Australia, qualità di vita
di
Catia
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Ciao a tutti, mi chiamo Catia e vorrei ricostruire una immagine relativanente obbiettiva del continente australiano. Sto considerando con il mio fidanzato di trasferirci in Australia e per mezzo di varias ricerca in internet abbiamo indagato riguardo il tema lavorativo, caro vita, paesaggistica e stile di vita. A parte notare...
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Ciao a tutti sono Marco 23anni e come tutti voi sogno una vita con una QUALITA’ superiore a quella italiana, tipo (Australia) ho quasi finito la triennale in Scienze della Comunicazione, come esperienze concrete di lavoro ho quella dell’agente H3g,operatore Mc Donald’s,e del cameriere, penso che quest’ultima potrebbe essere un punto di partenza arrivati a destinazione, nn penso ci siano problemi per il visto a 1 o 2anni, poi una volta partito valuterò se è giusto ricercare o meno una permanenza definitiva tramite sponsor(Dalle aziende) o un altra soluzione che nn ricordo, ma ne ho sentito parlare tipo pagare un corso d’inglese e qualcos’altro a fior di quattrini che però ti libera da qualsiasi vincolo, perchè del resto nn so se sposare un’australiana farebbe molto piacere alla mia ragazza. Mi hanno detto che quando sei in volo davanti a te c’è il giorno e dietro la notte o viceversa, dev’essere emozionante, i posti sono favolosi, si commentano da soli, e spero altrettanto la gente. DIARIO DI BORDO ORE 17:00 DEL 7/07/2008 non è ancora il momento….ma nn vedo l’ora. IN BOCCA AL LUPO A TUTTI,ciaoooooooo
Sono Marco23 anni.
Ragazzi avete ragione, avete tutte le ragioni di questo Mondo, ricordate che volere e potere.. Non è giusto che dobbiate essere penalizzati da questo paese del C…. che nel 2008, come qualità di vita fa davvero schifo, la gente è insoddisfatta, infelice. Io sono in un piccolo paradiso, vicino Sorrento ma nn vedo prospettive, io voglio essere protagonista della mia vita, nn mi va di invecchiare dentro, nn mi va di stare male per far stare bene gli altri, anche il sistema universitario nn mi convince, per nn parlare di tutto il resto, perciò finita questa triennale mi toccherà prendere una bella decisione.
Migliore qualità di vita, possibilità di carriera professionale senza dover danneggiare il prossimo o vivere tanto per?
Un Grosso in bocca al lupo a tutti e nn arrendetevi mai, cinici al punto giusto con la nostra società ma con un cuore che sogna un domani migliore..nn accontentiamoci delle briciole.. CIAO
Ciao Marco ho letto quello che pensi dell’italia e dell’australia. La pensiamo direi allo stesso modo e anche io sto pensando di fare la stessa cosa. Sto finendo la triennale di scienze nautiche alla Parthenope, immagino tu sarai iscritto alla mia stessa univ o la Federico II. Cmq l’idea di passare a miglior vita è un sogno e forse è anche meno difficile di quello che uno si aspetta ma l’idea di fare un passo cosi grande spaventa molto, per i cari e per la vita che ci lasciamo alle spalle. Io vorrei parlare con te circa questo fatto per convincermi da un lato e per scambiare opinioni. Ti lascio la mail, se ti va ne parleremo anche da vicino visto che nn ci separano molti km. Ciao Mimmo rotydom84@hotmail.it
Scusate ragazzi, allora proprio nessuno sa dire se i genitori oltre 60 anni, già in pensione, possono essere portati con noi? O raggiungerci dopo un pò?
Ciao a tutti sono Erika 27 anni, ho letto i vostri commenti e mi sento di darvi un consiglio, dato che io partirò per L’Austalia proprio a Novembre con una breve sosta ad Hong kong con due amiche…andateci non rifletteteci troppo appena finita l’università partite, io ho aspettato troppi anni, ho preso questa decisione se pur avendo un lavoro, una casa ho mollato tutto, ed ho deciso di provare mal che vada peggio di come va in Italia ora non può andarmi..no?!?^_^
LUKKIA: mi sono informato un po ma non so se i genitori oltre i 60 anni ti posso raggiungere con qualche facilitazione. Prova a chiedere al consolato. E ora che ci penso è un problema che riguarderebbe anche me!!!
ERIKA: grazie dell’incoraggiamento, volevo chiederti secondo te faccio bene a rivolgermi al consolato, sai giusto per essere a posto con la legge oppure è meglio che me la vedo io?? Grazie ciao
Ciao, se vuoi chiedere anche al consolato fai è una cosa in più che ti può solo essere utile, io prima di capire come mi dovevo muovere ho letto il sito e ho chiamato l’ambasciata austaliana…
58 -STEFANO-detto trikko
Ciao ragazzi,io ce l’ho fatta!
parto per l’Australia il 5 novembre per ora per lo stage obbligatorio previsto dalla mia facoltà “Commercio estero indirizzo di studi Mercati Internazionali, come potete vedere non sono ancora laureato,starò via solo tre mesi ,come previsto dallo stage, e mi costerà intorno ai 5.000 euro,ma per il luogo dove starò ,vi assicuro ne vale la pena. Una scuola di surf vicino Brisbane lungo la “Gold Coast” ,ho le isole FIJI e la barriera corallina là di fronte che mi aspettano sarà estate e imparerò a fare surf!
Quando non lavoro,s’intende.cosa ne pensate? Vi farò sapere!
scrivetemi!!!!!
Ciao Erika, ho letto il tuo commento di agosto e sono nelle tue stesse condizioni. Sono roberta e ho 28 anni, sono un architetto con una buona esperienza alle spalle, ma sogno l’australia già da un pò! Mi spaventa molto l’idea di lasciare tutto: il mio lavoro sicuro, la mia casa e partire senza sapere cosa farò e se riuscirò a mantenermi!Saper che c’è qualcun altro che sta rinunciando ad una vita mediocre per inseguire un sogno mi conforta e rafforza!ciao e in bocca al lupo per la tua avventura!
