Andare a vivere da solo
A che età l’avete fatto? C’era un motivo in particolare? Oppure, cosa vi spingerebbe a farlo adesso? Io sto per andare a vivere da solo. Ho quasi 29 anni, un buon lavoro e nessuna particolare relazione sentimentale. In più la mia famiglia mi ha sempre fatto sentire a mio agio a casa ed il rapporto con i miei è fantastico Ciò nonostante sento il desiderio di iniziare questa avventura, conscio dei problemi e dei sacrifici cui si va incontro (mutuo, lavori domestici, bollette, spese etc.) ma comunque animato da un sentimento di accitazione e soddisfazione notevole. C’è chi mi dice che se non ho un motivo in particalore per farlo è una cosa da pazzi (“ma chi te lo fa fare?”) ma io credo che sia molto riduttivo decidere di andare via di casa solo quando ci si sposa. In realtà vivere da solo quando si è single può essere molto divertente. E poi la libertà che si ha in casa propria non è paragonabile nemmeno con la più aperta e moderna delle famiglie. E un’altra cosa. Purtroppo sono italiano, e qui rimanere a casa fino a 30 anni è cosa normale. Però io da 8 anni ho un lavoro ben pagato e sono stanco di fare il “mammone”. Cosa ne pensate?
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Categorie: - Attualità - Riflessioni
135 commenti
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Premesso che a casa mia sto bene e il distacco dalla mia famiglia non sarà quindi una fuga da una brutta situazione…mi spingerebbe a farlo l’incontro e una storia funzionante con uomo che abbia voglia di creare una famiglia con me. Ora manca la “materia prima”.
Sola soletta non andrei (per motivi economici, ma anche per tristezza, ho bisogno di scambiare due parole con qualcuno)…proverei una convivenza con i giusti presupposti di compatibilità caratteriali, anche subito (ho 28 anni, l’orologio biologico comincia a farsi sentire, eh).
Con un principetto azzurro che in sella alla sua utilitaria mi porti a vivere con se in un monolocale unendo il suo reddito con il mio…prima o poi arriverà! Almeno spero, dai. Dovrà sopportare il mio caratterino pover’uomo, ma so essere affettuosa e so cucinare. Chissà, magari poi invece finirò zitellona e mi toccherà vivere per forza da sola. Spero di no.
Saluti gente, sogno finito: torno nel mondo reale.
Comunque tornando a te, Passante: essendo tu un uomo quindi sicuramente con maggior desiderio di libertà e indipendenza dai genitori ed avendo la possibilità di avere un buon stipendio, o soldi messi via che ti permettono di cominciare a muoverti in tal senso…perchè no?
..ho 28 anni sono andata via di casa 2 anni fa con il mio ragazzo..2 mesi fa la nostra storia è finita, sono tornata dai miei, dove sono sempre stata bene, ho ritrovato il mio rifugio, la mia pace..ma poi mi sono detta..torno nella mia casa in affitto) sarà dura (economicamente ma anche moralmente perchè non è che sto attraversando un bel periodo) ma devo prendere in mano la mia vita..mica posso riandarmene solo quando troverò un’altra persona..no, vado via per me stessa..la proz settimana torno a vivere da sola..e ricomincio da me!
..la mia storia per dirti che fai bene, è la scelta giusta, è un’esperienza che arricchisce e che insegna a cavarcela da soli..quindi, in bocca al lupo passante!
Spicca il volo! Sbrigati!!
Grazie silvana_1980, SUNY, afra. Mi state dando fiducia.
Tra qualche settimana prenderò possesso della mia casetta (tempi tecnici burocratici) ed inizierò la mia avventura. A cominciare dall’arredamento (mi restano davvero pochi soldi), ma penso sarà divertente. Vorrei personalizzarla con il “fai da te” per sentirla più mia e per fissare compiaciuto il soffitto quando sono a letto! 🙂
Continuate a raccontarmi le vostre esperienze. Un abbraccio a tutti.
SUNY, Crepi! In bocca al lupo anche a te, vedrai che sarà tutto in discesa.
Io ho fatto più o meno come te, mi sono traferito 4 anni fa a vivere da solo da un’altra parte perchè mi aveva stancato la citta’ e insomma me lo potevo permettere.
Ancora oggi zero pentimenti. Si, magari a volte ti senti un pò solo e se cambi città sradicarsi non è semplice, però è una cosa che prima o poi va fatta e quindi meglio prima, anche perchè ti forgia il carattere.
Ti faccio un immenso in bocca al lupo, ciao.
Bravo! Quando ero piccola si andava via di casa anche a 16 anni e in contrasto con la famiglia, si scappava insomma. Ora che in generale ci sono meno contrasti in famiglia si va via più tardi, ma sono anche tante le mamme che fanno di tutto perché i figli non se ne vadano. Un mio amico è riuscito a “liberarsi” a 50 anni…. inconcepibile, eppure ho visto e sentito coi miei occhi e orecchie di quali ricatti era capace quella madre. I genitori devono lavorare perché i figli si rendano autonomi, aiutarli in questo senso, dargli fiducia e autostima. I rapporti con la famiglia di origine non possono che migliorare nel distacco, cresce la stima reciproca perché chi se ne va capisce cosa vuol dire essere responsabili di sé e chi resta non può che ammirare l’autonomia e la capacità di farcela da soli.
