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Non voglio andare a vivere vicino ai suoi

di Ely80

Views: 6 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Buonasera a Tutti e grazie in anticipo a chi mi leggerà e cercherà di darmi una mano. Sono fidanzata da 6 anni con un ragazzo che amo molto. Anche lui mi ama. Proprio per questo vorremmo sposarci. Noi viviamo una storia a distanza, Io lavoro e attualmente abito a Milano, lui lavora e vive a Torino. In più i miei vivono a 1 ora da Milano e 2 da Torino. Ed ora arriva il bello…lui ha una casa di proprietà a Torino. Accanto a lui vive suo padre, sotto suo fratello con famiglia. Suo padre è vedovo e tutte le sere il mio ragazzo mangia da lui e cucina per lui. E così quando vado lì nel we cuciniamo per lui e mangiamo con lui. Se una sera usciamo a cena fuori (unico modo per mangiare da soli) il padre si invita automaticamente dal fratello (che ripeto comunque ha famiglia). Io non me la sento. Ho paura di finire a cucinare tutte le sere anche per suo padre, ho paura di ritrovarmelo in casa ogni momento, di non potermi svegliare quando voglio nei we, di essere controllata se esco, a che ora torno, ecc. Ne ho parlato con il mio ragazzo e lui dice che capisce le mie ragioni, ma nello stesso tempo dice che sono matta con i tempi che corrono a volere cercare un’altra casa e magari pagare un affitto o farsi un mutuo. Lui in quella casa ha speso molti soldi perché se l’è costruita da zero con fatica e sogni e vedo che soffre quando gli chiedo di lasciarla. E non oso neanche immaginare cosa succederebbe se sapesse che Io non voglio andare a vivere lì. Senza contare che andando lì mi allontanerei ancora di più dai miei e la cosa mi fa soffrire molto. Non so davvero cosa fare. Ne parliamo spesso ma poi non giungiamo mai a una soluzione. Anche perché la verità è che Io lì ho paura di starci male e lui da lì non si vorrebbe spostare. E intanto passano i giorni, i mesi, gli anni e noi stiamo sempre così.
Vi prego aiutatemi.
Grazie a Tutti.
Ely.

Data di pubblicazione: 24 Marzo 2010

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Categorie: - Amore - Famiglia

48 commenti

  • 1
    Colam's -

    bel problema !

    se lui ne è capace parlagli di queste paure e fissa dei paletti precisi: cene “in famiglia” solo due volte la settimana per esempio, il resto del tempo vita di coppia in completa autonomia. Per esperienza: poni il problema del futuro figlio. Quando vi nasce che succede ? Il nonno diventa un baby sitter (allora ben venga) oppure oltre a badare al pannolino bisognerà badare (scusa la battuta) al pannolone ?

    se lui non ne è in grado, fai tra te e te dei calcoli più cinici: quanti anni ha il padre ? saresti capace a tirare a campare per un po’, se in contropartita lavorando in due non avrest né mutuo né affitto da pagare (dunque vita da benestanti) ?

  • 2
    gio -

    Non pensare a come sarà, prova a vivere la situazione da dentro e poi trai le conclusioni, l’importante è che ne parli con il tuo compagno di qualsiasi problema non penso che lui ti voglia schiavizzare quello che importa è che stiate insieme non importa dove, puo’ anche essere che ti troverai bene.

