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Annoiarsi a lavoro

di Anika

Riferimento alla lettera: Buonasera, ho trovato questo sito per caso et voilà eccomi qui. Vi è mai capitato di essere stanchi della vostra vita? Di svegliarvi al mattino e come primo pensiero dire: un'altra giornata di me**a sta per cominciare! Beh, a me capita tutte le mattine. Ho sempre pensato, fin da bambina,...
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Data di pubblicazione: 2 Maggio 2018.

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Categorie: - Lavoro - Me stesso

449 commenti

Pagine: 1 5 6 7 8 9

  • 301
    gabriele -

    Figurati Chibi, non sono io che scrivo durante l’orario di lavoro, se è una cosa tanto normale e condivisibile, perchè non la socializzi coi tuoi capi? Saranno entusiasti nel sapere che sei talmente efficiente, da poterti permettere di scrivere messaggi alle 9.20 di mattina. Immagino quindi, che sia meglio avere qualcuno che ti ricorda che certe cose non si fanno, per rispetto del ruolo e dei tuoi capi, la noia non giustifica questo modo di fare.

  • 302
    Gia -

    @Gabriele ma li hai letti i messaggi o scrivi per partito preso senza voler minimamente ascoltare quello che stiamo dicendo? Lo scopo di un forum è il confronto se vuoi esprimere il tuo parere ben venga che sia pure diverso dal nostro così magari ci offre una visione diversa da quella che abbiamo sempre avuto e qualche spunto sul quale lavorare ma venir qui a criticare noi perché veniamo a sfogarci e a confortarci l’una con l’altra in conseguenza ad un disagio che ci accomuna e che sappiamo non poter risolvere, a cosa serve? Hai commentato scrivendo quello che dovremmo o non dovremmo fare non curante del fatto che i tuoi stessi consigli li abbiamo attuati noi per prime sottolineando che non sono serviti a nulla e alla fine ribalti il discorso insinuando che la colpa è nostra e che manchiamo di rispetto? A questo punto mi chiedo quale sia il tuo di disagio per finire in questo thread senza essere in questa situazione durante il tuo tempo libero.

  • 303
    Gia -

    Ma tutto ok? Perché sembra che ci stai prendono in giro e che ti dia quasi fastidio che tu non lo riesca a fare per l’ultima volta vorrei ribadire che il punto è esattamente il contrario saremmo felici e contente di non avere tempo per venire qui spalleggiarci quando la giornata è no, ma purtroppo per tutta una serie di motivi in parte elencati nei messaggi precedenti le nostre realtà non lo permettono e quindi “essendo fortunate ad avere un lavoro” cerchiamo di tenere duro e ci rincuoriamo l’una con l’altra accontentandoci che per lo meno non siamo lontane da casa e che gli orari sono normali (altro punto su cui hai ironizzato, un’altra delle nostre colpe vero aver trovato lavoro vicino a casa? Insieme a quella degli orari d’ufficio ovviamente decisi da noi e a quella di patire la noia, ma fammi il piacere!).

  • 304
    Gia -

    In conclusione vorrei farti presente che lasciare un dipendente senza niente da fare può essere considerato mobbing, nonostante siamo sempre state volenterose nel fare proposte e/o suggerire modifiche, non spetta a noi farlo in quanto semplici dipendenti e non dirigenti e/o titolari stessi. Sono qui per svolgere il lavoro che mi viene chiesto di fare non per inventarmi, senza tra l’altro avere i poteri di farlo, cose da fare per sopperire alle lacune di chi dovrebbe darmi direttive.
    Ti auguro davvero di non trovarti mai in situazione di questo tipo perchè a lungo andare neanache ti immagini come influisce sulla tua psiche.

  • 305
    gabriele -

    Ripeto che leggo i commenti, e ripeto che il problema è la gestione dei tempi morti, nessuno vi verrà mai a proporre attività, siete voi che dovreste essere predisposte a non subire tempi morti. Io non ho nessun tipo di intento derisorio nei vostri confronti, semplicemente ho fatto notare a @Chibi e ora anche a te, che controproducente sfogarsi su forum, utilizzando mezzi aziendali durante l’orario di lavoro, se noti io scrivo sempre o in momenti di riposo o in pausa pranzo o prima di iniziare, anche perchè mi piace dire la mia sul forum, ed utilizzo mezzi miei, non certo quelli aziendali. Se a voi sembra normale usare mezzi aziendali in vostro uso per andare su forum e scrivervi fatelo pure, ma vi ho proposto di socializzare la cosa ai vostri capi, così si rendono conto chi hanno alle dipendenze, e quanto sia la frustrazione nell’essere sotto mansionate.
    P.s.: Possiamo fare anche una lettera qui “lettere al direttore”, e vedere l’opinioni più varie in merito la mia è una di queste, mai pensato che debba essere l’unica da prendere in considerazione.

