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Andare a vivere da solo

di passante

Riferimento alla lettera: A che età l'avete fatto? C'era un motivo in particolare? Oppure, cosa vi spingerebbe a farlo adesso? Io sto per andare a vivere da solo. Ho quasi 29 anni, un buon lavoro e nessuna particolare relazione sentimentale. In più la mia famiglia mi ha sempre fatto sentire a mio agio...
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Data di pubblicazione: 8 Settembre 2008

L'autore, passante, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità

135 commenti

  • 26
    angela -

    ciao a tutti…io ho 28 anni e sono tornata a casa dopo un’anno di convivenza cn il mio ragazzo. siamo tornati a casa nn perkè è finita la nostra storia ma per motivi economici e in più ho da qualke mese il morbo di basedow(ipertiroidismo ke ti cambia la vita). praticamente fra ferie e tutto rivivo in casa cn i miei da circa una settimana e già mi vogliono via entrambi anke lei ke sembrava fosse felice del mio rientro in famiglia nn lo è affatto.
    cercherò un monolocale al più presto…
    se nn avessi avuto problemi cn i miei starei a casa tutta felice..

  • 27
    colam's -

    beh credo che uscire di casa presto sia necessario per diventare adulti prima, scoprire a 30 e passa anni come si gestisce una casa e una famiglia lo trovo un pò assurdo.. A quell’età ci si sposa e arrivano figli, e con un figlio piccolo la normale gestione del quotidiano va fatta rapidamente ed a occhi chiusi, non va scoperta !

    Inoltre, non so, ma chi può dovrebbe sentire la voglia di essere indipendente il prima possibile, no ? non è svilente essere un bamboccione ? Un Uomo non dovrebbe essere trattato da sua madre a 25 o 30 anni come quando ne aveva 10 (mamma cucina, mamma lava, mamma prepara la colazione, mamma ti stira la roba, mamma ti dice di non tornare tardi…). Io a costo di sacrifici sono uscito di casa appena possibile, per me lavorare da adulto serve innanzi tutto per essere indipendente.

    Purtroppo in Italia molti sono i giovani che vorrebbero essere indipendenti ma non possono, e questo è dovuto a prezzi alti e salari bassi.

  • 28
    dyane23 -

    Salve a tutti,
    anch’io la penso come Colam…a differenza dell’autore non ho mai avuto un lavoro ben retribuito, in modo tale da rendermi autonoma …avendo atteso inutilmente tempi migliori, sono andata via di casa con uno stipendio “quasi” da fame…tuttora vivo così, ma sono contenta di esser diventata autonoma ed indipendente da “mammina”, nonostante non mi sia sposata nè andata a convivere con il mio ragazzo…per la mentalità italiana è tanto difficile capire i concetti di maturità e libertà?

  • 29
    Bruno -

    Ciao.
    Io ho 29 anni (30 a Febbraio) e ho la possibilità di andare a fare una esperienza di vita da solo in un appartamento che hanno i miei.
    Sono contento in parte, poiché essendo disoccupato (ho una laurea triennale in Arti e Scienze dello Spettacolo – Scienze Umanistiche) non é che mi renda veramente autonomo…..non ho una ragazza, quindi neanche il problema di sentirmi a disaggio perché ancora i miei mi mantengono economicamente…..
    Però il mio desidero e determinazione (non sapendo come possa fare) é comunque di andare a vivere all’estero al compimento dei miei 30 anni (non sò come camperò…ma almeno ci proverò!) quindi prenderò questa esperienza con molta positività.