Ciao..
ma cavoli siamo in tanti a voler partire..
Io mi laurea ad ottobre in psicologia del lavoro a Milano, ho la voglia di andare in Australia riprendere l’inglese facendo mgari qualche corso ed esame; per poi fare un master là…
I miei mi consigliano di aspettare e finire la specilistica…
Dovrei trovareil modo in ogni caso di mantenermi, non voglio dipendere troppo dai miei..avete suggerimenti??ciao ciao
io 45 anni li ho gia’ compiuti da un pezzo….ma in australia ci andrei anche domani……….addio sogni di gloria.by
siamo in tanti si a voler partire….
sono pier carlo ho 28 anni ho iniziato quest,anno legge a roma ma voglio cambiare aria le sto valutando tutte,io andrei a studiare penso a los angeles ma da un paio di giorni ho iniziato a pensare all’australia per uscire del tutto dalle nostre problematiche…mi sono rotto le scatole non ci sono margini in nessun senso,studiare 5 anni per guadagnare 2000 euro al mese nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo io non ci penso neanche devo solo decidere dove andare….consigliatemi voi
buona fortuna a tutti
Ciao a tutti! io sono di origine siriana e da quello che ho sentito è che la piu grande comunità del continente oceanico è quella libanese…! io sto seriamente pensando di partire per quelle zone consigliatomi da amici che vivono da pochi anni li dicendomi che la vita è molto bella da qualunque punto di vista! per quanto riguarda il lavoro mi dicono che propio quest’ultimo ti viene a bussare alla porta di casa in senso che è un paese privo di gente per cui ne ha bisogno…..!
ma allo stesso tempo ho paura di cambiare tipo di vita,allontanarmi dai miei…mah…consigliatemi vi prego…!!!
Veramente la seconda lingua del continente è l’italiano secondo il Corriere della Sera. Le comunità più numerose sono infatti la nostra e quella greca. Ci sono molti libanesi è vero ma non certo quanto gli italiani e i greci. Io parto il 24 febbraio con mia moglie e mio figlio. Ho la residenza australiana e mio figlio è nato ad Adelaide. E’ vero anche per quello che dici del lavoro. Io e mia moglie ce l’abbiamo già ancor prima di partire 🙂
X PIERCARLO: ora … lamentarsi per 2000 euro mi sembra eccessivo. Ho molti amici laureati che fanno camerieri o baristi in Italia per la metà di quello che prendi tu …. dimmi te.
Ciao, io sono Stefano ed ho 22 anni. Ho scritto un precedente post dove dicevo che sarei partito per novembre per l’Australia e così è stato. Il motivo della partenza, oltra ad un desiderio che coltivavo da 5 anni avendo parenti ad Adelaide, è stato quello di dover effettuare uno Stage all’estero richiesto dal mio corso di laurea di primo livello; ovviamente in tutto a spese mie. Ora che mi ritrovo qui, sinceramente, non vorrei più andarmene…qui è un mondo fantastico. Io ho fatto le valigie e sono venuto qui nel Queensland, a 2000km dai miei parenti di Adelaide, tutto da solo, con l’idea iniziale di farmi una bella esperienza di vita e lavorativa, poi piano piano questa idea è diventata quella di rimanerci molto più a lungo di 3 mesi. Infatti così sarà, ho rinnovato il visto per altri 3 mesi e credo di stare qui fino a Marzo, 5 mesi in totale, perchè alla fin fine la mia vita è in Italia per ora: famiglia, amici, studio e sport. Non nego però che qui ho trovato tutto cio’ di cui ho bisogno, lavoro per una scuola di surf di giorno e qualche volta per un ristorante la sera, ho degli amici e inizia la stagione calcistica per chi, come me, è appassionato di calcio e si ritrova una società proprio di fronte a casa.
Insomma, ora l’idea e di tornare in Italia per sistemarmi meglio economicamente e organizzarmi in modo tale di chiedere il trasferimento per finire gli studi in Australia e insediarmi per almeno un annetto..ovviamente sempre da solo.
Il consiglio che do’ è di venire, il lavoro volendo c’è, ovvio è richiesta una buona conoscenza dell’inglese pero’ non è come in Italia dove laureati sono costretti a fare ancora i baristi o i camerieri per mantenersi.
Io ho concretizzato il mio sogno, anche se in parte, e spero tanto anche nella vostra riuscita.
Un saluto estivo dall’Australia a tutti.
Stefano.
Sono molto felice per te Stefano,siamo quasi coetanei,(io sono dell’85) per ora sono ancora a studiare a Salerno per la triennale..ma chissà che un giorno.. cmq in bocca al lupo per tutto. Ciaoooooooooo
Ciao Stefano. beh allora sei il sogno divenuto realtà fatto persona. Sei stato molto coraggioso, tienici informati. A presto Mimmo
x Enrico: carissimo Enrico sono molto contento che mi abbia risposto te e non altri che ne sapevano poco. io oggi,consigliatomi da un mio amico di sydney,ho chiamato l’ambasciata australiana a Roma per chiedere informazioni riguardante il lavoro o lo studio. la mia intenzione era quella di andare a lavorare con il mio diploma di elettronica ma questo mio amico mi ha consigliato di chiedere all’ ambasciata se era possibile adeguarlo per l’ausralia e cosi come ti dicevo ho parlato con quelli di Roma e mi hanno detto che non c’era bisogno dell’adeguamento. ma mi hanno fatto capire che sia per lavoro o per studio devo aspettare una domanda dall’australia che mi offrissero una delle due ipotesi.
io ho quasi 25 anni abito abito vicino a Fermo, in provincia di AP e sinceramente tante ditte di scarpe e negozi hanno chiuso e licenziato il personale.
se puoi consigliarmi cosa e come fare ti sarei davvero grato perchè in fondo questo mio amico è da pochi anni che è li! grazie aspetto una tua risposta al più presto!
