un personaggio alla tua lista nel post n.277, ovvero quelli che credono che l’Italia sia l’Eden in terra e che chiudono gli occhi di fronte alla reale situazione che c’è.
    Sinceramente, se non ho un lavoro in Italia, me ne strafotto del pecorino romano, dello spek e della cultura, perchè non c’ho nemmeno i soldi per campare.

    Se la gente riesce a viverci, in Australia, vuol dire che ce la si fa con i soldi che si guadagnano. Altrimenti le persone sarebbero già scappate all’estero…
    Nessuno vi trattiene, potete tranquillamente tornare in Italia, ma non potete lamentarvi di niente perchè la state lodando… se a 50 ti lasciano a casa dal lavoro e non lo trovi perchè sei vecchio non puoi lamentarti, se ti mettono l’imu o se ti crollala casa per il terremoto e non pigli i soldi dallo stato non puoi lamentarti…
    intanto, ora quasi il 50% dei giovani è senza lavoro…dite pure che l’australia fa schifo…intanto restano a casa con mamma e papà…
    Ma che futuro può avere un neolaureato in italia? Ve lo dico io perchè l’università l’ho finita da poco. NESSUNA se non sei PARACULATO!!!!non è un modo di dire o una generalizzazione è la realtà dei fatti..
    se in australia non hanno voglia di lavorare, in Italia certamente non si sbattono molto di più…basta vedere come ti trattano negli uffici pubblici o le 12 settimane per avere quel maledetto tagliandino del rinnovo della patente…
    Io forse ci tornerò, o forse no. Sicuramente non nell’immediato periodo, perchè da qui riesco ad aiutare la mia famiglia, in Italia no!

    Alberto, Karratha non è l’australia, perchè è come essere a casal di principe e dare un giudizio sull’Italia o addirittura sull’Europa.

    Antonietta,
    mentre te ne stai a lamentarti del pecorino o di qualsiasi altro cibo italiano, io mi sto facendo delle carbonare fenomenali con i miei amici coreani e italiani… Il trucco nel cucinare è nel saperlo fare…

  • 290
    Antonietta -

    Certo, poi lo sappiamo che in Italia ci sono tantissimi disservizi, non è che cadiamo dalle nuvole. Ma quello sarebbe un altro argomento!
    Forse si sono stancati di scrivere ed Enrico l’ho shockato quindi non penso tornerà 😀

    1-2 anni qua ce li puoi anche buttare per l’esperienza diversa, specie se sei giovane, ma se hai le giuste pretese da neolaureato come il nipote di Marco, meglio evitare. Ho due ex compagni di scuola che hanno vissuto a Bondi Beach per 2 anni, lavorando lì in un bar come matti e mettendo i soldi da parte. Volevano rimanere ma non c’è stato verso di prendere un visto, così sono da poco tornati a Roma e hanno rilevato un localino a Trastevere, ripartendo da zero. Tutto sommato, sono contenti. Anche questa storia dei visti in effetti rompe parecchio: il mio, oltre a richiedere un’infinità di carte, costa la modica cifra di 2900 dollari, verrà approvato fra 9 mesi se tutto va bene con una residenza temporanea (2 anni per quella permanente)… evviva le frontiere aperte e la velocità della burocrazia!

    In quale parte del WA sei Alberto? Hai mai visitato la Ningaloo reef? Io ci vorrei andare ma i prezzi sono effettivamente altini, volevo capire (da una voce attendibile) se ne vale veramente la pena oppure se è meglio tornare in vacanza in Thailandia o non so.
    Cosa consigli?
    La maggior parte delle guide turistiche, specialmente le Lonely planet, danno tutto per splendido, ma poi…lo sappiamo poi che non è così! 🙂

    ps: vogliamo parlare di quelle stranissime mosche che da settembre a dicembre ti seguono per entrarti in bocca e nelle orecchie?! 😀

  • 291
    Antonietta -

    Manuel ma che opportunità di lavoro stai avendo tu che hai appena finito l’università e stai qua a Perth a lavorare in un ristorante?
    Scusa eh… ma sei tu che dici che in Italia un neolaureato non ha chances, come se qui ce le avesse… il fatto che tu sia laureato, è la riprova che quello che stiamo dicendo noi è la VERITA’.