  • 30
    Yan -

    Ciao a tutti,
    io ho 26 anni e lavoro da circa tre, ho cominciato a lavorare mentre
    studiavo all’università. Nonostante il mio “stipendio” sia standard
    sono andato a vivere da solo, per dividere le spese ho dovuto prendere
    casa in affitto con un amico…chiaramente non è come andare a vivere
    completamente da soli, ma fortunatamente la casa è grande e permette
    ad entrambi di avere il proprio spazio privato…
    Nonostante stessi bene a casa mi è sembrato un passo naturale e di
    crescita andare a vivere da solo…o quantomeno uscire di casa, e per
    ora, nonostante i sacrifici necessari, compreso lavarsi tutto da solo,
    arrivare tardi e dover cucinare etc…penso di aver fatto la scelta
    giusta…anzi…è una scelta che mi sento di consigliare a tutti…

  • 31
    Marjyna =) -

    ciao io ho 21 anni vorrei tanto andarmene da casa al piu’presto possibile se volete mi raccontate le vostre avventure su come vivere da soli anche di prima esperienza di lavoro? grazie e un consiglio su come cominciare la vita fuori dalla tana dei genitori grazie =)

  • 32
    Alessandra -

    Ciao a tutti, ma mi rivolgo soprattutto a Yan; ho letto il tuo intervento e se posso approfittare di questo spazio virtuale vorrei chiederti alcune cose: hai scritto che hai cominciato a lavorare mentre studiavi all’università, vorrei chiederti se il lavoro che facevi ti consentiva di mantenerti economicamente; inoltre vorrei chiederti se quel lavoro aveva una qualche attinenza con i tuoi studi universitari o lo hai vissuto, esclusivamente, come fonte di reddito, ed infine che tipo di lavoro era se insomma part time o full time e se oggi che sei laureato continui quel lavoro o meno.
    Scusami la miriade di domande, anche personali mi rendo conto, ma -chiaramente- mi trovo in un momento “critico” della mia vita in cui è necessario che: 1) vada a vivere per conto mio 2) sia economicamente indipendente 3) mi laurei e vorrei confrontarmi con qualcuno che è riuscito a fare tutte queste cose contemporaneamente.
    Ti ringrazio tanto, ciao!

  • 33
    ENRI -

    io sto vivendo l’esperienza di vivere da soli
    in breve a causa del mio desiderio di indipendenza mi trovo fuori di
    casa a 23 anni contro i giudizi negativi di familiari amici parenti e
    sarebbe tutto piu’ facile se avessi un lavoro fisso che di questi
    tempi non esiste…e allora o hai forti conoscenze che ti permettono
    di inserirti in un lavoro abbastanza soddisfacente e ben pagato
    altrimenti ti devi fare un mazzo cosi’ per poterti mantenere…e io ho
    trovato un posto come cameriere in uno steak-house..come essere presi
    dalla Mc Donalds..e inoltre sono uno di quei pochi casi che studia e
    lavora e vive da solo…devi pensare alle bollette,a come risparmiare
    ad esempio facendo la lavatrice dopo le 19..alla spesa per
    mangiare,vai nei discount,prendi le scatolette di tonno o i prodotti
    con l’euro che sorride, esci di meno con gli amici,devi pensare alle
    spese impreviste…e allora la vita diventa una corsa continua..un
    pensiero continuo..ma hai la soddisfazione che sei solo tu a lottare e
    devi rendere conto solo a te stesso..hai il mondo nelle tue mani..e se
    qualcuno la pensa come me sono ben felice di poter condividere tale
    esperienza…:)

  • 34
    gigia -

    Ciao, io ho 26 anni e sono in crisi perché non riesco ad andare a vivere da sola..vivo in un paese turistico che nn me lo permette, nonostante abbia un lavoro. Ho vissuto fuori casa 4 anni con l’Università e mi sono mantenuta tutto, xò ora ritornare a vivere a casa è stata dura anche se i miei sono molto gentili con me, non è la stessa cosa. L’indipendenza è fondamentale. Purtroppo il mio ragazzo sembra troppo mammone e spaventato dal fatto di decidere di andare a vivere insieme, e anche per il fatto che abbiamo 2 lavori in città diverse non ci aiuta nella decisione. All’estero il tram tram è completamente diverso, i ragazzi non hanno paura di affrontare il futuro come noi italiani…
    crescere a 30 anni è già troppo tardi..