ciao a tutti,
ho 26 anni è il mio sogno partire per l’australia, anche perché non vedo prospettive di una vita normale per un ragazzo giovane come me. Non sono uno di quelli che pensa di trasferirsi in la e diventare ricco ma almeno di potermi permettere una casa, pagare le mie bollette e mangiare senza dover contare i centesimi ogni fine settimana per capire se posso prendermi due birre al bar. Ho la fortuna di essere madrelingua inglese e di avere uno zio e una zia con cittadinanza australiana che possono farmi da sponsor. spero solo che il mio diploma di elettronica e i miei 5 anni di esperienza in un ufficio tecnico elettronico possano bastare. Giusto l’altro ieri ho chiesto informazione ad una agenzia di immigrazione del posto e non sto più nella pelle!! un grandissimo in bocca al lupo a tutti voi, che come me, inseguono questo sogno.
ciao a tutti, mi chiamo laura ,avrei bisogno del vostro aiuto.. avete idea di come posso fare per avere delle informazioni su i matrimoni gay “tra donne” in australia.. vorrei sposarmi a sydney & nn trovo nulla per capire ..aiuto!
ciao ragazzi rivolgo questo messaggio a kiunque puo darmi qualke consiglio utile,io e la mia ragazza cn una discreta conoscenza dell inglese vorremmo andare a vivere in australia per avere una vita da protagonisti magari all inizio fare qualke sacrificio per poi…mi sapreste dare qualke consiglio sui visti per lavoro e studio perke una volta li vorrei rimanere il piu tempo possibile e frequentare un corso d inglese e lavorare,abbiamo varie esperienze nel campo lavorativo e io attualmente sono un istruttore di fitness fare la questo lavoro sarebbe un sogno…poi vorrei sapere in ke citta indirizzarmi,sidney o brisbane o a limite altre…attendo risposta…ciao martin
ciao ragazzi mi chiamo claudio sono stato in australia, e vi posso raccontare tutto quello che volete .ora mi trovo in norvegia per lavoro ma il 15 di ottobre torniamo li nella sunshine coast….. chi mi volesse contattare i l mio numero 004740342003 ciao a tutti claudio
Ciao Claudio.Anch io i primi di ottobre ritornerò in Australia per un mese.
Una domanda,che lavoro fai che ti permette di lavorare in Norvegia e poi in Australia…interessante.
Ti ringrazio
Ciao
ivano
Ciao a tutti ragazzi.
Io vivo in Sicilia (Catania), e sono stanco della vita di qui, cioè: totale ignoranza, sgradevole stile di vita, poco lavoro, brutta gente ecc…
Ho seriamente preso in considerazione, la possibilità di andare a vivere fuori, però sono poco informato per quanto riguarda gli stili di vivere esteri.
Sono poco informato riguardo il lavoro, gli ambienti, il tipo di gente.
Vedo però che qui si parla molto bene dell’Australia.
Qualcuno può consigliarmi qualcosa? Farmi brevemente un quadro generale di quello che sa in merito, consigliandomi qualche località dove voi, avete avuto personalmente delle esperienza…insomma in due parole voglio sapere qual è il posto dove voi andreste a vivere.
Grazie a tutti.
Salve a tutti,
io sono sposata con un ragazzo australiano e per il momento siamo in Italia, per l’esattezza a Roma. Io lavoro come nell’informatica da anni e lui ci ha impiegato 3 secondi a trovare lavoro come insegnante di inglese. Le scuole se lo litigano (!) non ha i problemi che abbiamo noi a trovare lavoro.
Siamo stati in Australia un po’ di volte e vi posso assicurare che dovete andare per capire qual’è la differenza. Non si può raccontare a parole.
Ci sono le regole, la maggioranza della gente le rispetta e pretende che anche gli altri facciano la stessa cosa. Possono sembrare esagerati per noi, ma poi se guardo il livello di stress che ho qui mi tappo la bocca!
Io sto facendo richiesta per un visto come Partner perchè vogliamo trasferirci per sempre e mi sono affidata all’unico agente di immigrazione in Italia. Se volete potete andare sul suo sito http://www.focus-australia.it che è in italiano e da una panoramica di come funzionano i visti per stare in Australia.
A tutti quelli che partono in bocca al lupo.
Quando si torna in Italia sembra di tornare nel terzo mondo… scusate ma è proprio così.
salve a tutti !!
una domanda molto semplice
per ottenere il work holiday visa (3 0 6 mesi) è necessario depositare dei soldi in un conto particolare,oppure dimostrare di avere nel proprio conto una certa somma ???
Vi ringrazio anticipatamente
Io sto ho appena inoltrato l’application per un permanent visa… Ora non devo fare altro che aspettare, minimo un anno ahimè, ma una volta ricevuto il visto potrò vivere per sempre in Australia…
Perchè l’Australia? Perchè mi pare uno stato dove ogni cosa funziona e dove puoi rispettare le regole con tranquillità perchè sai che gli altri faranno altrettanto, perchè è uno stato dove viene premiata la professionalità e basta, indipendentemente di chi sei figlio, perchè le strade sono pulite e i mezzi sono in orario, perchè la sanità funzione bene e le tasse (che non sono uno sproposito come da noi) le pagano tutti…
Ho vissuto in Australia per un breve periodo qualche annofa prima di terminare i miei studi e questa è l’opinione che ne ho tratto! Avevo un working holiday visa e ho fatto un po’ di tutto, dalla cameriera alla guida turistica ma sono sempre stata trattata bene e con rispetto da ogn datore di lavoro…
Io oggi, dopo anni di studi, sono ingegnere e voglio stipendio e aspettative professionali adeguate alle mie aspettative. SO che in Australia le potrò ottenere e non sarò penalizzata in quandto donna.