Io purtroppo non ho avuto il “piacere” di andarmene, perché rimasta orfana poco più che ventenne, ma comunque mi sono tirata sù da sola, i miei parenti erano troppo ignoranti per darmi una mano rispettando la mia autonomia, mi consigliavano di “trovarmi un bravo ragazzo….”.
Per fortuna i costumi sono cambiati!
Passante sono con te in quel che dici. Tempo fa mi sarebbe piaciuto uscire di casa per impostare una famiglia, anche se a conti fatti sarebbe stata una scelta avventata visto chi avevo di fianco, e considerato anche come ero, e sono fatto io anche ora che scrivo.
Io macino l’idea da vari mesi. Eppure tentenno.
Perché? perché so che potrebbe essere la mossa decisiva per una serie infinita di situazioni, ma l’insicurezza da questo punto di vista mi blocca.
Eppure noto che tantissime persone attorno a me mi rimandano a questo argomento, per cui con un po’ di fatalismo dico che c’è qualcosa che mi sta spingendo verso una decisione. Deve solo arrivare il momento. Sarà un autunno decisivo… credo.
@Mene, crepi il lupo! grazie. E grazie anche a @rosadeibanchi. @Spectre ricorda che nulla è definitivo, male che vada puoi sempre tornare sui tuoi passi. Su coraggio!
Saluti a tutti.
io sono contenta che tu senti questo stimolo di andare via.. vuol dire che sei maturato e che sai che nonostante i problemi tu sarai felice e che è una grossa soddisfazione personale essere indipendenti.
Anche io vorrei tanto esserlo anche se sono un pò più piccola di te, ma già sono quasi indipendente solo che il mio lavoro non mi permette di prendere un mutuo e l’affitto per me non se ne parla..non riesco proprio a concepire di pagare una casa presa in prestito, tanto vale comprarne una.
Questo mio sogno si realizzerà sicuramente il prossimo anno quando andrò a vivere con il mio ragazzo e compreremo una casa insieme.
Io farò un trasloco enorme perchè devo cambiare direttamente regione.. e questo significa che non avrò più i miei cari con me.. ma non importa so che posso farcela nonostante il peso delle responsabilità.
A te auguro tanta fortuna.. se vuoi andare sei libero di farlo.. anche solo come prova no? 🙂 provare non costa nulla.
Sì ecco… il discorso di comprare casa per non pagare una casa in “prestito”… senza nessuno vicino… mi pare esagerato. Manco so cosa farò il mese prossimo, figurati se mi compro casa da single. Anche perché io, single, non lo voglio mi restare. Io voglio una famiglia e non ho intenzione di comprare un appartamento, per poi magari costringere chi è con me ad aggregarsi perché abbiamo già la casa… scelta da me.
Non escludo di acquistare eh, però se avessi chi mi aiuta a comprare ci penserei. Non avendolo…
Io sinceramente sono 8 anni che vivo da solo… con qualche convivenza di mezzo o simile…e credo che sia un esperienza giusta da provare per maturare alcune cose … e forse soli è ancora meglio perchè lo si fa per se stessi e non per un altro scopo… e non è vero che vi sentirete soli… anzi…credo che sarete felici di notare che i vostri amici la prenderanno come una seconda casa…diciamo che a volte pregherete di essere soli:)…io stavo bene a casa dei miei e quando posso li passo a trovare ma ho vissuto a londra per più di un anno dopo il liceo e quando sono tornato ho sentito semplicemente la necessità di essere indipendente…rigorosamente in affitto perchè ho cambiato spesso…magari è dispendioso… o faticoso ma la vedo come se ogni mese pagassi la mia indipendenza… se la vivessi pensando che sto dando tutti quei soldi per 4 mura mi prenderebbe male:)…
Si provano belle sensazioni …
Vi spiego…da quando mi sono laureato e ho iniziato a lavorare, (lavoro a tempo indeterminato con uno stipendio da 1000€ e che mi piace), mi sono trasferito nell’appartamento al piano terra della casa dei miei, affitto non ne pago, riscaldamento nemmeno, a cena dai miei, lava e stira la mamma!…Praticamente in più di prima ho la libertà di fare, andare, dove e quando voglio!
Chiaramente non mi sento indipendente, premesso che con 1000 euro di cui 200€ vanno in benzina, altri 100€ di mensa, sono costretto a starmene lì come appartamento se voglio risparmiare qualcosa e fare un pò di vita sociale…
E’ giusto quindi fare un compromesso o prendere andarsene a morire di fame in un monolocale?
sono andata a vivere da sola a 22 anni, mio papa’ non voleva che rimanessi a casa, praticamente mi ha cacciato, mi ha fatto sentire la percora nera della famiglia.. sono l’unica femmina la piu’ piccola di tre figli…
ringrazio il mio ragazzo (con il quale presto andrò a convivere)che mi ha sostenuto in tutto e per tutto..
l’esperienza mi ha cambiato, maturato piu’ alla svelta, lavoro come impiegata, non ho un gran stipendio, eppure riesco anche a risparmiare…
sono felice..
Vergognati, mena e vattene di casa.
Io come scattano i 18 sono fuori… Ti assicuro che tengo il conto alla rovescia dei giorni.