  • 35
    Paola -

    Io penso che se avessi un buon lavoro da 8 anni, sarei già andata a vivere da sola da un pezzo!

  • 36
    Teo -

    Ciao a tutti.
    Io ho 29 anni (30 a Febbraio), fino ad ora ho vissuto con i miei, e avendo una casa disposizione ho accettato la sfida di andare a vivere da solo. L’ho ristrutturata, sistemata, rivenriciata, ripulita e arredata.Tutto questo ah richiesto 3 mesi di lavoro.Non vedevo l’ora di andarci. La posizione è ottima, in pieno centro, il palazzo è d’epoca molto bello etc…Ma confesso che ora che vivo li (da qualche giorno) mi sento tremendamente solo.Ho un sacco di amici, ma la notte non riesco a Sono stato sveglio fino alla una e mezza, finchè gli occhi non mi si sono chiusi…
    Non lo so, mi fa troppo strano… Insomma, dopo 30 anni che hai l’abitudine ad avere sempre qualcuno in casa (che sia mio fratello o i miei genitori) arrivi di botto a essere completamente da solo…
    Quando vivi in famiglia non vedi l’ora di andartene, di startene da solo, di goderti i tuoi momenti, ma alla fine poi ti rendi conto che ti mancano tutte quelle piccole cose, quelle piccole abitudini quotidiane…Ti mancano le persone in casa…
    Spero di abituarmici al più presto.
    Durante la notte mi sono svegliato un casino di volte, oggi sono in coma e mi sento troppo strano… come se fossi un’estraneo nel mondo… Mi sono svegliato, lavato, fatto colazione…
    Ma la sapete una cosa? Non mi ci ritrovo affatto… Mi sentivo triste quando uscito di casa… E’ anche vero che una giornata come questa non aiuta per niente, però questo è il mio stato d’animo oggi…
    Si, è vero, sono abituato a viaggiare, e li spesso sono da solo, però alla fine sai sempre che tornerai a casa dove c’è sempre qualcuno ad accoglierti…
    Ora, quando chiudo quella porta sono da solo… e quello stato d’animo mi accompagna per la giornata e influenza tutte le mie cose…
    Insomma quando vivevo dai miei uscivo di casa al mattino ed ero contento, mi trovavo bene, ero felice anche se magari mi aspettava una giornata pesante! Sapevo che comunque sarei tornato a casa e magari sarei stato ascoltato da qualcuno….
    Oggi invece mi sento troppo giù…
    Ma voi come avete fatto ad abituarti? Succede anche a voi questa cosa?

  • 37
    Chiara -

    Ciao Teo, anche io ho la tua stessa età e sono andata a vivere da sola da pochi mesi. A casa dei miei stavo bene e nei weekend c’era anche mia sorella…ma era ora di fare il passo. A differenza di te io sto proprio bene a casa da sola, pensavo di voler sempre invitare qualcuno e invece non lo faccio quasi mai…per scelta. Ho bisogno del silenzio, di riorganizzare le idee…Ho il ragazzo ma lo vedo solo nei weekend. Non mi piace molto dover cucinare per uno, e mangiare da sola, accendo la tv solo durante i pasti o per guardarmi un film. Dopo cena mi salva il computer, perchè di uscire non mi va e magari in quei momenti mi piacerebbe avere vicino qualcuno con cui chiacchierare o condividere qualcosa.Però sono serena, parto la mattina felice e non vedo l’ora di tornare a casa. All’inizio mi ha aiutato fare le cose gradualmente e cioè una sera sì e una no andavo a cena dai miei, poi tornavo subito a casa. Ma farlo nel tempo è pesante, perchè sei sempre fuori e non ti fermi mai; o almeno io non riuscivo a rilassarmi. Ora arrivo a casa e creo il mio ambient.

  • 38
    colam's -

    Teo, penso che il tuo stato d’animo sia grosso modo normale per chi inizia l’esperienza della vita da solo. Il distacco e’ duretto, e ricordo pure io che i primi tempi non vedevo l’ora di tornare a casa, “alla normalita’ “. Poi in seguito invece mi piaceva sempre più, come oggi, essere indipendente.

