L’Anticristo è un bel ragazzo…
Avendo “convissuto” con il diavolo per tanti anni ( anche se in quel momento non sapevo che ce l’ avevo intorno a me ) posso testimoniare che l’ Anticristo non vi si presenterà come un mostro ripugnante, ma come una presenza gradevole e affabile. Per indurvi a fare ciò che lui vuole, userà le sottili armi della seduzione e della persuasione, e non certo la costrizione violenta. Nel presentarsi a voi, vi prometterà grandi doni e numerosi vantaggi se lo seguirete ( cioè se sceglierete il peccato e la falsa libertà ). La sua maggiore astuzia è farvi credere che non esiste, che il bene e il male siano semplici concetti soggettivi e che certe soluzioni che lui vi prospetta sono vitali al vostro benessere e alla vostra realizzazione su questa terra. L’ Anticristo mistificherà tutto ciò che vi sta intorno, farà apparire brutto ciò che è bello, e farà apparire bello ciò che è brutto. Vi convincerà ad odiare coloro che vi amano, e ad apprezzare quelli che vi umiliano e vi respingono, a considerarli “forti”. Il piano dell’ Anticristo è ben preciso e delineato: decimare la popolazione mondiale ( attraverso l’ aborto, la scelta di non unirsi e di non sposarsi, la decisione di vivere solo di divertimenti effimeri e senza prendersi impegni sentimentali a lunga scadenza ), far prevalere l’ individualismo e la febbrile ricerca del piacere personale a danno del bene comune, instillare nell’ umanità sentimenti di odio, di rancore, di vendetta, di avidità e di sopraffazione. Il demonio odia la carne e odia gli esseri umani, perchè – a differenza degli esseri umani – non ha potuto beneficiare del riscatto e del perdono di Dio dopo essersi ribellato a Lui. Il diavolo ha sempre fatto e sempre farà di tutto per annientare e per distruggere l’ uomo, sia fisicamente che moralmente. E i suoi obiettivi di cui sopra portano appunto alla neutralizzazione della razza umana. Si dice che l’ inferno sia stato creato non da Dio, ma dal diavolo. Nell’ inferno le anime dannate di chi è morto in peccato mortale, subirà atroci sofferenze, e le subirà in eterno e sopratutto senza sosta. Questa è la più grande vittoria del demonio: convogliare a sè quante più anime possibili. Ogni volta che una persona in vita sceglie il bene ( cioè la via tortuosa e stretta del sacrificio e della rinuncia ) a dispetto del male ( cioè la strada effimera del godimento egoistico ) è una grande sconfitta per il demonio, perchè significa che quell’ anima andrà a Cristo ( cioè in Paradiso oppure in Purgatorio ) e non all’ inferno, come il diavolo vorrebbe.
Fermo restando che ognuno può interpretare come crede ciò che ho scritto, anche in chiave, per così dire, razionalistica, resta il fatto che – almeno per quanto ho avuto modo di appurare – scegliere di seguire solo i propri interessi e di appagare solo i propri desideri momentanei, nel medio e lungo e termine si rivela sempre controproducente. E se anche non esiste un’ aldilà, basti pensare che le scelte poco sagge, prima o poi, richiedono comunque un conto già su questa terra e in questa vita.
Il diavolo è come un bicchierino di buona grappa. Sul momento vi “scalda” e vi rinfranca. Ma dopo un pò avvertirete un forte bruciore di stomaco. E non sempre l’ alca selzer è sufficiente a rimediare..
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Categorie: - Riflessioni
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“Il diavolo è come un bicchierino di buona grappa”.
MG, è gennaio e può anche starci che tu sia scivolata sul ghiaccio. Ci sta pure che tu abbia battuto con estrema violenza il capo salmodiando “O Signore, com’è dura la mia cervice”.
Però scherza con i santi e lascia stare i fanti: soprattutto non parlare di “bicchierini” di grappa, che effettivamente sono il diavolo.
Infatti, a scanso di equivoci, la si beve a galloni o litrate (a seconda se usi il sistema imperiale o quello metrico), MAI a bicchierini.
Il diavolo ha sempre una bella presenza.
Sta a noi non fermarci troppo alle apparenze e capire se oltre alla bellezza c’è altro.
Probabilmente sei stata superficiale nello scegliere una persona bella ma altrettanto superficiale.
