31 anni di matrimonio e liti
di
cinquantenne
Riferimento alla lettera:
Ho 57 anni compiuti questo mese, ho conosciuto mia moglie l'11/11/1982 ad una festa di compleanno. Dopo qualche giorno abbiamo deciso di sposarci, il 27/01/1983 eravamo sposati, subito arriva la prima lite, dopo circa trentanni ancora la ricordo perché mi sembrava così evidente il motivo del mio risentimento che ancora...
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Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2014
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50enne: ti ringrazio di avermi risposto. Neanch’io, come Sarah, ho capito bene la cosa del “sentirsi violentata”. Non metto in dubbio, comunque, che possano esserci dei punti di vista diversi e che entrambi possiate avere dei non detti o la sensazione di aver tollerato. Anche che possiate aver trovato negli anni entrambi soluzioni poco assertive o trasversali per comunicare o solo esprimere delle sensazioni di disagio. La terapia singola, pare, serve a questo, perche’ una persona possa guardarsi dentro ma anche riconoscere dei suoi “automatismi” ecc. La terapia di coppia a volte (non l’ho mai fatta, ma cosi’ mi dicono) aiuta le persone a tirare fuori in modo piu’ chiaro e si spera costruttivo giochi di ruolo che stanno stretti, insoddisfazioni, bisogni ecc. Non credo che ne’ la terapia del singolo ne’ quella di coppia abbiano/debbano avere il preciso fine di mantenere un “ordine costituito”, il restare dove si e’, per forza.
Pero’ gli esseri umani sono in genere spaventatissimi dalle crisi, le negano o non le affrontano fuggendo. E spesso cio’ porta piu’ danno, a mio avviso, che considerarle come un messaggio interno di cambiamento, indifferente in che misura e in che direzione, dell”organismo “individuo” o “relazione”. Anche se se andasse lei, determinata a farlo, e tu non potessi che accettare i fatti, ti auguro di riuscire a vivere questa fase di passaggio, cambiamento, nel modo piu’ costruttivo possibile. Non so, 50enne, se tu abbia sempre tenuto presente il primo litigio degli anni 80, o se tu ora sia stato portato a fare dei bilanci andando a ritroso, anche a trovare un senso in un percorso o le sue falle. Chi si guarda o non si guarda in faccia, chi si parla o non si parla siete comunque i voi di oggi. E anche se certi meccanismi vi fossero propri e basta, anche singolarmente, comunque ognuno di voi e” chi e’ oggi, con tutto il vissuto di questi 30anni, di cui ciascuno avra’ la sua versione. Ma con gli occhi di oggi, sulla bilancia di oggi se pure in qualsiasi revisionismo del passato. Ecco perche’ un’analisi di quanto lei ruppe i zebedei nel 1980 ha piu’ a che vedere col peso emotivo che oggi la cosa ha per te mentre ci dici, in sintesi: e’ sempre stata una gran rompi palle. Che siete due rompipalle, che sia in modi diversi, forse dell”altro almeno lo sapete entrambi. Quello che pero’ pesa ora forse sono piu’, al di la’ dell’attaccamento/sentimento, i bisogni che ciascuno dei due sente insoddisfatti. Di questo, a parte lanciarvi addosso cosa non siete o da sempre siete, riuscite a parlare? Non e’ detto che basti, che sia possibile, potreste essere stufi marci, ormai lontani, semplicemente incompatibili. Magari quei bisogni ve li siete sempre detti, male o bene che fosse, e non e’ servito comunque. Magari sono cambiati. E’ probabile cmq, se non c’e’ stata davvero una pesantissima disparita’, che per stare insieme 31 anni vi siate anche tollerati a vicenda e che non siate rimasti solo per fare un favore all’altro, ma per le ragioni che ciascuno ha visto, per se’, di farlo. Un mio amico e’ stato 20 anni con una che un bel carattere non lo.ha mai avuto. Dandosi nel restare 100 ragioni, che hanno avuto un altro peso qdo ha mollato. Amando come smettendo, restando/partendo forse siamo tutti piu’ egocentrici di qto pensiamo.
Cinquantenne,
La mia storia è simile alla tua e a quella di molte coppie di cinquantenni che conosco, coppie scoppiate che non hanno il coraggio di lasciarsi.