Elric
sono più o meno nella situazione di Maria ma all’inizio diciamo 😉 grazie per aver raccontato la tua ma fa fare un bel sorriso ce la farò anche io
io sto per farlo, la voglia di farlo in questo momento è piu forte del pensiero delle bollette, dell’affitto, ma ancora a volte la paura mi prende, se riflettessi ancora sul da farsi forse non prenderei mai la decisione, sapete ciò che in realtà mi spaventa non è un probema economico anche se non ho uno stipendio ecellente, ma la solitudine..mi sento come quando vedi un vestito bellissimo in una vetrina in centro e ti chiedi se puoi o non puoi osare, ma la tentazione è così forte che nn resisti..ti senti soddisfatta, ma ti chiedi se ti starà bene non avendolo provato.. la mia sensazione in questo momento è desiderio assoluto di volerlo fare come obbiettivo primario, nello stesso tempo paura di ciò che mi aspetta..posso dire che apprezzo il coraggio di chi lo fa, pensandoci mi ripeto che anche io posso riuscire speriamo(sarà dura)..ciao a tutti
Ho 26…una laurea presa a 24 e un tirocinio da affrontare… andrò via di casa non solo perchè ho voglia di indipendenza..ma anche perchè il rapporto con i miei genitori è divenuto ingestibile..non posso neanche uscire di casa senza il permesso dei “padroni”…se lo faccio il mio cellulare diventa un centralino…al ritorno trovo musi lunghi e sguardi accigliati..e un’ondata di domande mi investe!”Finchè vivi a casa fai quello che diciamo noi”…ho scoperto che in mia assenza mia madre sbircia nella mia borsa!Spesso e volentieri mi trascinano alle loro uscite..Premetto che non mi drogo..e non sono mai stata in galera!il rapporto è degenerato quando ho comunicato loro che amo un uomo..che ha un bimbo..ma che non è sposato!Da quel giorno mi hanno quasi sequestrato in casa..se provo ad uscire mi seguono..!non ho fatto nulla di male..ma mi trattano come il peggior essere esistente sulla faccia della terra!mi hanno tolto la libertà…o forse non l’ho mai avuta..
Devo scappare a gambe levate prima che sia troppo tardi..
Ciao, io ho 27 anni e mi sono trasferita da 2-3 giorni nel mio appartamento in affitto. Ho passato mesi a cercare casa, ho avuto diverse sfortune in questo senso ma la voglia (o forse…l’assillo della mia età…a questo punto non lo so più..) di andare via di casa era tanta e sono andata avanti a cercare. Diciamo anche che nonostante il buon rapporto con i miei ero “afflitta” dall’idea di mie mancanze da diversi punti di vista che mi son convinta di poter risolvere solo avendo una completa indipendenza. L’entusiasmo che avevo i mesi scorsi l’ho perso tutt’ad un tratto. Ho vissuto per 27 anni in una casa grande, con tanti spazi. Ora mi ritrovo in un buco (bilocale) che mi sembra una prigione, sia perchè è piccolo sia perchè stare da sola mi fa venire la depressione, letteralmente. E questa cosa sovrasta di gran lunga tutta la mia voglia di indipendenza, mi fa stare male, addirittura. Mi impedisce di vivere con serenità a tal punto che quando esco di casa mi sento libera da un peso, e quando sono fuori il pensiero di tornare a casa mi fa venire un tonfo allo stomaco. Morale? Non so più cosa voglio ma soprattutto devo dire che forse, in casi come il mio, è meglio trovare un compromesso tra solitudine e indipendenza piuttosto che fare a tutti i costi gli spavaldi o voler dimostrare a tutti i costi agli altri che te la sai cavare da solo. Ci si fa prendere dall’ansia dell’età che avanza e si dice a se stessi “non posso rimanere ancora a casa dei miei, che figura ci faccio”…ma non si pensa che non tutti riescono a stare da soli…a me piace stare da sola di tanto in tanto, ma per vivere ho bisogno di altra gente intorno, forse scarsità di sicurezza in se stessi, è vero, però è così. Se qualcuno è della mia stessa pasta consiglio: pensateci 300 volte prima di andare a vivere da soli…non è detto che sia la soluzione migliore. E se avete dei problemi con voi stessi non pensate, come ho fatto io, che andare a vivere completamente da soli sia la soluzione migliore..
Ciao a tutti stavo navigando ed ho trovato questo forum, io sono una ragazza di 32 anni che dopo la separazione è tornata a vivere in casa con la mamma..non per mia volontà.Quando ti abitui ad avere una tua vita, tornare alle origini è un pò avvilente, ma ormai sono 4 anni. Ora però sento la necessità di avere una vita totalmente mia, mia e solo mia. Forse sbaglio ma i grandi sacrifici li sto facendo comunque perchè mi gestisco bene con il mio straccio di lavoro, i costi di gestione e tutto il resto. Io credo che ad un certo punto il distacco ci dev’essere. La mia non è cattiveria o egoismo, è la necessità di andare per la propria strada, com’è giusto che sia.
