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Australia, qualità di vita

di Catia

Views: 39 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

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Ciao a tutti, mi chiamo Catia e vorrei ricostruire una immagine relativanente obbiettiva del continente australiano. Sto considerando con il mio fidanzato di trasferirci in Australia e per mezzo di varias ricerca in internet abbiamo indagato riguardo il tema lavorativo, caro vita, paesaggistica e stile di vita. A parte notare un apparente buon gusto e concetto di spazio che fa difetto in altre nazioni. Quello che mi interessa sapere e´un po la opinione generale di quella che e´la societa´, gia che la mia precedente permanenza in Londra mi ha lasciata delusa di fronte all´italiano tipo che viaggia e stabilisce in quelle latitudini. Per non parlare di BArcellona dove ora vivo. Sono stanca di vedere gente rovinarsi e di cose poco chiare ed apparentemente il profilo migratorio e la selezione soprattutto effettuata al momento dell ápplication mi danno indice di serieta´anche se a discapito di molte categorie. Cosa potete dirmi al riguardo? il mio mail e´ciacobozzi@yahoo.it Grazie ancora, ciao, Catia

Data di pubblicazione: 17 Febbraio 2006

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Categorie: - Attualità Mondo

385 commenti

  • 1
    Bruno -

    L’Australia, quella che ci fanno vedere in tv è bellissima, ma poi in realtà ci saranno problemi come altrove..
    Per quanto ti sforzi, il centro del Mondo è qui in Italia. Basterebbe veramente poco per renderla perfetta.
    Cmq. Auguri.

  • 2
    Riot -

    Ho un amico in Australia da fine Agosto 2005, ma non so ancora darti informazioni precise.

    Quello che so è che si trova bene, dato che è ancora la.

    Il lavoro lo trova abbastanza facilmente (temporaneo) ed il permesso di soggiorno lo rinnova ogni tre mesi (so che tutti per evitare i tempi burocratici “fanno un giro” in nuova zelanda e poi tornano) …

    Da quanto mi dice è un’esperienza da provare perchè, comunque vada, non si rimane delusi.

    In bocca al lupo

  • 3
    mauro -

    Quello che posso dirvi da grande giramondo che sono tutt’ora,non è oro tutto ciò che luccica.Laggiù anche loro hanno i loro problemi con l’immigrazione,in particolare quella musulmana che a quanto pare gli sta dando parecchi grattacapi.Sostanzialmente però il paese merita di viverci,in quanto, come tasse e costo della vita è molto abbordabile.
    Un consiglio?Se dovete andarvene dall’Italia e farvi una vita decente,andate in Spagna\Inghilterra\Islanda,o meglio ancora in Sud America.Auguri.

  • 4
    Emanuela -

    OK, io in Australia ci sto davvero, dopo mesi di domande come le vostre io e Fabio (mio marito) ci siamo fatti coraggio e siamo partiti… Morale della favola… è tutto magnifico, incredibile, stupendo, che CHI NON CI E’ STATO NON POTRA’ MAI NEANCHE IMMAGINARE… sto lavorando e stiamo scegliendo la casa da comprare, un sogno davvero irrealizzabile a Roma. Stiamo facendo richiesta per il visto permanente e spero un giorno di diventare australiana a tutti gli effetti!!!
    A tutti voi… A VOLTE E’ TUTTO ORO CIO’ CHE LUCCICA!!!!!
    Viva l’Australiaaaaaaaaaa

    Emanuela & Fabio

  • 5
    Paolo -

    Ciao Emanuela!
    E’ da un po’ che sto cercando più informazioni possibili per spostarmi da quelle parti (Australia o Nuova Zelanda). Tu e tuo marito avete qualifiche particolari? Avete trovato lavoro dall’Italia o direttamente lì, sul luogo?
    Avrei una gran voglia di trasferirmi e magari finire gli studi universitari lì ma ho (come tutti, credo) un po’ paura del salto nel buio…
    Hai qualche consiglio per trovare lavoro?
    Grazie, ciao (e complimenti).