  • 306
    Chibi -

    Gabriele quanto sei pesante, per fortuna sono in ufficio da sola!!!
    Scusa ma hai sbagliato forum, i tuoi consigli non richiesti (per altro),non mi interessano. A proposito di consigli dovresti leggere il libro gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere perché sinceramente ne avresti un gran bisogno, non sai proprio nulla della necessità delle donne di sfogarsi senza bisogno che arrivi il maestrino di turno a dire loro cosa fare.. quando ho questa necessità fortunatamente ho un marito con cui confrontarmi, di sicuro non ascolterei quellindi uno sconosciuto su internet!!
    Dai bast Gabriele cambia forum.
    Gia, condivido tutto quello che scrivi!

  • 307
    Gia -

    Mi piacerebbe capire cosa intendi dire con “il problema è gestione dei tempi morti, nessuno vi verrà mai a proporre attività, siete voi che dovreste essere predisposte a non subire tempi morti” abbiamo scritto, non so nemmeno quante volte, che ogni nostra proposta non viene minimamente presa in considerazione e che il solo spostare una penna al di là del proprio foglio significa pestare i piedi a qualcun altro, dimmi cosa dovremmo fare per non subire i tempi morti? Ti focalizzi sul farci notare che “utilizziamo mezzi aziendali durante l’orario lavorativo” ma non vuoi minimamente considerare e commentare cosa ci ha portato a questo e tutto quello abbiamo provato a fare nel mezzo, lungi da me dire che ne giustifica l’utilizzo ma forse te lo renderebbe comprensibile e non andresti a spostare il discorso su un qualcosa che non c’entra nulla.

  • 308
    Gia -

    Non ho abbastanza mole di lavoro e questo mi fa stare male al punto che la noia mi sta portando all’esaurimento – Ti capisco anche io stessa situazione seppure a tratti diversi per x motivi, ho provato a proporre questo e quello ma nulla da fare – TU: Secondo me dovreste inventarvi qualcosa da fare invece di lamentarvi su un forum visto che siete fortunate ad avere un lavoro, tra l’altro vicino a casa e con ottimi orari – Questo è il punto ci siamo inventate di tutto ma non veniamo ascoltate perché la mentalità è una e quella resta quindi non possiamo far altro che stringere i denti e andare avanti fino quando riusciremo sapendo di non essere sole – TU: Però usate i mezzi aziendali per scopi propri durante l’orario lavorativo, non va bene provate a dirlo ai vostri capi e vediamo se sono d’accordo.
    A cosa ci porta il tuo commento? Cosa offre al nostro confronto? Quale spunto dovrei trarne e cosa c’è di costruttivo su cui dovrei riflettere?

  • 309
    gabriele -

    C’è di costruttivo, che invece di assuefarsi a chi la pena come voi, avete un punto di vista terzo, che è il mio. La questione, è che io lavorando in un ambito dove l’iniziativa personale è normale che venga apportata, a prescindere che i capi siano d’accordo o meno, perchè il peggio che mi sento rispondere dai capi se propongo qualcosa è “ok provaci, al limite ci aggiustiamo dopo” ed il prendere l’iniziativa non è mai visto come una prevaricazione o altro, proprio perchè nell’ambito dove lavoro io è normale avere tempi morti, che si fa di tutto per limitare, quindi per questo dico che c’è una situazione di gestione dei tempi morti. Evidentemente i vostri capi da ciò che racconti, non vi lasciano nemmeno la possibilità di sperimentare soluzioni o di proporre soluzioni o nuove attività. Ammetto che questo modo di condurre una attività la trovo estranea da ciò che ho sempre fatto; perchè evidentemente mi hanno sempre lascato carta bianca.

  • 310
    Chibi -

    Vedi Gabriele ti sei già risposto da solo, lavori in un ambiente diverso dal nostro, ormai dopo tutto quello che abbiamo scritto dovresti averlo capito!
    Quindi o hai problemi di comprensione del testo oppure non leggi e se lo fai non capisco perché continui a darci certe risposte delle quali sia io che Gia non ce ne facciamo una beata cippa!

  • 311
    Gia -

    Non sono assolutamente d’accordo non è vero, non c’è nulla di costruttivo in un commento del genere e non offre nessun punto di vista diverso dal mio e quello di Chibi. Assodato quello che è il nostro disagio muovere un’osservazione sull’utilizzo di mezzi aziendali per scopi propri è una critica fine a sé stessa e rimarcare la cosa è un voler farci a tutti i costi la morale. Credi che abbiamo bisogno di una persona che ci venga a dire che non è corretto farlo? Lo sappiamo benissimo ma cosa ci ha portato a questo punto? Cosa abbiamo provato a fare nel mentre prima di arrivare qui? È giusto che lo facciamo? No, ma Il punto del discorso è questo? No, è il nostro disagio ed è su questo che dovresti dare un tuo punto di vista.