salve a tutti. era tanto che speravo di trovare qualcuno con la mia esperienza e l ho trovato!io sono andata a vivere da sola un anno fa, ma la mia esperienza è durata 6 mesi, all’inizio ero felicissima, poi piano piano ogni volta che tornavo da lavoro e sapevo di dover rientrare a casa ed essere completamente sola mi ha portato un bel po di tristezza, gli ultimi mesi nn riuscivo neanche ad addormentarmi facilmente e non per paura ma per solitudine ad un certo punto stare troppo con se stessi porta ai pazzi…sono così tornata dai mei genitori che ovviamente mi hanno capito, il fatto è che nn ho piu molti amici e quindi vivere anche sola e nn avere svaghi era diventato troppo pesante, ora mi sento però una fallita per essere tornata indietro e ancora penso che forse dovrei farmi coraggio e tornare indietro anche perche per mia fortuna è casa mia, nn pago l’affitto…consiglio però fatelo solo se avete una grande cerchia di amici o un fidanzato che ogni tanto vi fa sentire meno soli, perche è veramente un esperienza molto forte e non fatelo come me perche ad un certo punto nn avevo piu un uomo amici e pensavo che potesse farmi uscire la forza di ricominciare, ricominciate piano piano sperando che le cose vengano da se…in bocca al lupo vale
Ciao a tutti, io ho 31 anni. 3 anni fa ho avuto dei problemi di attacchi di ansia che mi hanno letteralmente rovinato la vita, 2 anni fa quando le cose stavano per rimettersi in sesto la mia ragazza mi ha lasciato dopo 7 anni (era molto più giovane e non voleva sentirsi legata, in fondo in fondo la capisco anche se mi fa ancora male)… Prima che mi lasciasse avevamo cominciato a discutere di andare a vivere assieme, ed io non vedevo l’ora… poi tra una cosa e l’altra ho lasciato perdere, ho speso tempo a leccarmi le ferite, ed il fatto di vivere con i miei in una casa grande dove ho a disposizione un intero piano con bagno e salotto (manca solo la cucina) mi ha fatto ritardare la mia uscita da casa. Ora sto un po’ meglio, e sento l’esigenza di fare qualcosa per conto mio, e ho deciso di prendere un appartamento in affitto per qualche anno, in attesa di trovare anche io l’anima gemella e magari di aprire un mutuo e di acquistare una casa “vera”. Per adesso affitto di un monolocale arredato mi sembra oro colato… da aprile si parte… speriamo bene!!!
purtroppo è italiano lui, come se essere italiani fosse una vergogna…
io ho 28 anni e se avessi un lavoro ben pagato me ne andrei di casa AL VOLO ma scherziamo??????????? ragazzi io non posso perchè non ho un lavoro e non ho nemmeno terminato gli studi, ma sto pensando lo stesso di andare via, non importa se dovrò fare un sacco di sacrifici, mi sono data comunque una scadenza, a 30 anni non voglio essere ancora a casa con la mamma che rompe le pelotas e il suo compagno che altrettanto non è il top della simpatia, ma quando sei adulto purtroppo devi fronteggiare le cose che non ti piacciono e dire di no, allora la gente che ne ha la possibilità vada via di casa, non c’è niente di meglio per formarsi una personalità autonoma, scacciare le paranoie e liberarsi mentalmente, se non ve ne andate adesso quando lo farete?
Ciao a tutti!!! Ho 29 anni appena compiuti, sono fidanzata da poco più di un anno e a settembre andrò a vivere da sola. Ovviamente avrei preferito andare a convivere con il mio uomo, ma per vari motivi non è possibile, quindi lo faccio esclusivamente per me. Perchè è ora, perchè ho bisogno di farlo. Con la mia famiglia sono in buonissimi rapporti; io e mia mamma ci alterniamo nella gestione della casa, ma 2 donne in cucina non ci possono stare!!! Voglio mettermi completamente alla prova, organizzarmi come dico io e senza interferenze. Ho un pò paura soprattutto della solitudine, ma sento che ce la farò. Un in bocca al lupo a tutti quelli che ci vogliono provare, perchè vogliono essere protagonisti della loro vita!
ciao, io ho 31 anni, e vivo da solo da 4 mesi. Non solo solo, vivo con un amico, ci dividiamo la casa, non sono fidanzato, e in effetti fino a 2 anni fa ci sono andato vicino al convivere con una ragazza, ma alla fine, lei non ha voluto, io non ho saputo insistere e dare maggiori garanzie, e quindi niente. Vivere da solo, con i soldini del mio modesto lavoro, (non so che vuol dire avere un bel lavoro, cioè che ti piace? o che prendi come un medico chirurgo??), insomma, non è certo facile. so ke ora pagando affitto, alimenti, benzina, extra, viaggi e concerti (ultime 2 cose che cerco di non farmi mancare davvero mai) non mi restano molti soldini da mettere da parte. quindi non so che fare davvero, cioè cercare di spendere il meno possibile oppure cercare di godermi tutto, senza pensare più di tanto al futuro? Ke debbo fare? se torno con i miei, sicuro non pago affitto e non pago cibo, e ho più soldini per viaggi e altro… ma vi sembra giusto??
ciao a tutti…io ho 28 anni e sono tornata a casa dopo un’anno di convivenza cn il mio ragazzo. siamo tornati a casa nn perkè è finita la nostra storia ma per motivi economici e in più ho da qualke mese il morbo di basedow(ipertiroidismo ke ti cambia la vita). praticamente fra ferie e tutto rivivo in casa cn i miei da circa una settimana e già mi vogliono via entrambi anke lei ke sembrava fosse felice del mio rientro in famiglia nn lo è affatto.
cercherò un monolocale al più presto…
se nn avessi avuto problemi cn i miei starei a casa tutta felice..
beh credo che uscire di casa presto sia necessario per diventare adulti prima, scoprire a 30 e passa anni come si gestisce una casa e una famiglia lo trovo un pò assurdo.. A quell’età ci si sposa e arrivano figli, e con un figlio piccolo la normale gestione del quotidiano va fatta rapidamente ed a occhi chiusi, non va scoperta !