  • 6
    gio -

    ciao a tutti!
    sono gio e con mio marito e i miei figli stiamo pensando di trasferirci in australia e stiamo navigando qua e la per vedere un po’ che aaria tira.

    volevo sapere da Emanuela se ha trovato lavoro prima di partire o dopo e come funziona il discorso visti.
    ciao

  • 7
    Paolo -

    Ciao Gio.
    Non conosco la situazione di Emanuela, però forse posso rispondere a qualche domanda.
    Mi sono informato minuziosamente su tutto quello a cui andrò incontro.
    Innanzitutto, sembra proprio che ci siano innumerevoli possibilità lavorative, in numerosi campi (soprattutto la ristorazione)… ma ovviamente dipende molto dalla zona.
    Per i lavori che non richiedono particolari competenze o manodopera specializzata, i salari partono da circa 15$/ora (lavapiatti o “fruit-picker”, per esempio).
    Da quello che ho sentito, gli stipendi sono pagati su base settimanale e sono “lordi”. Bisogna infatti calcolare le tasse (con il mio tipo di visto, sono circa il 30%).
    Facendo due rapidi conti, lavorando per 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana (le classiche 40 ore settimanali), viene fuori uno stipendio “netto” di circa 1000€ al mese.
    A prima vista, la convenienza non è poi così marcata (certo, un lavapiatti che prende come un’impiegato statale assunto da poco non è comunque male…).
    C’è da considerare però che il costo “medio” della vita in Australia è nettamente inferiore all’Italia. Da una stima molto approssimativa, il rapporto è circa 1:1,7 … in poche parole, la vita costa quasi la metà.
    E’ un po’ come fare il lavapiatti in Italia e prendere 1700€ al mese.
    Certo, devi pagarti l’assicurazione sanitaria (almeno finchè non ottieni la residenza permanente) ma il gioco “credo” che valga la candela.
    L’unico problema è la faccenda “visto”.
    Fino a 30 anni puoi richiedere il Working Holiday Visa, che ti permette di lavorare in Australia per 1 anno (con possibilità di estenderlo per un altro anno), per non più di 3 mesi consecutivi sotto lo stesso padrone. Ottenuto un lavoro “decente”, se il datore di lavoro ti sponsorizza, puoi richiedere un visto lavorativo e il gioco è fatto.
    Se non hai i requisiti per il WHV, la strada è ben più ardua.
    Ci sono dei visti appositamente studiati per alcune categorie lavorative, a cui si accede tramite una serie di test a punteggio.
    Oppure resta la “sponsorizzazione”… l’unico problema è trovare un datore di lavoro che si accolli l’onere “sulla fiducia”.
    Il visto turistico, infatti, non consente di lavorare, è un divieto tassativo. Quelli dell’immigrazione sono piuttosto intransigenti (si rischia l’espulsione).
    Per quanto riguarda la sanità, grazie agli accordi tra Italia e Australia, il nostro Servizio Sanitario Nazionale garantisce una copertura “diretta” fino a 6 mesi dopo l’ingresso in Australia e una copertura “indiretta” per altri 6 (per quest’ultima, la fonte è il sito del Ministero ma la ASL della mia zona non ne sa nulla…).
    La copertura diretta è fornita dalla “Medicare” e copre tutti gli interventi urgenti.
    Scaduti i 6 mesi (o già prima, se vuoi integrarla), ci sono le assicurazioni private, con formule personalizzate in base alle esigenze.
    Dopo un paio d’anni (…prendilo con le pinze, non è certo) puoi richiedere la residenza permanente e qui la situazione cambia (decisamente in meglio).
    Ciao!

