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Annoiarsi a lavoro

di Anika

Riferimento alla lettera: Buonasera, ho trovato questo sito per caso et voilà eccomi qui. Vi è mai capitato di essere stanchi della vostra vita? Di svegliarvi al mattino e come primo pensiero dire: un'altra giornata di me**a sta per cominciare! Beh, a me capita tutte le mattine. Ho sempre pensato, fin da bambina,...
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Data di pubblicazione: 2 Maggio 2018

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Categorie: - Lavoro - Me Stesso

449 commenti

  • 151
    Dolly -

    Ciao Chibi, come mai solo una settimana? Cerca di farne almeno un’altra! Ne hai bisogno, come tutti del resto.
    Io cosa vuoi che ti dica, è tutto come sempre. Al momento calo di lavoro generale, tutti i clienti sono in ferie, il telefono squilla 2 volte al giorno. Nonostante questo chiudono una sola settimana ad agosto! Ed i miei titolari stanno diventando sempre più maniaci del controllo senza un valido motivo, pensa che ultimamente boicottano anche le mie pause. Invidio la mia collega che si è licenziata ed è in giro per il mondo adesso! Al momento ho smesso di inviare CV perché torno a casa la sera che non ne voglio sapere di nulla. Non so se capisci cosa intendo. Cerchiamo di gratificarci nel privato, posso solo dire questo. Ho parlato col mio compagno dicendo che nel weekend ho voglia di fare cose e uscire, ho bisogno di qualche stimolo in più almeno fuori dell’ufficio. Altrimenti mi deprimo. Ti consiglio di fare lo stesso, approfittando al meglio del tempo libero.

  • 152
    lorenzo -

    Ciao nika, hai scrtitto quello che penso, e ora come faccio a lamentarmi ?

  • 153
    Chibi -

    Ciao Dolly! Fortuna che anche questo weekend è arrivato! La settimana è stata lunga e pesante.. sempre più difficile fingere. Prossima settimana rimarrò a casa giovedì e venerdì, purtroppo devo inventare qualcosa, una balla..un po’ mi dispiace, ma la mia salute mentale ne sta risentendo parecchio e non posso fare diversamente.
    Mio marito, fortunatamente, mi capisce ed è d’accordo.
    Spero di poter fare qualche corso in autunno, così da avere la sensazione di imparare qualcosa di nuovo.
    Un altro problema è proprio quello, la monotonia del lavoro, sempre uguale, tutti i santi giorni. L’azienda è piccola, non è mai “cresciuta” di conseguenza è sempre tutto fermo.
    Le novità vengono viste come il fumo negli occhi..non sia mai cambiare qualcosa! Sacrilegio!
    Fronte ferie sono riuscita ad attaccare alla settimana stabilita il venerdì, meglio di niente..due settimane di fila da noi non sono consentite.

  • 154
    Chibi -

    Tu Dolly come stai?
    Hai programmato le ferie?
    Dove andrai?
    Noi faremo un po’ di giorni in Val d’Orcia, il resto nell’entroterra marchigiano.

  • 155
    Dolly -

    Ciao Chibi, io rientro oggi da una malattia di due giorni, mi è venuta la febbre dopo la seconda dose. Riflettevo sul fatto che sei molto simile a me, anche io odio prendere ferie o fingere per stare a casa, mi sento in colpa… Siamo persone oneste, non tutti sono come noi. La mia ex collega se ne approfittava alla grande sapendo che tanto c’ero sempre io in ufficio. Comunque stare un po’ a casa ogni tanto fa bene, bisogna staccare. E per fortuna tra poco arrivano le ferie, sto meglio se ci penso 🙂 io girerò il Sud e non vedo l’ora! Ne ho troppo bisogno e immagino anche tu. Il mio problema lavorativo è lo stesso tuo: piccola realtà che in questi ultimi 4 anni non è cresciuta, di conseguenza gli stimoli sono pochi. Ora pensiamo solo alle nostre vacanze e a godercele! Per quanto riguarda l’autunno anche io vorrei fare un corso, tipo di lingue orientali. Ho decisamente bisogno di stimoli e nuove sfide!