  • 3
    magirama -

    Ciao. Dalle mie parti dicono: “patti chiari, amicizia lunga”. Inoltre da esperienze viste in famiglia ho imparato un’altra cosa: quando ci si sposa, si va a vivere da soli, tutti i parenti devono stare ad almeno 100 metri “regolamentari”.
    Io se vuoi sapere la mia opinione non cederei a questo gioco. Io capisco che ti vuoi sposare ed è giusto, inoltre è giusto capire quest’uomo che è vedovo ed è anche giusto capire che non hanno cattive intenzioni, sicuramente il tuo ragazzo è mosso da un sentimento di compassione ed amore verso il padre, però il rispetto parte da te e dal matrimonio che volete intraprendere. Tu devi sposare lui, non suo padre. Se poi quest’uomo ha dei seri disturbi e non è autosufficiente è un altro discorso, ma anche in quel caso è un problema suo, non un problema “vostro”.
    Fatti valere, dammi retta, se accetti queste condizioni te lo ritrovi tra i piedi sempre e in pratica è come se sposassi anche suo padre, inoltre mostri una debolezza pericolosa che poi ti costringe a dire sempre “sì”. Io non voglio sembrare crudele od egoista, ma è una questione di principio.
    Per intenderci, io ho due nonne di 80 anni suonati che sono rimaste vedove abbastanza giovani, hanno avuto dei figli in casa (miei zii) anche dopo e quando questi si sono sposati e staccati hanno imparato a vivere sole, a cavarsela, devo dire che addirittura vivono meglio così. E’ brutto essere vedovi, è brutto stare soli, ma non per questo dobbiamo essere una palla al piede e intralciare la vita ai figli e ai rispettivi generi o nuore. Anch’io per lavoro ho vissuto solo 2 anni ma non ho mai cercato qualcuno che mi facesse da mangiare o che mi facesse compagnia, un uomo se vuole sa cavarsela da solo, fidati, altrimenti è solo un piagnucolone o un furbetto.
    Sii comprensiva, questo sì, ma sii anche intransigente, fai valere le tue idee e le tue perplessità, se questo ragazzo ti ama e vuole davvero sposarsi con te, ti DEVE capire.
    In bocca al lupo.

  • 4
    Marcus -

    Ecco perchè poi le cose vanno a scatafascio. Giustamente tu “pretendi” un po’ di intimità, dall’altro che il rapporto padre-figlio si interrompa. Stante questo secondo me è meglio se vi lasciate. Ti faccio presente che fino a “pochi” anni fa le famiglie erano in “multiproprietà”: ogni “nuovo acquisto” si metteva (nel bene o nel male) a disposizione per la “comunità”. E non credere che nelle campagne questo non succeda ancora oggi.
    Ora se proprio ci tieni, l’unica è mettere le cose in chiaro. A parte che sta a te vedere suo papà se è uno attivo o sta sulle spalle degli altri: fa una bella differenza. E poi potete parlarne tranquillamente “a tre” (prima col tuo fidanzato ovviamente) esprimendo le tue paure. MA NON PENSARE DI RECIDERE IL LEGAME PADRE-FIGLIO. Ti taglieresti fuori da sola. Tra l’altro se il fratello di tuo marito è già sposato potete dividervi “l’onere”. Magari fare una sera uno, una sera l’altro, una sera da solo. Colam’s mi fa incazzare: baby sitter va bene, “pannolone” no? Non è che una deve fare la badante, però se uno ha un problema temporaneo vogliamo girargli le spalle? Si cerca un aiuto! Se poi non sarà più autosufficiente si può pensare ad un pensionato. Però le cose è meglio discuterle sempre PRIMA. Insomma si alterno degli equilibri, se ne devono creare di nuovi. D’altronde Ely non vorrai passare per una “rovinafamiglie?” Non lo deve diventare però né tuo suocero, né il tuo ragazzo. 🙂

  • 5
    diana -

    Sono sposata da 4 anni e vivo accanto ai miei suoceri. Sono super controllata, all’inizio me la prendevo ora mi scivola addosso. La casa l’abbiamo costruita con un bel mutuo per 20 anni. Prima di farla però ho messo le cose in chiaro con mio marito: va bene tutto ma se in futuro loro non saranno autosufficienti (incluso anche i pasti come nel tuo caso)noi non dobbiamo accollarci queste responsabilità direttamente. Intendo dire che se servirà si prenderà una donna che andrà lì e li aiuterà, ma dentro casa mia io voglio stare da sola con mio marito. I problemi che si possono venire a creare sono troppi. E una cosa è sicura quando si litiga tra moglie e marito il 90% delle volte è sempre a causa dei rispettivi genitori. Quindi prima di fare un passo così importante parla chiaramente con il tuo compagno e magari anche con i tuoi cognati.In bocca al lupo