  • 8
    alessandro -

    ciao sono Alessandro un ragazzo di 23 anni profondamente deluso dalla sua situazione lavorativa e dal suo paese,l’Italia.Nonostante abbia un impiego statale ben retribuito non faccio altro che pensare di andarmene in Australia,qui non se ne puo’ piu’ sotto tutti i punti di vista. Ho dei parenti e degli amici a Sidney,tutti me ne parlano magnificamente di questo paese lo stile di vita il lavoro il paesaggio,tutto stupendo,l’unico neo e’ rappresentato dalla reale possibilita’ di stabilirsi seriamente per sempre… Ora vorrei da qualcuno ulteriori informazioni su come dovrei fare per costruirmi una nuova vita sicura partendo da zero in Australia ve ne sarei molto grato!Un saluto a tutti Alex

  • 9
    alex max -

    Salve, i miei stanno parlando di trasferirci in australia e io sinceramente non avrei rimpianti a lasciare questo paese. Però ho alcuni punti che mi preoccupano, ad esempio:

    io sono un musicista suono e scrivo testi in inglese, in italia è quasi impossibile fare successo con il rock e il cantato in inglese, sapete dirmi lì che aria tira con la musica?

    poi un altra questione società…mio fratello è piu piccolo di me..ha 13 anni e sta in terza media, qui ha i suoi amici, la sua scuola la sua vita, ha iniziato quest anno con le prime uscite le prime amicizie fuori scuola il primo gruppetto di amici e amiche…li sarà difficile ambientarsi da stranieri? la gente è bastarda e discriminante con la gente non del posto o amichevole? per lui penso sarebbe un pò traumatico…per me, io non ho troppi amici apparte quelle tre quattro persone…i miei migliori amici…mi dispiacerà solo per loro….

    se potete chiarirmi questi due punti…ve ne sarei molto grato…grazie infinite 😉

  • 10
    Paolo -

    Ciao Alex…
    Guarda, per quanto riguarda la musica, non so se riesco ad esserti di grande aiuto. Ovviamente, i testi in inglese qui sono la norma, quindi da questo punto di vista sei avvantaggiato…. non conosco bene l’ambiente per poterti dire se sia facile raggiungere la vetta.
    Per tuo fratello, credo che la difficolta’ maggiore non sia tanto dovuta alla discriminazione degli australiani… da quel che vedo, hanno la tendenza ad essere un po’ razzisti verso le persone di colore, aborigeni compresi, e gli asiatici (ad eccezione di citta’ come Cairns, dove ci sono piu’ giapponesi che australiani). Non ho avuto riscontri diretti a riguardo, pero’ un paio di miei amici si sono lamentati di questa cosa.
    Il problema maggiore potrebbe essere il differente stile di vita, oltre ovviamente alla lingua.
    In generale, pero’, qui tutti tendono a darti una mano (se possono) e la maggior parte delle volte sono cordiali e disponibili …se incroci lo sguardo di qualcuno per strada, e’ molto probabile che ti sorrida e ti saluti (ok, e’ una cagata, pero’ io l’ho visto fare solo qui in Australia……)
    Ciao!

  • 11
    Veronica -

    Ciao a tutti, anch’io come voi vorrei trasferirmi in Australia, una terra bellissima!!Lo desidero da bambina, penso che sia una terra che ha molto da offrire, in tutti i settori, e penso che sia migliore/diversa anche la qualità della vita, che nelle città italiane è diventata insostenibile!In Italia, tra lavori sempre piu’ precari e carovita, tasse, sanità, delinquenza, pensioni davvero non ne posso piu’!Io ho 27 anni e il mio ragazzo quasi 30 vorremmo mettere su famiglia, ci piacerebbe avere almeno 2 o 3 figli, ma purtroppo qui è difficile arrivare a fine mese, figuriamoci fare dei figli, non sapremmo come mantenerli…scusate lo sfogo, ma in questi giorni siamo veramente sfiduciati…Ma secondo voi per un passo del genere bisogna avere molti soldi? x star tranquilli con quanti soldi si dovrebbe fare questo ” salto “?inoltre il lavoro è meglio trovarlo qui in Italia o direttamente li?per le coppie sposate ci sono agevolazioni o no?Ne avrei mille di domande purtroppo non conosco nessuno che vive li e non so come muovermi!
    comunque vorremmo trasferirci tra un paio di anni al massimo, per avere tutto il tempo necessario a sistemare le cose in Italia e trovare casa li, ecc…Voi da cosa ci consigliate di cominciare? ci sono dei siti inInternet che possono aiutarci?
    Si accettano consigli e opinioni!! Grazie mille,
    ciao, Veronica