  • 312
    Gia -

    Sarebbe stato più logico un commento del tipo: sistemate l’ufficio e pulite la scrivania nei tempi morti (routine) o un “Caspita che brutta situazione, tenete duro e continuate a cercare altro” di tutto quello che hai scritto. “Faccio un lavoro dove è normale prendere iniziativa perché ci sono tempi morti”, abbiamo detto di non poter prendere l’iniziativa? No, abbiamo anche noi carta bianca ma il tutto è confinato a quella che è la ns mansione che in una realtà come la nostra, per vari motivi, spesso non copre tutta la giornata.
    Quindi se trovo conforto a parlare con un’altra persona che mi capisce a pieno perché sta vivendo la stessa cosa, il tuo problema qual’è?
    Per quanto mi riguarda comunque finisce qui, di tutto ho bisogno tranne che dovermi giustificare con te sul come mi fa sentire questa situazione e credo che Chibi sia d’accordo con me.

  • 313
    Chibi -

    Si Gia sono assolutamente d’accordo con te.
    Pensa Gia io pulisco gli uffici e la zona mensa, così risparmiano sulle pulizie!
    Più di così non so cosa fare!!!

  • 314
    Gia -

    Dai per lo meno il lato positivo è che dietro c’è l’intento di risparmiare, qui per non smentirci nemmeno su quello abbiamo un’impresa di pulizie che non ho ancora capito di preciso cosa pulisca.
    Questa settimana mi devo armare di pazienza, è iniziata malissimo, più vado a avanti più mi sembra di buttare via il mio tempo, mi rendo sempre più conto delle persone che ho dietro e capisco che nemmeno a spiegare determinate situazioni non c’è nulla da fare, nessuno che mi ascolta e o che abbia intenzione di fare qualcosa, se ne lavano le mani scaricando le responsabilità su di me non curanti del fatto che se il loro atteggiamento non cambia io non posso fare niente anche volendo. Parola “priorità” non conosciuta proprio.
    Sembra che l’azienda sia mia e che a nessuno delle dipendenze interessi raddrizzare il tiro, ma la realtà è l’esatto opposto, assurdo, mi preoccupo di più io, infatti ho sempre quest’ansia costante che alla mia età è allucinante.
    Buona settimana Chibi!

  • 315
    Dolly -

    Ciao ragazze,
    Io sono stata ufficialmente assunta dalla nuova azienda. La situazione ingestibile che mi avevano appioppato all’inizio ora sembra quasi risolta, in più mi hanno dato altri paesi da seguire. Tuttavia la mole di lavoro che avevo si è notevolmente ridimensionata e su 8 ore ne lavoro metà circa. Questa è la realtà anche in una Spa. Sono in un’azienda grande e strutturata, il lavoro del mio ufficio è molto specifico e non si possono prendere iniziative, i confini sono ben definiti e rischi di scavalcare i colleghi. Questo è un aspetto delle grandi realtà che non avevo considerato. Ad ogni modo, va comunque meglio di dov’ero prima. La cosa che mi lascia perplessa è l’elevato turnover femminile : flessibilità oraria zero, no part time e le donne con famiglia vanno via a causa di questa politica inquietante. Le mie priorità stanno cambiando e questo mi fa pensare.
    Per il momento, mi faccio andare bene la situazione e vediamo come va.
    Un abbraccio

  • 316
    Chibi -

    Ciao Dolly, oddio che incubo…. quando devi fare 8 ore, il tuo compitino, non puoi allargarti e dopo 4 ore hai finito…
    Mamma mia, ma come mai…ma sempre così?? Non se ne viene fuori!
    Dalla prossima settimana riduco nuovamente il mio orario.. farò solo un rientro pomeridiano. Purtroppo io non riesco più a stare seduta senza fare nulla. Ormai pulisco sul pulito, riordino in continuazione…una cosa quasi maniacale per passare il tempo al pomeriggio.
    Torno a casa distrutta dalla noia…a volte mi capita anche di rimpiangere qualche collega st…o! Passare 4 ore senza parlare con nessuno se non qualche scambio veloce con il titolare è pesante. Non c’è mai una via di mezzo!
    Ragazze teniamo duro!!

  • 317
    Gia -

    Ragazze più ci confrontiamo più mi sembra che la realtà si questa praticamente dappertutto, anche rileggendo i vecchi commenti di chi non ha più scritto, finiamo sempre allo stesso punto.
    Sto metabolizzando l’idea che forse siamo noi a subire una situazione che ci accomuna con molte più persone di quelle che pensiamo. Magari in parte per il nostro carattere o forse per l’ambiante in cui ci siamo trovate. Se tutto questo accadesse in una realtà più dinamica e moderna come la vivremmo? Mi viene in mente, ad esempio, una realtà dove periodicamente vengano svolte delle riunioni nelle quali ognuno debba rendere conto di quello che fa, sarebbe un modo costruttivo per investire tempo morto invece di stare piantonate alla scrivania a fissare il nulla o anche solo l’idea di avere dei colleghi con i quali scambiare due parole in un momento di pausa piuttosto che qualcuno con cui confrontarsi all’interno dell’azienda stessa.

