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Australia, qualità di vita

di Catia

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, mi chiamo Catia e vorrei ricostruire una immagine relativanente obbiettiva del continente australiano. Sto considerando con il mio fidanzato di trasferirci in Australia e per mezzo di varias ricerca in internet abbiamo indagato riguardo il tema lavorativo, caro vita, paesaggistica e stile di vita. A parte notare...
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Categorie: - Mondo

385 commenti

Pagine: 1 2 3 4 5 8

  • 101
    Enrico -

    No dai, non è assolutamente mia intenzione scoraggiare trasferimenti da questa parte del mondo. Volevo soltanto dire di stare molto attenti a cosa si lascia in Italia perché alla fine vi assicuro che solo vivendo a lungo lontano dal paese dove si è cresciuti che ci si rende conto di cosa si è lasciato (X Alberto: sono di vicino Prato per l’esattezza). Lati positivi ? Molti. Io sono tornato in Australia quasi tre anni fa, non avevamo NIENTE, abbiamo riaperto i nostri conti correnti con ZERO dollari. Per l’anticipo dell’affitto ho dovuto chiedere aiuto I miei per intenderci. Ho ricominciato da zero. Lavoravo in un bar, 5 giorni alla settimana, prendevo bene, circa 800 dollari alla settimana (590 euro, più di 2300 al mese). Appena rientrato in Australia il governo mi ha contattato per dare a me e a mia moglie il rimborso delle tasse dell’anno precedente e i soldi per aver avuto un figlio (in totale circa 8000 dollari accreditati sul conto in tre giorni dalla richiesta). Piano piano ma senza farci mancare niente abbiamo rimesso da parte qualche soldo e oggi siamo i proprietari di un bar in città che fattura oltre 40 mila dollari alla settimana. Dopo soli 7 mesi siamo andati in attivo e abbiamo cominciato ad incassare gli utili (in meno di un anno !). Posso solo essere grato a questo paese perché oggi posso dire di non aver più problemi di soldi e di poter comprare quello che voglio senza controllare ogni secondo il mio conto corrente. Mi ricordo quando avevo il mio negozio di informatica in Italia a litigare urlando ogni mattina con il mio direttore di banca …. INCUBI che non dimenticherò. Adesso sto bene e ho avuto la mia rivincita grazie a questo paese. Ma non chiedetemi di dirvi che mi piace questo continente perché non ci riesco. Noi siamo italiani e abbiamo uno stile di vita completamente diverso da quello degli australiani ed non riuscirò mai ad ambientarmi completamente. Il problema dell’alcol come diceva Alberto è reale e molto grave. Sabato scorso ho dovuto chiamare la polizia perché ho avuto problemi nel mio bar. Bevono TUTTI. Le ragazze si riducono stracci ogni weekend e due settimane fa ho dovuto mandare a casa una delle ragazze che lavorano da me perché era impresentabile (in uno stato vergognoso). Sogno di far crescere i miei bimbi in Italia ma come faccio a rinunciare al benessere economico che mi sta dando questo paese ? Alberto, è vero che uno straccio di lavoro si trova sempre ma alla fine conta cosa è meglio per i tuoi figli (se ne hai). Mi auguro di cuore che la nostra educazione familiare possa influire maggiormente su quella di questo paese sui miei bimbi.

  • 102
    Alberto -

    Ragazzi ,

    io me ne torno felicemente in Italia il prossimo anno a luglio 2012 dopo 4 anni, ovviamente lavorando discretamente anche a Firenze .

    Tutto sommato sono passati velocemente e bene…ma se devo dire che mi sono divertito putroppo non lo posso dire .

    Sono 2 realta completamente diverse e distanti .
    Saluti
    Alberto

  • 103
    Alberto -

    Ehi,

    come mai tutto questo silenzio…..non vi piace piu l’ Australia!!!!!!!

    Seya
    A

  • 104
    Stefano "Aussie" -

    Alberto ed Enrico vi faccio io delle domande che potrebbero interessarmi (e non solo a me) per venire a soggiornare in Australia. Io sono già stato 6 mesi, come già detto, con il visto Holiday ma vorrei tornarci con un working holiday ( e vero che puoi farlo una volta sola nella vità). Vorrei venire ed iniziare a lavorare per guadagnare qualcosina e poi cercare di insediarmi per più a lungo di un anno e magari trasferirmi, (o valutarne la cosa una volta li). Sono queste le mosse giuste da fare?? Premetto che ho già dei parenti con residenza che mi offrirebbero appoggio però sono uno spirito indipendente e come per i 6 mesi passati vorrei fare tutto da me. PS (se serve): andrei nello stato del QLD.

    Grazie per i suggerimenti. Stefano “Aussie”.

  • 105
    manuel -

    No, Alberto…
    Non c’ho ripensato…anzi…con i tempi che corrono qui da noi…
    Secondo me siamo arrivati quasi al giro di boa… se si continua a colpire le classi operaie bloccando di conseguenza i consumi scatterà La rivoluzione… Il mio fruttivendolo, ad esempio, ha dimezzato gli incassi da giugno ad ora…
    Qui i problemi non sono più l’alcol o i giovani… ma bensì su un futuro che proprio roseo non è…(non è un’esagerazione, credimi)… Molti miei coetanei stanno pensando di andarsene all’estero… non li si può biasimare… 🙂

  • 106
    Alberto -

    Manuel ,

    se la decisione di cambiare aria ….la prendi da un fruttivendolo ….non so come replicare , non me l aspettavo ,ovviamente la scelta è tua .

    Stefano ,

    il Working Holiday poteva anche essere esteso di un altro anno se rimanevi in Australia , ma se te ne sei andato allora la storia è conclusa . Se hai un appoggio da dei parenti vieni con un visto turistico ( max 90 gg ) e verifichi un po la situazione , altrimenti devo cercare una azienda che ti propone/supporta x un visto 457 ( max 4 anni , ma puo essere sempore rinnovato )

    Ciao a tutti
    Alberto

  • 107
    manuel -

    Ciao Alberto,
    ovvio che non mi baso sul mio fruttivendolo… Mi basta già la mia situazione che è problematica….Il mio voleva esser un esempio…probabilmente lo capirai quando ritornerai e vedrai di persona…
    Credo che ci vorranno una decina d’anni per far riprendere l’economia se si inizia a lavorare da ora…cosa che ovviamente non sta avvenendo…

    Qualcuno ha notizie della legge per bloccare i blog (dovrebbe essere la “legge bavaglio” se non sbaglio)?

  • 108
    Stefano "Aussie" -

    No Alberto, forse mi sarò espresso male ma io sono venuto in Australia con un visto Holiday e NON workingholiday, ma vorrei venire una seconda volta con quest’ultimo per poter iniziare a lavorare. E’ l’unico modo per poter iniziare un periodo lavorativo in Australia e sperare poi negli anni di poter assicurarsi un futuro e rimanere chiedendo poi la residenza??