  • 12
    Paolo -

    Ciao!
    Allora, cercherò di rispondere un po’ a tutto… Intanto, tra un paio d’anni potrebbe andare benissimo per te ma non altrettanto per il tuo ragazzo. Il modo migliore per venire qui è il Working Holiday Visa (se non hai qualifiche particolari o corsie preferenziali). Per richiedere il WHV (che ti permette di vivere e lavorare per 1 anno, estendibile a 2) bisogna avere al max 30 anni compiuti… In generale, lo standard qualitativo della vita è molto alto (servizi eccellenti, bassa criminalità, salari proporzionati…). Dipende un po’ da dove vai, ma lo stampo è un po’ quello dappertutto. Il lavoro si trova facilmente (dipende poi cosa cerchi). Il problema è che in alcuni settori è richiesta una certificazione locale (dipende molto dallo stato in cui vai, comunque). La ristorazione è l’ambiente migliore per iniziare… E’ pressocchè inutile cercare dall’Italia. Il budget per iniziare non dev’essere necessariamente elevato… con un paio di migliaia di € hai i fondi necessari per ambientarti, cercarti un lavoro, un appartamento e tutto il resto (te ne dovrebbero avanzare…) Qui molti pagano a settimana. Se poidecidi di voler rimanere, le strade sono diverse. Se ti piace davvero, non credo dovresti trovare difficoltà immani per guadagnarti la residenza permanente (primo passo verso la cittadinanz)… anche se i tempi non sono poi così brevi…
    Ciao!

  • 13
    Paolo -

    Dimenticavo: per iniziare, scegliti una destinazione (io sono a Melbourne e mi sono innamorato della città), prenota il biglietto aereo, una sistemazione provvisoria (tipo ostello, giusto per non dormire in aeroporto) e parti. In 3 giorni a Melb avevo trovato lavoro e dopo una sett. anche l’appartamento (in centro)…

  • 14
    luchino -

    Ciao Paolo, a febbraio vado ad Adelaide, ho dei parenti e sicuramente mi aiuteranno a trovare un appartamento e a integrarmi, ho la fortuna di andare con un amico quindi sono più tranquillo. Voglio andare per sei mesi un anno, non voglio fare soldi o vivere sempre là, voglio solo fare un’esperienza e dico la verità, scappare dalla mia ex, ti chiedo una cosa, il mio amico ha 31 anni, che tipo di visto ci vuole per lui? e ti chiedo anche una cazzata, per portare con sè molti bagagli come si può fare? Ti ringrazio.

  • 15
    Veronica -

    Ciao Paolo, grazie mille per il tuo aiuto, sei stato gentilissimo!Sono contenta per tutto quello mi hai detto, il mio ragazzo un pò meno…ha una crisi sulla età!A questo punto ci piacerebbe partire prima di 2 anni,così non abbiamo problemi di visto e poi non
    “sprechiamo” tempo!Se potessimo partiremmo subito!!!Mi sembra di avere l’energia per ricominiciare da zero!Scusa la curiosità tu da quanto tempo vivi li? ti sei ambientato subito?L’inglese lo conosci bene?
    Com’è il clima li a Melbourne? Guarda se vorrai risponderci te ne saremmo molto grati…grazie grazie davvero per tutti tuoi consigli!!!

  • 16
    Paolo -

    Ciao Luchino.
    Per il tuo amico, escludendo la sponsorizzazione lavorativa, credo che il modo piu’ semplice sia usufruire del visto turistico, che pero’ dura solo 3 mesi e non ti permette di lavorare (in teoria…).
    So che c’e’ la possibilita’ di estenderlo per altri 3 mesi, direttamente sul posto, ma non so dirti con esattezza quali siano i requisiti richiesti.
    Altrimenti, dovrebbe ricadere in una di quelle categorie che possono usufruire della residenza permanente (ma la procedura non e’ facile ne’ breve). Purtroppo, l’Australia e’ uno dei Paesi con le piu’ ferree leggi sull’immigrazione.
    Per il bagaglio, visto che hai un recapito sul posto, se vuoi portarti davvero tanta roba forse ti conviene spedirla un po’ prima (prendendoti _molto_ in anticipo, puoi risparmiare mandando il pacco via nave…), altrimenti devi considerare circa 20 chili se viaggi in classe economica (il peso del bagaglio in stiva aumenta con le classi superiori, cosi’ come il costo del biglietto…). Calcola che comunque qualche chilo in piu’ e’ generalmente tollerato (secondo alcune indiscrezioni non ufficiali, fino a 27-28 chili non ti fanno pagare un sovrapprezzo).
    Io sono venuto via con 26 chili di bagaglio in stiva (piu’ uno zaino pieno) e mi sono un po’ pentito di essermi portato via tutta quella roba. Certo, ho un’ottica diversa dalla tua… io vorrei rimanere, quindi mi conviene prendermi quello che mi serve direttamente sul posto.
    Mi spiace non riuscire ad esserti molto d’aiuto…
    Ciao!