Inoltre, non so, ma chi può dovrebbe sentire la voglia di essere indipendente il prima possibile, no ? non è svilente essere un bamboccione ? Un Uomo non dovrebbe essere trattato da sua madre a 25 o 30 anni come quando ne aveva 10 (mamma cucina, mamma lava, mamma prepara la colazione, mamma ti stira la roba, mamma ti dice di non tornare tardi…). Io a costo di sacrifici sono uscito di casa appena possibile, per me lavorare da adulto serve innanzi tutto per essere indipendente.
Purtroppo in Italia molti sono i giovani che vorrebbero essere indipendenti ma non possono, e questo è dovuto a prezzi alti e salari bassi.
Salve a tutti,
anch’io la penso come Colam…a differenza dell’autore non ho mai avuto un lavoro ben retribuito, in modo tale da rendermi autonoma …avendo atteso inutilmente tempi migliori, sono andata via di casa con uno stipendio “quasi” da fame…tuttora vivo così, ma sono contenta di esser diventata autonoma ed indipendente da “mammina”, nonostante non mi sia sposata nè andata a convivere con il mio ragazzo…per la mentalità italiana è tanto difficile capire i concetti di maturità e libertà?
Ciao.
Io ho 29 anni (30 a Febbraio) e ho la possibilità di andare a fare una esperienza di vita da solo in un appartamento che hanno i miei.
Sono contento in parte, poiché essendo disoccupato (ho una laurea triennale in Arti e Scienze dello Spettacolo – Scienze Umanistiche) non é che mi renda veramente autonomo…..non ho una ragazza, quindi neanche il problema di sentirmi a disaggio perché ancora i miei mi mantengono economicamente…..
Però il mio desidero e determinazione (non sapendo come possa fare) é comunque di andare a vivere all’estero al compimento dei miei 30 anni (non sò come camperò…ma almeno ci proverò!) quindi prenderò questa esperienza con molta positività.
Ciao a tutti,
io ho 26 anni e lavoro da circa tre, ho cominciato a lavorare mentre
studiavo all’università. Nonostante il mio “stipendio” sia standard
sono andato a vivere da solo, per dividere le spese ho dovuto prendere
casa in affitto con un amico…chiaramente non è come andare a vivere
completamente da soli, ma fortunatamente la casa è grande e permette
ad entrambi di avere il proprio spazio privato…
Nonostante stessi bene a casa mi è sembrato un passo naturale e di
crescita andare a vivere da solo…o quantomeno uscire di casa, e per
ora, nonostante i sacrifici necessari, compreso lavarsi tutto da solo,
arrivare tardi e dover cucinare etc…penso di aver fatto la scelta
giusta…anzi…è una scelta che mi sento di consigliare a tutti…
ciao io ho 21 anni vorrei tanto andarmene da casa al piu’presto possibile se volete mi raccontate le vostre avventure su come vivere da soli anche di prima esperienza di lavoro? grazie e un consiglio su come cominciare la vita fuori dalla tana dei genitori grazie =)
Ciao a tutti, ma mi rivolgo soprattutto a Yan; ho letto il tuo intervento e se posso approfittare di questo spazio virtuale vorrei chiederti alcune cose: hai scritto che hai cominciato a lavorare mentre studiavi all’università, vorrei chiederti se il lavoro che facevi ti consentiva di mantenerti economicamente; inoltre vorrei chiederti se quel lavoro aveva una qualche attinenza con i tuoi studi universitari o lo hai vissuto, esclusivamente, come fonte di reddito, ed infine che tipo di lavoro era se insomma part time o full time e se oggi che sei laureato continui quel lavoro o meno.
Scusami la miriade di domande, anche personali mi rendo conto, ma -chiaramente- mi trovo in un momento “critico” della mia vita in cui è necessario che: 1) vada a vivere per conto mio 2) sia economicamente indipendente 3) mi laurei e vorrei confrontarmi con qualcuno che è riuscito a fare tutte queste cose contemporaneamente.
Ti ringrazio tanto, ciao!
io sto vivendo l’esperienza di vivere da soli
in breve a causa del mio desiderio di indipendenza mi trovo fuori di
casa a 23 anni contro i giudizi negativi di familiari amici parenti e
sarebbe tutto piu’ facile se avessi un lavoro fisso che di questi
tempi non esiste…e allora o hai forti conoscenze che ti permettono
di inserirti in un lavoro abbastanza soddisfacente e ben pagato
altrimenti ti devi fare un mazzo cosi’ per poterti mantenere…e io ho
trovato un posto come cameriere in uno steak-house..come essere presi
dalla Mc Donalds..e inoltre sono uno di quei pochi casi che studia e
lavora e vive da solo…devi pensare alle bollette,a come risparmiare
ad esempio facendo la lavatrice dopo le 19..alla spesa per
mangiare,vai nei discount,prendi le scatolette di tonno o i prodotti
con l’euro che sorride, esci di meno con gli amici,devi pensare alle
spese impreviste…e allora la vita diventa una corsa continua..un
pensiero continuo..ma hai la soddisfazione che sei solo tu a lottare e
devi rendere conto solo a te stesso..hai il mondo nelle tue mani..e se
qualcuno la pensa come me sono ben felice di poter condividere tale
esperienza…:)
Ciao, io ho 26 anni e sono in crisi perché non riesco ad andare a vivere da sola..vivo in un paese turistico che nn me lo permette, nonostante abbia un lavoro. Ho vissuto fuori casa 4 anni con l’Università e mi sono mantenuta tutto, xò ora ritornare a vivere a casa è stata dura anche se i miei sono molto gentili con me, non è la stessa cosa. L’indipendenza è fondamentale. Purtroppo il mio ragazzo sembra troppo mammone e spaventato dal fatto di decidere di andare a vivere insieme, e anche per il fatto che abbiamo 2 lavori in città diverse non ci aiuta nella decisione. All’estero il tram tram è completamente diverso, i ragazzi non hanno paura di affrontare il futuro come noi italiani…
crescere a 30 anni è già troppo tardi..
