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Annoiarsi a lavoro

di Anika

Riferimento alla lettera: Buonasera, ho trovato questo sito per caso et voilà eccomi qui. Vi è mai capitato di essere stanchi della vostra vita? Di svegliarvi al mattino e come primo pensiero dire: un'altra giornata di me**a sta per cominciare! Beh, a me capita tutte le mattine. Ho sempre pensato, fin da bambina,...
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Data di pubblicazione: 2 Maggio 2018

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Categorie: - Lavoro - Me Stesso

449 commenti

  • 101
    Dolly -

    Si, posso immaginare come ti senti a non avere autonomia. Purtroppo nelle piccole aziende è così, i titolari fanno fatica a fidarsi e delegare, specie se hanno una certa età. Quanti dipendenti siete? Inoltre provieni da una realtà diametralmente opposta, è logico che il paragone venga spontaneo! Ti consiglio di concentrarti magari sui lati positivi del tuo attuale impiego, spesso tendiamo a focalizzarci solo sulle cose che non ci soddisfano. Poi, poco a poco, potresti provare a proporre qualche cambiamento, magari col supporto dei colleghi.

  • 102
    Chibi -

    Ciao Dolly, si gli aspetti positivi ci sono, a livello razionale li riconosco tutti, ma è l’aspetto emotivo che mi frega!
    I miei titolari hanno circa 80 anni…le mie colleghe sono più giovani di me..ma già fossilizzate in quel contesto da 20 anni..
    Non vedo nessuna possibilità per poter cambiare qualcosa, anche perché dovremmo sempre e comunque parlarne coi titolari..e a quell’età nessuno ha voglia di cambiamenti.

  • 103
    Dolly -

    Cavolo, gestire un’azienda a 80 anni… Si, allora immagino con che mentalità tu debba scontrarti, del tutto normale a quella età. Probabilmente cercare di accettare la situazione è l’unica cosa che puoi fare, a meno che un domani non cedano il timone a qualcuno di più giovane e dinamico. Una situazione simile la vivo anche io, il mio capo vive un po’ nel suo mondo, vuole espandersi e aumentare i fatturati senza fare reali investimenti in tal senso. Il dipendente da solo non può fare tutto e vendere magicamente in paesi lontani, specie se ci sono dei limiti aziendali oggettivi, ma “il budget è quello che è”. La mentalità da piccola azienda all’inizio era rassicurante, ora non più.

  • 104
    Chibi -

    Buongiorno Dolly! Sono tornata, non ho scritto nulla negli ultimi tempi perché mi sono presa del tempo per pensare..no, non mi sono licenziata, ma ho cercato di ascoltarmi.
    Le cose al lavoro sono sempre le stesse, le sto vivendo da un altro punto di vista, la rassegnazione! Sono arrivata al punto di non ritorno.
    C’è un altro aspetto, che oltre alla noia, mi destabilizza. La mancanza di regole. Dal punto di vista della sicurezza aziendale, personale che lavora in nero…e tanto altro.
    In queste settimane, ho capito che questo è forse la cosa che più mi disturba.
    Io sono sempre ligia alle regole e ai doveri, vederli calpestati così mi genera molta rabbia e poca stima nei confronti dei miei titolari.

  • 105
    Dolly -

    Ciao Chibi, un altro problema di questi piccoli imprenditori è proprio che fanno i furbi e questo da fastidio. Se ne approfittano, se possono non dare non danno. L’ho vissuto anche io sulla mia pelle, ad esempio: trasferte (anche all’estero) non regolarmente retribuite, nonostante le promesse fatte. Sono d’accordo che i dipendenti debbano farsi valere, ma ad un certo punto diventa imbarazzante e quasi umiliante reclamare diritti che dovrebbero essere scontati al giorno d’oggi. Invece no, loro fanno gli gnorri e sembra che gli fai un favore tu a dedicargli il tuo tempo. Nel mio ufficio, invece, alcuni miei colleghi hanno litigato e non ti dico che clima di tensione si respira! Per il momento l’accettazione e la rassegnazione sono l’unica strada

  • 106
    Chibi -

    Brava Dolly, fanno i furbi e a volte mi sento complice…e la cosa non mi piace, ma devo farmelo andare bene, purtroppo.
    A livello di colleghi non posso lamentarmi..io e le mie colleghe andiamo d’accordo, ci aiutiamo e sosteniamo quando siamo in crisi.
    Il problema è la gestione, noi la subiamo senza poter fare e dire nulla. A volte, dobbiamo fare cose palesemente sbagliate ma non ci è dato di dissentire. E se ci provi, apriti cielo!
    Guarda, non è per nulla facile lavorare così.
    Cosa è successo tra i tuoi colleghi?