    Grazie

  • 109
    Paola -

    Enrico, grazie per la tua testimonianza. Hai riassunto in poche parole quello che l’Australia ti ha permesso di fare in poco tempo: se hai voglia di fare l’Australia ti permette di farlo.
    Qui c’è solo frustrazione e ostacoli di tutti i tipi. Corruzione, burocrazia, clientelismo, raccomandazioni, non-Giustizia sono ormai diventati la normalità e ci abbiamo quasi tutti fatto l’abitudine.
    Purtroppo, Alberto, penso che manchi da troppo tempo dall’Italia e non vuoi proprio capire quello che ti stiamo dicendo.
    Ti ripeto: nessuno pensa che l’Australia sia l’Eldorado, ma in Italia molte e molte persone sono sulla soglia della disperazione senza alcuna speranza di potercela fare.
    Cassa integrazione che dilaga e poi? mobilità e poi…? Poi vai a dormire in macchina o sotto un ponte. Non sto esagerando. Non esistono i sussidi che ci sono in Australia. Puoi solo sperare che i tuoi genitori siano ancora vivi e ti possano ospitare, perchè il mutuo o l’affitto non lo puoi più pagare.
    Penso che tu in Italia hai già una sistemazione, forse non devi pagare l’affitto e forse hai già un lavoro altrimenti pensaci bene a tornare.
    Forse in Italia la gente non abusa di alcool e i bambini sono coccolati e tenuti a casa. Peccato che poi si fanno di coca con i soldi dei genitori e stanno a casa fino a 40 anni (anche perchè non hanno lavoro e non possono vivere indipendentemente).
    Tutto il bello che abbiamo in Italia è offuscato e sporcato dalla mentalità “dell’orticello”: ognuno cura il suo senza preoccuparsi se quello che fa è contro le regole e rovina qualcun’altro.
    Vedi che le regole ci sarebbero anche qui, ma nessuno ha nella testa che bisogna seguirle e farle seguire da chi ci sta intorno.
    Ne avrei tante da dire, ma mi fermo qui. Per fortuna ho un lavoro e devo andare.
    Manuel, se vuoi sapere per bene cosa devi fare per andare in Australia ed eventualmente rimanere, affidati a persone esperte come agenti di immigrazione. la legge sull’immigrazione in Australia è molto precisa e se fai un errore (lavorare senza il permesso), prima di tutto vieni cacciato furoi e poi sono guai per il futuro. Il Workong Holiday è un visto fantastico: approfittane puoi lavorare full-time e rimanere per 12 mesi. Vai a leggere tutte le limitazioni e seguile ti spiegeranno anche come fare per prolungarlo di altri 12.
    Saluti a tutti, a presto

  • 110
    manuel -

    Ciao Paola,

    mi sto informando in merito alle procedure Australiane…ma sto counque aspettando di esser chiamato per le selezioni del servizio civile internazionale…quindi per ora mi seguo il corso di inglese e riprendo in mano gli appunti di agraria dell’università…Quando avrò in mano qualcosa di certo allora mi muoverò…

  • 111
    Enrico -

    Scusate …. Altro piccolo particolare non indifferente. Oggi ho firmato il contratto d’acquisto di una nuova casa. Bellissima. 150 metri quadri in 750 di terreno. Grazie Australia.

  • 112
    Alberto -

    Scusate …..anche io altro particolare non indifferente . Sto comprando la seconda cosa a Firenze . Grazie Italia .

  • 113
    manuel -

    Io ho la mia prima casa in Italia… ma non c’ho soldi per ristrutturarla e quei pochi che dovrei avere sono dispersi chissà dove…Il mio prode avvocato sta cercando di recuperarli…ma fra quanti anni? -Grazie Italia- (che permetti ai datori di lavoro di comportarsi così) 🙂

  • 114
    Paola -

    Alberto, siamo tutti contenti che hai comprato la seconda casa in Firenze. Forse perchè stai lavorando in Australia??? Lì c’è lavoro, lì c’è assitenza ed io non riesco a credere che vuoi solo parlare male di questa nazione.
    In questo blog si sta cercando di far capire com’è l’Australia a chi non c’è mai stato. Tu hai elencato solo i difetti e sembra che nulla di positivo si trovi in quella nazione in confronto dell’Italia. Quest’anno Melbourne è stata eletta come la migliore città del mondo in cui vivere per qualità della vita. Le univerisità australiane sono tra le prime nelle liste delle migliori del mondo. Non c’è la corruzione che abbiamo qui a TUTTI i livelli.
    Buon ritorno in Italia per te e mi spiace per i tuoi figli che dovranno andare nelle misere scuole italiane.

  • 115
    Alberto -

    Paola,
    adesso sto lavorando in Australia da 3 anni . Prima ero in Malesia , Abu Dhabi , Qatar , Sud America e Africa
    L’Australia non c’entra niente con il far guadagnare o no ( anche in questo discorso si capisce o si vuol far capire che si guadagna solo in Australia ,ma non e’ cosi’ )….si guadagna anche da altre parti ( e ci si diverte molto di piu )basta che sei nel settore giusto ed hai volonta . Io ho 37 anni di cui 19 anni di lavoro . Non sono ne raccomandato , ne sono del sindacato ne di nessuna altra associazione che fornisce assistenza e non sono nemmeno laureato ,inoltre la mia famiglia e’ una classica famiglia italiana non ricca .Ho iniziato a lavorare quando ne avevo 18 dopo le superiori . All’ inzio lavoravo anche di sabato e domenica facendo il benzinaio ( quindi x 2 anni ho lavorato 7/7 )…mentre i miei amici si divertivano ….adesso invece mi sto divertendo io .
    Sto solo dicendo che la mia azienda ITALIANA e non Australiana ( quella x cui lavoro ) esporta beni e servizi in tutto il mondo ed ecco xche ne sono fiero . Australiana non potrebbe essere visto che non potrebbero esportare niente come esperienza , non sanno niente .
    Ne abbiamo tante di realta cosi in Italia ( piu di quello che uno si immagina ) leader mondiali in tanti settori . Gente che lavora e ritroverebbe lavoro dopo 1 settimana . Basta non pensare come l’80 % degli italiani che vogliono il lavoro a 100 mt da casa …e mobilita/flessibilita’ zero . Bisogna trovare il lavoro giusto all’ eta ‘ giusta e bisogna darsi da fare .Aspettare che il
    cielo intervenga e’ troppo tardi .
    Voi state solo facendo la proclamazione dell’ Australia a prescindere e guardate solo i ratings che vi interessano o vi basate su esperienze di qualche mese .Invece chi ci sta anni ( e non si sposa con un ‘ australiana ) se ne ritorna a casa con un ‘ opinione molto diversa di quella con cui era venuto .
    Baci
    Alberto

  • 116
    alessandro -

    salve a tutti faccio il pizzaiolo e gestisco una pizzeria con tutto cio che lavoro tanto non mi rimane niente troppe tasse l italia sono solo tasse x questo vorrei venire in australia a lavorare come faccio e dare un futuro migliore ai miei figli