Non ho ben capito perché l’Anticristo dovrebbe voler decimare la popolazione mondiale…mah. E poi ancora questa storia che il Bene risiede solo nel sacrificio e nella rinuncia…ci credo che poi la gente alla fine scelga altro 😉
Queste cose le sapevo gia’, quello che mi sfugge sono gli strumenti abbiamo a disposizione per fronteggiare il principe del male.
Giungere a dei risultati attraverso la violenza e la mistificazione e’ di gran lunga piu’ semplice che prodigarsi nel bene e con la ragione.
Purtroppo dal momento in cui siamo nati il nostro principale obiettivo resta il vivere, conoscere e comprendere. Chi riesce a ostacolare le nostre migliore intenzioni, riesce a vincere (e convincere..) facilmente.
Insomma sarebbe anche ora che “Colui che puote ciò che si vuole” ci concedesse qualche possibilita’ in piu’ in questa vita, magari con l’occasione riusciamo anche a persuadere all’efficienza dell’amore.
Siamo di fronte ad una donna in piena crisi di mezza età. Stai facendo i conti con le aspettative deluse, i figli che non sono arrivati, il rimpianto di ciò che non hai fatto o di ciò che non è stato, la scelta di persone sbagliate e l’immensa voglia di avere costruito una famiglia, prima, quando eri ancora giovincella…non disperare, è una cosa momentanea, passerà entro un paio d’anni e ti ritroverai più cougar che mai 😉
Suzy, hai perfettamente ragione. Il bene è rappresentato – spesso e volentieri – dalla gioia e dalla contentezza. Ma vedi, il punto è un altro: chi non è capace di “soffrire” e di fare delle rinunce, e di pentirsi sinceramente per le sue malefatte, non può essere nemmeno capace a fare il bene.
Bohemien82, non si parla necessariamente di persone in carne e ossa ( anche se effettivamente tutte le persone diaboliche che ho conosciuto nella vita erano di una notevole bellezza estetica ), ma di cose che riguardano il nostro vivere, di scelte e di attitudini che sul momento ci risultano “comode”, ma che poi finiscono per condurci verso l’ ingiusto e l’ aberrante.
Yog, sapevo che non ti saresti potuto esimere dal rispondere 🙂 Comunque guarda, se temevi contraccolpi di immagine per la narda, sappi che non c’è da preoccuparsi. La fede non è molto di moda di questi tempi, come si evince chiaramente dal commento luciferino di Nicola. Quindi, con quella mia battuta finale, è probabile anzi che io le abbia fatto un’ ottima pubblicità e che esploderanno i consumi, e non solo in bicchierini. Ciavo!
Ahiaiai milfover,prevedo perturbazione in arrivo con temporali diffusi e forti piogge anche a carattere di rovescio
Come vedete, l’ intervento di “Milf” è la prova che non basta essere brutti e sfortunati con l’ altro sesso per essere persone buone d’ animo. La questione quindi non è tanto tra lo scegliere persone sfigate o persone affascinanti. è molto più complessa, temo…Ci sono perciò circostanze per cui, rispetto a una vita dissipata con abili e bellocci seduttori dongiovanni, l’ “alternativa” purtroppo è anche peggiore. Nel suo caso, siamo davanti al solito/alla solita troll che deve fare i conti con tutti i suoi fallimenti. Nulla di nuovo sotto il sole e sopra il sale. Comunque grazie “Milf”! sono commenti come i tuoi che mi renderanno ancora più convinta della mia “conversione”. Naturalmente, di personaggi come te ne incontrerò ancora molti in futuro, ma a differenza di prima so come gestirli… Vade retro.
MG, invece sono sempre più convinta che si soffra nella maggior parte dei casi solo per se stessi. In ogni caso, una vita votata alle rinunce e alla sofferenza difficilmente può portare benefici a qualcuno…e ancor più difficile risulta sapere quale sia il Bene dell’altro.