  • 156
    Dolly -

    Ciao Chibi, come sono andate le ferie ed il rientro? Io ferie passate splendidamente, i problemi sono sorti da quando sono rientrata a lavoro. Uno dei miei capi sta attuando una serie di comportamenti finalizzati a provocarmi e a farmi sentire sotto pressione. Boicotta le mie pause, si lamenta che passo troppo tempo alla macchinetta del caffè (2 pause al giorno da 10 minuti, quando i miei colleghi le fanno durare molto di più), improvvisamente vuole che documenti per iscritto cosa faccio a livello lavorativo, mi controlla in maniera ossessiva sui social e, per concludere in bellezza, utilizza sempre un tono passivo-aggressivo quando si rivolge a me. Mi sto stressando, provo disagio e, purtroppo, credo che l’obiettivo sia proprio questo, spingermi a dimettermi. Nel frattempo continuo a cercare e se non me la sento di andare a lavoro non ci vado. Questo atteggiamento lo ha solo con me, mi conosco e so che prima o poi esplodo. Che gente marcia che c’è al mondo, che schifo.

  • 157
    Chiara -

    Ciao Dolly, le ferie sono andate bene e sono volate, ovviamente. Il rientro soft, perché le mie mansioni sono sempre quelle e la noia regna sovrana.
    Mi dispiace molto per quello che ti sta succedendo. L’impressione, da quello che scrivi, è quella che in qualche modo vogliono spingerti a licenziarti o comunque cercano in qualche modo di metterti sotto pressione e in difficoltà …sai se è successo qualcosa durante le ferie che ha fatto cambiare atteggiamento al tuo capo? Perché questi comportamenti non nascono dal nulla. Certo che nessuno si prende la briga di parlare e trovare una soluzione, ormai nella stragrande maggioranza dei casi l’atteggiamento è quello di portare allo sfinimento psicologico il dipendente. Non ti dico tieni duro perché non è una gara, alla fine il capo è lui e tu non hai voce a meno che tu non trovi il momento per parlargli ( sempre che lui accetti e ascolti le tue parole). Io sono diventata negativa, quando si mettono in testa una cosa non difficilmente…

  • 158
    Dolly -

    Ciao Chiara, felice che tu abbia trascorso delle buone vacanze. Personalmente non è successo nulla di strano durante le ferie, in realtà sono già un paio di mesi che si sono impuntati che non devo fare la pausa. La pausa mi è spesso necessaria perché a stare lì dentro mi viene mal di testa e comunque è un mio diritto. Ad ogni modo, ho notato che trovano ogni tipo di scusa per interromperla. Con questo mio capo (chiamiamolo così) c’è però sempre stata un po’ di tensione perché caratterialmente non ci prendiamo e lo trovo subdolo, non mi piace come persona. Inizialmente era un normale dipendente, poi essendo il nipote del titolare è diventato socio. Immaginavo che prima o poi avrebbe fatto la “scalata” ed è sempre stato il mio timore, non ha scrupoli ed è arrogante. Ora con me si sta comportando in questo modo: mi chiede in continuazione di contattare clienti con delle scuse, se sono in malattia mi scrive su whatsapp chiedendo di fare cose di lavoro, devo produrre relazioni scritte,…

  • 159
    Dolly -

    In poche parole: mi tiene pressata. La finalità potrebbe essere quella di controllarmi e rendermi più produttiva oppure indurmi a dimettermi per eliminare un dipendente di troppo. Io vorrei che fossero loro ad avere il coraggio di licenziarmi, dato che sono loro ad avermi assunta, io non ho alcuna colpa. All’improvviso vogliono che prepari report di vendita e faccia analisi di mercato che nemmeno so fare. Improvvisamente si ricordano che esisto. Non so, mi sembra tutto strano. Martedì mattina mi hanno fissato una riunione, saremo io, il titolare ed il nipote. Dovrò preparare un resoconto scritto di ciò che ho fatto da inizio anno, statistiche di vendita, eccetera. Molto interessante dato che in 3 anni e mezzo l’azienda non mi ha mai formata su nulla, non ci sono mai stati obiettivi chiari, il nulla. Beh, credo proprio che martedì lo farò presente. Io sarei solo felice se finalmente ci fosse pianificazione, ma questo loro comportamento mi puzza non poco. Non ho fiducia

  • 160
    Chiara -

    Ciao Dolly, com’è andata la riunione coi capi?
    Fammi sapere…

  • 161
    Dolly -

    Ciao Chiara, è stata una riunione positiva direi. Hanno degli obiettivi commerciali e vogliono raggiungerli, quindi hanno cercato di impostare un’operatività che possa aiutarmi in questo. Non pensano di ridimensionare l’ufficio, anzi. Tuttavia Chiara non ti nascondo che non ho più motivazione. Tutte le attività che mi propongono (ricerche internet, telefonare potenziali clienti, ecc.) le svolgo già senza ottenere particolari risultati, il che è parecchio demotivante. Forse sbaglio qualcosa io, ma essendo i nostri prodotti molto tecnici è difficile proporli a distanza. Quando facciamo vendite grosse all’estero, è sempre perché c’è dietro un segnalatore locale che spinge i prodotti e conosce i mercati. Nel mio quotidiano provo a contattare aziende, ma spesso non mi rispondono o tergiversano…Quindi mi demotivo e lascio perdere, mi sento quasi una centralinista. Se avessi saputo che l’azienda non aveva clienti esteri fidelizzati non avrei mai accettato il lavoro, sono sincera.