  • 117
    manuel -

    Alberto,

    io la penso come te nel lavoro. Io ho lavoro da quando ero alle superiori. Ho fatto il pizzaiolo, il giardiniere, il magazziniere, l’autista/soccorritore in ambulanza…Alcuni di questi lavori li facevo in contemporanea tra loro e con l’università. Mi son laureato lo scorso anno in agraria con un buon punteggio. Da allora volevo trovare un qualsiasi lavoro nel settore di studio. Ho inviato CV in tutt’Italia (ne avrò spediti almeno una 50a), mi sono iscritto nelle agenzie del lavoro, nel frattempo seguivo degli incontri con un paio di ong per riuscire a partire per un PVS…Dopo un anno, le risposte sono state pochissime e tutte più o meno così “…cerchiamo altre figure professionali…” oppure “…chiediamo almeno 5 anni nel settore…”, “…cerchiamo personale della zona…”.
    Aggiungi poi i problemi con la cooperativa dove lavoravo fino a qualche mese fa… Alla fine non si può neanche biasimare se una persona cerca altrove…
    Non ho mai preteso di essere assunto come manager aziendale…Non lo vorrei neanche perché non ho esperienza… Chiedo solo un’opportunità per far vedere la mia passione per il lavoro e le mie capacità.
    Io non son comunque l’unico ad esser in questa situazione. Alcuni colleghi di università lavorano nell’azienda di famiglia, ma gli altri hanno abbandonato tutto e svolgono altre professioni.
    Con questo non voglio dire che il lavoro non c’è in Italia, perché se volessi ne troverei tranquillamente uno in magazzino, in pizzeria o nel settore del giardinaggio… il problema è che ho lavorato tantissimo per arrivare alla laurea e non la cestino senza prima aver provato a sfruttarla.
    Se l’Australia (o il servizio civile int.le) mi daranno l’opportunità di far esperienza, il ritorno in Italia sarà un pò difficile, o comunque molto riflettuto.
    Se dovessi fallire almeno posso dire che ci ho provato e non son rimasto in casa con i miei genitori a lamentarmi fino a 40 anni…

  • 118
    Alberto -

    Alessandro,

    il tuo lavoro in Australia e’ molto ricercato.I ristoranti pizzerie italiani vanno a gonfie vele qua .
    Ho conusciuto persone come te che fanno la stagione qua quando in Italia e’ inverno .Racimolano qualcosa e poi se ne ritornano via .
    Una cosa importante , se riesci a venire qua cerca di capire quanto puoi guadagnare ma sopratutto quanto riesci a risparmiare vivendo qua.
    Spesso tanti si fanno abbindolare dai facili guadagni…ma poi vivendo qua se li spendono tutti x mantenersi,in quanto il costo dei servizi e’ molto elevato ( affitti,bollette,cibo ecc. ecc ).

    Manuel ,

    in ogni caso prova a venirci,vada come vada migliorerai la lingua .Ma non ci stare piu del dovuto se non e’ necessario .L’ Australia come ripeto da tanto ed a tutti non e’ l’ Eldorado e non si trovano i portafogli x strada.

    Saluti a tutti
    Alberto

  • 119
    manuel -

    Non la considero Eldorado… ma un posto dove potrei trovare un lavoro nel mio campo di studio…Non pretendo nulla, ma voglio una possibilità…non chiedo altro…

  • 120
    Alberto -

    Salve,

    anche oggi a Perth ho incontrato italiani che dopo 3 anni di lavoro se ne stanno tornando a casa.
    Ragione: vita molto cara e inadattamento alla vita Australiana.

    Ciao e grazie.
    Alber

  • 121
    manuel -

    bel momento per tornare…. 😉

  • 122
    Alberto -

    Manuel ,

    momento o no…..loro tornano xche tutta questa facilita di lavoro e guadagno non c’e’ nemmeno in Australia…..e ci sono molto piu spese .

  • 123
    Enrico -

    Alberto, se dope tre giorni pensano di aver capito come ambientarsi li vedo davvero male … Non solo in Australia …. E comunque c’è molta amarezza nei tuoi commenti… Cos’è che non è veramente andato ? Perché questa acidità ? C ‘è molto di personale in quello che scrivi e poca obiettività secondo me.

  • 124
    Paola -

    Mi spiace cara bella Italia, ti lascio.
    Ci ho provato e sono tra quelli che non si possono lamentare: bel lavoro, bella casa, nessun debito. Ma basta, grazie ho dato abbastanza senze ricevere in cambio il giusto, la qualità di vita sta arrivando ai livelli del terzo mondo.
    Buona fortuna a tutti, dalla prossima settimana inizio la mia nuova vita!

  • 125
    Alberto -

    Paola,

    buona fortuna x la tua nuova avventura/scelta.
    Se vuoi/puoi sarebbe anche interessante sapere dopo un po’ come ti trovi , situazione in generale .

    Good Luck
    Alberto

  • 126
    alberto -

    Oggi Domenica 30 ottobre tutti i voli della Qantas sia nazionali che internazionali sono stati sospesi.Decisione incredibile .
    Bella efficienza Australiana.
    Ahhahahahah

    Saluti

  • 127
    alberto -

    Aggiungo,

    a Perth ci sono i capi di stato del CHOGM( Commonwealth ) bloccati dagli scioperi .
    Una BELLA PUBBLICITA’ x l’ Australia……e se fosse successo in Italia ne avrebbero dette di tutti i colori .

    Venite Venite……stateci anni…e poi capirete che non sono ROSE e FIORI come tanti vogliono e vorrebbero far credere .

    Seya

  • 128
    Enrico -

    Oh guarda Alberto. È abbastanza divertente che tu paragoni le “figure” australiane con quelle italiane dopo tutto quello che il tuo presidente Berusconi ci ha fatto passare. Non mi sono mai vergognato tanto di essere italiano. Almeno Julia non se la fa con i ragazzini minorenni… Via su …. Non cadiamo sul ridicolo. L’Italia è il paese degli scioperi per antonomasia dovuto in parte alla nostra cultura e in parte ad un malcontento generale che perdura ormai da molti anni. C’è poco da dire. L’Australia vince sulla maggior parte dei punti di vista. Ho 25 dipendenti nel mio locale, pago dai 21 dollari l’ora un qualsiasi ragazzo di 20 anni, la domenica addirittura 35 dollari. Se lavorano 5 giorni la settimana prendono 800 dollari la settimana, 4000 al mese (2400 euro al mese), soldi ottenuti senza una qualsiasi specializzazione, quindi alla portata di chiunque (si parla di base di partenza). Ma via su …. Un barista italiano è già tanto se arriva a 1200. Sarà un paese con mille problematiche ma almeno i giovani hanno i soldi in tasca per fare quello che vogliono e per vivere indipendentemente.

  • 129
    manuel -

    Alberto….