Suzy, sei la solita esagerata. Vai sempre sull’ “estremo”. Non si pretende da nessuno di votarsi alla perenne sofferenza, nè tantomeno intendo farlo personalmente. E’ una semplice questione di “equilibrio”: se io perseguo la mia gioia e la mia felicità va benissimo, è giusto e naturale, ma questo non deve andare a discapito degli altri e nemmeno dev’ essere il mio UNICO fine. All’ opposto, se io soffro continuamente sarò una persona provata, fragile e infelice. Ma se nei momenti di sofferenza che possono capitare nella vita, imparo a gestire questo dolore traendone un utile insegnamento, diventerò una persona più forte, più serena e più controllata, e quindi più felice. L’ autocontrollo non è autorepressione e costrizione, come si potrebbe pensare, tuttaltro! E’ piena LIBERTA’. Più impareremo a rinunciare a tante cose, e meno saremo dipendenti dal sistema. Quindi più saremo LIBERI. Ci hanno insegnato che la libertà e la felicità sono la totale mancanza di regole, di controllo, di punti fermi. E ci hanno fatto credere che per vivere bene dobbiamo strafottercene di tutto e di tutti. Beh.. ci hanno preso per il culo. Quella è la perfetta ricetta per il disastro..
..Per sapere quale sia il bene dell’ altro, spesso basta anche solo SAPER ASCOLTARE l’ altro. Di solito invece ci si limita a sentire distrattamente, o peggio ancora a parlare e rispondere a sproposito senza nemmeno riflettere.
Le persone che pensano solo a se stesse che sono incapaci di pensare anche agli altri ( soffrendo o gioendo per loro, a seconda ) sono le più infelici in assoluto. Perchè dentro sono “spente”. Sono “morte”. io preferisco VIVERE. Ciao.
MG, il vero orrore – come vorrebbe farci credere qualche cineasta da strapazzo – non sono i morti viventi (in gergo “zombies”). Sono i vivi morenti (in gergo “piddins”, o “rensibboys”).
Ma questo già si sapeva, è banale.
Le lettere di questo sito, oltre ad avere carattere confessionale per chi le scrive,
sono oggetto di spunti, riflessioni, disaccordi e spesso anche critiche. Questo è ciò
che la tua lettera mi ha trasmesso e non capisco con quale fallimento dovrei fare i conti.
Ciò che ho scritto è ciò che mi è arrivato dai tuoi pensieri.
Se dovessi risponderti in maniera velatamente offensiva, come hai fatto tu, ti direi:
L’intervento di “Mariagrazia” è la prova che non basta essere Crystal Bassette per metà della popria vita
per poi convertirsi a pastorella d’anime pensando come spesso fa, di essere la dispensatrice di verità assoluta. Che dire poi
di questo trionfo di luoghi comuni letti centinaia di volte…il bene il male bla bla bla ascoltare dire fare baciare lettera testamento…
Forse è il caso, vista la tua non più giovane età di pensare non solo alla “conversione”, piuttosto, dovresti pensare anche e soprattutto, alla possibile prossima “curvatura”, o cifosi dorsale se preferisci.
Ma, non essendo acida come te, mi limiterò a risponderti simpaticamente, come ho fatto prima del resto. 😉
Maria grazia, sei bastian contrario di John Lennon. Sei sicura di stare bene?
“And, when we get to the point that you are in love with yourself first, that’s when you can fall in love with somebody.”
È un discorso talmente generalizzato che può voler dire tutto e niente. Fai qualche esempio di rinuncia e di sofferenza da cui poter trarre insegnamenti. Io so solo che è più semplice pensare al prossimo quando si è felici, condividendo il proprio benessere. Una persona nei momenti di difficoltà non ha le risorse mentali per vedere null’altro all’infuori di se stesso.
Cassy-milf.. non ti illudere.. non mi sono strappata i capelli dalla rabbia leggendo il tuo commento. Mi hai sopratutto fatto sorridere. Resta il fatto che risposte e reazioni come le tue denotano un problema personale da parte di chi le scrive. sempre. Altrimenti avresti commentato rispettosamente come hanno fatto gli altri, pur loro non condividendo le mie considerazioni. E’ anche vero che sono i commenti come i tuoi a tenermi in “allenamento”, a ricordarmi costantemente che tipo di mondo c’è la fuori e con chi o cosa devo confrontarmi. Mi piacerebbe però, anche solo ogni tanto, poter dibattere in maniera seria su argomenti che io ritengo di un certo spessore. Di certo non penso di avere la verità in tasca e nè tantomeno mi ritengo una pastorella di anime. Lascio volentieri ad altri/e questo ruolo. io sono solo una persona che, come molte altre, è in fase di “apprendimento” ed è alla ricerca di se stessa. Scrivendo questa lettera ho voluto condividere la mia esperienza esistenziale, ma poi ognuno sarà libero di farsi una sua idea nel merito. Non ho nulla in contrario se qualcuno mette in discussione ciò che dico, ma mi piacerebbe che lo facesse con argomenti concreti, non con le solite scemenze..