Tra l’altro gli ingegneri sembrano essere molto ricercati! 🙂
Certo non è stato semplice fare tutte le pratiche! Anch’io mi sono rivolta a dei consulenti. Io mi sono trovata benissimo con Laura Meda e la Active Migration e mi sentirei di consigliarli ad occhi chiusi! La cosa importante è controllare che questi consulenti siano registrati sul sito del MARA, perchè è un po’ come affidarsi ad un avvocato e , ovviamente, anche loro devono essere registrati in un albo. In bocca al lupo a tutti! provateci, ne vale la pena!
Cerco lavoro come cuoco o pizzaiolo
Ciao a tutti,
sono Manuel, ho 27 anni e abito nel nordest italiano.Sono laureato in agraria da un anno, ma non ho trovato un lavoro nel settore. A luglio mi sono licenziato dalla cooperativa dove lavoravo perché non percepivo lo stipendio da 5 mesi.Ora sono in causa con l’azienda per recuperare quello che dovrebbe spettarmi per diritto. Ero già intenzionato a partire per l’Australia, ma non disponendo di soldi sono stato costretto a rinviare la partenza. Ho il whv da luglio, ma ho letto che posso sospenderlo ed eventualmente rifarlo in un secondo tempo se non dovessi sfruttarlo.
In questi giorni ho inviato la canditatura per il servizio civile inernazionale in Kenya (è un sogno che coltivo da qualche anno). A dicembre/gennaio saprò se riuscirò ad andare in Africa. In ogni caso voglio andare in Australia perché non mi piace vivere in questo modo precario e senza futuro.
Il problema maggiore è la mia fidanzata che, ahimè, resterà qui fino alla fine dei suoi studi. Potrà sembrare un atteggiamento egoista, ma non riesco più a restar qui mi sento come un uccellino in gabbia.
Mi dispiace lasciare il posto in cui sono nato e cresciuto, dove ho i miei ricordi più cari, ma sono anche consapevole che resteranno nel mio cuore come nel cuore di quelli che li hanno vissuti con me.
Sono consapevole che dovrò far tutto da solo, non avrò l’appoggio dei miei cari, non avrò la possibilità di condividere le nuove esperienze con gli amici storici…, però questo è quello che sento di dover fare, perché altrimenti non sarei felice…e lo scopo dell’uomo è di ricercare la propria felicità, l’armonia con se stessi e con il mondo.
-Manuel-
Ciao Manuel, vivo ad Adelaide, ho aperto un bar in città.. Se hai bisogno di informazioni contattami su Facebook (Enrico Paterni).
Ciao Enrico, Adelaide è una delle mete che vorrei raggiungere (l’altra è Melbourne),perché dovrebbe essere una buona zona vitivinicola… Appena ho una mezza idea di dove andrò ti contatterò sicuramente.
Manuel, fai attenzione però perchè sono sicura al 99,9% che non puoi sospendere il visto WH, devi usarlo entro l’anno di emissione.
Io sarò a Sydney da Novembre e non vedo l’ora. So che in Australia potrò fare la vita che desidero.
nel sito del governo australiano ho trovato queste informazioni.( http://www.immi.gov.au/visitors/working-holiday/417/how-to-apply.htm)
“If you do not want to start your 12 month stay on your Working Holiday visa and you plan to transit through Australia or enter on an ETA, CTA or MCV, you should consider cancelling your Working Holiday visa. You will then need to apply for an alternative visa before you travel to Australia. Information about visa options when transiting through Australia is available from the departmental website.
See: Transiting through Australia
To have your Working Holiday visa cancelled contact the Working Holiday visa processing centre. You may apply for another Working Holiday visa in the future but will need to pay another visa application charge.
See: Working Holiday Maker Application Enquiry Form”
in ogni caso devo aspettare un paio di mesi per sapere cosa farò.Intanto continuo ad aggiornarmi.
Salve ,
Io e moglie siamo stati trasferiti per lavoro qua in Australia .
La gente e’ educata dalle 7 am fino a che non e’ ubriaca.
Pensano a bere e basta…..fanno figli e li lasciano come zingari.
Non c’e’ iniziativa personale tra gli australiani , tutto e’ lasciato alle procedure od istruzioni . Nessuno fa niente se non c’e’ scritto . Sono tutti delle pecore in cerca di un pastrore .
Dopo quasi 4 anni me ne ritorno felicemente in Italia…..dove un pezzo di pane si trova sempre . Tutto qua costa 3 volte e la qualita e’ scadente .Gli ospedali ti accettano se hai la CC .
Pensateci bene prima di trasferirvi qua , fareste solo esperienza di procedure ed istruzioni!!!
Sono ossessionati…..dal ” Follow the Rules” .
Auguri
Alberto & Family
Scusa Manuel, hai ragione, avevo controllato per un’altro amico. Ora mi sono ricordata che lui compiva 31 anni e quindi non poteva chiederla di nuovo.
In bocca al lupo.
Alberto, scusa ma dove vivi in Australia? Io non ho mai visto bambini lasciati come zingari. Ho visto che i ragazzi si assumono le loro responsabilità e non seguiti da mamme e nonne con ossessione.
Penso che dovresti considerare l’insieme delle cose.
Ciao Alberto,
penso tu sia una delle poche persone che si lamentano dell’Australia (almeno da quello che ho letto finora).
Purtroppo non posso smentirti o darti ragione perché non ci ho ancora vissuto.
Raccontaci la tua storia, magari dicendo dove hai vissuto, che lavoro ha fatto, ecc. più dettagli scrivi più facile sarà per noi trarne un vantaggio.
Mi sembra comunque difficile credere alla tua vaga descrizione, perché sembra una generalizzazione all’italiana.
Non è facile vivere al mondo, ma dire che tutto è bianco o nero mi sembra un pò riduttivo.
Diciamo che è come dire che in Italia tutti sono mafiosi o tutti fanno il bunga bunga.
Hai menzionato i figli, ora non so che immagine ti abbiano lasciato, se fossero per strada a delinquere o altro, ma mi ritorna in mente la mia adolescenza, dove io e mio fratello giocavamo con i nostri amici per i campi agricoli. Non capisco il tuo concetto “li lasciano come zingari”, nel senso che sono dei teppisti, oppure giocano fuori e si sporcano?
