Annoiarsi a lavoro
di
Anika
Riferimento alla lettera:
Buonasera, ho trovato questo sito per caso et voilà eccomi qui. Vi è mai capitato di essere stanchi della vostra vita? Di svegliarvi al mattino e come primo pensiero dire: un'altra giornata di me**a sta per cominciare! Beh, a me capita tutte le mattine. Ho sempre pensato, fin da bambina,...
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Si, posso immaginare come ti senti a non avere autonomia. Purtroppo nelle piccole aziende è così, i titolari fanno fatica a fidarsi e delegare, specie se hanno una certa età. Quanti dipendenti siete? Inoltre provieni da una realtà diametralmente opposta, è logico che il paragone venga spontaneo! Ti consiglio di concentrarti magari sui lati positivi del tuo attuale impiego, spesso tendiamo a focalizzarci solo sulle cose che non ci soddisfano. Poi, poco a poco, potresti provare a proporre qualche cambiamento, magari col supporto dei colleghi.
Ciao Dolly, si gli aspetti positivi ci sono, a livello razionale li riconosco tutti, ma è l’aspetto emotivo che mi frega!
I miei titolari hanno circa 80 anni…le mie colleghe sono più giovani di me..ma già fossilizzate in quel contesto da 20 anni..
Non vedo nessuna possibilità per poter cambiare qualcosa, anche perché dovremmo sempre e comunque parlarne coi titolari..e a quell’età nessuno ha voglia di cambiamenti.
Cavolo, gestire un’azienda a 80 anni… Si, allora immagino con che mentalità tu debba scontrarti, del tutto normale a quella età. Probabilmente cercare di accettare la situazione è l’unica cosa che puoi fare, a meno che un domani non cedano il timone a qualcuno di più giovane e dinamico. Una situazione simile la vivo anche io, il mio capo vive un po’ nel suo mondo, vuole espandersi e aumentare i fatturati senza fare reali investimenti in tal senso. Il dipendente da solo non può fare tutto e vendere magicamente in paesi lontani, specie se ci sono dei limiti aziendali oggettivi, ma “il budget è quello che è”. La mentalità da piccola azienda all’inizio era rassicurante, ora non più.
Buongiorno Dolly! Sono tornata, non ho scritto nulla negli ultimi tempi perché mi sono presa del tempo per pensare..no, non mi sono licenziata, ma ho cercato di ascoltarmi.
Le cose al lavoro sono sempre le stesse, le sto vivendo da un altro punto di vista, la rassegnazione! Sono arrivata al punto di non ritorno.
C’è un altro aspetto, che oltre alla noia, mi destabilizza. La mancanza di regole. Dal punto di vista della sicurezza aziendale, personale che lavora in nero…e tanto altro.
In queste settimane, ho capito che questo è forse la cosa che più mi disturba.
Io sono sempre ligia alle regole e ai doveri, vederli calpestati così mi genera molta rabbia e poca stima nei confronti dei miei titolari.
Ciao Chibi, un altro problema di questi piccoli imprenditori è proprio che fanno i furbi e questo da fastidio. Se ne approfittano, se possono non dare non danno. L’ho vissuto anche io sulla mia pelle, ad esempio: trasferte (anche all’estero) non regolarmente retribuite, nonostante le promesse fatte. Sono d’accordo che i dipendenti debbano farsi valere, ma ad un certo punto diventa imbarazzante e quasi umiliante reclamare diritti che dovrebbero essere scontati al giorno d’oggi. Invece no, loro fanno gli gnorri e sembra che gli fai un favore tu a dedicargli il tuo tempo. Nel mio ufficio, invece, alcuni miei colleghi hanno litigato e non ti dico che clima di tensione si respira! Per il momento l’accettazione e la rassegnazione sono l’unica strada
Brava Dolly, fanno i furbi e a volte mi sento complice…e la cosa non mi piace, ma devo farmelo andare bene, purtroppo.
A livello di colleghi non posso lamentarmi..io e le mie colleghe andiamo d’accordo, ci aiutiamo e sosteniamo quando siamo in crisi.
Il problema è la gestione, noi la subiamo senza poter fare e dire nulla. A volte, dobbiamo fare cose palesemente sbagliate ma non ci è dato di dissentire. E se ci provi, apriti cielo!