  • 6
    Ely80 -

    Innanzitutto grazie a coloro che hanno risposto. In tutto questo vorrei precisare che suo padre è giovane, ha 65 anni e sta bene cioè è autosufficiente. Però non si cucina da solo. Ha preso l’abitudine di autoinvitarsi o dal figlio sposato o dal mio ragazzo (molto più spesso visto che è lì da solo in settimana). Scusami Marcus Io non devo passare per rovina-famiglie e non devo rovinare il rapporto padre-figlio ma nessuno si preoccupa di pensare che se Io mi trasferico lì mi allontano dai Miei genitori? Anche loro rimarrebbero soli e purtroppo anche loro vanno ad invecchiare e non a ringiovanire. Io Amo il mio ragazzo non voglio lasciarlo. Ma non voglio neanche rinunciare a una vita di coppia con lui. Eppure sembra che quella casa sia tutto per lui. Lo capisco ci ha speso soldi e se l’è costruita come voleva lui ma così attaccati a suo padre cosa succederà? Non potrebbe rovinarsi il nostro rapporto di coppia? Se suo padre sapesse che non voglio andare a vivere lì…Penso che scoppierebbe il finimondo. Io sarei quella che si porterebbe via suo figlio. Non so cosa fare.
    Aiutatemi.
    Grazie,
    Ely.

  • 7
    Colam's -

    ok.. l’impressione che ho è che vi volete bene ma non siete una coppia nel senso adulto del termine. Nel senso che mi ricordate molto la coppia che ero con la mia ex (storia di 11 anni iniziata a 17 anni).

    Per stare insieme dovrete essere pronti a fare, a volte, grandi sacrifici e grandi rinunce. So bene che la famiglia può essere molto invadente o opprimente. Però lui deve scegliere le sue priorità. O te o la sua famiglia. Perché con questi presupposti è ovvio che ci saranno degli scontri, e lui deve sempre e comunque difendere te a discapito del padre. Barcamenarsi è impossibile secondo me, ci ho provato e non se ne esce (suocera / nuora…).

    Scelte le sue priorità, tiratene le conclusioni. Fermo restando che io al posto tuo, visti i tempi, mi trasferirei tranquillamente da lui. La casa già finita e pagata è oro colato…

  • 8
    scarlet -

    Ho lo stesso problema! Sono fidanzata da quasi 6 anni con un ragazzo,
    anche se mi sta venendo il dubbio che sia già sposato con suo padre.
    Dopo il matrimonio, infatti, vorrebbe regolarmente ospitare a pranzo ed a cena suo padre, vedovo e completamente autosufficiente, che quando non lavora sta rintanato in casa tutto il giorno e non ha né hobby né amicizie particolarmente strette. E’ una persona apparentemente innocua perché sa fare molto bene i suoi interessi, specialmente economici. L’anno scorso si è rifiutato
    categoricamente di aiutare suo figlio (può ma non vuole), però le figlie le aiuta. Nonostante entrambi ci stiamo dando molto da fare se non fosse per i miei genitori non so come potremmo costruirci un futuro.
    Due delle sue tre figlie vivono fuori (una delle quali vive all’estero), tornano poche volte all’anno e appena possono si dileguano, mentre l’altra (zitella convinta che litiga con tutti) vive con loro e scambia regolarmente suo fratello per il suo cameriere personale. Lei fa finta di lavorare, viaggia, va a trovare amici, torna a casa come se fosse in un hotel, pretende che suo fratello le cucini e brontola anche. Lui (il mio fidanzato, il più piccolo di tutti) cucina per tutti e va a fare la spesa settimanale e giornaliera, studia e lavora, ma ultimamente è visibilmente stanco e nervoso. E’ quello che tutti vanno a cercare per chiedere favori ma quando si tratta di contraccambiare spariscono. Oltre a non tollerare più questo sfruttamento ho l’impressione che se e quando ci sposeremo lei, senza il cameriere, andrà via come le altre (in passato l’ha già fatto) e lascerà suo padre da solo, che a quel punto sarà più a casa nostra che a casa sua. Io voglio sposare il mio fidanzato, non suo padre! Ma non mi sembra giusto dargli l’ultimatum perché lo amo veramente. Però lui adesso si arrabbia con me perché dice che sono insensibile. Ho l’impressione che qualcuno (non lui) voglia giocare a fare la vittima per trarne un guadagno, mi sbaglierò?