  • 318
    Gia -

    Non so se mi sono spiegata, sento amiche avere 2 riunioni e 3 call al giorno, sicuramente utili e chi più ne ha più ne metta, ma di fatto tutto tempo passato a fare nulla se non a confrontarsi e a discutere con chi di dovere, se capitasse anche a noi quanto tempo morto avremmo risparmiato? Le sento che organizzano cene con altre colleghe che vengono invitate ai loro matrimoni e io attonita di fronte ad una realtà che per me è impensabile, uno dei nostri operai è diventato papà io l’ho saputo quando ha richiesto il congedo, ma riflettendo mi sono resa conto che nemmeno loro sanno nulla su di me.
    Scusate i pensieri sconnessi, sono stata al matrimonio di un’amica dell’università e ho ritrovato tutto il nostro gruppetto, ci siamo aggiornate e nonostante la bella giornata sono tornata con un’amarezza che non vi sto nemmeno a spiegare, come se ognuna di loro sia andata dritta per la propria strada mentre io mi sia persa dopo la prima curva in una realtà che non mi appartiene e che probabilmente non mi porterà da nessuna parte.

  • 319
    TT -

    C’è da aggiungere che le nuove generazioni, a parte delle eccezioni, non sanno cosa vuol dire il sacrificio al lavoro come pure l’umiltà di vivere secondo le proprie possibilità, rispettare ed essere disciplinati, troppi che pretendono soldi ma non possono lavorare in certi orari perchè al mattino presto fanno fatica a svegliarsi, però tutto il giorno a tentare di diventare famosi con video e minkiate nei social. In futuro chi sosterrà la società moderna? I vari “bro” e “fra” tatuati dalla testa ai piedi, infarciti di tr@p e quant’altro? Veramente c’è da preoccuparsi per il decadimento sociale e morale.

  • 320
    Pirulina -

    Ciao a tutti,
    avevo iniziato a leggere questi post circa un anno fa… Mi sono ritrovata a rileggerli ieri e con grande sorpresa ho trovato un continuo fino ad oggi praticamente! Mi rispecchio anche io in ciò che avete raccontato. Con la differenza che per me va a periodi. Ci sono periodi in cui ho tanto da fare e periodi in cui non ho nulla da fare quasi per tutto il giorno. E lavoro in una S.p.a.. Non vorrei essere ripetitiva rispetto a cose che avete già detto ma vorrei dire quello che ho appurato io dopo 3 anni. Credo che sia un po’ così in quasi tutti gli uffici, anche se si vede gente che dice che non ha tempo per fare nulla, penso sia anche quella una facciata e che in realtà si trovino nella stessa nostra situazione ma non lo vogliono far vedere, perché è una “vergogna”. Ma alla fine non può esistere un lavoro d’ufficio che ti possa prendere 8h ogni giorno per tutta la settimana, eccetto alcuni. Quindi la cosa è doversi rassegnare alla situazione e coglierne i lati…

  • 321
    Pirulina -

    …continuo- Appunto, coglierne i lati positivi, ossia la vicinanza a casa, uno stipendio, e la comodità di lavorare in un ufficio e avere il weekend libero. Cose che non dovrebbero essere date per scontate secondo me. Io mi soffermo a pensare a queste cose quando mi prende la “noia” di lavorare in queste condizioni. Purtroppo so che è brutto quando sei un open space perché la noia si triplica non essendo libera di fare qualcosa che non sia fingere di essere occupata. Però se si è soli in ufficio o comunque non controllati, io penso che quel tempo possa essere speso a fare qualcosa che ti possa far migliorare in qualsiasi ambito tu voglia (nei limiti del possibile). Ovviamente senza mai fermarsi dal cercare di meglio, se è quello che si vuole. Tutto ciò per dire che ci vuole un po’ più di positività! Su, ragazze!

  • 322
    Chibi -

    Ciao ragazze come va?
    Io male, nel senso che ho avuto un attacco di noia fortissimo..mai successo prima d’ora..ho iniziato con una forte tachicardia, nervoso generale, crisi di pianto (sono in ufficio da sola per cui non so nemmeno io se considerarlo un bene oppure no), morale della favola sono andata a casa…ho scritto alla mia dottoressa e per qualche giorno starò a casa.
    Evidentemente il mio fisico e soprattutto la mia mente dopo anni non è più stata in grado di sopportare la noia,la mancanza di stimoli.
    Ho cambiato due lavori nella speranza di trovarmi impegnata ma niente ..ci rinuncio.
    Non pensavo nemmeno io di trovarmi in una situazione simile, fino ad oggi sono riuscita a gestirla, cercando di “inventarmi” delle cose da fare ( più per me, all’azienda non è mai fregato nulla).
    Il bore out può fare gli stessi danni del Born out.
    Non è da sottovalutare.

  • 323
    Chibi -

    È una bruttissima sensazione perché non è solo mentale,che già di suo non è il massimo,ma si riflette anche sul fisico. Il fatto è che ho anche paura a cambiare lavoro.. vediamo se la valeriana mi calma un po’!