Sia per motivi economici, sia patrimoniali o di fede, o con la scusa dei figli che sono già trentenni o perché dopo tanti anni, passati insieme per abitudine non ti separi o lo fai solo quando incontri qualcuno che ci scalda nuovamente il cuore.
Non ci si sopporta più, si passa il tempo a immaginare come sarebbe meglio la nostra vita senza di loro, ma quando ritardano prende l’angoscia. Senso di colpa per le nostre fantasie mi dice il medico.
Non ci parliamo più, non c’è più intimità, sembra che non ci sia più stima, amore, si passa da il silenzio che pesa a scambio di informazioni pratiche agli insulti dove l’acredine viene fuori.
Ma non ci si separa. Vigliaccheria? Amore?
Io avrei dovuto farlo 10 anni fa ma nn ho avuto il coraggio e mi odio per questo. Sono andata in terapia, ma mi è servita per farmi una ragione per la fine della intimità e per lasciarmi andare e accettare andando contro i miei principi , una bella storia che mi aiuta a sopravvivere.
Io credo che forse tu sei ad una svolta, che si tratti di crescita di coppia o separazione.
Ti faccio tanti auguri.
M.
Ciao luna nella tua lettera c’è la storia della mia vita non riesco a capire quello che e successo e soprattutto quello che sta succedendo fino a 2 ore fa mi sono alzato questo notte 1,30 per bere ho visto il cell. di T. mi sono seduto in cucina e con molta vergogna spinte del mio dolore ha cominciato a guardare era meglio che non lo facevo.
perché ho fatto una scoperta bruttissima.
mia moglie mi tradisce da qualche mese.
di colpo i miei battiti sono saliti al massimo mi sembrava che il cuore volessi uscire dal mio petto.
Il primo pensiero e farla finita sto pensando come posso fare, per morire in silenzio
il fatto è che ho tanta paura non riesco più a ragionare.
Sai l’umiliazione più grande e che mi tradisce con il padre del marito di mia figlia.
Ho istinti omicida e suicida sto cercando di
far prevalere la ragione , ma sento che non ci riesco.
Che situazione! Caro cinquantenne sii forte, costringi la tua mente ad affrontare questo dolore, che molti conoscono qui sul forum e molto aiuto ti verrà da queste lettere ma sei comunque solo nel momento più difficile della tua vita… Io pure ho desiderato morire, mi alzavo al mattino con l’unica speranza che arrivasse addosso un tir, poi ho desiderato uccidere lui e facendolo soffrire, vedo la peggiore me stessa quasi prevalere sulla mia vera natura Si sta male ma cerca di accettare tutto questo nel senso di affrontarlo. E’ l unico modo, per noi è una fase di trasformazione e probabilmente nemmeno tu sarai più lo stesso, nulla è più lo stesso.
Io ho 53 anni, entro due settimane trasloco in una nuova casa e anche lui, abbiamo venduto quella che per me era la nostra casa per sempre e sto separando mi dall amore della mia vita, venti anni, non riesco neanche a pensarci… Ma sta accadendo e scopro ogni giorno di più di essere forte, forse perché mi posso guardare allo specchio e so di avere tentato tutto. Io sono stata aiutata molto dalla disciplina mentale buddista, dagli amici e da mio fratello, confidati anche tu è fatti aiutare, il dolore non è una vergogna. Sii fortissimo, ti sono vicina
Cinquantenne,
non serve a nulla morire, la tua situazione è una ancora più delicata, c’è anche tua figlia di mezzo, da proteggere.
Chissà se qualcuno, magari tuo genero sospetta.
Vai da un legale, meglio donna io penso e per esperienze di amici, e chiedi consigli e da un medico per prevenire crolli del fisico.
Non pensi strano che T abbia lasciato a portata di mano il suo cellulare con tracce così importanti
Io credo che volesse essere scoperta perchè non aveva il coraggio di parlare.
Fatti coraggio ora ci soffri anche per i modi ma forse dopo dirai meno male che è successo. Forse è una liberazione.
Mi sovviene di pensare che bastava uno “scusami” 30 anni fa a cambiare tutto
Un abbraccio
M.