  • 9
    Mary -

    Ciao ragazze, ho 30 anni e mi vergogno profondamente di quello che sto facendo: cercare risposte ad un problema che è diventato + grande di me. Sono fidanzata da 6 anni e mezzo con un ragazzo che amo alla follia. Circa 5 anni fa, mentre stavamo cercando una sistemazione in vista di sposarci mi disse che i genitori avevano preso un palazzo da ristrutturare e dividere in 3 unità (1 x i suoi, 1 x il fratello ed 1 x lui)e se io fossi stata d’accordo avremmo potuto provvisoriamente approfittare dell’opportunità. Io a quel tempo avevo 25 anni, ero innamorata e per paura di ferire il suo entusiasmo ho acconsentito. Dopo qualche tempo mi ha portato a vedere lo stabile ed ho immediatamente capito che non si sarebbe trattato di una soluzione temporanea, ma x la vita.A stento e dopo lunghi tentativi di farmi digerire la cosa, sono riuscita a comunicargli il mio ripensamento. L’idea di andare a vivere vicino ai suoi, in una casa non mia, a 40 km dal lavoro mi stava distruggendo.Da allora è iniziato x noi un periodo difficile.Ci vediamo pochissimo e lui che ha investito tempo e denaro su quella casa,pur volendo sposarmi non accetta di abbandonare quella casa per trovare un nido nostro altrove.Ora, seppure con grande sofferenza mi ha comunicato di non poter + andare avanti così e che è meglio interrompere il ns. rapporto adesso piuttosto che + avanti.Sono devastata.So che mi ama,ma quella casa rappresenta x lui e per i suoi genitori un orgoglio oltre che un sacrificio economico.Io capisco tutte le sue ragioni, ma io ho paura di non poter sopportare le inevitabili ingerenze dei suoi, qualora vivessi lì e di affrontare male la situazione anche per la stanchezza che una donna si porta a casa dopo 10-12 ore di lavoro+2 di strada.Non voglio perderlo!Mi sento di non avere scelta, o lo seguo o lo perderò x sempre.Sono davvero molto angosciata!Se qualcuno potesse darmi qualche consiglio per salvare il mio rapporto senza danneggiare la mia salute fisica e mentale, vi sarò grata per sempre

  • 10
    magirama -

    Ciao a tutti. L’ho detto e lo ripeto, quando si va a vivere insieme (per convivenza o matrimonio) è opportuno staccarsi, lasciare le due rispettive famiglie, non dico di abbandonarle, ma di porre dei vincoli. Come ho accennato in una precedente risposta, ci devono essere i cosiddetti “100 metri regolamentari”, una distanza tale da permettere alla coppia di essere indipendente, autonoma e padrona della propria privacy.
    Io capisco il fatto che uno dei due voglia stare vicino ai propri cari, io capisco che oggi sia difficile trovare casa e mantenerla, però è fondamentale che il nido che una coppia si costruisce sia lontano dalle rispettive famiglie.
    Il beneficio economico o logistico che crea l’andare a vivere attaccati ai suoceri o ai propri genitori lo si paga in seguito in termini di serenità e continuità. Se i genitori si sono creati la loro indipendenza e il loro nido, è giusto che anche i figli facciano altrettanto.
    So che è facile parlare, ma se la mia compagna mi chiedesse di andare a vivere in una casa grande o in una casa dove i suoi sono stretti vicini, io rifiuterei in partenza. Non se ne parla proprio, così come sarei io il primo a sistemarmi ben lontano dai miei. Se poi lei cercasse di insistere o di convincermi, zero, non accetterei mai nemmeno se lei minacciasse di lasciarmi, la democrazia e il bene della coppia vengono prima di qualunque cosa, preferisco piangere subito che piangere ben più amaramente dopo e pentirmi delle mie scelte.
    Io penso che sia molto meglio fare dei sacrifici, fare fatica, avere un buco di casa che però sia NOSTRO, solo ed esclusivamente NOSTRO, piuttosto che trovarmi genitori o suoceri tra i piedi a “seminare mine” nel mio rapporto di coppia.
    Quando si convive o ci si sposa bisogna essere maturi e sistemarsi indipendentemente, non ci sono affetti, vantaggi economici o logistici che tengano. Mai lasciarsi piegare dall’altrui famiglia, mai essere egoisti pensando alla propria.