  • 107
    Dolly -

    Ciao Chibi, tu sei una persona onesta e la consapevolezza di non poter intervenire e fermare certe dinamiche è comprensibilmente frustrante. Però non sentirti in alcun modo complice, la colpa è solo dei tuoi titolari e se non vogliono ascoltarvi ci potete fare poco purtroppo. Almeno hai delle colleghe su cui puoi contare, credimi non è una cosa scontata. Nel mio ufficio siamo tutti abbastanza giovani, dai 25 ai 35 anni. Questo ha i suoi pro e i suoi contro, io per scelta sono educata con tutti ma cerco di fare il mio lavoro senza dare una confidenza eccessiva. In pratica li considero colleghi e non amici intimi. Alcuni di loro però hanno sviluppato un rapporto di amore e odio (soprattutto perché passano la pausa pranzo assieme, etc.) e spesso finiscono per litigare per incomprensioni caratteriali, fraintendimenti a livello personale e cose così. Certi comportamenti io li trovo infantili e cerco di starne fuori, ma le tensioni alla fine si riversano anche su chi non c’entra niente.

  • 108
    Chibi -

    Ciao Dolly! Stranamente da un paio di settimane sono piuttosto impegnata e le giornate volano…e quando succede tutto è più facile, non rimugino sulle scelte fatte e mi alzo con uno spirito propositivo.
    C’è da dire che alla fine a me manca il lavoro che ho fatto per circa 20 anni..la gestione degli acquisti e del magazzino. Non mi sento per niente portata per l’amministrazione e a volte faccio molta fatica, mi sforzo tanto quotidianamente per provare un interesse che vada oltre al “compitino”!

  • 109
    Dolly -

    Ciao Chibi, mi fa piacere ricevere tue notizie e sapere che sei stata impegnata a livello lavorativo. Guarda, credo che le mansioni amministrative siano abbastanza monotone in generale, quindi le tue sensazioni sono comprensibili. Insomma, per moltissimo tempo ti sei occupata di altro, qualcosa che ti gratificava e probabilmente ti dava modo di esprimerti, cambiare così non è semplice. Io pure non mi sento portata per ciò che faccio, non sono una brava commerciale, andrei bene per un back office invece. Non ottenere risultati è per me deprimente, ciò che mi spinge a recarmi a lavoro è lo stipendio, ma dal punto di vista della soddisfazione personale sono messa male. Oltretutto in questi giorni è successo l’assurdo, ovvero hanno cambiato mansione alla mia collega del reparto estero. Ora fa segreteria e da una mano al commerciale Italia e ne è felicissima, dice che si sente finalmente utile. A me non è stato mai concesso di fare altro e ora sono da sola a gestire qualcosa che non esiste

  • 110
    Dolly -

    Forse qualcosa si sta sbloccando e mi stanno richiamando per dei colloqui! Siccome in questa azienda nulla cambierà mai, devo essere io a cambiare aria, c’è poco da fare. Non lo nascondo, ho paura, sono una persona ansiosa da sempre…Ma devo trovare il coraggio di mettermi in gioco, devo farlo soprattutto per me stessa. Speriamo bene

  • 111
    Chibi -

    Ciao Dolly! Bene è un ottima notizia, sono contenta per te! Non è facile uscire dalla propria comfort zone..valuta tutto e poi segui il tuo istinto! Dalla tua un lavoro ce l’hai, poco gratificante, ma c’è.
    Ci sono dei treni che non sono da perdere!
    Poi ti ritrovi alla mia età in un cul de sac!
    Mi salva solo il part-time…a volte mi sembra di scaldare letteralmente la sedia ..entro faccio 4 ore e poi esco…come e cosa ho fatto non lo so neppure! Ho realmente dei vuoti..boh!

  • 112
    Dolly -

    Si cara Chibi, è esattamente come mi sento io quasi ogni giorno. Prima riuscivo a sopportare meglio, per un insieme di cose…ero seduta lontana da tutti e se avevo poco da fare potevo leggere a computer mail personali, la sera uscivo e mi distraevo meglio. Ora non ho vita sociale e in ufficio tutti vedono cosa faccio… Sembrerà stupido ma sono sempre in ansia, sempre con la preoccupazione di dovermi fare vedere impegnata. L’altra sera sono tornata a casa e sono crollata. Tutto questo sta rovinando il mio umore e la mia autostima. Tu Chibi quando non hai niente da fare come fai passare il tempo in ufficio? Io traduco documenti oppure provo a chiamare qualche cliente e ricordare dell’esistenza della nostra azienda!