Marikka: quindi dovevano essere due persone diverse? Il passato e’ passato comunque. E non credo che 31 anni di relazione di basino su una parola. / 50enne, non fare cazzate e fatti aiutare. Anche e soprattutto per stare meglio tu. Ha da passa’ nuttata.
Luna,
quello che è stato è stato o non è stato detto fa parte del passato. Non c’è più rimedio su quello intendo.
Anche Papa Francesco dice “Abbiate il coraggio di chiedere scusa”.
Non è questione di due sole parole, il discorso è molto più grande, serve per non creare ogni giorno, il risentimento, motivazioni per rinfacci e per non perdere la stima per non mettere mattoni ogni giorno fino ad alzare un muro. Ecco il mio pensiero.
M.
Marikka, sono perfettamente d’accordo sul concetto del coraggio di chiedere scusa, delle scuse sincere e sentite sono assolutamente sane per chi le pronuncia, chi le riceve e spesso, sebbene non sia obbligatorio accettarle (anche questo è sentire), per chi le accoglie.
Intendo dire che anche il perdono non è un obbligo, ma una scelta libera e sentita, frutto di un percorso individuale. Così come accade che le persone non chiedano scusa non perché manca loro il coraggio di farlo, ma perché, dal loro punto di vista, sentono di avere ragione. Considerano le loro motivazioni valide altrettanto o di più di quelle di chi esigerebbe o avrebbe bisogno delle loro scuse. Certo che, chiunque lo abbia sperimentato, sa quanto sia liberatorio quando due persone riescono magari a dirsi reciprocamente: scusa, capisco il tuo punto di vista, non intendevo ferirti e se l’ho fatto mi dispiace.
Condivido anche questo: @Non è questione di due sole parole, il discorso è molto più grande, serve per non creare ogni giorno, il risentimento, motivazioni per rinfacci e per non perdere la stima per non mettere mattoni ogni giorno fino ad alzare un muro.
Dicevo che però a me non viene (ognuno ha ovviamente diritto al proprio pensiero) il pensiero che @bastava uno “scusami” 30 anni fa a cambiare tutto@, anche perché non hanno litigato per 30 anni in base a un episodio nè, suppongo, sia stato rinfacciato, singolarmente, per tre decadi.
Condivido il tuo pensiero perché a volte un nodo rimane se non lo si affronta, qualcosa che abbiamo vissuto (o fatto vivere, lasciato interpretare) come una mancanza di rispetto, attenzione, cura, sensibilità, empatia. Non entro nel dettaglio, ma ho presente.
Dicevo che però questo non mi pare il caso, il caso in cui @uno “scusami” 30 anni fa avrebbe potuto cambiare tutto@, perché il copione a due, e tanto più su un percorso così lungo, mi pare più complicato e intersecato, da entrambe le parti.
Ovviamente non ho dubbi che tu abbia parlato per empatia e con dispiacere per la situazione, e lo si evince anche dalle altre righe del tuo commento.
Dico che se oggi 50enne pensasse che una cosa di trentanni fa cambiava tutto non solo ci starebbe peggio, e sarebbe poco legata alla realtà, ma ha molto bisogno, credo, di concentrarsi sul presente. E di analizzare semmai delle dinamiche, anche passate, se ciò potesse rivelarsi costruttivo, con un sostegno adeguato, proprio per il fortissimo contenuto emotivo del tutto.
Naturalmente è solo la mia opinione.
Luna ti esprimi meravigliosamente bene e i fatti danno ampia ragione alla tua analisi che calza perfettamente alla mia realtà come un paio di scarpe su misura.
Sai credo di non aver dato tutti gli elementi per dare giusta opinione dei fatti accaduti.
Voglio raccontare cosa è successo oggi.
come già detto nelle mie precedente dobbiamo vendere una proprietà importante per ottenere la liquidità e ci consentiva di pianificare la separazione con una buona soddisfazione dal punto di vista economico.
Mia moglie da la sua disponibilità totale affinché si raggiunga l’obbiettivo, abbiamo progettato una procedura che prevedeva alla fine ogni uno per conto suo consolidando la separazione.