Guarda, non è per nulla facile lavorare così.
Cosa è successo tra i tuoi colleghi?
Ciao Chibi, tu sei una persona onesta e la consapevolezza di non poter intervenire e fermare certe dinamiche è comprensibilmente frustrante. Però non sentirti in alcun modo complice, la colpa è solo dei tuoi titolari e se non vogliono ascoltarvi ci potete fare poco purtroppo. Almeno hai delle colleghe su cui puoi contare, credimi non è una cosa scontata. Nel mio ufficio siamo tutti abbastanza giovani, dai 25 ai 35 anni. Questo ha i suoi pro e i suoi contro, io per scelta sono educata con tutti ma cerco di fare il mio lavoro senza dare una confidenza eccessiva. In pratica li considero colleghi e non amici intimi. Alcuni di loro però hanno sviluppato un rapporto di amore e odio (soprattutto perché passano la pausa pranzo assieme, etc.) e spesso finiscono per litigare per incomprensioni caratteriali, fraintendimenti a livello personale e cose così. Certi comportamenti io li trovo infantili e cerco di starne fuori, ma le tensioni alla fine si riversano anche su chi non c’entra niente.
Ciao Dolly! Stranamente da un paio di settimane sono piuttosto impegnata e le giornate volano…e quando succede tutto è più facile, non rimugino sulle scelte fatte e mi alzo con uno spirito propositivo.
C’è da dire che alla fine a me manca il lavoro che ho fatto per circa 20 anni..la gestione degli acquisti e del magazzino. Non mi sento per niente portata per l’amministrazione e a volte faccio molta fatica, mi sforzo tanto quotidianamente per provare un interesse che vada oltre al “compitino”!
Ciao Chibi, mi fa piacere ricevere tue notizie e sapere che sei stata impegnata a livello lavorativo. Guarda, credo che le mansioni amministrative siano abbastanza monotone in generale, quindi le tue sensazioni sono comprensibili. Insomma, per moltissimo tempo ti sei occupata di altro, qualcosa che ti gratificava e probabilmente ti dava modo di esprimerti, cambiare così non è semplice. Io pure non mi sento portata per ciò che faccio, non sono una brava commerciale, andrei bene per un back office invece. Non ottenere risultati è per me deprimente, ciò che mi spinge a recarmi a lavoro è lo stipendio, ma dal punto di vista della soddisfazione personale sono messa male. Oltretutto in questi giorni è successo l’assurdo, ovvero hanno cambiato mansione alla mia collega del reparto estero. Ora fa segreteria e da una mano al commerciale Italia e ne è felicissima, dice che si sente finalmente utile. A me non è stato mai concesso di fare altro e ora sono da sola a gestire qualcosa che non esiste
Forse qualcosa si sta sbloccando e mi stanno richiamando per dei colloqui! Siccome in questa azienda nulla cambierà mai, devo essere io a cambiare aria, c’è poco da fare. Non lo nascondo, ho paura, sono una persona ansiosa da sempre…Ma devo trovare il coraggio di mettermi in gioco, devo farlo soprattutto per me stessa. Speriamo bene
Ciao Dolly! Bene è un ottima notizia, sono contenta per te! Non è facile uscire dalla propria comfort zone..valuta tutto e poi segui il tuo istinto! Dalla tua un lavoro ce l’hai, poco gratificante, ma c’è.
Ci sono dei treni che non sono da perdere!
Poi ti ritrovi alla mia età in un cul de sac!
Mi salva solo il part-time…a volte mi sembra di scaldare letteralmente la sedia ..entro faccio 4 ore e poi esco…come e cosa ho fatto non lo so neppure! Ho realmente dei vuoti..boh!
Si cara Chibi, è esattamente come mi sento io quasi ogni giorno. Prima riuscivo a sopportare meglio, per un insieme di cose…ero seduta lontana da tutti e se avevo poco da fare potevo leggere a computer mail personali, la sera uscivo e mi distraevo meglio. Ora non ho vita sociale e in ufficio tutti vedono cosa faccio… Sembrerà stupido ma sono sempre in ansia, sempre con la preoccupazione di dovermi fare vedere impegnata. L’altra sera sono tornata a casa e sono crollata. Tutto questo sta rovinando il mio umore e la mia autostima. Tu Chibi quando non hai niente da fare come fai passare il tempo in ufficio? Io traduco documenti oppure provo a chiamare qualche cliente e ricordare dell’esistenza della nostra azienda!