  • 17
    Paolo -

    Ciao Veronica!
    Purtroppo le informazioni che posso darti sono davvero limitate, anche perche’ non sono da molto tempo qui in Australia.
    Sono partito con un inglese “appena decente” ma migliora di giorno in giorno, grazie soprattutto al fatto che nell’ambiente di lavoro si parla quasi esclusivamente quello.
    In Australia mi sono ambientato subito, ho trovato un clima davvero cordiale e rilassato. Non credo di essere una mosca bianca… non ho ancora conosciuto qualcuno che abbia fatto fatica a trovarsi a proprio agio. Sicuramente e’ una questione soggettiva e le esperienze negative non mancheranno di certo. Prendila se non altro come un dato statistico: diciamo che e’ molto probabile che non avrete difficolta’ ad ambientarvi.
    A Melbourne ho trovato lavoro e appartamento (con altri due italiani, di cui uno conosciuto qui) in 10 giorni. E’ una citta’ con un fascino davvero particolare. Metropoli gigantesca, a misura d’uomo, piena di verde, pulita, ottimamente servita dal trasporto pubblico. L’unico difetto e’ il clima, non proprio “autraliano”. Risente del vento che soffia dalla Tasmania (poco piu’ a sud). E’ detta “la citta’ dalle 4 stagioni in un giorno”. Ti puoi trovare sotto un sole cocente e dopo pochi minuti uno sbalzo di 5-6 gradi di temperatura. Qui in inverno dicono che ogni tanto possa anche nevicare.
    Comunque, ripeto, anche volendo essere il piu’ oggettivo possibile, viene tutto filtrato dalle mie esperienze personali. Non farti condizionare ad occhi chiusi. Se hai dei dubbi, ti consiglio di sfruttare il Working Holiday Visa prima che vi scada, se non altro per farvi un giro da queste parti… non necessariamente a Melbourne… se cercate un clima piu’ “tropicale” ma senza rinunciare alla comodita’ della citta’, forse vi converrebbe dare un’occhiata a Brisbane.
    Tanto, per mollare tutto c’e’ sempre tempo, ma per occasioni come questa, di solito il treno passa una volta sola…
    Ciao!