Tutto questo accadeva questa mattina alle ore dieci io e T. stavamo in ufficio e siamo stati circa un’ora abbiamo messo tutto in chiaro ragiungendo un accordo,
Io ho accettato ma dentro di me vivevo come una grande esplosione.
Sentivo che non era quello che io desideravo
invece per mia MOGLIE ERA QUELLO CHE Lei desiderava.
Sono andato in città per risolvere delle commissioni invece ho vagato senza meta fino alle 17,00 di oggi pomeriggio,
In modo spontaneo mi comincia un magone sempre crescendo al punto di non essere più in grado di guidare, mi sono accostato e ho telefonato alla mia dottoressa le dico
” L. mi trovo per strada e sto molto male mi sono dovuto fermare L. mi chiede che cosa ti senti io rispondo scoppianto in un pianto irrefrenabile ” ho forti istinto suicida e non riesco e cacciarlo via dalle testa ho bisogno di aiuto dammi delle medicine.
L. dice “vieni tra un ora sto a sdudio ti dare dei calmanti” io ” Ok sto arrivando
dopo un oro mi sono trovato sl lato opposto rispetto allo studio della mia dott. in un punto dove con pochi metri avrei fatto un gran volo credo definitivo.
Mi squilla il tel. lo spengo per non essere disturbato i mi sono ritrovato a mezzanotte
credo di aver dormito per 6 ore in macchina ancora con la cintura allacciata.
ho acceso il tel ho trovato tantissime tel. dalla dott. dai miei figli, e anche da T.
nel frattempo che vedo le chiamate squilla era mio figlio D. non mi andava di rispo.
ho inviato messaggio “sto tornando a casa”
Sono arrivato a casa circa due ore fa , ho trovato mia moglie che spostava le sue cose dalla nostra camera ad altra camera
le dico ” se anche tu mi avessi tradito io ti perdono, ma tu puoi perdonare i miei errori.
T. dice mi dispiace io desidero conquistare la mia libertà e tu non me lo…
Io prometto che sei libera di tradirmi quando vuoi di muoverti come vuoi senza bisogno di concordare con me dove vai in cambio ti chiedo
di darmi l’ennesima opportunità di verificare quanto da me promesso.
Lei dice non ti ho mai tradito materialmente solo col pensiero si.
abbiamo fatto l’amore con grande soddisfazione per Lei come non accadeva da anni finalmente mi ha baciato e adesso e nella nostra stanza che dorme come un angelo.
adesso sono felice in tutta onesta ti dico che non mi importa nulla se le vuole tradirmi con un altro e se va dove le pare importante che torna da me, non credo che sentirà il bisogno in futuro di tradirmi perche io cercherò di avere sempre la stessa performance di questa sera.
adesso sto benissimo.
ti voglio ringraziare a te LUNA che sei stata determinante a farmi capire l’orientamento che avrei dovuto prendere.
Un abbraccio e un saluto a voi tutti che mi avete aiutato a uscire fuori da questo Tunnel
Grazie.
Luna se ti fa piacere scrivermi qui di seguito il mio indirizzo mnuccio57@gmail.com
Luna.
Dici
‘Dico che se oggi 50enne pensasse che una cosa di trentanni fa cambiava tutto non solo ci starebbe peggio, e sarebbe poco legata alla realtà, ma ha molto bisogno, credo, di concentrarsi sul presente. E di analizzare semmai delle dinamiche,”
Si, del passato per non ripetere gli errori nel presente.
Solo per quello.
Forse non mi sono spiegata bene. Dopo trentacinque anni il mio italiano zoppica ancora.
Le crisi se c’è amore di fondo nella coppia aiutano a rinforzarla a farlo crescere.
Ma si deve parlare.
Ecco perché ci sono errori da non ripetere.
Forse la becera bifolca non si sentiva amata, stimata o apprezzata no?
Ora si.
Tutto è bene quel che finisce bene.
M
Cara Luna,
tu sei una ottima scrittrice e bravissima teorica ma la vita è altro e Il mio parere è che la storia ha una falla, intendo che fa acqua
A pelle, Nuccio che ti da il suo indirizzo nel casomai tu avessi voglia di scrivergli è per me poco credibile.