  • 162
    Dolly -

    Operando nel settore progettazione e costruzioni, è complicato introdurre i nostri prodotti nei progetti all’estero. Da sola senza aiuto è veramente complicato…Non credo che i miei titolari se ne rendano conto. In Italia abbiamo una rete agenti strutturata, che procaccia ordini. I miei colleghi si limitano a fare un back office. Poi aggiungici che non ho competenze tecniche, mi sento anche in imbarazzo a dialogare con professionisti del settore, oltretutto in una lingua che non è la mia. Insomma, le difficoltà sono tante e io sogno di lavorare in una realtà più stimolante, magari in un settore meno tecnico e di mio interesse. A 28 anni ho più chiaro quali sono i miei interessi, a 20 ho scelto determinati studi senza convinzione. Tornassi indietro cambierei molte cose, ormai non ho più la possibilità di tornare all’università. L’unica è provare a formarmi da sola, studiare e approfondire in autonomia.

  • 163
    Chiara -

    Ciao Dolly! Ma sei giovanissima! Guarda non ti fossilizzare in un lavoro che non ti appaga, io ormai mi sono rassegnata ( ne ho 45 ), ma tu no, non farlo.
    Dopo la riunione coi capi cosa hai deciso di fare? Ti confesso che io non saprei da che parte farmi…
    Io il solito…noia..ovvio
    Oggi poi me ne sarei andata

  • 164
    Dolly -

    Ciao Chiara,
    Ho apprezzato la volontà da parte del mio titolare di impostare il lavoro e renderlo più metodico. Al momento sto cercando di seguire l’impostazione che ci siamo dati, cerco di generare io contatti, telefonare, fare ricerche…Non è facile, sono sola, l’azienda è piccola, si fa tutto a distanza. Ma ci provo, non ho alternative al momento. La cosa che mi preoccupa di più è il sentirmi sempre stanca, mi pesa andare in ufficio e 8 ore qui mi debilitano. Onestamente non so se sia questo lavoro a farmi sentire così oppure se sia il lavoro d’ufficio in generale il problema. Non lo so perché non ho metri di paragone! Sta di fatto che ultimamente mi pesa stare fuori casa tutto il giorno. Le mie colleghe donne se ne stanno andando tutte, siamo rimaste io e un’altra ragazza che ultimamente prende sempre ferie e permessi e in ufficio non c’è quasi mai! Anche a lei pesa stare qui evidentemente. Ti confesso una cosa: abitassi ancora coi miei avrei valutato di ridurre orario per guardarmi attorno con più calma.

  • 165
    Dolly -

    Comunque questo senso di stanchezza che mi accompagna da mattina a sera mi preoccupa. Sto sempre a guardare l’orologio, bruttissimo. Anche a te capita Chiara? Se si, come combatti questa sensazione?

  • 166
    Angwhy -

    Solo per curiosità, davvero ci mancherebbe, ma perché non vi scrivete in privato?

  • 167
    Trader -

    Angwhy, fanno bene a dialogare in pubblico. Pur non essendo coinvolto, mi interessa conoscere queste diverse situazioni che capitano nella vita, proprio perché non mi sono mai successe. E potrebbe intervenire qualcun altro nella stessa situazione.

  • 168
    Dolly -

    Scusate, non è mia intenzione annoiare postando sempre qui. A tutti gli effetti stiamo portando avanti lo scambio solo io e Chiara, ma se altri vogliono contribuire, ben venga. Mi interessano anche pareri di persone che non vivono in prima persona la situazione. Non credo ci si possa scrivere in privato qui, o sbaglio? Non mi va di scrivere esplicitamente il mio indirizzo mail per privacy.

  • 169
    Chiara -

    Esatto…non voglio lasciare il mio indirizzo.