    Certo tu hai cominciato tardino, e questo adesso temo che un po’ lo “paghi”.

    Dipende da quello che vuoi nella vita, e dal tuo passato. Io ho una mentalita’ ed una situazione famigliare che mi spingevano a partire il prima possibile da casa, cosa che ho fatto con sacrifici ma tutto sommato ne sono contento. Se tu non senti l’esigenza di essere indipendente, magari per farti una famiglia tua e/o lasciare le gonnelle di mamma’ , perche’ sei andato a vivere da solo ? Secondo me e’ un passo da fare per chi ha degli obbiettivi ben precisi, non perche’ “ormai sono grande, tocca farlo”. I matrimoni che nascono cosi sono destinati a fallire, e probabilmente anche l’andare a vivere da solo. Che ne pensi ?

  • 39
    Teo -

    Ciao ragazzi.
    Vi rinrgazio entrambi per il supporto! Era da qualche giorno in effetti che non visitavo questo blog… Sarà che per via del lavoro ho davvero poco tempo e sono spesso in viaggio… Sono tutte vere le cose che avete scritto! Non avrei saputo usare parole migliori… Ormai è un mesetto o qualcosa di più che vivo da solo e l’altra sera ho rivisto i miei senza essermi reso conto che sono passate 3 settimane… Penso che si, sia una question d’abitudine… Ora in effetti ho voglia di tornare a casa, ma per via del mio lavoro (sono più in aeroporto che a casa) ci sto veramente poco e non me la sto godendo per niente… Ho fatto un’area TV con tutto il necessario per sopravvivere: super tv, ps3, wii, mediaset premium, etc etc etc… E la casa è davvero molto bella. Anzi, forse perchè è troppo grande mi sento così…. Ma ora direi che va decisamente meglio…. e a voi?

  • 40
    Chiara -

    Beh, io aspetto con “ansia” che il mio ragazzo si decida a trasferirsi da me…anche perchè siamo lontani… Nel frattempo ho sistemato un pò casa ma non definitivamente, perchè se decide di venire a vivere da me ho intenzione di fare dei lavori grossi di ristrutturazione per avere una situazione definitiva. Mi mancano soprattutto dei bei quadri e i colori alle pareti…
    A parte questo tutto procede come sempre, anche se mia mamma trova mille scuse per invitarmi a cena da loro…ancora non l’ha digerita.

  • 41
    laura -

    E’ un piacere leggere le opinioni delle altre persone.
    Io ho quasi 27 anni, vivo con i miei, ultima di tre fratelli già partiti per l’autonomia, lavoro da 4 anni, ma il mio stipendio non mi permette di essere autonoma al 100/100, più che altro temo dovrei rinunciare a tutte quelle cose dispendiose a cui mi sono così ben abituata: vacanze, shopping, cene fuori. non che faccia sempre tutte queste cose, ma credo che il fattore economico sia quello che più mi blocca.
    Vivere una vita indipendente, ma in cui non posso fare nulla perchè non ho soldi, o vivere da parassita, ma poter ogni tanto togliermi qualche sfizio?
    L’idea di vivere da sola mi piace molto, e nei periodi a casa quando i miei vanno via so perfettamente gestirmi tutto.
    Semplicemente ho una caga folle di trovarmi fuori di casa con un imprevisto (multa dentista o chissà) e non saper che fare senza soldi.
    (non ostante sia un parassita da quando lavoro non chiedo niente ai miei, anzi contribuisco in casa, e l’idea di aver bisogno di chiedere soldi a loro non mi garba proprio).
    Qualcuno di voi si è trovato in questa situazione?