Ciao Dolly, domanda da un milione di dollari!!
Allora, sono stata incaricata di scansionare tutti i vecchi documenti tecnici, dagli anni 80 ( quando l’azienda ha aperto) fino ad oggi!
Di solito lo faccio nei due pomeriggi di rientro.
Non ti dico la depressione che mi prende.. all’inizio lo facevo con passione, ora è il ripiego del ripiego!
E poi mi rendo conto di tutto quello che potrei fare per la gestione del magazzino, ma niente, non posso, tutto deve rimanere fermo agli anni che furono e ritorno sconsolata alle mie scansioni.
Ad esempio domani pomeriggio farò le mie scansioni…e una volta completato un contenitore andrò a tritare la carta..e poi si ricomincia.
Visto la mole dei contenitori, ne avrò per i prossimi 6-7 mesi.
Ormai è un anno che scansiono…puoi immaginare il mio umore al venerdì sera!
Provo a pensare che sia un lavoro utile per l’azienda quasi moderno per i loro standard, ma qualcosa mi dice che non lo sia!
Ciao Chibi, capisco come ti senti! Sono mansioni ripetitive e poco stimolanti, ci si sente “inutili”, sapendo che si potrebbe dare di più (se solo la direzione aprisse gli occhi!). Sono sempre tentata a prendermi ferie o permessi (8 ore ogni giorno mi stanno facendo impazzire), ma non potendosi muovere da casa alla fine rinuncio all’idea.
Ciao Dolly, se potessi andrei via…solo l’idea di iniziare le scansioni fino alle 18.. aiuto!!!
Ho iniziato a sbuffare e finirò stasera!!
Ciao Chibi, buon inizio settimana! Sono stata scartata da un’azienda perché avevano bisogno subito e il mio preavviso è di 30 gg. In ogni caso, sappi che ti sono vicina! I miei sintomi e le mie condizioni di lavoro quotidiane sono quelle descritte nella pagina Wikipedia sul “boreout”!
Ciao Dolly! Sai che il messaggio era nelle spam e l’ho visto solo ora!
Si il bornout l’avevo letto anch’io, mi ci ero proprio ritrovata.
Al momento sono talmente rassegnata alle mie giornate che inizio a vivere con più calma, così come vengono, se ho da fare bene sennò pace a amen!!!
Mi sono però accorta di una cosa, se sono un po’ più sottopressione rendo di più e sbaglio meno, con i ritmi blandi che normalmente ho,sono poco concentrata e la distrazione è dietro l’angolo.
Non mi era mai capitato di essere così distratta.
Succede anche a te?
Ciao Chibi, è lo stesso per me. Solitamente o non ho nulla da fare per settimane oppure tutto il lavoro si concentra in 2,massimo 3 giorni. Sembra fatto apposta, o non succede nulla oppure tutto nello stesso giorno. Quando sono realmente impegnata lavoro bene, concentrata e il senso di soddisfazione è alto. Quando ho poco o nulla da fare non sono produttiva come vorrei, purtroppo… Essendo sempre stata perfezionista la situazione mi pesa ancor di più, mi da fastidio sapere di non dare il massimo!
Ciao Dolly, come ti capisco…ma tu come fai a fare 8 ore? Io vado in crisi con 4 e due rientri…
Poi ho sempre i titolari o qualche parente in ufficio..devo fingere di essere impegnata e concentrata.
Stampo un sacco di cose, scadenziari, estratti conto, ma sono sempre quelli e controllo sempre le solite cose.
Vorrei stare a casa qualche giorno ma parlare di ferie è tabù, è già tanto se facciamo una settimana in agosto.
Ho ricominciato ad inviare CV.
Fortunatamente nel weekend mi rilasso molto in famiglia, e il lunedì sono sempre”carica”..tempo un’ora e mi è passata l’energia!!