Spero molto di aver compreso male
M.
Bene, la svolta ora e’ positiva!
Mi sento però di avvisarti di non farci conto al 100% nel senso che probabilmente molte cose andranno chiarite e ci saranno alti e bassi.
Parlerete e parlando si possono dire cose difficili quindi bisogna stare tranquilli e accettare il confronto, non dico che litigherete ma dovrete dirvi molte cose e dovrà essere fatto senza litigare!
Nella mia esperienza ( anch io ho vissuto un felice ritorno) perché la riconciliazione funzioni ci vuole davvero trasparenza volontà amore da entrambi, non basterà la forte e buona volontà di uno solo. E non scoraggiarti durante le fasi basse, sii sempre forte. Sono contenta per te.
Cinquantenne: scrivo in LAD soltanto “in chiaro”, perché penso che lo scambio di storie e opinioni magari possa servire a chi passa di qua e perché so che tra corse e impegni vari non riuscirei a stare dietro alla corrispondenza.
Marikka, non so cosa hai compreso male o bene, io non mi sono fatta dei film sul fatto che Nuccio dia l’indirizzo, anche perché io personalmente non lo faccio, ma molte persone in LAD lo fanno ed è a loro discrezione. Per il resto: nel momento in cui leggiamo qualsiasi lettera di LAD non possiamo mai sapere quale sia la percentuale di verità, al di là del fatto che ogni racconto, anche molto reale, è sempre soggettivo. Anche nel caso (non ho capito se alludevi a questo) in cui la lettera di Cinquantenne fosse un fake credo abbia comunque sollevato degli argomenti che possano anche essere di generale spunto o interesse.
Ognuno mette in Lad, di sè, quello che sente la necessità di mettere, a proprio modo e con i propri perché. Questo non credo sia un segreto per nessuno.
@sei una bravissima teorica ma la vita è altro@ credo che chiunque commenti in LAD, non conoscendo le persone e le storie in modo approfondito, possa soltanto offrire una propria riflessione, in tal senso sempre soltanto “teorica”, anche quando riflette in base alle proprie percezioni o al proprio vissuto. Accade anche nella realtà, pure se due persone che si conoscono parlano in un Caffé, figuriamoci in internet.
Non ho mai pensato ad un tuo film Luna cara perchè non sei stata tu a lasciargli la tua casella di posta e mi trovi in accordo assieme a te che ogni cosa può avere uno spunto interessante difatti mi piace leggere Lad e leggere i diversi punti di vista sulla stessa cosa. Ho detto che dei bravissima non l opposto ma a me non mi ha convinto Nuccio .
Luna non conosco la tua eta ma Sarebbe bello per me che tu avresti oltre 80 anni per poter escludere secondi fini.
Io ho messo il mio indirizzo mail per luna ma avrei piacere che chiunque mi scrive tutte le fasce di età e uomini o donne indifferente cerco amicizie anonime a me gradite.
Perché desidero scegliere le lettere con i contenuti di mio interessa tralasciando lettere stupide e insignificante come alcune che anno risposto alla mia.
Cara Marikka non e mio intendo convincere qualcuno , non avrebbe nessun senso.
Vivo un problema serio non ho il coraggio di parlarne con amici, tuttavia sento il bisogno di parlare con qualcuno che mi da la su opinione.
la mia storia sta prendendo una piega incredibile sempre più complicata.
mi piacerebbe continuare questa corrispondenz solo con alcuni di Voi.
Questo è il mio parere: secondo me siete stati tu e tua moglie due mostri di egoismo per tutta la sofferenza che avete dato ai vostri figli restando insieme tutti questi anni! E che non mi si scambi tutta questa vs crudeltà un sacrificio per i Vs figli e ancor di più per una forma di amore che nutrite l’un per l’altro quando di amore in tutto questo non vi è nulla! Così facendo a questi poveri figli avete solo dato come insegnamento il sentimento della rabbia, della sofferenza e della solitudine! Comunque il danno ormai é stato fatto e trovo inutile una separazione quando i figli sono adulti questo lo si doveva fare molto prima! Farlo ora sarebbe devastante per l’equilibrio psicologico ormai fragile dei vs figli. L’unica cosa che vi rimane da fare é chiedere infinitamente perdono ai vs figli che sono le uniche vere vittime purtroppo.