  • 170
    Erica -

    Ciao a tutti/e, a distanza di circa un mese dall’ultimo messaggio mi unisco al club di chi in ufficio si annoia e si ritrova con poco da fare. Sono stata assunta come segretaria presso l’azienda in cui attualmente lavoro circa 3 mesi fa. Le mie mansioni sono poche e veloci da svolgere e noto che anche per altre colleghe, sia dell’amministrazione che del commerciale, è così. Io lo trovo terribilmente noioso e degradante. Sono arrivata con buoni propositi e aspettative, dopo anni da commessa, speravo di poter migliorare la mia qualità di vita, in termini di orari soprattutto ed anche di imparare un nuovo mestiere, essendo una persona curiosa che ama mettersi alla prova in diversi ambiti. Mi ritrovo invece stanca, annoiata e senza stimoli, combattuta tra la voglia di cercare altro, e la paura si lasciare un indeterminato con uno stipendio non alto, ma quantomeno discreto e soprattutto sicuro. Ho letto tutta la vs. conversazione e vorrei sapere come e se, la vs situazione è cambiata

  • 171
    Chibi -

    Ciao Erica! Benvenuta nel club! La mia situazione lavorativa è noiosa da ormai due anni.. lavoro part-time con due rientri per cui la cosa dovrebbe essere più facile da sopportare ma non sempre è così!
    Negli ultimi mesi ho iniziato ad apprezzare aspetti del mio lavoro, parolone, che ignoravo..ho un bellissimo rapporto con colleghi e titolari, mi lasciano in pace e nessuno mi stressa. Ecco, ora vado in ufficio con uno spirito diverso, le giornate a volte sono terribilmente lunghe ( anche le 4 ore), ma non so come sono molto più serena.

  • 172
    Chibi -

    Sto diventando saggia..per non dire vecchia!!! E poi mi sono stufata di inviare curriculum..ad ogni colloquio manca sempre qualcosa.. mi dispiace non usa questo programma, oppure non conosce questo aspetto amministrativo..e che due…! Basta sto lì dove, alla fine vado bene a tutti e non si aspettano che io sappia fare l’impossibile.

  • 173
    Erica -

    Ciao Chibi! Mi fa piacere sapere che stai accettando meglio la situazione, per me invece purtroppo non è così, ogni giorno che passa diventa più pesante. Anche qui il clima è sereno e positivo, ma non basta… a volte mi sento talmente sola ed inutile che mi viene da piangere pensa un po’… aggiungi poi che mi faccio 30 km di strada all’andata ed al ritorno… insomma non pochi per venire qui a scaldare la sedia… A volte ho davvero nostalgia del negozio… stare in mezzo alla gente mi teneva sicuramente più impegnata che questo ruolo. Penso che terrò duro altri 2 mesi, fino al 2022, poi devo per forza trovare una soluzione, altrimenti rischio di ammalarmi… però che palle cambiare costantemente lavoro! Un posto normale esiste? 😉

  • 174
    Dolly -

    Ciao Erica,
    Posso immaginare come ti senti. Passare da un lavoro dinamico e a contatto con il pubblico ad uno sedentario e poco stimolante… Giustamente tu pensavi di migliorare la tua condizione e ora sei delusa. Le persone pensano che il lavoro impiegatizio sia l’impiego ideale, da privilegiato, ma dipende sempre dal contesto in cui ti ritrovi. Lo so per esperienza personale. Per quanto mi riguarda, al momento sono più impegnata di prima a lavoro, ma quanto durerà? Tra poco potrei trovarmi a morire nuovamente di noia. Ho fatto molti colloqui con agenzie del lavoro e perdo solo tempo. Ho deciso di tentare un concorso pubblico, perché se il lavoro dev’essere poco stimolante, tanto vale svolgerlo avendo tutele e privilegi che nel privato non hai! Poi mi piacerebbe mettere su famiglia tra un paio di anni e l’attuale lavoro mi ruba tutta la giornata, sarebbe incompatibile. Ci ho riflettuto, se finissi in un’azienda più grande e strutturata, mi chiederebbero comunque orario full time, ecc. Io sono già stanca così, figuriamoci! Vedremo come andrà il concorso 🙂

  • 175
    Chibi -

    Ciao Dolly, ciao Erica!
    Dolly bravissima, prova con un concorso! Giustamente nel pubblico la tutela c’è sotto tutti gli aspetti..e se ti annoi pazienza, sicuramente non devi fingere di essere impegnata!
    Ragazze, oggi come oggi fare l’impiegata è diventato noioso e frustrante senza nessun tipo di coinvolgimento e tutela.
    Sinceramente non cerco neppure corsi da fare..non vengono presi minimamente in considerazione.
    Il resto al lavoro vivo la giornata senza avere nessun tipo di aspettativa.

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