Buon weekend!
Dai che si torna in zona gialla!!!
Sinceramente non so nemmeno io come faccio, guarda… Penso che lo devo fare e basta, perché purtroppo al momento non ho alternative. È dura, anche io ho sempre i titolari in ufficio e hanno la mania di controllare, anche con scuse imbarazzanti, ciò che fanno i dipendenti…Io sono quasi sicura che mi abbiano cambiato posto anche per potermi controllare meglio! Forse è una mia impressione, ma ho questa sensazione. Dannato open space, è più l’ansia di farmi vedere impegnata che il resto! Mah…l’importante è continuare a cercare altre prospettive e recuperare le energie nel tempo libero, stando con chi ci fa stare bene. Tempo libero, altro tasto dolente: praticamente non ne ho dato che sono sempre chiusa in ufficio a fingere di lavorare…e se prendo permessi, li devo giustificare in qualche modo! Con la zona gialla e l’arrivo dell’estate, spero di godermi a pieno almeno i weekend 🙂 alla fine si vive anche di queste frivolezze
Buongiorno Dolly, io sono alla frutta.
Sto cercando un altro lavoro.
La situazione è insostenibile.
Non riesco più a “lavorare” così, mi sento così a disagio, è imbarazzante.
Passo i pomeriggi a fare delle scansioni di vecchi documenti oppure archivio vecchi documenti che poi mi faranno scansionare!
Per la mia posizione dovrebbero assumere un/ una neodiplomata.. non riesco a capire il senso della mia assunzione, 20 anni di esperienza per fare delle scansioni e due registrazioni di prima nota???
Ciao Chibi, con la tua esperienza devi assolutamente cercare qualcosa di meglio! Almeno provarci, poi verrà quel che verrà. Anche la nostra amministrativa fa proprio pochino, più che altro inserimento dati. Credo che pure lei muoia di noia, o forse le va bene così… Vorrei chiederglielo ma non mi attento. Ripeto, la colpa è dei titolari che assumono le persone senza criterio. Sembra assurdo, ma è così. Loro hanno le loro convinzioni che non trovano alcun riscontro nella realtà, vivono in un mondo loro. Il mondo del lavoro per ora mi sta deludendo, ti confesso che per me è stato uno shock scoprire che esistono ritmi così blandi e uffici privi di stimoli. Dopo l’università, credevo che il mondo del lavoro sarebbe stato duro, che mi sarei dovuta impegnare ad imparare un mestiere, pensavo fosse una nuova sfida. Prima la teoria e poi la pratica.
Invece passo le giornate a guardare l’orologio, subisco passivamente tutto questo! Per me è uno shock. Ho paura di dover passare la vita così e di impazzire. Scusa lo sfogo 🙁
Ciao Dolly sempre crisi nera al lavoro, noia noia e ancora noia.
Mi hanno contattata per un colloquio in un’azienda importante della mia zona ma sarebbe un contratto a termine per sostituire una maternità senza prospettive di assunzione future, per cui ho lasciato perdere.
Abbiamo trascorso un bel weekend, finalmente una gita fuori porta dopo tanti mesi!
Non so bene cosa “inventarmi” per passare la settimana..qualcosa mi inventerò.
Tu come stai?
Hai passato un bel weekend?
Ciao Chibi,
Hai fatto bene a non valutare quell’offerta, se non ci sono prospettive concrete è inutile. Non essendo a piedi possiamo permetterci di valutare con più calma e optare per situazioni che ci sembrano migliorative. Anche io sono immersa nella noia, giornate infinite e un collega che sembra molto deciso a convincere il titolare dell’inutilità di certe figure nell’azienda. Fosse il mio titolare a dirmelo potrei capire, ma da un collega di pari livello che si atteggia a capo, anche no. Un tempo mi trovavo bene coi colleghi, ma da quando sono subentrati certi soggetti non è più così. Motivo in più per andare.
Mi tiro su coi weekend al mare, sono appena tornata dalla riviera. Finalmente! 😊
Una curiosità: anche a te inizialmente hanno mentito sul tipo di lavoro e ti hanno presentato prospettive che in realtà non esistono? A me avevano descritto una posizione dinamica, ovviamente nulla di più falso!