  • 18
    Andrea ^_^ -

    Ciao a tutti. Io ho speso il mio WHM nel 2005. Ho passato un anno indimenticabile, anche se non sempre e’ stato facile “tirare avanti” tra mille difficolta’ in un paese cosi vasto e nuovo. Il visto turistico vale 3 mesi e puo’ essere esteso a 6 dietro pagamento di una somma non tanto modica (mi sembra attorno ai 3/400 Au$) per cui risulta davvero piu’ interessante spenderli differentemente anche entrando/uscendo dal Paese. Ho avuto diversi amici che hanno lavorato a Melbourne/Adelaide col solo visto turistico… ma se ti beccano ti espulgono senza piu’ rinnovarti la possibilita’ di ritornarci. Personalmente nella mia permanenza ho studiato tanto (solo l’inglese, ma nelle piu’ prestigiose universita’) e lavorato davvero poco. Diciamo che senza un buon inglese parlato e senza 2/3anni di esperienza in un lavoro “umano” e’ difficile essere piazzati per un lavoro gratificante, a meno di non studiare ad un corso TAFE(corsi di avviamento al lavoro) o Master in Australia. Ma “noi” italiani riusciamo a venderci bene come “camerieri, baristi, lavapiatti, pizzaioli, cuochi” perche’ ai occhi loro ogni italiano e’ per natura un MAESTRO in cucina! E guardandosi un po’ in giro la’ si trovano tanti “finti” ristoranti italiani che di italiano hanno davvero solo il nome, tant’e’ vero che magari saremmo piu’ bravi noi a cucinare anche se non abbiamo mai toccato un fornello. Ma ovviamente non e’ una regola. Le citta’ dove si vive meglio? Io ho vissuto a Fremantle nel WA, colonia con molti italiani emigrati nel dopoguerra. Gli italiani che vi ho conosciuti sono schivi e freddi, poi difficilmente riconoscibili ad occhio perche’ perfettamente integrati (nel modo di vestire/parlare). Segue Perth (5 mesi), la capitale del Western Australia. Una citta’ molto vivibile e molto carina… ma tremendamente morta, semmai ottima per ritiracisi in pensione. La gente del posto e’ schiva e tremendamente fredda, nemmeno vi guarda in faccia mentre vi incrocia. Gli italiani del posto sono aperti e cordiali… tutti i ristoranti ita sono un buon punto di inizio. Sydney e’ forse la piu’ bella citta’ in cui vivere. Pero’ e’ molto cara e gli australiani sono poco socievoli verso gli stranieri. E’ la citta’ multiculturale per eccellenza assieme a Melbourne. Deludente e davvero piccola la little italy… niente piu’ di una via di ristornatini in stile old english. Ma gli italiani sono davvero ovunque e anche sui tram puo’ capire di sentir parlare in italiano, ci si sente quasi a casa. Qui gli australiani sono molto aperti e socievoli, se poi qui gli italiani “vanno di moda” e stai subito simpatico a tutti! Ma la citta’ migliore per me e’ BRISBANE… supervivibile, un clima tropicale fantastico. Gente apertissima e solare, ragazze bellissime. La vicina Gold Coast con la cittadina Surfing Paradise (la Rimini australiana) penso sia davvero il top in cui far rivivere lo spirito degli italiani in Australia!
    Cheers 2you’ll.
    Andrea

  • 19
    Marco -

    Ciao a tutti e grazie per le utilissime informazioni.
    Io, avendo 30 anni appena compiuti, pensavo ad una Working Holiday Visa. (giusto in tempo)
    il mio inglese è discreto, riesco a colloquiare purchè non si parli di cose troppo complicate 🙂
    Dovrei comunque lasciare il mio lavoro attuale, quindi volevo fare 3 domande prima di imbarcarmi in tutto questo:
    1) Non avendo amici/parenti in australia nè (probabilmente) compagni di viaggio, diventa poi difficile orientarsi, trovare lavoro o cose simili essendo solo?
    2) sarebbe preferibile, prima di partire, al fine di trovare lavoro, un attestato di lingua inglese tipo IELTS, oppure è indifferente e i datori di lavoro non lo richiedono?
    3) è altamente probabile, dopo 1 o 2 WHV ottenere un permesso di soggiorno permanente, oppure è in ogni caso molto difficile?
    Grazie!