    Se non erro lo sciopero è stato fatto per il taglio di 100 posti di lavoro… Cosa più che giusta…Hai per caso visto cos’è successo ai dipendenti della fiat in questi mesi?
    in Italia avremo scioperi dei benzinai per 15 giorni a novembre, l’iva alzata dal 20 al 21%, la previsione di reintroduzione dell’ici, l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni.
    Nel nostro Paese, 1,2 milioni di giovani sotto i 35 anni non hanno un lavoro. Stiamo parlando del 15,9% degli under-35, mentre tra gli under-24 la percentuale si impenna al 29,6% contro una media europea del 21%. Tutto questo in un Paese, l’Italia, dove l’età media è molto elevata ed i giovani costituiscono comunque una quota bassa della popolazione residente. Ciononostante la disoccupazione è molto diffusa.
    In parallelo, i nostri cari parlamentari si son fatti togliere la tassa di solidarietà (pari al 5% del loro stipendio) perché loro non sono considerati dei dipendenti!!
    A Napoli le immondizie sono ancora in strada e l’anno scorso il mezza provincia di Padova ( e mezza Vicenza) sono andati sott’acqua perché nessuno si sentiva in obbligo a sistemare gli argini.
    I nostri treni hanno le zecche e prendere l’autobus costa come prendere la macchina…
    La benzina la paghiamo 1,60 euro/l nonostante il prezzo del barile sia sotto i 100 dollari…
    La sanità sta andando a farsi benedire…Tutto è gestito da cooperative, dove parte di esse sono gestite da farabutti.

    Se vogliamo parlare di efficienza il nostro Paese non è proprio da prendere in considerazione!!

    Non siamo più il grande impero romano…siamo solo delle persone pigre che non hanno il coraggio di prendere in mano le redini del proprio futuro, perché ci basta il calcio in TV!!
    Per non parlare dell’ignoranza che sta dilagando tra le nuove generazioni. I giovani non sanno chi è il capo del governo di questo Paese e non sanno neanche quante regioni ci sono!!
    Poi arriva il politico di turno (in questo caso Brunetta) che insinua che i giovani sono dei bamboccioni e che dovrebbero andar via di casa….Ma dove vuoi che vada con 950 euro al mese e un affitto minimo di 500 euro!!

    Ti giuro, Alberto, preferisco pagare la stessa percentuale di tasse in Australia per vedere le cose girare almeno una volta nel modo giusto.
    Te ne renderai conto quando tornerai e se avrai l’umiltà di volerle vedere.

    Manuel.

  • 130
    Alberto -

    Enrico,Manuel,

    scusate ma ….in Italia uno sciopero cosi TOTALE non sarebbe mai successo….od almeno sarebbe stato minacciato ma poi non fatto.
    Vogliono licenziare 1000 persone non 100…. e vi posso assicurare che la Qantas ogni settimana da circa 6 mesi sta facendo scioperi.(oltre ad atterraggi di emrgenza e disfunzioni varie ) .
    In confronto la nostra Alitalia e’ la NASA .
    In Italia cosi tanta carneficina di scioperi non c’e . Sono molto piu sindacalizzati qua che da noi…..basta una minima differenza contrattuale…che sono fuori dal cancello a manifestare . ( lavoro con una grande azienda Australiana…e loro fanno cosi ).
    Nessuno discute Enrico che tu possa pagare notevolmente i dipendenti ( in effetti le cifre sono alte ) ma e’ il solito ritornello…..vengono pagati tanto xche il costo della vita e’ 3 volte tanto come dicevi te l’ altra volta . E’ la fiaba dell Australia….pagare tanto….ma nessuno dice che spende tanto!!!Purtroppo nessuno lo dira mai!!
    Sono stato a Perth x 1 settimana qualche giorno fa….alle 10 la mattina c’erano piu barboni in centro che gente normale a chiedere l’elemosina.
    Questa Australia non mi convince e non mi convincera mai!!Molta e’ solo suggestione e voglia di cambiare vita…. eccetto i parchi che devo dire sono molto ben tenuti.

    Manuel ,
    vienici qua qualche anno e poi giudicherai .
    Stai dicendo le stesse parole di altri che poi dopo 3/4 anni se ne sono ritornati felicemente in Italia.
    Saluti

  • 131
    manuel -

    Lo sciopero dei camionisti del 2009 ha paralizzato l’Italia!!! Gli scioperi fiat, dove l’azienda per tener aperto lo stabilimento ha tolto diritti ai lavoratori.

    Io penso che non esiste un posto che si può considerare paradiso in terra, ma sicuramente attualmente non è in Italia. Fidati, siamo fortunati che c’è la caritas e ci sono le cucine popolari (che non sono legate allo Stato, per fortuna).
    Anche qui ci sono i barboni che chiedono soldi, ad ogni semaforo e fuori da ogni supermercato…

  • 132
    Alberto -

    Manuel ,

    certo che gli scioperi ci sono anche in Italia….ci mancherebbe non ci fossero!!!!!Ti sto dicendo solamente che anche qua succede quello che succede dalle altre parti…non che in Australia e’ tutto rose e fiori e non ci sono i soldi sugli alberi,come tutti insistono a fare credere purtroppo.

    Parlando di altro…..quando pensi di venire qua? e dove? Almeno verificherai quello che ti sto dicendo e cosi ci aggiorniamo dopo 3 anni …… se sei ritornato in Italia o no!

  • 133
    Alberto -

    Paola,

    sei gia arrivata in Australia?

  • 134
    manuel -

    Ho le selezioni per il servizio civile in Kenya la settimana prossima. Se dovesse andar male prenderò la decisione di andare in Australia.
    Spero vivamente che ti sbagli sulla delusione Australiana, caro Alberto, perché in entrambi i casi dovrò allontanarmi dalla mia ragazza per almeno un anno, e non è mia intenzione perdere questo rapporto affettivo.
    Non è stato semplice arrivare a questa conclusione e molti dubbi mi assalgono ancora. Il tempo corre e voglio metter giù le basi per una famiglia… sono consapevole che i miei genitori non possono mantenermi (non lo fanno più da anni) e non posso garantire un futuro alla mia famiglia con un lavoro precario e forse neanche pagato.
    Sono stanco di vivere in questo modo, dove contano i soldi e le raccomandazioni. Il nostro Paese è arrivato alla frutta proprio perché è un sistema marcio, legato solo alla fame di ricchezza e potere!!!

    Non pretendo l’eldorado, ma almeno una possibilità e chi me la darà non ne rimarrà deluso, che sia in Italia, in Australia o in qualsiasi altra parte del mondo!

  • 135
    alberto -

    Paola,

    no news from you?
    Ma ti sei trasferita gia?

  • 136
    Paola -

    Salve a tutti, sono arrivata in Australia il 31 Ottobre.
    In questi 10 giorno ho trovato casa (3 camere da letto, 2 bagni e… piscina!) allo stesso costo dell’affitto a Roma. Ho già fatto due colloqui di lavoro di cui aspetto la risposta e sto per fare il terzo fra poche ore.
    Ho comprato un’auto usata per 4400$ bella e funzionante, ho fatto l’assicurazione 348$, passaggio di proprietà 40$.
    Ho aperto un conto in banca (10 minuti), ho già la carta/bancomat, attivato telefonino e modem per internet.
    Mi sono registrata con Medicare per l’assitenza sanitaria.
    Potrei già andare a richiedere i sussidi a Centrelink (il welfare australiano) perchè ancora non lavoro, per il figlio e per l’affitto per un totale di circa 620$ a settimana.
    Scusa Alberto, ma se dovevo fare tutto questo in Italia ero ancora in coda per la prima cosa che tentavo di fare, arrivando ad uno sportello dove non sanno se possono fare quello che chiedo e non sanno chi lo può fare.
    Avrei pagato una macchina schifo molto di più e mi sarei svenata con l’assicurazione (almeno 600Euro) ed il passaggio di proprietà (350Euro minimo).
    Insisti a dire che qui la vita è più cara ma io continuo a non essere d’accordo.
    Beh scusate ma ora porto mi figlio alla piscina comunale (5$) che per noi equivale ad un costosissimo Acquapark con l’ingresso almeno a 30 Euro!
    Enrico complimenti hai preso il meglio di questo paese con tutta la tua italianità.
    Vi aggiornerò prossimamente.