Forse la nostra realtà attuale è addirittura peggiore, dove i pochi ragazzini che ci sono, passano le loro giornate davanti alla ps a giocare o davanti alla tv; presi da mille impegni imposti dai genitori (doposcuola, sport, musica, ballo…) per riempire loro le giornate in modo da non dover badare a loro (per mancanza di tempo o voglia)… Tutto questo rigorosamente incastrato in una vita frenetica fatta di corse ed impegni…
Non voglio sollevare delle questioni, perché non ho vissuto le tue esperienze, ma credo (ed è solo una mia supposizione) che le parole che hai scritto siano frutto di una serie di eventi negativi che hai vissuto lì e che ti hanno portato alla scelta di ritornare a casa.
La tua testimonianza è importante perché ci da un punto di vista diverso che ci serve per aprire la mente quando arriveremo lì. La mia idea di partire non la posso cambiare, ma posso far tesoro delle tue parole per poter capire meglio una volta che sarò lì. Entrando all’interno della loro società potrò capire meglio i loro comportamenti e le loro usanze e trarne le mie conclusioni.
L’importante, alla fine, è trovare la propria strada, in modo da poter esser felici.
Ciao, Manuel
Ciao Manuel & Paola ,
replico ad entrambi almeno mi e’ piu facile!!!
Noi siamo in Western Australia e ce ne torniamo a casa ( Firenze ) fra 1 anno circa . Ero solo stato trasferito x lavoro 4 anni ed ormai siamo alla fine .
Non ho particolari cose negative che mi hanno influenzato ma ritengo che se una persona ha un minimo di lavoro in Italia….si sta meglio in generale . Come ripeto ,da noi c’e’ ancora un po di solidarieta’, cosa che qua non esiste .
Tra le persone non c’ e’ dialogo ….molto di loro sono anche introversi , pensano tutta la settimana a cosa faranno durante il Weekend ( Bere ovviamente ed ubriacarsi , l alcolismo qua e’ una piaga sociale ).
Fare amicizia con il puro Australiano e’ difficile . Mi sto trovando meglio con altre persone non Australiane .
Ricordate anche che qualsiasi persona che si trasferisce definitivamente in un posto non ne parlera mai obbiettivamente perche e’ come se ammettesse l errore . Ricordatevi bene questo .
Io rifareri quello che ho fatto….ma trasferirsi definitivamente e’ un’ altra cosa . Va valutato tutto e con chiarezza .
Se volete diventare dei robottini ( come sono qua ) senza iniziativa personale questo e’ il posto giusto.
Non se se sapete che se non andate a votare in Australia ….vi fanno la multa !!! casi come questi ce ne sono tanti . Io chiamo l Australia…..L Arabia Saudita dei paesi anglossassoni….in quanto tutto e’ soggetto a regole o multe .
E’ giusto che proviate a vivere qua….ma rimandate la decisione se trasferirsi definitivamnete o no!!
Saluti
Alberto
Ciao Alberto,
grazie per la tua testimonianza.
Decidere di andare a vivere in Australia è un grande passo, che richiederà del tempo per poterlo fare e un periodo di “prova” (ovviamente).
Se posso dare la mia testimonianza personale, non credo che qui stiamo meglio solo perché siamo più liberi, perché proprio la nostra “libertà” ci porta alla situazione di crisi in cui stiamo ora.
Siamo un grande popolo durante le grandi catastrofi naturali, ma posso assicurarti che nel quotidiano non siamo così eccezionali.
Nel mio gruppo di croce rossa abbiamo difficoltà a trovare nuovi volontari nei turni suem di ogni giorno.
Un’associazione di volontariato con ragazzi disabili (il sabato pomeriggio) in cui prestavo servizio non ha il ricambio generazionale di volontari.
Il mio gruppo scout ha un periodo di crisi di capi perché i giovani che stanno crescendo preferiscono divertirsi al ruolo di educatori.
Nella mia compagnia di amici (circa 20), siamo solo in 2 a donare il sangue. 2 non possono per problemi di salute, ma ben 16 se ne fregano… ho provato varie volte a far capire loro che potrebbero averne bisogno un giorno…la risposta più comune è ” ..tanto c’è chi lo dona per me…”.
Questo porta al detto “che tutto il mondo è paese”… Credo che ci siano persone e persone…e che ogni città del mondo ha i suoi “buoni” e i suoi “cattivi”.
L’unica cosa che potrei rimpiangere se dovessi lasciare il mio paese è l’appoggio della mia famiglia (circoscritta solo ai genitori e fratelli). Ma son anche consapevole che posso fare molto, se solo ne avessi le possibilità, cosa che qui purtroppo non ho.
Manuel ,
grazie dei tuoi commenti .
Se vuoi cambiare vita hai il diritto di provarci ma pensa a tutte le incognite .
Non ti fare influenzare da chi ci e’ stato in vacanza o breve periodi in Australia ( e sopratutto da giovane , io non e’ che sia vecchio ma ho 37 anni )….tutto sembra bello e funzionante , infatti in prima battuta lo sembra .
Poi quando entri nel dettaglio giornaliero come io sto facendo ( ho anche 1 moglie ed 1 figlia di 2 anni che e’ nata qua )le cose non sono poi cosi positive . ( dottori , assistenza sanitaria in generale , costo della vita in generale). Qua hai bisogno di tanti soldi x avere un tenore di vita normale in quanto tutto e’ carissimo .
ciao
Alberto
Caro Alberto
Ho letto con attenzione quanto hai scritto. Io sono abituato a prendere i pareri, siano essi positivi che negativi sempre con un certa distanza, perché poi alla fine quello che conta è il mio di parere. Io ho un figlio in Australia, io sono stato tre volte in Australia, per brevi periodi. Quanto affermi mi viene detto anche da mio figlio specialmente sul fatto dell’uso di alcolici, sulla scarse possibilità di legare con gli Australiani e sul fatto del rispetto delle regole.