..Di cougar affascinanti e sessualmente disponibili il mondo è pieno, e non credo che succederà nulla di grave se si farà a meno di me.
Helmut, sto benissimo, proprio perchè sono un bastian contrario.
“Una persona nei momenti di difficoltà non ha le risorse mentali per vedere null’altro all’infuori di se stesso.”
Questa è un’ osservazione interessante, che focalizza il problema. Una persona evoluta riesce a non concentrarsi solo su stessa anche e sopratutto nei momenti di sua maggiore difficoltà nella vita. Paradossalmente, è proprio non pensando solo a se stessi che si otterrà di più dall’ esistenza in termini di felicità personale. Sembra un controsenso ma non è così. Ovviamente non significa che dobbiamo fare del bene per aspettarci un ritorno. Quella che descrivo è semplicemente una “legge universale”. Quello delle rinunce è un discorso troppo vasto e complesso per affrontarlo in poche righe. Per ora, mi limito a dire che per avere carattere di “insegnamento”, la “rinuncia” non dev’ essere semplicemente punitiva e fine a se stessa, ma deve essere volta a un nostro miglioramento interiore.
Yog, avrei potuto stupire con effetti speciali.. ma preferisco dire come stanno le cose. Ciao!
Maria Grazia, devo proprio dirtelo.
Sono preoccupato.
Mi sembri, come dire, strana.
Cos’è tutto questo afflato di fraternità?
Ma forse hai ragione tu, non dobbiamo pensare solo a noi stessi, ma anche ai nostri simili.
Dei quali, peraltro, ci si può fidare a occhi chiusi – e solo a occhi chiusi.
Professore, lei è la mia fonte quotidiana di serotonina. Un segno tangibile ( uno dei tanti ) della presenza Divina nel mio presente. Nel ritorno all’ epoca del baratto ( cioè quella verso cui l’ umanità si sta avviando ) il senso di fratellanza tornerà molto utile. Ne conviene?
Conviene, conviene. Soprattutto alle signore, che in caso di baratto hanno indubbiamente delle risorse più o meno nascoste che difettano ai signori.
Ciao Mariagrazia mi hanno colpito ma non sorpreso il tuo post e i successivi commenti.
Ti ho sempre letto con piacere apprezzando i tuoi interventi mai banali che evidenziavano sia una capacita’ introspettiva non comune sia una passione nel portare avanti una idea senza pero’ prevaricare mai quella dell’altro ma con l’intento ,sempre sincero,di far capire quello che era il tuo pensiero.
Quindi questa tuo”cambiamento” come viene giudicato in alcuni interventi un po’ ironici per me e’ perfettamente coerente con la tua personalita’ e si inserisce in un quadro di lenta e costante ricerca di risposte e e di riposizionamento delle priorita’e dei valori .Non sei stata folgorata sulla via di Damasco o non sei stata colpita all’improvviso da qualche fatto(mi vengono in mente alcuni cambiamenti diciamo radicali e i primi nomi che mi vengono in mente sono Claudia Koll e Paolo Brosio).E neanche credo che conti il pensiero degli anni che passano che puo’ indurre a riconsiderare certi aspetti.Semplicemente hai sempre avuto dentro di te una volonta’ di capire gli altri e te stessa (anche se forse conducevi una vita in parte diversa)che nasce con se stessi e che si evolve e questo purtroppo non e’ priviliegio di tutti..Per…
Professore, però dobbiamo considerare che oggi a causa del fenomeno della globalizzazione la patata è inflazionata, questo può portare signore e signorine a fare poca selezione e quindi a congiungersi carnalmente con uomini dall’alito sgradevole, le ascelle fetide, la peluria in eccesso, l’aerofagia: e i modi buzzurri, rendendo questa esperienza di scambio alquanto traumatica. Alle donzelle suggerisco per cui di adottare metodi alternativi per l’ approvvigionamento scorte.
Mah. Cara MG, le problematiche rilevate sono indubbiamente pesanti e, a mio modesto avviso, potrebbero suggerire in molti casi di ricorrere alle transazioni in contanti.
In effetti il baratto ha dei forti limiti.