Uh, mamma mia…. meglio fuggire. Sei insopportabile. Io, con classe, ma ti avrei lasciato se fossi stata lei. E che è?!!! Si capisce un miglio lontano che sei geloso e possessivo, altro che becera lei, che potrebbe pure esserlo (non la conosco) ma questo non giustifica i tuoi modi sin dall’inizio. Alla prima lite, al posto tuo, mica avrei aspettato un’ora, al momento che non arrivava me ne andavo! A posto così. Se aveva da ridire, doveva solo scusarsi, niente altro.
Sembrava che con Rossye avessimo toccato il limite del surreale, ma mi sbagliavo. Adesso c’è una “stella” ad indicare i nuovi confini della logica.
Chi è single o è stato lasciato ringrazi E accenda ceri negli edifici religiosi di riferimento. Ogni giorno se ne sentono migliaia, storie identiche che evidenziano una unica realtà 🙂 quell amore che ci aspettiamo di trovare non esiste se non nei “magici” giorni iniziali .
Io ormai credo che le donne non sappiano amare come noi ce lo aspettiamo da loro. Amano per natura I figli ma il compagno solo in quanto “strumento ” considerato inconsciamente valido per ottenerli e solo fino a quando “utile” per tale scopo
Non le possiamo odiare, e’ la loro natura, bisogna accettarle e rispettarle così ma non certo riporre nostra felicità o aspettative nelle loro mani. Figurarsi poi sposarsi, comprare casa, lasciare tutto per loro. si rischierebbe tracollo 🙂
uomini soli rallegratevi… ora vi disperate ma immaginate se fosse andata come da molti qui raccontato. Se poi riuscite solo a godere della loro meravigliosa compagnia per ciò che essa può offrirvi , senza aspettative, allora meglio per voi
31 anni di litigate con la moglie? E’ la norma
Anche la vicenda qui raccontata… credetemi… non è affatto differente da altre e anzi spiega bene come siano le donne (parlo sempre con rispetto ma analizzo la realtà )
E’ ovvio , matematico, indiscutibile, logico e moralmente scontato che questa si sia comportata egoisticamente nei confronti del compagno in quella occasione , senza rispetto, senza cura, senza premura. Che magari noi ci aspettiamo di dare e ricevere da loro.eppure, invece di scusarsi o dispiacersi per averlo fatto aspettare così miseramente .lo ha a sua volta attaccato , incolpato , accusato. Loro non comprendono forse , non riconoscono le loro colpe, si giustificano sempre , non fanno mai autocritica
Ho notato che questo è un atteggiamento comune in tutte , non addossarsi mai una colpa o riconoscere un errore. Non capisco se lo facciano perché sono moralmente cattive ed egocentriche o se proprio perché Sia la loro indole..:.la bugia come arma di difesa ..eternamente vittime..e dunque sia impossibile un approccio logico e reciprocamente onesto 🙂
Figuriamoci L amore 😀
Ma dico… se un Leonardo Di Caprio, uomo brillante, affascinante, ricco, famoso, intelligente, sicuro, grandissimo nel suo lavoro, che è stato con le donne più belle del pianeta… a centinaia , dichiara.” mia madre e’ la donna più importante della mia vita”… ma caspiterina ci sarà pure un motivo
Quell’ affetto sincero, incondizionato, disinteressato, fedele, speciale.. ce lo ha dato solo una! (E per natura, mica X altro) 😀
http://mag.sky.it/lifestyle/2017/11/14/leonardo-dicaprio-amore-mamma.html
Ma poi… nessuno ha notato che in molte su fb postano in continuazione le foto col fidanzato…e dopo che nasce il pargolo, quello di prima , il presunto padre, poi non c’è più nelle foto e lascia spazio al bimbo ? Altro che ” quadretto famigliola felice” 😀
MA se esaminiamo bene le foto, anche quando c’è il padre (rarissimo) sembra quasi sempre in disparte
non voglio attaccare le donne ma solo fare una analisi antropoligica e biologica della razza umana
nella realtà ben poco c’è in comune con L illusione romanzata dell amore