Non sono da quanto tempo tu non vieni in Italia o se sei venuto per brevi periodi ma ti posso confermare, ma basta aprire un qualsiasi giornale, che qui è tutto l’opposto di quello che succede in Australia nel senso che in Italia non ci sono più regole. Omicidi, gente che uccide per banalità, aggressioni emigrazione clandestina , per non parlare della situazione politico-economica. Ascoltare un TG sta diventando veramente penoso. L’Italia è diventata il paese dei furbi, un paese per tutti coloro che non vogliono regole . Per non parlare dei problemi cronici, l’ uso di sostanze stupefacenti, alcool etc etc.
Io penso che per gradire una situazione ognuno di noi deve immaginare di avere davanti a se una bilancia sulla quale pone da una parte le cose buone e dall’altra quelle meno buone o cattive e vedere da quale parte pende la bilancia e di conseguenza prendere una decisione.
Io questo calcolo l’ho fatto e spero quanto prima di raggiungere ,insieme al resto della mia Famiglia, mio figlio in Australia !!!!! Ciao a Tutti !!
Ciao Alberto,
sento tanta amarezza nelle tue parole e penso che siano causate da una serie di fattori sommati insieme.
Non posso, però, non dire cose che ritengo fondamentali:
1. soprattutto per chi ha bambini si sente l’enorme differenza tra l’Italia e un paese come l’Australia. Solo per dare un esempio: appena ti siedi in un ristorante e vedono che hai un bambino ti portano un disegno e quattro colori così il bambino ha qualcosa da fare, anche se per poco. Qui come entri in un ristorante con un bambino ti guardano subito male perchè pensano che potrà dare fastidio.
2. Ci sono pochi altri paesi al mondo che danno altrettanta assistenza sociale: assegni di disoccupazione, per studenti, per madri, per vedove. Non esistono poveri che dormono sotto un ponte o che chiedono l’elemosina. Dici che ci vogliono tanti soldi per vivere là? Beh, il mio stesso lavoro è pagato 3 volte di più (stesso!), ci sono tantissime offerte di lavoro (basta andare su seek.com.au), le case costano come qui. L’Australia non è l’Eldorado anche lì la vita ha un costo ma il rapporto qualità/stipendi/costo non ha paragoni.
3. Infine, io sono fortunata perchè posso andare in Australia con mio marito e con il visto. Non è facile per niente averlo. Fra poche settimane inizierò la mia vita lì e sarò felice di descrivervi in diretta quello che accadrà.
Un saluto a tutti
Secondo me, alla fine basta solo prendere la propria valigia e andare a vedere di persona… Ognuno di noi noterà degli aspetti diversi in base alla propria esperienza.
Io, ad esempio, noterò di più l’aspetto naturale e paesaggistico, l’educazione al rispetto dell’ambiente, ecc.
Il rapporto umano ci sarà, ma non sarà così preponderante perché sono una persona che sta bene con se stessa (o con pochi amici) e non ha bisogno di centinaia di amici.
A differenza di Stefano e Paola, io sarò da solo. La mia ragazza, oltre ad essere troppo giovane (21 anni), sta studiando all’università e quindi non mi seguirà in nessuna avventura (servizio civile in Kenya o in Australia). Diciamo che parto svantaggiato da un lato, ma avvantaggiato dall’altro. Nel senso che sarò costretto a socializzare con qualcuno per riuscire a cavarmela, ma del resto sarò penalizzato in tutti i momenti di sconforto, nostalgia e malattia.
Una curiosità, può essere che Alberto, vivendo nel western Australia, abbia incontrato una realtà che può essere diversa dalle altre zone?
Sarebbe un pò come paragonare uno spagnolo con un russo, data la grande estensione del continente Australiano.
Paola , Manuel , Stefano,
mi piace scrivervi in quanto abbiamo posizioni diverse .
Riguardo al punto 1 di Paola , si e’ vero che al ristorante quando vedono un bambino lo assistono….ma lo sai perche?Xche’ le madri/padri australiani sono inesistenti !!!!….infatti a 16/18 i ragazzi se ne vanno di casa.
Io come italiano medio ci penso a mia figlia e non ho bisogno dei 3 giocattolini del ristorante . Me li porto da me con un’ altra borsata di roba .
In generale l Australia non mi sembra l’ ELDORADO…ha tanti problemi. Si guadagna 3 volte rispetto che in Italia….ma si spende anche 3 volte , e’ tutto proporzionato .
Quindi solo se uno vive in una gabbia senza spendere niente puo risparmiare un po’ , altrimenti vivere e venire qua e’ a saldo ZERO ,cambierete solo aria.
Riguardo all assistenza sanitaria che e’ a pagamento non sai mai se e’ necessaria o no , in quanto e’ un guadagno x loro .( io ho avuto questa esperienza ) Ti propongono test su test….x avere il 100 % dei controlli….ma poi hai speso 1000 dollari solo per la statistica .
Riguardo a criminalita…starei molto attento….la percentuale di violenze alle donne e’ molto piu alta che in Italia ( in quanto l alcolismo e’ una piaga sociale )…..non a caso vengono fatti anche controlli la mattina alle 8.00 . Furti in casa ce ne sono tanti ….addirittura anche di auto e la cronaca ne e’ piena .
Scuole….magari organizzate meglio….ma costano 4 volte .
Asilo….sto pagando 100 $ al giorno x mia figlia ….( circa 70 euro , ovvero 1500 euro al mese , fate voi )
Case….qua costano molto e sono anche scadenti .
Comunque se avete deciso di trasferirvi e’ la vostra decisione .
Io dopo tanti anni fuori ( sono anche tornato a casa tante volte ) me ne torno molto contento .
A Firenze ed in Toscana….ci ritorno molto volentieri , non c’ e’ paragone con questi posti ( non e’ nemmeno cugino di sesto grado ) . L’ assistenza sanitaria e’ efficiente , discreta organizzazione e disoccupazione sotto la media.Citta molto bella e discretamente pulita .