Alberto, ti ringrazio per il tuo bellissimo intervento. Non lo dico perchè mi esprimi degli elogi, ma perchè mi dai modo di dibattere seriamente dei temi in argomento. Conosco bene la storia di Claudia Koll attraverso le sue testimonianze reperibili anche in rete. La mia vicenda per molti aspetti è simile alla sua. A portarmi alla convinzione di dover ritrovare la fede e la ricerca spirituale, sono stati un concatenarsi di eventi e situazioni che riguardano la mia vita. Non si tratta però di una mia presunta insoddisfazione per la mia condizione presente, come qualcuno ha azzardato. Tuttaltro. E’ stato proprio in un momento di particolare appagamento materiale che ho avuto questa sorta di “risveglio”, che mi sono resa conto che dovevo abbandonare alcuni tratti del mio essere che gravavano su di me ( come l’ orgoglio, la rabbia, il risentimento, il concentrarmi unicamente sui miei interessi personali ) perchè questo stava minando tutti i miei rapporti con gli altri ( comprese le persone che mi erano più vicine ) e senza che me ne rendessi conto stavo piano piano distruggendo tutto ciò che di buono e di positivo cercavo di costruire nella mia esistenza..
..L’ uomo moderno di oggi è incredulo di fronte a chi afferma che bisogna abbandonare gli egoismi per poter essere felici, perchè la società attuale ci insegna a perseguire solo i nostri obiettivi personali. Eppure io ho scoperto che quella è una convinzione del tutto fuorviante, ho avuto le PROVE CONCRETE che è così. Pazienza se quasi nessuno mi crederà.. se ne renderanno conto da soli “strada facendo”, come me ne sono resa conto io osservando e “respirando” il deserto esistenziale che si erano formato nella mia anima e che si poteva “toccare” e avvertire anche nelle stanze vuote e silenziose della mia elegante casa. Non ho mai sentito di appartenere del tutto a questo mondo e alle sue cose terrene, mi sono sempre sentita in qualche modo un “pesce fuor d’ acqua”, una persona che sente il bisogno di andare “oltre” quelle quattro cosucce che ci hanno messo lì per tenerci buoni e “al caldo”. E ultimamente certe situazioni mi hanno condotto a riflettere ancora più approfonditamente e attentamente su determinate cose, a tornare con la memoria anche molto indietro nel tempo ( a quando cioè avevo circa 12/13 anni ) per farmi comprendere cosa ho smarrito nel corso del mio cammino, perchè ho fatto determinate scelte…
MG, non so cosa hai smarrito lungo il tuo camino, però ti dico che ieri sera mi è capitata ‘na cosa che m’ha strammato. Sono nescito con una tipa trintina e la ho portata al cocktail bar qui a Quarti, dove ci è pieno di soggetti extracom che spacciano, ma basta non farci troppo caso e comunque non c’entra con ‘sta storia di agape fraterna, e ho fatto il piddino sotto il tavolo. La trintina veloce come un seppente mi ha schiaffato in faccia. Eppure il piddino o lo fai sotto il tavolo o meglio che fai a meno, sennò ti vedono e dopo il 4 marzo son legnate. Cheddici?
Ciao Mariagrazia., sono contento che tu abbia apprezzato quello che ho scritto.Posso solo aggiungere che dal tuo modo di esprimere concetti e stati d’animo traspare un’assoluta trasparenza,convinzione e sincerita’di quello che ora stai provando.La realta’ e’ che il bisogno di darsi delle risposte,interrogarsi sul senso della vita e’quasi una necessita’.Il problema e’ che i ritmi delle vita e i valori(finti)con i quali dobbiamo convivere non ci permettono di fermarci e di riflettere.Manca il concetto del tempo.Si evita con finto pudore di parlare di certi argomenti.Si arriva pero’ prima o poi a delle svolte.Ognuno puo’ trovare una strada diversa da altri ma non e’ questo il problema.Oggi nella pausa pranzo ero con una collega buddista .Abbiamo parlato poco di lavoro e molto di scelte personali e mi ha raccontato il suo modo di pensare e di vivere rimanendo sorpresa del fatto che io fossi ricettivo su questi temi(pur essendo personalmente distante).E’ stata una piacevolissima conversazione credo utile ad entrambi.Quello che comunque ci ha accomunato e’ un bisogno,come hai detto tu,”di andare oltre”.Lei ci e’ riuscita’,io ho avuto e ho un percorso piu’complicato.Credo pero’ che piu’ delle risposte sia…
Le risa scanzonate, l’ innocenza di quando eravamo bambini, il piacere semplice e gioioso di stare tutti insieme senza fini particolari, lo scherzare e il prendersi in giro sapendo che ci si vuol bene. Credo si tratti di questo, mio caro Yog, forse è questo che abbiamo perduto, credo che dovremmo un pò tutti tornare dei ..fanciulli.