Io penso che se avessi un buon lavoro da 8 anni, sarei già andata a vivere da sola da un pezzo!
Ciao a tutti.
Io ho 29 anni (30 a Febbraio), fino ad ora ho vissuto con i miei, e avendo una casa disposizione ho accettato la sfida di andare a vivere da solo. L’ho ristrutturata, sistemata, rivenriciata, ripulita e arredata.Tutto questo ah richiesto 3 mesi di lavoro.Non vedevo l’ora di andarci. La posizione è ottima, in pieno centro, il palazzo è d’epoca molto bello etc…Ma confesso che ora che vivo li (da qualche giorno) mi sento tremendamente solo.Ho un sacco di amici, ma la notte non riesco a Sono stato sveglio fino alla una e mezza, finchè gli occhi non mi si sono chiusi…
Non lo so, mi fa troppo strano… Insomma, dopo 30 anni che hai l’abitudine ad avere sempre qualcuno in casa (che sia mio fratello o i miei genitori) arrivi di botto a essere completamente da solo…
Quando vivi in famiglia non vedi l’ora di andartene, di startene da solo, di goderti i tuoi momenti, ma alla fine poi ti rendi conto che ti mancano tutte quelle piccole cose, quelle piccole abitudini quotidiane…Ti mancano le persone in casa…
Spero di abituarmici al più presto.
Durante la notte mi sono svegliato un casino di volte, oggi sono in coma e mi sento troppo strano… come se fossi un’estraneo nel mondo… Mi sono svegliato, lavato, fatto colazione…
Ma la sapete una cosa? Non mi ci ritrovo affatto… Mi sentivo triste quando uscito di casa… E’ anche vero che una giornata come questa non aiuta per niente, però questo è il mio stato d’animo oggi…
Si, è vero, sono abituato a viaggiare, e li spesso sono da solo, però alla fine sai sempre che tornerai a casa dove c’è sempre qualcuno ad accoglierti…
Ora, quando chiudo quella porta sono da solo… e quello stato d’animo mi accompagna per la giornata e influenza tutte le mie cose…
Insomma quando vivevo dai miei uscivo di casa al mattino ed ero contento, mi trovavo bene, ero felice anche se magari mi aspettava una giornata pesante! Sapevo che comunque sarei tornato a casa e magari sarei stato ascoltato da qualcuno….
Oggi invece mi sento troppo giù…
Ma voi come avete fatto ad abituarti? Succede anche a voi questa cosa?
Ciao Teo, anche io ho la tua stessa età e sono andata a vivere da sola da pochi mesi. A casa dei miei stavo bene e nei weekend c’era anche mia sorella…ma era ora di fare il passo. A differenza di te io sto proprio bene a casa da sola, pensavo di voler sempre invitare qualcuno e invece non lo faccio quasi mai…per scelta. Ho bisogno del silenzio, di riorganizzare le idee…Ho il ragazzo ma lo vedo solo nei weekend. Non mi piace molto dover cucinare per uno, e mangiare da sola, accendo la tv solo durante i pasti o per guardarmi un film. Dopo cena mi salva il computer, perchè di uscire non mi va e magari in quei momenti mi piacerebbe avere vicino qualcuno con cui chiacchierare o condividere qualcosa.Però sono serena, parto la mattina felice e non vedo l’ora di tornare a casa. All’inizio mi ha aiutato fare le cose gradualmente e cioè una sera sì e una no andavo a cena dai miei, poi tornavo subito a casa. Ma farlo nel tempo è pesante, perchè sei sempre fuori e non ti fermi mai; o almeno io non riuscivo a rilassarmi. Ora arrivo a casa e creo il mio ambient.
Teo, penso che il tuo stato d’animo sia grosso modo normale per chi inizia l’esperienza della vita da solo. Il distacco e’ duretto, e ricordo pure io che i primi tempi non vedevo l’ora di tornare a casa, “alla normalita’ “. Poi in seguito invece mi piaceva sempre più, come oggi, essere indipendente.
Certo tu hai cominciato tardino, e questo adesso temo che un po’ lo “paghi”.
Dipende da quello che vuoi nella vita, e dal tuo passato. Io ho una mentalita’ ed una situazione famigliare che mi spingevano a partire il prima possibile da casa, cosa che ho fatto con sacrifici ma tutto sommato ne sono contento. Se tu non senti l’esigenza di essere indipendente, magari per farti una famiglia tua e/o lasciare le gonnelle di mamma’ , perche’ sei andato a vivere da solo ? Secondo me e’ un passo da fare per chi ha degli obbiettivi ben precisi, non perche’ “ormai sono grande, tocca farlo”. I matrimoni che nascono cosi sono destinati a fallire, e probabilmente anche l’andare a vivere da solo. Che ne pensi ?