  • 42
    elena -

    Ciao a tutti, si è vero che si sente l’esigenza, ad un certo punto, di andare a vivere da soli, lavoro, spese e affitti a parte.
    Certo, credo che in questo il lavoro abbia un ruolo decisivo, perchè solo lavorando si acquista la propria indipendenza economica. Io sto cercando un lavoro che mi consenta di poter fare questo passo, perchè a casa ci si adagia facilmente sugli allori e non credo che alla lunga sia positivo.
    Ho già fatto questa esperienza e posso dire che stare completamente soli non è facile soprattutto per chi sente il bisogno di parlare e confrontarsi con gli altri. Io avrei esattamente la stessa sensazione di Teo.
    In quell’occasione in cui andai fuori per lavoro, ho condiviso la casa con altre due ragazze, però anche in questo caso non è stato facile, perchè c’è il rischio che qualcuno usi il tuo caffè, il tuo bagnoschiuma, oppure che qualcuno sostanzialmente a un certo punto ti faccia capire che devi fare le pulizie. Per cui credo sia molto meglio stare da soli, ma stando a casa il meno possibile 🙂

  • 43
    Alessandra -

    Io porto invece un’esperienza contraria a quella di Elena: in passato ho sia convissuto con altre 4 ragazze sia coabitato con altre 3. La differenza sta nel rapporto che si crea: nel primo caso si è creato un rapporto molto intenso, fatto di una amicizia speciale che ancora oggi continua, perchè si impara la condivisione, il confronto e non c’è la sensazione di sentirsi soli emotivamente; nel secondo caso, l’unica cosa che ho condiviso con le altre ragazze è stata la casa, una coabitazione serena ma di quelle che non ti lascia nulla.
    Ad oggi non ho un lavoro stabile e non posso fare il grande passo, ma so solo che desidero fortemente arrivi quel giorno, per questo, mi rivolgo a chi ha casa ed è autonomo: godetevi casa vostra, invitate amici, insomma l’indipendenza è una cosa da assaporare e da vivere non da temere.

  • 44
    Ire -

    Ciao ragazzi. Sono contenta di aver trovato un argomento che mi tocca molto da vicino. Ho 31 anni e vorrei andare a vivere da sola . Da dicembre ho pronta la lettera da far leggere ai miei genitori, con spiegate tutte le motivazioni, ma vivo fra due forze contrapposte.. una che mi spinge ad andare a vivere da sola, a essere indipendente e l’altra che mi spinge a rimanere a casa. Il posto dove andare ad abitare c’é già.. un anno e mezzo fa i miei hanno acquistato un bilocale. Hanno cercato di affittarlo, ma finora non hanno trovato nessuno(casualità?). Un anno fa non mi sentivo pronta, mi sembrava quasi un obbligo, ma adesso da qualche mese ho come un tarlo in testa che mi dice “vai”… nelle cose, però non torno mai indietro. E quindi mi chiedo ” e se va male ? ” attualmente non ho nemmeno un ragazzo .. “se mi prende la paranoia ?”..

  • 45
    Andrea -

    Ho 28 anni, e vivo da solo. Sono uscito di casa a 23 anni…e ho fatto 4 anni e mezzo di convivenza con lavoratori/studenti nella città in cui studiavo e lavoravo e 6 mesi da lavoratore in appartamento da solo a Milano.
    Ora ho comprato casa…e se mi guardo indietro la cosa più azzeccata che ho fatto è stata quella di uscire di casa.
    Con i miei ho un bel rapporto..e a casa stavo da dio…ma sentivo che dovevo uscire.
    L’egoismo delle madri…che tengono i figli mammoni a casa, come larve incapaci di gestirsi, incapaci di andarsene di casa, di “vivere”…è DEPRIMENTE. E non è una cosa che riguarda i soli maschi…ma ambo i sessi indistintamente.
    Uscite appena potete economicamente, uscite.
    La vita è bella, la vita va costruita.
    E la “solitudine” dello stare in appartamento da soli rinforza. Ti rende più stabile. Solo così, secondo me, sarai pronto ad avere qualcuno al tuo fianco: non è passando dalle mani di mamma a quelle di una ragazza che diventerai un uomo o padre di famiglia (e lo stesso vale per le signorine…)
    In bocca al lupo dunque…e vai che la vita è fuori che ti aspetta!