  • 11
    mmmm -

    stesso problema. conviviamo da 3 anni in affitto. ora lui ha l’appartam sotto quello di sua madre, dietro abitano le sorelle e i cognati, vorrebbe andare a vivere lì in modo da non avere affitti avendo degli stipendi bassi, io non voglio, anche perchè mi allontenerei dai miei e resterebbero soli.io vorrei prendermi un appartamento dove vogliamo noi ma lui dice che mutui non ne fa perchè la casa ce l’ha. e se andiamoavanti con l’affitto non riusciremo mai a farci una famiglia. non so cosa fare

  • 12
    sabrina -

    io vivo da diciotto anni con mio marito e sua mamma…vi assicuro ragazzi che sto malissimo. sono entrata in crisi ansiose e di panico, attualmente sono in cura farmacologica da uno psichiatra e spesso ho istinti suicidi. qui io sono schiavizzata, non posso fare nulla di nulla al punto che mi sto curando di nascosto dalla famiglia perchè non sarebbero daccordo su questa mia decisione. invito tutti a non ridurvi come me, seguite il mottto POVERI MA FELICI. io sono povera e infelice, povera nel senso che sono piena di debiti. non aggiungo altro auguro tanta felicità a tutti ciao

  • 13
    mmmm -

    è proprio quello che vorrei evitare!
    già ora sto malissimo all’idea che lui insiste per andare a vivere lì, ho già perso 3 kg in una settimana!
    ma lui dice che di mutui non ne fa perchè la casa ce l’ha e pure vicina al lavoro per cui non ha senso. se si vuole un figlio poi è impensabile avere un mutuo.
    è vero, abbiamo solo 2000 euro al mese ma fosse per me il mutuo me lo farei lo stesso e anche il figlio ci starebbe lo stesso! almeno potremmo vivere dove vogliamo noi in posto che possa andar bene a entrambi, ma non la capisce!

  • 14
    sabrina -

    ciao mmm, se sei già calata tre chili in così poco tempo vuol dire che sai gia che non riuscirai ad affrontare una situazione del genere. tu potresti anche accettare i desideri di tuo marito ma tassativamente e ripeto tassativamente visto che vai ad abitare vicino alla suocera e non con la suocera devi fare in modo che lei non abbia mai la possibilità di entrare in casa tua. non deve avere le chiavi e devi derle delle regole ben precise nel senso che non si deve mai e poi mai immiaschiare in ciò che fai. non devve dirti assolutamente niente su come tieni la casa piuttosto che l’orto o quante volte metti in moto l’auto o prendi la bici perchè devi andare in posta oppure al supermercato o a prendere le sigarette oppure a cambiarti tinta ai capelli…ti dico questo perchè sono solo alcuni esempi di quello che sto passando io…. non mi interessa un c.... che tu pensi o dica…ah povera sabrina…no no no non voglio questo io ti dico solo di farlo solo e solamente se ne hai i requisiti. non sto buttando parole al vento rifletti bene su ciò che ho scritto e se hai qualche dubbio chiedi. non sono riuscita a salvare me stessa, voglio almeno cercare di fare del bene agli altri basandomi su ciò che sto provando sulla mia pelle. se ti va tienimi al corrente ok? ciao

  • 15
    mmm -

    ciao non c’è un modo per mettersi in contatto privatamente?

  • 16
    sabrina -

    dunque la voglia di aiutarti giuro che è forte o almeno la voglia di darti consigli sul da farsi senza però invadere la tua vita dicendo “fai questo o fai quello” no no, ti lascio logicamente libero arbitrio sulle tue decisioni anche perchè ogni situazione è diversa dall’altra. io ho esposto i miei disagi, e dal poco che ho detto ti sarai resa conto che la mia situazione non è delle migliori. ormai la mia vita è questa, non l’ho ancora accettata ma purtroppo è questa e mi sono appassionata a te perchè hai intuito che per te potrebbe essere il peggio, potresti arrivare anche alla pazzia,va be, non continuo perchè certe cose ce le possiamo dire anche in privato e io ti aiuterò molto volentieri. per il fatto di contattarci, te la senti di mettere il tuo indirizzo su questa lettera? rispondimi se ti va, se non te la senti proverò un altra strada e quando mi risponderai qui sulla lettera ti darò istruzioni, perchè io il mio indirizzo non lo posso mettere, non voglio se avremo la possibilità di contattarci più avanti, capirai il xkè. un ultima cosa mmmm, se vedi che sarò assente per qualche giorno non spaventarti perchè faccio “turni” e a volte ho da lavorare. ti avverto già che fino a mercoledi sono molto impegnata ma se posso il pc lo accendo. fammi sapere, mi stai davvero a cuore. ps io ho 38 anni e mi chiamo Sabrina.fammi sapere, un bacio ciao sabri