  • 20
    Andrea ^_^ -

    Caro Marco,
    fai la Working Holiday Visa e parti al piu’ presto!!!
    Se sai gia’ l’inglese meglio per te ma non aspettarti granche’ perche’ loro hanno una pronuncia strana, con tanti slang e parlano quasi “col naso”… quindi e’ difficile capirsi alle prime armi anche per chi mastica un po di inglese. Pero’ non ti scoraggiare, serve solo ambientarsi un attimo e tutto verra’ da solo. Pure io persi il mio lavoro “fisso” per partire, ma ne e’ valsa la pena, soprattutto se sei stressato e devi cambiare “aria”.
    Rispondo ai tuoi punti.
    1) Non avendo amici/parenti in australia nè (probabilmente) compagni di viaggio, diventa poi difficile orientarsi, trovare lavoro o cose simili essendo solo?
    Posso parlarti sulla mia esperienza. Ti farai un sacco di amici ovunque,ma devi farti avanti. L’aereo e’ un buon punto di partenza, poi gli ostelli… dove incontrerai ragazzi da tutto il mondo. Ti consiglio di legare molto anche con gli italiani che incontri..perche’ sono utili, ci si aiuta a vicenda e si crea un forte legame e poi se hai bisogno di una mano la’ di sicuro qualche amico o amico dell’amico lo trovi sempre (c’e’ piu’ solidarieta’ tra italiani la’ che non qui tra coetanei in patria) ma questo non vuol dire andare sempre in giro con soli italiani, anzi sfrutta la multiculturalta’ che ti offre quel Paese. Fatti delle amicizie di veri australiani per imparare bene la lingua e la pronuncia. Vai spesso al cinema o a concerti.
    Se il tuo inglese e’ gia’ discreto non dovresti incontrare grandi problemi. Per il lavoro devi leggere il quotidiano locale della citta’ in cui vai. Ogni settimana c’e’ la pagina dedicata al lavoro… spulcia gli annunci, stampa il curriculum in inglese, chiama e presentati ai colloqui dimostrando esperienza e vendendoti al meglio. A Sydney il Sydney Morning Herald penso sia il piu’ letto (qualcuno mi corregga se sbaglio). Altrimenti negli ostelli ci sono le bacheche con le offerte di lavoro oppure in alcuni ci sono addirittura piccoli uffici di reclutamento al lavoro (per lo piu’ fruit-picking o lavoro in fabbrica). Anche il sindacato ti puo’ dare una mano (a SY). Personalmente cmq ho trovato difficolta’ a trovare lavoro appena arrivato. Normalmente chiedono anni di esperienza, un inglese ben parlato, il TAX file number, un numero di conto corrente bancario (ma alcuni pagano anche con assegni) a meno di non andare a fare il lavapiatti o raccogliere la frutta.
    2) sarebbe preferibile, prima di partire, al fine di trovare lavoro, un attestato di lingua inglese tipo IELTS, oppure è indifferente e i datori di lavoro non lo richiedono?
    I datori di lavoro non richiedono IELTS se non a fini di studio, ma se ce l’hai e’ un punto in piu’ che fa curriculum. Se conosci la lingua lo dimostri colloquiando con loro… non prenderlo apposta prima di partire, a meno che non intendi iscriverti ad un corso di formazione o unversitario (minimo 6).
    3) Il whv e’ richiedibile una sola volta nella vita (ma puo’ essere esteso a 2 anni sul posto).

  • 21
    Andrea ^_^ -

    (continuo)

    3) è altamente probabile, dopo 1 o 2 WHV ottenere un permesso di soggiorno permanente, oppure è in ogni caso molto difficile?
    Grazie!

    Scordati di poter ricever il soggiorno permanente dopo 2 WHV!!! Hahaha!! Pensa che non lo danno (facilmente) nemmeno a gente gia’ che vive e lavora in Australia da anni. E’ difficilissimo ottenerlo. Risulta difficile anche ottenere il permesso temporaneo e anche farsi sponsorizzare e’ arduo. Purtroppo poi per la maggior parte dei lavori buoni “da ufficio”, al contrario, ti richiedono la cittadinanza e il permesso permanente. Amici mi hanno detto pero’ che lo danno facilmente a chi frequenta un interno percorso universitario (ma studiare in AU non e’ alla portata di tutti).
    Puoi provare a richiedere lavoro a ditte italiane in Australia o australiane in Italia se sono interessate al tuo profilo e alla tua biligualita’ (si usa dire?).
    Infatti, anche per questo motivo molti italiani che partono si dirigono a Melbourne perche’ la’ sembrano esserci piu’ possibilita’ di vendersi e di essere aiutati. Studiare puo’ dare la possibilita’ di farmarsi un po piu’ a lungo e di slavoricchiare (part-time) a patto di riuscire a mantenersi studiando. Altrimeti non resta che il permesso turistico da rinnovare ogni 3 mesi. Comunque quello dei visti e’ un grande e complesso mondo che io ora non posso stare a spiegarti (anche perche’ pure io non lo conosco al meglio), ma ci sono siti in rete che ti possono dare un’idea piu’ esaustiva.
    Ciao e buone feste. Andrea

  • 22
    elenia -

    ciao a tutti, ho solo 22 anni e non ne posso più dell’Italia…tra problemi poche soddisfazioni e tante troppe difficoltà che ci sono qui mi sono interessata alla vita sociale e lavorativa dell’australia. leggendo le vostre risposte ho acquisito importanti nozioni, ma quello che ancora non ho recepito è la storia del visto collegata con l’età (30 anni)…. grazie in anticipo per una vostra eventuale e approfondita delucidazione.