Come me altri italiani ( trasferiti x alcuni anni ) sono molto contenti di ritornarsene a casa .
La vita e’ piatta qua, senza emozioni , tutto e’ programmato e schedulato dalle regole senza iniziativa personale .
Ciao ed a presto
Alberto
P.S.
Parlando di regole e schemi della societa australiana……non so se sapete…che qua c’e’ l’ assicurazione che si chiama “Funeral Plan”. E’ l assicurazione che serve a coprire le spese del funerale…..altrimenti se non ci fosse…tanti non avrebbero soldi!!! Se vi piace veniteci pure qua !!!!!!
Dunque. Io vivo in Australia da sei anni, con una pausa di un anno e mezzo passata in Italia. Ho sposato un’italo-australiana e abbiamo due bambini di 2 e 5 anni. Ho letto il commento di Alberto e anche se può apparire esagerato e fuori dalla realtà devo constatare di essere abbastanza d’accordo purtroppo. Forse è stato troppo diretto nell’esprimere i suoi concetti tralasciando diversi lati positivi ma NON HA DETTO BISCHERATE se è quello che volete sapere. Purtroppo è la conclusione alla quale si arriva dopo aver DAVVERO conosciuto questa cultura (?). Non la si potrà mai conoscere venendo in vacanza 3 settimane, non la si potrà conoscere nemmeno rimanendo in Australia due o tre mesi. È solo vivendo, lavorando a lungo, frequentando famiglie, utilizzando servizi, andando dal dottore, all’ospedale, pagando le bollette, parlando TUTTI i giorni con gli australiani che si può davvero entrare a contatto con la realtà di questo posto. Una cosa è certa: l’immagine che si ha in Italia dell’Australia è totalmente sballata e fuori dalla realtà. Su questo non ci piove. Molti vengono in vacanza da queste parti e tornano a casa convinti di aver scoperto il paradiso e decisi a lasciare tutto per trasferirsi qua estasiati da quella che poi sarà una pura illusione. Potrei farvi tanti nomi di gente che ci ha provato ma che alla fine del Working se ne è tornata a casa contenta. È tutto vero il discorso degli stipendi alti ma la vita costa MOLTO di più e alla fine è quasi la stessa cosa. Questo mese ho pagato 1000 dollari di bolletta della corrente (725 euro, tre mesi famiglia di 4 persone), internet NON è illimitato, ho 50 giga e pago 80 dollari al mese (60 euro). Se chiamo un’ambulanza devo pagare circa 800 dollari. Un caffè costa 2 dollari e 80, un cappuccino 3 e 50. Pago 360 dollari di affitto alla settimana per una casa in mattoni esterni e cartongesso interno (freddissima d’inverno e caldissima in estate, è come i fabbricati per i terremotati da noi). Sono 1050 euro al mese. Non esistono termosifoni, tutto ELETTRICO con una dispersione ENORME di energia. NON ESISTE SENSIBILIZZAZIONE AL MANGIARE SANO O AL RISPARMIO ENERGETICO, CULTURA INESISTENTE, NON C’È REGOLAMENTAZIONE NELL’USO DEI PESTICIDI NELL’AGRICULTURA E NEI SUPERMERCATI E MOLTO FACILE ACQUISTARE OGM. La gente mangia SENZA SAPERE CHE COSA. Le regole sulle etichettature sono pressoché inesistenti così le aziende sono molto libere di fare quello che vogliono con i prodotti. Risultato ? Mortalità dovuta al cancro molto superiore alla media mondiale. Attenzione quindi. Tutto vero sui soldi e gli stipendi MA TUTTO DIPENDE DAI VALORI DELLA VOSTRA VITA e soprattutto DA COSA LASCIATE IN ITALIA. Il mio consiglio è assolutamente quello di provare, certo, ma solo se non si rischia di perdere qualcosa in Italia. Altrimenti state molto attenti. L’Australia è un paese molto contraddittorio e complicato. Se avessi lo stesso benessere economico sarei già tornato da un pezzo in Italia anch’io.
Ciao Enrico ,
mi fa piacere una persona che concordi .
Come hai detto te ed anche io in precedenza 1 vacanza o qualche mese qua non basta . La situazione va vissuta giorno x giorno come stiamo facendo . Spero che chi ha deciso di venire qua non lo faccia definitivamante ……della serie avere il piano B . Grazie anche ………che NON HO DETTO BISCHERATE….noi fiorentini diciamo cosi .
Ma di dove sei ?
A
Caspita, non l’immaginavo così…
Diciamo che il vostro intervento cade come una doccia fredda in inverno… Posso comunque assicurarvi che nessun luogo sarà mai un paradiso, perché ci sarà sempre qualcosa che non funziona.
Pensate che in Argentina (dove son stato nel 2009) la polizia è corrotta e sei praticamente costretto a pagare un pizzo se non vuoi vederti sequestrata l’auto…questo è solo un piccolo esempio di quello che ho appreso in soli 15 giorni di permanenza.
Se dovessi andar in Kenya devo entrare nell’ottica di metter da parte le mie regole morali perché il disagio sociale è elevato, la corruzione e i furti sono all’ordine del giorno… però voglio andarci, perché comunque ci sarà sicuramente un qualcosa di positivo per cui valga la pena andarci… Se dovessimo guardare tutto non usciremo più di casa.
Il fatto di pagare l’ambulanza lo proporrei anche qui da noi.Sopratutto nei casi non necessari. Da volontario posso assicurarvi che un 40-45% dei casi non è necessario l’intervento del’ambulanza perché la persona può andare in ospedale con i mezzi propri. Ma è gratis e le persone ne approfittano come se fosse un taxi…
Il lavoro…purtroppo io ho 27 anni, una laurea, e il massimo a cui posso ambire ora è di lavorare in fabbrica (sempre che lo si trovi), come precario perché nessuno assume più a tempo indeterminato, magari assunto da una cooperativa, con lo stipendio medio di 900 euro al mese…e se va male non li percepisci neanche…i sindacati hanno paura, i dipendenti stanno zitti…dopo 5 mesi non ce la fai più e ti licenzi per disperazione.