    Se in Italia eviti di andare a studiare Filosofia, Cinema, Archeologia, e materie per le quali purtroppo non c’è sbocco, se ti concentri su quelle che lo danno (Economia, Ingegneria), se non ci metti 10 anni a finire, il lavoro lo trovi eccome. Io non ho mai avuto problemi, ho sempre lavorato per grandi aziende.

    Paradossalmente le zero chances le ho viste qua a Perth, quando arrivai con il mio curriculum in mano, e le varie aziende non mi chiamavano (esattamente come successe al nipote di Marco), perchè non te lo fanno lo sponsor, perchè non vogliono complicazioni, e perchè per loro sei backpacker. Proprio non si scomodano nemmeno per il colloquio. E ne vedevo così tanti di annunci su seek.com.au….
    Mistero? No! Semplicemente discriminazione e per me è brutta quanto la precarietà.

    Comunque, contento tu, contenti tutti.
    Non mi dire della carbonara che me fai partì la brocca 😀 Ma di dove sei? Ti garantisco che so cucinare perchè è una delle mie passioni. Il mio ragazzo osanna tutto quello che preparo, persino una stupida bruschetta al salmone (e questo la dice lunga su come loro sono stati abituati a mangiare….)

    Compra un astice qua e dimmi se sa di qualcosa. Visto che la sera non c’è un tubo da fare (o vogliamo forse dire che Perth è New York?), guardati qualche puntata di KITCHEN NIGHTMARES, dello chef Gordon Ramsay… e poi mi vieni a dire se conta solo saper cucinare, o se la freschezza e la bontà degli ingredienti contano altrettanto. La carbonara me la faccio anche io, ma le uova non sono saporite, la pasta ha un sapore diverso perchè forse l’acqua per la cottura non è un granchè, e il pecorino è assolutamente lungi dal rassomigliare a quello romano. Accontentiamoci! Tutto ciò non fa altro che rendermi strafelice ogni volta che torno a casa e mi abbuffo di mozzarelle vere e di prosciutto NON PRINCI.
    Enjoy your breathtaking cabanara mate!
    🙂

  • 292
    manuel -

    La realtà oggettiva non si avrà mai delle cose…ognuno la percepisce a modo suo in base alle proprie esperienze di vita… Dire che tutto è bianco o nero non sarà mai possibile (anche se c’è chi si ostina a volerlo fare in questo forum).
    La felicità dipende dalle aspettative di ognuno e dalle esperienze passate. Io ho avuto molte brutte esperienze in Italia e questo viaggio non è altro che un rilassamento dallo stress che ho dovuto sopportare negli ultimi anni e un modo per vedere se veramente sono io che non valgo o se in Italia c’è qualche serio problema sociale.
    Rimanere con le mani in mano non è il mio stile, preferisco fare il pizzaiolo qui che il disoccupato in Italia… preferisco provare qui come agronomo che restare a casa a sbattere la faccia contro le porte chiuse delle aziende che non si degnano di risponderti o che ti scaricano con “…non hai esperienza…”. Un anno e mezzo è passato dalla laurea, ho un curriculum che, anche se non ci sono molte esperienze in agraria, è ricco di esperienze lavorative, voglia di fare e di crescere… Dopo più di centocinquanta cv spediti e una sola risposta ti vien da pensare che sei tu che non funzioni, cosa manca? Perchè nessuna azienda ti da un minimo di fiducia? perchè non esiste una formazione?
    Probabilmente ci vorrebbe una spinta da parte di qualche persona influente… anche se ce l’avessi, con che coraggio potrò dire a mio figlio un giorno “…ce l’ho fatta da solo…”, dove finisce la mia moralità, la mia soddisfazione?
    Preferisco di gran lunga lottare per ottenere un posto meritato piuttosto di vendere il mio onore e la mia moralità per un posto che non è il mio.
    Avrò un pensiero antiquato e non adatto a questo tempo fatto di sfruttatori, ma qui a Perth ho un lavoro full time come pizzaiolo e gestisco una cucina… in Italia ero un semplice disoccupato che lavorava in nero una o due sere a settimana per 4-8 ore come lavapiatti e aiutopizzaiolo…
    Forse qualcosa è cambiato… Certamente! sto crescendo e sto diventando autonomo nella gestione della mia vita, mettendo in ordine i miei obiettivi e le mie priorità…passo dopo passo….