  • 17
    mmmm -

    ciao guarda ti lascio qui quessta mia mail, io non vorrei buttarti addosso i miei problemi ma credo davvero che tu possa capirmi bene! ti ringrazio mmolto per il tuo sostegno!
    aspetto una tua mail!
    namless@hotmail.it
    baci!

  • 18
    Mary -

    Ciao ragazze,è passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ho scritto di me e letto di voi. Ho 30 anni e sono fidanzata da 6 e mezzo.In sintesi,non sono ancora sposata perchè io non voglio andare a vivere vicino ai suoi genitori.Più passa il tempo + sono convinta della mia scelta poichè col carattere deciso ed indipendente che mi ritrovo, sentirmi legata all’occhio dei suoceri mi farebbe uscire di senno prima e perdere la salute fisica e mentale poi. Non voglio neppure immaginare di trovarmi intrappolata in quella situazione, ma ora ho serie difficoltà a tenere “buono” il mio ragazzo che un gg si e un gg non, mi chiede di sposarlo. Io nel frattempo ho deciso di mettere le mani su un rustico di mio papà, per ristrutturarlo e renderlo mio.Si trova vicino ai miei genitori, ma la cosa non mi preoccupa perchè loro sono davvero molto rispettosi e riservati.Si trova in un posto per me splendido e dall’infanzia sogno che diventi il mio nido. Avrei preferito vivere lontano e trovare la complicità del mio compagno, ma siccome lui si è indebitato con i suoi genitori, per favorire la sistemazione del palazzo in cui ora vivono tutti assieme, io non oso chiedergli nulla.Piano piano faccio quel che posso senza negargli il mio amore, che non ha nulla a che vedere con la mia scelta di non vivere “assieme” ai suoi pericolosi genitori.Voglio poterlo amare in libertà e se Dio vuole lo farò nel nido che sto provando a sistemare, non sotto il naso dei suoceri.
    Tornando a voi,sono davvero colpita e solidale per il dolore che state provando.Mia cognata,che ha tentato il matrimonio col fratello del mio ragazzo,si stava prendendo un esaurimento e alla fine ha ceduto e se nè andata.Ho visto con i miei occhi la sofferenza di quella splendida donna ed ho provato rancore per quella famiglia che l’ha trattata come un elemento di disturbo per aver minato il sogno di “mamma suocera” di vedere i 2 figli sposati sotto le sue ali.
    Io non mi trovo nella vs.situazione quindi con estrema lucidità vi dico:riprendete il controllo di voi stesse,incominciate ad amarvi e rimettetevi in salute.Non sarà facile,ma una volte recuperata la stima in voi stesse,avrete + energia per decidere se continuare a sopravvivere in due o a vivere da sole.
    MMMMM – stai attenta!un figlio potrebbe appesantire la situazione.Prima dovete trovare equilibrio tu ed il tuo ragazzo,altrimenti rischiate di far soffrire anche il figlio.
    SABRINA – ti prego non farti venire nessun pensiero folle.Dio ti ha voluto su…