  • 137
    manuel -

    Brava Paola,
    son contento per te. Ma in che città sei? Tienimi aggiornato perché mi interessa molto…
    Io ho sostenuto il primo colloquio per il servizio civile in Kenya. Alla fine della settimana prossima saprò se sarò ammesso alla selezione.
    E’ un sogno che porto dentro da parecchio e spero di realizzarlo anche se, purtroppo non posso metterci troppe speranze per via del numero di persone che concorrono (siamo credo una 50a al primo colloquio).
    Sarà quel che sarà… il destino farà il suo corso…

  • 138
    alberto.giovannucci -

    Paola,

    mi fa piacere che ti stai trovando bene.
    Come abbiamo detto in questi mesi la realta definita delle cose si vede sempre in mesi od anni…non 10 giorni.
    Nessuno dice che l Australia è una nazione non efficiente , infatti lo è ma quello che deve vedere è il Day2Day se ti piace non i primi 10 gg è basta . 10 gg si possono stare anche in carcere x fare una battuta.

    Comunque aggiornaci….
    Ciao ed a presto.
    Alberto

  • 139
    manuel -

    Bene,
    ora finalmente so che non sarò in Kenya il prossimo anno….le selezioni del servizio civile non sono andate bene. Peccato, ci contavo molto, ma almeno ci ho provato.
    Ho ricevuto un’offerta di lavoro per un punto vendita in Lombardia/Piemonte per una GDO…ma la remunerazione faceva veramente pena…dovevo chiedere soldi ai miei per potermi mantenere…
    Or ora non ci sono più i presupposti per poter fare qualcosa in questo Paese…
    L’opzione B è l’Australia…penso di partire verso metà febbraio con un amico e cercare lavoro lì…
    Alberto diceva in un vecchio post “…ne vale la pena se non hai nulla da perdere….”.
    Cito questa frase perché la mia partenza potrebbe compromettere la mia giovane relazione con la mia ragazza.
    Abbiamo discusso di questo una decina di giorni fa. Lei è giovane, non ha mai lavorato ed è al secondo anno di università. Io mi son laureato lo scorso anno, lavoro dalla 2a superiore, ho pagato di tasca mia l’università e ora mi trovo a non veder prospettive per il futuro. Lei sostiene di non condividere le mie motivazioni di voler partire, ma ovviamente non può capire cosa sto vivendo in questo periodo e cosa ho vissuto in passato.
    Il lavoro non arriverà restando a casa ad aspettare… Io parto, poi si vedrà…

  • 140
    FABIO -

    Salve a tutti, ho 26 anni residente in italia, diplomato come geometra. Il mio sogno e’ quello di diventare imprenditore, tuttavia qua in italia per il momento faccio l’operaio edile perche’ non ho la possibilità di ottenere qualcosa in piu’ nella vita. Non riesco a conoscere una ragazza che mi renda felice, non ho opportunità buone di lavoro, ho avuto amici falsi e traditori, vivo in una zona dove c”e gente che sta zitta per la paura e dove ci sono ragazzi maleducati, senza rispetto. Ho dimenticato di aggiungere che vivo a genova e sono sicuro che in tutta italia c’e’ sempre della gente che non conosce il rispetto verso il prossimo.
    Da pochi mesi ho acquistato un auto usata e me la sto pagando con un prestito, e a volte trovo sul cofano della mia auto segni di sigarette spente e sigarette appoggiate sui tergicristalli.
    Sto pensando anche io di andare a vivere in Australia in futuro.
    Ho paura di non avere mai una sicurezza in futuro. Vorrei una casa in una zona tranquilla dove vengano sempre rispettati i diritti di un cittadino e una sicurezza economica.
    Ho subito minaccie in passato e vari tipi di delusioni ma vado lo stesso avanti.
    Sono anche stato umiliato da certa gente perche’ ho accettato all’inizio di fare il manovale dato che non ho avuto delle buone possibilità.
    Spero in un futuro migliore per tutti quelli che sono in difficoltà, nel frattempo mi informero’ per poter migliorare la propria vita, perche’ certe speranze si avverino.

  • 141
    Lorenzo -

    Ciao a tutti, mi chiamo Lorenzo e ho 25 anni. Sono atterrato a Sydney l’11 Ottobre, con un WH visa.Ho letto con molta attenzione l’articolo e tutti i commenti, mi sono stati segnalati dalla mia ragazza in Italia, che sta per laurearsi (triennale) mentre io sono venuto qui per farmi una esperienza di vita/lavoro. Ho una laurea triennale in ingegneria edile, sono TCA della regione Veneto, e un buon fonico. Non sono partito per disperazione, in Italia potevo mantenermi abbastanza bene pur avendo ancora bisogno dei miei genitori, ma molti commenti estasiati di miei amici che precedentemente sono stati a Sydney mi hanno spinto a provare questa esperienza, soprattutto per lavorare. Sono stato indeciso a lungo tra Londra e Sydney, poi ho scelto per la “El Dorado” australiana, come tutti mi dicevano.
    Posso parlarvi solo di due mesi di Sydney quindi, il prossimo mese vado a Melbourne per 25 giorni e vi terrò aggiornati su come è là. Il discorso nei commenti si è spostato subito sul lato economico, e questo è corretto, perchè l’Italia da quel punto di vista sta andando davvero nel baratro, ma credetemi che la disponibilità, la serietà, spesso la competenza, la cultura degli italiani qui non è assolutamente cosa (ancora) diffusa, per non parlare della nostra natura, qui se la sognano.
    Ma effettivamente ora come ora ci sono famiglie da portare avanti, e non lo si fa senza un lavoro. L’Australia di Paola (quale città?) è spettacolare, e costa meno che in Italia. A Sydney scordatevelo, non è così. Un abbonamento ai mezzi pubblici in città (vicino al centro) costa 153$ (http://www.131500.com.au/tickets/fares), io ne pago di più perchè abito appena fuori da quella zona; un parcheggio a pagamento non meno di 2,5$/h; se fumate sigarette a 16$ pacco da 20, bevande alcoliche costano il doppio, ma anche gli alimentari costano circa ALMENO 1,5 volte in Italia, in proporzione. e soprattutto, io pago un’appartamento a 17 km dal centro con un altro ragazzo 720$/m in due (bagno,2 camere da letto, cucina piccola, soggiorno e balcone, posto auto coperto, totale 85mq), al quale vanno aggiunte le bollette (elettricità 60$/m, internet 500 GB/m con telefonate ai fissi incluse 110$/m). Se andate a vivere in centro città potete trovare anche appartamenti con stanze da letto condivise con un altro paio di persone a 600$/m a testa. Costa meno la benzina (1,5$/l e alcuni beni tra cui prodotti apple e alcune marche giapponesi di tecnologia).
    Quindi se venite qui pensando che sia El Dorado, non lo è. Fa gola perchè le opportunità di lavoro (SE NON AVETE PRETESE) le avete, il cameriere riuscite sempre a farlo, ad esempio. Ma informatevi sul vostro tipo di visto, cosa riuscite a fare…ascoltate questo video http://www.australiaopenmigration.com.au/component/option,com_eventbooking/Itemid,70/view,event/ e leggetevi da CIMA A FONDO il sito http://www.immi.gov.au/immigration/ …la tassazione in Australia è del 29% per un immigrato, significa che se (continua)