  • 23
    Andrea ^_^ -

    Ciao Elenia,
    il visto Working Holiday Maker e’ richiedibile sino all’eta’ di 30 anni compiuti, ma una sola volta nella vita. Il visto per studiare (student visa) viene invece concesso a tutte le eta’ (almeno penso) e puo’ essere anche rinnovato, ma e’ costoso e ti impone di essere iscritta a qualche piano di studio (molti lo sfruttano per restare il piu’ a lungo possibile in AU). L’Italia non e’ male, in fondo. Purtroppo e’ il Paese delle TASSE e delle IMPOSTE!!! Siamo molto ben visti all’estero e soprattutto in Australia l’Italiano e’ COOL ‘n’ SMARTy.
    Se sei stanca, fai la valigia e parti! Non te ne pentirai!!!!
    Good luck mate!

  • 24
    elenia -

    ciao andrea grazie per la risposta, prima di partire devo finire di studiare, poi posso eventualmente fare il master la, infondo mi sono documentata e la l’istruzione è molto mogliore della nostra…è un’occasione d’oro per migliorarsi nella vita.ciao e grazie!!!!!

  • 25
    Marco -

    Ciao a tutti!
    Grazie Andrea della risposta completa, sono stato assente per un po’ di tempo e la leggo solo ora.
    Dopo il WHV del 2005 non hai pensato ad un altro visto per rimanere là, oppure non vedevi l’ora di tornare? 🙂
    Per chi volesse informazioni dettagliate e precise in materia di visti e immigrazione ho trovato il sito governativo australiano dell’immigrazione; è molto molto esauriente e ben fatto: http://www.immi.gov.au/immigration.htm
    mi sono letto quasi tutto quello che mi interessava sui visti.
    Per aspirare ad un soggiorno permanente, la miglior strada è un visto di studio per un corso universitario o professionale della durata di almeno 2 anni (a meno che non si possiedano competenze/esperienze lavorative in genere molto qualificate *ed* espressamente richieste in australia, nel qual caso si puo’ immigrare direttamente come worker).
    L’unica cosa che mi ha letteralmente *sconvolto* è il mastodontico costo delle tasse universitarie e dei corsi professionali: prezzi che vanno dai A$4000/anno (circa €2500/anno) in sù.
    (e io che credevo fossero cari in italia…).
    Praticamente un single, per ogni anno di studio in australia, ha bisogno di un MINIMO garantito e documentabile di:
    A$12000 (costo vita presunto) + $A4000 (costo corso di studi presunto) + costo biglietto aereo di ritorno, che tradotto in euro sarebbe circa €10000 + costo bigletto aereo di ritorno.
    Fortuna che in 6 anni di lavoro mi sono messo da parte un po’ di soldi 🙂
    Volevo solo chiedere un po’ di cose a chi come Andrea ha fatto il WH maker e ha voglia di rispondere, cioè:
    1) siccome ho 30 anni compiuti, posso aspettare anche solo 2/3 mesi prima di compierne 31 per spedire la richiesta per il WHV, oppure fà fede la data di accettazione da parte loro e quindi dovrei spedirla subito?
    2) quanto tempo serve, mediamente, perchè accettino la richiesta?
    3) richiedono sempre visite mediche o altre formalità, prima di rilasciare il visto?
    4) quali altre formalità bisogna sbrigare prima che rilascino il visto?
    5) una volta che ti comunicano che la tua application è stata accettata, hai un termine di tempo per recarti in autralia?

    Grazie in anticipo e buon anno!

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