  • 19
    Mary -

    (continua)…su questa terra perchè potessi realizzare la tua felicità,non il contrario.E’meraviglioso ciò che stai facendo con la ns.amica MMMM e sono sicura che aiutando le persone che stanno rischiando di cadere nella tua situazione sarai in grado di aiutare anche te stessa.Ho visto che vi siete scambiate l’e-mail.Non voglio intromettermi nella maniera + assoluta, ma sappiate che se posso aiutarvi,anch’io vi sono vicina.Ricordatevi che la donna è + forte dell’uomo e sta proprio in lei l’origine dell’amore e la capacità di infondere pace e serenità nelle proprie famiglie e nel mondo.Sabrina,non rassegnarti all’infelicità,commetteresti un grave peccato verso Dio.Sono finiti i tempi in cui i preti per tenere buono il popolo bue insegnavano il sacrificio e la sottomissione per il quieto vivere.L’infelicità ci disarma,ci rende incapaci di manifestare in pienezza la forza di cui siamo state dotate.Come puoi rendere felice tuo marito se la tua mente paventa il peggio per te stessa?!Fermati!Prendi del tempo per fare un viaggio con te stessa,ritrova il tuo io perduto e non essere complice dell’infelicità in cui ti sei ritrovata.Non vi conosco,ma ho un grande desiderio di avvertire nelle persone che incrociano il mio cammino,la voglia di vivere SERENAMENTE!La serenità è una malattia “contagiosa”,non la puoi insegnare,ma puoi creare nelle persone infelici la curiosità di interrogarsi sul come tu sia riuscita a conquistarla e diventerai col tempo un esempio,dando un contributo importante a questo mondo di persone venali ed infelici,affannate alla ricerca del di + ed animate dalla divinità incontrastata del nostro tempo:IL DENARO.Spero di risentirvi presto e nell’attesa vi abbraccio con affetto sincero!

  • 20
    sabrina -

    ciao Mary, hai scritto un post stipendo, ti ringrazio. io nel limite delle mie possibilità sto lottando, spero di farcela, ho letto la tua situazione e sembra che per colpa di qualcuno tu non possa realizzare il tuo sogno d’amore, a meno che non segui le volontà altrui come purtroppo ho fatto io e la beffa è che io abito qui, ho aiutato a pagare la casa perchè in casa si dividono tutte le spese, ma la casa è intestata al figlio minore, cosi qui sacrifico cuore e anima per cosa? perchè un giorno quando sarò vecchia forse mi ritroverò chissà dove. ma volevo dirti che suo figlio minore è andato ad abitare vicino ai genitori dei suoi, e si trova benissimo, lo vedo anche più allegro di quando era in casa qua anche perchè i genitori di lei, con lui hanno un rapporto più che altro di fratellanza e gli lasciano tutta ma tutta la privaci che vogliono. se i tuoi genitori sono come i suoceri di mio cognato, convinci il tuo fidanzatooooo….ma cavoli, si parla di un intera vita, fin che morte non vi separi e convincilooooooooooooooooooooooooo
    hei mmm ciaooooooooooooooooooooo

  • 21
    Mary -

    Ciao Sabrina,ti sono grata per avermi scritto.La mia situazione per il momento è in stand-by…sono in attesa di iniziare i lavori.Non posso costringere il mio ragazzo a fare qualcosa che non si sente,proprio come io non voglio insistenze su qualcosa che non mi convince.Quando c’è esitazione è meglio non muovere un dito,perchè prima o poi il nodo arriva al pettine e non c’è peggior situazione che fare i conti con gli errori legati a scelte dettate dall’altrui volere.Posso accettare gli sbagli derivanti da mie scelte,ma non di sbagliare con la testa di altri.Io nel frattempo vado avanti con il mio progetto…poi, se lui se la sentirà di affiancarmi, le mie porte sono aperte.Tu hai figli Sabrina?Sei ancora giovane,tuo marito non ti è vicino?Io sto cercando di non scivolare nella trappola,ma tu che ci sei dentro non ti devi arrendere, per il tuo bene e per quello del tuo matrimonio.Hai detto che ti stai curando e fai benissimo,ma stai attenta a non farti imbottire di farmaci.Ricordati che sei donna e, in quanto tale, sorgente di forti energie che ti aiuteranno a realizzare da qui in poi ciò che vuoi.Non sei una donna di grandi pretese e questa tua umiltà ti sarà alleata.Ti abbraccio forte e spero di risentirti presto! Mary

  • 22
    mmmm -

    ragazze grazie! grazie Mary per le tue parole! ora ho deciso che lascerò passare le ferie senza tirare fuori la questione ma poi al rientro si dovrà ancora molto perchè io ho riflettuto e sto riflettendo tutt’ora, e sono sempre più decisa a non voler andare lì! lamadre dice che lei acquistò quell’appartamento (che era di sua nonna) perchè suo padre avrebbe voluto aiutare il figlio, dargli una casa. ma io dico: se vuoi aiutare davvero tuo figlio allora vendi l’appartamento e dagli una parte di soldi in modo da potersela scegliere una casa con la sua compagna! questo mi fa pensare a quanto egoista sia mia suocera, pur essendo una brava persona (che cmq frequento 2 ore a settimana per ora). le sorelle (con cui già lavoro) ovviamente sono dalla parte della madre! avrò del filo da torcere ma lì non ci vado. preferisco farmi un mutuo anche se prendiamo 1000 euro al mese a testa. mi fa piacere avervi trovate! 🙂