  • 46
    lissia -

    Ho 28 anni e desidererei enormemente andare a vivere da sola o convivere con il mio ragazzo ma purtroppo anni fa ho preso la “fantastica” decisione di ricominciare gli studi ed ora mi trovo in un circolo che sembra non aver fine!!
    1-Lavoro per pagarmi gli studi ma non guadagno abbastanza per essere indipendente.
    2-Non posso trovarmi un lavoro full time,che mi permetterebbe di uscire di casa, perche a qual punto non studierei piu.
    3-il lavoro che svolgo ha orari assurdi e faccio una gran fatica a star dietro agli studi!
    Risultato??Continuo a lavorare per pagarmi studi che non riesco a terminare proprio perche lavoro ma non lavoro abbastanza da essere indipendente!!A questo si aggiunge un rapporto famigliare a dir poco disastroso e il moroso che è contro la convivenza e vorrebbe sposarsi….A volte penso di mollare gli studi,questa storia non finirà mai e sento di non riuscire piu a continuare cosi!:-( cosa ne pensate?

  • 47
    Luana -

    Ciao a tutti, mi ha fatto tanto piacere leggere le vostre esperienze! Ho 23 anni e in vista della mia laurea e del fatto che sto lavorando già da un anno, è come se sentissi la necessità di andare a vivere da sola. Pochissime persone comprendono questa mia necessità visto che io amo la mia famiglia e loro amano me. Tutto nasce dal fatto che adoro la solitudine,la desidero, ma amo stare anche tra la gente! Mi piace mettermi in gioco, ma questo gioco è un passo veramente importante e per quanta fiducia abbia in me stessa qualche timore di non farcela c’è!! Cmq mi fa piacere leggere di altre persone che vorrebbero o sono riusciti in questa esperienza. In bocca al lupo a tutti!!!

  • 48
    Anto -

    Ciao a tutti, ho 26 anni (27 a Dicembre) e dopo aver preso una laurea triennale in ingegneria e un master, ho intrapreso uno stage non retribuito in un paesino della provincia di Salerno distante 130 km da casa. Questo mi ha portato a prendere casa da solo, ma ovviamente con l’aiuto di mamma e papà. La mia casa si trova nella periferia di questo paesino e non potete capire che desolazione. C’è da dire che io provengo da un paese molto più piccolo di questo, ma la terra natia è sempre la terra natia, con amici, parenti, ragazza, genitori e fratelli. Sono qui da circa 4 mesi e da un paio di settimane causa, credo, preoccupazioni economiche e solitudine avverto una forte ansia, con annessi attacchi di panico. La notte passo ore sveglio a fissare il soffitto. Inoltre, spesso, anche sul posto di lavoro mi ritrovo solo con il mio computer e talvolta anche senza impegni da portare a termine. Io l’ho presa veramente male e credo che se non mi do una scrollata, ne rimette sia la mia salute che anche la più piccola possibilità di essere assunto. Un saluto a tutti e good luck

  • 49
    join -

    lissia stringi i denti e finisci di studiare, per due ragioni, i sacrifici (e i soldi spesi e guadagnati sudando) fatti finora non saranno resi vani dall’abbandono, già non si combina più niente con i titoli, figuriamoci senza
    pensa sul lungo termine carissima, oggi è difficile, MA non sarà per sempre, prenditi il tuo tempo, fai economia e cerca di finire al più presto
    cambia lavoro, è difficile lo so, ma si può fare, se gli orari non si conciliano con lo studio inizia a cercare un altro impiego

  • 50
    pasquale -

    ciao lissia
    non demoralizzarti ,per portare due attività contemporaneamente avanti e a dir poco da persone in gamba e sono convinto che ci riuscirai.tutte le ansie che ti circondano famiglia,fidanzato ,amicizia lasciale perdere…
    i sentimenti,relazioni fanno solo guai

    studia lavora e goditi la vita

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