  • 293
    Alberto -

    Ciao Antonietta ,

    ti ho mandato una mail proprio ora!!Se e quando vuoi chiama.

    Manuel ,

    tutti ti stanno lodando x quello che fai, non c’e’ dubbio ,tieni presente che anche qua non stai usando la tua laurea .
    Non stai lavorando a Cape Canaveral x la NASA , ma in un pizzeria con un contratto a tempo , quindi x non rimanenrci male dopo , rimani nella sobrieta e non sovrastimare . Di sicuro stai facendo esperienza ma di qui a dire che stai lavorando x quello che hai studiato c’e’ molta differenza .

    Per quanto riguarda le possibilita di lavoro in Italia , se sei nel settore tecnico …non c’e’ nessun problema a farti assumere , ci sono tante di quelle aziende meccaniche in cerca di tecnici.

    Baci e abbracci
    Alberto

  • 294
    manuel -

    non ho detto che sto lavorando in agraria….anche perchè non conosco l’inglese in modo perfetto e sarebbe un’utopia pensare che dopo tre mesi in australia si possa trovare il lavoro per cui si ha studiato… Mi sto informando, sto studiando e poi cercherò quello per cui ho studiato… Ora sinceramente non ho nemmeno cercato lavoro in agraria, ma solo come pizzaiolo… Si trova quel che si cerca… 😉
    Quando avrò girato tutta l’Australia mi fermerò nei pressi di Adelaide o Melbourne o Margaret river…e mi fermerò un anno a lavorare in agraria…

  • 295
    Antonietta -

    Manuel e allora se sei contento così, ti consiglio una cosa: assicurati che il ristorante faccia sponsors.
    Altrimenti fra un anno ti troveresti da capo a dodici, a lavorare in nero, se te lo fanno fare, e lasciare il paese ogni 6 mesi. Conosco un ragazzo che fa questo da ben 3 anni ed è terribile. Gli avevano promesso lo sponsor e poi si sono tirati indietro (un altro classico di qua).
    E dato che è di coccio quanto un mulo, sta ancora a 31 anni a lavorare in un bar, risultando un turista e con le saccocce piene di cash. Boh, secondo me è pure peggio della precarietà italiana, poi contento lui, contenti tutti.