Ciao Dolly, no non mi avevano prospettato niente di particolare..un semplice lavoro da impiegata amministrativa..reso allettante dal part-time. Peccato per la noia ..zero stimoli. Come dice mia mamma è un lavorino adatto a chi non ha voglia di lavorare, vuole la tranquillità, senza dover accendere il cervello. Praticamente mi alzo, entro in ufficio, mi siedo, e dopo 4 ore mi rialzo e torno a casa.. purtroppo stanca, svogliata, come se avessi fatto chissà che cosa!
Mi rendo conto che anche a casa sono poco produttiva…
Gli ultimi due mesi sono stati veramente pesanti..e questo non è da meno.
Non ho nemmeno voglia di organizzare uscite con figli e marito.
Sono alla frutta, anzi al digestivo.
Sono un po’ monotona ma non ho novità…le giornate lavorative sono tutte uguali…la parte peggiore è quella di dover sembrare sempre indaffarata.
Pensare che una mia collega fa tante ore di straordinario, almeno una tutti i giorni, ma non vuole l’aiuto di nessuno..potrei aiutarla senza problemi, ma niente…lei ha bisogno di qualche euro in più e non si può fare nulla!
Rendiamoci conto dell’organizzazione..
Dolly, capisco lo Schick a cui fai riferimento.. trovarsi dopo anni di studio in una situazione simile….avere giustamente aspettative importanti una volta entrati nel mondo del lavoro e invece trovarsi così..a ciondolare fino a sera, senza poter intervenire e, spesso accettare passivamente la giornata, nella speranza che sia veloce!
Sai, a volte non tutto il male viene per nuocere, il tuo collega che si atteggia a “capo” potrebbe darti la chiave di svolta e mandare tutti a quel paese!
Intanto tu continua a cercare e inviare CV.
Oggi ho avuto l’impressione che la titolare si sia resa conto che al pomeriggio non ho nulla da fare..tranne riordinare qualche scartoffia.. purtroppo non riesco più a fingere..da una parte mi dispiace, dall’ altra però non mi sento responsabile della situazione.
Ciao cara Chibi, non è colpa nostra e dover fingere è pesante, quindi amen. Se si rendono conto che c’è un problema forse è solo un bene. Io ieri (cioè venerdì) non sapevo cosa inventarmi per far passare il pomeriggio ed è stato lì che ho avuto un confronto con la collega dell’amministrazione. I miei sospetti erano fondati: anche lei è in crisi perché ha poco o nulla da fare e sta pensando di andare via. A questo punto è ovvio che il problema è di chi gestisce l’azienda, non nostro. Il lavoro è ripartito male e in modo sproporzionato e ti dirò di più: ruoli di responsabilità vengono dati ai miei colleghi uomini, mentre a noi donne inserimento dati e poco altro. Gli uomini della mia azienda, nonostante sappiano che facciamo poco, non vogliono delegare. Non si fidano o forse pensano che non sappiamo gestire lo stress, non so. Sto facendo del mio meglio per trovare altro, fai anche tu così. Purtroppo non trovo granché o non mi richiamano e mi sale l’ansia, ma non possiamo abbatterci! Prima o poi girerà anche dalla nostra.
La mia collega che mi affiancava nell’ufficio estero si è licenziata. Doccia fredda, sono giorni che sono a terra. Se ne va perché preferisce stare a casa piuttosto che in ufficio a fare poco… Certo, se non si ha bisogno di soldi, tanto vale stare a casa data la situazione. Umanamente mi dispiace moltissimo, avevo stretto una bella amicizia con questa signora, la sua presenza mi aiutava ad affrontare la quotidianità in ufficio. Anche solo scambiare 4 chiacchiere con lei mi aiutava…Lei sembra sollevata, io piango come una bimba!
Ciao Dolly, mi dispiace, capisco come ti senti, sicuramente in molte situazioni i colleghi aiutano a vivere meglio le giornate..
Certo che anche da te fanno assunzioni veramente oculate!!
In questi giorni con le mie colleghe parliamo spesso del futuro dell’azienda..futuro parolone, utopia soprattutto… siamo tutte molto avvilite, chi per un motivo, chi per un altro.