  • 142
    Lorenzo -

    (continua) guadagnate 20$/h (ho amici italiani qui che ne prendono 16) in tasca ne avete 13/$, ovvero meno di 10€/h…prima di poter chiedere indietro in parte le tasse una volta tornati in italia. con il costo della vita qui sì, riuscite a vivere, ma preparatevi a lavorare all’impazzata, o a rinunciare alle vostre abitudini di vita italiane. Con che prospettive? restare in Australia a vita? si può fare, ma naturalmente questo paese, che sta affrontando un’immigrazione record, dovrà tutelarsi, quindi un ragazzo che arriva qui con un WH visa dovrà ottenere una sponsorship, cosa ambita quanto abbastanza rara..soprattutto se si fa il cameriere.
    Il consiglio che vi dò è di sondare il terreno spedendo curricula dall’Italia alle aziende australiane che vi interessano, trovate in internet, dicendo la “data certa” in cui arriverete in Australia, e vedere cosa vi rispondono. Ne avevo mandati 8 ad agosto, e entro una settimana 5 mi avevano risposto, 3 positivamente. Sono arrivato qui, e una di quelle aziende mi ha assunto dopo 6 giorni dal mio atterraggio, mi pagano 35$/h e ora mi hanno offerto la sponsorship. ma non è facile! altri italiani sono qui da due anni e non riescono ad averla! Dipende dalla vostra esperienza di lavoro e dal curriculum certo, sono molto felici del fatto che io abbia una laurea ma ricordatevi che qui le lauree italiane NON sono riconosciute, se venite qui dovrete fare tutto o quasi dall’inizio. Il mio lavoro (purtroppo o per fortuna) a volte mi impone di lavorare anche 50 ore a settimana, e quindi riesco a pagare tutto e mettere via soldi, ma chiedetevi a che prezzo…Insomma, Sydney vi fa ripartire da zero. Io rispetto e condivido a pieno la scelta di chi decide di venire qui, i servizi sono buoni e si può lavorare e mantenersi, e potete tranquillamente essere felici. Ma per favore, non dite che è l’eden su questa terra, come in ogni parte del mondo bisogna tirarsi su le maniche, e darsi da fare…l’Italia è messa male, ma se tutti noi mettessimo lo zelo e la voglia di cambiamento che saremmo costretti a mettere in Australia nel nostro paese, il flusso migratorio si invertirebbe in un mese.

    Per Manuel: io tornerò a febbraio, perchè non riesco a vivere lontano da lei, e mi sento sicuro e convinto di questa scelta. Se le cose andassero male in futuro, so che in Australia un posto per lavorare ce l’ho. Lei però, mi aveva spronato a inseguire questo mio sogno, quando sono partito, e questo per me vuol dire tantissimo.
    In bocca al lupo a tutti!

  • 143
    alberto -

    A lorenzo ed a Tutti,

    mi fa piacere sentirti dire quello che io ( vivendo in Australia da oltre 3 anni ) vado dicendo da un paio di anni .

    Hai capito in soli 2-3 mesi che l Australia non è il paese della cuccagna…..altri non lo ammettono od almeno non la fanno vedere.

    fra 6 mesi me ne ritorno in Italia definitivamnte ….e molto felice.
    ciao

  • 144
    Daniela -

    Ciao a tutti, sono Daniela a Sydney da esattamente 3 mesi. Vorrei prima di tutto condividere anche la mia breve, ma spero utile per alcuni, esperienza australiana ed in secondo luogo cercare di chiarirmi le idee su una decisione importante da prendere: tornare in Italia a marzo o mollare tutto e provare a stare qui X QUALCHE ANNO?!
    Partita dall’Italia con un buon lavoro a tempo indeterminato, uno stipendio molto nella norma e un’azienda sana che mi ha concesso 6 mesi di aspettativa. Una famiglia perfetta, amici e colleghi stupendi, un fidanzato da 10 anni che però resta in Italia..per ora.Intenzionata a tornare in patria a Marzo. Ma questo è sempre stato il mio sogno,l’Australia.L’ho voluta a tutti i costi, per un mio percorso personale e per provare a vivere realmente in questa terra lontanta. Dopo un paio di mesi di ricerca, ho trovato un buonissimo lavoro in un’importante multinazionale, buonissimo stipendio per essere il primo lavoro qui. Specifico che ci ho messo 2 mesi a causa del WHV e del suo vincolo di soli 6 mesi con lo stesso employer, altirmenti ci avrei messo dalle 2 alle 3 settimane con varie alternative. Non sono laureata, nessun titolo specifico, ma ho l’esperienza lavorativa. Qui non sembra essere molto importante il pezzo di carta (anche perchè molte volte non è riconosciuto quello italiano), ma conta tantissimo l’esperienza, i nomi delle aziende per le quali hai lavorato in precedenza e,cosa fondamentale, le references dei datori di lavoro. Qui il mercato del lavoro è molto attivo e, strano ma vero, una delle difficoltà che ho incontrato è stata la grande offerta di permanent jobs in questo momento!!(parlo di lavori impiegatizi). La mia busta paga ha 4 voci:paga base,paga netta, % tassa e super. A prova di stupido.
    Qui c’è massima flessibilità di orari in azienda e molta attenzione al garantire una buona gestione della vita famigliare (es. nello stesso giorno 2 padri con i figli in ufficio, perchè se hai un problema te lo porti al lavoro).
    Nonostante ciò, ho già capito che qui l’efficienza lavorativa è un concetto astratto! Noto molta poca precisione, fanno venire il nervoso da quanto sono approssimativi a volte!! E penso che noi italiani con le nostre capacità e dedizione possiamo davvero insegnare qualcosa qui ed affermarci! Qui non importa a nessuno da dove arrivi. C’è molta parità, e se vali sei premiato!Capitolo lavoro concluso,altrimenti vado avanti x ore.
    Vita in generale: sono molto oggettiva, anche se adoro Sydney. Prima di dare giudizi definitivi, bisogna vivere la vita reale di un paese. Provare a lavorare nel proprio settore, fare la spesa, prendere i mezzi, andare in giro di notte.
    Posso solo esprimere un giudizio su Sydney per ora. Mezzi pubblici: efficientissimi! sono contenta di pagare 48 AUD alla settimana per tutti i mezzi, per prendere ogni mattina 2 treni che hanno 2 min. di coincidenza..e non avere mai perso il secondo.
    Avere 3 diversi bus tutta la notte che mi portano a casa sana e salva,senza paura…