  • 23
    Mary -

    Cara mmmm,condivido a pieno la tua intenzione di far passare queste vacanze serenamente senza insistere sull’argomento “casa”.Cercate di ritrovare voi stessi,il vs.equilibrio,la passione del CONDIVIDERE tutto quello che vi entusiasma,sognate insieme e non lasciatevi incupire dalle difficoltà,tutti ne abbiamo ma,se c’è la volontà,insieme si superano.Era del passato la concezione che si deve sacrificarsi per amore,io credo che per amore non si debba MAI volere il sacrificio dell’altro o dell’altra.Io non posso esserti di aiuto perchè sono ancora dentro l’occhio del ciclone,ma hai tutto il mio incoraggiamento.Ieri nel mio paese hanno fatto il funerale di un’anziana di 88 anni(bella età eh?!).Circa 20 anni fa il figlio ha sposato una donna che a quel tempo aveva 23 anni.Sono andati a vivere sotto i genitori di lui.Dio sa + di me quanto quella ragazza,diventata poi donna e quindi madre di 2 figli,ha sofferto a causa della suocera,sotto l’occhio inerme del marito,che mai si metteva contro la madre.Che senso ha avuto per questa donna sacrificare la sua vita per 20 lunghi anni attendendo la morte della suocera?Non sarebbe stato meglio per tutti lasciare che gli sposi gustassero il loro matrimonio,condividendo alcuni momenti di piacevole condivisione con la suocera,senza attendere la sua chiamata al cielo?La vita a volte è egoismo ed ipocrisia…cara mmmm pensa al TUO bene,anche con un pizzico di egoismo,perchè se tu stessi male dovresti contare comunque sulle tue sole forze.Anche i genitori del mio ragazzo ritengono di aver agito per il bene dei figli,ma egoisticamente hanno fatto ciò che loro hanno immaginato come un bene.Se tu già lavori con le cognate,penso che abbia il dovere verso te stessa di circoscrivere i tuoi confini,all’interno dei quali nessuno deve mettere il naso.Cerca di essere ogni giorno una bomba di energia positiva,non lasciarti sfiorare da ciò che i tuoi suoceri hanno fatto e fanno,tu sei venuta al mondo per vivere bene non per essere martirizzata.AMATI,sprigiona serenità,equilibrio,amore,vedrai che tutto il bene di cui sei origine ti ritornerà,per una semplice legge della fisica.Quale amore potremmo dare se fossimo limitate nella nostra libertà?La donna schiava non ama,soffre,piange,odia..non ama!Cerca di capire il tuo compagno,non per assecondarlo,ma per trovare la giusta via da percorrere.Ricordati che l’uomo è debole e solo attraverso la donna ha la possibilità di assaporare l’immensità e l’essenza della vita.Tienimi informata.Un abbraccio

  • 24
    mmmm -

    che belle parole! grazie infinite! hai ragione è quello che ho detto anche al mio lui, abbiamo una sola vita e dobbiamo cercare di viverla il meglio possibile senza costrizioni da parte sia di uno che dell’altro e se proprio le cose non coincidono non mi piace che uno si forzi a fare le cose controvolere allora meglio troncare che vivere una vita di rimpianti e di nervosi ingoiata.

  • 25
    Mary -

    Ciao mmmm,preferirei non trovarmi in questa situazione,ma essendoci dentro fino al collo,apprezzo di aver trovato da qualche parte su questa terra una ragazza che come me sta vivendo lo stesso problema e che quindi mi capisce.Spero di cuore che la ns.ricerca di equilibrio nella serenità e nella semplicità ci conducano,tra qualche tempo,a ritrovarci qua,per raccontarci come siamo riuscite a risolvere il problema “suoceri egoisti”.Passa un sereno weekend.A presto.

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