Ora percepisco la disoccupazione, non mi lamento per carità, ma gli stipendi arretrati mi sa che non li vedremo per molto tempo…
Mi dispiace, ma questa non è vita…Le cose cambieranno in futuro, ma io non posso restar qui ad aspettare passivamente che si sistemino. Ho solo una vita da vivere e voglio farlo nel modo migliore possibile.Per ora vedo solo l’estero come possibilità.
Magari l’Australia sarà il primo passo, forse non sarà quello definitivo, ma serve sempre un inizio per cominciare un cammino…
Rispettabilissimi i pareri di Enrico e Alberto. Ma ci sono organizzazioni che ogni anno analizzano la ” qualità della vita ” nelle principali città nel mondo. Queste aziende analizzano tantissimi fattori per raggiungere le loro conclusioni. Conclusioni che vedono sempre ai primi posti città Australiane e Canadesi. Se non vado errato quest’anno la città dove la qualità della vita è la migliore in assoluto, è Melbourne, seguita da Vancouver. La prima città Italiana e Bolzano o Parma mi sembra al trentesimo posto. Roma molto ma molto più giù senza parlare di Napoli. Non sono uno studioso di analisi ma credo che questi tecnici per stilare queste graduatorie passano a tappeto innumerevoli elementi. (servizi,scuola,ambiente,lavoro,tasse,alimentazione,sanità etc etc) Quindi non possiamo non tener conto di queste classifiche. Ci forniscono delle ottime indicazioni per una valutazione più generale. Un saluto A Tutti !!!!
Stefano,
le agenzie di rating come quelle che dici….spesso sono slegate dalla quotidianita e dalla realta…..un po come il calcolo dell’ inflazione……si prende un paniere di prodotti….ma che non sono necessariamente tutti, per fare il giusto prezzo.
E’ giusto che qualsiasi persona faccia le proprie esperienze e ne tragga le conclusioni .Magari a te va meglio . Pero’ ci devi stare anni x capire . 1 vacanza o 2/3 mesi non bastano.
Quello che io ed Enrico ti abbiamo fornito e’ la percezione di anche tanti altri italiani e non ,che poi come me se ne tornano ed anche molto contenti . ( comunque io non volevo emigrare…sono stato solo trasferito qua x 4 anni )
Ho viaggiato tanto nella mia vita ( lavoro all estero da 17 anni ), sono stato molto volte residente in tanti posti…. e ti posso assicurare che mi sono ricreduto su quello che offre e puo offrire il nostro paese ( l’iTALIA ). Non c’e’ paragone .
A presto
Alberto
Ciao a tutti, io sono stato uno dei primi a scrivere in questo topic, parlavo della mia esperienza da universitario di uno stage in Australia e di come abbia dovuto finanziarmi io al 100% per una cosa che era la mia università a rendermi obbligatoria. Ebbene io rientro in quelle persone che in 5 mesi si sono fatti l’idea del paradiso; sbaglierò xkè forse non avrò vissuto la vera realtà tuttavia ho notato come le divergenze tra i due paesi (Italia e Aus) sia abissale. Gli stipendi sono più alti però anche la qualità di vita xò sinceramente io ho sempre trovato servizi offerti dallo stato ineccepibili. I bus puliti, puntuali e persino addobbati durante le feste natalizie, taxi, forze dell’ordine (hanno multato centinaia di connazionali di 100$ alla festa nazionale australiana xkè consumavano alchol in un prato sotto casa mia dove facevano picnic), uffici burocratici, cinema, guarda spiagge tutti servizi da almeno 4 stelle. Ed io sinceramente sono più contento di pagare quel sovraprezzo per un servizio del genere. Qui in italia tutto è lasciato al caso e alla decadenza. Sul bus tutti devono pagare il biglietto perchè lo fa l’autista e i taxi sono organizzati a gruppi nel caso più persone abbiano la stessa meta. Cioè non ci sarà spirito di iniziativa o quant’altro xo’ io ho visto collaborazione e rispetto delle regole (tutte da parte di tutti) ed è per questo che lo Stato può garantire una qualità dei servizi ottima. Mi ricordo che ho partecipato ad una giornata dell’ambiente dove centinaia e centinaia di persone (turisti e residenti) si sono riversati nelle strade, nei parchi, nelle spiagge con sacchi e guanti a fare pulizia della città senza che nessuno li pagasse, semplicemente xkè li c’è un’altra mentalità. Avete mai provato a vedere una piazza dopo una mattinata di mercato per esempio?? In italia sembra che vi sia stata aperta una nuova discarica, in Australia non una buccia, oppure se ci fosse qualcosa per terra prima o poi qualcuno l’avrebbe raccolta, senza avere il timore di rischiare la morte. I carrelli al supermercato non vanno a monetine, li puoi anche portare a casa per scaricare la spesa e lasciarli fuori sul marciapiede, basta chiamare il numero verde che è scritto sul carrello che un auto con apposito rimorchio li viene a recuperare dove sono…e per il cittadino è gratis!! Come mai quello stato funziona cosi e il nosto no?? Abbiamo un debito pubblico di 2 mila miliardi di €, lo stato non copre il 25% del servizio sanitario nazionale (il nostro tuttavia è un servizio invidiabile per come è strutturato) però 25 miliardi di € scoperti sono sulle nostre spalle, l’1% del PIL è dedicato alla ricerca e all’università, che progresso possiamo mai aspettarci?? In un paese dove tutti si lamentano di tutto? I giapponesi lavorano sodo e per poco, sono robot xò sono appagati e conquisteranno tutto così. Noi rischiamo il crollo come la Grecia e dietro di noi la Spagna. Sono parole di un ragazzo laureato senza lavoro che è stato 5 mesi in “paradiso”