  • 145
    Daniela -

    …Ciò nonostante mi fa schifo a volte andare in giro la notte nel week-end e vedere così tanti ragazzi ubriachi!Personalmente, non sono una “party girl” quindi la cosa non mi infastidisce più di tanto..ma la piaga sociale esiste. Per il resto, non ho mai avuto paura ad andare in giro a notte fonda.
    Costo della vita: elevato! ma rapportato allo stipendio (esattamente doppio di quello italiano), si guadagna sempre piu che in Italia. Affitti molto cari e grande difficoltà di trovare una casa decente da affittare…e da condividere con gente pulita!
    Supermarket: direi caro! ovviamente abituati a quelli italiani, non c’è paragone! rassegnarsi a cambiare alimentazione è un must!!
    Sport: in generale economico. Piscine a 5 aud, il mio abbonamente open in palestra per 6 mesi 399.
    Burocrazia: sembrerebbe snella. 2 visite con medicare, rimborsate al 70% direttamente allo sportello medicare in contanti. CC apero in 3 minuti, TFN ricevuto in 1 settimana, posta funzionante.
    Qualità della vita in generale: decisamente alta.
    Ora….credo di avere una visione molto obiettiva dell’Australia. Infatti dico che sicuramente è troppo presto per tirare le somme… ma devo prendere una decisione entro febbraio.
    E valutando attentamente la lenta, ma neanche tanto lenta, discesa del nostro amato Paesello verso la bancarotta, le tasse aumentate su tutto, gli stipendi diminuiti a “quasi” tutti ecc…. mi chiedo quale futuro potrà avere il nostro paese tra 3,4,5 anni, quando deciderò di avere dei figli, quando avrò bisogno di assistenza per loro , per la famiglia, se io e il mio compagno volessimo cercare di crescere professionalmete e avventurarci nella ricerca di un lavoro migliore….per ora il lavoro migliore in Italia non riguarda le possibilità di crescita, si riduce solo alle parole “tempo indeterminato”. E allora mi chiedo: il mio presente in Italia non è poi così male, ma se volessi pensare al futuro?? Vale la pena lasciare tutto e provare a vivere qui avendo possibilità lavorative?? In conclusione, credo che qui si possa vivere bene, ma non per sempre. Lontanissimo da tutti gli affetti, dai genitori e amici….ma nel frattempo forse stare lontano dalla crisi europea per un paio di anni, in un paese che la crisi non sa nemmeno cosa sia ora, sarebbe una scelta saggia e obiettiva. Scusate per la lunghezza e grazie per gli spunti di riflessione! Cheers.

  • 146
    SilviadiLorenzo -

    Ciao a tutti!
    Son Silvia, la ragazza del Lorenzo che vi ha scritto poc’anzi e che ieri per caso ha trovato questo piccolo spazio sull’ “Australia, qualità di vita”.
    Personalmente sono stata attirata da Manuel e dal suo modo di ragionare circa le oppurtunità e il suo scenario futuro.. forse perchè sono appena tornata dal Kenya, forse perchè sta incorrendo in una situazione simile alla mia (separazione dall’amato/a). Poi l’intervento di Daniela mi ha stimolato ancor di più. Quello che mi sento di dire è che ognuno ha una propria inclinazione soggettiva a partire,che può dipendere dai più disparati fattori(materiali e immateriali) dal credo individuale, da ambizioni future come da disperazioni presenti.. ma ciò che non dobbiamo chiudere in un cassetto e pensare che si possa riaprire quando vogliamo, sono i nostri pilastri di vita.
    La convinzione in noi a partire si cementifica solo quando riusciamo a dare significato pregnante all’esperienza-scelta considerando l’intera concezione che abbiamo creato sulla nostra vita.
    Attuale e futura.
    C’è chi lavora per vivere e chi vive per lavorare ma non scordiamoci che è la stessa persona che si sceglie uno stile di vita antitetico.
    E prima di partire per “sperimentare” ( che è il miglior modo per crescere e imparare nella vita) bisogna capire a fondo cosa vuole la nostra persona e dove si colloca, per crederci.
    Capisco, e purtroppo vi è dimostrazione lampante, che la necessità ( vedesi situazione attuale italiana) non induca a pensare ciò e adoperi un sovvertimento della prospettiva..trasportandola in un universo pratico, materiale,precluso e limitato. Dove tutto ruota al come, ma non punta al -cosa- . Al sopravvivere e non al vivere.
    Ma, con uno sguardo di vita, mi chiedo perchè sorpassare deliberatamente la concezione di un’antropologia del lavoro(ontologia della persona e etica del lavoro.., Locke).. non sono sillogismi utopici, tutt’anzi. Insegnano volgarmente a vivere la vita felici, gratificati e stimolati dal lavoro.. perchè la tua persona proietta sè stessa nel lavoro e trovando il prolungamento di sè nella cosa ne cresce insieme, vedendosi arricchita e appagata.
    Non scappiamo dal nostro Paese per voltarci indietro
    e rimpiangerlo.. SE quando avevamo il tempo per viverlo e viver-ci non lo abbiamo investito..e se partiamo, siamo sicuri che questo tempo non esista?
    Siamo noi ad aver sete del mondo o è il mondo ad aver sete di noi?
    E’ triste trovarsi di fronte a bivii o strade con il cartello blu con incisa una T.. e forse a volte è più produttivo prendere e sedersi a bordo strada,magari con lo sguardo rivolto all’indietro, riconsiderando i presupposti di partenza, piuttosto che imboccare una traiettoria velatamente sorridente.
    Scusate lo “sproloquio” tortuoso e forse un pò fuori-luogo..però avevo voglia di dire la mia, in questo palcoscenico con sempre meno attori che abbiamo voglia di riempire il palco e in un forum che si intitola qualità della vita e non speranza di vita.
    GRAZIE a voi.. ciaocia

  • 147
    manuel -

    $Ciao a tutti,
    sono contento di aver letto i vostri ultimi post.
    Devo ammettere che Daniela ha fatto una sintesi molto interessante e bilaterale….
    A differenza di Lorenzo io non ho mai creduto che l’Australia sia l’Eldorado e non sono nemmeno convinto che sia una passeggiata.
    Lavorare è difficile tanto qui come lì, ma io ho le capacità e la voglia di lavorare…lo dimostra il mio CV che narra 10 anni di lavoro durante lo studio… La cosa che mi fa imbestialire è il non poter dimostrarlo qui.
    Partirò, accettando le conseguenze che ne deriveranno…Magari poi torno in Europa, Asia, America..chissà..ma per ora ho questo in testa…

    La pressione fiscale australiana è del 29% con servizi funzionanti….il Italia è intorno al 44%….con servizi che lasciano a desiderare.

    un altro dato preoccupante è quello relativo alla corruzione…http://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_percezione_della_corruzione