  • 324
    TT -

    Chi si lamenta della noia, che lasci l’ufficio e vada a lavorare in campagna, a zappare la terra, a raccogliere ortaggi e frutti, di sicuro non si annoierà e non avrà più tempo di scrivere nei social. Il fatto é che troppe persone studiano spinte dalle ambizioni dei genitori per poi finire in un desolato impiego dietro una scrivania, magari si voleva fare altro nella vita, ma le pressioni in famiglia e la società moderna, dove tutti devono “per forza” connettersi online e non muovere un dito per non essere “sfig@ti”, portano a far si che sia una sorta di vergogna svolgere un lavoro fisico e umile. Oggi più che mai pieno di laureati, ma un lavoro soddisfacente sono in pochi ad averlo, e soprattutto non tutti lo sanno svolgere bene e non tanto per far qualcosa aspettando l’orario d’uscita già al mattino presto appena entrati in ufficio. Non sarà certo una laurea a coltivare la passione per una professione e la voglia di lavorare, questi sono valori che si hanno “dentro” oppure no.

  • 325
    TT -

    Chibi, cosa vuoi che ti dica la tua dottoressa? Se vai a dirle che la causa é la noia al lavoro ti risponderà di cambiare mestiere, e non parlo di ditta con la stessa mansione, ma proprio settore professionale. Probabilmente non sei portata per il lavoro d’ufficio, magari ti sentiresti piú appagata in agricoltura, in una pasticceria, in un negozio di abbigliamento, eccetera.
    C’è gente che è portata a stare tutto il giorno dietro ad un computer, altri no, ma come ho scritto nell’intervento precedente, il lavoro d’ufficio crea l’immagine del lavoratore moderno e meno faticoso, senza tenere conto dello stress psicologico, che evidentemente chi come te non é portato a questo tipo d’impiego, ne soffre. Ci sono settori professionali dove non hai il tempo di annoiarti.

  • 326
    Chibi -

    Guarda tutto può essere, faccio l’impiegata da 25 anni… chissà sarebbe bello poter cambiare ma sinceramente non saprei nemmeno io in che settore. Anni fa feci domanda anche in alcune aziende della mia città come operaia ma venni scartata per età e mancanza di esperienza.
    So che per molti sembra strano ma esiste anche la noia in ufficio, data dal poco lavoro, stimoli, come ho scritto nei messaggi precedenti le ho provate tutte per cercare di dare un senso a tante giornate ma si arriva ad un punto dove non puoi andare oltre. Vuoi perché al capo non interessa o perché obiettivamente non c’è la possibilità di fare più di così. Nel mio piccolo ho apportato delle migliorie e ne vado fiera.

  • 327
    Chibi -

    E mi sento ferma al palo. Come dice mio marito il mio lavoro ideale sarebbe quello di riorganizzare le aziende, mansioni, ruoli, migliorie… soprattutto in quelle piccole dove è più semplice intervenire da un punto di vista organizzativo.

  • 328
    Gabriele -

    E perché non dovresti farlo? Se ti senti ferma a questo palo, potresti compensare, mettendo al servizio di qualche associazione di volontariato questa tua capacità, che sicuramente verrebbe accolta, forse è una questione di contesto, anche. C’è saturazione evidente di ruoli? Puoi sfogarti e mettere passione sia nel lavoro per come ti è possibile, e se del caso questa passione la puoi mettere al servizio di qualche associazione senza scopo di lucro, qualsiasi cosa, che ti possa far esprimere dal punto di vista organizzativo, non devi pensare che il volontariato sia per forza nella sanità o assistenza a malati, ma potresti effettivamente mettere queste capacità in associazioni dove l’organizzazione è essenziale, per esempio tutte quelle associazioni che offrono doposcuola per bambini, il più delle volte hanno moltissime difficoltà ad individuare gli spazi ed a organizzarli, potresti essere una ventata di aria fresca, ho fatto l’esempio del doposcuola come esempio, non prenderlo alla

  • 329
    Gabriele -

    …lettera. Mi sembra in effetti che la possibilità sia questa, in effetti forse ti ho capito meglio. Avevo il problema anche io, di essere ballerino, di Hip Hop, e country, proprio prima del Covid, avrei dovuto sostenere una gara di Country, che è saltata a causa delle restrizioni. Immagino che non sia la stessa cosa ovviamente, ma so cosa vuoldire avere delle attitudini che possono appassire non per colpa nostra. Così sono andato a ballare in un’associazione di volontariato, che aiuta ragazzi disabili ad avvicinarsi alla musica, e posso ballare, e forse faremo qualche gara. Abbiamo avuto le nostre discussioni, ma mancava l’informazione che fai questo lavoro o simili da 25 anni, ed in effetti forse ho compreso meglio il fulcro del problema. Che è più la passione per il Country e metterla in pratica, piuttosto che gestione di tempi morti.
    Se l’organizzazione è il tuo Country, dovresti considerare ciò che ti detto, naturalmente in ambito che può incontrare il tuo interesse