Ciao ragazzi.
Vi rinrgazio entrambi per il supporto! Era da qualche giorno in effetti che non visitavo questo blog… Sarà che per via del lavoro ho davvero poco tempo e sono spesso in viaggio… Sono tutte vere le cose che avete scritto! Non avrei saputo usare parole migliori… Ormai è un mesetto o qualcosa di più che vivo da solo e l’altra sera ho rivisto i miei senza essermi reso conto che sono passate 3 settimane… Penso che si, sia una question d’abitudine… Ora in effetti ho voglia di tornare a casa, ma per via del mio lavoro (sono più in aeroporto che a casa) ci sto veramente poco e non me la sto godendo per niente… Ho fatto un’area TV con tutto il necessario per sopravvivere: super tv, ps3, wii, mediaset premium, etc etc etc… E la casa è davvero molto bella. Anzi, forse perchè è troppo grande mi sento così…. Ma ora direi che va decisamente meglio…. e a voi?
Beh, io aspetto con “ansia” che il mio ragazzo si decida a trasferirsi da me…anche perchè siamo lontani… Nel frattempo ho sistemato un pò casa ma non definitivamente, perchè se decide di venire a vivere da me ho intenzione di fare dei lavori grossi di ristrutturazione per avere una situazione definitiva. Mi mancano soprattutto dei bei quadri e i colori alle pareti…
A parte questo tutto procede come sempre, anche se mia mamma trova mille scuse per invitarmi a cena da loro…ancora non l’ha digerita.
E’ un piacere leggere le opinioni delle altre persone.
Io ho quasi 27 anni, vivo con i miei, ultima di tre fratelli già partiti per l’autonomia, lavoro da 4 anni, ma il mio stipendio non mi permette di essere autonoma al 100/100, più che altro temo dovrei rinunciare a tutte quelle cose dispendiose a cui mi sono così ben abituata: vacanze, shopping, cene fuori. non che faccia sempre tutte queste cose, ma credo che il fattore economico sia quello che più mi blocca.
Vivere una vita indipendente, ma in cui non posso fare nulla perchè non ho soldi, o vivere da parassita, ma poter ogni tanto togliermi qualche sfizio?
L’idea di vivere da sola mi piace molto, e nei periodi a casa quando i miei vanno via so perfettamente gestirmi tutto.
Semplicemente ho una caga folle di trovarmi fuori di casa con un imprevisto (multa dentista o chissà) e non saper che fare senza soldi.
(non ostante sia un parassita da quando lavoro non chiedo niente ai miei, anzi contribuisco in casa, e l’idea di aver bisogno di chiedere soldi a loro non mi garba proprio).
Qualcuno di voi si è trovato in questa situazione?
Ciao a tutti, si è vero che si sente l’esigenza, ad un certo punto, di andare a vivere da soli, lavoro, spese e affitti a parte.
Certo, credo che in questo il lavoro abbia un ruolo decisivo, perchè solo lavorando si acquista la propria indipendenza economica. Io sto cercando un lavoro che mi consenta di poter fare questo passo, perchè a casa ci si adagia facilmente sugli allori e non credo che alla lunga sia positivo.
Ho già fatto questa esperienza e posso dire che stare completamente soli non è facile soprattutto per chi sente il bisogno di parlare e confrontarsi con gli altri. Io avrei esattamente la stessa sensazione di Teo.
In quell’occasione in cui andai fuori per lavoro, ho condiviso la casa con altre due ragazze, però anche in questo caso non è stato facile, perchè c’è il rischio che qualcuno usi il tuo caffè, il tuo bagnoschiuma, oppure che qualcuno sostanzialmente a un certo punto ti faccia capire che devi fare le pulizie. Per cui credo sia molto meglio stare da soli, ma stando a casa il meno possibile 🙂
Io porto invece un’esperienza contraria a quella di Elena: in passato ho sia convissuto con altre 4 ragazze sia coabitato con altre 3. La differenza sta nel rapporto che si crea: nel primo caso si è creato un rapporto molto intenso, fatto di una amicizia speciale che ancora oggi continua, perchè si impara la condivisione, il confronto e non c’è la sensazione di sentirsi soli emotivamente; nel secondo caso, l’unica cosa che ho condiviso con le altre ragazze è stata la casa, una coabitazione serena ma di quelle che non ti lascia nulla.
Ad oggi non ho un lavoro stabile e non posso fare il grande passo, ma so solo che desidero fortemente arrivi quel giorno, per questo, mi rivolgo a chi ha casa ed è autonomo: godetevi casa vostra, invitate amici, insomma l’indipendenza è una cosa da assaporare e da vivere non da temere.
Ciao ragazzi. Sono contenta di aver trovato un argomento che mi tocca molto da vicino. Ho 31 anni e vorrei andare a vivere da sola . Da dicembre ho pronta la lettera da far leggere ai miei genitori, con spiegate tutte le motivazioni, ma vivo fra due forze contrapposte.. una che mi spinge ad andare a vivere da sola, a essere indipendente e l’altra che mi spinge a rimanere a casa. Il posto dove andare ad abitare c’é già.. un anno e mezzo fa i miei hanno acquistato un bilocale. Hanno cercato di affittarlo, ma finora non hanno trovato nessuno(casualità?). Un anno fa non mi sentivo pronta, mi sembrava quasi un obbligo, ma adesso da qualche mese ho come un tarlo in testa che mi dice “vai”… nelle cose, però non torno mai indietro. E quindi mi chiedo ” e se va male ? ” attualmente non ho nemmeno un ragazzo .. “se mi prende la paranoia ?”..