  • 296
    stefano57 -

    Carissimi amici Italiani in Australia vi dico sinceramente che pagherei oro per convivere con le vostre problematiche. La nostra realtà nazionale è correlata da veri drammi, che probabilmente chi sta fuori non percepisce in pieno.
    Drammi che si manifestano sull’intero tessuto sociale,(scuola, lavoro, pensioni, servizi, sanità economia etc etc) e rendono la vita difficile e fanno emergere un futuro altrettanto incerto.
    Qui non ci manca nulla, la nostra quotidianità è corredata da tutte quelle componenti negative che ogni essere umano non vorrebbe vivere : mal governo , corruzione a tutti i livelli, abusivismo, malavita, suicidi, omicidi, strupi rapine,frodi. Non sono solo parole messe a caso sono , purtroppo, gli argomenti dei nostri notiziari. Ho un figlio di 10 anni, i notiziari li vedo con il telecomando in mano pronto a cambiare canale per evitare che lui veda scene raccapriccianti.
    Tanto per collegarmi al discorso dei farmacisti. Qui i farmacisti sono considerati una casta nel senso che non è una attività commerciale aperta a tutti. Tempo fa è stata scoperta una delle più colossali frodi allo stato, questi signori modificvano abilmente le fustelle dei medicinali e le ricette alterando i rimborsi . L’Italia è il paese dei FURBI !!!! Guardate su internet le trasmissioni delle “IENE” , li potete percepire il nostro “clima sociale”. Io e mia moglie abbiamo un progetto e se Dio vuole da qui a un anno vorremmo portare la Famiglia in Australia. So perfettamente che l’Australia non è il Paradiso dove tutto e bello e dove tutto funziona anzi immagino che dovremmo affrontare una serie di grosse difficoltà di svariata natura. Probabilmente l’avremmo fatto a prescindere la situazione che c’è ora in Italia. Però quello che stiamo vivendo ci ha dato un grosso contributo nella decisione. Preciso non odio l’Italia, sul mio balcone di casa sventola fisso il tricolore. Come detto in precedenza ho un figlio che da due anni vive in Australia come studente. La Canoa, lo sport che pratico di cui ora sono un buon coach, mi ha portato tre volte nella terra dei canguri. Mi sono fatto una discreta idea che sicuramente non è quella reale. Quindi mi auguro quanto prima di darvi le mie sensazioni Australiane !!!

  • 297
    Antonietta -

    Stefano ti dò ragione sulle problematiche italiane, e speriamo che prima o poi mettano un benedetto governo in grado di curare gli interessi dei cittadini e non i loro porci comodi.
    Io sono abbastanza stanca, visto che a Roma avevo una vita impossibile che tuttora ricordo bene, e visto che anche qua non è che stia vivendo proprio alla grande, lontana dai miei affetti, dalle tradizioni e dalla mia lingua. Dalla possibilità di farmi una bella passeggiata di sera a Fontana di Trevi, dopo una bella cenetta, in un centro storico che realmente è “magico”. Certo non si mangia grazie alla storia o alla cultura, però nel medio termine sono tutte cose che mancano.
    Abitudini che qui non esistono, una certa educazione che qui non c’è. E non intendo il finto sorriso di quando ti chiedono “may i help you?”, intendo una serie di valori che qui non ho trovato.

    Quindi parti, stanco di tutto, poi arrivi, catapultato in queste città moderne, mezze vuote (tranne sydney, piena di asiatici ed europei), e senza anima, parlano inglese, non sei il benvenuto, c’è il problema del visto… e una serie di cose che appunto mi rendono altrettanto insoddisfatta.
    Dove andrai a stare?
    Considera che non c’è veramente niente da fare, qui in zona Perth. Tolta Rottnest Island e quei 2 parchi con koala e canguri, devi spendere sempre troppi soldi, e in generale io percepisco una noia spropositata, specie il weekend. Sarà per questo che loro bevono in giardino?
    Ti devi organizzare per muoverti, ma anche andare a visitare la Ningaloo Reef con uno stupido voletto di 1 ora, costa uno sproposito. Volevo fare un corso di kitesurf, mi hanno chiesto 350 dollari a lezione.

    Per questo che non appena avrò la residenza ce ne andremo in Nuova zelanda. Non c’è Fontana di Trevi neanche lì, però almeno c’è una natura da vivere ogni giorno, a portata di mano intendo!Cibi genuini, montagne, foreste, mare, laghi, sentieri per andare in bici o escursioni, sports estremi, tutto, veramente tutto. Chissenefrega se guadagneremo di meno, la qualità della vita è fatta anche dal modo in cui i soldi li puoi spendere.

    Comunque concludo dicendo che alla fine tutto il mondo è paese, i problemi sono solo diversi.

    In ogni caso ti faccio tanti auguri affinchè tutto vada come vuoi. Facci sapere!

  • 298
    Alberto -

    Antonietta ,

    Roma e’ una stupenda citta’ da film come Firenze e moltissime altre.
    Gia’ solo camminarci e’ emozionante .