  • 330
    Chibi -

    Sai Gabriele non hai tutti i torti, anzi in diverse occasioni anche io ho pensato di fare volontariato sicuramente potrei mettere a disposizione le mie competenze.
    Alla fine anche tu hai capito come ci sentiamo quando parliamo della noia in ufficio, che sicuramente non è solo quella ma “abbraccia” tanti aspetti psicologici non da poco.
    Non è facile reinventarsi ogni giorno e trovare il modo di passare delle ore lunghe e senza stimoli.
    Solo che lo stipendio serve e si va avanti.
    Questo blog ci aiuta a sentirsi meno sole.
    Ti dirò ne ho trovati altri, non credevo ma c’è tanta gente che vive questo problema, perché credimi alla lunga lo diventa.
    Fare l’impiegata non mi appaga più. Da diversi anni, forse è anche questo il motivo che mi blocca a cambiare di nuovo.
    Nella mia zona le aziende sono tutte di medie e piccole dimensioni, con una mentalità un po’ datata spesso non sanno cosa farsene di personale con grande esperienza…anzi sono allergici ai cambiamenti!

  • 331
    CLAUDIO -

    Qualsiasi sia la scelta tra cambiare posto di lavoro, stile di vita o fare volontariato,l’importante è farlo prima che l’età anagrafica diventi un serio ostacolo, altrimenti é meglio imparare a conviverci con quella certa”noia”!!
    E questo vale anche per i lavori non sedentari citati pochi commenti fa,dove alla lunga esiste anche lì la sensazione di noia (confusa con la ripetitività delle mansioni),smorzata o accentuata,però,dal rischio infortuni sul lavoro a seconda del livello alto o basso di concentrazione,indispensabile in quei casi.

  • 332
    Gia -

    Ciao Chibi e ciao a tutti,
    caspita mi dispiace molto leggere di questa forte crisi che hai avuto. Ho riflettuto su quanto scritto, io credo che fare l’impiegata mi piaccia, non ho problemi nel gestire urgenze, subire pressioni o altro anzi con estrema umiltà mi sento di dire che sono dotata di una grande capacità organizzativa che tutti mi riconoscono anche al di fuori del contesto lavorativo.
    Forse questo mio pregio è anche un difetto in un ambiente così perché faccio tutto velocemente e noto tutto quello che non va, infatti il mio malessere nasce prevalentemente da come le cose sono gestite qui dentro, la totale non curanza verso problematiche che io continuo a segnalare ma che nessuno si prende la briga di risolvere. E’ frustrante perché dopo che mi è stato negato più o meno esplicitamente di aiutare a gestire una situazione arriva il momento in cui il cliente segnala il problema riscontrato, viene ignorato e io mi trovo a tentare di salvare il salvabile.

  • 333
    Gia -

    Ci sarebbero mille modi in cui io potrei tamponare i miei momenti buchi e ci sono mille situazione che ne trarrebbero vantaggio ma a nessuno interessa davvero apportare cambiamenti in meglio.
    Anche nella mia esperienza precedente avevo un ruolo impiegatizio seppur di tutt’altro genere e non mi è mai pesato, sono scappata perché facevo due ore al giorno di strada e lo stipendio arrivava 1 mese si e 3 no.
    Credo comunque che focalizzarti su altro, come ad esempio il volontariato potrebbe essere un buon modo di sfruttare le tue capacità e tornare a sentirti appagata anche se credo che il tuo non sentirti appagata dal lavoro sia dovuto alle esperienze avute in questi 25 anni più che per la mansione in sé.

  • 334
    depresso1 -

    Anch’io a volte mi annoio sul lavoro,
    a volte entrano giusto 5 clienti in tutta la mattinata.
    Cerco di leggere circolari aziendali per tenermi aggiornato, il punto
    è che potrebbero entrare 5 clienti, come 100.
    Ormai ho capito quali sono i giorni top e quelli
    morti e così nei giorni come oggi, porto avanti
    le cose che non ho potuto fare nei giorni top.
    Mi leggerei il giornale, ma la mia capa potrebbe prendere la cosa male e io ho bisogno di questi soldi.

  • 335
    Chibi -

    Ciao a tutti, si l’età anagrafica può diventare un problema… diciamo che ancora non lo vedo come un problema ma potrebbe diventarlo. Mi dispiace perché ho avuto per molti anni dei momenti di grande soddisfazione lavorativa , ero veramente entusiasta di quello che facevo…non sapevo cosa volesse dire la parola noia. Ma è andata così..ora sono qui in crisi per non saper come sfangare la giornata. Non posso portarmi troppo avanti con i lavori per il rischio poi di non aver nulla da fare per il resto della settimana.
    Se volete sono diventata molto brava ad organizzare weekend e viaggi in Italia, menù settimanali, organizzazione dei lavori di casa.

  • 336
    depresso1 -

    Anch’io devo rallentare il lavoro,
    lasciare qualcosa per gli altri giorni della
    settimana , altrimenti non avrei nulla da fare.
    Una mia collega si è messa a fare la calza
    ma io sono un uomo…
    Per non parlare della guardia giurata che un giorno
    si è messa a caricare la pistola in ufficio.