Data anche l’età la cosa ci preoccupa nella ricerca di un altro lavoro.
L’unica cosa che posso dire è che mi dico è tenere duro..di più non si può fare.
Ciao Chibi, sì, il supporto dei colleghi è spesso importante. Certo, è sbagliato anche fare troppo affidamento sugli altri, nel mio caso era forse una dipendenza emotiva… Mi faceva sentire meno persa e sola condividere le mie difficoltà con lei. Spesso mi aiutava a sdrammatizzare. Non ti nascondo che la invidio anche un po’, ha avuto il coraggio di fare ciò che io non riesco e non posso fare. Comunque approfitteranno del suo licenziamento per assumere il nuovo stagista! Giusto per restare in tema assunzioni oculate: qua si continua ad assumere gente senza logica. Secondo me vogliono illudersi che l’azienda sia in espansione, altrimenti non me lo spiego. Una cosa, dalla mia e tua esperienza, mi è chiara: mai più micro imprese! In ogni caso l’età non penso sia sempre uno svantaggio, anzi, una persona con esperienza alle spalle e motivata a cambiare in meglio può avere comunque buone chances. Non ti abbattere!
Ciao Dolly, come stai?
Io non benissimo…sono alla frutta.Oltre a non sapere cosa fare, vedo molto disinteresse anche da parte dei titolari.
Non sopporto più niente, soprattutto il nipote dei titolari vagabondo e menefreghista
Un ragazzino di 20 anni che non sa fare un “o” con il bicchiere, al quale hanno affidato ( da pazzi ) l’ufficio commerciale. Senza parole. Non risponde ai clienti, non conosce il prodotto..ma ci rendiamo conto???
Ho capito che sono un pezzo avanti ( in Romagna lo diciamo nelle situazioni difficili o divertenti, dipende dal contesto) perché non parlo più con nessuno, se non a monosillabi..mi riesce difficile.
Non pensavo di arrivare a questo punto.
Ciao Chibi,
Anche io non proprio bene, temo di risultare noiosa a forza di ripeterlo. Eh sì, quanto infastidisce vedere i parenti senza capacità piazzati in azienda, con ruoli di responsabilità. Lo vivo anche io tutti i giorni, meritocrazia zero. Anche a me urta da morire il menefreghismo, il fare finta di non accorgersi delle situazioni, dei problemi. Titolari a cui non interessano i dipendenti fondamentalmente, perché io (come altri) ho smesso di fingermi occupata, eppure nulla cambia. È brutto vedere titolari che non motivano i dipendenti, che non trovano soluzioni, che se ne fregano altamente. Per me aziende di questo tipo non sono destinate a crescere.
Io pure mi sono chiusa in me stessa e quando torno a casa la sera (generalmente con mal di testa) sono scazzata e senza energie. Un’altra cosa mi preoccupa, cioè che sono sempre distratta e il mio livello di attenzione è bassissimo. Lo noto anche nelle piccole cose quotidiane, come se stessi regredendo. Ti è capitato?
Ciao Dolly! Forse siamo monotone, ma la situazione è questa. Le sto provando tutte per essere positiva…parto con tutte le buone intenzioni ma poi, una volta arrivata devo fare i conti con la realtà.
Fortuna che nel weekend ho modo di ricaricarmi.
Per quanto riguarda la distrazione si, succede anche a me e la cosa a volte mi spaventa..non sono mai stata così distratta al lavoro, anzi.. però mi succede di commettere errori “stupidi”. Penso dipenda dal fatto che non devo “pensare”…le mie giornate sono tutte uguali. Mi rendo conto che faccio più fatica a concentrarmi sui lavori, quando in quelle rare occasioni mi vengono affidati ( di solito cose che nessuno vuole fare).
Diciamo che sono molto abbattuta e non riesco più a nasconderlo, temo di scoppiare da un momento all’altro.
La mascherina mi salva perché parlo da sola.. faccio commenti, cerco di tenermi su anche in questo modo.
Devo fare anche dei controlli perché il mio medico vuole capire se questo stato d’animo è compatibile con la situazione lavorativa oppure che possa dipendere dalla tiroide..