  • 113
    Chibi -

    Ciao Dolly, domanda da un milione di dollari!!
    Allora, sono stata incaricata di scansionare tutti i vecchi documenti tecnici, dagli anni 80 ( quando l’azienda ha aperto) fino ad oggi!
    Di solito lo faccio nei due pomeriggi di rientro.
    Non ti dico la depressione che mi prende.. all’inizio lo facevo con passione, ora è il ripiego del ripiego!
    E poi mi rendo conto di tutto quello che potrei fare per la gestione del magazzino, ma niente, non posso, tutto deve rimanere fermo agli anni che furono e ritorno sconsolata alle mie scansioni.

  • 114
    Chibi -

    Ad esempio domani pomeriggio farò le mie scansioni…e una volta completato un contenitore andrò a tritare la carta..e poi si ricomincia.
    Visto la mole dei contenitori, ne avrò per i prossimi 6-7 mesi.
    Ormai è un anno che scansiono…puoi immaginare il mio umore al venerdì sera!
    Provo a pensare che sia un lavoro utile per l’azienda quasi moderno per i loro standard, ma qualcosa mi dice che non lo sia!

  • 115
    Dolly -

    Ciao Chibi, capisco come ti senti! Sono mansioni ripetitive e poco stimolanti, ci si sente “inutili”, sapendo che si potrebbe dare di più (se solo la direzione aprisse gli occhi!). Sono sempre tentata a prendermi ferie o permessi (8 ore ogni giorno mi stanno facendo impazzire), ma non potendosi muovere da casa alla fine rinuncio all’idea.

  • 116
    Chibi -

    Ciao Dolly, se potessi andrei via…solo l’idea di iniziare le scansioni fino alle 18.. aiuto!!!
    Ho iniziato a sbuffare e finirò stasera!!

  • 117
    Dolly -

    Ciao Chibi, buon inizio settimana! Sono stata scartata da un’azienda perché avevano bisogno subito e il mio preavviso è di 30 gg. In ogni caso, sappi che ti sono vicina! I miei sintomi e le mie condizioni di lavoro quotidiane sono quelle descritte nella pagina Wikipedia sul “boreout”!

  • 118
    Chibi -

    Ciao Dolly! Sai che il messaggio era nelle spam e l’ho visto solo ora!
    Si il bornout l’avevo letto anch’io, mi ci ero proprio ritrovata.
    Al momento sono talmente rassegnata alle mie giornate che inizio a vivere con più calma, così come vengono, se ho da fare bene sennò pace a amen!!!
    Mi sono però accorta di una cosa, se sono un po’ più sottopressione rendo di più e sbaglio meno, con i ritmi blandi che normalmente ho,sono poco concentrata e la distrazione è dietro l’angolo.
    Non mi era mai capitato di essere così distratta.
    Succede anche a te?

  • 119
    Dolly -

    Ciao Chibi, è lo stesso per me. Solitamente o non ho nulla da fare per settimane oppure tutto il lavoro si concentra in 2,massimo 3 giorni. Sembra fatto apposta, o non succede nulla oppure tutto nello stesso giorno. Quando sono realmente impegnata lavoro bene, concentrata e il senso di soddisfazione è alto. Quando ho poco o nulla da fare non sono produttiva come vorrei, purtroppo… Essendo sempre stata perfezionista la situazione mi pesa ancor di più, mi da fastidio sapere di non dare il massimo!

  • 120
    Chibi -

    Ciao Dolly, come ti capisco…ma tu come fai a fare 8 ore? Io vado in crisi con 4 e due rientri…
    Poi ho sempre i titolari o qualche parente in ufficio..devo fingere di essere impegnata e concentrata.
    Stampo un sacco di cose, scadenziari, estratti conto, ma sono sempre quelli e controllo sempre le solite cose.
    Vorrei stare a casa qualche giorno ma parlare di ferie è tabù, è già tanto se facciamo una settimana in agosto.
    Ho ricominciato ad inviare CV.
    Fortunatamente nel weekend mi rilasso molto in famiglia, e il lunedì sono sempre”carica”..tempo un’ora e mi è passata l’energia!!
    Buon weekend!
    Dai che si torna in zona gialla!!!