  • 337
    Chibi -

    Quello che mi dispiace è che questa situazione sta condizionando pesantemente anche la mia vita privata. Come dicevo sono 2 anni e mezzo che mi trovo in questa situazione ma gli ultimi 6 mesi stanno lentamente e inesorabilmente mettendo a dura prova anche la mia salute mentale.
    Non credevo, pensavo e soprattutto speravo di riuscire a trovare una soluzione o il modo per fare passare in qualche modo le giornate. Tra l’altro sono in ufficio da sola, non ho colleghi. Se avessi da fare non sarebbe un grosso problema, ma così inizio a sentire anche la mancanza di scambiare due chiacchiere.

  • 338
    Chibi -

    Sto seriamente pensando di prendere appuntamento con un terapeuta oppure di cambiare lavoro.
    Insomma qualcosa devo fare perché sono molto molto demotivata.

  • 339
    gabriele -

    Cara Chibi, in passato ho usato commenti duri, lo riconosco, ma ti invito a trovare uno sfogo più salutare, che pensare di risolvere da una terapeuta. Perchè anche se tu ci andassi, non risolveresti il problema, perchè saresti a pagare, per arrivare probabilmente ad una conclusione che avevi già pensato, perchè in effetti non hai problemi tali da necessitare di un terapeuta, e quello ad un certo punto delle sedute ti chiederà: “perchè non cambia lavoro, se l’ambiente attuale è così nocivo per lei?” Te la faccio io la domanda, così risparmi soldi. Il terapeuta quando ti focalizza la domanda, che nel tuo caso potrebbe essere questa ha esaurito il suo compito, ma è un compito inutile, perchè tu sei già arrivata a porti o a focalizzare questa domanda, capisci?

  • 340
    Chibi -

    Eh che dire….io so solo che questa situazione sta condizionando pesantemente la mia vita privata e la cosa non mi piace per niente.
    Il tempo trascorso in ufficio da sola senza quasi nulla da fare mi sta alienando. Qui non c’è movimento…non so clienti, telefono che suona…nulla di tutto ciò. Ci sono io e i miei colleghi che lavorano in officina, finito. Sono passata dal lavorare in un porto di mare ad una spiaggia deserta… tanto per rimanere in tema. E sinceramente mi sento più a mio agio in mezzo alle persone che sola con me stessa! Sono arrivata a rimpiangere anche qualche discussione con i colleghi almeno mi sentivo viva.

  • 341
    Chibi -

    Non pensavo che il poco lavoro potesse darmi dei problemi di questo tipo. Io sono abituata a non stare mai ferma… tanto che qui pulisco anche gli uffici proprio per fare qualcosa e sentirmi utile, ma l’ambiente non è grande per cui faccio anche velocemente ( a parte quando pulisco i vetri e le porte).

  • 342
    Gia -

    Chibi sottoscrivo gli ultimi messaggi. E’ esattamente questo il punto, lo stare tutto il giorno da sole con poco da fare, salvo casi eccezionali, che ci porta a sentirci alienate. Ti capisco quando scrivi che ti capita di rimpiangere qualche discussione con i colleghi perché io per prima spesso mi fermo a pensare che se non affrontassi quotidianamente tutte le discussioni con il mio collega, se non mi trovassi a dover risolvere i casini che crea o a gestire i clienti che ignora palesemente avrei ancora meno da fare, per questo mi sono proposta più volte di affiancarlo almeno mi farei carico diretto di determinate situazioni e le gestirei direttamente nella maniera corretta, ma io posso subentrare solo a danno fatto quando nessuno vuole più saperne nulla.
    Penso che per chi ci legge dall’esterno senza essere in questa situazione sia impensabile arrivare a concepire un ragionamento di questo tipo quindi è ancora più chiaro quanto tutta questa situazione sia assurda.

  • 343
    Gia -

    Anche nel mio caso il sentirmi alienata si ripercuote al di fuori dell’orario lavorativo, come un tarlo che a poco poco mi consuma da dentro lasciandomi priva di ogni energia. Esco dall’ufficio che mi sento distrutta, fisicamente e mentalmente. Ho perso gran parte dell’interesse verso tutte quelle che prima erano le mie passioni e per presenziare in qualsiasi contesto sociale devo sforzami enormemente per non dire obbligarmi.
    @Gabriele, apprezzo che finalmente inizi a capire quello che volevamo dire tant’è che in questo caso sono d’accordo con te, l’unica soluzione è cambiare lavoro. Sto pian piano metabolizzando questa conclusione, consciamente lo so da sempre, ma lato pratico è come se ci dovessi arrivare dopo averle provate tutte, determinati risultati sono stati raggiunti grazie a miei sforzi, lasciare di punto in bianco purtroppo lo vivo come un fallimento ed è questo il motivo per il quale ho provato imperterrita a cambiare le cose; è come se dovessi arrivare al punto di pensare “Più di così non potevo fare, a mai più”.