Sai, quando non sono motivata e non mi sento parte di un gruppo mi chiudo molto in me stessa.
Ciao Chibi, anche a me spaventa l’essere diventata così distratta! A volte mi sembra di subire un deterioramento delle mie capacità e facoltà intellettive, come se stessi diventando più “stupida” (passami il termine). Non mi piace avere già questa sensazione, a 27 anni…
Comunque fai bene a fare dei controlli, la tiroide può centrare con stati d’animo tristi, ansiosi, ecc. Meglio togliersi eventuali dubbi.
Le giornate sono tutte uguali, lunghe e piatte. Soprattutto lunghe. Dopo l’estate ho intenzione di chiedere una riduzione d’orario se non trovo altro, perché torno a casa tutti i giorni giusto per fare la cena e non ho tempo da dedicare ad altro, o comunque ne ho molto poco. Alla fine passo 8 ore chiusa in ufficio ad annoiarmi, la giornata se ne va e io non ho tempo da dedicare alla casa e alle mie passioni. Fortuna che il mio compagno è in smart e stacca alle 16 ogni giorno, così riesce a fare molte commissioni. Però vorrei essere più presente!
Ciao Dolly, prova a chiedere una riduzione di orario, un minimo di sollievo lo dà…se non altro avrai del tempo per te e la famiglia e credimi, non è poco.
A volte anche io mi sento “stupida” e mi domando ma come mai mi sto riducendo così? La risposta è semplice, devo farne poca, non ho confronti, i titolari sono padri padroni vestiti da agnelli. Spesso faccio senza neppure pensare, devo solo “obbedire” che poi è tipico delle realtà piccole di carattere artigianale. Sono ferma al palo. Non vedo vie di uscita.
Tra giugno e luglio chiederò qualche giorno per staccare..e soprattutto per non pensare sempre cosa inventarmi per passare la giornata.
Da noi ci sono dei pomeriggi…lunghi, noiosi, silenziosi, che si sente ogni minimo rumore..dei silenzi tombali. A volte mi parte una risatina nervosa ..altre volte parlo delle mie cose, con me stessa ovvio, almeno la mascherina ha anche questa funzione, non se ne accorge nessuno.
Le mie colleghe sono sempre oberate, a sentire loro, (c’è da dire che se hanno due fogli in più sulla scrivania vanno in crisi), però non passano nulla, se non cose da archiviare o scansionare.
Non riesco a trovare nulla di piacevole e motivante in quello che faccio. Ci provo, ma niente.
Devo modificare il mio punto di vista..
Poi c’è anche un altro aspetto che mi infastidisce molto, la condotta spesso fuori legge dei titolari…con personale non in regola, sicurezza questa sconosciuta…e non aggiungo altro( ma ce ne sarebbe) Ecco,tutto questo si va a sommare al precedente e non mi entusiasma per nulla entrare in ufficio.
Ciao Chibi, quanto ti capisco sui pomeriggi lunghi e silenziosi. Qua regna la noia e i colleghi sono sempre più chiusi in loro stessi, quindi le giornate passano senza nemmeno scambiarsi una parola. Non è il massimo e pensare che siamo giovani e dovremmo essere nel pieno delle nostre energie!
Detto questo, fai bene a prenderti del tempo per staccare e ricaricare le batterie, secondo me può fare solo bene. Ad un certo punto una persona ne sente proprio l’esigenza, ti capisco. Oltretutto i piccoli imprenditori che fanno i furbetti non li sopporto e quanti ce ne sono! Fondamentalmente si tratta di disonesti che pensano di potersene approfittare, perché tanto chi li scoprirà mai, quando mai faranno dei controlli proprio a loro, ecc.
Ciao Dolly!
Giovedì mattina ho il vaccino, magari mi viene la febbre così finisco la settimana!!
Ormai non so più come fare..l’unica attività pomeridiana è l’archivio che faccio con il contagocce..
Il resto fingo di essere impegnata oppure preparo degli itinerari per il weekend..
Chiedo preventivi per cose personali..
Faccio sera
A volte mi sento in colpa altre no.
Tu cosa mi racconti?
Non ho alternative..
Tanti CV inviati senza ricevere alcuna risposta.