  • 121
    Dolly -

    Sinceramente non so nemmeno io come faccio, guarda… Penso che lo devo fare e basta, perché purtroppo al momento non ho alternative. È dura, anche io ho sempre i titolari in ufficio e hanno la mania di controllare, anche con scuse imbarazzanti, ciò che fanno i dipendenti…Io sono quasi sicura che mi abbiano cambiato posto anche per potermi controllare meglio! Forse è una mia impressione, ma ho questa sensazione. Dannato open space, è più l’ansia di farmi vedere impegnata che il resto! Mah…l’importante è continuare a cercare altre prospettive e recuperare le energie nel tempo libero, stando con chi ci fa stare bene. Tempo libero, altro tasto dolente: praticamente non ne ho dato che sono sempre chiusa in ufficio a fingere di lavorare…e se prendo permessi, li devo giustificare in qualche modo! Con la zona gialla e l’arrivo dell’estate, spero di godermi a pieno almeno i weekend 🙂 alla fine si vive anche di queste frivolezze

  • 122
    Chibi -

    Buongiorno Dolly, io sono alla frutta.
    Sto cercando un altro lavoro.
    La situazione è insostenibile.
    Non riesco più a “lavorare” così, mi sento così a disagio, è imbarazzante.
    Passo i pomeriggi a fare delle scansioni di vecchi documenti oppure archivio vecchi documenti che poi mi faranno scansionare!
    Per la mia posizione dovrebbero assumere un/ una neodiplomata.. non riesco a capire il senso della mia assunzione, 20 anni di esperienza per fare delle scansioni e due registrazioni di prima nota???

  • 123
    Dolly -

    Ciao Chibi, con la tua esperienza devi assolutamente cercare qualcosa di meglio! Almeno provarci, poi verrà quel che verrà. Anche la nostra amministrativa fa proprio pochino, più che altro inserimento dati. Credo che pure lei muoia di noia, o forse le va bene così… Vorrei chiederglielo ma non mi attento. Ripeto, la colpa è dei titolari che assumono le persone senza criterio. Sembra assurdo, ma è così. Loro hanno le loro convinzioni che non trovano alcun riscontro nella realtà, vivono in un mondo loro. Il mondo del lavoro per ora mi sta deludendo, ti confesso che per me è stato uno shock scoprire che esistono ritmi così blandi e uffici privi di stimoli. Dopo l’università, credevo che il mondo del lavoro sarebbe stato duro, che mi sarei dovuta impegnare ad imparare un mestiere, pensavo fosse una nuova sfida. Prima la teoria e poi la pratica.
    Invece passo le giornate a guardare l’orologio, subisco passivamente tutto questo! Per me è uno shock. Ho paura di dover passare la vita così e di impazzire. Scusa lo sfogo 🙁

  • 124
    Chibi -

    Ciao Dolly sempre crisi nera al lavoro, noia noia e ancora noia.
    Mi hanno contattata per un colloquio in un’azienda importante della mia zona ma sarebbe un contratto a termine per sostituire una maternità senza prospettive di assunzione future, per cui ho lasciato perdere.
    Abbiamo trascorso un bel weekend, finalmente una gita fuori porta dopo tanti mesi!
    Non so bene cosa “inventarmi” per passare la settimana..qualcosa mi inventerò.
    Tu come stai?
    Hai passato un bel weekend?

  • 125
    Dolly -

    Ciao Chibi,
    Hai fatto bene a non valutare quell’offerta, se non ci sono prospettive concrete è inutile. Non essendo a piedi possiamo permetterci di valutare con più calma e optare per situazioni che ci sembrano migliorative. Anche io sono immersa nella noia, giornate infinite e un collega che sembra molto deciso a convincere il titolare dell’inutilità di certe figure nell’azienda. Fosse il mio titolare a dirmelo potrei capire, ma da un collega di pari livello che si atteggia a capo, anche no. Un tempo mi trovavo bene coi colleghi, ma da quando sono subentrati certi soggetti non è più così. Motivo in più per andare.
    Mi tiro su coi weekend al mare, sono appena tornata dalla riviera. Finalmente! 😊
    Una curiosità: anche a te inizialmente hanno mentito sul tipo di lavoro e ti hanno presentato prospettive che in realtà non esistono? A me avevano descritto una posizione dinamica, ovviamente nulla di più falso!

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