  • 344
    Chibi -

    Gia sai cosa mi sta succedendo? Ho un sacco di acciacchi fisici e a casa mi arrabbio per un nonnulla anzi a volte cerco la discussione!
    Sarà normale?!
    Sinceramente credo sia tutto collegato, mio marito mi dice di andare a fare della boxe per sfogarmi!
    Questa mattina poi non ti dico… collo, schiena..sono arrivata al punto di non riattaccare alle telefonate dei call center pur di parlare con qualcuno!
    L’idea di cambiare lavoro al momento mi spaventa molto perché ho sempre paura di trovarmi nella stessa situazione.
    Non so come fare per interrompere questo circolo vizioso e tornare quella di prima.
    Questa solitudine forzata si sta trasformando in una prigione, non organizzo quasi più nulla, evito le uscite con le amiche..no non sono più io.
    Comunque auguro a tutti voi un buon weekend!

  • 345
    La verità -

    Avete un lavoro e ancora vi lamentate…sfaticati

  • 346
    Ana -

    @La verità

    Piccolo della zia! Devi sapere che alcuni lavori o posti di lavoro tossici dopo un po causano stress mentale. In Italia purtroppo sei bloccato perché sennò hai come unica alternativa la disoccupazione. Me ne sono dovuta andare nel Regno Unito. Qui cambiare lavoro é la normalità. Se un lavoro inizia a stressarmi e a causarmi problemi di salute mi metto in movimento per cambiare: mi faccio aggiustare il CV da colleghi o conoscenti più esperti, faccio simulazioni di job interview con esperti, mi iscrivo alle agenzie interinali, faccio applications per le grandi compagnie perché sono più inclusivi con gli Asperger e menziono la mia condizione perché così al job interview capiscono che ho un body language particolare (eye contact lo faccio piuttosto forzato, stringere la mano é come per me recitare, risulto nervosa quando in realtà sono eccitata dall’opportunità, mi impallo su certi argomenti, ho delle stereotipie tipo muovere i piedi se sono seduta).

  • 347
    Ana -

    Fino all’ anno scorso lavoravo come PA per il padrone di 3 B&B, un’ufficio di manutenzione e delle proprietà, con il Covid ha licenziato tante persone e mi sono trovata a fare il lavoro di 5 persone, la mia salute mentale stava andando a puttane. Questo stronzo mi manipolava dicendomi che non dovevo perdere tempo a fare colloqui, non mi dava un giorno libero nemmeno se ero malata. E molti mi dicevano che dovevo smetterla di frignare perché molta gente aveva perso il lavoro. Ma loro parlano a sproposito e non sanno che troppe cose insieme mi rovinano la salute e non sono compatibili per un Asperger. A momenti finisco al manicomio criminale. Ogni volta che mi si rivolgeva la parola mandavo bestemmie all’interlocutore. Poi per fortuna mi é finito il furlough e mi ha messa redundant. Due settimane a casa, con il sussidio per disoccupazione mi riposo e il job center mi aiuta per il CV a tante agenzie di Londra. Mi chiama un’agenzia per un lavoro all’università e accetto contentissima.

  • 348
    Gia -

    Chibi certo che è collegato, penso che sia conseguente a tutto quello che ogni giorno sopportiamo per tenere duro. A lavoro posso dire la mia e far valere le mie ragioni fino ad un certo punto perché tanto non mi ascoltano/capiscono e devo comunque mantenere un alto livello di educazione, non appena invece cambia il contesto alla prima occasione via che riverso, senza volere, tutta la mia rabbia e frustrazione su chiunque mi ritrovi davanti, purtroppo me ne rendo conto solo dopo aver sbottato. Sono “tirata” come una corda di violino e quindi mi basta un nulla, sopporto cose 40 ore a settimana al di fuori di qui non tollero più nulla che non sia come dico io, lo so che è che è sbagliato e in effetti forse la boxe non è una cattiva idea!

  • 349
    Gia -

    -Questa solitudine forzata si sta trasformando in una prigione, non organizzo quasi più nulla, evito le uscite con le amiche..no non sono più io- potrei averlo scritto io, mi sono allontanata da tutte le mie amiche proprio per questa situazione, inizialmente mi sfogavo con lunghi messaggi in cerca di un punto di vista diverso dal mio, un conforto o anche solo per sentirmi capita, con il tempo però ho iniziato a ricevere risposte sempre più scontate, frasi fatte, parole usate con il contagocce per stroncare il discorso e commenti dal tono passivo aggressivo, lì ho iniziato a sentirmi un peso come un disco rotto che ripete in loop le stesse cose e quindi ho smesso di parlarne fingendo che tutto va bene ed è così che senza accorgermene mi sono allontanata da tutte.
    @Ana hai ragione, è esattamente così. Certi posti di lavoro sono tossici e purtroppo non è così semplice cambiare anche perché sai cosa lasci ma non cosa trovi.

  • 350
    Chibi -

    Ciao ragazze e buon anno!
    Come state sempre ad annoiarvi?
    Io si…non è cambiato nulla e non sto cercando nessun lavoro, non ne ho voglia e ho paura di trovarmi sempre con lo stesso problema.
    Voi come state? Avete trovato il modo di dare un senso alle ore in ufficio?

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