Ho 28 anni, e vivo da solo. Sono uscito di casa a 23 anni…e ho fatto 4 anni e mezzo di convivenza con lavoratori/studenti nella città in cui studiavo e lavoravo e 6 mesi da lavoratore in appartamento da solo a Milano.
Ora ho comprato casa…e se mi guardo indietro la cosa più azzeccata che ho fatto è stata quella di uscire di casa.
Con i miei ho un bel rapporto..e a casa stavo da dio…ma sentivo che dovevo uscire.
L’egoismo delle madri…che tengono i figli mammoni a casa, come larve incapaci di gestirsi, incapaci di andarsene di casa, di “vivere”…è DEPRIMENTE. E non è una cosa che riguarda i soli maschi…ma ambo i sessi indistintamente.
Uscite appena potete economicamente, uscite.
La vita è bella, la vita va costruita.
E la “solitudine” dello stare in appartamento da soli rinforza. Ti rende più stabile. Solo così, secondo me, sarai pronto ad avere qualcuno al tuo fianco: non è passando dalle mani di mamma a quelle di una ragazza che diventerai un uomo o padre di famiglia (e lo stesso vale per le signorine…)
In bocca al lupo dunque…e vai che la vita è fuori che ti aspetta!
Ho 28 anni e desidererei enormemente andare a vivere da sola o convivere con il mio ragazzo ma purtroppo anni fa ho preso la “fantastica” decisione di ricominciare gli studi ed ora mi trovo in un circolo che sembra non aver fine!!
1-Lavoro per pagarmi gli studi ma non guadagno abbastanza per essere indipendente.
2-Non posso trovarmi un lavoro full time,che mi permetterebbe di uscire di casa, perche a qual punto non studierei piu.
3-il lavoro che svolgo ha orari assurdi e faccio una gran fatica a star dietro agli studi!
Risultato??Continuo a lavorare per pagarmi studi che non riesco a terminare proprio perche lavoro ma non lavoro abbastanza da essere indipendente!!A questo si aggiunge un rapporto famigliare a dir poco disastroso e il moroso che è contro la convivenza e vorrebbe sposarsi….A volte penso di mollare gli studi,questa storia non finirà mai e sento di non riuscire piu a continuare cosi!:-( cosa ne pensate?
Ciao a tutti, mi ha fatto tanto piacere leggere le vostre esperienze! Ho 23 anni e in vista della mia laurea e del fatto che sto lavorando già da un anno, è come se sentissi la necessità di andare a vivere da sola. Pochissime persone comprendono questa mia necessità visto che io amo la mia famiglia e loro amano me. Tutto nasce dal fatto che adoro la solitudine,la desidero, ma amo stare anche tra la gente! Mi piace mettermi in gioco, ma questo gioco è un passo veramente importante e per quanta fiducia abbia in me stessa qualche timore di non farcela c’è!! Cmq mi fa piacere leggere di altre persone che vorrebbero o sono riusciti in questa esperienza. In bocca al lupo a tutti!!!
Ciao a tutti, ho 26 anni (27 a Dicembre) e dopo aver preso una laurea triennale in ingegneria e un master, ho intrapreso uno stage non retribuito in un paesino della provincia di Salerno distante 130 km da casa. Questo mi ha portato a prendere casa da solo, ma ovviamente con l’aiuto di mamma e papà. La mia casa si trova nella periferia di questo paesino e non potete capire che desolazione. C’è da dire che io provengo da un paese molto più piccolo di questo, ma la terra natia è sempre la terra natia, con amici, parenti, ragazza, genitori e fratelli. Sono qui da circa 4 mesi e da un paio di settimane causa, credo, preoccupazioni economiche e solitudine avverto una forte ansia, con annessi attacchi di panico. La notte passo ore sveglio a fissare il soffitto. Inoltre, spesso, anche sul posto di lavoro mi ritrovo solo con il mio computer e talvolta anche senza impegni da portare a termine. Io l’ho presa veramente male e credo che se non mi do una scrollata, ne rimette sia la mia salute che anche la più piccola possibilità di essere assunto. Un saluto a tutti e good luck
lissia stringi i denti e finisci di studiare, per due ragioni, i sacrifici (e i soldi spesi e guadagnati sudando) fatti finora non saranno resi vani dall’abbandono, già non si combina più niente con i titoli, figuriamoci senza
pensa sul lungo termine carissima, oggi è difficile, MA non sarà per sempre, prenditi il tuo tempo, fai economia e cerca di finire al più presto
cambia lavoro, è difficile lo so, ma si può fare, se gli orari non si conciliano con lo studio inizia a cercare un altro impiego
ciao lissia
non demoralizzarti ,per portare due attività contemporaneamente avanti e a dir poco da persone in gamba e sono convinto che ci riuscirai.tutte le ansie che ti circondano famiglia,fidanzato ,amicizia lasciale perdere…
i sentimenti,relazioni fanno solo guai
studia lavora e goditi la vita