Ciao Chibi, in bocca al lupo per il vaccino! Com’è andata?
Ti consiglio di non sentirti assolutamente in colpa se fai cose personali per passarti il tempo in ufficio, non è colpa tua se non c’è altro da fare. In un qualche modo bisogna far passare la giornata e tirare avanti!
Io ho avuto giornate piene (stranamente), fortunatamente c’è una trattativa importante in corso che mi sta tenendo occupata. Ho avuto la conferma che se ho da fare non mi pesa stare in ufficio, quindi il mio malessere e senso di apatia è proprio legato allo scarso carico di lavoro più che alla tipologia di lavoro in sé.
Ciao Dolly, mi fa piacere che sei stata impegnata ( mi auguro anche adesso) e che ti abbia permesso di capire che alla fin fine il tuo lavoro ti piace, la cosa è senza dubbio positiva.
Da me è sempre tutto uguale, a parte che la titolare mi ha appioppato altri vecchi documenti da scansionare, non ti dico l’entusiasmo! Il vaccino tutto ok, senza febbre.
Weekend di mare, abitando sulla riviera romagnola è doveroso andare! Contavo di fare qualche weekend lungo, ma le mie colleghe mi hanno preceduta per cui aspetterò con ansia l’unica settimana di ferie ad agosto. Gli integratori che ho preso per l’umore mi hanno un po’ tirata su, ma di certo non fanno i miracoli. Sicuramente mi aiuta la lettura serale, mi tranquillizza e rasserena.
Questa situazione mi sta portando a vivere e dormire malissimo, mi sveglio stanca senza stimoli, a parte per mia figlia e mio marito che sono la mia forza. Ma possibile che il lavoro possa portare ad uno stato fisico e mentale così 🤔? Non mi era mai successo..vorrei poterne parlare con un esperto di dinamiche lavorative.
Devo trovare una soluzione perché mi sto rovinando la salute.
Ciao Chibi, ti scrivo mentre sono al lavoro con niente da fare. Purtroppo non c’è mai continuità di lavoro per me! Mi spiace molto per come ti senti e per i sintomi che accusi, se ti può aiutare puoi parlarne con qualcuno di competente, tipo un medico oppure uno psicoterapeuta specializzato in dinamiche lavorative che possa aiutari a fronteggiare la cosa. Se ti senti al limite valuta cosa fare. Non conosco la tua situazione economica, ma piuttosto che fare un lavoro che rovina la salute io direi di mollarlo. Certo, non tutti se lo possono permettere, ma la salute prima di tutto. Se senti che ci stai rimettendo la salute ed il benessere, non ne vale la pena. Mi sono informata sul boreout e provoca stati d’animo ansiosi, ecc. quindi io dico che non dobbiamo sottovalutare certe avvisaglie. Io reggo ancora un po’ e poi chiedo la riduzione oraria, anche perché ora hanno acquistato dei nuovi capannoni e sono lontani da casa… Io non ci penso nemmeno a dover fare la pausa pranzo in azienda, così davvero non mi passa più la giornata!
Ciao Dolly! Sono qui..non ho scritto nulla ma è sempre tutto uguale, anzi forse andando avanti sembra sempre peggio.
È faticoso anche sembrare impegnati!
Prossima settimana ho il richiamo del vaccino e sicuramente questa volta starò a casa.
Il resto mando tanti tantissimi CV, ma non ho ricevuto nessuna risposta.
Comunque sono molto stanca e nervosa.
Poi pensa il colmo, non ho quasi mai una cippa da fare ma farò solo una settimana di ferie in agosto.
Depressione.
Tu come stai?
Hai prenotato le ferie?
Sai cosa, mi sento un soprammobile.
Le mie colleghe sempre oberate ( stando a quello che dicono ) mi offro di dar loro una mano, ma ricevo solo rifiuti.
Allora ho smesso, e ascolto le loro lamentele, il loro sbuffare.
Quello è un posto malato.
Poi Dolly, sono ancora più demoralizzata perché oltre a non avere nulla da fare, anche questo anno potrò fare solo 1 settimana di ferie in agosto. Fine.
È il colmo.
Ho una rabbia, un nervoso che non ti dico.
Mi sento così inutile.