Ciao Alberto. Questo è un mondo che ha fame e sete di giustizia, l’ unico modo per “saziarsi” è quello di unirsi gli uni con gli altri, sostenersi gli uni con gli altri. Non c’è davvero un’ altra via efficace. Nel commento precedente ho descritto l’ accostamento al sentire di un bambino perchè a quell’ età avevamo tutti quella purezza d’ animo che ci permette di essere generosi e disinteressati verso gli altri. Man mano cresciamo perdiamo quel sentire, in noi si installa l’ io adulto, che “urla” all’ individualismo e ad una grigia razionalità. Ritrovare il “fanciullo” che c’è in noi vuol dire riscoprire la voglia di donare e di stare insieme agli altri, quell’ attitudine che la vita di tutti i giorni, con tutti i suoi problemi e le sue incombenze, ci ha lentamente strappato via. Secondo me, quanto più riusciremo ad elevarci e a distaccarci rispetto ai nostri piccoli desideri terreni, tanto più diventeremo evoluti e quindi “preparati” per accogliere il prossimo. O almeno, questo è quello che io ho avuto modo di sperimentare..
..I rituali esoterici e le pratiche di meditazione trascendentale, così come le musiche buddiste, vanno in direzione opposta, ti allontanano dalla comunione con gli altri e ti portano a concentrarti e ripiegarti unicamente su te stesso. Questo è il motivo principale per cui i convertiti al cristianesimo consigliano di tenersene alla larga.
https://www.youtube.com/watch?v=JU093dvv22k
Ciao MaryG, l’Anticristo che intendi tu c’è l’ho presente eccome!
Scherzi a parte, anch’io penso che tu sia un po’ cambiata rispetto all’ultima volta, ma in modo positivo. Mi sembri più serena e pacata, pur mantenendo la “verve” e la vivacità intellettuale che ti contaddistinguono. Mi piace molto il tuo post : ”Le risa scanzonate, l’ innocenza di quando eravamo bambini, il piacere semplice e gioioso di stare tutti insieme senza fini particolari, lo scherzare e il prendersi in giro sapendo che ci si vuol bene. Credo si tratti di questo… forse è questo che abbiamo perduto, credo che dovremmo un pò tutti tornare dei ..fanciulli.”
Lo credo anch’io.
ciao quaquaraqua. L’ esperienza forumistica, e in particolare quella qui su Lad, personalmente mi è stata molto utile. Da una parte infatti mi ha permesso di confrontarmi con utenti di indubbia elevatura e di indubbio spessore intellettuale, e che mi hanno insegnato molto ( uno in particolare ) e allo stesso tempo mi ha dato modo di focalizzare tutti i limiti e le piccolezze umane dell’ uomo medio, imparando a riconoscerle prontamente, sia qui che nella vita reale.
Per quanto riguarda il diavolo, se davvero esiste, potremmo paragonarlo a chi presta denaro a usura: lì per lì ti concede cospicui finanziamenti, che però in un secondo momento dovrai scontare con salatissimi interessi, e in certi casi adirittura con la tua stessa vita…
quindi, quando si hanno le “tasche vuote”, non sempre è un bene cercare di uscire A TUTTI I COSTI da quella condizione. Certo, chi per natura ha un temperamento ribelle e inquieto, non si accontenterà di un’ esistenza tranquilla ma modesta e routinaria. Vorrà “sondare gli abissi dell’ essere” e conoscere sia il bene che il male. Chi è destinato a salvarsi e a tornare in superficie riemergerà dalle tenebre più forte di prima. Tutti gli altri periranno..
..Io potrei anche perire di qui a poco, chi può saperlo. Ma la morte e la “fine”, a differenza di prima, non mi fanno più alcuna paura. E, a differenza di prima, non mi sento più vincolata alle mie passioni terrene. Nessuno potrà più togliermi questa conquista.
Dio ha un suo disegno, un progetto per tutti noi. E a noi non ci è dato di comprendere le sue motivazioni. L’ essere umano deve semplicemente imparare ad accettarlo.