    Non dico che l’Italia sia da buttare via perché è il posto dove sono nato e dove ho le mie radici e i miei affetti, ma arriva un momento in cui bisogna prendere una decisione e provare a cambiare la propria vita cercando la propria strada in modo da non dover gettare al vento il sacrificio che si è fatto per arrivare fin qui…

  • 148
    Francesca -

    Ciao a tutti, mi unisco a questo forum un po’ perche’ sento anche io l’esigenza di “dire la mia”, un po’ perche’ ormai questo forum e’ diventato anche uno scambio di opinioni tra amici(conosco difatti sia Daniela che Lorenzo e, in maniera indiretta, SilviadiLorenzo). Quando ho letto il post di Lorenzo mi sono trovata in sintonia con alcuni aspetti da lui descritti ma la realta’ lavorativa che viviamo e’ troppo diversa per essere paragonata e per essere metro di giudizio su Sydney e della qualita’ della vita che stiamo “sperimentando”. Non posso dire “vivendo” perche’ 3 mesi non sono abbastanza per giudicare in modo corretto lo stile di vita in un altro paese. Posso dunque riportare le le impressioni che la quotidianita’ australiana mi ha dato. In tre mesi ho avuto davvero molti conflitti interiori riguardanti le sensazioni che questo paese mi ha trasmesso:ho alternato momenti di felicita’ ed entusiasmo in cui pensavo di non volermene mai piu’ andare a momenti di sconforto che mi hanno portato a pensare che un europeo non puo’ resistere qui per piu’ di tot anni.L’Australia e’ abbagliante, ci sono i grattacieli a specchio sull’acqua, le persone sono mediamente serene e non sono depresse e senza speranze come nel nostro Bel Paese. Non sono arrabbiati, se non a volte per il prezzo delle banane che sale un po’ troppo, non hanno un governo che li fa sentire smarriti e senza futuro. Hanno immensi parchi, le case, anche quelle meno belle, sono sempre abbastanza contornate dal verde. La sera quando mi strucco non ho mai il nero dello smog sulla pelle (e vivo alle porte di una metropoli) e il traffico non e’ niente se comparato a quello di citta’ come Roma e Milano.
    Purtroppo pero’ ci sono degli aspetti che invece ci riportano coi piedi per terra. Gli standard qualitativi delle case sono molto bassi. Io ho vissuto a Londra per 4 anni e gli standard medi sono gli stessi quindi comincio a pensare che noi italiani siamo abituati bene per quanto riguarda questo aspetto. E’ vero quello che dice Daniela, la sera Sydney regala spettacoli di persone reduci da party alcolici, pero’ bisogna dire che io non ho ancora visto un barbone per strada o nel parco. Non ho visto uno zingaro, non ho visto nessuno chiedere l’elemosina e non ho visto bambini suonare l’armonica sui treni per raccimolare qualche soldo nel bicchiere sudicio del McDonald.
    Ci sono poi due argomenti davvero complessi che sono quelli che maggiormente mettono in subbuglio i miei ragionamenti e i miei ipotetici piani. La situazione lavorativa e quello che io chiamo “appetito cultrale” che prima di venire qui, nemmeno sapevo di avere.
    Lavoro: purtroppo credo che la mia opinione debba essere presa con le pinze in quanto essendo fuori dall’italia da 5 anni e avendo concluso gli studi a Londra, potete ben immaginare che la mia esperienza nel mondo lavorativo italiano sia pressoche’ nulla. Tanti lavoretti durante l’universita’ ma nessun lavoro serio e di conseguenza nessun metro di comparazione per lo step

  • 149
    Francesca -

    che precede il lavoro in se’: la ricerca.Sento di amici che in Italia cercano un lavoro da mesi.Io ci ho impiegato 3 settimane e molte telefonate si concludevano perche’confermavo di non essere residente ma di avere un WH Visa.Preciso che ho una laurea e un master in un campo vasto quanto confuso,quello del marketing/pubblicita’/PR/Eventi.L’esperienza lavorativa invece scarseggia(ho alle spalle solo uno stage di 9 mesi a Londra)per questo,in alcune lettere di presentazione,mi sono proposta anche come stagista senza aspettarmi alcuna retribuzione,pensando che anche qui esistesse lo sfruttamento dei neo laureati.Invece sono stata assunta con uno stipendio adeguato,in un’azienda che nn cercava personale ma che e’ rimasta positivamente colpita dalla mia cover letter..questo e’ per far capire che mentre in Italia tagliano anche sul personale necessario per mancanza di fondi,qui impiegano personale superfluo se visto come un buon acquisto per l’azienda.Sul fronte dell’economia non ci si puo’ assolutamente lamentare,l’Australia e’ un paese sano.L’altra faccia della medaglia per quanto riguarda il lavoro e’,come ha gia’ accennato Daniela,la scarsa professionalita’ e la scarsa organizzazione.Inoltre nn posso dire che sia un paese all’avanguardia per quanto riguarda il mio campo lavorativo.D’altra parte,Lorenzo,che lavora in un campo totalmente differente dal mio,dice di aver imparato moltissimo.Quindi,per ogni situazione e’ necessaria una ricerca se l’intenzione e di venire qui per fare un’esperienza lavorativa all’estero che vi insegni qualcosa e che vi faccia tornare in patria con maggiore esperienza.
    Il secondo argomento che mi lascia perplessa e’ la base culturale, storica di questo paese e di conseguenza lo sviluppo dell’individuo. Insomma,non so se manderei mio figlio a studiare oceanografia e botanica invece che storia e letteratua al liceo.Questo argomento mi e’ molto a cuore soprattutto perche’ ha creato in me un turbamento che non pensavo avvenisse.Sono partita conscia del fatto che l’Australia e’ un paese giovane e immaturo,con poca,pochissima storia e di conseguenza un patrimonio culturale praticamente nullo.Cos’e’ il patrimonio culturale per un Italiano,per un Europeo? E’ qualcosa abbiamo del sangue, negli occhi e nei polmoni.Sia che veniamo da una grande citta’ o dal paesello sperduto siamo abituati a vedere attorno a noi testimonianze di una vita passata e abbiamo espressioni artistiche di questo passato in ogni angolo.La bellezza che a volte un paesaggio italiano sa regalare gratuitamente, a meno che non si mettano a tassare anche quello coi tempi che corrono, e’ una delle cose che manca di piu’ alla mia anima.E subito dopo che la mia anima si perde,la ragione interviene ricordando all’anima che in Italia ora come ora,non c’e’ tempo per perdersi a guardare i paesaggi in un paese a crescita zero(=se trovo lavoro io e’ perche’ qualcun’altro l’ha perso),dove una coppia di giovani non puo’ progettare un futuro sereno.

  • 150
    manuel -

    Concordo con Francesca sulla storia del nostro Paese e sulle bellezze artistiche… La cosa che mi mancherà maggiormente saranno i bivacchi e le camminate sulle Alpi…
    La storia comunque non è detto che la si debba studiare solo a scuola (e non credo che l’italiano medio la conosca, nonostante ci viva a contatto…Politici in primis).
    Se avessi un figlio parlerei dell’Italia senza problemi, della sua storia, dei suoi personaggi, ecc… Non conta dove si vive, perché la cultura e la voglia di conoscere è dentro di noi…

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