    Nei miei commenti precedenti ho definito questo un paese completamente morto e privo di stimoli….non a caso si programmano il pagamento del spese x funerale ,il Funeral Plan.

    Se piace a tanti lasciamoglielo piacere….ci sara’ piu spazio in Italia. Il 15 Ottobre 12 ….Bye bye Australia.

    Marco,

    devo ti volevi trasferire?

    Ciao ed a presto
    A

  • 299
    manuel -

    Alberto,
    non so se hai colto i commenti di Antonietta… Lei va in Nuova Zelanda…non torna in Italia…Ad ottobre ci vai solo te… 🙂
    Concordo con te, Antonietta, qui a perth non c’è molto di stimolante a parte Northbridge nel weekend con i suoi locali, il mare e i parchi cittadini. Passeggiare per il centro la sera non è così romantico come il centro di Roma…
    Dobbiamo anche dire che Perth è una giovane città in espansione e non è detto che che in futuro non ci saranno altre attrazioni… Ad esempio un parco tipo Gardaland ci starebbe proprio bene… Dobbiamo amettere che siamo in inverno e se vai a passeggire a Padova (la mia città) versole 9-10 di sera non trovi nessuno… Magari in estate la città si anima un po’ di più come succede in Italia…
    Ti dirò che un mese e mezzo fa andavo spesso ad Hyde park il pomeriggio e m godevo la giornata a leggere…c’era molta tranquillità e si stava veramente bene… C’erano molte famiglie e ho trovato anche dei compleanni… La cosami è piaciuta molto perchè è una di quelle cose che ho sempre voluto fare in Italia, ma purtroppo non ho mai trovato persone che condividessero queste cose…Si usciva solo il venerdì e sabato sera per pub… A Sorrento ho notato che ci sono i bbq elettrici gratuiti nei parchi… Di cose se ne possono fare, basta aver la compagnia giusta e un briciolo di iniziativa… In Italia portavo la vitalità ai miei amici e quando le serate erano smorte mi venivano le idee più assurde e creavo dei giochi e delle cose da fare che erano geniali… con poco ci si diverte… fantasia, mente aperta e felicità…impariamo dai bambini una volta tanto…
    Le spese per il funerale… non è una cazzata…è l’unica cosa sicura in questa vita, Alberto, nessuno è immortale, nenache in Italia… meglio pensarci prima che aver maledizioni da parte dei figli quando devono pagare un mutuo anche per il funerale dei genitori… 😉

  • 300
    Alberto -

    Manuel ,

    Perth potra avere anche 10 milioni di abitanti ma sara’ sempre morta xche la gente e’ sempre morta e senza stimoli (come il resto dell’ Australia aggiungo ) , ma credi che se ci fossero musei od attrazioni sarebbero piene? io non credo.Le gente e’ schiva , introversa e molto scorbutica…ecco xche stanno da soli con la birra a bere . Come diceva Marco….la gente NON e’ bella e concordo pienamente .Ma te ci andresti fuori con Australiano che non dice niente,non parla,non ha opinioni, un’impressione?Preferei stare sicuramente con il mio gatto.

    Anche il confronto con Padova ti sembra calzante? io non credo. Perth 1.700.000 abitanti e capitale di stato , Padova 200.000 nemmeno capoluogo di regione . Quando si e’ morti dentro ( senza voglia di fare niente ) si e’ morti fuori.
    Riguardo ad aderire al Funeral Plan …ma ti sembra da persone che hanno testa? Ti ci vuole qualcuno che ti deve dire di mettere da parte i soldi ? Di sicuro qua si…NON AVENDO TESTA.
    Adesso hai capito xche me ne vado e di corsa?L’Australia e la sua mentalita OTTUSA distrugge la personalita , magari ci stai x il lavoro ( sempre che ne valga la pena ), ma il resto hai perso tantissimo .

    Voi Antonietta e Marco che ne pensate ?
    Saluti
    A

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